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Affidamenti in prova al servizio sociale

aggiornamento: 5 marzo 2014

È considerata la misura alternativa alla detenzione per eccellenza, in quanto si svolge totalmente nel territorio, mirando ad evitare al massimo i danni derivanti dal contatto con l'ambiente penitenziario e dalla condizione di privazione della libertà.

È regolamentata dall'art. 47 dell'Ordinamento penitenziario, così come modificato dall'art. 2 della l. n. 165 del 27 Maggio 1998 e consiste nell'affidamento al servizio sociale del condannato fuori dall'istituto di pena per un periodo uguale a quello della pena da scontare.

Affidamento in prova al servizio sociale è previsto anche dall'art.94 l. 309/1990 per quanto concerne i tossicodipendenti e alcoodipendenti dall'articolo 47-quater per i soggetti affeti da Aids o grave deficienza immunitaria.

►Affidamento in prova al servizio sociale per il condannato militare

L'affidamento in prova al servizio sociale per i condannati militari ha l'obiettivo di evitare che i soggetti, che si rifiutano di prestare sia il servizio di leva sia il servizio sostitutivo civile, entrino in carcere. La l. 167/1983 rimanda alla regolamentazione prevista dall'art. 47della l. 354 del 1975 per l'affidamento in prova al servizio sociale.

Condizione per la concessione è la  pena detentiva inflitta dal Tribunale militare per il rifiuto di prestare il servizio militare ed il servizio sostitutivo civile.

►Affidamento in prova al servizio sociale per tossicodipendenti

È una particolare forma di affidamento in prova rivolta ai tossicodipendenti e alcooldipendenti che intendano intraprendere o proseguire un programma terapeutico.
La l. 297/1985 ha introdotto l'art. 47-bis dell'ordinamento penitenziario per affidamento in prova in casi particolari, che poi è stato modificato dalla L. n. 663/ 1986 c.d. legge Gozzini.
Tale misura alternativa è stata poi recepita dal Testo Unico in materia di stupefacenti dall'art. 94 del d.p.r. 309/1990.

Il d.p.r. 309/1990 è stato successivamente modificato dalla l. 49/2006 e, recentemente, dalla legge n.94 del 9 agosto 2013.

Per la concessione della misura alternativa o di comunità sono richiesti i seguenti requisiti:

  • pena detentiva inflitta, o anche residuo pena, non superiore a sei anni
    oppure, quando
    • l condannato deve essere persona che ha in corso o che intende sottoporsi ad un programma di recupero
    • il programma terapeutico deve essere concordato dal condannato con una A.S.L. o con altri enti, pubblici e privati, espressamente indicati dall'art.115 d.p.r. 309/1990
    • una struttura sanitaria pubblica o privata deve attestare lo stato di tossicodipendenza o alcooldipendenza e l'idoneità, ai fini del recupero, del programma terapeutico concordato.

►Affidamento in prova al servizio sociale per soggetti affetti da aids o da grave deficienza immunitaria

Con l'inserimento dell'art. 47-quater nella l. 354/1975 ad opera della l. 231/1999, il legislatore ha voluto consentire ai soggetti affetti da aids o da grave deficienza immunitaria, accertate ai sensi dell'articolo 286-bis, comma 2, del codice di procedura penale, e che hanno in corso o intendono intraprendere un programma di cura e assistenza presso le unità operative di malattie infettive ospedaliere ed universitarie o altre unità operative prevalentemente impegnate secondo i piani regionali nell'assistenza ai casi di aids, la possibilità di accedere all'affidamento in prova previsto dall' articolo 47 (affidamento in prova al servizio sociale) anche oltre i limiti di pena ivi previsti.

Legislazione