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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 4 aprile 2013

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento, alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

le richieste d'informazione da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it


  • N. SIEP 3838/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 5/11/2012 irrevocabile il 22/12/2012 ha condannato Gaye Cire nato in SENEGAL il 5/2/1977 alla pena di mesi 4 giorni 15 di reclusione e 300,00 di multa perché, deteneva per la vendita 229 CD musicali, 76 DVD, 53 CD per videogiochi Play Station privi del prescritto contrassegno SIAE.
     
    Reato accertato in ROMA il 9/8/2007.

    Roma, 6 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo
     



  • N. SIEP 3842/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 5/11/2012 irrevocabile il 22/12/2012 ha condannato Djigo Moussa Hamet nato in SENEGAL il 2/2/1978 alla pena di mesi 6 giorni 15 di reclusione e 300,00 di multa perché, deteneva per la vendita 42 CD musicali, 8 CD per videogiochi Play Station, 8 CD per PC, 56 DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 10/11/2009

    Roma, 6 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo
     



  • N. SIEP 87/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TREVISO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Con sentenza n. 49/2013 - Reg. Gen. n. 186/2012 - R.G.N.R. n. 1759/2009, emessa in data 25-02-2013 da Sezione Distaccata di Tribunale di MONTEBELLUNA, passata in giudicato il 16-12-2013: SPACCAVENTO/FLAVIO nato a BOLZANO (Prov. di BZ) il 15-03-1978 residente in ASOLO (Prov. di TV) - Via Pietro Bembo n. 89 è stato condannato per i seguenti reati:

    - Art 5 - D.LVO 74/2000
    In data 12/02/2009 - luogo: MONTEBELLUNA (P.V. di constatazione del 12.02.2009 della Guardia di Finanza di Montebelluna)

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 6
    Pene accessorie:
    Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1 Mesi 6 -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -
    Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 Mesi 6 -
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 Mesi 6

    Treviso, 18 novembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Massimo Palladino



  • N. SIEP 3668/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 30/10/2007 irrevocabile il 7/7/2013 ha condannato Sy Mamadou Saidou nato in SENEGAL il 20/3/1962 alla pena di mesi 9 di reclusione e 3.000,00 di multa perché, deteneva per la vendita 633 tra CD e DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 3/10/2007.

    Roma, 6 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo
     



  • N. SIEP 261/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 26/9/2013 irrevocabile il 11/12/2013 ha condannato FALL MAMADOU nato in SENEGAL il 4/10/1969 alla pena di mesi 2 di reclusione e 900,00 di multa perché, deteneva per la vendita 7 borse recanti marchi di note griffe Loius Vitton Prada D & G contraffatti.

    Reato accertato in ROMA il 18/10/2010

    Roma, 6 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo
     



  • N. SIEP 1871/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di TORINO Sez. I  con Sentenza  n. 2317/2013 - Reg. Gen. n. 4805/2012 - R.G.N.R. n. 8819/2011, emessa in data 14-05-2013 - definitiva il 26-07-2013 ha condannato:
    FERRO/GUERRINO nato a CITTADELLA (Prov. di PD) il 01-04-1943 per il reato di cui all’art. 5 – D.LVO 74/2000 - Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive.
    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)
    Commesso in Torino il 31/12/2008.

    Alla pena di mesi 8 di reclusione, oltre alle seguenti pene accessorie:
    Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6;
    Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in materia Tributaria per anni 1;
    Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua;
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna per giorni 15 sul sito del Ministero della Giustizia.

    Per estratto conforme all’originale ad uso pubblicazione.

    TORINO, 17 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. 1932/2014 SIEP
    N. SENTENZA 7187/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione III, con sentenza del 12.05.2011, confermata da Corte di Appello di Napoli il 20.11.2012, Cassazione rigetta il ricorso in data 22.05.2014, irrevoc. il 22.05.2014 condanna CARBONE Gaetano nato a Napoli il 01.01.1967, residente in Volla alla Via Vittorio Alfieri 21, alla pena di anni uno mesi otto di reclusione ed euro 4000.00 di multa. Pene accessorie di cui agli artt. 30 e 32 bis cp per la durata della pena principale. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul settimanale Sorrisi e Canzoni TV da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp 171 ter co. 1 lett. d) e co. 2 lett. a) L. 633/41 concorso in dteenzione e vendita CD e DVD privi del marchio SIAE. in Napoli il 11.05.2011. Con la recidiva reiterata infraquinquennale.

    Napoli, 18 novembre 2014

    IL CANCELLIERE 
    Fulvia de Scisciolo



  • N.1164/2014 SIEP
    N. SENTENZA 9075/2008

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 10.10.2008, confermata da Corte di Appello di Napoli il 15-06-2012, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 20.03.2014, irrevoc. il 20.03.2014 condanna NOVIELLO Antonio nato a Torre del Greco il 17-12-1969, residente in San Giorgio a Cremano alla Via San Martino 57, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 500,00 di multa. Interdizione da una professione o da un'arte per mesi uno ex art. 30 cp. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sul periodico specializzato Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv cp 171 ter co. 1 lett. C) e D) e co. 2 lett. A) L. 633/41 come mod. dalla L. 248/2000 detenzione e vendita CD e DVD contenenti opere tutelate dal diritto d'autore abusivamente duplicate e prive del contrassegno SIAE; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa.In Napoli il 23.09.2006. Recidiva specifica ed infraquinquennale.

