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Salute in carcere

aggiornamento: 13 maggio 2013

L'articolo 32 della Costituzione dispone: "La Repubblica tutela il diritto alla salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".

Il diritto alla salute di coloro che si trovano in condizione di privazione della libertà trova quindi tutela e garanzia quale diritto inviolabile della persona. Tale tutela avviene nel contesto sociale dove la personalità dell'individuo trova espressione, e l'istituto penitenziario, concretizzandosi in una formazione sociale, é il luogo in cui il detenuto esplica la propria personalità.

Il servizio sanitario all'interno degli istituti penitenziari é previsto anche dalle Regole Minime dell'O.N.U. per il trattamento dei detenuti, approvate il 30 agosto 1955 (artt. 22-26) e ribadite dal Consiglio d'Europa il 19 gennaio 1973.

L'articolo 11 della legge n. 354/1975, 'Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà', c.d. legge Gozzini, contiene la disciplina fondamentale sul servizio sanitario penitenziario, ma la previsione del servizio è precedente e il suo rapporto con il Servizio sanitario nazionale è ancora in via di definizione.