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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 4 aprile 2013

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento, alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

le richieste d'informazione da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it


  • N. SIEP 1613/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Gip c/o Tribunale di Torino con  Sentenza  n. 1856/2013 - Reg. Gen n. 19763/2013 - R.G.N.R. n. 10149/2011, emessa in data 11-10-2013 - definitiva il 24-06-2014,  la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 7368/2014 in data 24-06-2014 l’inammissibilità del ricorso.

    CONDANNA

    MONTRUCCHIO/FABIO nato a PINEROLO (Prov. di TO) il 09-11-1975 

    alla pena di anni 3 di reclusione e alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua.
    • Incapactà di Contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2.
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per anni 2.
    • Interdizione dai Pubblici Uffici per anni 5.
    • Inabilitazione Esercizio Impresa Commerciale ed Incapacità Esercitare Uffici Direttivi Impresa (L.216-217 L.F.).
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 5.
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.


    Per i reati di cui agli artt.

    1. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 27.09.2007, 22.09.2008 e 30.09.2009.
    2. Art 110 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      il 23/12/2010- luogo: VENARIA REALE
    3. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO In data 1.10.2007, 27.09.2008, 30.09.2009 e 5.10.2010
    4. Art 110 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      il 23/12/2010- luogo: TORINO
    5. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 22.09.2008 e 23.12.2010
    6. Art 110 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      il 29/09/2009- luogo: VENARIA REALE
    7. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE ANNO 2008: IN DATA 31.8, 30.10 E 30.11; ANNO 2009: 31.01,28.02,31.03,30.04,31.05,01.06,31.08,23.10,30.11,30.09 E 31.12; ANNO 2010: IN DATA 25.02,01.03,31.03 E IN DATA 30.04.
    8. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 30.08.2010 e in data 10.11.2010.
    9. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO ANNO 2007: 01.08,31.08,30.09 E 22.11; ANNO 2008: 18.01,01.02,31.01,29.02,31.03,30.04,31.08,30.09,30.11 E 31.12; ANNO 2009:19.01,31.01,28.02,31.05,30.06,01.10,31.11,31.12,31.12,12.04,01.05,08.07,01.08,10.09,01.05,30.06,06.07,31.07,31.08,30.09,01.10,01.11,23.12,31.12,01.05,30.06,30.06,31.08,30.09,31.12,01.09, E 31.03; ANNO 2010:26.02,05.03,01.02,01.06,01.03,05.03 E 12.04.
    10. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO IN DATA ANNO 2009:19.10,31.12 ; ANNO 2010 :20.01.2010
    11. Art 110 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE ANNO 2010: 01.04,31.05,30.06,30.07,30.08,30.09,31.10 E 30.11.
    12. Art 110 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO ANNO 2009: 01.06,31.07,31.08,11.09 E 27.10
    13. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO ANNO 2009: 30.11 E 31.12; ANNO 2010: 26.02 E 30.11
    14. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 15.06.2007 E IN DATA 03.06.2008
    15. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE 01.12.2008, 31.12.2008, 31.12.2009.

    S) Art 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 223 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942
    il 27/04/2012- luogo: TORINO Data del Fallimento.

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A B C D E F G H I J K L M N O

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 62 Bis - C.P..
    Equivalenti alle aggravanti
    Sentenza di applicazione pena (Art. 444 C.P.P.)

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 15 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. SIEP 327/09
    N. SENTENZA 181/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CREMONA

    Il Tribunale di Cremona, con sentenza n. 181/2007, emessa in data 06.03.2007– riformata dalla sentenza n. 2075/07 in data 04/04/2008 Corte d’Appello di Brescia - definitiva il 31.10.2008, condannava SECK/JEAN, nato in DAKAR (SENEGAL)  il 12.01.1982, in Italia S.F.D., riconosciuto colpevole del reato di cui all’art. 171 ter L. 633/41 per aver detenuto n. 380 compact disc musicali, n. 30 dvd, n. 58 cd per play station, privi del contrassegno SIAE. In Cremona il 17/02/2003

    Pena principale: reclusione mesi 9 – multa euro 3.000,00 . Pena principale interamente condonata ex artt. 1 e segg. L.n. 241/2006.
    Pene accessorie:

    • Pubblicazione per una volta e per estratto della sentenza sul quotidiano “Il Corriere della Sera” e su un periodico specializzato (Pubblicazione da effettuare ora sul sito internet del Ministero della Giustizia);
    • Interdizione da un’arte per mesi 6;
    • Interdizione da Uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per la durata della pena;
    • Sospensione della concessione o autorizzazione di diffusione radiotelevisiva per l’esercizio dell’attività produttiva e commerciale per anni 1.

    Confisca e distruzione di quanto in sequestro

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Cremona, 14 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Carla Garotto



  • N. 2930/2011 SIEP
    N. SENTENZA 10579/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 07-12-2007, confermata da Corte di Appello di Napoli il 21-06-2010, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 08-07-2011, irrevoc. il 08-07-2011 condanna DE LUCA Salvatore nato a Napoli il 26-04-1979, residente in Napoli  alla Via Gennaro Aspreno Galante 118, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 400,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno e sul periodico Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 648 co. 1 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa; art. 171 ter co. 1 lett. d), co. 2 lett. a) 81 cpv cp detenzione e vendita CD e DVD illecitamente riprodotti e privi del timbro SIAE. Accertato  in Napoli  il 12.09.2006. Contestata recidiva reiterata specifica infraquinquennale.

    Napoli, 15 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE  
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 207/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di TRIESTE

    La Corte d’Appello di Trieste sez.1 con sentenza n. 1507/2012 emessa in data 21/11/2012 esecutiva in data 07-02-2013 ha dichiarato JL/LIMAO nato in ZHEJIANG (CINA POPOLARE) il 28-03-1976 colpevole dei reati di cui ai seguenti capi:

    1. Art 474 - C.P.
    2. Commesso in Data 24/10/2007- luogo: RONCHI DEI LEGIONARI
    3. Art 648 - C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    4. Commesso in Data 25/10/2007- luogo: RONCHI DEI LEGIONARI

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:Art 648 c. 2 - C.P., Art 62 Bis - C.P. Attenuanti Prevalenti sulla recidiva disponendo la condanna a: RECLUSIONE Mesi 4 MULTA Euro 150,00

    dispone

    che la sentenza di condanna sia pubblicata per estratto per una sola volta nel sito Internet del Ministero della Giustizia

    Estratto conforme per uso pubblicazione.

    Trieste, 17 ottobre 2014



  • N. 269/2013 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La CORTE di APPELLO di TORINO con sentenza n° 3361/12 pronunciata in data 21.09.2012 in riforma della sentenza del 28.04.2011 pronunciata dal Giudice per le Udienze Preliminari presso Tribunale Vercelli, definitiva il 15.01.2013, ha ritenuto

    CHIATELLINO Gian Mario, nato a San Gillio (TO) il 16-10-1944,
    residente in Balocco (VC) Via Roma n° 12

    responsabile dei reati di cui agli artt. 81 co. 2 C.P. e 8 co. 2 D.LVO 74/2000
    perché in qualità di rappresentante legale della ditta “Chiatellino Gian Mario” agendo al fine di consentire di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto emetteva fatture per operazioni inesistenti nel periodo di imposta degli anni dal 2004 al 2008

    Reati commessi in Balocco nelle date:  28.11.2005, 28.12.2006, 03.12.2007 e 28.11.2008 e accertato in Vercelli il 04.12.2009

    Condannandolo alla pena di 1 anno e mesi 8 di reclusione, oltre alle pene accessorie:
    (interdizione in perpetuo dall’ufficio di componente di commissione tributaria; incapacità contattare con la Pubblica Amministrazione per la durata di 1 anno mesi 6;
    interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di anni 1 mesi 6;interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per la durata di 1 anno mesi 6) e disponendo la pubblicazione della presente sentenza.

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 22 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 239/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica
    presso il Tribunale ordinario di Caltanissetta
    Ufficio Esecuzioni Penali

     ESTRATTO DI SENTENZA PENALE

    Con sentenza emessa in data 25-05-2011 dalla Corte di Assise di Caltanissetta, confermata dalla sentenza emessa in data 28-01-2013 dalla Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, divenuta esecutiva il 30.06.2014, SICILIANO/SALVATORE, nato a MAZZARINO (Prov. di CL) il 30-08-1964 è stato condannato per il reato di cui agli artt. 1) Art 110 - C.P., Art. 630 c. 1 - C.P., Art. 630 c. 3 - C.P., Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 2 - n. 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P., commesso in Data 05/03/1991- in Gela e Comiso e nei giorni immediatamente successivi, alla pena principale dell’Ergastolo e alle seguenti pene accessorie:

    • Affissione della Sentenza All'Albo Pretorio nei comuni di Caltanissetta, Gela, Comiso ed in quelli di ultima residenza
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    • Interdizione Legale
    • Decadenza della Potesta'Dei Genitori-
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "Giornale di Sicilia" e "La Sicilia".

