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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 2 gennaio 2015

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

Richieste d'informazione anche da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it.


  • N 552/2015 SIEP
    N. SENTENZA 9751/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 19-11-07, confermata da Corte di Appello di Napoli il 27-09-2010, irrevoc. il 30.12.2010 condanna PIZZO Antonio nato a Napoli il 19-10-1947, residente in Napoli al Vico della Pace 78, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 300,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pene accessorie di cui agli artt. 30 e 32 bis cp. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sulla rivista specializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter lett. b) L. 633/41 detenzione e vendita di DVD ; art. 171 ter lett. c) L. 633/41 vendita di prodotti privi del contrassegno SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Commessi ed accertati in Npoli il 05-04-2006. Con la recidiva plurima nel quinquennio.

    Napoli, 26 maggio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 966/10 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il G.I.P. presso il Tribunale di Bologna

    in data 25/10/2004 ha pronunciato il seguente

    DECRETO PENALE DI CONDANNA

    contro

    DAOUDU DIOP, nato a Johannesburg (Sud Africa) il 12/1/1960

    imputato

    dei reati di cui all’art. 171 ter L. 633/41 commessi il 26/4/2001

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena di € 3.356,97 di multa, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 20 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbr



  • N. 109/15 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ASCOLI PICENO
    Ufficio esecuzioni penali

    IL TRIBUNALE – Sez. Dist.
    di SAN BENEDETTO DEL TRONTO

    Ha condannato

    DIOP DAME nato il 20-11-1964 a Belal (Senegal), residente a Pescara Via Alento n° 27, con sentenza n. 270/’10 in data 8-06-2010 parzialmente riformata con sentenza 28-01-’14 Corte d’Appello di Ancona – irrev. il 18-09-’14, alla pena di: Anni 2 Mesi 2 di reclusione, € 700,00 di Multa per i reati uniti dal vincolo della continuazione di cui ai capi: a) art. 171 ter c. 2 lett. a) Lg. 633/’41, b) art. 648 c.p. (fatti in luogo sconosciuto in data anteriore al 6-05-2008).
    Pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Per estratto conforme all’originale.

    Ascoli Piceno, 7 aprile 2015

    IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
    Michele Renzo



  • N. 964/10 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il G.I.P. presso il Tribunale di Bologna

    in data 25/10/2004 ha pronunciato il seguente

    DECRETO PENALE DI CONDANNA

    contro

    TAPH MAPS, nato a Dakar (Senegal) il 20/3/1968

    imputato

    dei reati di cui all’art. 171 ter L. 633/41 commessi il 11/10/2001

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena di giorni 15 di reclusione (sostituita con € 1.872 di multa), € 129,11 di multa, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 20 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINSTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 1414/08 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il Tribunale di Bologna – Sez. Dist. di Imola

    in data 1/4/2008 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    TORSELLO ALFREDO, nato ad Alessano (LE) il 2/11/1957

    imputato

    dei reati di cui all’art. 641 c.p., commesso il 23/6/2005 e permanente sino al 9/7/2005

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena di mesi 7 di reclusione (pena condonata ex L. 241/06), con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 20 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 1343/11 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il Tribunale di Bologna

    in data 7/12/2010 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    BENTIVOGLIO ROBERTO, nato a Bologna il 31/1/1955

    imputato

    dei reati di cui all’art. 8 co. 1 L. 74/00

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena principale di mesi 6 e giorni 15 di reclusione (pena condonata ex L. 241/06) ed a quelle accessorie dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 1, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente delle commissioni tributarie, dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 1, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 20 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 2356/2014 SIEP
    N. Sent. 5253/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione III, con sentenza del 15-05-2008, confermata da Corte di Appello di Napoli il 01.03.2010, irrevoc. il 14.06.2010 condanna ANDREOLI Paola nata a Bodeno (FE) il 23.02.1938, residente in Ferrara alla Via Ravenna 133, alla pena di mesi quattro di reclusione. Pena condonata ex L. 241/06. Divieto di emettere assegni per anni due. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 7 L. 386/90 per aver emesso assegno in dispregio a quanto disposto dalla sanzione accessoria emessa dalla Prefettura di Ferrara in 09.03.2003. in Napoli il 30.06.2005.

    Napoli, 27 maggio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 86/12 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il Tribunale di Bologna – Sez. Dist. di Imola

    in data 3/10/2011 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    SERPI LEONILDO, nato a Uras (OR) il 14/7/1943

    imputato

    dei reati di cui all’art. 10 D. L.vo 74/00, commessi il 19/9/2007

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena di anni 1 e mesi 3 di reclusione ed alle pene accessorie dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2, dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 2, dell’interdizione dalle finzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 3, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente delle commissioni tributarie, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 20 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 1597/11 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il Tribunale di Bologna

    in data 1/2/2011 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    DE LUCA LUCIO, nato a Melito Irpino (AV) il 16/10/1938

    imputato

    dei reati di cui all’art. 730 c.p., commesso il 9/1/2008

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena di € 300 di ammenda, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 20 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N.134/15 R. ES

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ASCOLI PICENO
    Ufficio esecuzioni penali

    IL TRIBUNALE – Sez. Dist.
    di SAN BENEDETTO DEL TRONTO

    Ha condannato

    ANGELINI FRANCESCO nato l’ 11-10-1937 a Spello (PG.) condannato con sentenza n° 189/’11 in data 27-05-2011, la Corte d’Appello di Ancona con ordinanza 8-01-2013 dichiara inammissibile l’appello  (irrev. il 3-11-2013) alla pena di Anni 1 di reclusione per il reato di cui all’ art. 5 D.L. 74/2000 (accertato in San Benedetto del Tronto in data 2003 e 2004), pubblicazione per estratto e per una sola volta sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Per estratto conforme all’originale.

    Ascoli Piceno, 7 maggio 2015

    IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
    Michele Renzo



  • N. 1430/2009 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

     

    Il Tribunale di Bologna – Sez. Dist. di Imola

    in data 11/3/2009 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    BERGAMI FRANCESCO, nato a Massa Lombarda il 17/7/1944

    imputato

    dei reati di cui agli artt. 474 e 648 c.p., commessi il 21/4/2006

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena di mesi 5 di reclusione e € 350 di multa (pena condonata ex L. 241/06), con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 19 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. SIEP 1813/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 10/3/2008 irrevocabile il 20/3/2015 ha condannato NIASS OUSMANE nato in SENEGAL il 2/4/1968 alla pena di mesi 2 di reclusione e 400,00 di multa perché, deteneva per la vendita numerosi articoli ed accessori di abbigliamento recanti marchi Prada, Gucci, Cavalli, Adidas Valentino, Dior, Nike, Armani contraffatti.

    Reato accertato in ROMA il 27/9/2005

    Roma, 12 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. 950/2008 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il Tribunale di Bologna

    in data 21/10/2002 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    BABACAR DIOUF, nato a Dakar (Senegal) il 12/5/1965

    imputato

    dei reati di cui all’art. 171 ter L. 633/1941, accertati il 30/10/2000

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena principale di mesi 6 di reclusione e € 3.000 di multa (pena condonata ex L. 241/06) nonché a quelle accessorie dell’interdizione da professioni o arti e dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 19 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 1098/11 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il Tribunale di Bologna

    in data 23/11/2010 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    ZANELLI MAURO, nato a Medicina (BO) il 10/5/1951

    imputato

    dei reati di cui agli artt. 2, 3 e 8 co. 3 D. L.vo 74/00, commessi il 30/11/2004 e, quanto a quello di cui all’art. 8, il 30/11/2003 ed il 5/4/2004 – tutti accertati il 16/11/2006

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena principale di anni 2 di reclusione nonché a quelle accessorie dell’incapacità a contrattare con la pubblica amministrazione per anni 1, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 1, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6 e dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente delle commissione tributarie, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 19 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 1400/2008 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

     

    Il Tribunale di Bologna

    in data 10/1/2006 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    CANTELLI MAURO, nato a Bologna il 28/1/1943

    imputato

    dei reati di cui all’art. 171 ter L. 633/1941, commessi il 14/12/2000

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena principale di mesi 5 e giorni 10 di reclusione e € 1.800 di multa, condizionalmente sospesa, nonché alla pena accessoria dell’interdizione da una professione per pari durata, con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 19 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 959/10 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    Il G.I.P.. presso il Tribunale di Bologna

    in data 25/10/2004 ha pronunciato il seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    ABDOULAUE NDIAYE, nato a Dakar (Senegal) il 4/8/1981

    imputato

    dei reati di cui all’art. 171 ter L. 633/1941, commessi il 24/10/2001

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena di giorni 45 di reclusione (sostituiti con € 1.872 di multa), € 129,11 di multa con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 19 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 700/14 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione

    La Corte di Assise di Bologna

    in data 30/1/2012 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    MORANDI FABRIZIO, nato a Modena il 10/11/1977

    imputato

    dei reati di cui agli artt. 575, 576 e 577 c.p., artt. 10 e 12 co. 1 e 2 e 14 L. 497/1974, art. 412 c.p., art. 73 co. 1, 1 bis e 6 D.P.R. 309/90, commessi il 22/9/2009

    (omissis)

    condanna il suddetto alla pena principale dell’ergastolo con isolamento diurno per mesi 6, nonché alle pene accessorie dell’interdizione legale durante la pena e dell’interdizione perpetua dai PP,.UU., con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 19 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 865/2009 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA

    Estratto di sentenza di condanna per la pubblicazione


    Il Tribunale di Bologna

    in data 7/5/2008 ha pronunciato il seguente

    SENTENZA DI CONDANNA

    contro

    TOPALOVIC IVICA, nata in Jugoslavia il 19/2/1969

    imputata

    dei reati di cui agli artt. 648 II co. e 474 c.p., commessi il 19/4/2006

    (omissis)

    condanna la suddetta alla pena di mesi 2 di reclusione e € 120 di multa (pena condonata ex L. 241/06) con pubblicazione dell’estratto della condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    Bologna, 19 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Fabbri



  • N. 24/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di CALTAGIRONE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE

    Il Tribunale di Caltagirone nei confronti di GAGLIANO LORIS, nato a Caltagirone il 06/08/1987

    Imputato

    dei reati previsti e puniti dagli artt. 81, 575, 577, 56 c.p. commessi in Licodia Eubea il 27.12.2011, ha pronunciato, in data 24.11.2014 la seguente sentenza.

