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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 2 gennaio 2015

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

Richieste d'informazione anche da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it.


  • N. SIEP 327/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il Tribunale Ordinario di BRESCIA Sez. 1con Sentenza, emessa in data 20-06-2014

    Data passaggio in giudicato: 02-03-2015

    ha condannato

    MANCOGNA/ANDREA

    nato a NAPOLI (Prov. di NA) il 28-01-1939

    residente in AFRAGOLA (Prov. di NA) - VIA SALICELLE, ISOLATO VIII SC.B INT.10

    alla Pena principale: RECLUSIONE Anni 1

    ed alle Pene accessorie:

    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1

    Perché ritenuto responsabile dei Reati:

    1. Art 10 - D.LVO 74/2000
      il 30/11/2007- luogo: BRESCIA
    2. Art 81 c. 1 - C.P., Art. 5 D.LVO 74/2000
      Commesso dalla Data 2004 e fino alla Data 2007- luogo: MAZZANO

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • N. 79/2012 SIEP
    N. 15/2009 R.G.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di SALERNO

    UFFICIO ESECUZIONE PENALE

    La Corte di Assise d’Appello di Salerno con sentenza in data 30-03-2011, in riforma sentenza Corte Assise di Salerno del 11/05/09, definitiva il 12/4/2012,

    ha condannato SERINO ANIELLO,

    nato il 27/4/1945 in Sarno (SA) ivi residente in Via Tagliamonte n.2,

    per il reato di cui agli Artt. 575, 577 c.1 n.3 e 4 – 112 c.p.. Commesso il 19/04/1991 in Sarno;

    alla pena dell’Ergastolo, oltre alla pena accessoria della: Decadenza della Potestà dei genitori;

    Affissione della sentenza all’Albo Pretorio dei Comuni di Salerno, Sarno e nel Comune di ultima residenza;
    Pubblicazione della sentenza per una sola volta e per estratto sul quotidiano “IL MATTINO” ed. di Salerno.

    Estratto conforme per pubblicazione.

    Da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09).

    Salerno,8 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Autuori



  • Sent. n. 8/2014

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano
    Il  Tribunale di BRINDISI
    Sezione Civile

    composto dai sottoscritti Magistrati:
    1) Dott. Cosimo Almiento - Presidente
    2) Dott. Antonio Sardiello - Giudice rel.
    3) Dott. Giovanni Surdo - Giudice

    ha emesso la seguente

    Sentenza

    nel procedimento n. 37/2012 V.G., avente ad oggetto “ Ricorso per dichiarazione di morte presunta”, promosso da Pinto Caterina, nei confronti di Tagliente Giuseppe

    FATTO

    Con ricorso dep. il 17.1.2012, Pinto Caterina chiedeva pronunciarsi la dichiarazione di morte presunta del marito Tagliente Giuseppe, nato ad Ostuni (BR), in data 19.06.1965.
    L’istanza in oggetto veniva pubblicata, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, nonché sui giornali “  Quotidiano di Brindisi” e “ La Gazzetta del Mezzogiorno”,  con invito, a chiunque avesse avuto notizie della persona scomparsa, a farle pervenire al Tribunale, entro sei mesi dall’ultima pubblicazione. Decorsi sei mesi dalle pubblicazioni citate e senza che fosse pervenuta a questo Ufficio alcuna notizia sulla persona dello scomparso, Pinto Caterina ai sensi dell’art. 728 c.p.c. chiedeva la fissazione della udienza per la comparizione del ricorrente e dei successori legittimi dello scomparso, allegando le copie delle pubblicazioni richieste.

    All’udienza dell’8.4.2014, fissata ai sensi dell’art. 728 c.c., con relativo avviso fatto anche al P.M., compariva la ricorrente che concludeva per l’accoglimento del proposto ricorso.

    Il G.I., con provvedimento in pari data, disponeva che fossero richieste al Commissariato di Polizia di Ostuni,  (BR), le notizie del caso.

    Con nota in data 30.04.2014 veniva comunicato l’esito dei disposti accertamenti.

    All’udienza del 20.5.2014, compariva, nuovamente la ricorrente e la figlia.

    Il G.I. riserva la decisione collegiale, concedendo alle parte il termine di giorni 15 per il deposito delle dichiarazioni di assenso dei fratelli dello scomparso.

    Motivi della Decisione

    Il Commissariato di P.S. di Ostuni (BR), con nota del 30.04.2014, ha trasmesso le seguenti informazioni:
    “ La denuncia di scomparsa di Tagliente Giuseppe venne formalizzata in quest’Ufficio l’8.5.1992, dal cognato Pinto Antonio, nato ad Ostuni il 14.5.1961.

    Dagli atti di quest’Ufficio e dalla verifica espletata a mezzo terminale SDI del Viminale non si rilevano elementi concreto riguardo agli esiti della scomparsa di Tagliente Giuseppe.

    Le indagini a suo tempo espletate, corroborate dalle dichiarazioni all’uopo fornite da collaboratori di gi giustizia, indirizzarono gli investigatori a propendere nell’ipotesi che il sopra generalizzato Tagliente Giuseppe, elemento di spicco della delinquenza ostunese, verosimilmente, era rimasto vittima della “ lupara bianca”, eliminato proprio da personaggi della S.C.U., per contrasti interni tra le frange della organizzazione criminale, della quale lo stesso attivamente faceva parte”.

    A riprova di quanto sopra evidenziato va detto che, nonostante, le intervenute pubblicazioni, nessuna notizia dell’interessato è mai pervenuta a questo Ufficio.

    Pertanto, ritiene il Collegio che sussistano i presupposti per la pronuncia della dichiarazione della morte presunta del predetto, essendo trascorsi oltre 10 anni dal giorno dell’ultima notizia (risalente, quantomeno, al 6.5.1992 se si tiene conto della denuncia di Pinto Antonio, cognato del Tagliente  Tina Angelo, a cui si è fatto riferimento nella nota del Commissariato di P.S. di Ostuni.

    I fratelli dello scomparso, come si evince dalle dichiarazioni depositate entro il termine concesso all’udienza del 20.5.2014, non si sono opposti all’accoglimento del ricorso.

    Devono essere ordinate le pubblicazioni indicate nell’art. 729 c.p.c.

    Spese irripetibili.

    P.Q.M.

    Il Tribunale Di Brindisi

    Sezione civile

    visti gli artt. 58 c.c. e 726 e segg. c.p.c.,

    in accoglimento della domanda proposta

    da Pinto Caterina, nata ad Ostuni (BR), il 16.6.1960 con ricorso depositato il 17.1.2012

    così provvede:

    1. Dichiara la morte presunta, alla data del 6.5.1992, di Tagliente Giuseppe, nato ad Ostuni (BR) il 19.6.1965.
    2. Ordina, a norma dell’art. 729 c.p.c., la pubblicazione della presente sentenza, per estratto, nella “ Gazzetta Ufficiale della Repubblica”, serie generale, e sul sito Internet del Ministero della Giustizia.
    3. Dispone, ai sensi dell’art. 731 c.c., che della presente sentenza venga data comunicazione, a cura della Cancelleria, all’ufficio dello Stato Civile competente.
    4. Spese irripetibili.

