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Direzione nazionale antimafia

La DNA è composta dal Procuratore nazionale antimafia e da 20 magistrati del pubblico ministero che sono i sostituti procuratori nazionali antimafia. 

Il Procuratore nazionale antimafia esercita le funzioni di coordinamento delle indagini condotte dalle singole Direzioni distrettuali antimafia (DDA) nei reati commessi dalla criminalità organizzata. Tale coordinamento è finalizzato, soprattutto, ad assicurare la conoscenza delle informazioni tra tutti gli uffici interessati e a collegare le DDA tra loro quando emergano fatti o circostanze rilevanti tra due o più di esse.

Il Procuratore nazionale può esercitare le sue funzioni direttamente o delegare singole attività ai Sostituti. 
Le principali attività sono:

  • designare i Sostituti per mantenere un costante collegamento con ciascuna Direzione distrettuale per l’acquisizione e la successiva elaborazione di dati, notizie e informazioni relativi ai reati di competenza;
  • disporre l’applicazione temporanea dei magistrati della Direzione nazionale presso una DDA per coadiuvare quest’ultima quando lo richiede la complessità di un’indagine;
  • riunire i procuratori distrettuali interessati al fine di risolvere i contrasti che, malgrado le direttive specifiche impartite, siano insorti e abbiano impedito di promuovere o di rendere effettivo il coordinamento;
  • Ai fini del coordinamento il Procuratore può avvalersi dei servizi centrali delle Forze di polizia quali la Direzione investigativa antimafia (DIA) , il Raggruppamento operativo speciale dell'Arma dei Carabinieri (ROS), Il Servizio Centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di finanza (SCICO).

La DNA è organizzata in Servizi e Materie di interesse. I Servizi sono:

  • il Servizio Studi e Documentazione 
  • il Servizio Cooperazione Internazionale

Le Materie di interesse sono quelle che rivestono una particolare importanza nel contrasto alla criminalità organizzata e che quindi vengono seguite e studiate su tutto il territorio nazionale al fine di individuare nuovi filoni investigativi. Le principali sono:

  • mafia,
  • camorra,
  • ’ndrangheta,
  • narcotraffico,
  • tratta di esseri umani,
  • riciclaggio,
  • appalti pubblici,
  • misure di prevenzione patrimoniali,
  • ecomafie,
  • contraffazione di marchi,
  • operazioni finanziarie sospette,
  • organizzazioni criminali straniere.
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I Sostituti procuratori nazionali antimafia lavorano in più direzioni:

  • esplicano l’attività di coordinamento presso ciascuna DDA, dove si recano periodicamente per seguire le indagini e riportare le informazioni in DNA;
  • esprimono i pareri nei casi previsti dalla legge e in particolare sui collaboratori di giustizia, sull’applicazione dell’art. 41 bis dell'ordinamento penitenziario (regime carcerario particolarmente severo), sul gratuito patrocinio per gli imputati di reati di mafia non abbienti;
  • seguono le Materie di interesse loro delegate, assumendo le necessarie informazioni sia direttamente, che attraverso le Forze di Polizia o altri organismi che istituzionalmente operano nel medesimo ambito.I risultati di questo lavoro vengono portati alla conoscenza di tutto l’Ufficio nelle riunioni plenarie mensili e, quando ve ne è l’utilità, a conoscenza delle DDA per l’inizio di indagini specifiche;
  • curano l’inserimento degli atti processuali delle DDA nella Banca Dati Nazionale;
  • curano i rapporti con le autorità giudiziarie di alcuni Paesi particolarmente sensibili nelle materie di nostra competenza, secondo singole deleghe impartite dal Procuratore nazionale.