    Con ordinanza del 3.10.2014 la Corte di Assise di Caltanissetta, in funzione di Giudice dell’esecuzione, ha disposto la pubblicazione della sentenza per estratto sul sito Internet del Ministero della Giustizia, per la durata di giorni 15, anziché quella a mezzo stampa.

    Estratto conforme, uso ufficio.

     

    Caltanissetta, 10 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    M.G. Lauricella



  • N.132/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d' Appello di ANCONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Appello di Ancona in data 12.3..2013 ha emesso Sentenza n.1005/2013, divenuta irrevocabile il 1.12.2013, in riforma della Sentenza 105/2011 dell’ 1.2.2011 del Tribunale Ordinario di Ancona , nei confronti di Gaye Mamadou Lamine, nato in Senegal l’11.3.1970 , per i reati unificati sotto il vincolo della continuazione di cui:

    1. art.110 c.p., art. 648 c.2 c.p;
    2. art.110 c.p., art.474 c.p;.
    3. art.110 c.p. art.171 ter c.1 – let.d) L.633/1933 accertati in data 15.11.2007 in Ancona;

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di anni 1di Reclusione, Euro 600,00 multa e pene accessorie:

    • Pubblicazione per estratto di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia.
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese: anni 1;
    • Interdizione da una professione: mesi 1;
    • Interdizione da una professione: mesi 1;

    Ancona, 22 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosanna Marchesiell



  • N. SIEP 5971/2014

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza per pubblicazione

    Il Tribunale di Milano, sez XI, con sentenza emessa in data 17.3.2014, irrev. dal 11.6.2014, ha condannato DIANA CIRO, nato a Napoli il 14.12.1963 alla pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione ed € 500 di multa, oltre alla pubblicazione della sentenza di condanna sul sito web del Ministero della Giustizia, per i reati ex art. 110, 474 c. 2 c.p., 648 c. 2 c.p. commessi in Rozzano il 5.6.2012.

    Milano, 13 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Simona Sangregorio



  • N.261/2013 SIEP

     

    emblema della repubblica


    PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D'APPELLO di ANCONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Appello di Ancona in data 30.11.2012 ha emesso Sentenza n.3591/2012, divenuta irrevocabile il 28.4.2013, in riforma della Sentenza 510/2011 del 18.10.2011 del Tribunale Ordinario di Ascoli Piceno , nei confronti di Sylla Ablaye , nato a Sagatta (Senegal) il 10.2.1968 , per il reato di cui: art.474 C.P. commesso in Ascoli Piceno il 21.12.2008

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di mesi 2 di Reclusione, multa Euro 200,00

    • Pubblicazione per estratto di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia.


    Ancona, 27 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosanna Marchesiello



  • N. 671/2014 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 28/10/2009,confermata da Corte Appello Taranto il 04/06/2012, irr. il 29/04/2014, ha condannato DE GIORGIO  EGIDIO, nato a Taranto il 05/01/1955 ed ivi residente alla via San Domenico 6/b, alla pena di anni 3 e mesi 9 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza,  perché responsabile del reato di cui all’art.81 c.p., 476 co.2 c.p. e 96 co.1 D.P.R. 570/1960 per avere,in concorso con Semeraro Dora  e Renna Cataldo,  quale determinatore ed concorrente morale, falsificava n.33 verbali di altrettante sezioni elettorali alterando i risultati relativi agli esiti che riguardavano il De Giorgio facendolo risultare il primo degli eletti tra i candidati della lista “Florido” superando il concorrente della medesima lista e ottenendo conseguentemente la proclamazione a Consigliere del Comune di Taranto.
    In Taranto tra il 05/04/2005 e il 03/06/2005.
    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. SIEP 1445/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Torino sez. III, con sentenza  n. 902/2013 - Reg. Gen. n. 6144/2012 - R.G.N.R. n. 2661/2011, emessa il 21-02-2013, confermata dalla sentenza n. 783/2014 in data 17-02-2014 Corte D'Appello TORINO - definitiva il 04-04-2014

    CONDANNA

    CALLIPARI/ROCCO
    nato a PORTIGLIOLA (Prov. di RC) il 16-06-1951
    per i  reati di cui agli artt.:

    1. Art. 10 bis – D.LVO 74/2000 commesso il 31/7/2008 in Rivoli (ivi accertato nell’anno 2010).
    2. Art. 10 bis – D.LVO 74/2000 commesso il 31/7/2009 in Rivoli (ivi accertato nell’anno 2012). 

    alla pena di mesi 8 di reclusione e  alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6;
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 1;
    • Interdizione Perpetua dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie; oltre alla Pubblicazione della sentenza per estratto sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 8 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. 910/2014 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 19/12/2013, irr. il 04/07/2014, ha condannato PRUSCIANO GIOVANNI, nato a Taranto il 29/06/1962 ed ivi residente alla via Sorcinelli 16, alla pena di anni 1 e mesi 5 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza sul sito Giustizia per giorni venti,  perché responsabile del reato di cui all’art. 5 e 10 D.L.vo 74/2000 per avere quale legale rappresentante della “Prusciano Commerce S.r.l.” al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, non presentava le prescritte dichiarazioni relativamente all’anno 2009, evadendo l’IVA per l’importo di € 123.936,45 e distruggeva o occultava i documenti di trasporto in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari.
    In Taranto accertato il 04/06/2011
    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. 670/2014 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 28/10/2009,confermata da Corte Appello Taranto il 04/06/2012, irr. il 29/04/2014, ha condannato SEMERARO DORA, nata a Martina Franca il 01/04/1947 e residente a Massafra alla via Mazzini 35, alla pena di anni 4 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza, perché responsabile del reato di cui all’art.81 c.p., 476 co.2 c.p. e 96 co.1 D.P.R. 570/1960 per avere,in concorso con De Giorgio Egidio e Renna Cataldo, quale esecutrice materiale nella sua qualità di segretario dell’Ufficio elettorale per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Taranto, falsificava n.33 verbali di altrettante sezioni elettorali alterando i risultati relativi agli esiti che riguardavano il De Giorgio facendolo risultare il primo degli eletti tra i candidati della lista “Florido”.
    In Taranto tra il 05/04/2005 e il 03/06/2005. Con la recidiva specifica
    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. 671/2014 S.I.E.P

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 28/10/2009,confermata da Corte Appello Taranto il 04/06/2012, irr. il 29/04/2014, ha condannato DE GIORGIO  EGIDIO, nato a Taranto il 05/01/1955 ed ivi residente alla via San Domenico 6/b, alla pena di anni 3 e mesi 9 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza, perché responsabile del reato di cui all’art.81 c.p., 476 co.2 c.p. e 96 co.1 D.P.R. 570/1960 per avere,in concorso con Semeraro Dora e Renna Cataldo, quale determinatore ed concorrente morale, falsificava n.33 verbali di altrettante sezioni elettorali alterando i risultati relativi agli esiti che riguardavano il De Giorgio facendolo risultare il primo degli eletti tra i candidati della lista “Florido” superando il concorrente della medesima lista e ottenendo conseguentemente la proclamazione a Consigliere del Comune di Taranto.

    In Taranto tra il 05/04/2005 e il 03/06/2005.

    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. 245/2010 SIEP
    N. SENTENZA 33/09

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    La Corte di Assise di Napoli Sezione IV, con sentenza del 03.11.2009, irrevoc. il 18.12.2009 condanna CUCCARO Domenico nato a Marcianise (CE) il 06-08-1964, residente in Santa Maria Capua Vetere alla Via Monfalcone Parco Angela, alla pena di anni quindici di reclusione. Interdizione perpetua dai pubblici uffici. Interdizione legale e sospensione dall’esercizio della potestà genitoriale durante l’espiazione della pena. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza nell’albo dei Comuni di Caivano, Napoli, San Nicola La Strada, Santa Maria Capua Vetere, Caserta, Capodrise. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. A) 110, 112, 41, 575, 577 n. 3 e 4 in relaz. All’art. 61 n. 1 cp, art. 7 L. 203/91; B)art. 61 n. 2, 81 cpv, 110, 112 n. 1 cp, art. 10, 12 e 14 L. 497/74, art. 7 L. 203/91. In Caivano il 24.04.2003.