    Così deciso nella Camera di Consiglio della Sezione Civile del Tribunale di Brindisi, in data 09.06.2014.

     Antonio Sardiello
    ESTENSORE

    IL PRESIDENTE
      Cosimo Almiento



  • N. 147/2014 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CUNEO

    Il Tribunale di Cuneo in data 31.10.2013 irrevocabile il 27.06.2014 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di VISCONTI Luigi, nato a Bovino (FG) il 19.09.1965, imputato dei reati p. e p.:

    1. Art. 10 D. Lvo 74/2000 fatti commessi in Fossano ed accertati l’08.11.2010;
    2. Art. 8 D. Lvo 74/2000 fatti commessi in Fossano dal 2006 al 2009;
      Recidivo infraquinquennale reiterato ex art. 99 co. 1, co. 2 n.1 e co. 4 c.p.

    OMISSIS

    Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara VISCONTI Luigi responsabile dei delitti ascrittigli sub A) e B) – omissis – avvinti dal vincolo della continuazione e, ritenuta la contestata recidiva, lo condanna alla pena di quattro anni ed otto mesi di reclusione, spese e tassa;
    visto l’art. 12 D. Lvo n. 74/200 dichiara VISCONTI Luigi interdetto dai pubblici uffici per tre anni nonché, per uguale periodo, interdetto da uffici direttivi in imprese, interdetto dalla contrattazione con le Pubbliche Amministrazioni e da qualsiasi mansione in ambito tributario; con pubblicazione per estratto della presente sentenza per una volta sulle pagine provinciali del quotidiano LA STAMPA;
    visto l’art. 529 c.p.p. dichiara non doversi procedere nei confronti di VISCONTI Luigi in relazione ai fatti commessi nell’anno 2005 e contestatigli sub B per intervenuta prescrizione del reato;
    visto l’art. 530 cpv c.p.p. assolve VISCONTI Luigi dalle condotte relative alle fatture emesse nei confronti di Abbona Carmen, Trucco Ristrutturazioni, GM, Valle Ezio, Milano Valter e Carta Giorgio e contestatigli sub B perché i fatti non sussistono

    Cuneo, 31 ottobre 2013

    Per estratto conforme all’originale.

    Cuneo, 13 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Cirone Maria Sonia



  • N. 39/2015 SIEP
    N.  1391/2011  R.G.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di SALERNO

    UFFICIO ESECUZIONE PENALE

    La Corte d’Appello di Salerno con sentenza in data 12-11-2013, in riforma sentenza Tribunale Vallo della Lucania del 21/01/11, definitiva il 17/2/2015,

    ha condannato IPPOLITO LUIGI,

    nato l’11/7/1967 a Napoli, residente in Giugliano in Campania (NA) Via Pigna, per il reato di cui all’Artt . 474 – 99 co.4 c.p.. Commesso il 21/07/07 in Agropoli;

    alla pena di Mesi 6 di reclusione ed Euro 800,00 di multa, oltre alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza per una sola volta e per estratto nei modi di legge

    Estratto conforme per pubblicazione.

    Da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09).

    Salerno,8 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Autuori



  • N.60/2010 SIEP
    N. 23/04 R.G.N.R.
    N.374/07 R.G. TRIB

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica di AVELLINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi in data 25.1.2010 (irrev. 21.9.2010) ha pronunciato la seguente sentenza nei confronti di

    NARDI Francesca o Franca, nata a Marina di Carrara il 3.5.1948

    imputata del reato di cui agli artt.595 c.p., 13-21 L.47/48 (diffamazione a mezzo stampa), accertato in Nusco in epoca anteriore e prossima la 7.9.2002

    (omissis)

    Pena principale: euro 1.000,00 di multa

    Pena accessoria: pubblicazione della sentenza di condanna sul quotidiano “Il Giornale di Caserta”.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Avellino, 13 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alfonsina A. Rossano



  • Sent. n. 10/2014

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano
    Il  Tribunale di BRINDISI
    Sezione Civile

    composto dai sottoscritti Magistrati:
    1) Dott. Cosimo Almiento - Presidente
    2) Dott. Antonio Sardiello - Giudice rel.
    3) Dott. Giovanni Surdo - Giudice

    ha emesso la seguente

    Sentenza

    nel procedimento n.841/2012 V.G.avente ad oggetto“ Ricorso per dichiarazione di morte presunta”,promosso da Carrisi Albano nato a Cellino San Marco (BR), in data 20.05.1943

    nei confronti di

    Carrisi Ylenia nata a Roma il 29.11.1970

    FATTO

    Con ricorso dep. il 17.10.2012, Carrisi Albano chiedeva pronunciarsi la dichiarazione di morte presunta della figlia Carrisi Ylenia, nata a Roma il 29.11.1970 e scomparsa in New Orleans (Louisiana- Stati Uniti d’America), a far data dal 31.12.1994 ( data poi corretta nell’istanza ex art. 728 c.p.c. in 31.12.1993) senza averne più notizia.

    Il ricorso in oggetto veniva pubblicato, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, nonché sui giornali “ Quotidiano di Brindisi” e “ La Gazzetta del Mezzogiorno”, con invito, a chiunque avesse avuto notizie della persona scomparsa, a farle pervenire al Tribunale, entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.

    Decorsi sei mesi dalle pubblicazioni citate e senza che fosse pervenuta a questo Ufficio alcuna notizia sulla persona dello scomparso, Albano Carrisi, ai sensi dell’art. 728 c.p.c. chiedeva la fissazione della udienza per la comparizione del ricorrente e dei successori legittimi della scomparsa, allegando le copie delle pubblicazioni richieste.

    All’udienza del 26.11.2014, ai sensi dell’art. 728 c.c., con relativo avviso fatto anche al P.M., compariva il difensore del ricorrente che concludeva per l’accoglimento del proposto ricorso, rinunciando al deposti di scritti difensivi.

    Il G.I. riserva la decisione collegiale.

    Motivi della Decisione

    Il Carrisi ha evidenziato, nel ricorso, che la figlia Ylenia è scomparsa, in New Orleans (Louisiana- Stati Uniti d’America), a far data dal 31.12.1994 ( data poi corretta nell’istanza ex art. 728 c.p.c. in 31.12.1993) senza averne più notizia.

    Nel corso del ventennio trascorso dalla scomparsa non sono mai emersi concreti elementi per sostenere la esistenza in vita della stessa.

    A riprova di quanto sopra evidenziato va detto che, nonostante, le intervenute pubblicazioni, nessuna notizia dell’interessata è mai pervenuta a questo Ufficio.

    Pertanto, ritiene il Collegio che sussistano i presupposti per la pronuncia della dichiarazione della morte presunta di Carrisi Ylenia, essendo trascorsi oltre 20 anni dal giorno dell’ultima notizia (risalente, quantomeno, al 31.12.1993).

    I parenti della scomparsa non si sono opposti all’accoglimento del ricorso.

    Anche il P.M., come si evince dal verbale del 26.11.2014, ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

    Devono essere ordinate le pubblicazioni indicate nell’art. 729 c.p.c.

    Spese irripetibili.

    P.Q.M.

