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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 30 giugno 2015

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

  • richieste di pubblicazione da parte degli uffici giudiziari o di altri uffici della pubblica amministrazione
  • richieste d'informazione anche da parte di studi legali

vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it.


  • N° 2814/2006 SIEP
    N. 363/2012 CUM
    N. SENTENZA 5023/04

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione V, con sentenza del 28-05-2004, riformata da Corte di Appello di Napoli il 13.05.2005, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 19-09-2006, irrevoc. il 19-09-2006 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Napoli alla Via Cannola al Trivio is. 6, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 2000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) L. 633/41 come mod. dall'art. 14 L. 248/00 detenzione e vendita DVD e VHS privi del prescritto marchio SIAE abusivamente riprodotti. In Napoli il 27-05-2004. Con la recidiva reiterata.

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N° 174/2009 SIEP
    N. 363/2012 CUM
    N. SENTENZA 1636/2008

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 19-02-2008, irrevoc. il 06-05-2008 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Qualiano alla Via Romagnoli 2, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 3000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pene accessorie di cui agli artt. 30 e 32 bis cp per la durata della pena principale. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sulla rivista specializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter co. 1 lett. d) L. 633/41 detenzione e vendita DVD abusivamente riprodotti e privi del prescritto marchio SIAE, art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 15-01-2006. Con la recidiva reiterata.

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N° 2696/2006 SIEP
    N. 363/2012 CUM
    N. SENTENZA 2091/2004

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione 11 , con sentenza del 28-02-2004, confermata da Corte di Appello di Napoli il 03.10.2005, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 14-07-2006, irrevoc. il 14-07-2006 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Napoli alla Via Cannola al Trivio is. 6, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 2000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul Mattino di Napoli e sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) L. 633/41 come mod. dall'art. 14 L. 248/00 detenzione e vendita CD rom per DVD privi del prescritto marchio SIAE abusivamente riprodotti. Accertato in Casavatore il 27-02-2004.

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N° 1654/2011 SIEP
    N. 363/2012 CUM
    N. SENTENZA 263/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 09-03-2005, irrevoc. il 12-07-2005 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Qualiano alla Via Romagnoli 2, alla pena di mesi cinque di reclusione ed euro 1800.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica e sul periodico specializzato Musica da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter n.1 lett. b) e lett. c) L. 633/41 mod. dall'art. 14 L. 248/00 detenzione e vendita DVD e VHS abusivamente riprodotti; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa . Accertato in Villaricca il 05-09-2003. Con la recidiva reiterata.

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N° 2846/2012 SIEP
    N. 363/2012 CUM
    N. SENTENZA 342/2008

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 08-04-2008, irrevoc. il 19-09-2008 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Qualiano alla Via Romagnoli 21, alla pena di anni due mesi tre di reclusione ed euro 800.00 di multa. confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sulle rivista specializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter co. 1 lett. c) e d) L. 633/41 detenzione e vendita DVD privi del prescritto marchio SIAE abusivamente riprodotti. In Melito l'8-9-2003 ed il 7.12.2004; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in luogo imprecisato in epoca antecedente e prossima all'9-9-2003 e al 7-12-2004. Recidiva reiterata.

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N° 5418/2012 SIEP
    N. 363/2012 CUM
    N. SENTENZA 448/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 27-04-2007, irrevoc. il 27-09-2007 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Qualiano alla Via Romagnoli 21, alla pena di mesi due di reclusione ed euro 200.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sulla rivista specializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 co. 1 lett. d) L. 633/41 come mod. dalla L. 248/2000 detenzione e vendita DVD privi del prescritto marchio SIAE abusivamente riprodotti. Art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. In Melito di Napoli il 02.12.2004. Con la recidiva reiterata

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N 4346/2012 SIEP
    N 363/2012 CUM
    SENTENZA 896/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 13.11.2007, irrevoc. il 03.03.2008 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Qualiano alla Via Romagnoli 21, alla pena di mesi tre di reclusione ed euro 200.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul Mattino di Napoli e sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter co. 2 lett. a) L. 633/41 detenzione e vendita opere tutelate dal diritto d'autore (DVD) in numero superiore a 50 privi del prescritto marchio SIAE abusivamente riprodotti. Art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in Melito il 30.01.2005. Con la recidiva reiterata.

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • SIEP 99/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di CUNEO
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Cuneo, ex Tribunale di Mondovì in data 01.12.2014 irrevocabile il 28.03.2015 ha pronunciato la seguente

     

    SENTENZA

     

    Nei confronti di VIETTO Francesco, nato a Farigliano (CN) il 21.10.1937, imputato del reato:

    a) Art. 10 D. Lvo 74/2000 accertato in Mondovì(CN) in data 22.05.2013;

     

    OMISSIS

     

    Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.

    dichiara VIETTO Francesco responsabile del reato ascrittogli, concesse le attenuanti generiche, lo condanna alla pena di quattro anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali;

    visto l’art. 12 D. Lvo n. 74/200

    dichiara VIETTO Francesco interdetto dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi sei, incapace di contrattare con la P.A. per un anno, interdetto dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un anno e perpetuamente interdetto dall’ufficio di componente di commissione tributaria;

    visto l’art. 36 c.p.

    ordina la pubblicazione della sentenza

    Mondovì, 01.12.2014

    Per estratto conforme all’originale.

    Cuneo, 22.06.2015

    Il Funzionario Giudiziario
    Dr.ssa CIRONE Maria Sonia



  • N 4407/2012 SIEP
    N 363/2012 CUM
    SENTENZA 133/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 01.02.2007, irrevoc. il 03.05.2007 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Qualiano alla Via Romagnoli 21, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 300.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul Mattino di Napoli e sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. c) e d) L. 633/41 detenzione e vendita DVD privi del prescritto marchio SIAE abusivamente riprodotti. Art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. In luogo imprecisato in epoca anteriore e prossima al 16.05.2004. Con la recidiva reiterata.

     

    Napoli, 26/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • Siep n. 5214/2012
    N. SENTENZA 8774/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 22.10.07, confermata da Corte di Appello di Napoli il 27-06-2011, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 26.10.2012, irrevoc. il 26.10.2012 condanna THIAM Saliou nato a Dakar (Senegal) il 13.06.1968, residente in Tolentino alla Via Carlo Santini 6, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 300.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv, 474 cp detenzione e vendita capi di abbigliamento a marchio contraffatto; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 17-05-2006. Con la recidiva reiterata.

     

    Napoli, 25/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N. 30085/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di Vasto
    Ufficio esecuzioni

    Il Tribunale di Vasto

    in data 11/03/2013 ha emesso la seguente sentenza penale contro ALFANO CATERINA, nata a Castellammare di Stabia (NA) il 25/11/1973,

    imputato

    del reato di cui all'art. 10 ter d. L.vo 74/2000 poiché nella qualità di legale rappresentante della "Abruzzo Service Società Cooperativa", con sede in San Salvo, ometteva di versare nei termini previsti 1T.V.A. dovuta in base alla dichiarazione annuale mod. Unico 2010 -relativa al 2009 - per l'importo pari ad € 205.773,00, quindi superiore ai limiti di legge. Commesso in San Salvo il 27/12/2010

    omissis

    condanna ALFANO CATERINA alla pena di mesi 4 di reclusione - pena sospesa - più pene accessorie.

