Custodia attenuata in carcere
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha affrontato il problema dei bambini in carcere avviando la sperimentazione di un tipo di istituto a custodia attenuata per madri (I.C.A.M), il cui modello organizzativo è analogo a quello della custodia attenuata per tossicodipendenti (D.P.R 309/90, art. 95) anche se non ne possiede l’aspetto terapeutico. Tale modello adotta uno strumento operativo di tipo comunitario da realizzare in sedi esterne agli istituti penitenziari, dotate di sistemi di sicurezza non riconoscibili dai bambini.
Il primo I.C.A.M è stato inaugurato a Milano nel dicembre 2006 ed è frutto di un accordo tra Ministero della Giustizia, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano.
All’istituto, che dipende dalla Direzione della casa circondariale di S. Vittore, è stato destinato uno stabile di 420 metri quadri di proprietà della Provincia di Milano. La struttura ripropone la pianta di un appartamento interamente disposto su un piano, sul quale si aprono portineria, sala colloqui, sala polivalente/biblioteca attrezzata con tv e computer, lavanderia, giocoteca, sei camere da letto, guardaroba, sala, cucina, giardino, infermeria. L’ambiente è accogliente e arredato in maniera confortevole. Lo spazio dedicato alle attività ludiche con i bambini è stato organizzato seguendo i suggerimenti del modello degli asili nido del Comune di Milano.
Tramite gli ICAM l'amministrazione intende consentire ai bambini figli di detenute di trascorrere i loro primissimi anni in un ambiente familiare che non ricordi il carcere, riducendo così il rischio d'insorgenza di problemi legati allo sviluppo della sfera emotiva e relazionale.
L'istituto prevede un percorso personalizzato per ogni detenuta offrendo opportunità scolastiche, di mediazione linguistica e culturale.
Nei primi due anni di attività l'istituto a custodia attenuata ha ospitato 87 bambini.
Il Gruppo di lavoro
ll Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha costituito nel novembre 2008 un gruppo di lavoro per definire un modello operativo nella costituzione degli ICAM ed assicurare uniformità e coordinamento alle strutture. Il gruppo segue la gestione delle esperienze in atto e il concreto avvio di quelle in progettazione, ponendo in essere tutte le azioni necessarie per la realizzazione ed il consolidamento delle progettualità rivolte alla donne detenute con bambini.
Il gruppo presieduto da Maria Pia Giuffrida, Provveditore regionale della Toscana è composto da
Francesca Corso, Assessore della Provincia di Milano con delega ai diritti dei cittadini, all'inclusione sociale delle persone limitate nella libertà
Milena Cassano, responsabile dell'ufficio EPE del Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria (PRAP) di Milano
Dario Pulsinelli, comandante di reparto della casa circondariale femminile di Roma Rebibbia
Claudio Marchiandi, responsabile Ufficio detenuti e trattamento del PRAP di Roma
Giovanna De Rosa, magistrato di sorveglianza di Milano
Cinzia Calandrino, direttore dell'Ufficio per i rapporti con le regioni gli enti locali e il volontariato del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Augusta Roscioli, responsabile del settore detenzione femminile della Direzione generale detenuti e trattamento
Strumenti
- Convenzioni, Accordi e Protocolli nazionali
- Pubblicazioni, Studi, Ricerche
848 800 110 