    Il Tribunale Di Brindisi
    Sezione civile

    visti gli artt. 58 c.c. e 726 e segg. c.p.c.,

    in accoglimento della domanda proposta

    da Carrisi Albano, nato a Cellino San Marco (BR), in data 20.05.1943

    così provvede:

    1. Dichiara la morte presunta, alla data del 31.12.1993, di Carrisi Ylenia, nata a Roma il 29.11.1970.
    2. Ordina, a norma dell’art. 729 c.p.c., la pubblicazione della presente sentenza, per estratto, nella “ Gazzetta Ufficiale della Repubblica”, serie generale, e sul sito Internet del Ministero della Giustizia.
    3. Dispone, ai sensi dell’art. 731 c.c., che della presente sentenza venga data comunicazione, a cura della Cancelleria, all’ufficio dello Stato Civile competente.
    4. Spese irripetibili.

    Così deciso nella Camera di Consiglio della Sezione Civile del Tribunale di Brindisi, in data 1.12.2014.

    Antonio Sardiello
    ESTENSORE

    IL PRESIDENTE
    Cosimo Almiento



  • N. SIEP 344/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il Tribunale Ordinario di BRESCIA Sez. 1, con Sentenza emessa in data 09-12-2010, riformata dalla sentenza n. 659/2014 in data 04-03-2014 Corte D'Appello BRESCIA Sez. 1 Data passaggio in giudicato: 10-03-2015
    ha condannato

    KANE/BAYE DAME

    nato in MBAR (SENEGAL) il 30-11-1989

    alla Pena principale: RECLUSIONE Mesi 4 MULTA Euro 250,00

    ed alle Pene accessorie:

    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER 15 GIORNI

    Perché ritenuto responsabile dei Reati:

    1. Art 81 c. 1 - C.P., Art. 648 c. 2 - C.P., Art. 474 C.P. comm. il 12/11/2009- luogo: BRESCIA

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • N. SIEP 1392/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il Tribunale Ordinario di BRESCIA Sez. 1, con sentenza emessa in data 12-06-2013, riformata dalla sentenza n. 1180/2014 in data 07-04-2014 Corte D'Appello BRESCIA Sez. 1 data passaggio in giudicato: 12-12-2014
    ha condannato Loviselli Damiano nato a BRESCIA (Prov. di BS) il 14-11-1962 domiciliato in BRESCIA (Prov. di BS) - VIA INGANNI N.19
    alla Pena principale della:
    RECLUSIONE per Mesi 7 ed alle
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Incompatibilità con L'Ufficio di Componente Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER GG.15 -

    Perché ritenuto responsabile dei Reati:

    1. Art 10 - D.LVO 74/2000 comm. il 29/01/2009- luogo: BRESCIA

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • Sentenza n. 7/2014
    RG n. 258/2013

     

    emblema della repubblica


    TRIBUNALE DI SALERNO
    Prima Sezione Civile
    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    Il Tribunale di Salerno - Prima Sezione Civile - riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati:

    Dott.ssa Giulia Carleo - Presidente
    Dott.ssa Antonella Di Stasi - Giudice re.
    Dott.Giuseppe Fortunato - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento di volontaria giurisdizione n.258/13 RG VG avente ad oggetto la dichiarazione di morte presunta di Scafuri Elisabetta, nata a Postiglione (Sa) il 19.9.1912, introdotto con ricorso presentato da Scafuri Aurora e trattenuto in decisione all'udienza del 10.11.2014

    FATTO E MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 28.2.2013 Scafuri Aurora chiedeva a questo Tribunale di dichiarare la morte presunta della sorella Scafuri Elisabetta, nata a Postiglione (Sa) il 19.9.1912, allontanatasi dal proprio domicilio in Postiglione al Viale della Rinascita n. 4 in data 14.7.2001 senza far più ritorno a casa.

    Con provvedimento del 8.3.2013 si ordinava alla ricorrente di curare le forme di pubblicità della domanda prescritte dall'art. 727 cpc.

    Con ricorso depositato in data 21.1.2014- premesso che le predette pubblicità erano state eseguite e che erano trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione - Scafuri Aurora chiedeva che venisse fissata l'udienza di comparizione della ricorrente e delle persone indicate nel ricorso a norma dell'art. 728 cpc.

    Con provvedimento del 10.2.2014, veniva fissata l'udienza del 19.5.2014 nel corso della quale, in difetto di notifica del ricorso, si fissava per la comparizione delle parti la nuova udienza del 29.9.2014; alla predetta udienza si fissava nuova udienza al l0.11.2014 per consentire la partecipazione al giudizio del PM

    All'udienza del 10.11.2014 compariva il difensore della ricorrente che concludeva per l'accoglimento del ricorso ed il PM il quale concludeva  non opponendosi all'accoglimento della domanda.

    A sostegno della domanda la ricorrente ha prodotto la seguente documentazione:

    1. situazione di famiglia originaria di Scafuri Elisabetta, dalla quale si evince che presunti successori legittimi della predetta sono la ricorrente Scafuri Aurora e Scafuri Pasquale nato a Postiglione il6.1.1951 e Scafuri Sonia nata a Berma il 1.2.1960, figli del germano premorto Scafuri Domenico, ritualmente evocati in giudizio;
    2. copia della denuncia orale presentata alla Stazione di CC di Postiglione relativa alla scomparsa di Scafuri Elisabetta nata a Postiglione il 19.9.1912, avvenuta in Postiglione il giorno 14.7.2001.

    Tanto premesso, si ritiene che sussistano le condizioni per l'accoglimento della domanda volta ad ottenere la dichiarazione di morte presunta di Scafuri Elisabetta, nata a Postiglione (Sa) il 19.9.1912 e scomparsa in Postiglione (Sa) il14.7.2001.

    Infatti, a norma dell'art. 58 cc la morte presunta può essere dichiarata, anche se sia mancata la dichiarazione di assenza, quando siano trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dell'assente.

    Nel caso di specie, i fatti risalgono al 14.7.2001 sicché è decorso il termine indicato dalla norma citata per la dichiarazione di morte presunta.

    Inoltre, a norma dell'art. 58 cc, la morte presunta si ha per avvenuta nel giorno a cui risale l'ultima notizia.

    In base al disposto dell'art.  729 comma l cpc, la presente sentenza andrà pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Copia della Gazzetta Ufficiale dovrà essere depositata presso la Cancelleria di questo Tribunale per l'annotazione sull'originale della sentenza (art.729 comma 2, cpc), la cui esecuzione richiede il suo previo passaggio in giudicato e l'annotazione di cui sopra (art. 730 cpc).

    La presente sentenza va, inoltre, comunicata a cura della Cancelleria ex art. 133 comma secondo cpc all'Ufficiale dello Stato Civile competente (art. 731 cpc).

    Nessuna statuizione è dovuta sulle spese.

    P. Q. M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunciando:

    1. dichiara la morte presunta di Scafuri Elisabetta nata a Postiglione (Sa) il 19.9.1912, avvenuta in Postiglione (Sa) in data 14.7.2001;
    2. dispone che la presente sentenza venga pubblicata per estratto, a cura di qualunque interessato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nonché nel sito internet del Ministero della Giustizia;
    3. dispone che copia della Gazzetta Ufficiale su cui è stato pubblicato l'estratto venga depositata presso la Cancelleria di questo Tribunale per l'annotazione sull'originale della sentenza stessa;
    4. dispone che la presente sentenza venga comunicata dalla Cancelleria al competente Ufficiale di Stato Civile.