    Dispone la pubblicazione della sentenza di condanna

    Irrevocabile il 02/11/2013.

    E' estratto conforme all'originale

    Vasto, 23 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Saraceni



  • N. 261/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il G.U.P. Tribunale di Pesaro, con Sentenza n. 376/2013 - Reg. Gen. n. 2721/2013 - R.G.N.R. n. 2110/2012, emessa in data 17-10-2013, confermata dalla sentenza n. 1953/2014 in data 19-06-2014 Corte D'Appello ANCONA, la Corte Suprema di Cassazione con sentenza n. 2226/2015 emessa in data 21-05-2015 dichiara inammissibile il ricorso, irrevocabile il 21-05-2015 ha condannato
    CANARELLI PAOLO nato a CATANIA il 07-02-1968 riconosciuto colpevole dei seguenti reati:

    • Artt. 110, 81 c.2 e 648 c.1 C.P. – commesso in epoca anteriore e prossima al 12-09-2012 in PESARO
    • Artt. 110, 81 c.2 e 474 C.P. – commesso fino al 12-09-2012 e fino al 03-10-2012 in PESARO
    • Art. 81 c.2 C.P., art. 75 D.L.vo 159/2011 – commesso fino al 13-10-2012 in PESARO ed ALTROVE

    OMISSIS
    PQM

    Visti gli articoli 438, 442, 533, 535, c.p.p.,

    Dichiara

    l'imputato colpevole dei reati lui ascrittigli unificati in continuazione, e concesse le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva, con la diminuente per il rito, lo condanna alla pena di Anni 3 e mesi 4 di reclusione ed Euro 2.600,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare in carcere;
    nonché la pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna sul sito INTERNET del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15.

    Pesaro, 15 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Corinna Litti



  • N° 1272/2014 SIEP
    N. CUM 411/2014
    N. SENTENZA 523/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano , con sentenza del 19-05-2005 , irrevoc. il 17.10.2005 condanna DONATO Gennaro nato a Napoli il 11.08.1963, residente in Aversa alla Via Pietrantonio 1, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 600.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Marttino e su TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 2 lett. d) L. 633/41 detenzione e vendita videocassette abusivamente riprodotte e prive del marchio SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Commessi in Villaricca il 17.04.2003. Con la recidiva specifica reiterata infraquinquennale.

     

    Napoli, 25/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N.R.G. 7340/2014
    Sentenza n. 32/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO - sezione NONA CIVILE TUTELE

     

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:

    • dott. Paola Corbetta presidente relatore
    • dott. Ilaria Mazzei Giudice
    • dotto Maria Rita Cordova Giudice

    ha pronunciato la seguente

     

    SENTENZA

     

    nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 7340/2014 promossa da:
    STEFANO SIOLI (C.F. SLISFN67T21E415V) e GIUSEPPINA BORRONI (C.F.BRRGPP44B5lE415Q), con il patrocinio dell'avv. BENAGLIA ANNALISA elettivamente domiciliati presso lo studio del difensore sito in Rho, Via G. Garibaldi n. 13  RICORRENTI

    Pe la dichiarazione di morte presunta di MARCO SIOLI nato a Rho [MI) il 27.10.1973 c.f. SLlMRC73R27H2641

     

    CONCLUSIONI

     

    Parte ricorrente: chiede che venga dichiarata la morte presunta del sig. Marco Sioli.
    P.M.: si è associato alla richiesta dei ricorrenti.

     

    Svolgimento del processo

     

    Con ricorso presentato in data 22.7.2014 Stefano Sioli e Giuseppina Borroni chiedevano a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta di Marco Sioli nato a Rho il 27.10.1973.
    Precisavano i ricorrenti che il giorno 12.8.2003 il loro congiunto era partito per una vacanza di un mese a Cancun, in Messico; il 13.9.2003 hanno ricevuto una telefonata da Marco Sioli con la quale questi comunicava loro il suo prossimo ritorno in Italia e chiedeva l'invio del denaro necessario all'acquisto del biglietto aereo. Da quel momento i ricorrenti non hanno più avuto contatti con il congiunto, e non hanno avuto notizie neanche tramite l'Ambasciata italiana in Messico.
    Già con sentenza del 6.5.2011 il Tribunale di Milano aveva dichiarato l'assenza di Marco Sioli, a seguito del ricorso depositato il 9.4.2009 da Stefano Sioli, e disposto che la sentenza fosse inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale deìla Repubblica e nei quotidiani il " Giorno" e " Metrò".
    Con decreto del Presidente della sezione del 2.9.2014 veniva designato il Giudice Istruttore ed ordinato che la domanda fosse inserita per estratto, per due volte consecutive, a distanza di dieci giorni l'una dall'altra pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali IL GIORNO e IL GIORNALE, con l'invito a chiunque avesse avuto notizie di farle pervenire alla cancelleria del Tribunale entro sei mesi dall'ultima pubblicazione.

    Trascorso il termine di cui sopra, il 4.11.2014 i ricorrenti depositavano prova dell'avvenuta pubblicazione nei giornali indicati, quindi il Giudice istruttore fissava l'udienza e ne disponeva la comunicazione al Pubblico Ministero . Svolta una sommaria istruttoria con l'audizione dei ricorrenti, unici familiari esistenti di Marco Sioli, la causa veniva rimessa al Collegio per la decisione.

     

    MOTIVI DELLA DECISIONE

     

    Il ricorso è fondato e merita, perciò, accoglimento.
    Unitamente all'atto introduttivo, i ricorrenti hanno prodotto copia delle denunce presentate ai Carabinieri della Stazione di Lainate i giorni 17.11.2003 e 23.6.2004 con le quali descrivevano Marco Sioli nella condizione in cui era partito, raccontavano delle ultime comunicazioni con lo stesso e riferivano di aver contattato l'Ambasciata Italiana in Messico la quale, nella persona della sig.ra Tommasetti, si era impegnata a rintracciare il congiunto.
    All'udienza del 23.6.2015 i sigg.ri Borroni e Sia li hanno confermato di non aver più avuto notizie rispettivamente del figlio e del fratello dal giorno 13.9.2003, allorché il loro congiunto li chiamava per comunicare l'imminente ritorno e chiedere l'invio del denaro necessario ad acquistare il biglietto per tornare. Hanno precisato di non aver avuto notizie, né positive né negative, neanche tramite l'Ambasciata, dalla quale sarebbero stati contattati qualora fossero arrivate notizie di un ricovero di Marco Sioli in ospedale o di una sua detenzione carceraria in Messico.

    Le informazioni assunte e i documenti prodotti consentono quindi di individuare l'ultima data certa dell'esistenza in vita di MARCO SIOLI il 13.9.2003, giorno in cui lo stesso contattava la famiglia via telefono informandola che sarebbe partito dal Messico di lì a qualche giorno.
    Essendo trascorsi ben oltre 10 anni da detta data, ai sensi dell 'art. 58 c.c., può dichiararsi presunta la morte di Marco Sioli, che deve farsi risalire al 13.9.2003.

