Attività lavorative negli istituti penali per i minorenni
Durante il periodo 2006-2007 si sono svolte 53 attività lavorative che hanno coinvolto 282 ragazzi, realizzate quasi esclusivamente in ambito intra-murario. I ragazzi che hanno frequentato i corsi sono per lo più italiani, pari al 66% nel 2006 e al 54% nel 2007 (media 60%) mentre la partecipazione degli stranieri risulta del 34% nel 2006 e del 46% nel 2007 (media 40%).
Gli ambiti lavorativi che prevalgono nettamente sono l’edilizia (23 attività) e il giardinaggio (17 attività). Si precisa che la voce “giardinaggio” contempla l’attività di giardiniere, florovivaista, ortovivaista e manutentore del verde. Le altre attività lavorative svolte sono: l'artigianato, la cucina e la ristorazione, la falegnameria, la legatoria e tipografia, la meccanica e il tessile.
L’istituto di Lecce è quello in cui risulta maggiore il numero di ragazzi inseriti nelle attività lavorative (121). Ciò dipende dal fatto che l’istituto organizzava turni settimanali di attività lavorativa a rotazione per consentire a tutti i ragazzi di lavorare. Le attività lavorative sono piuttosto corpose, nel periodo considerato 2006-2007, anche ad Acireale (24), a Bologna (16), a Catania e Catanzaro (17), a l’Aquila (22) a Milano (24) a Nisida (23). L’istituto penale per i minorenni di Bologna sottolinea con soddisfazione l’impegno dei giovani nelle attività lavorative.
Nelle relazioni prodotte dagli istituti vengono segnalati alcuni tirocini formativi con borse/lavoro all’esterno che non sono contemplati nel settore lavorativo. Essendo i tirocini formativi una tipologia di attività analoga all’attività lavorativa, nel prossimo monitoraggio si pensa di verificare anche il numero di tirocini formativi effettuati dai ragazzi negli istituti penali per i minorenni.
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