Pubblicazione sentenze
L’art. 67 della legge 18 giugno 2009, n. 69 ha modificato l’art. 36 del codice penale, prevedendo che la pubblicazione delle sentenze penali di condanna debba avvenire, oltreché sui giornali, sul sito internet del ministero della Giustizia, per una durata non superiore a 30 giorni.
L’art. 2, commi 216–218, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010), è nuovamente intervenuto sulla disciplina della pubblicazione delle sentenze penali di condanna.
Il comma 216 ha modificato l’art. 36 del codice penale, prevedendo che, per le sentenze diverse da quelle di condanna all’ergastolo, la pubblicazione nei giornali è sempre fatta mediante la sola indicazione degli estremi della sentenza e dell’indirizzo internet del sito del Ministero della giustizia.
I commi 217 e 218 hanno adeguato le normative della legge 633/1941 e del dlgs. 231/2001 alla nuova formulazione dell’articolo 36 del codice penale.
N. 77/10 SIEP

Procura della Repubblica presso il tribunale di LUCERA
Ufficio Esecuzioni PenaliCon sentenza n. 42/10 emessa il 24.02.10 e irrevocabile il 15.06.10, il Tribunale di Lucera ha riconosciuto colpevole del reato di cui all’art. 5 D.L.vo 74/00 e condannato GIARRUSSO LUIGI, nato a Lucera (FG) il 19.01.69 ed ivi residente in via Vittorio Veneto n. 54, alla pena di anni 1 mesi 6 di reclusione, nonché alle pene accessorie dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6, dell’incapacità di contrattare con la P.A. per aa. 1, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per aa. 1, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie e della pubblicazione della sentenza per una sola volta e per estratto sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”.
Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.
Lucera, 31.08.10
N. 340/2010 SIEP

Procura della Repubblica presso il Tribunale di SASSARI
Ufficio EsecuzioniIl Tribunale di Sassari, in composizione monocratica, con sentenza in data 28.10.2009 (irrevocabile il 06.07.2010) ha condannato PODDIGHE Proto nato a Sassari il 17.11.1955, ivi res.te via Carmelo Floris n. 11, alla pena di anni 1 reclusione, interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per il periodo di mesi 6 e incapacità di contrattare con la P.A., interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per il periodo di anni 1, interdizione in perpetuo dall’ ufficio di componente di commissione tributaria, pubblicazione sul quotidiano “La Nuova Sardegna” per una volta e per estratto, in quanto colpevole del reato di cui all’ art. 10 D. Lgs. 74/2000 perché, quale titolare dell’ omonima ditta individuale corrente in Sassari via Marco Polo 11, al fine di evadere le imposte sul valore aggiunto e quelle sui redditi, occultava le scritture contabili e i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume di affari.
Accertato in Sassari l’ 11.03.2005.
Estratto conforme , uso pubblicazione.Sassari, 20 agosto 2010
Il Direttore Amministrativo
Dr.ssa Daniela CESARACCIO
N. 282/2010 SIEP

Procura della Repubblica presso il Tribunale di SALERNO
Ufficio esecuzioni penaliIl Tribunale di Salerno, in data 26/2/2009, ha emesso la seguente sentenza di condanna, irrevocabile il 19/12/2009, nei confronti di Fall Talla, nato a Dakar (SENEGAL) il 14/4/1963, residente a Salerno in Via L. Cacciatore n. 57;
per i seguenti reati: art. 474 C.P.;
Commessi in Salerno il 14/10/2004;- OMISSIS -
Condanna alla pena di: mesi 9 reclusione ed € 400,00 multa;
Dispone la pubblicazione della sentenza di condanna, per una sola volta, sul quotidiano “Il Mattino“ ed. di Salerno;
E’ estratto conforme per uso pubblicazione.
Salerno, 10/8/2010IL CANCELLIERE C1
(Franco Durante)
N. 339/2010 SIEP

