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Istituti di vendite giudiziarie (IVG)

aggiornamento: 18 novembre 2011

Gli istituti di vendite giudiziarie (IVG) sono soggetti privati che, con concessione ministeriale, sono autorizzati in via generale

  • alla vendita all'incanto dei beni mobili a norma dell'articolo 534 cpc
  • all'amministrazione giudiziaria dei beni immobili a norma dell'articolo 592 cpc

Agli istituti di vendite giudiziarie (IVG) può essere affidata anche la custodia e la vendita dei mobili pignorati ai sensi degli articoli 520 comma 2, e 532 cpc e qualsiasi altra vendita mobiliare disposta dall'autorità giudiziaria.
Nell'esercizio delle loro funzioni gli IVG assumono gli obblighi e le responsabilità degli incaricati di un pubblico servizio in quanto ausiliari del Giudice.

L’attività degli istituti di vendite giudiziarie viene svolta in ottemperanza del decreto del ministero della giustizia 11 febbraio 1997, n. 109 nonché delle direttive impartite dal giudice dell’esecuzione.
Gli IVG hanno sede presso i Tribunali o presso le Corti di Appello nei cui territori sono autorizzati a svolgere la loro attività.
I soggetti autorizzati a costituire e gestire gli IVG sono persone fisiche o società regolarmente costituite. Eventuali modifiche della compagine societaria devono essere autorizzate dal ministero.
L’autorizzazione viene concessa con Decreto del Ministero della Giustizia ed ha una validità di 5 anni, tacitamente rinnovabili per ugual periodo, salvo i casi di cessazione, rinuncia o revoca.
Il Ministero della Giustizia esercita la vigilanza sul funzionamento degli istituti direttamente e per il tramite dei Presidenti delle Corti di Appello. Gli istituti devono consentire in ogni momento le ispezioni dei locali e i controlli sui registri, sulle operazioni svolte, sul personale e sulla gestione.
La gestione annuale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.