    Napoli, 9 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 80/2013

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di ENNA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale in composizione collegiale di Enna con sentenza emessa in data 11 maggio 2011, esecutiva il 31/03/2012, ha dichiarato TAMBE’ Salvatore, nato a Barrafranca il 18/08/1969, colpevole del reato di cui al seguente capo di imputazione:

    j) art. 440 c.p. – accertato in Barrafranca il 29/09/2008

    e lo ha condannato alla pena di ANNI 2 e MESI 2 oltre al pagamento delle spese processuali;

    Visto l’art. 240 c.p.

    ha disposto la confisca di quanto in giudiziale sequestro.

    Con ordinanza emessa dal Tribunale di Enna in composizione collegiale, quale Giudice dell’esecuzione, in data 03/12/2013  è stata ordinata la pubblicazione della sentenza;

    Con ordinanza emessa dal Tribunale di Enna in composizione collegiale, quale Giudice dell’esecuzione, in data 31/07/2014  è stata ordinata la pubblicazione della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme per uso pubblicazione

    Enna 13 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Maria Marassà



  • N. 3256/2008 SIEP
    N. SENTENZA 93/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Portici, con sentenza del 06.03.2008, irrevoc. il 15.06.2008 condanna VISCARDI Giovanni nato a Napoli il 26.10.1950, residente in Portici alla Via Dalbono 17, alla pena di euro 2000,00 di multa. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Roma da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 5 lett. b) e art. 6 L. 283/62, violazione delle norme sulla disciplina igienica della produzione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. Accertato in Portici il 21.11.2004.

    Napoli, 8 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 4830/2014
    N.2708/2012 Reg.Gen.
    N.6947/2008 R.G.N.R.
     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Milano Sezione 11ª penale con sentenza N. 4699/2012  emessa in data 02.05.2012, confermata dalla Corte d’Appello di Milano sezione 4ª penale in data  19.04.2013 con sentenza n. 2808/2013 passata in giudicato il 26.10.2013, ha dichiarato WARNAKULASURIYA MALAN SUNIL, nato in Colombo - Sri-Lanka (Ceylon) il 16.08.1974, colpevole del reato di cui all’art. 171 ter L. 633/41, commesso in Milano il 18.01.2008,  perchè al fine di lucro, abusivamente duplicava e comunque deteneva per la vendita n. 4866 supporti DVD contenenti opere musicali e cinematografiche prive del prescritto contrassegno S.I.A.E. e per questo motivo veniva condannato alla pena principale di mesi 6 di reclusione, € 4.000,00 di multa e alle seguenti pene accessorie:

    • interdizione dalla professione per mesi 1
    • interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 1
    • sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale per anni 1
    • pubblicazione della sentenza penale di condanna

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Milano, 6. ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Liliana Carrieri



  • N. 2872/2010 SIEP
    N. SENTENZA 2474/09

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione 11^, con sentenza del 13.02.2009, confermata da Corte di Appello di Napoli il 14-07-2009, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 04-06-2010 , irrevoc. il 04-06-2010 condanna LUESCI Mario nato a Napoli il 13.10.1951, residente in Arzano alla Via Picasso 11, alla pena di mesi sei di reclusoine e deuro 3000.00 di multa. Confisca di quanto in sequestro. Pena accessoria di cui all'art. 30 cp per la durata della pena. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sulla rivista specializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter L. 633/41 c. 1 lett. D)  e c. 2 lett. A) detenzione e vendita DVD e CD illecitamente riprodotti e privi del marchio SIAE. in Napoli il 12.02.2009. Con la recidiva reiterata specifica.
     

    Napoli, 7 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 5006/2014
    N.10684/2011 Reg. Gen.
    N.22794/2010 R.G.N.R.

     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Milano Sez. 3ª, con Sentenza  N. 2386/2012 emessa  in data 27.02.2012 confermata dalla Corte d’Appello di Milano Sez. 2  in data 07.01.2013 con sentenza N.62/2013 (la Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione N. 36184/2013 Reg.Gen.) e divenuta quindi irrevocabile in data 26.06.2014 ha dichiarato VARISTO Umberto, nato a Sondrio il 07.05.1963 colpevole del reato di cui all’art. 4 D.Lvo 74/2000 commesso in Milano il 29.01.2007 perché in qualità di Amministratore unico pro-tempore della Società B.F.V. GROUP S.R.L. con sede in Milano al fine di evadere le Imposte Dirette e l’Imposta sul Valore Aggiunto indicava nella dichiarazione annuale (Modello Unico/2006 – per l’anno d’imposta 2005) elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi. In particolare l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione è stato quantificato come di seguito riportato:

    1. Anno 2005: € 4.770.000,00 di reddito imponibile ai fini Ires con maggiore imposta a debito pari a € 704.000,00. E ciò laddove:
      1. l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a € 103.291,38;
      2. l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, è superiore al dieci per cento dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, è superiore a € 2.065.827,60.

    E per questi motivi il VARISTO veniva condannato alla pena principale di anni 1, mesi 4 di reclusione e alle seguenti pene accessorie:

    • interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 8
    • interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1
    • interdizione perpetua dall’ufficio di componente di Commissione tributaria
    • incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1
    • pubblicazione della sentenza penale di condanna

     

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Milano, 6. ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Liliana Carrieri



  • N.6831/2013 SIEP
    N.673/2010 Reg.Gen.
    N.48702/2007 R.G.N.R.

     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale Ordinario di Milano - Sezione 2ª penale, con sentenza N. 12623/2010 emessa in data 22.11.2010, passata in giudicato il 28.04.2012, ha dichiarato WAGNE MOR nato in KAOLACK (SENEGAL) il 20.05.1967, colpevole del reato di cui all’art. 515 c.p. accertato in Milano il 13.10.2007, perchè nell’esercizio di un’attività commerciale, poneva in vendita un braccialetto in maglie metalliche di qualità diversa da quella dichiarata in quanto, diversamente dall’impronta del titolo “750”, impressa sullo stesso che contraddistingue gli oggetti preziosi, risultava composto da “rame”, con deposito di doratura superficiale inferiore ad 1 micron di spessore e per questo motivo veniva condannato alla pena principale di mesi 3 di reclusione e alle seguenti pene accessorie:

    • interdizione dall’esercizio del commercio per mesi 1
    • decadenza dalla licenza del commercio
    • pubblicazione della sentenza penale di condanna

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Milano, 6. ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Liliana Carrieri



  • N. 182/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA presso la Corte d’Appello di Salerno

    REPARTO PENALE

    IL PROCURATORE GENERALE

    ha emesso in data 15/09/2014, a carico di Morra Massimiliano, nato a Napoli il 28/3/75 residente in San Giorgio a Cremano,  provvedimento di unificazione di pene comprendente le seguenti condanne di cui è disposta la pubblicazione:

    1.sentenza 11/03/05 171 TER LETT.C) L.633/41, commesso in Mercato San Severino il 20/4/2000
    Pena:REC Tribunale Sez.Dist.Mercato San Severino, definitiva il 04/06/05;
    Reati: ART.LUSIONE Mesi 2 MULTA Euro 200,00
    Pene accessorie:Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna "LA CITTA’" e "TV SORRISI E CANZONI"

    2.sentenza 10/02/06 Tribunale Sez. Dist. Mercato San Severino,definitiva il 10/04/06;
    Reati: ART.648 C.P. commesso in Mercato San Severino l’01/10/04,
    Recidiva Specifica Reiterata Infraquinquennale
    Pena: reclusione mesi 4 multa Euro 2.000,00
    Pene accessorie: pubblicazione di sentenza "LA CITTA'" E "TV SORRISI E CANZONI"

    3.sentenza 26/01/07 Corte Appello Salerno, definitiva il 16/03/07,in riforma sentenza 13/01/06 Tribunale Sez. Dist. Mercato San Severino; n. 56/07 Siep PG. Salerno
    Reati: A) artt.56 c.p.,171 ter co.1 lett.c) L.633/41,commesso in Mercato San Severino il 9/03/2000;
    Pena: reclusione mesi 1 multa euro 500,00
    Pene accessorie: Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul quotidiano "la citta'" di Salerno e sul periodico "sorrisi e canzoni tv"
    Pena condonata ex L. 241/06 con Ordinanza 03/07/07 Corte Appello Salerno; beneficio revocato con Ordinanza 23/5/13 Tribunale Salerno.

