salta al contenuto

Reparti di osservazione psichiatrica

La L. n. 354/75, all’art. 11, stabilisce che tutti gli istituti penitenziari si avvalgano di almeno uno specialista in psichiatria. Il servizio psichiatrico è stato sottoposto ad un importante intervento riorganizzativo nel 1999 per valorizzarne l’autonomia. Le visite dello psichiatra, infatti, diversamente da quelle degli altri specialisti, non sono subordinate alla richiesta del medico incaricato; lo psichiatra è parte integrante dell’istituzione penitenziaria con l’incarico di monitorare costantemente la condizione psichica dei detenuti anche a supporto degli altri operatori.

Il nuovo regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario, d.P.R. n. 230/2000, prevede forme di collaborazione con i dipartimenti di salute mentale. In particolare, nell’art. 20 - disposizioni particolari per gli infermi e seminfermi di mente, specifica che nei confronti di tutti i detenuti il servizio sanitario pubblico accede in istituto per rilevare le condizioni e le esigenze degli interessati e concordare con gli operatori penitenziari l’individuazione delle risorse esterne utili per la loro presa in carico, necessaria per il loro successivo reinserimento sociale.

Questa collaborazione si è realizzata in modo variegato: psichiatri dipendenti dalle A.S.L. che svolgono attività extramoenia presso l’Istituto, convenzioni con A.S.L. che “prestano” le proprie équipes all’Istituto, protocolli d’intesa che realizzano solo parzialmente la collaborazione.

Dal 2004 sono operativi reparti di osservazione psichiatrica come previsto dall’art. 112, c.1 del d.P.R. n. 230/2000 mentre in precedenza l’accertamento delle infermità psichiche nei detenuti avveniva esclusivamente negli ospedali psichiatrici giudiziari.

La realizzazione di specifici reparti di osservazione presso gli istituti penitenziari ordinari ha consentito di decongestionare gli ospedali psichiatrici giudiziari ed di iniziare ad armonizzare il principio della tutela della salute con quello della territorialità della pena evitando, sia pur brevi, allontanamenti del detenuto dal proprio nucleo familiare che, in momenti di fragilità psichica, potrebbero risultare ancor più destabilizzanti.

Reparti di osservazione psichiatrica in funzione sono:
• Torino Lorusso e Cutugno - due reparti: il Sestante con 23 posti letto e uno riservato ai collaboratori di giustizia con 2 posti letto;
• Monza - reparto maschile –con 5 posti letto;
• Bologna - reparto maschile – con 5 posti letto;
• Firenze Sollicciano - due reparti, uno con 6 posti letto e l’altro femminile con 1 posto letto;
• Roma Rebibbia N.C. – reparto maschile – con 6 posti letto;
• Reggio Calabria - reparto maschile – con 5 posti letto;
• Palermo “Pagliarelli”- reparto maschile – con 5 posti letto;
• Cagliari – reparto maschile – con 6 posti letto.

Oltre a queste strutture realizzate dopo il 2000, sono preesistenti un reparto a Livorno con 7 posti letto e uno a Napoli Secondigliano con 18 posti letto.

In via di attivazione è il reparto dell’istituto di Lanciano con 10 posti letto.

Per l’esiguità delle esigenze l’osservazione femminile è prevista presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere oltre ad un posto a Firenze Sollicciano.