    Napoli, 18 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.1283/2014 SIEP
    N. SENTENZA 1050/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 12.12.2007, confermata da Corte di Appello di Napoli il 13.12.2011, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 28-03-2014, irrevoc. il 28-03-2014 condanna ANOTNUCCI Alfredo nato a Trani il 24-01-1948, residente in Napoli alla Via Cupa delle Vedove sc E, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 100.00 di multa. Confisca e distruzione dei supporti falsi in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli s sulla rivista specializzata TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter n. 1 lett. B) e lett. C) L. 633/41, art. 14 L. 248/00 detenzione e vendita DVD e videocassette illecitamente riprodotte tutelate dal diritto d'autore; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Mugnano di Napoli il 21.12.2004. Con la recidiva reiterata specifica infraquinquennale.

    Napoli, 18 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.2331/2014 SIEP
    N. SENTENZA 12535/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 11.10.2010, irrevoc. il 24.03.2011 condanna TROTTA Gaetano nato a Napoli il 29-07-1974, residente in Napoli alla Via Gradini a Forcella 3, alla pena di mesi due di reclusione ed euro 100.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 474 cp detenzione e vendita maglie a marchio contraffatto. Accertato in Napoli il 14.09.2005. Art. 648 cpv 61 n. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa.

    In Napoli in epoca antecedente e prossima al 14-09-2005.

    Napoli, 17 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 262/2009 SIEP
    N. SENTENZA 4119/2008

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione I, con sentenza del 15-04-2008, irrevoc. il 31.10.2008 condanna QUARANTA Salvatore nato a Napoli il 10.03.1971, residente in Melito di Napoli alla Via Enrico De Nicola 14, alla pena di anni tre di reclusione ed euro 6000.00 di multa. Risarcimento del danno alla costituita parte civile. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 416 cp produzione e commercio di prodotti con marchi contraffatti; artt. 110, 81, 473 cp concorso nella produzione di marchi contraffatti; artt. 110, 81, 61 n. 2, 648 cp concorso in ricettazione di tessuti, targhette e fibbie di provenienza delittuosa e a marchio contraffatto; artt. 110, 81, 517 cp perché in concorso metteva in circolazione borse a marchio contraffatto. Accertato in Melito di Napoli il 18.10.2002.

    Napoli, 17 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.1340/2013 SIEP
    N. SENTENZA 8902/2008

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 08-10-08, confermata da Corte di Appello di Napoli il 19-10-2011, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 22.01.2013, irrevoc. il 22.01.2013 condanna BIINO Paolo nato a Napoli il 22.06.1950, residente in Napoli alla Via Francesco Imparato 84, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 500.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato; ex art. 474 cp detenzione e vendita; orologi a marchio contraffatto; art. 648 cpv cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 17-08-2007. Con la recidiva.

    Napoli, 17 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 853/2014 SIEP
    N. SENTENZA 8853/2009

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione XI, con sentenza del 15-06-2009, confermata da Corte di Appello di Napoli il 28-04-2011, irrevoc. il 24-09-2011 condanna STAMPA Gennaro nato a Napoli il 24-02-1955, residente in Napoli alla Via S. Cosmo di Porta Nolana 10, alla pena di mesi quattro di arresto ed euro 200.00 di ammenda. Confisca del danaro e degli apparecchi sequestrati. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 718 cp in relazione agli artt. 110 co VII bis e 86 RD 18-06-1931 n. 773 perché quale titolare di una sala giochi dopo aver installato apparecchi riproducenti il gioco dle poker ne consentiva l'utilizzo agli avventori così esercitando gioco di azzardo. Accertato in Napoli il 18-05-2006. Recidiva reiterata e specifica.

    Napoli, 17 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 176/2014 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di AOSTA
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Assise presso il Tribunale di Aosta,  in data 30-05-2012 ha emesso la seguente sentenza, confermata dalla Corte di Assise di Appello di Torino con sentenza del 02-07-2013 divenuta irrevocabile il 05-11-2014, in forza della sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato da:

    Pitica Puiu, nato a Bacau (Romania) il 19-09-1966 detenuto c/o Casa di Reclusione “PORTO AZZURRO” (LI)

    imputato

    del reato p. e p. dagli articoli 110- 624 -628 commi 1, 2 e 3 n. 1, 575, 624 bis c.p.

    e condannato:

    “alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per la durata di mesi dodici, … ed alla pena di mesi quattro di reclusione, ed Euro 200,00 di multa,…oltre al pagamento delle spese processuali.
    Visti gli articoli 29 e 32 c.p. dichiara l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale.
    Visto l’art. 36 c.p. ordina la pubblicazione per una sola volta per estratto della presente sentenza mediante affissione nel Comune di Aosta, nonché sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni trenta continuativi.
    Visto l’art. 168 c.p. revoca la sospensione condizionale della pena concessa all’imputato con la sentenza del Tribunale di Roma del 16-06-2011, divenuta irrevocabile in data 2-11-2011.
    Visto l’art. 240 c.p. dispone la confisca e la distruzione di quanto in giudiziale sequestro.
    Aosta 30 maggio 2012.”

    Estratto conforma all’originale per uso pubblicazione

    Aosta, 14 novembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Giacinto Calcagno

     

     



  • N.4002/2011 SIEP
    N. SENTENZA 14567/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica pre sso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 11.10.2010, irrevoc. il 16-09-2011 condanna BARNOFFI Enrico nato a Napoli  il 14.04.1969, residente in Napoli alla Via Sante Maria Antesecula 15, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 250.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 474 cp detenzione e vendita di cinture, borse, magliette ed occhiali a marchio contraffatto; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Commesso in luogo imprecisato in epoca antecedente e prossima al 18-07-2005. Con la recidiva specifica infraquinquennale.