    4. sentenza 22/06/07 Tribunale Sez. dist. Mercato San Severino, definitiva il 20/04/09; n. 72/12 Siep PM Salerno
    Reati:1) Art 171 Ter c. 1 - l. B L. 633/1941
    Commesso in Data 20/02/2000 in Mercato San Severino, 2) Art 648 c. 2 - C.P. In epoca Anteriore e Prossima al 20/02/2000
    Pena:reclusione mesi 3 MULTA Euro 500,00
    Pene accessorie: pubblicazione della sentenza di condanna su “Il Mattino” e “ TV Sorrisi e canzoni”

    5. sentenza 11/03/11 Corte Appello Salerno, definitiva il 06/12/2012,  in riforma sentenza 06/02/08 Sez. dist.Tribunale Mercato San Severino;
    Reati:Art 171 Ter c. 1 - l. AC L. 633/1941 Accertato in Data 12/04/2006- luogo: Mercato San Severino Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 62 Bis – C.P..Prevalenti
    Pena:reclusione mesi 4 multa euro 1.800,00
    pene accessorie:pubblicazione di sentenza per estratto e per una sola volta su quotidiano "il mattino"

    6.sentenza 26/6/12 Corte Appello Salerno, conf. Sent. 2/4/2010 Trib. Salerno – sez. dist. Mercato San Severino, def. il 24/5/12 ;
    reati: art. 171 ter co.1 lett. C) L. 633\41, art. 99 co.4 cp commesso il 7/5/08;
    pena: mesi 6 recl. Eur 3000 multa.

    7. Sentenza 27/11/2012 Corte Appello Salerno, def. il 5/7/2013, rif. Sent. 2/5/2008 TRib. Sa. Sez. dist. Mercato San Severino
    Reati: art. 171 bis L. n. 633/41 e art. 99 co. 4 cp -  art. 648 cp c. 4 61 co. 4 n. commessi il 15/2/06
    Pena: mesi 4 reclusione € 2000 multa, pubblicazione su “Il Mattino” e su “TV Sorrisi e canzoni” con sospensione condizionale della pena; beneficio revocato con ordinanza della Corte d’Appello di Salerno del 5/5/2014;

    E’ estratto conforme per pubblicazione.

    Salerno 26 settembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Giuseppina Reppucci



  • N. 4335/2008 SIEP
    N. SENTENZA 8632/05

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 10.11.2005, confermata da Corte di Appello di Milano il 03.04.2007, irrevoc. il 20.05.2007 condanna KUZNETSOV Vitaly nato a Ucraina il 14.11.1976, domiciliato presso il difensore avv. M. Andreoli in Napoli alla Via Riviera di Chiaia 155, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 1800.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Obbligo di presentazione innanzi alla tenenza dei CC di Arzano il martedì, giovedì e sabato di ogni settimana nella fascia oraria tra le 19.00 e le 21.00. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sulla rivista Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. c) d) e 2 lett. a) L. 633/41 detenzione e vendita CD e DVD illecitamente duplicati e privi del marchio SIAE. in Arzano il 09-11-2005.

    Napoli, 8 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 1607/2008 SIEP
    N. SENTENZA 8430/06

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione IV, con sentenza del 15.11.2006onfermata da Corte di Appello di Napoli il 12.11.2007, irrevoc. il 17-03-2008 condanna AURIOSO Maria nata a Acerra (NA) il 25-07-1974, residente in Napoli al Vico Giganti 28, alla pena di anni uno di reclusione ed euro 3000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Obbligo di presentazione ai CC territorialmente competenti in base al luogo di residenza tutti i giorni della settimana negli orari fissati dalla PG. . Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul periodico Sorrisi e Canzoni TV da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 bis, 171 ter co. 1 lett. a) e co. 2 lett. a) L. 633/41 e succ. mod. abusiva duplicazione di DVD contenenti opere musicali o cinematografiche tutelate dal diritot d'autore, programmi per Xbox e programmi per elaboratore tutti privi del contrassegno SIAE.in Napoli il 14.11.2006. Con la recidiva reiterata e specifica.

    Napoli, 8 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.30139/2014 SIEP


     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale Ordinario di Milano con Sentenza N. 8494/09 - N.9895/08 Reg. Gen.- N.9373/07 R.G.N.R. emessa in data 19.6.2009, riformata dalla Corte d’Appello di Milano Sez.4ª in data 13.3.2013 con Sentenza N.1701/13, passata in giudicato in data 11.5.2013, ha dichiarato WARNAKULASURIYA Edgar Jerry Demel, nato il 26.11.1971 in Sri Lanka (Ceylon) colpevole del reato di cui agli artt.: 110 c.p., 171 ter co.1 lettera A della Legge n. 633/1941 accertato in Milano il 27.2.2007 perché in qualità di legale rappresentante dell’impresa “JC di INTERNATIONAL di WARNAKULASURIYA Edgar Jerry De Mel” abusivamente duplicava e deteneva  per la vendita CD e DVD contenenti videogrammi di opere musicali , cinematografiche e audiovisive e per tale motivo veniva condannato alla pena principale di mesi 8 di reclusione ed € 3.333,33 di multa e alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dalla professione per mesi 4
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 8
    • Pubblicazione della sentenza penale di condanna

    Milano, 6. ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Liliana Carrieri



  • N.156/2013  SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di NOCERA INFERIORE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Nocera Inferiore, in data 29-11-2005. ha emesso sentenza penale di condanna, irrev.il 04-02-2011, nei confronti di Sabar Braahim, nato a Casablanca ( Marocco ) il 17-01-1969, residente a Castel San Giorgio, Via Garibaldi n.21, imputato del reato di cui : 1) all art. 171 L.633/1941, mod.dall’art. 14 L. 248/2000 per aver posto in commercio CD musicali privi del Marchio SIAE e 2) all’art. 648 c.p., per aver acquistato CD musicali illecitamente riprodotti, reati accertati in Roccapiemonte il 23-11-2003.

    OMISSIS

    P.Q.M.

    Condanna il suddetto alla pena di Mesi 3 di reclusione, €.300,00 di Multa, oltre al pagamento delle spese processuali, Interdizione dall’Esercizio del Commercio per Mesi 3, Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per Mesi 3, Pubblicazione della presente sentenza di condanna, per estratto e per una sola volta, a cura dell’imputato, sul quotidiano “ La Repubblica” e sul periodico “XL”
    Estratto conforme per la pubblicazione.

    Nocera Inferiore, 7 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO
    Caterina Coppola



  • N.3270/2009 SIEP
    N. SENTENZA 7986/06

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 02.11.2006, Cassazione annulla la sentenza limitatamente alla pena pecuniaria il 24-06-2009, irrevoc. il 24-06-2009 condanna MARIGLIANO Giovanna nata a Napoli il 30.01.1956, residente in Napoli alla Via G. Tappia 36, alla pena di mesi otto di reclusione. Pena condonata ai sensi della L. 241/06. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica e sul periodico Tv Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. a) e co. 2 lett. a) L. 633/41 detenzione e vendita o noleggio CD abusivamente riprodotti e privi del marchio SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa.in Napoli il 28-06-2005. Con la recidiva.

    Napoli, 7 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 2089/2010 SIEP
    N. SENTENZA 8735/06

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione VII, con sentenza del 25.11.2006, riformata da Corte di Appello di Napoli il 12.02.2009, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 23.04.2010, irrevoc. il 23.04.2010 condanna LANCIATO Giovanni nato a Napoli il 04-07-1969, residente in Napoli alla Piazzetta Giganti 10, alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione ed euro 2000,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Applica la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG da eseguirsi ogni giorno esclusa la domenica tra le ore 7 e le 9.30 presso la stazione dei Carabinieri competente per il luogo di dimora. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul periodico TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter L. 633/41 come mod. dall’art. 14 co. 2 L. 248/00 detenzione e vendita  DVD e CD abusivamente riprodotti e privi del marchio SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa.in Napoli il 24-11-2006. Con la recidiva reiterata, specifica, infraquinquennale.

    Napoli, 7 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 4154/2010 SIEP
    N. SENTENZA 132/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Frattamaggiore, con sentenza del 30.05.07, confermata da Corte di Appello di Napoli il 09-10-2009, irrevoc. il 25.03.2010 condanna D'ERRICO Luigi nato a Napoli il 03.12.1972, residente in Casandrino (NA) alla Via Napoli 67, alla pena di euro 7120.00 di multa, così convertiti mesi quattro e giorni venti di reclusione ed euro 1800.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Non menzione. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sul periodico specializzato Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 2 lett. b) e d) L. 633/41, come mod. dalla L. 248/00 detenzione e vendita CD, DVD abusivamente riprodotti e privi del contrassegno SIAE. Accertato in Casandrino il 9.03.20014.