     

    P.Q.M.

     

    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in narrativa, visti gli artt . 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Marco Sioli nato a Rho (MI) il 27.10.1973 avvenuta il giorno 13.9.2003;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet del Ministero della giustizia per tre mesi;
    3. manda al cancelliere di dare notizia ex art. 133 c. 2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l'avvenuto passaggio in cosa giudicata, all'Uffìciale di stato civile del Comune di Rho.

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 23.6.20 15.

    Il Presidente estensore
    Dott.ssa Paola Corbetta
     



  • N. 30083/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di Vasto
    Ufficio esecuzioni

    Il Tribunale di Vasto

    in data 11/03/2013 ha emesso la seguente sentenza penale contro MODOU WADE, nato in Senegal il 01/10/1987,

    imputato

    del reato di cui all'art. 474 C.P. poiché deteneva per la vendita n. 103 capi di abbigliamento di marchi diversi consistenti in maglie e pantaloni Commesso in Torino di Sangro il 09/08/2009

    omissis

    condanna MODOU WADE alla pena di mesi 3 di reclusione ed € 300,00 di multa- pena sospesa.

    Dispone la pubblicazione della sentenza di condanna

    Irrevocabile il 09/11/2013.

    E' estratto conforme all'originale

    Vasto, 23 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Saraceni



  • N° 2094/2008 SIEP
    N. 132/2015 CUM.
    N. SENTENZA 794/2004

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano , con sentenza del 30.06.2004, confermata da Corte di Appello di Napoli il 13.06.2006, irrevoc. il 04.10.2006 condanna STAITI Eugenio nato a Napoli il 18-06-1960, residente in Calvizzano alla Via del Pino 2, alla pena di anni uno e mesi dieci di reclusione ed euro 3000.00 di multa. Pene accessorie ex art. 12 D. L.vo 74/2000 lett. a) b) e c) per la durata della pena detentiva principale ed alla interdizione perpetua dall'ufficio di componente di commisisone tributaria. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv , 8 L. 4/1929, 4 lett. d) DL 429/82 conv. in L. 516/82 mod. dal DL 83/91, conv. in L. 154/91 in relazione all'art. 8 D.L.vo 74/2000 perché in esecuzione di un medesimo disegno criminoso in qualità di rappresentante della ditta ZO.TA carmi sas con più azioni esecutive al fine di far evedere a terzi le imposte sui redditi 1997, 1998 e 1999 a favore della IN.CA.B srtl e CHILU srl mentre ne era impedita la identificazione dei soggetti cui le reali operazioni si riferiscono.. Acertato in Giugliano il 30.04.1999.

     

    Napoli, 25/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N° 3347/2013 SIEP
    N. 463/2014 CUM
    N. SENTENZA 2510/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione Gup Ufficio 27, con sentenza del 09-11-2012, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 18.10.2013, irrevoc. il 18.10.2013 condanna LAVITOLA Valter nato a Salerno il 16.06.1966, residente in Roma alla Via Castel Sant'Elia 26, alla pena di anni tre e mesi otto di reclusione.

    Interdizione dai PPUU per la durata di anni due ed incapacità di contrattare con la PA per la durata di anni due.
    Inabilitazione all'esercizio della impresa commerciale ed incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di anni due.
    Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato

    1. ex art. 416 cp perché si associava al fine di commettere più reati di emissione ed utilizzazione di fatture per prestazioni inesistenti, occultamento e distruzione di scritture contabili, riciclaggio, corruzione, bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, appropriazione indebita aggravata, trasferimento fraudolento di danaro, truffa e fraudolenta percezione di contributi pubblici ed ogni altro reato teso a finanziare illegalmente le proprie attività politiche ed imprenditoriali.
      Tali condotte venivano poste in essere costituendo amministrando ed utilizzando più Società che fornivano i giustificativi documentali relativi a prestazioni inesistenti per ottenere contributi pubblici per l’editoria e per mascherare attività di spoliazione patrimoniale delle società e di riciclaggio e per occultare proventi di attività corruttive. Con l’aggravante di esserne il promotore. In Napoli ed altrove a partire dal 1997.
    2. Art. 81 cpv, 110, 640 1° e 2° co. , 640 bis, 61 n. 7 cp per aver concorso ai reati sub A) quale dominus e coamministratore della società International Press.
    3. artt. 81 cpv, 110,56,640,640 bis,61 n. 7 cp per aver concorso ai reati sub A) quale dominus e coamministratore della società International Press;
    4. 81 cpv, 110 cp, 216 n. 1 n 2, 219, 223 LF per aver concorso ai reati sub A) quale coamministratore di fatto ed occulto della società fallita Broadcast Video Press sas nonché dominus della società collegata International Press al fine di procurare a se e ad altri un ingiusto profitto per aver distratto, occultato e dissimulato beni della fallita BVP, falsificato scritture contabili obbligatorie e per aver compiuto più azioni dolose che aggravavano il dissesto della società cagionandone il fallimento. In Napoli in data 12.01.2011 (data della sentenza dichiarativa di fallimento).
    5. artt. 110 cp, 81 cpv, 8 L. 74/2000 perché in concorso ed in esecuzione dei reati di cui al capo A) nella rispettiva qualità di cui ai capi B) e C) emetteva o rilasciava più fatture della BVP per operazioni inesistenti. In Napoli nel 2005 e 2006 ed accertato nel febbraio 2012.
    6. artt. 110 cp, 81 cpv, 8 L. 74/2000 in esecuzione del reato di cui al capo A) emetteva più fatture della SSP per operazioni inesistenti. Accertato in Napoli nel febbraio 2012;
    7. artt. 81 cpv, 110 cp , 10 L. 74/2000 perché in esecuzione del disegno criminoso di cui al capo A) occultava o distruggeva le scritture contabili della SSP Servizi srl. Accertato in Napoli nel febbraio 2012;
    8. artt. 110 cp, 81 cpv, 8 L. 74/2000 quale amministratore di fatto della società ATHENA srl emetteva più fatture per operazioni inesistenti. Accertato in Napoli nel febbraio 2012.
    9. artt. 81 cpv, 110 cp, 12 quinquies DL 356/92 per aver compiuto operazioni con le quali attribuiva ad altri fittiziamente la disponibilità di danaro al fine di agevolare la commissione di reati di cui all’art. 648 bis cp.

    Accertati in Napoli nel febbraio 2012.

