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Istruzione e formazione

L’art. 15 dell’ordinamento penitenziario (legge 354/1975) configura l’istruzione come fondamentale elemento di risocializzazione inserendola - assieme al lavoro, alle attività culturali, ricreative e sportive - fra gli interventi attraverso i quali “principalmente” si attua il trattamento rieducativo.
L’istruzione è intesa come strumento rivolto oltre che ad un approfondimento della formazione scolastica e professionale, anche alla promozione di nuovi interessi per il miglioramento complessivo della personalità della persona detenuta.
Negli Istituti penitenziari vengono organizzati, secondo quanto stabilito dall’art. 19 ord. penit, corsi d’istruzione scolastica di ogni ordine e grado e corsi professionali. In molte sedi sono inoltre presenti poli universitari.

Corsi di istruzione a livello della scuola dell’obbligo

Sono organizzati dagli organi periferici della pubblica istruzione in base ad intese  tra il  Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e  il Ministero della giustizia. Il numero e la dislocazione dei corsi nei vari Istituti viene stabilito dal dirigente dell’ufficio scolastico regionale di concerto con il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, sulla base delle richieste provenienti dalle direzioni degli istituti e dei dirigenti scolastici.
Nell’ambito dell’istruzione di base, un ruolo molto importante è rivestito dai corsi di lingua italiana per detenuti stranieri che oggi costituiscono una rilevante percentuale degli allievi.

Corsi di istruzione secondaria superiore

Sono organizzati su richiesta dell’amministrazione penitenziaria dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, tramite l’istituzione di succursali di scuole superiori negli istituti penitenziari. Per agevolare i detenuti che non siano in condizioni di frequentare i corsi regolari, la direzione dell’istituto può concordare con un istituto vicino dei percorsi individuali di preparazione agli esami. Gli studenti che hanno superato tutti gli esami del loro anno e che versano in disagiate condizioni economiche possono ottenere il rimborso delle tasse, dei contributi scolastici e dei libri di testo oppure un premio di rendimento indipendentemente dalle condizioni economiche.

Corsi di formazione professionale

Sono organizzati a seguito di accordi con le regioni e gli enti locali competenti, in base alle esigenze della popolazione detenuta e alle richieste del mercato del lavoro. Le direzioni possono progettare anche attività formative per rispondere ad esigenze del lavoro penitenziario.
Per la frequenza dei corsi è corrisposto un sussidio orario la cui entità è stabilita con decreto ministeriale.

Studi universitari

Il regolamento di esecuzione adottato con DPR 30 giugno 2000, n. 230 ha introdotto diverse agevolazioni per gli studi  universitari. L’art. 44 prevede che, per potersi concentrare nello studio gli studenti siano assegnati, ove possibile, in camere e reparti adeguati e che siano resi per loro disponibili appositi locali comuni. Gli studenti possono inoltre essere autorizzati a tenere nella propria camera e negli altri locali libri, pubblicazioni e tutti gli strumenti didattici necessari. Gli studenti universitari che hanno superato tutti gli esami del loro anno e che versano in disagiate condizioni economiche possono  ottenere il rimborso delle tasse, dei contributi scolastici e dei libri. E’ inoltre  previsto  un premio di rendimento indipendentemente dalle condizioni economiche.
L’Amministrazione penitenziaria ha istituto poli universitari grazie alle convenzioni con i vari atenei.
 

  • Polo universitario di Torino
    E’ stato realizzato presso la casa circondariale Le Vallette in seguito al protocollo d’intesa firmato il  27.7.98.tra il Provveditorato regionale del Piemonte, il Tribunale di sorveglianza di Torino, le facoltà di Scienze politiche e di Giurisprudenza  dell’Università agli studi di Torino.
    L’ammissione al Polo universitario è riservata ai detenuti comuni provenienti anche da altre sedi penitenziarie ed avviene tramite una selezione, basata oltre che sul possesso del diploma anche sulla motivazione allo studio e sul comportamento tenuto dai richiedenti. Gli ammessi vengono ospitati in un'apposita sezione della casa circondariale dove, compatibilmente con la condizione detentiva, vi sono condizioni favorevoli alle esigenze di studio.
    Le condizioni di permanenza sono legate al superamento di almeno tre esami di profitto entro l’inizio dell’anno accademico successivo, alla buona condotta e alla partecipazione all’opera di rieducazione.
    Le spese per cancelleria, libri e PC sono coperte da un finanziamento annuale della Banca di San Paolo e della CARIPLO.
    Gli studenti pagano un contributo annuo di Euro 50 circa.