    Omissis
    DICHIARA

    GAGLIANO LORIS responsabile dei reati ascritti e lo CONDANNA alla pena dell'ERGASTOLO.
    Condanna altresì alle seguenti pene accessorie:

    1. interdizione dai pubblici uffici in perpetuo nonché legalmente interdetto durante la pena;
    2. ordina la pubblicazione per estratto, da effettuarsi d'ufficio ed a spese del condannato, della presente sentenza mediante affissione nei Comuni di Caltagirone e Licodia Eubea nonché nel sito Internet del Ministero della Giustizia.

    Sentenza divenuta irrevocabile 1'08/04/2015
    Per estratto conforme all'originale.

    Caltagirone, 8 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO
    Alberto Guameri



  • 30609/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI UDINE

    Estratto di decreto per la pubblicazione

    Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Udine ha emesso decreto penale in data 22 dicembre 2014 irrevocabile il 26/02/2015, nei confronti di

    SANDRI GIORGIO nato a Latisana il 25/04/1949,

    per il reato di cui all’art. 7 Legge 15/12/1990 n. 386 per violazione del divieto di emettere assegni per 24 mesi irrogatagli con ordinanza ingiunzione della Prefettura di Udine del 16/02/2013.

    In Lignano Sabbiadoro, il 22/04/2013.

    Condanna

    L’imputato alla pena di mesi due di reclusione, dispone la conversione della pena detentiva nella pena pecuniaria di Euro 15000,00 di multa.

    Dispone il divieto per il condannato di emettere assegni bancari e postali per anni due.

    Concede all’imputato la sospensione condizionale della pena.

    Ordina la pubblicazione della sentenza per una volta e per estratto.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 13 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • Nr. 58/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA TRIBUNALE DI BENEVENTO   

    Il Tribunale di Benevento-Sezione Distaccata di Guardia Sanframondi - con sentenza emessa in data 15/04/2013, irrevocabile il 25/10/2013, ha condannato MARINO ARMANDO, nato a Napoli il 18/10/1962, residente in San Lorenzello, via Zeppa di Ferro nr. 13, alla pena di anni 01 e mesi 5 di reclusione per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 110 cp-art. 5 comma 1 e 10 D.LVO 74/2000, accertati in Benevento fino al 2006-. Pene accessorie: interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per una durata di anni 01; Interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 01; Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 01; Interdizione dall’ufficio di componente di commissioni tributarie perpetua;pubblicazione della sentenza, per estratto ed una sola volta, a spese del condannato, sul quotidiano “Il Sannio” e sul periodico “Ciak”. Con ordinanza del Tribunale di Benevento del 28/05/2014 disposta la pubblicazione della sentenza sul sito del Ministero della Giustizia per giorni 15 in luogo del quotidiano “Il Sannio” e del periodico “Ciak”.
    Estratto per uso pubblicazione.

    Benevento, 13 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosa Muscaritolo



  • N. 103/2015 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di POTENZA

    Il Tribunale di Potenza, con sentenza in data 01.12.2011, irrevocabile il 19.03.2014, ha condannato SORRENTINO Tommaso, nato a TITO (PZ) il 20.04.1946 e residente in Potenza, alla pena di mesi quattro di reclusione - pena condonata, per il reato di cui all’art. 10 bis decreto legislativo n. 74/2000, accertato in Potenza il 20.09.2007.
    Ha applicato, altresì, le pene accessorie di cui all’art. 12 del medesimo decreto legislativo n. 74/2000, tra le quali la pubblicazione della sentenza di condanna.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Potenza, 18 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Mario Iacovino



  • N. 293/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE

    Con sentenza emessa dal Tribunale di Milano in data 18.3.2013 irrev. dal 5.12.2014 BANT DUMITRU nato inn Romania il 26.2.1969 è stato condannato alla pena di mesi 8 di reclusione ed alle pene accessorie dell’Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 1; Incapacità di contrattare con la P.A. per anni 1; Incompatibilità con l’ufficio di componente commissioni tributarie perpetua; Pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia della sentenza per giorni 15; Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 8.

    Milano, 21 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Simona Giangregorio



  • N. 311/15 SIEP
    N. 536/12    R.G. CORTE D’APPELLO LECCE
    N. 9147/09    R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La corte d’Appello di Lecce, all’udienza del 03-10-2014 in conferma della sentenza del Tribunale di Brindisi –Sezione Distaccata di Mesagne, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di: SPINELLI Demetrio, n. 25.07.1970 Brindisi

    Appellante avverso la sentenza del Tribunale di Brindisi – sez. distaccata di Mesagne in data 23.01.2012 con la quale veniva ritenuto colpevole del reato di cui agli artt. 5 e 7 L. 386/90 (Commesso in San Pietro Vernotico il 15.05.2009) e, riconosciuta la recidiva specifica ed infraquinquennale contestata, condannato alla pena di mesi 9 di reclusione. Divieto di emettere assegni bancari e postali per anni 3 e pubblicazione estratto sentenza sul sito Internet del Ministero della giustizia per giorni 10.

    SENTENZA IRREVOCABILE DAL 18-01-2015

    ESTRATTO PER USO PUBBLICAZIONE

    Brindisi, 20 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. SIEP 1551/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 15/3/2013 irrevocabile il 14/10/2014 ha condannato JEMMA ENRICO nato in CASABONA -KR-  29/1/1939 alla pena di mesi 2 di reclusione perché quale rappresentante legale della ditta POLIGRAFICO LEONINO, non versava nei termini previsti l’imposta sul valore aggiunto per il periodo d’esercizio 2005, per l’ammontare complessivo di euro 142.860,00.

    Reato accertato in ROMA il 31/12/2006.

    Roma, 6 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. SIEP 533/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura dela Repubblica presso il Tribunale ordinario di FIRENZE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Con Sentenza n. 345/2011 - Reg. Gen. n. 3103/2010 - R.G.N.R. n. 17085/2008, emessa in data 28-01-2011 da Tribunale Ordinario di FIRENZE - definitiva il 09-01-2012 ,

    FORCINITI/GIOVANNI

    nato a CALOVETO (Prov. di CS) il 16-12-1948

    è stato condannato alla pena di anni 1 di reclusione per il reato p.p. dall’articolo 32 del decreto legislativo perché trasgrediva al divieto di emettere assegni bancari e postali.

    Comm. dal 15.5.2007 al 30.7.2007

    Firenze, 6 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Marcella Andreacchi



  • N. 415/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA presso la Corte di Appello dell' L’AQUILA

    La Corte d’Appello di L’Aquila con sentenza di conferma n. 3488/2013 del 13.01.2012 ha condannato SCURTI CARMINE nato a Cepagatti (PE) il 05.07.1954 ivi residente per il reato di cui all’art. 10 ter D.lvo. 74/2000, alla pena di Anni 1 di reclusione, alle pene accessorie dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e imprese per Anni 1, all’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per Anni 1, interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1, all’incompatibilità perpetua con l’ufficio di componente Commissioni Tributarie e alla pubblicazione della sentenza per la durata di giorni 15
    Accertato in Pescara in data 27.11.2008.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Carla Tomassi



  • N 3411/2011 SIEP
    N. Sentenza 14775/2010

     

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    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI , con sentenza del 10.11.2010, irrevoc. il 03-06-2011 condanna SILVESTRO Gennaro nato a Napoli il 28-12-1971, residente in Napoli al Via del Corso Italia 187, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 400,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e la rivista TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter c. 1 e 2 lett. a) L. 633/41 detenzione e vendita DVD abusivamente riprodotti e privi del contrassegno SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in Napoli il 18-09-2004.

    Napoli, 20 maggio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • Sent. n. 3071/2012

     

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    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    IL TRIBUNALE ORDINARIO DI PALERMO
    SEZIONE I CIVILE

    in composizione collegiale, in persona dei giudici

    dott. Caterina Grimaldi di Terresena - Presidente           
    dott. Michele Ruvolo - Giudice
    dott. Giulio Corsini - Giudice estensore

    riunito in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nelle causa civile di primo grado iscritta al n. 3071 del ruolo generale dell’anno 2012, vertente

    TRA

    SPINA NATALINO, nato a Palermo il 5.7.1983 (c.f.: SPNNLN83L05G273L), SPINA GIUSEPPE, nato a Palermo il 4.12.1975 (c.f.: SPNGPP75T04G273L), elettivamente domiciliati a Palermo in via Giovanni Maurigi n. 11, presso lo studio dell’avv.to Carmelo La Fauci Belponer, rappresentante e difensore - ricorrenti

    E

    SPINA FILIPPO, nato a Palermo il 21.9.1954

    NONCHE’

    Con la partecipazione ex lege del Pubblico Ministero.

    avente per oggetto: dichiarazione di morte presunta

    Conclusioni: dichiarare la morte presunta di Spina Filippo.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso del 7 agosto 2012, Spina Natalino e Spina Giuseppe proponevano istanza di dichiarazione di morte presunta del padre Spina Filippo, del quale dal 14 gennaio 1984 non si erano più avute notizie.