     

    Napoli, 25/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • N° 3284/2011

    SIEP N. 411/2014 CUM
    N. SENTENZA 222/2003

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano , con sentenza del 21.03.2003, confermata da Corte di Appello di Napoli il 11.10.2004, irrevoc. il 10.01.2005 condanna DONATO Gennaro nato a Napoli il 11.08.1963, residente in Aversa alla Via Pietrantonio 57/D, alla pena di mesi cinque giorni sedici di reclusione ed euro 1340.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica e sul periodico specializzato Musica Rock ed altro da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter lett b) L. 633/41 detenzione e vendita videocassette a carattere pornografico abusivamente riprodotte; art. 528 cp detenzione e vendita di videocassette aventi scritti immagini e disegni osceni. Fatto accertato in Qualiano il 25.02.1998. Art. 648 cp co. 2 ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 25.02.1998. Art. 171 ter L. 633/41 detenzione e vendita di videocassette abusivamente riprodotte; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza dleittuosa. Accertati in Giugliano il 25.01.1999. Art. 171 ter lett. b) L. 633/41 detenzione e vendita VHS abusivamente riprodotte; art. 648 2° co. cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. In Napoli il 20.10.2000. con la recidiva specifica reiterata infraquinquennale. Art. 171 ter lett. b) L. 633/41 detenzione e vendita videocassette abusivamente riprodotte; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza dleittuosa. Accertati in Villaricca il 15.12.1999. Art. 171 ter lett. b) L. 633/41 detenzione e vendita videocassette illecitamente riprodotte; art. 528 cp detenzione e vendita videocassette di genere pornografico contenute in contenitori di plastica ove erano poste copertine contenenti immagini di atti sessuali tali da offendere il comune senso del pudore; art. 648 cp ricettazoine merce di provenienza delittuosa. Accertati in Giugliano in Campania il 08-01-1999.

     

    Napoli, 25/06/15

    IL CANCELLIERE
    dott.ssa Fulvia de Scisciolo



  • R.G.V.G. n. 802/2014
    Sentenza n. 4/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

     

    IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COSENZA
    II SEZIONE CIVILE

    Il Tribunale di Cosenza Sez. II civile in composizione collegiale (composto dai dott. Antonio Sammarro – Presidente-, Carmen Misasi – relatore- e Andrea Palma) riunito in Camera di Consiglio ha pronunciato in data 06/05/2015 la seguente

    SENTENZA

    n. 4/2015 pubblicata il 07/05/2015, nella causa civile iscritta al n. 802/2014 R.G.V.G., promossa da Timpano Raffaella, Oliverio Giuliano, Oliverio Giuseppe e Oliverio Rocco, in qualità di successori legittimi dello scomparso Francesco Oliverio, in quanto coniuge e figli dello stesso

    …OMISSIS…

    PQM

    Il Tribunale, definitivamente decidendo, così provvede: Dichiara presunta la morte 07.05.1979 di Oliverio Francesco, nato a San Giovanni in Fiore il 16.05.1932. Visto l’art. 729 c.p.c. dispone che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della Giustizia, nonché nel giornale “La Repubblica”.

    ESTRATTO CONFORME ALL’ORIGINALE PER USO PUBBLICAZIONE

    Cosenza 24/06/2015

    Il Direttore amministrativo
    dott.ssa Antonella Seminara



  • N. SIEP 246/2015

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale di Salerno
    UFFICIO ESECUZIONI PENALI

    Il Tribunale di Salerno – Sezione Distaccata Eboli, in data 30/12/2008, ha emesso la seguente sentenza di condanna, parzialmente riformata dalla Corte d’Appello di Salerno in data 3/10/2014, irrevocabile il 21/3/2015, nei confronti di Gueye Modou, nato in Senegal il 6/6/1966, residente a Montecorvino Pugliano in Via B. Della Corte n. 7; per i seguenti reati: art. 171 ter lett. c) L. 633/1941;

    Commessi in Battipaglia il 29/12/2008;

    OMISSIS

    Condanna alla pena di: anni 1, mesi 1, gg. 5 reclusione ed € 3.000,00 multa;

    Pubblicazione della sentenza di condanna sul sito Internet del Ministero della Giustizia.

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Salerno, 11 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Franco Durante



  • N. SIEP 1748/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 18/2/2008 irrevocabile il 18/9/2009 ha condannato HOQUE MOMINUL nato in BANGLADESH Iil 1/1/1978 alla pena di mesi 6 di reclusione e 2.582,00 di multa perché, deteneva per la vendita 540 CD, 182 DVD contenenti film .privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 17/1/2008

    Roma, 11 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. 165/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica c/o il Tribunale di COMO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Como, con sentenza del 19/12/2014, irrevocabile il 20/02/2015,

    HA CONDANNATO

    ORTELLI Gino, nato ad Appiano Gentile (CO) il 21/03/1946, residente a Mozzate (CO) – via Ungaretti n. 8/A,

    per il reato di cui all’art. 5 D.Lgs. 74/2000 – commesso in Como il 30/09/2008,

    • con le attenuanti generiche;
    • con la riduzione per il rito ex art. 442 c.p.p.;

    alla pena di mesi 5, giorni 10 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie:

    1. Interdizione perpetua dall'ufficio di componente di Commissione Tributaria;
    2. Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per il periodo di anni uno;
    3. Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi sei;
    4. Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per il periodo di anni uno;
    5. Pubblicazione della presente sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all'originale per uso pubblicazione.

    Como, 17 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Natale Paletta



  • N. 257/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica c/o il Tribunale di COMO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Como, con sentenza del 27/06/2012, confermata con sentenza della Corte d’Appello di Milano in data 27/03/2013, irrevocabile il 24/03/2015 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso),

    HA CONDANNATO

    MODARELLI Marco, nato a Colobraro (MT) il 29/07/1956, residente a Bizzarone (CO) via XX Settembre n. 24,

    per il reato di cui all’art. 2 commi 1, 2 e 3 D.L.vo 74/2000 – commesso in Bizzarone (CO) in data 17/09/2007;

    • recidiva ex art. 99 c.p.;
    • attenuanti generiche equivalenti alla contestata recidiva;

    alla pena di mesi 6 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie:

    1. Interdizione perpetua dall'ufficio di componente di Commissione Tributaria;
    2. Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per il periodo di anni due;
    3. Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni uno;
    4. Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per il periodo di anni due;
    5. Pubblicazione della presente sentenza ex art. 36 c.p.;

    Estratto conforme all'originale per uso pubblicazione.

    Como, 17 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Natale Paletta



  • Sent. n. 5/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    IL TRIBUNALE DI CASSINO
    SEZIONE CIVILE

    così composto:
    dott. Amedeo Ghionni
    dott. Gabriele Sordi
    dott. Salvatore Scalera

    riunitosi in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile iscritta al n° 1164 del ruolo generale degli affari di volontaria giurisdizione dell' anno 2013, trattenuta in decisione all' udienza del 13.4.15 senza termini ex art 190 c.p.c. perché rinunziati dalla parte ricorrente, e vertente

    TRA

    Capassi Antonino (c.f.: CPSNNN82H13I838J), n. a Sora il 13.6.28 e res.te in Roma alla via C.A. Grue n. 14, rapp.to e difeso giusta procura a margine del ricorso introduttivo dall' Avv. Michela Farina ed elett.te dom.to presso il suo studio in Campobasso, via Pianese n. 36; ricorrente

    E

    Capassi Fernando, n. a Sora il 19.11.21, con ultima res.za in Sora, alla via Napoli n.80; convenuto contumace

    e con l'intervento del Pubblico Ministero, in persona del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.