Procura della Repubblica LA SPEZIA
Il Tribunale della Spezia in data 14/4/2004, come parzialmente riformato in appello il 27/5/2009, ha pronunziato la seguenteS E N T E N Z A
nei confronti di Thiam Hamdi, nato in Pikine (Senegal) il 6/3/1980- imputato di un unico reato continuato di ricettazione e vendita di n. 130 CD musicali e n. 72 programmi multimediali per “Play Station” abusivamente duplicati e privi del marchio S.I.A.E. - commesso il 19/6/2002.
O M I S S I S
Condanna il suddetto alla pena di mesi 8 di reclusione ed Euro 3.000,00 di multa.
Ordina la pubblicazione della sentenza di condanna, per estratto e per una volta, sul quotidiano “ Il Secolo XIX” ed. Levante”.Per estratto conforme all'originale.
La Spezia, 17/8/2010f.to Il Cancelliere
N. 198/2010 SIEP

Procura della Repubblica
presso il Tribunale ordinario di Palmi
Ufficio esecuzioni penaliSentenza del 24-09-2008 di Tribunale Ordinario di PALMI, confermata in data 10-04-2009 da Corte D'Appello REGGIO DI CALABRIA , la Cassazione in data 04-05-2010 rigetta il ricorso con decisione n. 2009/30309.
Il Tribunale di Palmi, con sentenza n. 1136 del 26/02/2007, irrevocabile in data 04/05/2010, ha dichiarato Valgimigli Vasco, n. Fiesole il 06.01.1958, responsabile dei seguenti reati:
- reato p.e p. art. 648 c.p., nella qualità di rappresentante legale della ditta “I.G.F.” con sede in Firenze – accertato l’01.04.2005 in Gioia Tauro;
- reato p.e p. art. 474 c.p., nella qualità di rappresentante legale della ditta “I.G.F.” con sede in Firenze – accertato il 04.04.2005 in Gioia Tauro.
Con la recidiva infraquinquennale.
Considerati i reati avvinti dal vincolo della continuazione, è stato condannato alla pena di anni tre di reclusione ed Euro 9.000,00 di multa.
Pena accessoria: Pubblicazione della sentenza di condanna.
Confisca di tutto il materiale in sequestro.
Condanna al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile.
È estratto per uso pubblicazione.
Palmi, 13 agosto 2010Il Direttore Amministrativo
d.ssa Nadia Laface
N. 304/2010 SIEP
N. 4969/2003 RGNR
N. 100006/2005 RG Dib.
Procura della Repubblica presso il Tribunale di REGGIO CALABRIA
Ufficio EsecuzioniSENTENZA 08-04-2005 TRIBUNALE REGGIO CALABRIA, SEZ. DIST. MELITO PORTO SALVO CONFERMATA CON SENTENZA 21-11-2008 CORTE APPELLO REGGIO CALABRIA
ESECUTIVA 26-03-2010C O N T R O
SARR CHEIKH, nato in Senegal il 02-01-1957 residente in Reggio Calabria, via Vito Inferiore n. 2
ritenuto responsabile del reato p. e p. dall’art. 474 c.p. perchè deteneva per la vendita: n. 127 capi di abbigliamento, in particolare 7 tute ginniche, 8 felpe e 112 maglie, tutti con marchio di fabbrica contraffatto
commesso in Melito Porto Salvo il 10-12-2003O M I S S I S
dichiara Sarr Cheikh colpevole in ordine al delitto ascritto e concesse le attenuanti generiche lo condanna alla pena di euro 1.000,00 di multa, così convertita ai sensi dell’art. 53 della L. 689/81 la pena di giorni 20 di arresto ed euro 240,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
Ordina la pubblicazione della presente sentenza per estratto sul quotidiano “Gazzetta del Sud”.
Ordina la confisca di quanto in sequestro e la devoluzione alla CARITAS di Reggio Calabria.Per estratto conforme all’originale.
Reggio Calabria, 06-08-2010
Il Cancelliere
f.to dott.ssa Caterina Praticò
848 800 110 