    Napoli, 14 novembre 2014

    IL CANCELLIERE 
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 30493/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza  n. 535/2014 – Reg. Gen. n. 274/2014 – R.G.N.R. n. 1147/2013, emessa in data 07/05/2014 e passata in giudicato il 01/08/2014 ha condannato
    PATREGNANI ANDREA, nato il 25/08/1986 A Fano (PU), riconosciuto colpevole del seguente reato:
    a) Art. 10 ter D.LVO 74/2000, perché in qualità di legale rappresentante della ditta “International Tel s.r.l.” con sede in Pesaro, Via Mameli n. 58, ometteva di versare, entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo (27/12/2011), l’Imposta sul valore Aggiunto (IVA) dovuta per l’anno 2010 per un importo pari ad € 124.401,00.
    In Pesaro, il 28/12/2011

    OMISSIS
    PQM

    Visti gli articoli 533 - 535 c.p.p.,

    dichiara

    PATREGNANI ANDREA colpevole del reato ascrittigli e lo condanna alla pena di mesi otto di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
    Pena sospesa e non menzione.
    Visto l’ art. 12 D.L.vo 74/2000 applica nei confronti dell’imputato le pene accessorie di cui alle lettere a,b,c, per la durata di anni 1 e l’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria nonché l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni 1 disponendo la pubblicazione per estratto della sentenza ex art. 36 c.p. presso il sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15

    Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15.

    Pesaro, 31 ottobre 2014



  • N.1779/2008 siep

     

    emblema della repubblica

    Procura presso Tribunale di PADOVA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Padova, con sentenza del 18/9/2008 irrevocabile l’8/11/2008, ha condannato MIONI Massimo, nato a Padova il 2/2/1956, ivi res.te in Via Fermi. N. 9,alla pena di mesi 6 di reclusione  (pena interamente condonata ex L. 241/06) a ed alle seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione della sentenza di condanna
    • Interdizione da uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per anni 1;
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    • Interdizione perpetua dall’ufficio commissioni tributarie;
    • Interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1;

    per il reato di cui all’art. 10 D.lvo 10/3/2000 n. 74 (occultamento o distruzione di documenti contabili), accertato in Padova il 14/11/2005

    Estratto per la pubblicazione.

    Padova, 10 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Manuela Tibosini



  • N. 522/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di SALERNO
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Salerno, in data 19/6/2009, ha emesso la seguente sentenza di condanna, confermata dalla Corte d’Appello di Salerno in data 24/3/2014, irrevocabile il 22/9/2014, nei confronti di Guile Niang, nato a Dakar (SENEGAL) il 14/1/1979, residente a Napoli in Piazza Garibaldi; per i seguenti reati: A) art. 171 ter co. 1 – 1 C L. 633/1941; B) art. 648 co. 2 C.P.

    Commessi in Salerno il 3/5/2007;

    OMISSIS

    Condanna alla pena di: mesi 10 reclusione ed € 2.700,00 multa; interdizione da una professione per mesi 3; interdizione dagli Uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 10;
    Dispone la pubblicazione della sentenza di condanna.

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Salerno,4 novembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Franco Durante



  • N. 451/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Assise di Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 13/2013 e n. 1146/2011 R.G.N.R. – n. 24/2012 R.G. pronunciata in data 19.04.2013, in parziale riforma di quella emessa in data  20.02.2012 dal GUP Tribunale di Novara ed irrevocabile il 11.06.2014, ha dichiarato

    MATTIOLO Andrea  nato a Novara in data 21.12.1979

    Ed ivi residente, colpevole dei seguenti reati:

    1. artt. 110, 575, 577 co. 1 n. 3, 112 co. 1 n. 1 C.P. perché agendo in concorso con altre due persone con i ruoli infra analiticamente descritti, esplodendo un colpo di fucile (mediante utilizzo di un fucile a canne sovrapposte) colpivano al petto, cagionandone la morte, Ettore Marcoli ... omissis ... che, in quel frangente si trovava all’interno del proprio ufficio, nella sede della società “Romentino Inerti”, ubicata in Romentino ... omissis ...
      Con l’aggravante di avere commesso il fatto con premeditazione.
      Con l’aggravante dell’essere concorse nella commissione del reato cinque persone.
      Fatto commesso in Romentino il 20.01.2010
    2. artt. 81 cpv, 110, 699 C.P. 4 e 7 L. 2 ottobre 1967 n. 895, 61 n. 2, 112 co. 1 n. 1 C.P. perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso e in concorso tra loro, (nonché in concorso con altra persona) al fine di commettere l’omicidio descritto al capo che precede, illegalmente portavano in luogo pubblico:
      a) un fucile a canne sovrapposte, marca
      omissis
      b) un fucile calibro 12 marca
      omissis
      c) munizionamento utilizzato o comunque utilizzabile per l’esecuzione dell’omicidio.
      Con l’aggravante dell’aver commesso il fatto al fine di eseguire l’omicidio descritto al capo che precede.
      Con l’aggravante dell’essere concorse nella commissione del reato cinque persone
      Fatto commesso in Romentino il 20.01.2010

    condannandolo alla pena di anni 16 mesi 8 reclusione, interdizione dai Pubblici Uffici perpetua, interdizione legale durante pena e pubblicazione della sentenza penale di condanna.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 23 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N.SIEP 1029/2013
    N. R.G. . 5/2012 Corte Appello
    N. 2682/2009  R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Assise d’Appello di Roma – Sez. I penale, in riforma sentenza del 13/5/2011 della Corte d’Assise di Viterbo, ha pronunciato in data 21/5/2012 la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di : ESPOSITO/PAOLO
    nato a ABBADIA SAN SALVATORE (Prov. di SI) il 18-10-1969

    imputato dei reati di :

    1. A) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 c. 1 - n. 4 C.P., Art. 61 n. 1 C.P.
    2. Commesso in Data 30/05/2009- luogo: GRADOLI
    3. B) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 412 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    4. Commesso in Data 30/05/2009- luogo: GRADOLI
    5. C) Art 600 Quater - C.P.
    6. Accertato in Data 23/07/2009- luogo: GRADOLI

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A B

    Omissis.