    Oggetto: morte presunta.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato il 10.12.13 il sig Capasso Antonino, premesso che non si erano avute pin notizie del suo fratello germano Capassi Fernando dalla data della sua scomparsa dal luogo di residenza e dimora in Sora (come da denunzia da lui stesso sporta ai CC della locale stazione) riscontrata nel mese di maggio 2001, che con decreto n. 135/04 emesso da questo stesso Tribunale era stato nominato curatore del medesimo scomparso l'Avv Francesco Savona, che erano pertanto trascorsi piü di dieci anni dall'ultima notizia di detto suo congiunto scomparso, ha invocato la dichiarazione della morte presunta del medesimo ai sensi dell'art 58 c.c., elencando i nomi degli altri eredi legittimi di costui ancora in vita, le loro due sorelle.

    II Presidente ha ordinato l'espletamento delle formalità di pubblicità prescritte dall'art 727 c.p.c., compiute le quali, dietro istanza dello stesso ricorrente, è stata fissata l'udienza per la comparizione delle parti.

    All'udienza del 6.2.15, ove è comparso anche il curatore dello scomparso, è stata disposta la notifica del ricorso anche alla moglie rimasta vedova dell'altro fratello dello scomparso.

    All'udienza del 13.4.15, datosi atto dell'intervenuto decesso anche di quest'ultima, senza che la coppia avesse avuto figli, il ricorrente ha insistito per l'accoglimento del ricorso con rinunzia ai termini di cui all'art 190 c.p.c..

    Collegio reputa che ricorrano le condizioni di legge per pronunciare la morte presunta del sig Capassi Fernando.

    Riscontrato, infatti, l'avvenuto perfezionamento di tutte le formalità pubblicitarie prescritte dall'art 726 c.p.c., dalla lettura del fascicolo n. 303/04 V.G. della curatela dello scomparso acquisito in visione emerge che, con loro informativa congiunta del 20.11.01 indirizzata alla locale Procura della Repubblica, i comandanti del Commissariato di P.S. e del N.O.R.M. di Sora ebbero a riferire: "In data 27.6.2001 Capcissi Antonino denunziava che da circa un mese e mezzo non si avevano notizie del fratello maggiore Fernando. Lo stesso aggiungeva che ciô lo aveva appreso anche dalla convivente dello stesso, Gorianza Maria ... Di Tale scomparsa venivano, ovviamente, diramate le ricerche, finora con esito negativo. Fonti confidenziali attendibili hanno riferito che la (sua) scomparsa è da porre in relazione all'omicidio di Castellucci Maria D. avvenuto in questo Centro il 10.5.2001, per il quale furono sottoposti a misura precautelare i minorenni ....Tale notizia può trovare oggettivo riscontro nel fatto che nel corso della immediata attività investigativa diretta ad acquisire elementi probanti a carico dei responsabili del suddetto grave crimine, nelle vicinanze dell'abitazione della Castellucci, abbandonato, venne rinvenuto un ciclomotore .... Con applicata targa risultata intestata al menzionato Capassi Fernando. Dal prosieguo delle indagini emergeva che tale ciclomotore era stato colà abbandonato dai suddetti fermati subito dopo aver consumato il crimine e che lo stesso, qualche giorno prima del fatto, era nel possesso del Capassi Fernando."

    Dagli atti del medesimo fascicolo risulta che, di seguito, alcuna notizia dello scomparso è emersa; tanto meno ha dichiarato di averne avute l'Avv Savona, nominato suo curatore, il quale pure ha partecipato al presente procedimento.

    Data la peculiarità del provvedimento e la mancanza di richiesta sul punto, è pronunciato non luogo a provvedere sulle spese del presente giudizio

    p.q.m.

    il Tribunale di Cassino, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta dal sig. Capassi Antonino e con l'intervento del Pubblico Ministero:

    • accoglie il ricorso e dichiara la morte presunta del sig Capassi Fernando n. a Sora il 19.11.21, ivi res.te in via Napoli n. 80, le cui ultime notizie, ivi, risalgono al maggio 2001;

    dispone l'annotazione anagrafica da parte dell' Ufficiale dello stato civile nulla sulle spese.

    Cassino, 29 aprile 2015

    IL PRESIDENTE
    Amedeo Ghionni

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Gabriele Sordi



  • N 2791/2014 SIEP
    N. SENTENZA 12444/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Casoria, con sentenza del 07-10-2010, irrevoc. il 05-12-2010 condanna ESPOSITO Vincenzo nato a Napoli  il 20-08-1968, dom.to ex art. 161 cpp in Napoli alla Via dei Regiolari 1, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 400.00 di multa Confisca e distruzione dei CD in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Giornale di Napoli  e sulla rivista TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato  ex art. 171 ter come mod. dalla L. 248/00 detenzione e vendita musicassette e CD musicali sprovvisti del contrassegno SIAE; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato  in Arzano  il 26.03.2001.

    Napoli, 23 giugno 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 233/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica c/o il Tribunale di COMO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Como, con sentenza del 04/02/2013, confermata con sentenza della Corte D’Appello di Milano in data 17/04/2014, irrevocabile il 01/08/2014,

    HA CONDANNATO

    ORTELLI Gino, nato ad Appiano Gentile (CO) il 21/03/1946, residente a Mozzate (CO) – via Ungaretti n. 8/A,

    per il reato di cui agli artt. 81 cpv. c.p., 5 D.Lgs. 74/2000 – accertato in Como il 13/12/2010;

    • attenuanti generiche;

    alla pena di mesi 10 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie:

    1. Interdizione perpetua dall'ufficio di componente di Commissione Tributaria;
    2. Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per il periodo di per anni uno;
    3. Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi sei;
    4. Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per il periodo di anni uno;
    5. Pubblicazione della presente sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all'originale per uso pubblicazione.

    Como, 17 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Natale Paletta



  • N. 474/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica c/o il Tribunale di COMO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Como, con sentenza del 14/03/2014, irrevocabile il 08/07/2014

    HA CONDANNATO

    NDIAYE GORA, nato a K N’Daye (SENEGAL) il 10/03/1950, residente a Milano (MI) – via Ponale n. 6;

    per il reato di cui all’art. 517 c.p. – commesso in Como in data 13/06/2010;

    • con la l’attenuante di cui all’art. 62 n. 4 c.p.;

    alla pena di mesi 2 di reclusione ed euro 200,00 di multa ed alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all'originale per uso pubblicazione.

    Como, 17 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Natale Paletta



  • Siep. n. 129/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello L’AQUILA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Con provvedimento di unificazione di pene concorrenti di questa Procura Generale in data 27.5.2015, nei confronti di MBOUP/NDIAGA nato in KEN PATHE (SENEGAL) il 11-06-1975, residente in PESCARA (Prov. di PE) - Via Boccaccia n. 11, è stata determinata la pena unica della reclusione per anni 1 mesi 2 e della multa di euro 3.200,00, in esecuzione delle seguenti sentenze:

    1. Sentenza N. 114/2006 (n. 524/2005 Reg. Gen.) - R.G.N.R. N. 3445/2004, emessa in data 21-02-2006 da Tribunale Ordinario di CHIETI, definitiva il 20-06-2006;
      reato: art. 171 ter co. 1 lett. c legge 633/1941, commesso in Chieti il 4.1.2001;
      pena principale: reclusione mesi 6 multa euro 3.000,00;
      pene accessorie: pubblicazione della sentenza penale di condanna;
      benefici: sospensione condizionale della pena revocata con la sentenza in data 17.10.2013 della Corte di appello dell’Aquila, irrevocabile il 24.12.2013, sub. 2;
    2. Sentenza N. 3108/2013 (n. 1645/2009 Reg. Gen.) - R.G.N.R. N. 2858/2006, emessa in data 17-10-2013 da Corte D'Appello di L'AQUILA, in riforma sentenza emessa in data 07-07-2008 da Tribunale Ordinario PESCARA, definitiva il 24-12-2013;
      reati: artt. 81 co. 2, 474, 648 co. 2 C.P., accertati in Pescara il 24.4.2004;
      pena principale; reclusione mesi 8 multa euro 200,00;
      pene accessorie: pubblicazione sentenza penale di condanna.