    Ordinate dal Presidente del Tribunale le prescritte pubblicazione e fissata da parte del G.I. l’udienza di comparizione, veniva sentiti i ricorrenti quali figli dello scomparso.

    Tanto premesso, osserva il Collegio che sussistono i presupposti e le condizioni per farsi luogo alla chiesta pronuncia nei confronti di Spina Filippo.

    Invero, i ricorrenti hanno curato le pubblicazioni cui erano stati onerati entro i termini ivi fissati, né risultano pervenute opposizioni nel termine dei sei mesi dall’ultima pubblicazione.

    Non può recarsi in dubbio che siano stati forniti sufficienti elementi per acclarare che siano trascorsi oltre dieci anni dal giorno in cui risale l’ultima notizia di Spina Filippo, bastando all’uopo ricordare le dichiarazioni rese dalla moglie Pitarresi Anna Concetta in sede di denuncia di scomparsa del 16 gennaio 1984 (successivamente deceduta il 23.3.2005, v. all. certificato di morte), la quale ha riferito che il marito il 14 gennaio 1984 è uscito di casa per fare una passeggiata e non vi ha fatto più ritorno.

    Consta poi siano state condotte indagini sulla sua scomparsa (v. prod. giunta dalla Stazione di Villabate della Legione Carabinieri Sicilia), nelle quali è stato ipotizzato che l’interessato sia stato vittima di omicidio a seguito di una complessa vicenda occorsa nel comune di Ficarazzi, mai compiutamente ricostruita.

    Pertanto, nessun elemento positivo in ordine all’esistenza in vita dello Spina è stato acquisito.

    Sulla base di tali emergenze, essendo trascorsi oltre dieci anni dal giorno a cui risale l’ultima notizia dello scomparso senza che si siano più avute notizie di lui, ai sensi dell'art. 58 c.c. deve dichiararsi la morte presunta di Spina Filippo, come avvenuta in Villabate, il giorno 14 gennaio 1984.

    Ai sensi dell’art. 729 c.p.c. va disposto che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia, nonché nel “Giornale delle Pulci” e nel portale “Giornale degli Affari”, e che copia delle pubblicazioni vengano depositate nella cancelleria di questo Tribunale per l’annotazione sull’originale.

    P. Q. M.

    definitivamente pronunciando sulla causa in epigrafe, ogni diversa domanda ed eccezione disattese, il tribunale in composizione collegiale   così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Spina Filippo, nato a Palermo il 21.9.1954, come avvenuta in Villabate, il giorno 14 gennaio 1984;
    2. ordina che la presente sentenza venga inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia, nonché nel “Giornale delle Pulci” e nel portale “Giornale degli Affari” e che copia delle pubblicazioni vengano depositate nella cancelleria di questo Tribunale per l’annotazione sull’originale.

    Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio della prima sezione civile del 24 ottobre 2014.

    IL PRESIDENTE
    Caterina Grimaldi di Terresena

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Giulio Corsini



  • N.   138/2015   S.I.E.P.
     

     

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    Procura della Repubblica di Vercelli
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Vercelli

    in data 16-12-2014 ha pronunziato la seguente

    SENTENZA

    irrevocabile il 09-02-2015,

    nei confronti di

    CALABRO’ Girolamo, nato a Campo Calabro (Rc); il 30/04/1958,residente in Milano via Cavallotti n. 13,

    IMPUTATO

    1) Del reato di cui all’art. 10 ter d.lgs. 74/2000, perché nella sua qualità di legale rappresentante della “GE.DI.L. Srl”, con sede legale a Vercelli in corso Matteotti n. 51, non versava l’imposta sul valore aggiunto , dovuta in base alla dichiarazione  annuale entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo: segnatamente non versava entro il 27 dicembre 2010 (termine previsto per il versamento d’acconto relativo al periodo di imposta successivo) euro 168.395,00, afferenti ad IVA dovuta su operazioni imponibili effettuate nell’anno d’imposta 2009;
    In Vercelli, il 27/12/2010;

    2) Del reato di cui all’art. 10 bis d.lgs. n. 74 del 10 marzo 2000 perché, nella sua qualità di legale rappresentante della società IGEA cooperativa a.r.l. con sede in Vercelli corso Matteotti n.51, non versava entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta, specificatamente:
    non versava entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale mod. 770 anno 2010, euro 457.090,00 afferenti a ritenute alla fonte certificate relative ad emolumenti erogati nell’anno di imposta 2009;
    commesso in Vercelli in data 05/10/2010

    3) Del reato di cui all’art. 10 bis del d.lgs. 74 del 10 marzo 2000, perché nella sua qualità di legale rappresentante dell’impresa GE.DI.L. srl con sede in Vercelli corso Matteotti n. 51, non versava entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti per  un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta, specificatamente:
    non versava entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale mod. 770 anno 2010, euro 105.262,00 afferenti a ritenute alla fonte certificate relative ad emolumenti erogati nella’anno
    di imposta 2009;
    commesso in Vercelli in data 05/10/2010

    4) Del reato di cui all’art. 10 bis del d.lgs 74 del 10 marzo 2000, perché nella sua qualità di legale rappresentante dell’impresa IGEA società cooperativa a.r.l. con sede in Vercelli corso Matteotti n. 51, non versava entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti per un ammontare superiore a 50.000,00 euro per ciascun periodo d’imposta, specificatamente:
    non versava entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale mod. 770 anno 2010, euro 75.067,03 afferenti a ritenute alla fonte certificate relative ad emolumenti erogati nell’anno di imposta 2009;
    commesso in Vercelli in data 05/10/2010

    OMISSIS

    Visti gli artt. 444 e ss. C.P.P. su concorde richiesta della parti, applica a Calabrò Girolamo in ordine ai reati a lui ascritti, ritenuti uniti dal vincolo della continuazione e computata la diminuente del rito, la pena di mesi 4 e giorni 20 di reclusione, sostituita nella corrispondente pena pecuniaria di 35.000,00 euro di multa, da pagarsi in 24 rate.

    Visto l’art, 12 d.lgs. 74/2000 applica all’imputato le pene accessorie di cui al predetto art. 12 d.lgs 74/2000 nella durata minima, laddove durata minima sia prevista.

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Vercelli, 12 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Francesco Mir Lloret



  • N. 23/2015 SIEP

     

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    PROCURA DELLA REPUBBLICA di PATTI

    Il Tribunale di Patti in composizione monocratica, con sentenza del 5/5/2014, divenuta irrevocabile, ha dichiarato Anastasi Angela, nata a Calatabiano il 31/8/1947 e residente a Giardini Naxos, colpevole del reato di cui agli artt. 81 cpv. e 474 c.p, perché al fine di trarne profitto deteneva in esposizione per la vendita prodotti - n. 24 capi di abbigliamento - con marchio contraffatto, e del reato di cui agli artt. 81 cpv. e 648 cpv. c.p., perché al fine di procurare a sé un profitto acquistava o comunque riceveva da ignoti i suddetti prodotti, cose provenienti dal delitto di cui all'art. 473 c.p.; fatti accertati in Sant’Agata di Militello (ME) il 14/10/2010; il Tribunale, riconosciute le attenuanti generiche e la continuazione tra i crimini in contestazione, ha condannato Anastasi Angela alla pena di mesi cinque di reclusione ed euro 300,00 di multa con pubblicazione; ha anche disposto la confisca dei 24 capi di abbigliamento in sequestro e la successiva distruzione.

    Estratto per pubblicazione.

    Patti, 22 aprile 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Sandra Casella



  • N. 365/2015 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 22/12/2014, irr. il 24/01/2015, ha condannato MBAYE SERIGNE MOR, nato a Senegal il 18/12/1982 e residente a Copertino alla via Marche 39, alla pena di mesi 1 giorni 15 di reclusione ed € 200,00= multa e € 2.300,00 di ammenda, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza, perché responsabile del reato di cui all’art.648 c.p. e 474 c.p. e 116 co.13 CDS, per aver detenuto per la vendita numerosi capi di abbigliamento contraffatti recanti vari marchi industriali.
    In Monteparano il 07/12/2011.
    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 11 maggio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. 136/2015 S.I.E.P
    N. 137/2015 S.I.E.P
    R.G.N.R. 3817/11
    R.G.GIP 2869/11
    N. 132/13 SENT.