    P.Q.M.

    ha condannato ESPOSITO/PAOLO nato a ABBADIA SAN SALVATORE (Prov. di SI) il 18-10-1969

    alla pena di :Pena principale: Ergastolo con isolamento diurno Mesi 6

    Pene accessorie:

    • Interdizione Legale Durante la Pena
    • Decadenza della Potesta'Dei Genitori
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    • PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA: per una volta e per estratto sul quotidiano "Il Messaggero" edizione di Viterbo; - per affissione nel Comune di Viterbo, Gradoli e Santa Fiora; - sul sito Internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    Sentenza esecutiva il 26-11-2013

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 3 novembre 2014

    LA FUNZIONARIA
    Maura Bonito



  • N.SIEP 56/2010
    N.34/14 R.CUM.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di AVELLINO
    Ufficio Esecuzione

    Provvedimento di determinazione pene concorrenti
    (art.663 c.p.p.)

    Il Pubblico Ministero

    visti gli atti di esecuzione a carico di CASCIELLO Luigi, nato a Benevento l’11.3.1963 e residente in Salerno alla via Premuda n.34 (Parco San Matteo) alla C.da Pincera n.4;

    rilevato che nei confronti del predetto risultano eseguibili le seguenti sentenze:

    1. sentenza emessa il 17.9.2001 dal Tribunale di Napoli, irrevocabile il 12.11.2001, di condanna alla pena di euro 258,23 di multa per il reato di cui agli artt.69 c.3, 57, 62 bis c.p., 13-21 L.47/1948, commesso il 29.11.1997 in Napoli - eseguita la pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna - iscritto al N.SIEP 2124/2002 PM Napoli;
    2. sentenza emessa il 5.12.2001 dal Tribunale di Napoli, irrevocabile il 14.2.2002, di condanna alla pena di euro 516,46 di multa per il reato di cui agli artt.595, 596 bis c.p., 57 c.p., commesso il 25.5.1997 in Napoli - pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna sul quotidiano “Il Mattino di Napoli”- iscritto al N.SIEP 3470/2002 PM Napoli;
    3. sentenza emessa il 4.3.2002 dal Tribunale di Salerno, irrevocabile il 4.6.2002, di condanna alla pena di euro 600,00 di multa per il reato di cui agli artt.595 c.3, 57, 595 c.1,2,3 c.p., 13 L.47/1948, commesso il 21.6.1996 ed il 30.10.1996 in Salerno - eseguita la pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna - iscritto al N.RES 158/2004 PM Salerno;
    4. sentenza emessa il 13.10.2004 dal Tribunale di Napoli, irrevocabile il 18.12.2004, di condanna alla pena di euro 1.200,00 di multa per il reato di cui agli artt.57, 595 c.1,3 c.p., commesso l’11.3.1997 in Napoli - pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna sul quotidiano “Cronache del Mezzogiorno”- iscritto al N.SIEP 763/2005 PM Napoli;
    5. sentenza emessa in data 11.3.2010 dal Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, irrevocabile il 13.5.2010, di condanna alla pena di euro 500,00 di multa per il reato di cui agli artt.595 c.p., 13, 21 L.47/1948, commesso in epoca anteriore e prossima al 17.8.2006 in Nusco - eseguita la pena accessoria della pubblica della sentenza di condanna - iscritto al N.SIEP 56/2010 PM Sant’Angelo dei Lombardi;
    6. ritenuta la propria competenza ai sensi dell’art.663 co.2 c.p.p., per cui il giudice dell’esecuzione è da individuare, ai sensi dell’art.665 co.4 c.p.p., nel Tribunale di Avellino


    DETERMINA

    la pena complessiva relativa ai titoli sub 1),2),3),4) in euro 5.649,38 di multa;

    CHIEDE

    al Giudice dell’Esecuzione di applicare l’indulto sull’intera pena pecuniaria come sopra quantificata, con anticipazione degli effetti;

    FISSA

    la pena residua unica in euro 500,00 di multa, di cui alla condanna sub 5);

    DISPONE

    la pubblicazione del presente provvedimento sul sito del Ministero della Giustizia;

    MANDA

    • ai Carabinieri di SALERNO per la notifica al condannato;
    • all’UNEP di SALERNO per la notifica al difensore avv. Rosario Cozzi;
    • al Giudice dell’Esecuzione presso il Tribunale di Avellino;
    • all’Ufficio Recupero Crediti c/o il Tribunale di Avellino;
    • al Casellario Giudiziale di Avellino;
    • alla Procura della Repubblica di Napoli – Ufficio Esecuzione (rif. NN.SIEP 2124/2002-3470/2002 – 763/2005);
    • alla Procura della Repubblica di Salerno – Ufficio Esecuzione (rif. N.SIEP 158/2004).