    Cosi deciso in Salerno, nella camera di consiglio del 11.11.2014.

    IL PRESIDENTE
    Giulia Carleo

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Antonella Di Stasi



  • N. SIEP 32/2011
    Nr. Reg. Gen 223/2007
    RG.NR. 7057/2006

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di GENOVA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     
    Il Tribunale di Genova all&rsquo udienza pubblica del 12 marzo 2010 ha pronunciato la seguente

    Sentenza

    nei confronti di: MOUTAWAKIL NACEUR nato in data 01-01-1956 in Marocco

    imputato dei reati:

    1. artt. 648 CP, commesso in data 06-06-2006
    2. artt. 474 CP, commesso in data 06-06-2006
    3. artt. 171 ter Legge 633/1941, commesso in data 06-06-2006

    Continuazione fra i reati 1), 2), 3)

    Omissis

    Condanna l’ imputato alla pena principale di: Mesi 8 di Reclusione – Euro 350,00 di Multa

    Pena Accessoria: Pubblicazione della sentenza penale di condanna

    Per estratto e per una sola volta

    Sentenza passata in giudicato il 24-07-2010

    Estratto conforme all’ originale per uso pubblicazione

    Genova,14 aprile 2015

    IL CANCELLIERE
    Cosma Damiano Barbati



  • N. SIEP 2064/2015
    Reg. Gen. N. 8396/2014
    R.G.N.R. N.: 9817/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Certificato stato di esecuzione

    Data arrivo estratto esecutivo: 01-04-2015 Data iscrizione: 14-04-2015

    Poiché è in esecuzione  la Sentenza n. 11668/2014 - Reg. Gen. n. 8396/2014 - R.G.N.R. n. 9817/2014, emessa in data 02-12-2014 da Tribunale Ordinario di MILANO Sez. TERZA

    Data passaggio in giudicato: 03-03-2015

    Condannato: POLI/FRANCO, nato a PISTOIA (Prov. di PT) il 04-10-1943, residente in ROMA (Prov. di RM) - VIALE IGNAZIO SILONE, 189

    Reati:
    1) Art 5 - D.LVO 74/2000
     il 29/01/2009- luogo: MILANO

    Pena principale: RECLUSIONE Anni 1 Mesi 6
    Pene accessorie:

    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna PER ESTRATTO E A SPESE DEL CONDANNATO SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER LA DURATA DI GIORNI 15
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1

    Posizione Giuridica: Libero

    Stato di Esecuzione: Ordine Esecuzione con contestuale Sospensione emesso in data 16-04-2015

    Pena residua da espiare: Reclusione Anni 1 Mesi 6

    Milano, 17 aprile 2015



  • N. SIEP 72/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il Tribunale Ordinario di BRESCIA Sez. 2, con Sentenza emessa in data 18-04-2013, riformata dalla sentenza n. 677/2014 in data 04-03-2014 Corte D'Appello BRESCIA Sez. 2, Data passaggio in giudicato: 09-01-2015
    ha condannato
    LANCINI/SIMONA ANTONIA nata a ROVATO (Prov. di BS) il 05-04-1973 residente in ADRO (Prov. di BS) - VIA SANTA MARIA N.12
    alla Pena principale della:
    RECLUSIONE Mesi 8 ed alle
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -

    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER GIORNI 30 -
    Perché ritenuta responsabile dei Reati:
    1) Art 5 - D.LVO 74/2000 comm. il 09/02/2011 - luogo: BRESCIA

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • N. SIEP 125/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il Tribunale Ordinario di BRESCIA Sez. 2 con Sentenza emessa in data 10-10-2014
    Data passaggio in giudicato: 13-11-2014
    ha condannato Alagna/Salvatore nato a MONTEVAGO (Prov. di AG) il 24-03-1951 residente in MELFI (Prov. di PZ) - CONTRADA FIORI s.n.c.
    alla Pena principale della:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 6 ed alle
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA -
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1 Mesi 6 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Incapacità 'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 Mesi 6 -

    Perché ritenuto responsabile dei Reati:
    1) Art 10 Bis - D.LVO 74/2000 Commesso- luogo: BRESCIA NELL'ANNO 2008

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • N. SIEP 56/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il Tribunale Ordinario di BRESCIA Sez. 2, con Sentenza emessa in data 08-11-2013 riformata dalla sentenza n. 2787/2014 in data 15-07-2014 Corte D'Appello BRESCIA Sez. 1 Data passaggio in giudicato: 10-12-2014
    ha condannato CAVAGNINI/IVAN nato a GAVARDO (Prov. di BS) il 15-05-1969 domiciliato in CALCINATO (Prov. di BS) - VIA MAZZINI N.34
    alla Pena principale della:
    RECLUSIONE Mesi 9 ed alle
    Pene accessorie:

    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER 15 GIORNI -
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 8 -

    Perché ritenuto responsabile dei Reati:

    1. Art 8 - D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: PREVALLE NELLE DATE DELLE FATTURE ANNO 2001
    2. Art 110 - C.P., Art. 10 D.LVO 74/2000 comm. il 27/10/2003 - luogo: SALO'

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • N. SIEP 251/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il Tribunale Ordinario di BRESCIA Sez. 2 con Sentenza emessa in data 01-12-2014 da
    Data passaggio in giudicato: 20-01-2015
    ha condannato
    TAVERNINI/ENRICO nato a GAVARDO (Prov. di BS) il 30-07-1977 residente in VILLANUOVA SUL CLISI (Prov. di BS) - VIA BETTINI N.4
    alla Pena principale della:
    RECLUSIONE Mesi 7 ed alle
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -

    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna PER 15 GIORNI SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA -
    Perché ritenuto responsabile dei Reati:
    - Art 10 Bis - D.LVO 74/2000 comm. il 16/07/2012- luogo: BRESCIA

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • N. SIEP 219/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRESCIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale per pubblicazione

    Il G.U.P. presso il Tribunale ordinario di Brescia, con sentenza emessa in data 10-07-2013, confermata dalla sentenza n. 13/2014 in data 19-09-2014 Corte di Assise di Appello BRESCIA Sez. UNICA Data passaggio in giudicato: 03-02-2015 ha condannato Albanese Mario nato a MODUGNO (Prov. di BA) il 06-02-1978 residente in NUVOLERA (Prov. di BS) - VIA SAN GIOVANNI BOSCO N.4/B
    alla Pena principale:
    dell’Ergastolo
    ed alle seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna MEDIANTE AFFISSIONE NEI COMUNI DI BRESCIA E NUVOLERA E SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER LA DURATA DI QUINDICI GIORNI. -
    • Interdizione Legale Durante la Pena -
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -

    Oltre a revoca

    • Sospensione Condizionale di cui a Sentenza emessa il 10-03-2010 da Gup Presso Tribunale

    Ordinario di BRESCIA
    Perché ritenuto responsabile dei Reati:

    1. Art 81 c. 1 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 c. 1 - n. 3 C.P., Art. 577 c. 2 - C.P.
      il 04/03/2012- luogo: BRESCIA
    2. Art 81 c. 1 - C.P., Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 23 c. 1 4 - L. 110/1975, Art. 61 n. 2 C.P.
      il 04/03/2012- luogo: BRESCIA

    Brescia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO F/3
    Pilerio Sica



  • N.SIEP 30225/14
    N. R.G.N.R. 2051/14

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CASSINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Cassino in composizione monocratica, ha pronunciato, in data 05-05-2014, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: MAOLA LUCA, nato a Sora l’8-6-1990 imputato dei reati di:

    1. artt. 81 cpv e 337 c.p.
    2. artt. 81 cpv, 582, 585 in rel. art. 576 e 61 n. 2 c.p.

