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Reparti Hiv

La presenza di persone affette da HIV-AIDS, rispetto alla popolazione generale, è relativamente alta anche in considerazione dell’elevato numero di detenuti appartenenti a gruppi sociali che difficilmente si rivolgono ai servizi sanitari esterni durante la libertà: piccoli spacciatori, immigrati clandestini, prostitute. L'amministrazione penitenziaria assicura, con proprie risorse, la somministrazione delle terapie antiretrovirali in ambito detentivo e coopera con le unità operative del territorio cui spetta, in base a decreto interministeriale Sanità - Giustizia del 18 novembre 1998, la gestione dei servizi per detenuti HIV nei penitenziari.

Dal punto di vista strutturale, l'amministrazione è dotata di reparti specifici per malattie infettive all'interno dei centri clinici di Milano-Opera, Napoli-Secondigliano e Genova-Marassi e di sezioni sanitarie presso le Case Circondariali di Torino Lorusso Cutugno, Modena, Sassari, Pisa, Roma Regina Coeli, Roma-Rebibbia Nuovo Complesso, Taranto, Biella e Ivrea complessivamente per 253  posti letto.regolamentari.

In ogni caso, trattamenti terapeutici anti-AIDS basati sulla somministrazione di combinazioni di farmaci anti-retrovirali, inclusi gli inibitori della proteasi, sono ormai assicurati non solo presso tali strutture, ma anche in tutti gli Istituti medio grandi.