    Avellino, 30 ottobre 2014

    Il Sost. Procuratore della Repubblica
    dott. Fabio Massimo Del Mauro



  • N. 206/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PORDENONE

    Il Tribunale Penale di Pordenone con sentenza del 14-10-2010, parzialmente riformata dalla Corte d’Appello di Trieste con sentenza del 04-07-2013, irrevocabile il 18-11-2013, ha condannato GIORGINO Daniele, nato a Torino il 20-06-1959, residente a Pordenone, via Nuova di Corva n. 135, alla pena di mesi 6 di reclusione per il reato di cui all’art. 10 del d.L.vo 74/2000, perché, quale titolare della ditta individuale “G.D. Service” con sede in Pordenone, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di consentire l’evasione a terzi, occultava o distruggeva totalmente le scritture contabili e i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, tre essi le fatture, relativi alla predetta ditta individuale, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e/o del volume di affari
     In Pordenone, processo verbale di constatazione del 21-09-2007. Recidiva reiterata infraquinquennale specifica.
    Lo ha condannato, altresì, alle pene accessorie di cui all’art. 12, comma 1, D.L.vo 74/2000 nel minimo della loro durata ( interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6; incapacità di contrattare con la P.A. per anni 1; interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1; all’interdizione perpetua dall’Ufficio di componente di Commissione Tributaria e alla pubblicazione della sentenza ex art. 36 c.p. ).

    Pordenone, 7 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mirella Palmarese



  • N. SIEP 6465/2014

     

    emblema della repubblica

     
    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 14256/2009 - Reg. Gen. n. 7747/2009 - R.G.N.R. n. 41546/2008, emessa in data 14-12-2009 da Tribunale Ordinario di MILANO Sez. PRIMA, confermata dalla sentenza n. 2220/2013 in data 02-04-2013 Corte D'Appello MILANO Sez. SECONDA - definitiva il 26-09-2014 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 8602/2014 in data 26-09-2014 l’inammissibilità del ricorso, a carico di

    SCARAMELLA/ROBERTO
    nato a MILANO (Prov. di MI) il 27-04-1946

    colpevole del reato di cui agli artt. 10 Ter –D.LVO 74/2000 (commesso in Buccinasco il 27/12/2006) e art. 62 Bis – C.P. – è stato condannato alla pena di mesi 6 di reclusione e alle pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese Mesi 6
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1
    • Interdizione Dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Pubblicazione di Sentenza.

    La pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia decorrerà dal 13.11.2014 per una durata di 15gg.

    Milano, 4 novembre 2014

    ASSISTENTE GIUDIZIARIO
    Paola Rovere



  • N. SIEP 246/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinaria di CALTANISSETTA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    Sentenza emessa in data 11-07-2011 da Corte di Assise di CALTANISSETTA, confermata dalla sentenza n. 6/2014 in data 16-04-2014 Corte di Assise di Appello CALTANISSETTA, divenuta
    esecutiva l’11-07-2014

    Condannato: EMMANUELLO/ALESSANDRO, nato a GELA (Prov. di CL) il 20-08-1967,

    per i reati di cui agli artt.: Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 82 c. 2 - C.P. in Gela il 12/09/1988,

    alla pena principale dell’Ergastolo con isolamento diurno per mesi 6,
    e alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    • Interdizione Legale
    • Decadenza dalla Potesta'di Genitore;
    • Affissione della Sentenza All'Albo Pretorio nei comuni di Caltanissetta e Gela ed in quello di ultima residenza;
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 20.

    Posizione Giuridica: Espiazione Pena in Regime Carcerario presso Casa Circondariale di Novara

    Estratto conforme, uso ufficio

    Caltanissetta, 8 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    M.G. Lauricella



  • 20172/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di UDINE

    Estratto di sentenza per la pubblicazione

    Il Tribunale di Udine sezione distaccata di Palmanova con sentenza del 20 gennaio 2012 irrevocabile il 17/05/2014 ha dichiarato EL KOUMY NASRIN FAWZY Mohamed nato a El Monoufa (Egitto) il 28/02/1982
    colpevole dei reati di cui agli artt. 110, 56, 515 c.p. perché in concorso con altri nella sua qualità di socio accomandante della società “Deltamon Sas” titolare della gastronomia all’insegna “Le Delizie” sita in Lignano Sabbiadoro via Latisana 3 compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a vendere ai clienti del locale pietanze di qualità diversa e inferiore a quella dichiarata in quanto realizzate con prodotti surgelati, senza che nessuna indicazione in merito fosse presente nel menu o all’interno del locale.

    In Lignano, il 15/06/2009

    Il Tribunale di Udine sezione distaccata di Palmanova condanna l’imputato alla pena di Euro 800,00 di multa.

    Ordina la pubblicazione della sentenza per una volta e per estratto.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 3 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • N. 43/2012 R.C.C. V.G.
    N. 1/2012 SENT. V.G.
    N. 462/12 CRON.
    N. 772/2012 REP

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Civile di Rossano in Camera di Consiglio con i Magistrati:
    Dr. Giuseppe D’ALITTO PRESIDENTE
    Dr. Guglielmo MANERA GIUDICE
    Dr. Ambrogio COLOMBO GIUDICE

    ha pronunziato la sentenza civile avente ad oggetto: “Nomina curatore e dichiarazione e dichiarazione di assenza
    (art. 48 e ss. Cod. civ. 721 CPC)”

    INSORTA FRA

    ALTERINO CLAUDIA, rappresentata e difesa, per mandato a margine del ricorso introduttivo, dall’Avv. Giovanni Zagarese ed elettivamente domiciliata in Rossano, al Viale S. Stefano, n. 55