    Commessi in Isola del Liri, loc. Carnello, il 4-5-2014

    Omissis.
    P.Q.M.

    Visti gli artt. 444 e segg. C.p.p., ritenuta la continuazione e applicata la diminuente del rito, a la pena di mesi 8 di reclusione.
    Visto gli artt. 164 co. 4 e 165 commi 1 e 2 subordina la concessione della sospensione condizionale della pena alla pubblicazione, per una volta, a spese del condannato della sentenza per estratto sul quotidiano “Il Messaggero” edizione di Frosinone.

    Dichiara l’inefficacia della misura coercitiva degli arresti domiciliari.
    Confisca di quanto in sequestro.

    Sentenza esecutiva il 25-09-2014.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 21 marzo 2015

    IL CANCELLIERE
    Maria Teresa Iannetta



  • N. SIEP 1067/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 21/1/2009 irrevocabile il 27/2/2015 ha condannato TALLA AMADOU MALICK nato in SENEGAL il 15/4/1984 alla pena di mesi 7 di reclusione e 3.000,00 di multa perché, deteneva per la vendita 44 DVD, 33 CD per videogiochi Play Station,150 CD per PC, 135 CD musicali privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in Roma il 19/1/2006

    Roma,1 aprile 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. 49/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di CHIETI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Chieti – Sezione distaccata di Ortona, con sentenza n. 358/2011 del 22-12-2011 definitiva il 27-02-2015, ha condannato FRIONI/FABIO nato in ALATRI (FR) il 12-07-1964 - residente in ALATRI (FR) – VIA PONTE PRATI GIULIANI N.3 - ad anni 1 mesi 2 di reclusione, più pene accessorie, più pubblicazione sentenza sul sito internet Ministero della Giustizia per il periodo di giorni 15 per i reati :

    1. art. 171 ter co 2 lett. a) L. N. 633/1941
    2. art. 648 c.p.

    Commessi in Ortona in epoca anteriore e prossima al 03-05-2009.

    Estratto conforme per uso pubblicazione

    Chieti, 14 aprile 2015

    IL CANCELLIERE
    Carolina Barone



  • N. SIEP Proc. Gen. 809/2014
    N. R.G. Corte di Appello Roma
    N. R.G.N.R. 7631/2003

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 2^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma del 20/6/2006, ha pronunciato, in data 19/3/2010, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: DIABY Mamadou, nato il 18/12/1972 in Costa D'Avorio;
    imputato dei reati di: A) art. 474 c.p. commesso in Roma il 20/2/2003
    B) art. 648 c. 2 c.p. accertato in Roma il 20/2/2003;

    Continuazione tra i reati di cui ai nn. A) e B);
    Art. 62 n. 4 c.p. e art. 62 bis c.p.;

    Omissis
    P.Q.M.

    ha condannato DIABY Mamadou, nato il 18/12/1972 in Costa D'Avorio;
    alla pena di: Mesi 2 di reclusione ed Euro 200,00 di multa.

    Pena accessoria:
    PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA sul quotidiano "Il Messaggero".

    Sentenza esecutiva il 26/11/2010.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 16 marzo 2015.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. 99/15 SIEP
    N. 834/14 Reg. Sent.
    N.1147/13 R.G.
    N.3161/12 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di Piacenza

    Estratto sentenza penale di condanna

    IL TRIBUNALE DI PIACENZA

    ha emesso sentenza di condanna in data31-10-2014, , irrevocabile il 02-03-2015nei confronti di GUEYE MAGATTE N. NDIAGNE (SENEGAL) 03-07-1956 per il reato ex artt. 648 CO 2 – 474 C.P.

    P.Q.M.

    omissis

    condanna GUEYE MAGATTE alla pena di mesi 4 € 200 M ,oltre al pagamento delle spese processuali .

    Dispone la pubblicazione della sentenza.

    omissis

    E’ ESTRATTO CONFORME PER USO PUBBLICAZIONE

    Piacenza, 31 marzo 2015

    Il CANCELLIERE
    G. Arfani



  • N. 109/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di LA SPEZIA


    Il Tribunale della Spezia in data 16/12/2014 ha pronunziato la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di BARTOLI Carla, nata a La Spezia il 27/4/1953 e residente in Calice al Cornoviglio, Via Tranci in Madrignano n. 44, imputata dei reati di cui agli articoli
    21 DPR 290/2001 e 6l. 286/1962 perché quale titolare dell’esercizio commerciale “Agraria Verderame” ha posto in vendita prodotti fitosanitari irritanti e non irritanti, in assenza di autorizzazione sanitaria
    Reati commessi 18/5/2010.

    OMISSIS

    Condanna la suddetta alla pena di Euro 1.800,00 di ammende ed ordina la pubblicazione della sentenza di condanna.

    Per estratto conforme all'originale.

    La Spezia, 9 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO



  • N. SIEP Proc. Gen. 24/2015
    N. R.G. Corte di Appello Roma
    N. R.G.N.R. 6215/2004

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 1^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Terracina del 16/11/2007, ha pronunciato, in data 2/5/2011, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: RASEL Alam, nato il 24/2/1983 in Bangladesh;
    imputato dei reati di: A) art. 171 ter c. 1 - l. C L. 633/1941;
    B) art. 648 c. 2 c.p.;

    accertati: in Sperlonga il 8/7/2004;

    Omissis
    P.Q.M.

    ha condannato RASEL Alam, nato il 24/2/1983 in Bangladesh;
    alla pena di: Mesi 2 e Giorni 20 di Reclusione ed Euro 250,00 di Multa.

    Pena accessoria:
    PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una sola volta e per estratto sul periodico "CIAK" e sul quotidiano "La Repubblica".

    Sentenza esecutiva il 8/7/2011.
    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 26 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. 756/12 Reg. Sent.
    N.1123/11 R.G.
    N.3381/02 R.G.N.R.
    N. 106/15 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PIACENZA

    ESTRATTO SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    IL TRIBUNALE DI PIACENZA

    ha emesso sentenza di condanna in data 22-06-2012, confermata dalla Corte d’Appello di Bologna il 07-03-2014, irrevocabile il 23-04.2014 nei confronti di GUEYE MAGATTE N. NDIAGNE (SENEGAL) 03-07-1956
    per il reato ex artt. 648 CO 2 – 474 C.P.

    P.Q.M.
    omissis

    condanna GUEYE MAGATTE alla pena di mesi 1 GG 10 di reclusione € 200 M ,oltre al pagamento delle spese processuali .