    Napoli, 7 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 5627/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Milano, con Sentenza n. 12802/2012 - Reg. Gen. n. 8831/2012 - R.G.N.R. n. 44141/2007, emessa in data 29-11-2012 e definitiva il 01-02-2013 , ha dichiarato: OUARDALI/M'HAMED
    Codice Univoco Individuo (CUI) 01K8G8Q, nato in EL AOUNATE (MAROCCO) il 10-06-1975, colpevole del reato di cui all’art. 473 – C.P. (accertato in data 03/10/2007 a Milano) e lo ha condannato alla pena di mesi 8 di reclusione e alla pena accessoria della Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna.

    La pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia decorrera’ dal 09/10/2014 per la durata di 15 giorni.

    Milano, 2 ottobre 2014


     

    L’ASSISTENTE GIUDIZIARIO
      Mariarosaria Macchia



  • N. 254/2014 Siep

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di NOLA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Nola in data 11/12/2013 ha pronunciato la seguente sentenza, n. 2822/2013, irrevocabile il 27/5/2014, contro ANDOLFI Ciro, nato in Napoli il 9/3/1983, imputato dei reati:

    1. Art. 416 comma 1, 2, 3 cp
    2. Art. 81 cp e art. 171 ter comma 1 lett C) l. 633/1941 commesso il 3/7/2006 e fino al 28/9/2006 in Acerra e Roma;

    OMISSIS

    P.Q.M.

    è stato condannato alla pena di reclusione anni 2 e mesi 8

    Pene accessorie: Pubblicazione di Sentenza per una sola volta sul quotidiano “ La Repubblica ” inserto di Roma.

    Estratto per uso pubblicazione

    Nola, 23 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Anna Romano



  • 30452/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza  n. 254/2014 – Reg. Gen. n. 635/2013 – R.G.N.R. n. 4472/2010, emessa in data 05/03/2014 e passata in giudicato il 27/06/2014 ha condannato
    CHEN JUXIANG,  nato il 26/12/1967 in Repubblica Popolare Cinese, riconosciuto colpevole dei seguenti reati:

    Art. 2 D.LVO 74/2000  perché in qualità di titolare e legale rappresentante della omonima ditta individuale con luogo di esercizio in Scandalora Ripa D’oglio (CR) Via Umberti I n. 27 e domicilio fiscale in Fano (PU) Via dell’Industria n. 9, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti, indicava, nella dichiarazione annuale relative a dette imposte, elementi passivi fittizi per un ammontare complessivo, per l’annualità 2007, di € 27.627,20 (oltre  Iva pari a € 5.525,44) ed in particolare avvalendosi delle fatture di seguito indicate:

    Fatture emesse dalla d.i. CONFEZIONI WENG di WENG KAI con sede in Castelfiorentino (FI) Via Praticelli n. 131;

             Data reg.      data docum.  Imponibile                 imposta            nr. Reg. Iva
    1      30/06/07         30/04/07         € 3.113,00              € 622,60                  51
    2      30/06/07         30/06/07         € 7.790,10              € 1.598,02               52
    3      31/07/07         31/07/07         € 7.944,00              € 1.588,80               61
    4      31/08/07         31/08/07         € 3.079,10              € 615,82                  68
    5      30/09/07         29/09/07         € 5.501,00              € 1.100,20               76
            TOTALE                                    € 27.627,20            € 5.525,44

    Accertato in FANO il 29/11/2010 e commesso alla data di presentazione della dichiarazione di redditi  - mod. unico avvenuto in data 29/09/2008.

    one perpetua dall’ufficio di componente di Commissione Tributaria nonché l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni UNO.

    Pena sospesa alle condizioni di legge.

    OMISSIS

    PQM

    Visti gli articoli 533 - 535 c.p.p.,

    dichiara

    CHEN JUXIANG colpevole del reato ascrittigli e lo condanna alla pena di mesi NOVE di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
    Applica la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni UNO.Pena sospesa alle condizioni di legge.

    condanna

    l’imputato alle pene accessorie ex art. 12 D.L.vo 74/2000:

    Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15.

    Pesaro, 25 settembre 2014
     



  • N. 93/2014 SIEP
    N. 2812/07 R.G.N.R.
    N. 181/09 R.G. TRIB.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di CATANZARO
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale di Catanzaro, in data 30-11-2009, ha pronunciato la seguente Sentenza, divenuta esecutiva il 25-5-2014:

    CONTRO

    Schinea Luigi, nato a Caraffa (CZ) il 31-1-1954;

    Reati:
    Art. 171 ter co. I lett. e) e d) e comma II lett. A Legge 633/41.

    OMISSIS

    Condanna lo stesso alla pena della reclusione mesi 6, €. 3.000,00 di multa.

    Pene Accessorie:

    Tipo
    pubblicazione di sentenza penale di condanna
    interdizione dall'esercizio del commercio mesi 1
    interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese durante la pena
    inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale mesi 3

    Per estratto conforme all’originale.

    Catanzaro, 29 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rinaldo Lamberto



  • N. 2036/2013 SIEP
    N. SENTENZA 2691/09

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 20.02.2009, confermata da Corte di Appello di Napoli il 01.12.2011, Cassazione rigetta il ricorso in data 20.02.2013, irrevoc. il 20.02.2013 condanna PALMA Giuseppe nato a Napoli il 06.01.1964, residente in Quarto alla Via A. De Gasperi 42, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 400.00 di multa. Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di mesi otto.. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno e sul periodico Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv ì cp , 171 co. 1 lett. D) e 171 ter co. 2 L. 633/41 come mod. dalla L. 248/2000 detenzione e vendita CD, DVD e locandine abusivamente riprodotte e sprovviste del timbro SIAE; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 16-07-2007. Con la recidiva.

    Napoli, 3 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 255/2014 Siep

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di NOLA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Nola in data 11/12/2013 ha pronunciato la seguente sentenza, n. 2822/2013, irrevocabile il 27/5/2014, contro RAGOZZINO Gioacchino, nato in Napoli il 4/9/1963, imputato dei reati:

    1. art. 81 cp e art. 171 ter comma 1 lett C) l. 633/1941 commesso il 3/7/2006 e fino al 28/9/2006 in Acerra e Roma;

    OMISSIS

    P.Q.M.

    è stato condannato alla pena di reclusione anni 1 €. 3000 di multa

    Pene accessorie: Pubblicazione di Sentenza per una sola volta sul quotidiano “ La Repubblica ” inserto di Roma.

    Estratto per uso pubblicazione

    Nola, 23 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Anna Romano



  • N. SIEP 386/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Salerno, in data 11/12/2008, ha emesso la seguente sentenza di condanna, confermata dalla Corte d’Appello di Salerno in data 11/3/2013, irrevocabile il 3/6/2014, nei confronti di Pianese Carmine, nato a Napoli il 5/12/1981 ed ivi residente in Via Del Serbatoio n. 14; per i seguenti reati: A) art. 474 C.P.; B) art. 648 C.P.; Accertati in Salerno il 9/3/2007;

    OMISSIS

    Condanna alla pena di: mesi 2 reclusione ed € 150,00 multa;
    Dispone la pubblicazione della sentenza di condanna.
    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Salerno, 23 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Franco Durante



  • Sent. n. 4/2014
    Cron.6090/14
    Rep.117/14
    N. R.V.G. 1762/2013

     

    emblema della repubblica

    Tribunale Ordinario di Piacenza
    Sezione Civile

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
    dott.Marina Marchetti:Presidente
    dott.Marisella Gatti:Giudice
    dott.Antonino Fazio:Giudice Relatore
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Il 5 novembre 2011 il sig. Aldo ACARNA denunciava presso la Questura di Piacenza la scomparsa della propria sorella sig.ra Renza ACARNA, allontanatasi dalla propria abitazione in data 3 novembre 2011. Riferiva che l’ultimo contatto con la sorella era costituito da un colloquio telefonico in data 03 novembre 2011 verso le ore 10:00 circa, in cui la stessa gli aveva riferito di non dormire bene, e che aveva indotto nel ricorrente l’impressione che la sorella versasse in stato depressivo. Riferiva altresì che il giorno seguente, verso le ore 10:30 circa, mentre si recava in Castiglione d’Adda, percorrendo il ponte sul Fiume Po notava appoggiata sul parapetto della struttura una bicicletta che, fermatosi, riconosceva in quella della sorella; che ciò non gli aveva destato particolare preoccupazione, avendo la sorella l’abitudine di lasciare la bicicletta in giro per poi allontanarsi a piedi; che, recatosi successivamente presso l’abitazione della sorella, riscontrava la presenza dei suoi effetti personali (borsetta con documenti; telefonino); che non aveva più avuto alcuna notizia, infruttuoso ogni tentativo di contatto. Riferiva altresì che la scomparsa aveva in passato sofferto di depressione ed era stata curata con esito positivo.
    Con ricorso depositato l’11.12.2013 chiedeva, in qualità di unico familiare in vita, la dichiarazione dell’assenza della sorella; allegava stato di famiglia e copia degli atti del procedimento n. 1411/2014 RGNR aperto presso la locale Procura della Repubblica.
    Fissata la comparizione del ricorrente e del Pubblico Ministero, all’udienza del 19 maggio 2014 il PM depositava il provvedimento di archiviazione relativo al procedimento di scomparsa della sig.ra Renza Acarna. Il Giudice rimetteva gli atti al Collegio per la decisione.