     

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    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TRIESTE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    IL GIP TRIBUNALE DI TRIESTE

    all’udienza del 18.02.2013 nella causa penale contro
    CAVALLI Alessandro nato a Trieste il 05-04-1977
    CONSOLE Giuseppe nato a Trieste il 27-06-1987

    IMPUTATI

    1. delitto p.e p. dagli artt. 110, 575, 576 co. 1 n.1 in relazione all’art. 577 n. 2 c.p, e all’art. 577 n. 4 c.p. perché in concorso, morale e materiale tra loro, cagionavano volontariamente la morte di Novacco Giovanni … omissis…
      In Trieste il 26.08.2011
    2. delitto p. e p. dagli artt. 61 n.ri 1e 4, 110 e 605 c.p. perché in concorso tra loro e con la condotta descritta nel capo che precede privavano della libertà personale Novacco Giovanni, dalle 12.00 circa del 25.8 al 26.08.2011 Con le aggravanti d’aver commesso il reato per futili motivi, adoperando sevizie ed agendo con crudeltà verso la vittima.
      In Trieste il 25 e 26.08.2011
    3. delitto p. e p. dagli artt.110, 633 e 639 bis c.p. perché in concorso tra loro invadevano arbitrariamente la palazzina di proprietà dell’ATER – edificio pubblico- sita in Trieste , via Gemona n. 5, al fine di occuparla e di trarne profitto, occupando stabilmente l’interno n. 15 al terzo piano (ove veniva segregato, seviziato ed ucciso Novacco Giovanni) e l’interno n. 5 al secondo piano.Acc.
      In Trieste il 26.08.2011

    CONSOLE GIUSEPPE

    e) delitto p. e p. dagli artt.572 c.p. all’art. 61 n. 2 c.p. perché volontariamente sottoponeva a continui e ripetuti maltrattamenti , quali ingiurie, percosse, lesione, minacce e umiliazioni la madre convivente Console Grazia così cagionandole sofferenze fisiche e morali … omissis …
    In Trieste sino al 26.08.2011

    f) delitto p. e p. dal’art. 582 e 585 c.p. in relazione all’art. 577 co.1 all’art. 577 u.c. c.p. e 576 co.1 n. 1 in rel. all’art. 61 n. 2 c.p c.p., perché in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, al fine di commettere il reato di cui al capo e) che precede cagionava volontariamente alla madre Console Grazia lesioni personali …omissis ..
    Con l’aggravante d’aver commesso il reato anche per eseguire quello di cui al capo c) che precede e contro l’ascendente.
    In Trieste il 31.03.2011

    DICHIARA

    CAVALLI Alessandro e CONSOLE Giuseppe colpevoli dei reati loro ascritti ai capi a) b) e c) unificati nel vincolo della continuazione nonché CONSOLE Giuseppe colpevole dei reati a lui ascritti ai capi e) e f) unificati nel vincolo della continuazione, esclusa per il reato sub a) l’aggravante di cui all’art. 577 n. 2 c.p., per quello sub e) l’aggravante di cui all’art. 61 n. 2 c.p. e per quello sub f) le aggravanti di cui all’art. 577 u.c. e 576 co.1 n. 1 in rel. all’art. 61 n. 2 c.p. con la diminuente per il rito

    CONDANNA

    CAVALLI Alessandro e CONSOLE Giuseppe alla pena dell’ergastolo per i reati loro ascritti ai capi a), b) e c) e CONSOLE Giuseppe a quella di anni uno di reclusione per i reati a lui ascritti ai capi e ) ed f)

    omissis

    DICHIARA

    Gli imputati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale

    ORDINA

    la pubblicazione della sentenza di condanna per estratto con le formalità e le modalità previste dall’art. 36 c.p.

    Trieste, 4 maggio 2015

    IL CANCELLIERE
    G. Piccini



  • N. 720/14 SIEP
    N. 1517/13  R.G. TRIBUNALE DI BRINDISI
    N. 5445/11 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO DI SENTENZA PER USO PUBBLICAZIONE

    Il Tribunale di Brindisi con sentenza n 1793/2014 emessa in data 10-06-2014, irrevocabile il 31-10-2014 ha ritenuto WU Lianxiang nato in ZHEJANG (CINA POPOLARE) il 13-05-1962 colpevole dei seguenti reati:

    1. art. di cui agli artt. 474 c.p.  per avere, quale esercente il commercio ambulante, introdotto nel territorio dello Stato Italiano, per farne commercio, n. 6 orologi recanti il marchio contraffatto, e realizzati con tecnica ad imitazione dei marchi, idonea a trarre in inganno l’acquirente e comunque, a ledere gli interessi delle società dei marchi e/o brevetti interessati.
    2. art. 648 comma 2 c.p., per aver, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquistato o, comunque, ricevuto da persona rimasta ignota i beni di provenienza illecita di cui al capo a) in danno della società detentrice del brevetto e/o marchio.

    (in Ostuni posto di Tavernese, in data 29-07-2011

    PQM

    OMISSIS

    Il Tribunale visti gli artt. 533 e535 c.p.p.,

    dichiara WU Lianxiang responsabile dei reati di cui agli art. 648 e 474 c.p., e ritenuta la continuazione fra i reati e concesse le attenuanti generiche, lo condanna alla pena di mesi sei e giorni quindici di reclusione ed euro 230,00 di multa.

    Visti gli art. 474 bis e 475 ordina la confisca e la distruzione dei beni contraffatti in sequestro e la pubblicazione della sentenza ai sensi dell’art. 36 c.p.

    Brindisi, 10 giugno 2014.

    Brindisi, 15 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. SIEP 1428/2014

     

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    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di MONZA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Poiché è in esecuzione la Sentenza n. 1811/2012 - Reg. Gen n. 7330/2009 - R.G.N.R. n. 9722/2005, emessa in data 21-06-2012 da Tribunale Ordinario di MONZA, confermata dalla sentenza n. 1225/2014 in data 12-02-2014 Corte D'Appello MILANO (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 27653/2014)

    Data passaggio in giudicato: 11-11-2014

    Condannato: GIANOTTI/GIULIO MARIA nato a SEVESO (Prov. di MI) il 05-08-1952

    Reati:

    B) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000 - Commesso in Data 2003 e in Data 2004 - luogo: BARLASSINA

    D) Art 648 Bis - C.P. IN SEVESO NEGLI ANNI 2001, 2002, 2003

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 2 - n. 1 C.P..

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 5 MULTA Euro 10.000,00

    Pene accessorie:

    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 3 -
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5 -
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    • PUBBLICAZIONE DELLA PRESENTE SENTENZA PENALE DI CONDANNA PER ESTRATTO E PER UNA SOLA VOLTA SUL QUOTIDIANO "IL GIORNO". -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -

    Monza, 12 maggio 2015

    IL PUBBLICO MINISTERO
    Flaminio Forieri



  • N. 22/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza n. 611/2010 - Reg. Gen. n. 541/2009 - R.G.N.R. n. 597/2008, emessa in data 05-07-2010 da Tribunale Ordinario Pesaro, confermata dalla sentenza n. 3050/2013 in data 30-09-2013 Corte D'Appello ANCONA, la Corte Suprema di Cassazione con sentenza n. 21017/2014 emessa in data 16-12-2014 rigetta il ricorso, irrevocabile il 16-12-2014 ha condannato

    SALL MAGATTE nato in SENEGAL il 17-09-1959

      riconosciuto colpevole dei seguenti reati:

    • Art. 474 C.P. – commesso in data 02-02-2008 in PESARO
    • Artt. 81 c.2 e 648 C.P. – commesso in data 02-02-2008 in PESARO
    • Artt. 81 c.2 e 474 C.P. – accertato in data 27-06-2008 in PESARO e in data 03-07-2008 in RIMINI
    • Art. 171 Ter c.2 l.a) L.633/1941, così come modificato dall’art. 14 della L.248/2000 – accertato in data 03-07-2008 in RIMINI
    • Artt. 648 e 61 n.2 C.P. – accertato in data 27-06-2008 in PESARO e in data 03-07-2008 in RIMINI

    Recidiva Reit. Spec. Infr.

    OMISSIS

    PQM

    Visti gli articoli 533, 535, c.p.p.,

    Dichiara

    l'imputato colpevole dei reati lui ascrittigli e, ritenuti i reati avvinti dal vincolo della continuazione,  lo condanna alla pena di Anni 3 di reclusione ed Euro 900,00 di multa oltre al pagamento delle  spese processuali;
    nonché la pena accessoria  della pubblicazione della sentenza di condanna sul sito INTERNET del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15, così come rettificato ed integrato con sent. 30.09.2013 Corte d’Appello.

    Pesaro, 11 maggio 2015



  • N. SIEP 28/2014

     

    emblema della repubblica

    PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D'APPELLO di CAMPOBASSO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte Suprema di Cassazione  con sentenza del 26/3/2014, irrevocabile in pari data, ha dichiarato inammissibile il ricorso prposto da Silvaroli Fabio, condannato con sentenza della Corte di Appello di Campobasso emessa in data 19/2/2013, in riforma della sentenza emessa in data 8/2/2012, dal tribunale di Campobasso, in composizione collegiale,

    Nei confronti di

    Silvaroli Fabio nato a Campobasso il 26-04-1967 , che lo dichiara responsabile del reato p. p. art. 416, commi 1, 2, 3 ,art. 5 D.Lgs n. 74/2000, commesso in Campobasso il 31/10/2006.

    OMISSIS

    Dichiara Silvaroli Fabio colpevole dei reati a lui ascritti e lo condanna alla pena di Anni 2 e Mesi 3 di reclusione.

    • Dichiara Silvaroli Fabio : interdetto per anni 2 dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese,
    • incapace di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 2
    • interdetto dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 2
    • interdetto in perpetuo dall’ufficio di componente della commissione tributaria
    • interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni 2

    In data 8/2/2012, il Tribunale di Campobasso ordina la pubblicazione della presente sentenza, per estratto e per una sola volta nelle forme di cui all’art. 36 c.p.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Data inizio 18/5/2015
    Data termine 31/5/2015

    Campobasso, 14 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Dell’Aversana Patrizia



  • N. SIEP 28/2014

     

    emblema della repubblica

    PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D'APPELLO di CAMPOBASSO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte Suprema di Cassazione con sentenza del 26/3/2014, irrevocabile in pari data, ha dichiarato inammissibile il ricorso prposto da Vergalito Antonio, condannato con sentenza della Corte di Appello di Campobasso emessa in data 19/2/2013, in riforma della sentenza emessa in data 8/2/2012, dal tribunale di Campobasso, in composizione collegiale,

    Nei confronti di

    VERGALITO Antonio nato a Fossalto il 16/01/1964 , che lo dichiara responsabile del reato p. p. art. 416, commi 1, 2, 3 c.p.,art.110, 81 cpv. c.p. 5 D.Lgs n. 74/2000, commesso in Campobasso fino al 31/10/2006.