     
  • Polo di  Alessandria S. Michele
    Il polo è stato realizzato in base ad un accordo stipulato il 31.10.2001 tra la direzione della casa di reclusione di Alessandria, le facoltà di Matematica e Fisica, Scienze politiche e Giurisprudenza dell’Università degli studi del Piemonte orientale “Amedeo Avogadro”, la cooperativa Il Gabbiano, l’associazione Betel ed il Consorzio intercomunale servizi socio assistenziali comuni Alessandrino.
    Il  25.07.2008 è stato sottoscritto tra questi stessi enti un nuovo accordo di cooperazione per il proseguimento delle attività del polo universitario “Pausania”, presso il quale sono attivati il corso di laurea in Scienze politiche, il corso di laurea in Informatica giuridica ed il corso di laurea in Informatica. Un’altra convenzione è stata stipulata nel giugno 2007  tra la direzione penitenziaria, il dipartimento di informatica dell’Università di Alessandria e la facoltà di S.M.F.N. per l’affidamento a studenti detenuti di commesse di lavoro concernenti lo sviluppo di software applicativo.

     
  • Polo universitario Bologna
    Il polo è stato creato grazie ad una convenzione siglata il 24 marzo 2000 tra l’Università degli studi di Bologna ed il DAP per l’agevolazione del compimento degli studi universitari sia del personale dell’Amministrazione penitenziaria che dei detenuti della  casa circondariale di Bologna. Tale convenzione è stata rinnovata per la terza volta ii 15 dicembre 2006 con validità triennale.

     
  • Polo universitario Reggio Emilia
    E’ nato in seguito all’accordo siglato l'8 novembre 2005 dal Capo del dipartimento ed il Rettore dell’’Università di Modena e Reggio Emilia. Le attività del Polo sono indirizzate ai reclusi della casa circondariale di Reggio Emilia e prevedono l’utilizzo della  formazione a distanza.
    Nel 2007 è stato firmato un ulteriore accordo che ha aggiunto i corsi di laurea in  Comunicazione e marketing, Economia e Informatica e Scienze dell’amministrazione.

     
  • Polo universitario toscano
    Il primo protocollo d’intesa per l'istituzione di un polo universitario per gli studi universitari delle persone detenute nei penitenziari della Toscana è stato sottoscritto il 31.10.2000 dall’Università degli studi di Firenze, dalla Regione Toscana e dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Inizialmente è stata scelta come sede delle attività didattiche la Casa circondariale di Prato.
    I criteri per l’ammissione dei detenuti al polo universitario sono il  possesso del diploma di scuola media superiore, la  posizione giuridica di “definitivo” (sebbene, qualora vi siano posti disponibili, vengano accolte anche istanze di appellanti e ricorrenti), la relazione positiva del gruppo di osservazione e trattamento.
    Si può partecipare al polo Universitario sia richiedendo il trasferimento presso la sezione speciale di Prato, sia iscrivendosi da altri Istituti toscani con l’aiuto di un tutor dell’Ateneo fiorentino.  A Prato è attiva anche una sezione per detenuti appartenenti alla sezione Alta sicurezza. Nel Polo sono presenti le facoltà di  giurisprudenza, scienze politiche, agraria, architettura, farmacia, ingegneria, scienze dell’educazione, scienze matematiche, economia, lettere. Il 14 maggio 2003, sempre con la partecipazione della regione Toscana sono stati sottoscritti altri due  protocolli d’intesa per la creazione di poli universitari: uno presso la Casa di reclusione di San Gimignano con l’Università di Siena, l’altro presso la casa circondariale di Pisa con l’Università di Pisa. II 13 febbraio 2006 è stato siglato un accordo per l’apertura presso il nuovo complesso penale di Sollicciano di una sezione Universitaria nell’ambito del polo universitario penitenziario dell’Università di Firenze.
    Sempre nell’ambito del polo universitario Toscano è stata aperta, nell’anno accademico 2004/2005 una sezione universitaria presso la casa di reclusione. Nel polo operano 15 volontari, tra insegnanti e professionisti, e tre ricercatori informatici dell’Universita di Pisa e del Sant’Anna. Il polo è strutturato con una sezione studio aperta a tutti i detenuti studenti. Le risorse finanziarie provengono dall’Associazione Il Dialogo, dalla Cassa di Risparmio di Livorno, dalla Caritas di Piombino e dalla Unicoop Tirreno. Le attività del polo sono bimestralmente estese a tutti gli altri studenti e detenuti interessati.