    La domanda è ammissibile e meritevole di accoglimento. Dagli atti acquisiti al procedimento emerge che la sig.ra Renza Acarna, nata a Castel San Giovanni (PC) il 26.08.1942, residente in Piacenza via Cavour n. 46, è scomparsa da oltre due anni, risalendo l’ultima notizia della medesima al 03 novembre 2011. Occorre preliminarmente dare atto della apparente non concordanza delle dichiarazioni del ricorrente, che riferisce di un colloquio telefonico avvenuto quel giorno verso le ore 10:00 circa, con gli esiti degli accertamenti di polizia giudiziaria, che danno atto di una registrazione video, effettuata quello stesso giorno ma alle ore “04:08” circa, dalle telecamere installate sul ponte di cui si discute, in cui la signora Renza Acarna viene ripresa nell’atto di assicurare al parapetto la bicicletta e di lanciarsi nel vuoto terminando la caduta nelle acque sottostanti. Come confermato dal Pubblico Ministero in udienza, che ha dato atto trattarsi di riprese effettuate in orario notturno, e dal ricorrente, che ha dato atto di una confusione nelle date imputabile alla concitazione del momento, il riferimento per quanto riguarda il colloquio telefonico deve intendersi al giorno 02 e non al giorno 03 del mese di novembre 2011.
    Le puntuali attività di indagine compiute dalla polizia giudiziaria in ordine alla scomparsa di Renza Acarna hanno dato esito negativo. Esse si sono articolate nell’audizione a s.i.t. (art. 351 c.p.p.) del dott. Zucconi Paolo, medico curante della scomparsa; nell’attivazione, da parte della Prefettura di Piacenza, delle ricerche di persona scomparsa, con delega al Comando Provinciale Vigili del Fuoco; nella presa visione delle registrazioni effettuate da videocamere di sicurezza installate in prossimità della struttura su cui è stata rinvenuta la bicicletta in uso alla scomparsa Renza Acarna; registrazioni in cui la stessa viene ripresa nell’atto di gettarsi dal ponte per terminare la propria caduta nelle acque sottostanti (v. nota della Questura di Piacenza dell’8.11.2011, in atti; nota Prefettura di Piacenza 07.11.2011, in atti).
    Il Pubblico Ministero, in udienza, ha confermato che nonostante il procedimento di indagine – iscritto al n. 1114/2011 RGNR, mod. 45 – risulti tuttora formalmente aperto, non sono pervenute ulteriori informazioni di polizia giudiziaria né si è a conoscenza di fatti nuovi tali da smentire o sovvertire l’esito delle indagini sin qui svolte. Ha concluso per l’accoglimento del ricorso.
    Allo stato sussistono pertanto i presupposti di cui all’art. 49 c.c. per farsi luogo alla dichiarazione di assenza di ACARNA RENZA.
    Va altresì autorizzata, ai sensi dell’art. 50, comma secondo, c.c., l’immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente del ricorrente fratello, unico congiunto in vita e pertanto unico chiamato all’eredità.
    Nulla sulle spese, non oggetto di richiesta.

    P.Q.M.

    1. Dichiara l’assenza di ACARNA Renza, nata il 26.08.1942 a Castel San Giovanni (PC), residente in Piacenza via Cavour n. 46;
    2. Autorizza il ricorrente ACARNA Aldo all’immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente.

    Si comunichi.

    Piacenza, 19 maggio 2014

    I GIUDICI
    Dr.ssa M. Gatti
    Dr. A. Fazio

    IL PRESIDENTE
    Dr.ssa M. Marchetti

    depositato in Cancelleria
    20/05/2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Annamaria Marzi

    Visto
    IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
    Dr. S. Cappelleri

    Pc, 23 maggio 2014

    Atto Registrato all’Agenzia delle Entrate
    Il 20/06/2014 – Serie IV – n. 2035
    Esatti euro 200,00
     



  • Sent. n. 401/2014
    R.G. 3477/2013 V.G.

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI FERRARA REPUBBLICA ITALIANA

    In nome del Popolo Italiano, il Tribunale di Ferrara, composto dai sigg.:
    dott.Pasquale Maiorano Presidente
    dott. Paolo Sangiuolo Giudice rei. ed est.
    dott. Roberto Vignati Giudice

    ha emesso la   seguente

    SENTENZA  

    Nel procedimento promosso da: RUIBA Marilena   

    assistita e difesa dall'Avv. Carla Paolucci RICORRENTE   

    PUBBLICO MINISTERO INTERVENUTO   
     
    Oggetto: dichiarazione di assenza

    Conclusioni dei ricorrenti: Voglia il Tribunale dichiarare l'assenza di Ruiba Luigi, n. Ferrara il 24.12. 1951

    Conclusioni del PM: esprime parere favorevole

    Con ricorso depositato il 12.12.2013 la sig.ra Marilena Ruiba esponeva: 

    la ricorrente era sorella di Ruiba Luigi, n. Ferrara il 24.12.1951

    in data 18.10.2011 il sig. Riccardo Vitali, figlio della ricorrente, si recava nell'abitazione dello zio Ruiba Luigi e trovava dai fogli manoscritti dai quali risultava l'intenzione dello zio di togliersi la vita.   

    Da tale data non si era avuta più notizia del Ruiba.   

    Tanto premesso,  chiedeva che venisse dichiarata l'assenza del sig. Ruiba Luigi.     

    Osserva preliminarmente il Collegio che il ricorso è stato notificato al nipote del Ruiba e che non risultano esservi altri chiamati all'eredità.

    Nel merito, le domande sono fondate.

    Il ricorso è stato infatti proposto dopo che erano trascorsi oltre due anni dalla data cui risale l'ultima notizia della persona scomparsa, cioè il 18.11.2011, data di rinvenimento dei fogli di cui sopra.

    Il fatto che pochi giorni prima (15.10.2011) fosse deceduta la moglie del Ruiba, sig.ra Dolores Franciosi, lascia intendere che questi abbia poi attuato i propositi suicidari.

    Dev'essere pertanto dichiarata l'assenza di Ruiba Luigi, n.  Ferrara il24.12.1951;

    P.Q.M.

    Il Tribunale dichiara l'assenza di Ruiba Luigi, n. Ferrara il 24.12.1951;

    Ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 comma 18 D.L. 16 luglio 2011 n. 98 nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Manda alla Cancelleria di dare notizia ex art. 133, 2° co. c.p.c. della presente sentenza all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Ferrara.

    Ferrara, deciso il 27 marzo 2014

     

    L'estensore
    Paolo Sangiuolo

    II Presidente
    Pasquale Maiorano




     
     



  • N.230/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di ANCONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Appello di Ancona in data 18.4.2013 ha emesso Sentenza n.1416/2013, divenuta irrevocabile il 28.12.2013, in riforma della Sentenza 115/2012 del 28.2.2012 del Tribunale Ordinario di Ascoli Piceno , nei confronti di Traini Carlo, nato a Castignano il 5.1.1957 , per il reato di cui:
    art.62 bis, c.p., art. 10 ter D.L. 74/2000 accertato in Ascoli Piceno in data 21.1.2009

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di mesi 4 di Reclusione,

    • Pubblicazione per estratto di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 20;
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese : mesi 6 ;
    • Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amministrazione: anni 1;
    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie: perpetua;
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria: anni 1;

    Ancona, 8 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosanna Marchesiello



  • Sent. n.351/2014
    RG il. 3373/2012

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI FERRARA REPUBBLICA ITALIANA

    In nome del Popolo Italiano, il Tribunale di Ferrara, composto dai sigg.:
    dott.Pasquale Maiorano Presidente
    dott. Paolo Sangiuolo Giudice rei. ed est.
    dott. Roberto Vignati Giudice

    ha emesso la   seguente

    SENTENZA  

    Nel procedimento promosso da:  

    ZUCCHINI Alberto   e ZUCCHINI Angelina
    assistiti e difesi dal PA. Elettra Garuti RICORRENTI   

    PUBBLICO MINISTERO  INTERVENUTO  

    Oggetto: dichiarazione di morte presunta  

    Conclusioni dei  ricorrenti: Voglia il Tribunale dichiarare la morte presunta di  Zucchini Vincenzo, nato in Brasile il 12.10.1898, la cui ultima notizia certa risale al 1942.   

