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Insegnamento elementare negli istituti penitenziari

La legge n. 72 del 1963 abolisce il “Ruolo speciale transitorio per l’istruzione elementare presso le carceri e gli stabilimenti penitenziari” previsto dalla legge n. 535 del 1958 e introduce un “Ruolo speciale per l’insegnamento nelle scuole elementari carcerarie”, ma mantiene in vigore i primi due commi dell’art 2 delle legge n. 535/58, assegnando al Ministero della Pubblica Istruzione, ora Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), il compito di stabilire con decreto e d’intesa con il Ministero della Giustizia i titoli specifici necessari per l’accesso al Ruolo speciale e il compito di bandire ed autorizzare i corsi di specializzazione per il rilascio dei predetti titoli.

Successivamente, il D.lgs. n. 297 del 16 aprile 1994 “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione”, all’art 135, al comma 2 e 7 ribadisce la previsione di un “Ruolo speciale” e i compiti di stabilire, di concerto con il Ministero della Giustizia e con apposito decreto, i titoli di specializzazione e di istituire ed organizzare i corsi di specializzazione.

Questa normativa assegna dunque al MIUR il compito di definire i titoli di specializzazione necessari e il compito di organizzare i corsi di specializzazione per l’inserimento nel “Ruolo speciale”, mentre assegna al Ministero della Giustizia un ruolo di collaborazione per gli aspetti relativi al contesto penitenziario.

Di conseguenza, la realizzazione dei corsi scolastici negli Istituti penitenziari è attuata secondo i criteri e i modi stabiliti dal MIUR, mentre, il Ministero della Giustizia collabora con le autorità didattiche segnalando le necessità formative dei soggetti in esecuzione penale e cura l’organizzazione logistica per lo svolgimento dei corsi d’insegnamento.

Da diversi anni, le attività istruttive negli istituti penitenziari, relative alla scuola primaria e secondaria di 1° grado, vengono in larga misura gestite dai Centri Territoriali Permanenti (CTP), istituiti con ordinanza del Ministero dell’Istruzione n. 455 del 1997. I CTP attuano un’offerta formativa integrata per gli adulti attraverso accordi di rete tra le scuole di ogni ordine e grado.

Negli ultimi anni, il settore dell’istruzione destinata agli adulti è stato oggetto di interventi normativi volti a creare un sistema integrato in grado di accompagnare, lungo tutto l’arco della vita, lo sviluppo della persona, garantendo il diritto all’apprendimento ed il pieno esercizio del diritto di cittadinanza, in particolare per quanto riguarda le così dette “fasce deboli”.

Questo stesso settore sta per essere ulteriormente riformato con l'assorbimento dei Centri Territoriali Permanenti (CTP) nei Centri provinciali per l’Istruzione degli adulti (CPIA), i quali dovranno assicurare i corsi di scuola dell’obbligo e di istruzione secondaria superiore negli istituti penali e saranno dotati di autonomia organizzativa e didattica. CTP e Corsi serali cesseranno di funzionare il 31 agosto 2011.