    E

    MEZZOROTOLO DAMIANO, nata a Stoccarda il 29/02/1976

    svoltasi

    con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale

    Ragioni di fatto e di diritto

    Con ricorso depositato in data 1/02/2012 Alterino Claudia nata in Cariati il 28.03/985 ed ivi residente in Via Tramonti s.n.c. a mezzo del proprio difensore chiedeva la dichiarazione di assenza del proprio coniuge Mezzorotolo Damiano, scomparso in data 23/09/05 senza dare notizie di sé. Aggjungeva che detto coniuge era stato arrestato nell’ambito della operazione “Dust” – procedimento penale n. 789/06 di questo Tribunale penale – e quindi assolto con sentenza del 5/10/010 divenuta definitiva (e perciò con facoltà del medesimo di richiedere indenizzo per la ingiusta detenzione subita). L’istante insieme con il figlio Premio Dylan nato il 22/12/2004 erano eredi legittimi dell’assente. Sentita la ricorrente e raccolte le informazioni a mezzo dei CC. del luogo, il P.M. esprimeva parere favorevole all’accoglimento della istanza. Ritiene all’esito il Collegio cha la domanda meriti accoglimento. Essa ha trovato sostegno nelle informazioni rese dai CC. del luogo, che hanno confermato la scomparsa del Mezzorotolo Damiano dal 23/09/2005 ed il perdurare dell’assenza da quella data. Nessuna notizia relativa al medesimo è successivamente stata acquisita. Sussistono pertanto le condizioni di cui all’art. 49 cod. civ. per la dichiarazione di assenza richiesta con la domanda.  Correttamente la istante ai sensi dell’art. 581 c.c. ha indicato in se stessa e nel figlio gli eredi legittimi (salvo eventuale testamento) onde non vi è stata la necessità di sentire ovvero notificare ad altri congiunti la istanza della Alterino.

    Allo stato non può farsi luogo ad immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente ai sensi dell’art. 52 c.c. essendo necessario procedere preventivamente all’inventario dei beni relativi,  dei quali non vi è alcun elemento né nella domanda, né negli atti del procedimento conseguente.

    Può essere però nominato il coniuge quale curatore dello scomparso che provveda con le formalità di legge a detto inventario e agli atti conservativi del patrimonio del medesimo ex art. 48 c.c..
    Lo stesso provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 729 c.p.c. così come integrato dalla L. 98/011.

    P.Q.M.

    Il Tribunale in composizione collegiale, sentito il P.M. in sede che ha espresso parere favorevole, accoglie la istanza di Alterino Claudia, sopra generalizzata e dichiara l’assenza di Mezzorotolo Damiano nato in Stoccarda il 29/2/1976 a far data dal 23/09/2005;

    dichiara altresì la nominata Alterino curatore dello scomparso, onerandola degli adempimenti di cui agli artt. 48 c. civ. e 729 CPC.

    Rossano 17/7/2012

    Il Presidente est.

    Tribunale di Rossano

    Depositata in cancelleria oggi 18.07.2012

    IL CANCELLIERE
    Rossi Cesare



  • N.157/14 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di GELA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     Il Tribunale di Gela, con sentenza del 08/04/2011 confermata da sentenza 18-04-2013 Corte D’Appello Caltanissetta sez. II, divenuta irrevocabile il 15/07/2014, ha condannato NOGARA GIUSEPPE, nato a Licata il 11/12/1969 ivi domiciliato via G. De Pasquali n. 44, alla pena di mesi 4 di reclusione ed euro 300,00 di multa, alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza penale, per una sola volta e per estratto, sul quotidiano “Il Giornale di Sicilia”, quest’ultima pena accessoria sostituita, con ordinanza 08-10-2014 del Tribunale di Gela, con la pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia, per la durata di giorni quindici, nonché disposta la revoca della sospensione condizionale della pena inflitta con sentenza 12-10-2004 dal Tribunale di Enna, per i reati di cui: a) art. 474 c.p.. Commesso in Gela il 09-10-2007; b) art. 648 co. 2 c.p. Accertato in Gela il 09-10-2007.

    Per estratto conforme all'originale per uso pubblicazione

    Gela, 28 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Salvatore Cassarino



  • N. 42/2004 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di UDINE

    Estratto di sentenza per la pubblicazione

    Il Tribunale di Udine sezione distaccata di Palmanova con sentenza del 20 gennaio 2012 irrevocabile il 17/05/2014 ha dichiarato El Koumy Nasrin Fawzy Mohamed nato a El Monoufa (Egitto) il 28/02/1982 colpevole dei reati di cui agli artt. 110, 56, 515 c.p. perché in concorso con altri nella sua qualità di socio accomandante della società “Deltamon Sas” titolare della gastronomia all’insegna “Le Delizie” sita in Lignano Sabbiadoro via Latisana 3 compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a vendere ai clienti del locale pietanze di qualità diversa e inferiore a quella dichiarata in quanto realizzate con prodotti surgelati, senza che nessuna indicazione in merito fosse presente nel menu o all’interno del locale.
    In Lignano, il 15/06/2009
    Il Tribunale di Udine sezione distaccata di Palmanova condanna l’imputato alla pena di Euro 800,00 di multa.
    Ordina la pubblicazione della sentenza per una volta e per estratto.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 31 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • N.3682/2009 SIEP
    N. Sentenza 2268/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 02.03.2007, confermata da Corte di Appello di Napoli il 22.04.2008, irrevoc. il 12.12.2008 condanna PETRICCIONE Luisa nata a Napoli il 05-08-1960, residente in Melito di Napoli alla Via Lussemburgo 19, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 400,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sulla rivista specializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 e 2 lett. A) L. 633/41 detenzione e vendita CD e DVD abusivamente duplicati e privi del contrassegno SIAE, art-. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 09-05-2004.  