    Conclusioni del PM: esprime parere favorevole

    Con ricorso depositato il 20.12.2012 i sigg. ZUCCHINI Alberto e ZUCCHÌNI Angelina esponevano:  

    dall' unione tra il sig. Zucchini Vincenzo, nato a in Brasile il 12.10.1898, e la sig.ra Adele Fiorentini (deceduta era nata l'odierna ricorrente. Zucchini Vincenzo, ritornato in Italia, nel 1928 era nuovamente emigrato alla  
    volta della Francia.   

    Nel 1942 la ricorrente aveva ricevuto una lettera da parte del padre e quella era stata l'ultima volta che il sig. Vincenzo Zucchini aveva dato notizie di sé.

    Tanto premesso la sig.ra Zucchini Angelina, unitamente al nipote Zucchini Alberto (figlio del fratello Sergio, deceduto il 28.1.1994), chiedevano che venisse dichiarata la morte presunta di Zucchini Vincenzo.

    Osserva preliminarmente il Collegio che i ricorrenti hanno regolarmente eseguito gli adempimenti imposti con il decreto reso in data 11.1.2013.

    Il ricorso è stato pubblicato sulla G.U. del 5 e 16.2.2013 e sui giornali II Resto del Carlino del 3 e 13.2.2013 nonché La Nuova Ferrara del 6 e 15.2013.

    Nel merito, le domande sono fondate.

    Il ricorso è stato infatti proposto dopo che erano trascorsi oltre dieci anni dall'anno 1942 cui risale l'ultima notizia della persona scomparsa (lettera del 25.10.1942).  

    L'effettività della scomparsa di Zucchini Vincenzo emerge chiaramente dal  notevole lasso di tempo trascorso dal 1942, dall'assoluta mancanza di notizie  successive e dal fatto che il predetto avrebbe ormai oltre 115 anni.  

    Dev'essere pertanto dichiarata con sentenza la morte presunta di Zucchini  Vincenzo, nato in Brasile il 12.10.1998.   

    P.Q.M.   

    II Tribunale dichiara la morte presunta di Zucchini Vincenzo (nato in Brasile il 12 ottobre 1898 avvenuta il 25 ottobre 1 942.  

    Ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 comma 18 D.L. 16 luglio 2011 n. 98 nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Manda alla Cancelleria di dare notizia della presente sentenza all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Poggio Renatico.

    Ferrara, deciso il 18 marzo 2014

    L'estensore dott. Paolo Sangiuolo

    II Presidente dott. Pasquale Maiorano




     
     



  • Sent n. 1/13
    305/13 R.N.C.
    Cron. 1502/13
    RNC. 305/13

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di Pisa

    UDIENZA COLLEGIALE DEL GIORNO 16 APRILE 2013

    Presidente dr. FRANCO PIRAGINE
    Giudice/Consigliere dr. POLIDORI ELEONORA
    Giudice/Consigliere dr. GUALANO TOMMASO

    Sono presenti

    I ricorrenti personalmente assistiti dai loro procuratori.
    L'avv. Daini Palesi deposita copia ricorso notificata al PM, fotocopia G.U. con pubblicazione decreto di fissazione udienza, copia pubblicazione del decreto sui quotidiani IL TIRRENO del 13.03.2013 e LA NAZIONE del 05.04.2013.
    Le parti insistono come da ricorso.
    Il Tribunale,
    preso atto di quanto sopra ed esaminata la documentazione in atti,
    visto l'art. 49 c.c. e rilevato che sono decorsi oltre due anni dal giorno in cui risale l'ultima notizia di Bucalossi Giovanni

    P.Q.M.

    Dichiara l'assenza di Bucalossi Giovanni nato a San Gimignano il 09.09.1951 con l'ultima residenza in San Miniato, frazione Ponte a Egola, via Gramsci n. 51.

    Atti al PM.

    Il Presidente
    Dott. Franco Piragine

    L'assistente Giudiziario
    Catalano Antonina

    Depositato in Cancelleria

    16/04/2013

    Il Sostituto Procuratore
    Dr. Antonio Giaconi

    Il Funzionario Giudiziario
    Cecilia Grassi

    Con decreto del 16.04.2013, munito di efficacia immediata, il Tribunale di Pisa ha ordinato la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza pronunciata il 16.04.2013 nel procedimento RNC 305/13
    ˝nel senso che dopo le parole ˝Il Tribunale˝, devono essere inserite le parole: ˝
    pronuncia la seguente sentenza:
    Repubblica Italiana.
    In nome del Popolo Italiano˝.

    Pisa, per annotazione 16.04.2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Cecilia Grassi

    Con decreto del 14.06.2014 il Tribunale di Pisa ha ordinato la correzione dell'errore materiale nel senso che dopo l'indicazione, nel dispositivo, n. 51 debba leggersi:
    “dispone la pubblicazione della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi due”.

    Pisa, per annotazione 14.06.2014

    IL CANCELLIERE
     David Santarone



  • Sent. 46/2014

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di MILANO

    Sezione IX civile

    Il Collegio formato dai seguenti magistrati:

    Paola Corbetta  Presidente
    Ilaria Mazzei  Giudice rel.
    Maria Rita Cordova Giudice

    all’esito della Camera di Consiglio ha emesso la seguente

    SENTENZA

    visto il ricorso depositato in data 15 maggio 2014 con cui  Zambra Angelo e Zambra Eugenia, in qualità di nipoti e successori legittimi, hanno chiesto la dichiarazione di morte presunta del loro congiunto Bianchi Amerigo, disperso in Russia senza da allora dare più notizia di sé;

    vista l’udienza dalla quale è emerso a seguito di dichiarazioni dei ricorrenti che lo scomparso è risultato disperso in Russia durante la Seconda Guerra mondiale dal 15 maggio del 1943 (v. atti);

    ritenuto pertanto che, trattandosi di persona scomparsa da oltre 10 anni, il ricorso può essere accolto;

    P.Q.M.

    dichiara la morte presunta

    del sig. Bianchi Amerigo nato il 21 maggio 1914 a Nesso da considerarsi avvenuta il 15 maggio 1943. 

    Dispone che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

    Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’ufficiale di stato civile competente ex art. 731 c.p.c. dopo il passaggio in giudicato della sentenza, nonché per gli altri adempimenti conseguenti.

    Nulla sulle spese.

    Milano,15 settembre 2014

    Il Presidente

    Il Giudice relatore



  • Sentenza 52/2012

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI BOLOGNA
    SEZIONE I CIVILE

    Il Collegio, riunito in camera di Consiglio e composto dai magistrati
    Dott. Maria Fiammetta Squarzoni - Presidente
    Dott. Maria Cristina Borgo - Giudice relatore
    Dott. Cinzia Gamberoni - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile iscritto al n. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso
    con ricorso depositato il 7.4.2011 da Giuseppe Ghinelli, elettivamente domiciliati in Bazzano, via Termanini 22/24 presso lo studio degli Avvocati Andrea Niro La Torretta e Matteo Pretto, rappresentato e difeso dall' Avv. Stefania
    Moretti come da procura in calce al ricorso introduttivo RICORRENTI

    con l'intervento del PUBBLICO MINISTER09 in persona della Dott. Rossella Poggioli Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale INTERVENUTO
    oggetto: Dichiarazione di assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 ex artt. 49 ss c.c. e 722 ss c.p.c .

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ncorso presentato in data 7.4.2011 il ricorrente chiedeva la dichiarazione di assenza del Sig. Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 e la sua immissione nel possesso temporaneo dei beni dello
    scomparso.