    OMISSIS

    Dichiara Vergalito Antonio colpevole dei reati a lui ascritti e lo condanna alla pena di Anni 2 e Mesi 7 di reclusione.

    Dichiara Vergalito Antonio : interdetto per anni 2 dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese,

    incapace di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 2
    interdetto dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 2
    interdetto in perpetuo dall’ufficio di componente della commissione tributaria
    interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni 2

    In data 8/2/2012, il Tribunale di Campobasso ordina la pubblicazione della presente sentenza, per estratto e per una sola volta nelle forme di cui all’art. 36 c.p.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Data inizio 18/5/2015

    Data termine 1/6/2015

    Campobasso, 14 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Dell’Aversana Patrizia



  • SIEP 439/2014

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza n. 373/2014 – Reg. Gen. n. 669/2012 – R.G.N.R. n. 1233/2011, emessa in data 31-03-2014, passata in giudicato il 24-09-2014 ha condannato
    SCALBI MARCO, nato in BELGIO il 27.06.1955, riconosciuto colpevole del seguente reato:

    • Art. 10 del D.L.vo 74/00 accertato in data 16-04-2011 in ORCIANO DI PESARO;

    OMISSIS

    PQM

    Visti gli articoli 533 - 535 c.p.p.,

    dichiara

    l'imputato colpevole del reato ascrittogli e, ritenuta e dichiarata la recidiva reiterata infraquinquennale in contestazione, lo condanna alla pena di anni 1 mesi 8 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.

    condanna

    • l’imputato alle pene accessorie ex art. 12 D.L.vo 74/2000:
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione   Anni 1 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua –
    • Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15

    Pesaro, 11 Maggio 2015

    Il Cancelliere



  • N. SIEP 348/2015
    Reg. Gen. N.: 5793/2011
    R.G.N.R. N.: 55690/2006

     

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma- Sez. I, in riforma della sentenza n. 1414/2010 in data 16-06-2010 Gup Presso Tribunale Ordinario ROMA, con sentenza n. 2880/2013 - Reg. Gen. n. 5793/2011 - R.G.N.R. n. 55690/2006, emessa in data 29-03-2013 ha condannato

    BERARDI/ROBERT SALVADOR nato in EL PALOMAR (ARGENTINA) il 01-01-1969

    Per i reati:

    1) Art 416 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: IN PROVINCIA DI FROSINONE, LATINA E ROMA fino al 2007

    5) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 c. 1 - D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: FRA LE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE dal 29.09.2005 fino al 2006

    19) Art 110 - C.P., Art. 5 c. 1 - D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: FRA LE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    24) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P.
    Commesso- luogo: NELLE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE dal 29.09.2005 fino al 2007

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 5 19 24

    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)

    Pena principale: RECLUSIONE Anni 1 Mesi 10

    Pene accessorie:
    Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3
    Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 3
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "Il Messaggero" ed "Il Tempo" di Roma nell'edizione diffusa nelle province di Latina e Frosinone
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5
    Incompatibilita'con L'Ufficio di Componente Commissioni Tributarie Perpetua

    Benefici revocati in sentenza: Sospensione Condizionale di cui a Sentenza emessa il 11-12-2008 da Tribunale Ordinario di CASSINO

    Data passaggio in giudicato: 12-03-2015

    Estratto per uso pubblicazione

    Roma, 22 aprile 2015

    IL CANCELLIERE
    Renata Gucciardi



  • N. SIEP 58/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Lecco
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Lecco ha emesso sentenza di condanna n. 569/2012 in data 20.6.2012 (confermata  dalla Corte di Appello di Milano con sentenza n. 2555/2013 in data 11.4.2013) irrevocabile il 4.7.2014 nei confronti di:
    STEFANONI/SERGIO nato il 29.7.1970 a Erba (CO), residente in Ballabio (LC) Via Resinelli n. 20

    IMPUTATO

    del reato di cui:

    1) Art. 10 ter D. L.vo 74/2000 in epoca anteriore e prossima al 27.11.2006 in Lecco

    OMISSIS

    condanna l’imputato a: Pena principale: Mesi 5, Giorni 10 di Reclusione

    Pene accessorie: interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per Mesi 6;

    Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per Anni 1

    interdizione funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per Anni 1

    Interdizione dall'Ufficio di componente di Commissioni Tributarie Perpetua pubblicazione sentenza penale di condanna per una volta e per estratto sul quotidiano “La Provincia di Lecco”. 

    Con  ordinanza n. 29/15 in data 20.4.2015 il Tribunale di Lecco dispone la pubblicazione unicamente sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Lecco, 7 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Barbara Anello



  • N. SIEP 344/2015
    Reg. Gen. N.: 5793/2011
    R.G.N.R. N.: 55690/2006

     

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma- Sez. I, in riforma della sentenza n. 1414/2010 in data 16-06-2010 Gup Presso Tribunale Ordinario ROMA, con sentenza n. 2880/2013 - Reg. Gen. n. 5793/2011 - R.G.N.R. n. 55690/2006, emessa in data 29-03-2013&ha condannato

    ZONFRILLI/LUIGI nato a PONTECORVO (Prov. di FR) il 26-03-1970 

    per i  reati:
    1) Art 416 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: IN PROVINCIA DI FROSINONE, LATINA E ROMA fino al 2007

    8) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 c. 1 - D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: NELLE PROVINCE DI ROMA, LATINA E FROSINONE dall'1.10.2004 fino al 2007

    18) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 5 c. 1 - D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: FRA LE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2006

    24) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P.
    Commesso- luogo: NELLE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE dal 29.09.2005 fino al 2007

    26) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P.
    Commesso- luogo: NELLE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 8 18 24 26

    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)

    Alla pena principale: RECLUSIONE Anni 2 Giorni 20

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5
    • Incompatibilita'con L'Ufficio di Componente Commissioni Tributarie Perpetua
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione   Anni 3
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "Il Messaggero" ed "Il Tempo" di Roma nell'edizione diffusa in provincia di Frosinone e Latina

    Sentenza divenuta irrevocabile il 12-03-2015

    Estratto per uso pubblicazione

    Roma, 22 aprile 2015

    IL CANCELLIERE
    Renata Gucciardi



  • N. SIEP 346/2015
    Reg. Gen. N.: 5793/2011
    R.G.N.R. N.: 55690/2006

     

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma- Sez. I, in riforma della sentenza n. 1414/2010 in data 16-06-2010 Gup Presso Tribunale Ordinario ROMA, con sentenza n. 2880/2013 - Reg. Gen. n. 5793/2011 - R.G.N.R. n. 55690/2006, emessa in data 29-03-2013 ha condannato

    BUTTONE TOMMASO nato a MARCIANISE (Prov. di CE) il 05-02-1964

    Per i reati:
    1) Art 416 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: IN PROVINCIA DI FROSINONE, LATINA E ROMA fino al 2007

    15) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 c. 1 - D.LVO 74/2000
     Commesso- luogo: NELLE PROVINCE DI CASERTA, LATINA E FROSINONE fino al 2006

    26) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P.
    Commesso- luogo: NELLE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 15 26

    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)

    Alla pena principale: RECLUSIONE Anni 2

    Pene accessorie:

    • Incompatibilita'con L'Ufficio di Componente Commissioni Tributarie Perpetua
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "Il Messaggero" ed "Il Tempo" di Roma nell'edizione diffusa nelle province di Latina e Frosinone
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 3

    Data passaggio in giudicato: 12-03-2015

    Estratto per uso pubblicazione

    Roma, 22 aprile 2015

    IL CANCELLIERE
    Renata Gucciardi



  • N. SIEP 345/2015
    Reg. Gen. N.: 5793/2011
    R.G.N.R. N.: 55690/2006

     

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma- Sez. I, in riforma della sentenza n. 1414/2010 in data 16-06-2010 Gup Presso Tribunale Ordinario ROMA, con sentenza n. 2880/2013 - Reg. Gen. n. 5793/2011 - R.G.N.R. n. 55690/2006, emessa in data 29-03-2013 ha condannato

    TOZZI/PELLEGRINO nato a REINO (Prov. di BN) il 16-02-1953

    per i reati:
    1) Art 416 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: IN PROVINCIA DI FROSINONE, LATINA E ROMA fino al 2007

    7) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 c. 1 - D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: FROSINONE fino al 2005

    21) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 5 c. 1 - D.LVO 74/2000, Art. 10 Ter D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: FRA LE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    25) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P., Art. 476 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: IN PROVINCIA DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    26) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P., Art. 476 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: IN PROVINCIA DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    26 bis) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P., Art. 476 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: IN PROVINCIA DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 7 21 25 26 26 bis

    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)

    Alla pena principale: RECLUSIONE Anni 2 Mesi 8

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5
    • Incompatibilita'con L'Ufficio di Componente Commissioni Tributarie Perpetua
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 3
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "Il Messaggero" e "Il Tempo di Roma nell'edizione diffusa in provincia di Latina e Frosinone


    Data passaggio in giudicato: 12-03-2015

    Estratto per uso pubblicazione

    Roma, 22 aprile 2015

    IL CANCELLIERE
    Renata Gucciardi



  • N. SIEP 347/2015
    Reg. Gen. N.: 5793/2011
    R.G.N.R. N.: 55690/2006

     

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma- Sez. I, in riforma della sentenza n. 1414/2010 in data 16-06-2010 Gup Presso Tribunale Ordinario ROMA,   con   sentenza  n. 2880/2013 - Reg. Gen. n. 5793/2011 - R.G.N.R. n. 55690/2006, emessa in data 29-03-2013  ha condannato

    TURCH /DANILO  

    nato a SORA (Prov. di FR) il 02-11-1973  

    per i  reati:

    6) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 c. 1 - D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: FRA LE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2006

    20) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 5 c. 1 - D.LVO 74/2000, Art. 10 Ter D.LVO 74/2000
    Commesso- luogo: FRA LE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    25) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 48 C.P., Art. 479 C.P., Art. 476 c. 2 - C.P.
    Commesso- luogo: FRA LE PROVINCE DI ROMA E FROSINONE fino al 2007

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 6 20 25

    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)

    Alla pena principale: RECLUSIONE Anni 1 Mesi 6

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5
    • Incompatibilita'con L'Ufficio di Componente Commissioni Tributarie Perpetua
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 3
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "Il Messaggero" ed "Il Tempo" di Roma nell'edizione diffusa nelle province di Latina e Frosinone.