    Napoli, 6 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 20173/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di UDINE

    Estratto di sentenza per la pubblicazione

    Il Tribunale di Udine sezione distaccata di Palmanova con sentenza emessa in data 20 gennaio 2012 irrevocabile il 04/04/2014, ha dichiarato
    EL DIN MAHDY AMIN Mohamed nato a El Menoufia (Egitto) il 17/02/1964, colpevole dei reati di cui agli artt. 110, 56, 515 c.p. perché in concorso con altri nella sua qualità di socio accomandatario della società “Deltamon Sas” titolare della gastronomia all’insegna “Le Delizie” sita in Lignano Sabbiadoro via Latisana 3 compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a vendere ai clienti del locale pietanze di qualità diversa e inferiore a quella dichiarata in quanto realizzate con prodotti surgelati, senza che nessuna indicazione in merito fosse presente nel menu o all’interno del locale.
    In Lignano, il 15/06/2009.
    Il Tribunale di Udine sezione distaccata di Palmanova condanna l’imputato alla pena di Euro 800,00 di multa.
    Ordina la pubblicazione della sentenza per una volta e per estratto.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 30 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • N.1470/2008 SIEP
    N. Sentenza 272/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Frattamaggiore, con sentenza del 12.12.2005,  confermata da Corte di Appello di Napoli il 11.05.2007,  Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 20.03.2008, irrevoc. il 20.03.2008 condanna NAPPELLO Antonio nato a Napoli  il 14-06-1964, residente in Sant'Antimo al  Via del Corso Europa 11, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 1800 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sul periodico specializzato Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato  ex art. 171 ter I co. lett. c) L. 633/41 detenzione e vendita videocassette VHS contenenti opere cinematografiche illecitamente duplicate. Accertato in San'Antimo il 10.07.2001.

    Napoli, 6 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • Sentenza 52/2012

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI BOLOGNA
    SEZIONE I CIVILE

    Il Collegio, riunito in camera di Consiglio e composto dai magistrati
    Dott. Maria Fiammetta Squarzoni - Presidente
    Dott. Maria Cristina Borgo - Giudice relatore
    Dott. Cinzia Gamberoni - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile iscritto al n. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso
    con ricorso depositato il 7.4.2011 da Giuseppe Ghinelli, elettivamente domiciliati in Bazzano, via Termanini 22/24 presso lo studio degli Avvocati Andrea Niro La Torretta e Matteo Pretto, rappresentato e difeso dall' Avv. Stefania
    Moretti come da procura in calce al ricorso introduttivo RICORRENTI

    con l'intervento del PUBBLICO MINISTER09 in persona della Dott. Rossella Poggioli Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale INTERVENUTO
    oggetto: Dichiarazione di assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 ex artt. 49 ss c.c. e 722 ss c.p.c .

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ncorso presentato in data 7.4.2011 il ricorrente chiedeva la dichiarazione di assenza del Sig. Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 e la sua immissione nel possesso temporaneo dei beni dello
    scomparso.

    Assumeva il ricorrente di essere il padre ed erede del Sig. Giovanni Ghinelli; che in data 13.2.2007 il Sig. Giovanni Ghinelli era sparito senza lasciare nessuna traccia di sé in un momento di rabbia; che era già
    stata dichiarata la scomparsa del figlio con sua nomina quale curatore dello scomparso; concludeva chiedendo la dichiarazione di assenza delSignor Giovanni Ghinelli.

    Il Pubblico Ministero interveniva nel presente procedimento. All'udienza del 5..6.2012, sentiti tutti gli altri eredi dello scomparso, il ricorrente insisteva nella domanda.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Dalla documentazione acquisita, che conferma quanto affermato dal ricorrente, e dalle dichiarazioni concordi di tutti gli altri familiari ed eredi dello scomparso risulta che sono ormai trascorsi ben più di due
    anni dal giorno cui risale l'ultima notizia del Signor Giovanni Ghinelli.

    Ricorrono tutti i presupposti di cui agli artt.49 ss c.c .

    Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'assenza di Giovanni Ghinelli ai sensi degli artt.722 ss c.p.c .
    Il ricorrente deve essere immesso nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela, atteso lo stretto legame di parentela ed i comuni intenti di tutti gli altri
    familiari.

    Deve essere assegnato il termine di un anno per la redazione dell'inventario.

    Nulla per le spese.

    P.Q.M.

    Il Tribunale di Bologna, definitivamente pronunciando nel procedimento civile iscritto al D. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso da Giuseppe Ghinelli con ricorso introduttivo depositato in data 7.4.2011,
    cosÌ decide:

    1. Dichiara l'assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963.
    2. Immette il Signor Giuseppe Ghinelli nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela.
    3. Assegna termine di un anno per la redazione dell'inventario.
    4. Manda alla Cancelleria per al comunicazione al competente Ufficio dello Stato civile.

    Si comunichi.

    CosÌ deciso nella Camera di Consiglio della Sezione 1/\ Civile del Tribunale di Bologna il 12 giugno 2012.

    Il Giudice Estensore
    Maria Cristina Borgo

    Il Presidente
    Fiammetta Squarzoni

    Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2014



  • n. 2298/2013 R.G.
    n. 29/2014 SENT
    REP 646/201

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di NAPOLI
    sezione civile Iª bis,
    riunito in camera di consiglio,

    così composto:
    Dott. Carlo Gagliardi Presidente
    Dott. Marina Tafuri Giudice rel.
    Dott. Silvana Sica Giudice

    ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile  iscritta al n. 2298 del R. G. dell’anno 2013, passata in decisione all’udienza del 22.5.14, avente ad oggetto: morte presunta, e vertente 

    TRA

    De Fazio Michele, nato a Napoli il 5.1.1938, residente in Pietrastornina (AV) alla Via Ciulli n. 32, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via Reggia di Portici n. 69 presso l’avv. Maria Rosaria Fiorentino, che lo rappresenta e difende in virtù di procura in calce al ricorso