    Assumeva il ricorrente di essere il padre ed erede del Sig. Giovanni Ghinelli; che in data 13.2.2007 il Sig. Giovanni Ghinelli era sparito senza lasciare nessuna traccia di sé in un momento di rabbia; che era già
    stata dichiarata la scomparsa del figlio con sua nomina quale curatore dello scomparso; concludeva chiedendo la dichiarazione di assenza delSignor Giovanni Ghinelli.

    Il Pubblico Ministero interveniva nel presente procedimento. All'udienza del 5..6.2012, sentiti tutti gli altri eredi dello scomparso, il ricorrente insisteva nella domanda.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Dalla documentazione acquisita, che conferma quanto affermato dal ricorrente, e dalle dichiarazioni concordi di tutti gli altri familiari ed eredi dello scomparso risulta che sono ormai trascorsi ben più di due
    anni dal giorno cui risale l'ultima notizia del Signor Giovanni Ghinelli.

    Ricorrono tutti i presupposti di cui agli artt.49 ss c.c .

    Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'assenza di Giovanni Ghinelli ai sensi degli artt.722 ss c.p.c .
    Il ricorrente deve essere immesso nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela, atteso lo stretto legame di parentela ed i comuni intenti di tutti gli altri
    familiari.

    Deve essere assegnato il termine di un anno per la redazione dell'inventario.

    Nulla per le spese.

    P.Q.M.

    Il Tribunale di Bologna, definitivamente pronunciando nel procedimento civile iscritto al D. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso da Giuseppe Ghinelli con ricorso introduttivo depositato in data 7.4.2011,
    cosÌ decide:

    1. Dichiara l'assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963.
    2. Immette il Signor Giuseppe Ghinelli nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela.
    3. Assegna termine di un anno per la redazione dell'inventario.
    4. Manda alla Cancelleria per al comunicazione al competente Ufficio dello Stato civile.

    Si comunichi.

    CosÌ deciso nella Camera di Consiglio della Sezione 1/\ Civile del Tribunale di Bologna il 12 giugno 2012.

    Il Giudice Estensore
    Maria Cristina Borgo

    Il Presidente
    Fiammetta Squarzoni

    Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2014



  • n. 2298/2013 R.G.
    n. 29/2014 SENT
    REP 646/201

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di NAPOLI
    sezione civile Iª bis,
    riunito in camera di consiglio,

    così composto:
    Dott. Carlo Gagliardi Presidente
    Dott. Marina Tafuri Giudice rel.
    Dott. Silvana Sica Giudice

    ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile  iscritta al n. 2298 del R. G. dell’anno 2013, passata in decisione all’udienza del 22.5.14, avente ad oggetto: morte presunta, e vertente 

    TRA

    De Fazio Michele, nato a Napoli il 5.1.1938, residente in Pietrastornina (AV) alla Via Ciulli n. 32, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via Reggia di Portici n. 69 presso l’avv. Maria Rosaria Fiorentino, che lo rappresenta e difende in virtù di procura in calce al ricorso

    RICORRENTE

    E

    Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

    INTERVENTORE NECESSARIO

    CONCLUSIONI

    Il ricorrente non ha formulato conclusioni.
    Il PM ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 25.3.13, Michele De Fazio chiedeva, ai sensi degli artt. 58 c.c. e 726 cpc, che venisse dichiarata la morte presunta di Maria De Fazio, nata a Napoli il 29.3.1930, ivi residente alla Via S. Cosmo Fuori Porta Nolana n. 4, scomparsa il 21.1.1985.
    Emessi i provvedimenti di cui all’art. 726 c.p.c., decorsi i sei mesi dall’ultima pubblicazione senza notizia alcuna in merito alla De Fazio, su istanza del ricorrente, veniva disposta l’udienza di comparizione di questi ultimi in camera di consiglio, nonché richieste informazioni ai CC di Pietrastornina (AV), alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, presso l’ASLNA1 UOSM distr. 31 e presso l’ASLAV UOSM di Pietrastornina (AV) in merito alla scomparsa in oggetto.
    All’esito degli atti istruttori suddetti, all’udienza del 25.6.14, il Tribunale, sulle conclusioni in epigrafe trascritte, si riservava di decidere.
    Preliminarmente, deve essere dichiarata l’ammissibilità della domanda atteso che il ricorrente ha provveduto agli adempimenti di cui all’art. 726 cpc nei termini stabiliti.
    Nel merito, la domanda è fondata e merita accoglimento.
    Dalla documentazione in atti allegata, emerge che il ricorrente, residente unitamente alla sorella in Napoli, ma domiciliati entrambi in Pietrastornina, aveva denunciato la scomparsa della sorella presso la Stazione dei Carabinieri locale  il 23.1.1985; il De Fazio, in particolare, sentito dai Carabinieri, aveva fatto presente di essersi recato, il 21.1.1985, a Napoli come sempre per motivi di lavoro (era impiegato presso la Sovraintendenza dei beni artistici e storici di Napoli) e, al suo rientro, intorno alle 18.30, non aveva trovato la sorella a casa. Non essendo riuscito a rintracciare la congiunta con l’aiuto di amici, nei luoghi in cui era stata vista quel giorno, si era determinato a denunciare la scomparsa ai Carabinieri temendo per la sua sorte. L’istante, infatti, aveva riferito ai militari operanti che la sorella si era già allontanata dall’abitazione in altre occasioni, ma che era sempre rientrata; i timori erano legati alle condizioni di salute della De Fazio, che come riferito dal fratello, era affetta da malattia mentale (sindrome depressiva ansiosa con sfumature schizofreniche) e proprio per tale motivo non aveva più svolto la propria attività di insegnante elementare ed era stata ricoverata per alcuni mesi presso la Clinica Colucci di Napoli. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, i Carabinieri, quindi, si erano attivati nella ricerca della De Fazio, anche in zone vicine al luogo della scomparsa, senza tralasciare i torrenti adiacenti ed i pozzi; ; nel corso di tali indagini, oltre che il ricorrente, erano state sentite alcune vicine, che sembra avessero visto per ultime la De Fazio e che, in ogni caso, avevano sottolineato l’inesistenza di inimicizie nei confronti della stessa (cfr. la documentazione acquisita presso i Carabinieri della Stazione di Pietrastornina in atti allegata).
    Tali circostanze hanno trovato conferma nelle dichiarazioni rese dal ricorrente all’udienza del 21.3.14, nel corso della quale il De Fazio ha precisato che all’epoca dei fatti viveva, unitamente alla sorella Maria ed al fratello Giuseppe presso la residenza indicata in ricorso, ma che, successivamente al terremoto del  1981 si era trasferito con la sorella in un casale di proprietà del padre in Pitrastornina. La De Fazio, secondo quanto riferito dall’istante, aveva smesso di insegnare sin dal 1980 a causa di un esaurimento nervoso ed era stata curata da diversi psichiatri. Egli ha inoltre aggiunto che, negli ultimi anni, non ha più cercato la congiunta e che l’iniziativa giudiziaria intrapresa è legata alla necessità di regolarizzare la situazione patrimoniale di famiglia.
    Le informazioni acquisite da questo ufficio, considerato il notevole lasso temporale trascorso dalla denuncia della scomparsa, non hanno sortito esito alcuno. Infatti, il procedimento penale in parola è stato archiviato in data 3.2.1986 e successivamente non sono emerse notizie nuove al riguardo (cfr. quanto comunicato dal Tribunale di Avellino il 23.4.14 e dai Carabinieri di Pietrastornina il 23.4.14); d’altro canto, sembra che la De Fazio non sia mai stata seguita per le sue problematiche psichiatriche dall’ASL di Napoli, dove ha vissuto e dall’ASL di Avellino, quanto alla permanenza in Pietrastornina (cfr. le comunicazioni dell’UOSM distr. 31 di Napoli del 28.3.14 e dell’UOSM di Avellino).
     Dunque, può ritenersi che nel caso ricorrano i presupposti per dichiarare la morte presunta della De Fazio, scomparso da oltre dieci anni, alla data del 21.1.1985, epoca alla quale risalgono le ultime notizie sulla stessa.
    Le spese della procedura restano a carico del ricorrente.
    La presente sentenza emessa dovrà essere, ai sensi dell’art. 729 cpc, inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    P.Q.M.

    Il Tribunale così provvede:
    dichiara presunta la morte di De Fazio Maria, nata a Napoli il 29 marzo 1930,  nel giorno del 21 gennaio 1985 a cui risale l’ultima notizia.
    Dichiara irripetibili le spese del giudizio.
    Dispone che la presente sentenza sia pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    Napoli, così deciso nella camera di consiglio del 25 giugno 2014

    Il giudice est.

    Il Presidente