    Benefici revocati in sentenza:  Sospensione Condizionale di cui a Sentenza emessa il 15-03-2005 da Gup Presso Tribunale Ordinario di CASSINO

    Data passaggio in giudicato: 12-03-2015

    Estratto per uso pubblicazione

    Roma, 22 aprile 2015

    IL CANCELLIERE
    Renata Gucciardi



  • N. SIEP 1561/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma con sentenza del 13/1/2009 irrevocabile il 10/3/2012 ha condannato OLLASSA INGNONGUI NELLY nato in CONGO il 11/4/1972 alla pena di mesi 8 di reclusione e 2.000,00 di multa perché, deteneva per la vendita559 CD musicali, 110 per videogiochi Play Station , 810 DVD .privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in Roma il 9/3/2004

    Roma, 27 aprile 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • Sent. n. 3/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    IL  TRIBUNALE  DI BRINDISI
    SEZIONE CIVILE

    composto dai sottoscritti Magistrati:
    1) Dott. Cosimo Almiento - Presidente
    2) Dott.  Antonio Sardiello - Giudice rel.
    3) Dott.  Giovanni Surdo - Giudice

    ha emesso la seguente

    Sentenza

    nel procedimento n.1345/2014 V.G. avente ad oggetto “ Ricorso per dichiarazione di morte presunta”,

    promosso da

    Arsieni Federica, nata a Nardò (LE), in data 20.06.1990

    nei confronti di

    Arsieni Giuseppe nato a Lecce il 6.12.1958

    FATTO

    Con ricorso dep. il 9.6.2014, Arsieni Federica chiedeva pronunciarsi la dichiarazione di morte presunta del padre Arsieni Giuseppe, nato a Lecce, in data 6.12.1958 e scomparso in Turchia, a far data dal 25.5.2004

    Il ricorso in oggetto  veniva pubblicato, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, nonché sui giornali “ Quotidiano di Brindisi” e “ La Gazzetta del Mezzogiorno”, con invito, a chiunque avesse avuto notizie della persona scomparsa, a farle pervenire al Tribunale, entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.

    Decorsi sei mesi dalle pubblicazioni citate e senza che fosse pervenuta a questo Ufficio alcuna notizia sulla persona dello scomparso, la ricorrente,  ai sensi dell’art. 728 c.p.c. chiedeva la fissazione della udienza per la comparizione della ricorrente e dei successori legittimi della scomparso, allegando le copie delle pubblicazioni richieste.

    All’udienza del 3.3.2015, ai sensi dell’art. 728 c.p.c., compariva il difensore della ricorrente che concludeva per l’accoglimento del proposto ricorso, rinunciando al deposito di scritti difensivi.

    Il G.I. riserva la decisione collegiale.

    Motivi della Decisione

    Federica Arsieni ha evidenziato, nel ricorso, che il padre, in data 21.5.2004, aveva iniziato un viaggio che lo aveva portato in Turchia per partecipare ad una fiera che si teneva nel territorio di quel paese, denominata Expopuglia.

    Secondo il programma il padre avrebbe dovuto far ritorno in Italia con volo Alitalia la cui partenza da Istambul era prevista per le ore 14,30 del 26.5.2004.

    Il padre, però, non aveva mai preso quel volo né altro volo e non risulta essere mai rientrato in Italia.

    L’ultima notizia del predetto Arsieni Giuseppe risale al 25.5.2004 e si compendia in una telefonata effettuata d un fornitore di attrezzature agricole; dopo tale episodio non si è avuta alcune notizia del predetto Arsieni nonostante le ricerche effettuate anche da parte delle autorità giudiziarie e di polizia.

    Aggiungeva la ricorrente che il Tribunale di Brindisi, già con sentenza del 27.1.2009, a seguito di sua istanza, aveva dichiarato l’assenza del padre e, successivamente, autorizzato la stessa, unica erede legittima ad immettersi, provvisoriamente, nel possesso dei beni dello stesso previa redazione di inventario e deposito di cauzione di € 30.000,00 a garanzia delle obbligazioni assunte con la gestione di detti beni.

    Tanto premesso, osserva il collegio che nel corso del decennio trascorso dalla scomparsa non sono mai emersi concreti elementi per sostenere la esistenza in vita di Arsieni Giuseppe.

    A riprova di quanto sopra evidenziato va detto che,  nonostante, le intervenute pubblicazioni, nessuna notizia dell’interessato è mai pervenuta a questo Ufficio.

    Pertanto, ritiene il Collegio che sussistano i presupposti per la pronuncia della dichiarazione della morte presunta del predetto, essendo trascorsi quasi 11 anni dal giorno dell’ultima notizia (risalente, quantomeno, al 25.5.2004).
    I parenti della scomparso non si sono opposti all’accoglimento del ricorso.

    Anche il P.M., come si evince dal verbale del 3.3.2015, ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

    Devono essere ordinate le pubblicazioni indicate nell’art. 729 c.p.c.

    Spese irripetibili.

    P.Q.M.

    Il Tribunale Di Brindisi

    Sezione civile

    visti gli artt. 58 c.c. e 726 e segg. c.p.c.,

    in accoglimento della domanda proposta

    da


    Arsieni Federica nata a Nardò (LE), in data 20.06.1990

    così provvede:

    1. Dichiara la morte presunta, alla data del 25.5.2004, di Arsieni Giuseppe nato a Lecce il 6.12.1958.
    2. Ordina, a norma dell’art. 729 c.p.c., la pubblicazione della presente sentenza, per estratto, nella “ Gazzetta Ufficiale della Repubblica”, serie generale, e sul sito Internet del Ministero della Giustizia.
    3. Dispone, ai sensi dell’art. 731 c.c., che della presente sentenza venga data comunicazione, a cura della Cancelleria, all’ufficio dello Stato Civile competente.
    4. Spese irripetibili.

    Così deciso nella Camera di Consiglio della Sezione Civile del Tribunale di Brindisi, in data 16.3.2015.

    Dott. Antonio Sardiello
    estensore

    Il Presidente
    Dott. Cosimo Almiento

    Il Tribunale

    Con provvedimento del 25/03/2015,depositato il 30/03/2015,ha disposto la correzione della sentenza n.3/2015, nel senso che laddove risulta quale data di nascita di Giuseppe Arsieni erroneamente “06-12-1958” deve intendersi correttamente “06-02-1958”, laddove risulta quale data di nascita di Arsieni Federica erroneamente “20-06-1990” deve intendersi correttamente “26-06-1990.

    Brindisi, 30 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Giovanni Aversa



  • Sent. n. 5/2015
    R.G. 2770/2013 VG
    Cron. 4614/15
    Rep. 3044/15

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    In Nome del Popolo Italiano
    Il Tribunale Ordinario di Como
    SEZIONE I CIVILE

    Riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei signori magistrati:
    Dr.ssa Donatella Montanari - Presidente
    Dr.ssa Maria Elisabetta De Benedetto - Giudice rel.
    Dr.ssa Cristiana Caruso - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento rubricato al n. 2770/13 V.G. di dichiarazione di morte presunta di Antolini Stefano, nato a Como il 25.1.1969

    promosso da

    Imarisio Barbara, assistita e rappresentata dall'Avv. Laura Gradanti del Foro di Coni presso il cui studio in Cantù via L. Manara n. 4 è elettivamente domiciliata;

    e con l'intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Como.

    CONCLUSIONI

    Per parte ricorrente: chiede che venga dichiarata la morte presunta del sig. Antolini Stefano Il P.M.: esprime parere favorevole.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 17.12.2013, Imarisio Barbara chiedeva a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta del marito Antolini Stefano, nato a Como il 25.1.1969. Precisava la ricorrente che il marito era scomparso nel lago di Como, nello specchio d’acqua tra Piona e Malpensata, il 17.8.2011, a seguito di un sinistro occorso mentre, insieme al figlio Luca  di anni otto, e ad altri quattro ragazzini, si trovava sul gommone di proprietà del sig Galli Fabrizio.

    Secondo i presenti al momento del sinistro, il signor Galli, alla guida del gommone effettuato una brusca manovra di viraggio per via di un'onda anomala, in conseguenza della quale Galli Fabrizio, Antolini Luca, figlio dello scomparso, e un'altra bambina venivano sbalzati in acqua. I due bambini riuscivano a mettersi in salvo raggiungendo il gommone, mentre il Galli chiedeva aiuto. Allora Antolini Stefano si tuffava per trarre in salvo l'amico e riportarlo sul gommone, ma nel far ciò, dopo aver detto all'amico "non ce la faccio più" si inabissava nelle acque del lago.