    Il periodo di pubblicazione è stabilito in 15 giorni, decorrenti dal 25 giugno 2015.

    L’Aquila, 17 giugno 2015

    L’ASSISTENTE GIUDIZIARIO
    Edoardo Brandolini



  • N. 310/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica c/o il Tribunale di COMO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Como, con sentenza del 28/01/2014, irrevocabile il 17/04/2014,

    HA CONDANNATO

    D’ANGELO Giuseppe, nato a Trapani (TP) il 21/03/1961, residente a Milano (MI) – Viale G. Suzzani n. 88;

    per il reato di cui agli artt. 81 co. 2 C.P., 4 D.Lgs. 74/2000 – commesso in Turate (CO) in data 03/07/2007 ed in data 05/07/2008;

    • recidiva ex art. 99 co. 4 c.p.;
    • attenuanti generiche equivalenti alla contestata recidiva;

    alla pena di anni 1, mesi 4 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie:

    1. Interdizione perpetua dall'ufficio di componente di Commissione Tributaria;
    2. Interdizione e dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per il periodo di anni uno;
    3. Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi sei;
    4. Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per il periodo di anni uno;
    5. Pubblicazione della presente sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all'originale per uso pubblicazione.

    Como, 17 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Natale Paletta



  • Sent.CC 3/15
    V.G. 1100/13

     

    emblema della repubblica


    TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLZANO

    OMISSIS

    P.Q.M.

    Dichiara la morte presunta di WOELKE ENRICO, nato a Chelmo (Polonia) nel 1921, con decorrenza dal 18.6.1947;

    Omissis

    Così deciso in Bolzano, il 14.5.2015

    La Presidente
    Dr.Ulrike Ceresara

    Il Giudice
    Dr.Arianna Busato

    Il cancelliere
    Sabrina Mura

    Depositato il 19.06.2015

    Il cancelliere
    Sabrina Mura



  • N. 134/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica
    Tribunale di BENEVENTO

    Il Tribunale di Benevento con sentenza emessa in data 28/01/2014, irrevocabile il 03/03/2015, ha condannato NOTARO SILVESTRO, nato a Casoria il 19/02/1973, residente in Casoria, via De Carolis, 66- int. 1-p.1, alla pena di mesi 7 di reclusione ed Euro 3.00,00 di multa per i reati di cui agli artt. 474 e 648 cp, accertati in Grottaminarda il 28/11/2011- Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pene accessorie: pubblicazione della sentenza, per estratto ed una sola volta, a spese del condannato, sul quotidiano “Il Mattino” di Napoli-
    Estratto per uso pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia per una durata di giorni 15.

    Benevento,

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosa Muscaritolo



  • N. 255/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di BRESCIA

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    LA CORTE DI APPELLO DI BRESCIA

    Con sentenza in data 20/1/2014 emessa in parziale riforma della sentenza 6/7/2012 del GUP Tribunale di Bergamo, irrevocabile il 12/5/2015.

    CONDANNAVA

    MARCHI Riccardo nato a Pisa il 20/8/64, per il reato di cui all’art. 8 D.L.vo 74/2000, commesso in Bergamo e Provincia nell’anno 2007, alla pena di anni 1 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1 e ordinava la pubblicazione della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 15 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 226/2015 SIEP - Brescia - Ipatova Olga - Russia

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di BRESCIA

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    LA CORTE DI APPELLO DI BRESCIA

    Con sentenza in data 4/12/2012 emessa in parziale riforma della sentenza 20/9/2011 Sezione distaccata del Tribunale di Treviglio, irrevocabile il 14/4/2015.

    CONDANNAVA

    IPATOVA Olga nata a Perm (Russia) il 19/3/1967, per il reato di cui agli att. 81 c.p., 2 D.L.vo 74/2000, commesso in Urgnano negli anni dal 2003 al 2007, alla pena di anni 2, mesi 7 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 3, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 3, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 3 e ordinava la pubblicazione della sentenza sul quotidiano “L’Eco di Bergamo”- pubblicazione ora da effettuare sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 15 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 156/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di BRESCIA

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    LA CORTE DI APPELLO DI BRESCIA

    Con sentenza in data 07/05/2014 emessa in parziale riforma della sentenza 12/3/2012 Sezione Distaccata del Tribunale di Clusone, irrevocabile il 12/3/2015.

    CONDANNAVA

    BETTONI Ezio nato a Lovere il 30/3/1963, per i reati di cui agli artt. 81 c. 2 c.p., 5 D. L.vo 74/2000, commesso in Lovere nell’anno 2007, alla pena di anni 2 e mesi 3 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 2 e mesi 3, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2 e mesi 3, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2 e mesi 3 e ordinava la pubblicazione della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    Per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 15 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 203/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di BRESCIA

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    LA CORTE DI APPELLO DI BRESCIA

    Con sentenza in data 09/05/2014 emessa in parziale riforma della sentenza 29/2/2012 del Tribunale di Bergamo, irrevocabile il 22/4/2015.

    CONDANNAVA

    BETTONI Giacomo nato a Pianico il 12/2/1953, per i reati di cui agli artt. 216 c. 1 n. 2 R.D. 267/1942, 5 D. L.vo 74/2000, commessi in Bergamo e Costa Volpino in data 1/10/2009 e 24/3/2010, alla pena di anni 2 e mesi 2 di reclusione con le pene accessorie dell’inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale e all’incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per anni 10, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 1 e mesi 10, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1 e mesi 10 e ordinava la pubblicazione della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 15 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • R.V.G. n. 1987/2013

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI SALERNO
    I Sezione Civile

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:

    dott. Mario PAGANO - Presidente
    dott. Giorgio JACHIA - Giudice 
    dott. Guerino IANNICELLI - Giudice rel.

    riunito in camera di consiglio, ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile in primo grado, iscritto al n. 1987 del Ruolo Generale Volontaria Giurisdizione dell’anno 2013, proposto

    da

    Anastasio Marina, nata a Fabbriano (AN) il 21.6.1966;

    rappresentata e difesa dall’avv. Gaetano Buonocore per procura a margine del ricorso;  ricorrente

    con la partecipazione del Pubblico Ministero in sede; interventore ex lege

    Oggetto: dichiarazione di morte presunta

    CONCLUSIONI

    All’udienza camerale del 9.4.2015 la ricorrente ed il pubblico ministero concludevano per la dichiarazione di morte presunta.