    Dispone la pubblicazione della sentenza.

    omissis

    E’ ESTRATTO CONFORME PER USO PUBBLICAZIONE

    Piacenza, 31 marzo 2015

    Il CANCELLIERE
    G. Arfani



  • N. SIEP Proc. Gen. 1103/2014
    N. R.G. Corte di Appello Roma
    N. R.G.N.R. 31953/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 1^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma del 15/12/2009, ha pronunciato, in data 31/5/2013, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: CECI Francesco, nato il 5/10/1976 in Pescina (AQ);
    imputato del reato di: G) art. 110 c.p., art. 81 c. 2 c.p., art. 582 c.p., art. 635 c.p. e art. 112 c. 1 c.p.; art. 99 c. 1 c.p., art. 62 bis c.p. - EQUIVALENTI;
    Commesso: in Roma il 25/2/2008;

    Omissis
    P.Q.M.

    ha condannato CECI Francesco, nato il 5/10/197 in Pescina (AQ);
    alla pena di: Anni 3 e Mesi 6 di Reclusione.

    Pena accessoria:
    PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una sola volta e per estratto sul quotidiano "Corriere dello Sport" e "La Repubblica" nonché sul sito internet del Ministero della Giustizia".

    Sentenza esecutiva il 30/9/2014.
    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 21 marzo 2015.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. SIEP Proc. Gen. 754/2014
    N. R.G. Corte di Appello Roma
    N. 3975/201 Sent.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 3^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Latina del 6/12/2007, ha pronunciato, in data 8/5/2013, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: BEIDY Gueye, nato il 7/5/1964 in Senegal;
    imputato del reato di: A) art. 171 ter c. 1 - C.L. 633/1941;
    commesso: in Latina il 17/2/2007;
    Art. 99 c. 4 c.p.;
    condannato alla pena di: Mesi 5 e giorni 10 di Reclusione ed € 2.000,00 di Multa;
    assorbita nel provvedimento di cumulo n. 369/2014 del 30/10/2014:

    omissis

    4) Sentenza 25.06.2004 Tribunale Monocratico di Roma (a nome di Gueye Assane, nato in Senegal il 06.12.1968);
    irrevocabile il 14.10.2004
    pena: mesi 4, giorni 10 di reclusione ed € 1900,00 di multa
    per i reati di: ricettazione (art. 648 comma 2 C.P.); violazione delle norme sul diritto d’autore (art. 171 ter L. 633/41). Reati riuniti sotto il vincolo della continuazione.
    Commessi in Roma l’11.01.2002.
    Per questa causa nulla ha espiato.
    Pubblicazione della condanna per estratto e per una volta sul quotidiano “La Repubblica” e sull’inserto “Musica!”.

    Sentenza esecutiva il 2/11/2013

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 27 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. SIEP Proc. Gen. 14/2015
    N. R.G. Corte di Appello Roma
    N. 3342/2012 Sent.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 2^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma del 22/11/2007, ha pronunciato, in data 18/4/2012, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: DIALLO Thierno Saliou, nato il 1/1/1974 in Pita (GUINEA);
    imputato dei reati di: Art. 171 ter c. 1 - l. C L. 633/1941 e art. 171 ter c. 2 - l- A L. 633/1941;

    commesso: in Roma il 1/11/2005;
    Art. 62 bis c.p.;
    condannato alla pena di: Mesi 4 ed € 1.800,00 di Multa;
    assorbita nel provvedimento di cumulo n. 14/2015 del 24/2/2015:

    omissis

    7) Sentenza 18.04.2012 Corte Appello Roma (SIEP 14/2015 – R.G. 1340/2009)
    in riforma della sentenza emessa in data 22.11.2007 dal Tribunale di Roma
    irrevocabile il 16.12.2013
    pena: mesi 4 di reclusione ed € 1800,00 di multa
    per il reato di : violazione delle norme sul diritto d’autore (art. 171 ter comma 1 lett. c L. 633/41, 62 bis prev. C.P.). Commesso in Roma l’1.11.2005.
    PENA ACCESSORIA: pubblicazione della sentenza per estratto e per una volta sul periodico specializzato CIAK e sul quotidiano “Il Messaggero” di Roma.
    Per questa causa nulla ha espiato.

    Sentenza esecutiva il 16/12/2013

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 27 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. SIEP 1060/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma ,con sentenza del 24/4/2014 irrevocabile il 14/7/2014 ha condannato GUEYE KHADI nato in SENEGAL il 5/4/1976 alla pena di; mesi 6 di reclusione e 300,00 di multa perché, deteneva per la vendita 9 giubbotti Moncler, 4 camice con marchio R.Lauren, 6 camice Fred Perry, 1 pullover Lacoste, 3 pullover marchio Gucci, 1 paio di scarpe marchio Nike, 2 portafogli marchio Gucci, con marchi contraffatti.

    Reato accertato in Roma il 9/12/2010

    Roma, 20 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. SIEP5912/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordianario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Milano 2^ Sezione Penale con Sentenza  n. 12889/2010 - Reg. Gen. n. 9006/2010 - R.G.N.R. n. 25082/2009, emessa in data 26-11-2010, confermata dalla sentenza n. 265/2012 in data 16-01-2012 Corte D'Appello MILANO Sez. 2 PENALE, passata in giudicatoil 20-05-2012 ha condannato CITTARINI/GIACOMO nato a SONDRIO (Prov. di SO) il 27-07-1951 residente in SONDRIO (Prov. di SO) - VIA VALMALENCO, 3/A, per il reato di cui all’ Art 5 - D.LVO 74/2000

    Commesso in Data 31/10/2004 in MILANO, alla pena di Anni 2 di RECLUSIONE e Pene accessorie:

    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1

    Estratto conforme per uso pubblicazione

    Milano, 3 aprile 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Emilia Scaccianoce



  • N. 57/15 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di CALTANISSETTA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE

    Con Sentenza n. 1415/2014 - Reg. Gen. n. 27/2014 - R.G.N.R. n. 1928/2012, emessa in data 10-12-2014 daL Tribunale Ordinario di CALTANISSETTA, definitiva il 05-01-2015, CALABRESE Franca Laura, nata a SAN CATALDO (CL) il 05-12-1975, residente in SAN CATALDO (CL) - via Casella n. 9, riconosciuta colpevole del reato di cui agli artt. 110 c.p. e 5 D.Lvo 74/2000, commesso in Sommatino e Caltanissetta nel mese di dicembre 2008, è stata condannata alla pena principale di anni 1 mesi 3 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie: Interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1 mesi 3, Interdizione dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie perpetua, Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per anni 1 mesi 3, Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1 mesi 3, Pubblicazione dell’estratto della sentenza penale di condanna per giorni 15.

    Estratto conforme all’originale.

    Caltanissetta, 27 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Marina Mancuso



  • N. SIEP 1060/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 24/4/2014 irrevocabile il 14/7/2014 ha condannato GUEYE KHADIM nato in SENEGAL il 5/4/1976 alla pena di mesi 6 di reclusione e 300,00 di multa perché, deteneva per la vendita 9 giubbotti Moncler, 4 camice con marchio R.Lauren, 6 camice Fred Perry, 1 pullover Lacoste, 3 pullover marchio Gucci, 1 paio di scarpe marchio Nike, 2 portafogli marchio Gucci, con marchi contraffatti.