     
  • Accordo con l’Università di Catania
    Un accordo di intenti è stato firmato il 20 ottobre 2003 dal Capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, il rettore dell’Università di Catania  con l’obiettivo di favorire  corsi di formazione per i dipendenti dell’Amministrazione penitenziaria, svolgere attività di ricerca e/o consulenza, organizzare per teledidattica il corso di laurea in “Progettazione e gestione di aree verdi, parchi e giardini”  destinato anche ai detenuti del complesso penitenziario di Caltagirone.

     
  • Polo del Provveditorato regionale del Lazio
    L’accordo è stato  firmato il 19 novembre 2003, dal Provveditore regionale del Lazio ed il Rettore dell’Università della Tuscia di Viterbo al fine di promuovere l’attivazione di corsi universitari negli Istituti penitenziari del Lazio. Il progetto riguarda tutte le facoltà dell’Università della Tuscia e tutti gli Istituti penitenziari del Lazio.

     
  • Polo universitario casa circondariale Rebibbia
    A seguito del protocollo stipulato il 19/09/2009 tra direzione dell'istituto, Università di Roma Tor Vergata,  LAZIODISU,  Garante per i diritti dei detenuti della Regione Lazio e la società Fastweb sono state attivate le facoltà  di lettere, giurisprudenza ed economia.

     
  • Polo universitario casa di reclusione Rebibbia
    La direzione della casa di reclusione di Rebibbia ha stipulato in data 25.02.2008 un protocollo d’intesa con l’Università “La Sapienza” di Roma, l’Ufficio per il garante dei diritti dei detenuti del comune di Roma,  il Dipartimento XVIII del comune di Roma per l’attuazione di un polo universitario in sede.

     
  • Polo Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria del Triveneto - Padova
    Il polo ha iniziato la sua attività del settembre 2004 a seguito dell’accordo siglato il 10 dicembre 2003 dal Capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e dal Rettore dell’Università di Padova ed è destinato ai detenuti del Triveneto in possesso del diploma di scuola secondaria superiore.

     
  • Polo Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria Sardegna
    L’accordo è stato siglato in data 19 maggio 2004 dal Capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e il  Rettore dell’Università di Sassari. Sede dell’attività sono le case circondariali di Sassari ed Alghero.

     
  • Polo Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria Catanzaro
    L’accordo è stato siglato in data 1 luglio 2004 dal Capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, dal rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, dal Direttore della casa circondariale di Catanzaro, dal Provveditore della Calabria e dal Presidente della regione Calabria. La sede dell’attività è la casa circondariale di Catanzaro. 

     
  • Polo universitario casa circondariale Lecce
    L’accordo per la creazione di un polo universitario da destinare ai detenuti appartenenti al circuito alta sicurezza è stato siglato l’8 novembre 2004 tra il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, la direzione dell'istituto penitenziario e l’Università degli studi di Lecce.

     
  • Polo Universitario Provveditorato regionale Pescara 
    L’accordo è stato siglato in data 5 ottobre 2005 dal Provveditore regionale ed il Rettore dell’Università telematica “Leonardo da Vinci” di Chieti. Le attività del polo sono riservate ai detenuti degli Istituti dell’Abruzzo e del Molise ed è previsto l’utilizzo della formazione a distanza  (FAD). Attualmente - nell’ambito di questo accordo - è in fase di realizzazione un polo universitario preso la CC di Larino con modalità FAD.

     
  • Polo Sulmona
    Il Polo è stato istituito in collaborazione con la facoltà di economia dell’Università dell’Aquila, e destinato ai detenuti dell'istituto di Sulmona appartenenti al circuito  elevato indice di vigilanza, con un'ulteriore sezione per il conseguimento della laurea triennale per operatore giuridico d’impresa.

     
  • Polo universitario Brescia Verziano
    L’accordo è stato siglato in data 25 luglio 2006 dal Provveditore di Milano ed il Rettore dell’Università statale degli studi di Brescia con destinatari 20 detenuti comuni (10 uomini e 10 donne). Le  facoltà attivate sono Economia e Giurisprudenza.