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 10.12.2013, Anastasio Marina chiede che il Tribunale dichiari la morte presunta del suo genitore Anastasio Arnaldo, nato a Conca dei Marini (SA) il 26.10.1933, di cui non si hanno più notizie dopo la sua scomparsa in data 27.10.2003.

    Va confermata, anzitutto, la legittimazione della ricorrente e la ritualità del procedimento.

    Ai sensi dell’art. 58 comma 1 c.c., la dichiarazione di morte presunta può essere chiesta ad istanza del pubblico ministero o su ricorso di un suo erede testamentario o legittimo se la persona scomparsa fosse morta nel giorno a cui risale l’ultima notizia, o di un erede dell’erede. Devono, poi, essere citati per la partecipazione i presunti successori legittimi, indicati nel ricorso, e tutte le altre persone che, a notizia del ricorrente, perderebbero diritti o sarebbero gravate da obbligazioni per effetto della morte dello scomparso (artt. 726 e 728 comma 1 c.p.c.).

    Nel caso di specie, dagli atti del procedimento risulta che, oltre alla figlia ricorrente, l’unica altra erede di Anastasio Arnaldo è la moglie Lazzari Nazzarena, nata a Fabbriano (AN) il 4.2.1935, alla quale il ricorso ed il decreto di fissazione dell’udienza sono stati ritualmente notificati (dall’ufficiale giudiziario, a mezzo posta mediante attestazione dell’agente postale della temporanea assenza del destinatario e di persone abilitate a ricevere, del deposito del plico presso l’ufficio postale, dell’immissione dell’avviso in cassetta e della spedizione in data 13.6.2014 della racc.ta a.r. contenente la notizia del deposito, non ritirata, nel rispetto del termine fissato nel decreto, ex art. 8 commi 2 e 4 della legge n. 890 del 1982). Il ricorso è stato, inoltre, notificato dall’ufficiale giudiziario a mezzo posta anche ai fratelli dello scomparso, Anastasio Bruno, Anastasio Vittorio e Anastasio Benito. Risulta, inoltre, che Anastasio Arnaldo viveva con la moglie, la figlia, il marito di quest’ultima (Gaeta Francesco) e i loro figli (Gaeta Antonio e Gaeta Piero) in Amalfi alla via Maestra dei Villaggi n. 86. Di qui la regolarità del contraddittorio tra gli eredi legittimi, non essendovi notizia di eventuali altri interessati ex art. 726 c.p.c.

    Quanto alla ritualità del procedimento, la ricorrente ha eseguito gli adempimenti previsti dall’art. 727 comma 1 c.p.c., nel termine fissato dal Presidente del Tribunale, attraverso la pubblicazione per estratto della domanda, due volte consecutive a distanza di dieci giorni, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (n. 120 e n. 129 del 6.6.2005 pag. 29), e in due giornali (“Corriere della Sera” del 30.5.2005 pag. 16 e “Il Mattino” del 13.6.2005) con l’invito a chiunque abbia notizie dello scomparso di farle pervenire al Tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.

    La dichiarazione di morte presunta, richiesta ai sensi dell’art. 58 c.c., riguarda l’ipotesi generale della persona scomparsa da almeno dieci anni, ma non dichiarata assente ex art. 49 c.c.
    Dall’attestazione del Comandante dei Carabinieri di Amalfi del 5.10.2003, risulta che in data 28.10.2003 Anastasio Marina denunciò la scomparsa del padre Anastasio Arnaldo, avvenuta dopo le ore 16.30 del 27.10.2003. Inoltre, con informativa del 21.10.2014, il Comandante dei Carabinieri di Amalfi ha confermato che le ricerche effettuate per il ritrovamento della persona scomparsa, attraverso servizi mirati, con ausilio di unità cinofile e della protezione civile, non hanno dato esito favorevole.

    Risulta, pertanto, che da oltre dieci anni, ed in particolare dalla denuncia del 27.10.2003, Anastasio Arnaldo non è più comparso nel luogo del suo ultimo domicilio (in Amalfi alla via Maestra dei Villaggi n. 86) e non se ne hanno più notizie. Di qui l’accoglimento del ricorso e la previsione degli adempimenti previsti dagli artt. 729 e 731 c.p.c..

    Nulla per le spese, trattandosi di procedimento non contenzioso.

    PQM

    Il Tribunale di Salerno, I sezione civile, nel procedimento civile iscritto al R.V.G. n. 1987/13, così provvede:

    1. accoglie il ricorso e, per l’effetto, dichiara presunta la morte di Anastasio Arnaldo, nato a Conca dei Marini (SA) il 26.10.1933, alla data dell’ultima notizia in Amalfi (27.10.2003);
    2. nulla per le spese.

    Dispone, ai sensi dell’art. 729 c.p.c., che la ricorrente provveda all’inserimento della sentenza per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e alla pubblicazione nel sito internet del Ministero della giustizia, nonché al successivo deposito in cancelleria di copia della Gazzetta per l’annotazione sull’originale della sentenza.
    Manda alla cancelleria per la trasmissione della sentenza, ai sensi dell’art. 731 c.p.c., all’ufficiale dello stato civile del Comune di Conca dei Marini per l’annotazione nell’atto di nascita (art. 49 del D.P.R. n. 396 del 2000) e all’ufficiale dello stato civile del Comune di Amalfi, luogo di ultima residenza anagrafica, per la trascrizione dell’atto di morte (art. 81 comma 1 del D.P.R. n. 396 del 2000).

    Salerno,16 aprile .2015

    IL PRESIDENTE
    Mario Pagano

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Guerino IANNICELLI



  • N. 3125/2014 SIEP
    N. SENTENZA 2404/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione del GUP Ufficio 41°, con sentenza del 30.10.2012, riformata da Corte di Appello di Napoli il 21.11.2013, Cassazione rigetta il ricorso in data 21.11.2014, irrevoc. il 21.11.2014 condanna MIELE Carmine nato a Camposano il 30.06.1963, residente in Camposano alla Via Croce San Nicola 29, alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione ed euro 2000.00 di multa. Confisca di quanto in sequestro. Interdizione perpetua dai PPUU. Interdizione legale per la durata della pena. Risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili. Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09) per la durata di giorni 30 (trenta) . per il reato ex art. 56, 81 cpv, 110, 629 co. 1 e 2 cp, 7 L. 203/91 per aver in concorso posto in essere atti diretti in modo non equivoco ad impossessarsi di danaro con conseguente danno per la persona offesa nn riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla volontà. Con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis operando con modlaità camorristiche e nell’interesse del clan Di Domenico provenendo la volontà estorsiva dal capo del clan. In Tufino ed altrove fra l’aprile ed il giugno del 2011.