    In data 8.3.2012, a seguito di istanza ex art. 48 c.c., era nominato Curatore dello scomparso in persona dell'Avv. Ciro Cofrancesco.

    Con decreto del Presidente della sezione veniva designato il Giudice Istruttore ed ordinato che la domanda fosse inserita per estratto, per due volte consecutive, a distanza dr dieci giorni l'una dall'altra pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali CORRIERE DELLA SERA di COMO e LA PROVINCIA, con l'invito a chiunque avesse avuto notizie di farle pervenire alla cancelleria del Tribunale entro sei mesi dall'ultima pubblicazione.
    Trascorso il termine di cui sopra, i ricorrenti, con istanza in data 1.10.2014, chiedevano fissarsi udienza davanti al Giudice istruttore. Quest'ultimo fissava l'udienza e ne disponeva la comunicazione al Pubblico Ministero. Svolta una sommaria istruttoria con l'audizione della moglie e della madre dello scomparso, la causa veniva rimessa al Collegio per la decisione.

    Il ricorso è fondato e merita, perciò, accoglimento.

    La ricorrente all'udienza del 18.3.2015 ha riferito di non aver più avuto notizie del marito dal giorno 17.8.2011; come emerge dalla denuncia in atti, intorno alle ore 15,00 di quello stesso giorno, la Imarisio era stata avvertita telefonicamente dal signor Guido Galli, amico del marito, sul cui gommone quegli si trovava al momento dell'incidente, che il suo congiunto era scomparso nelle acque antistanti Colico (LC). Era stato lo stesso Galli a descrivere la dinamica dell'incidente.

    Erano stati immediatamente attivati i soccorsi cui avevano partecipato la Guardia di Finanza —Comando Navale di Nobiallo, i Carabinieri di Colico e altri organi di soccorso.

    Cinque giorni dopo l'accaduto la ricorrente Imarisio sporgeva denuncia di scomparsa presso il Comando Stazione Carabinieri di Menaggio.

    Le ricerche svoltesi nell'arco di due settimane non consentivano di rinvenire il corpo dell'Antolini.

    A seguito dell'evento, avvenuto nelle acque antistanti Colico (LC), la Procura delle Repubblica di Lecco apriva due procedimenti, il primo (n. 631/11 mod. 45) sulla scomparsa, il secondo — iscritto al n. 4379/11 R.G.N.R./mod. 44 per i reati ravvisati o ravvisabili in relazione all'accaduto. La madre dello scomparso, interrogata dal giudice, a sua volta dichiarava di non aver più avuto notizie del figlio dal giorno dell'incidente.

    Le informazioni assunte e i documenti prodotti consentono quindi di individuare l'ultima data certa dell'esistenza in vita di Antolini Stefano nel giorno 17.8.2011, quando lo stesso scompariva nel lago di Como dopo essersi buttato in acqua per salvare l'amico Galli Fabrizio.

    Essendo trascorsi oltre tre anni da detta data, ai sensi dell'art. 58 c.c., può dichiararsi presunta la morte di Antolini Stefano, che deve farsi risalire al primo pomeriggio del 17.8.2011. P.Q.M.
    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in nàrrativa, visti gli artt. 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Antolini Stefano nato a Como il 25.1.1969 avvenuta il giorno 17.8.2011;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37.18 D.L. n. 98/2011 nel sito internet del Ministero della Giustizia per 60 giorni;
    3. manda al Cancelliere di dare notizia ex art. 133.2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l'avvenuto passaggio in cosa giudicata, all'Ufficiale di Stato civile del Comune di Como e del Comune di Cantù.

    Così deciso in Como nella Camera di Consiglio del 18.3.2015.

    IL PRESIDENTE



  • N. SIEP 22/015 Reg. Gen. Corte di APPELLO
    N. 440/2008 R.G.N.R.
    N. 49877/2004

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. I Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Velletri del 07/02/2012, ha pronunciato, in data 04/06/2014, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: GAGLIANO Angelo, nato il 27/05/1975 in Roma;

    imputato del reato di: A) art. 81 c. 1 c.p. - art. 5 D.L.vo 74/2000;

    commesso: in Pomezia il 31/10/2006 - 31/10/2007;

    assorbita nel provvedimento di cumulo n. 275/2015 del 20/04/2015;

    Omissis.

    P.Q.M.

    ha condannato GAGLIANO Angelo, nato il 27/05/1975 in Roma
     
    alla pena di: 4) Sentenza 04.06.2014 Corte Appello Roma (SIEP 275/2015 – R.G. 2121/2013)

    in riforma della sentenza emessa in data 07.02.2012 dal Tribunale di Velletri

    irrevocabile il 04.10.2014

    pena : mesi 9 di reclusione

    per il reato di : A) artt. 81 c. 1 C.P., 5 D.Lvo 74/2000.

    Commesso in Pomezia il 31.10.2006 ed il 31.10.2007.

    Per questa causa nulla ha espiato.

    PENE ACCESSORIE : interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2, interdizione dall’ufficio di componente di commissioni tributarie perpetua, pubblicazione della sentenza di condanna, incapacità di contrattare con la P.A. per anni 2, interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 2..

    Pena accessoria: PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una sola volta e per estratto per la durata di giorni 30.

    Sentenza esecutiva il 04/10/2014.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 20 aprile 2015.

    IL CANCELLIERE
    Stefania Pirrante



  • Sent. 5/2013
    Cron.2430/2013

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del  Popolo Italiano
    Il Tribunale di Busto Arsizio

    Sezione civile

    riunito in camera di consiglio nelle persone di:
    Dott. Mazzeo - Presidente
    Dott. Passafiume - Giudice
    Dott. Guantario - Giudice relatore
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nella causa di primo grado iscritta al n.206/2013
    R.G. n.c. dell'anno 2013 vertente

    TRA

    Pistoletti Adele e Pistoletti Lorenza elettivamente domiciliate in Gallarate via L. Borghi n. 8 presso lo studio degli avvocati Paolo Senaldi e M. Cristina Marrapodi che le rappresentano e difendo-no per delega a margine del ricorso introduttivo del presente giudizio

    ricorrenti

    E

    Procuratore della repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio

    interveniente necessario

    Conclusioni per le ricorrenti: dichiarare l'assenza di Pistoletti Luciano nato a Sumirago il 23.10.1925... immettendo nel possesso dei suoi beni coloro che ne sarebbero eredi ossia la moglie Pistoletti Adele e la figlia pistoletti Lorenza.

    RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

    Il presente giudizio è stato introdotto da Pisto-letti Adele e Pistoletti Lorenza rispettivamente moglie e figlia di Pistoletti Luciano affinché fosse dichiarata l'assenza di quest'ultimo nato a Sumirago il 23.10.1925.

    A sostegno della domanda le ricorrenti deducevano che Pistoletti Luciano si era allontanato dalla sua abitazione in data 5.11.2010 e non vi aveva più fatto ritorno; che le ricerche, effettuate anche dai Carabinieri e attraverso trasmissioni te¬levisive, erano state vane; che in data 27.01.2012 Pistoletti Lorenza era stata nominata da questo Tribuna1e curatore dello scomparso Pistoletti Luciano.

    Tanto premesso la domanda deve essere accolta in quanto da oltre due anni non si hanno più notizie del signor Pistoletti Luciano.

    Le ricorrenti, sentite all'udienza del 18.09.2013, hanno dettagliatamente descritto l’episodio della scomparsa del congiunto e le vane ricerche effettuate. Quanto rappresentato trova riscontro nella denuncia sporta dalla signora Pistoletti Lorenza il giorno successivo all'allontanamento del padre, nonché negli articoli di stampa rinvenibili anche in internet che danno atto delle ricerche prose-guite inutilmente per mesi dopo la scomparsa del signor Pistoletti.

    Deve invece essere dichiarata inammissibile la domanda avanzata dalle ricorrenti volta all’immissione delle stesse nel possesso dei beni dell’as-sente. Tale richiesta può essere formulata, in-fatti, ai sensi dell'art. 50 c.c. solo una volta divenuta eseguibile la sentenza che dichiara l'as-senza e pertanto adempiute le formalità di cui all'art. 729 c.p.c.

    P.Q.M.