    Reato accertato in ROMA il 9/12/2010

    Roma, 20 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • Sent n.5/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBllCA ITALIANA
    IN NOME DELPOPOLO ITALIANO
    IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE

    composto dai magistrati:
    Dr.ssa Maria Fiammetta Squarzoni - presidente
    Dr.ssa Bianca Maria Gaudioso - giudice
    Dr.ssa Cinzia Gamberini - giudice reI.

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    definitiva nel procedimento in camera di consiglio n. 238/2014 R. VoI. G. promosso

    da

    Francesco Della Corna, nato a Fiesco (CO) il 9 luglio 1943 e Maria Gabriella Rivalta, nata il 29 ottobre 1940 a Forlì, rappresentati ed assistiti nel presente procedimento, anche disgiuntamente fra loro, dagli avvocati Andrea Mingozzi e Cristina Toti, con elezione di domicilio presso lo studio di quest'ultima sito in Bologna, Piazza dei Martiri n. 5/2;
    con l'intervento del  PUBBLICO MINISTERO

    Oggetto del processo: «dichiarazione di morte presunta».

    Con il ricorso depositato in data 21 gennaio 2014 Francesco Della Corna e Maria Gabriella Rivalta hanno chiesto dichiararsi la morte presunta di Sigismondo Valentini, nato a Terni il 18 marzo 1891, esponendo: a) di aver acquistato con atto a rogito del notaio dott. Roberto Rosolino Zambelli dell' 11.1.1990 un appezzamento di terreno agricolo con sovrastante fabbricato rurale sito nel Comune di Bertinoro (meglio descritto ed identificato in ricorso), sul quale ancora oggi insiste diritto di usufrutto in capo al signor Sigismondo Valentini; b) che all'esito di ricerche anagrafiche è emerso come il signor Valentini fosse emigrato nel Comune di Bologna il 15 aprile 1935, per poi risultare irreperibile in occasione del censimento del 9 maggio 1953; c) che da allora non si sono avute più notizie del Valentini, il quale scomparve senza lasciare più traccia di sé; d) che in mancanza di una sentenza dichiarativa della morte presunta del predetto non è possibile ottenere la cancellazione dell 'usufrutto gravante sul bene immobile di proprietà degli odierni istanti; d) che unica erede legittima ancora in vita del signor Valentini è la figlia, Giuseppina Valentini, nata a Forlì il 17 giugno 1929, la quale ha dichiarato che il padre se ne era andato via da casa quando ella era ancora bambina.

    Con decreto presidenziale del 27 gennaio 2014 veniva ordinata ai ricorrenti la pubblicazione per estratto della domanda ai sensi dell'art. 727 C.p.c.

    Espletate tali formalità di legge, trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione, all'udienza del 18.12.2014, sentite le parti, la causa veniva rimessa al collegio per la decisione.

    Si osserva preliminarmente che il ricorso, unitamente al pedissequo decreto di fissazione dell'udienza, è stato ritualmente notificato dagli istanti alla signora Giuseppina Valentini, figlia dello scomparso e unica sua erede ancora in vita. Dalla documentazione in atti non risultano esservi altri chiamati alla eredità.

    Dato atto di ciò, il ricorso nel merito è fondato.

    Sussiste, anzitutto, la legittimazione attiva dei ricorrenti ai sensi dell'art. 50, l° comma, c.c., trattandosi di soggetti portatori di un interesse concreto, attuale e rilevante; essi hanno, infatti, dimostrato di aver acquistato beni immobili gravati da diritto di usufrutto in favore del signor Sigismondo Valentini (cfr. doc.ti l e 2). E' noto che per poter ottenere la cancellazione della predetta formalità si rende necessaria la certificazione del decesso dell 'usufruttuario, trattandosi nel caso di specie di usufrutto avente durata pari alla vita del suo titolare.
    Quanto alla scomparsa, dalla documentazione prodotta risulta che non si hanno più notizie del signor Sigismondo Valentini sin dalla sua emigrazione anagrafica avvenuta il 15 aprile 1935 (cfr. doc.to 3); tale circostanza risulta confermata dalla irreperibilità del Valentini in occasione del censimento del 9.5.1953, nonché dal fatto che neppure l'ormai anziana figlia Giuseppina ha più avuto notizie del padre, il quale se ne sarebbe andato via di casa quando i figli erano ancora piccoli.
    Peraltro, il signor Valentini risulta nato nel lontano 1981: egli avrebbe, perciò, 123 anni; tale circostanza, unitamente all'assenza di informazioni sin dal lontano 1935, rende del tutto inverosimile che il Valentini possa ancora essere in vita.
    Posto, pertanto, che: a) sono trascorsi ben oltre dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dello scomparso; b) ai sensi dell'art. 58, 3° comma, c.p.c. può essere dichiarata la morte presunta anche quando sia mancata, come nel caso di specie, la dichiarazione di assenza; c) sono stati espletati gli oneri di pubblicità previsti dall'art. 727 c.p.c.

    P.Q.M.

    • dichiara la morte presunta di SIGISMONDO V ALENTINI, nato il 18 marzo 1891 a Temi, con ultima residenza a Bologna;
    • determina al 15 aprile 1935 la data della morte presunta;
    • dispone che a cura dei ricorrenti la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37, 18° comma lett.b) D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni nelle L. n. 111 del 15 luglio 2011, sul sito internet del Ministero della Giustizia; copia della Gazzetta Ufficiale dovrà essere depositata nella cancelleria per l'annotazione sull'originale della sentenza;
    • dichiara che la sentenza potrà essere eseguita dopo il passaggio in giudicato e dopo che sia compiuta l'annotazione di cui all'art. 729,2° co., C.p.C.;
    • manda alla Cancelleria per la comunicazione di legge all'Ufficio di stato civile.

    Bologna, 7 gennaio 2015

    IL PRESIDENTE
    Maria Fiammetta Squarzoni

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Cinzia Gamberini



  • N. Sent. 3/15
    r.g. 2382/2013

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di Napoli

    Repubblica Italiana

    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di Napoli, sezione civile I bis, composto dai seguenti magistrati:
    Dott. Anna Maria Allagrande Presidente
    Dott. Carlo Gagliardi Giudice
    Dott. Federico Lume Giudice est.
    riunito in camera di consiglio ha pronunziato la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile iscritta al n. 2382/2013 del ruolo generale degli affari non contenziosi, avente ad oggetto: ricorso per la dichiarazione di morte presunta di DE FAZIO ANTONIETTA, DE FAZIO COSIMO, DE FAZIO CARMELA, DE FAZIO VINCENZO, DE FAZIO MARIA VIRGINIA, DE FAZIO ROSARIA, DE FAZIO ANTONIO, tutti difesi dall’avv. Maria Rosaria Fiorentino e presso la medesima domiciliati in Napoli via Reggia di Portici 69 - RICORRENTI

    con l’intervento di:  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - INTERVENTORE EX LEGE

    CONCLUSIONI: come da ricorso e verbali in atti.

