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Controllo e approvazione dei Codici di comportamento

aggiornamento: 30 maggio 2011

I codici di comportamento adottati dalle associazioni di categoria sono sottoposti ad una procedura di verifica e controllo da parte del Ministero della Giustizia, disciplinata dagli articoli 5, 6 e 7 del DM n. 201 del 26 giugno 2003 e dalle disposizioni del Capo Dipartimento per gli Affari di Giustizia adottate il 2 dicembre 2009.

Il procedimento è istruito dall’Ufficio I della Direzione Generale della Giustizia Penale, che cura anche il momento della concertazione con i Ministeri interessati, la Banca d’Italia e la CONSOB e deve essere definito entro trenta giorni con la formulazione di osservazioni ovvero con l’approvazione.

Il provvedimento di approvazione del Direttore generale della Giustizia penale determina l’efficacia del codice di comportamento, ed è condizione perché possa essere divulgato presso gli enti aderenti all’associazione per il successivo ed eventuale utilizzo nella redazione del modello di organizzazione e gestione.

L’idoneità del modello di organizzazione e gestione è però oggetto di autonoma valutazione da parte dal giudice in relazione ai fatti specificamente contestati, qualora l’ente sia chiamato a rispondere in sede giudiziale in conseguenza di un reato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio da uno dei soggetti qualificati.