    RICORRENTE

    E

    Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

    INTERVENTORE NECESSARIO

    CONCLUSIONI

    Il ricorrente non ha formulato conclusioni.
    Il PM ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 25.3.13, Michele De Fazio chiedeva, ai sensi degli artt. 58 c.c. e 726 cpc, che venisse dichiarata la morte presunta di Maria De Fazio, nata a Napoli il 29.3.1930, ivi residente alla Via S. Cosmo Fuori Porta Nolana n. 4, scomparsa il 21.1.1985.
    Emessi i provvedimenti di cui all’art. 726 c.p.c., decorsi i sei mesi dall’ultima pubblicazione senza notizia alcuna in merito alla De Fazio, su istanza del ricorrente, veniva disposta l’udienza di comparizione di questi ultimi in camera di consiglio, nonché richieste informazioni ai CC di Pietrastornina (AV), alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, presso l’ASLNA1 UOSM distr. 31 e presso l’ASLAV UOSM di Pietrastornina (AV) in merito alla scomparsa in oggetto.
    All’esito degli atti istruttori suddetti, all’udienza del 25.6.14, il Tribunale, sulle conclusioni in epigrafe trascritte, si riservava di decidere.
    Preliminarmente, deve essere dichiarata l’ammissibilità della domanda atteso che il ricorrente ha provveduto agli adempimenti di cui all’art. 726 cpc nei termini stabiliti.
    Nel merito, la domanda è fondata e merita accoglimento.
    Dalla documentazione in atti allegata, emerge che il ricorrente, residente unitamente alla sorella in Napoli, ma domiciliati entrambi in Pietrastornina, aveva denunciato la scomparsa della sorella presso la Stazione dei Carabinieri locale  il 23.1.1985; il De Fazio, in particolare, sentito dai Carabinieri, aveva fatto presente di essersi recato, il 21.1.1985, a Napoli come sempre per motivi di lavoro (era impiegato presso la Sovraintendenza dei beni artistici e storici di Napoli) e, al suo rientro, intorno alle 18.30, non aveva trovato la sorella a casa. Non essendo riuscito a rintracciare la congiunta con l’aiuto di amici, nei luoghi in cui era stata vista quel giorno, si era determinato a denunciare la scomparsa ai Carabinieri temendo per la sua sorte. L’istante, infatti, aveva riferito ai militari operanti che la sorella si era già allontanata dall’abitazione in altre occasioni, ma che era sempre rientrata; i timori erano legati alle condizioni di salute della De Fazio, che come riferito dal fratello, era affetta da malattia mentale (sindrome depressiva ansiosa con sfumature schizofreniche) e proprio per tale motivo non aveva più svolto la propria attività di insegnante elementare ed era stata ricoverata per alcuni mesi presso la Clinica Colucci di Napoli. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, i Carabinieri, quindi, si erano attivati nella ricerca della De Fazio, anche in zone vicine al luogo della scomparsa, senza tralasciare i torrenti adiacenti ed i pozzi; ; nel corso di tali indagini, oltre che il ricorrente, erano state sentite alcune vicine, che sembra avessero visto per ultime la De Fazio e che, in ogni caso, avevano sottolineato l’inesistenza di inimicizie nei confronti della stessa (cfr. la documentazione acquisita presso i Carabinieri della Stazione di Pietrastornina in atti allegata).
    Tali circostanze hanno trovato conferma nelle dichiarazioni rese dal ricorrente all’udienza del 21.3.14, nel corso della quale il De Fazio ha precisato che all’epoca dei fatti viveva, unitamente alla sorella Maria ed al fratello Giuseppe presso la residenza indicata in ricorso, ma che, successivamente al terremoto del  1981 si era trasferito con la sorella in un casale di proprietà del padre in Pitrastornina. La De Fazio, secondo quanto riferito dall’istante, aveva smesso di insegnare sin dal 1980 a causa di un esaurimento nervoso ed era stata curata da diversi psichiatri. Egli ha inoltre aggiunto che, negli ultimi anni, non ha più cercato la congiunta e che l’iniziativa giudiziaria intrapresa è legata alla necessità di regolarizzare la situazione patrimoniale di famiglia.
    Le informazioni acquisite da questo ufficio, considerato il notevole lasso temporale trascorso dalla denuncia della scomparsa, non hanno sortito esito alcuno. Infatti, il procedimento penale in parola è stato archiviato in data 3.2.1986 e successivamente non sono emerse notizie nuove al riguardo (cfr. quanto comunicato dal Tribunale di Avellino il 23.4.14 e dai Carabinieri di Pietrastornina il 23.4.14); d’altro canto, sembra che la De Fazio non sia mai stata seguita per le sue problematiche psichiatriche dall’ASL di Napoli, dove ha vissuto e dall’ASL di Avellino, quanto alla permanenza in Pietrastornina (cfr. le comunicazioni dell’UOSM distr. 31 di Napoli del 28.3.14 e dell’UOSM di Avellino).
     Dunque, può ritenersi che nel caso ricorrano i presupposti per dichiarare la morte presunta della De Fazio, scomparso da oltre dieci anni, alla data del 21.1.1985, epoca alla quale risalgono le ultime notizie sulla stessa.
    Le spese della procedura restano a carico del ricorrente.
    La presente sentenza emessa dovrà essere, ai sensi dell’art. 729 cpc, inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    P.Q.M.

    Il Tribunale così provvede:
    dichiara presunta la morte di De Fazio Maria, nata a Napoli il 29 marzo 1930,  nel giorno del 21 gennaio 1985 a cui risale l’ultima notizia.
    Dichiara irripetibili le spese del giudizio.
    Dispone che la presente sentenza sia pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    Napoli, così deciso nella camera di consiglio del 25 giugno 2014

    Il giudice est.

    Il Presidente