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato il giorno 25.3.2013 i sopra indicati ricorrenti premesso che De Fazio Salvatore era scomparso in data 29.4.1995 e che da allora non aveva più dato alcuna notizia di sé, chiedevano al presidente del Tribunale di Napoli di disporre le modalità pubblicitarie di cui all’art. 727 c.p.c.
    Il Presidente del Tribunale con decreto del 5.4.2013 disponeva che il ricorso fosse pubblicato due volte nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sui quotidiani Il Mattino e Corriere della Sera.
    Parte ricorrente provvedeva, entro il termine fissato, alle formalità prescritte.
    Con successivo ricorso del 17.1.2014 i predetti ricorrenti, premesso che erano state regolarmente adempiute le forme di pubblicità prescritte ed era decorso il termine di sei mesi dal compimento delle medesime, chiedevano fissarsi l’udienza di comparizione.

    All’udienza del 12.5.2014, sentiti i ricorrenti, la causa era rinviata per l’acquisizione delle informazioni dai CC e all’udienza del 10.11.2014 veniva rimessa al Collegio per la decisione.
    Il Pm esprimeva in data 19.11.2014 conclusioni favorevoli all’accoglimento della domanda.

    La domanda è fondata e va accolta.

    Parte ricorrente ha puntualmente fatto eseguire le pubblicazioni previste dall’articolo 727 c.p.c., sia sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sia sui quotidiani Il Mattino di Napoli e Corriere della Sera, senza che alcuno abbia fatto pervenire notizie dello scomparso.

    La figlia Maria Virginia, comparsa in udienza, ha riferito di non aver notizie da anni del padre e che questi era solito assumere sostanze alcoliche. Analoghe le dichiarazioni de figli Vincenzo e Cosimo.
    Né le indagini dei Carabinieri, cui pure la scomparsa fu denunciata in data 29.4.1995, sortirono effetto alcuno.
    Sulla base degli elementi acquisiti, ritiene il Tribunale, che la scomparsa, ormai quasi ventennale, di De Fazio Salvatore, anche in considerazione dell’esito delle disposte pubblicazioni, integri gli estremi necessari per farsi luogo alla dichiarazione di morte presunta, ai sensi dell’articolo 60 c.c., alla data del 29.4.1995 (epoca alla quale risalgono le ultime notizie della sua esistenza in vita).

    Devono essere eseguite le formalità di cui agli articoli 729 (con le modifiche di cui al decreto legge 98/2011, convertito in legge n°111 del 2011) e 731 c.p.c.

    Nulla per le spese.

    P. Q. M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunziando, così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di DE FAZIO SALVATORE, nato a Napoli in data 22.12.1932, alla data del 29.4.1995;
    2. ordina che la presente sentenza venga inserita nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia, per tre mesi a decorrere dalla pubblicazione, con onere di depositare in Cancelleria copia delle pubblicazioni predette, per l’annotazione sull’originale della sentenza a norma dell’articolo 729 c.p.c.;
    3. dispone comunicarsi la presente sentenza, a cura della Cancelleria, all’Ufficiale di Stato civile del Comune di Napoli;
    4. nulla per le spese.

    Così deciso in Napoli in camera di consiglio il 17.12.2014.

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Federico Lume

    IL PRESIDENTE
    Anna Maria Allagrande



  • N. 43/2012 R.C.C. V.G.
    N. 1/2012 SENT. V.G.
    N. 462/12 CRON.
    N. 772/2012 REP

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Civile di Rossano in Camera di Consiglio con i Magistrati:
    Dr. Giuseppe D’ALITTO PRESIDENTE
    Dr. Guglielmo MANERA GIUDICE
    Dr. Ambrogio COLOMBO GIUDICE

    ha pronunziato la sentenza civile avente ad oggetto: “Nomina curatore e dichiarazione e dichiarazione di assenza
    (art. 48 e ss. Cod. civ. 721 CPC)”

    INSORTA FRA

    ALTERINO CLAUDIA, rappresentata e difesa, per mandato a margine del ricorso introduttivo, dall’Avv. Giovanni Zagarese ed elettivamente domiciliata in Rossano, al Viale S. Stefano, n. 55

    E

    MEZZOROTOLO DAMIANO, nata a Stoccarda il 29/02/1976

    svoltasi

    con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale

    Ragioni di fatto e di diritto

    Con ricorso depositato in data 1/02/2012 Alterino Claudia nata in Cariati il 28.03/985 ed ivi residente in Via Tramonti s.n.c. a mezzo del proprio difensore chiedeva la dichiarazione di assenza del proprio coniuge Mezzorotolo Damiano, scomparso in data 23/09/05 senza dare notizie di sé. Aggjungeva che detto coniuge era stato arrestato nell’ambito della operazione “Dust” – procedimento penale n. 789/06 di questo Tribunale penale – e quindi assolto con sentenza del 5/10/010 divenuta definitiva (e perciò con facoltà del medesimo di richiedere indenizzo per la ingiusta detenzione subita). L’istante insieme con il figlio Premio Dylan nato il 22/12/2004 erano eredi legittimi dell’assente. Sentita la ricorrente e raccolte le informazioni a mezzo dei CC. del luogo, il P.M. esprimeva parere favorevole all’accoglimento della istanza. Ritiene all’esito il Collegio cha la domanda meriti accoglimento. Essa ha trovato sostegno nelle informazioni rese dai CC. del luogo, che hanno confermato la scomparsa del Mezzorotolo Damiano dal 23/09/2005 ed il perdurare dell’assenza da quella data. Nessuna notizia relativa al medesimo è successivamente stata acquisita. Sussistono pertanto le condizioni di cui all’art. 49 cod. civ. per la dichiarazione di assenza richiesta con la domanda.  Correttamente la istante ai sensi dell’art. 581 c.c. ha indicato in se stessa e nel figlio gli eredi legittimi (salvo eventuale testamento) onde non vi è stata la necessità di sentire ovvero notificare ad altri congiunti la istanza della Alterino.

    Allo stato non può farsi luogo ad immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente ai sensi dell’art. 52 c.c. essendo necessario procedere preventivamente all’inventario dei beni relativi,  dei quali non vi è alcun elemento né nella domanda, né negli atti del procedimento conseguente.

    Può essere però nominato il coniuge quale curatore dello scomparso che provveda con le formalità di legge a detto inventario e agli atti conservativi del patrimonio del medesimo ex art. 48 c.c..
    Lo stesso provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 729 c.p.c. così come integrato dalla L. 98/011.

    P.Q.M.

    Il Tribunale in composizione collegiale, sentito il P.M. in sede che ha espresso parere favorevole, accoglie la istanza di Alterino Claudia, sopra generalizzata e dichiara l’assenza di Mezzorotolo Damiano nato in Stoccarda il 29/2/1976 a far data dal 23/09/2005;

    dichiara altresì la nominata Alterino curatore dello scomparso, onerandola degli adempimenti di cui agli artt. 48 c. civ. e 729 CPC.

    Rossano 17/7/2012

    Il Presidente est.

    Tribunale di Rossano

    Depositata in cancelleria oggi 18.07.2012

    IL CANCELLIERE
    Rossi Cesare