    Il Tribunale di Busto Arsizio in composizione collegiale dichiara l'assenza di Pistoletti Luciano nato a Sumirago il 23.10.1925;
    dispone che, a cura di qualsiasi interessato, la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia ai sensi e per g1i effetti dell’art. 729 c.p.c.;

    Così deciso nella Camera di Consiglio del 11.10.2013

    IL PRESIDENTE
    A. Mazzeo

    IL GIUDICE ESTENSORE
    M. Guantario

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Laura Fant

    MINUTA SENTENZA DEPOSITATA IL 16/10/2013
    SENTENZA PUBBLICATA IL 02/11/2013
    COMUNICATO DISPOSITIVO A NORMA
    DELL’ART. 133 C.P.C. IL 02/11/2013

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Laura Fant



  • Sent. 4158 R.G

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI PALERMO
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    riunito in camera di consiglio con l'intervento dei magistrati:
    Dott.ssa Caterina  GRIMALDI I TERRESENA - Presidente
    Dott. Giulio CORSINI - Giudice
    Dott. Riccardo TROMBETTA - Giudice rel.
    letti gli atti e i documenti di causa, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nell'ambito della causa iscritta al n. 4158 R.G. affari non contenziosi dell’anno 2013, PROMOSSA DA

    MUSSO PORSIA, nato a Palermo il 4.4.1970, elett.te domiciliata presso lo studio dell'avv. Salvatrice Mannino, in Torretta (Pa) via Trento n. 13, che pure li rappresenta e difende, il tutto giusto mandato con procura speciale ad litem steso a margine del ricorso introduttivo; RICORRENTE

    NEI CONFRONTI DI

    DAVI' FEDERICO, nato a Carini (Pa) il 4.3.1968; SCOMPARSO

    OGGETTO: ricorso per dichiarazione di morte presunta;

    CONCLUSIONI: come da verbale di udienza del 28.1.2015.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso del 23.10.2013 l'odierna ricorrente, in qualità di potenziali successore legittimo del proprio coniuge Davì Federico, chiede al Tribunale dichiararsi la morte presunta di questi, essendo trascorsi quindici anni dall'ultima volta che ebbe notizie dello stesso, ossia dal giorno della sua scomparsa datata 4.3.1968. Espone all'uopo che con Decreto del Tribunale di Palermo del 19.9.2007 è stato nominato un curatore dell'assente, che i presunti eredi legittimi sarebbero la medesima e la di loro figlia Ninfa, nata a Carini (Pa) il 18.6.1987, e che nessuno perderebbe diritti o sarebbe gravato da obbligazioni a causa della di lui morte, mentre gli eredi .

    La domanda merita accoglimento.

    Premesso che la ricorrente ha documentato le disposte pubblicazioni della domanda ai sensi dell'art. 727 c.p.c., e che nel termine semestrale successivo all'ultima di queste non sono pervenute notizie dell'assente, risulta agli atti verbale di sommarie informazioni attestante l'originaria esistenza di indagini di polizia giudiziaria in ordine alla scomparsa di Davì Federico, del giorno 15.3.2000, verbale datato 18.3.2000 (doc. 2). Dalla certificazione anagrafica relativa al medesimo,  risulta poi irreperibile dal febbraio 2003.

    Interrogata la ricorrente dal Giudice designato all'apposita udienza celebratasi il 28.1.2015, è stata dalla medesima ribadita l'assenza di notizie dello scomparso oramai dal 2000, ossia da quasi quindici anni; comparsa inoltre all'udienza l'avv. Marcella Viaggio, quale curatore dello scomparso per le operazioni di divisione ereditaria, nulla ha aggiunto sulla circostanza qui di rilievo.

    Devesi pertanto dichiarare la morte presunta di Davì Federico, nato a Carini (Pa) il 4.3.1968, di cui non si hanno più notizie dal giorno 15.3.2000.

    Ai sensi dell’art.729 c.p.c., va disposto che, a cura di qualsiasi interessato, la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e in quella della Regione Siciliana, nonché pubblicata nel sito internet del Ministero della Giustizia e nei giornali indicati in dispositivo, e che le copie attestanti tali pubblicazioni vengano depositate nella Cancelleria di questo Tribunale per l’annotazione sull’originale della sentenza.

    P.Q.M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunziando:

    1. Dichiara la morte presunta di Davì Federico, nato a Carini (Pa) il 4.3.1968, al 15.3.2000;
    2. Dispone che, a cura di qualsiasi interessato, la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e in quella della Regione Siciliana, nonché pubblicata nel sito internet del Ministero della Giustizia e nel quotidiano “La Repubblica”, edizione di Palermo, e che le copie attestanti tali pubblicazioni vengano depositate nella Cancelleria di questo Tribunale per l’annotazione sull’originale della sentenza;

    Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del giorno 26.2.2015.

    IL PRESIDENTE
    Caterina Grimaldi di Terresena

    IL GIUDICE ESTENSORE 
    Riccardo Trombetta



  • Sent n.5/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBllCA ITALIANA
    IN NOME DELPOPOLO ITALIANO
    IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE

    composto dai magistrati:
    Dr.ssa Maria Fiammetta Squarzoni - presidente
    Dr.ssa Bianca Maria Gaudioso - giudice
    Dr.ssa Cinzia Gamberini - giudice reI.

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    definitiva nel procedimento in camera di consiglio n. 238/2014 R. VoI. G. promosso

    da

    Francesco Della Corna, nato a Fiesco (CO) il 9 luglio 1943 e Maria Gabriella Rivalta, nata il 29 ottobre 1940 a Forlì, rappresentati ed assistiti nel presente procedimento, anche disgiuntamente fra loro, dagli avvocati Andrea Mingozzi e Cristina Toti, con elezione di domicilio presso lo studio di quest'ultima sito in Bologna, Piazza dei Martiri n. 5/2;
    con l'intervento del  PUBBLICO MINISTERO

    Oggetto del processo: «dichiarazione di morte presunta».

    Con il ricorso depositato in data 21 gennaio 2014 Francesco Della Corna e Maria Gabriella Rivalta hanno chiesto dichiararsi la morte presunta di Sigismondo Valentini, nato a Terni il 18 marzo 1891, esponendo: a) di aver acquistato con atto a rogito del notaio dott. Roberto Rosolino Zambelli dell' 11.1.1990 un appezzamento di terreno agricolo con sovrastante fabbricato rurale sito nel Comune di Bertinoro (meglio descritto ed identificato in ricorso), sul quale ancora oggi insiste diritto di usufrutto in capo al signor Sigismondo Valentini; b) che all'esito di ricerche anagrafiche è emerso come il signor Valentini fosse emigrato nel Comune di Bologna il 15 aprile 1935, per poi risultare irreperibile in occasione del censimento del 9 maggio 1953; c) che da allora non si sono avute più notizie del Valentini, il quale scomparve senza lasciare più traccia di sé; d) che in mancanza di una sentenza dichiarativa della morte presunta del predetto non è possibile ottenere la cancellazione dell 'usufrutto gravante sul bene immobile di proprietà degli odierni istanti; d) che unica erede legittima ancora in vita del signor Valentini è la figlia, Giuseppina Valentini, nata a Forlì il 17 giugno 1929, la quale ha dichiarato che il padre se ne era andato via da casa quando ella era ancora bambina.

    Con decreto presidenziale del 27 gennaio 2014 veniva ordinata ai ricorrenti la pubblicazione per estratto della domanda ai sensi dell'art. 727 C.p.c.

    Espletate tali formalità di legge, trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione, all'udienza del 18.12.2014, sentite le parti, la causa veniva rimessa al collegio per la decisione.

    Si osserva preliminarmente che il ricorso, unitamente al pedissequo decreto di fissazione dell'udienza, è stato ritualmente notificato dagli istanti alla signora Giuseppina Valentini, figlia dello scomparso e unica sua erede ancora in vita. Dalla documentazione in atti non risultano esservi altri chiamati alla eredità.

    Dato atto di ciò, il ricorso nel merito è fondato.

    Sussiste, anzitutto, la legittimazione attiva dei ricorrenti ai sensi dell'art. 50, l° comma, c.c., trattandosi di soggetti portatori di un interesse concreto, attuale e rilevante; essi hanno, infatti, dimostrato di aver acquistato beni immobili gravati da diritto di usufrutto in favore del signor Sigismondo Valentini (cfr. doc.ti l e 2). E' noto che per poter ottenere la cancellazione della predetta formalità si rende necessaria la certificazione del decesso dell 'usufruttuario, trattandosi nel caso di specie di usufrutto avente durata pari alla vita del suo titolare.
    Quanto alla scomparsa, dalla documentazione prodotta risulta che non si hanno più notizie del signor Sigismondo Valentini sin dalla sua emigrazione anagrafica avvenuta il 15 aprile 1935 (cfr. doc.to 3); tale circostanza risulta confermata dalla irreperibilità del Valentini in occasione del censimento del 9.5.1953, nonché dal fatto che neppure l'ormai anziana figlia Giuseppina ha più avuto notizie del padre, il quale se ne sarebbe andato via di casa quando i figli erano ancora piccoli.
    Peraltro, il signor Valentini risulta nato nel lontano 1981: egli avrebbe, perciò, 123 anni; tale circostanza, unitamente all'assenza di informazioni sin dal lontano 1935, rende del tutto inverosimile che il Valentini possa ancora essere in vita.
    Posto, pertanto, che: a) sono trascorsi ben oltre dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dello scomparso; b) ai sensi dell'art. 58, 3° comma, c.p.c. può essere dichiarata la morte presunta anche quando sia mancata, come nel caso di specie, la dichiarazione di assenza; c) sono stati espletati gli oneri di pubblicità previsti dall'art. 727 c.p.c.

    P.Q.M.

    • dichiara la morte presunta di SIGISMONDO V ALENTINI, nato il 18 marzo 1891 a Temi, con ultima residenza a Bologna;
    • determina al 15 aprile 1935 la data della morte presunta;
    • dispone che a cura dei ricorrenti la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37, 18° comma lett.b) D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni nelle L. n. 111 del 15 luglio 2011, sul sito internet del Ministero della Giustizia; copia della Gazzetta Ufficiale dovrà essere depositata nella cancelleria per l'annotazione sull'originale della sentenza;
    • dichiara che la sentenza potrà essere eseguita dopo il passaggio in giudicato e dopo che sia compiuta l'annotazione di cui all'art. 729,2° co., C.p.C.;
    • manda alla Cancelleria per la comunicazione di legge all'Ufficio di stato civile.

    Bologna, 7 gennaio 2015

    IL PRESIDENTE
    Maria Fiammetta Squarzoni

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Cinzia Gamberini