    Napoli, 18 giugno 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 740/2010 (559/10 Cum)

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 27-07-2010 è stata emesso provvedimento di unificazione pene concorrenti n. 740/2010 Siep a carico di
    ESPOSITO/GENNARO nato a NAPOLI (Prov. di NA) il 14/11/1952
    domiciliato in REGGIO EMILIA alla Via Garibaldi 68con la quale si unificavano le seguenti condanne:

    1. Corte di Appello Napoli del 24/03/2009 irrev. il 26/03/2010 di condanna a mesi 8 di reclusione ed € 2.582,00 di multa, pubblicazione della sentenza di condanna su “Il Mattino”, per i reati ex art. 110 c.p., 171 ter lett b) L. 633/41 perché detenevano per la vendita e/o il noleggio 1750 cd non musicali, 250 cd per play station e 80 dvd illecitamente duplicati - reato commesso il 27/03/2003
    2. Corte di Appello Napoli del 15/07/2008 irrev. il 18/09/2009 di condanna a mesi 10 di reclusione ed € 3.000,00 di multa, pubblicazione della sentenza di condanna su “Il Mattino” e sul periodico “Ciak” , per i reati ex art. 110 c.p., 171 ter lett b) L. 633/41, 648 c.p. perché detenevano per la vendita e/o il noleggio 400 cd musicali, 200 dvd riproducesti films, 50 copie tutelate dal diritto di autore, illecitamente duplicati, e ricevevano ed acquistavano la predetta merce di cui gli era nota la provenienza illecita - reato commesso in Napoli il 29/05/2006 con la recidiva reiterata

    Napoli, 17 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  • N. SIEP 1859/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 10-11-2011 è stata emessa la sentenza n. 5341/2011 - Reg. Gen. n. 5094/2009 - R.G.N.R. n. 1679/2005, emessa in data 10-11-2011 da Corte D'Appello di Napoli Sez. I, in riforma della sentenza n. 9671/2007 in data 16-11-2007 Tribunale Ordinario Napoli Sez. IX, irrevocabile il 03-01-2012 che ha condannato
    MAGGIO/PATRIZIO nato a NAPOLI (Prov. di NA) il 08-08-1965
    residente in NAPOLI (Prov. di NA) - VIA E. MASSARI 53
    alla pena di anni 2 mesi 2 di reclusione ed euro 600,00 di multa Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1 - Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul quotidiano "Il Corriere del Mezzogiorno" e sul periodico "Ciak". -
    per i seguenti reati
    A) Art 171 Ter c. 1 - l. c L. 633/1941, Art. 171 Ter c. 2 - l. a L. 633/1941 accertato il 10/01/2005 in Napoli
    B) Art 648 c. 2 - C.P. Accertato il 10/01/2005 in Napoli
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A B
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 c. 1 - C.P., Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 2 - n. 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P., Art 62 Bis - C.P.. Attenuanti Equivalenti a Aggravanti e Recidiva(Art. 69 CP)
    Benefici concessi in sentenza: Indulto Legge N. 241 del 31/07/2006 Reclusione Anni 2 Mesi 2 Multa Euro 600,00

    Napoli, 15 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  • N. 611/14 SIEP
    N. 131/11 R.G. CORTE D’APPELLO LECCE
    N. 6414/07 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La corte d’Appello di Lecce -1^ Sez. Penale- , all’udienza del 22-02-2013 in conferma della sentenza del Tribunale di Brindisi –Sezione Distaccata di Ostuni, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:

    ZURLO Teodoro, nato a Carovigno il 21-07-1953
    Appellante avverso la sentenza del Tribunale di Brindisi – sez. distaccata di Ostuni del 02-02-2012 con la quale veniva ritenuto colpevole del reato di cui all’art. 81 c.p., 10 D.Lgs.vo n. 74/2000 (in Carovigno sino al 07-08-2007) e condannato alla pena di mesi sette di reclusione, interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione; interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per il periodo di anni 1,nonché interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria. Pubblicazione estratto sentenza per una volta sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” e nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    OMISSIS
    PQM

    La Corte, letti gli artt. 605 e 592 c.p.p.

    CONFERMA

    la sentenza del del Tribunale di Brindisi – sezione di Ostuni in data 21-10-2010 appellata da Zurlo Teodoro che condanna al pagamento delle spese di questo grado di giudizio
    Lecce, 22-02-2013

    SENTENZA ESECUTIVA IL 26-09-2014
    ESTRATTO PER USO PUBBLICAZIONE

    Brindisi, 12 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • Sent. n. 13/2014
    Fasc. 1553/2013 
     

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di PALERMO
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    riunito in camera di consiglio con l'intervento dei magistrati:
    Dott.ssa Caterina GRIMALDI I TERRESENA - Presidente
    Dott. Giulio CORSINI - Giudice
    Dott. Riccardo TROMBETTA - Giudice rel.
    letti gli atti e i documenti di causa, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nell'ambito della causa iscritta al n. 1553 R.G. affari non contenziosi dell’anno 2013, PROMOSSA DA
    GRECO FILIPPO, nato a Bagheria (Pa) il 2.7.1934, AIELLO TERESA, nata a Bagheria (Pa) il 15.3.1935, GRECO ANTONINA, nata a Palermo il 18.7.1960, GRECO SANTA, nata a Bagheria (Pa) il 7.3.1962, e GRECO FRANCA MARIA, nata a Palermo il 26.2.1972, tutti elett.te domiciliati presso lo studio dell'avv. Felice Chiarelli, in Bagheria (Pa) via del Macello n. 85, che pure li rappresenta e difende, il tutto giusto mandato con procura speciale ad litem steso in calce al ricorso introduttivo;

    RICORRENTI NEI CONFRONTI DI

    GRECO BIAGIO, nato a Bagheria (Pa) il 9.8.1964;

    SCOMPARSO

    OGGETTO: ricorso per dichiarazione di morte presunta;
    CONCLUSIONI: come da verbale di udienza del 20.2.2014.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso del 18.4.2013 gli odierni ricorrenti, in qualità di potenziali successori legittimi del proprio congiunto Greco Biagio, chiedono al Tribunale dichiararsi la morte presunta di questi, essendo trascorsi oltre vent'anni dall'ultima volta che ebbero notizie dello stesso, ossia dal giorno della sua scomparsa datata 11.5.1989. Espongono all'upo che non esistono rappresentanti di questo e che nessuno perderebbe diritti o sarebbe gravato da obbligazioni a causa della di lui morte.

    La domanda merita accoglimento.
    Premesso che i ricorrenti hanno documentato le disposte pubblicazioni della domanda ai sensi dell'art. 727 c.p.c., e che nel termine semestrale successivo all'ultima di queste non sono pervenute notizie dell'assente, risulta agli atti una certificazione di avvenuta denuncia di scomparsa di Greco Biagio, datata 6.9.1989 (doc. 3).
    Interrogate separatamente dal Giudice designato le persone comparse all'apposita udienza celebratasi il 20.2.2014, sono emerse rappresentazioni concordanti sulla circostanza qui di rilievo, ossia sull'assenza di notizie dello scomparso oramai dal giorno 11.5.1989, ossia da quasi venticinque anni.
    Devesi pertanto dichiarare la morte presunta di Greco Biagio, nato a Bagheria (Pa) il 9.8.1964, di cui non si hanno più notizie dal giorno 11.5.1989.
    Ai sensi dell’art.729 c.p.c., va disposto che, a cura di qualsiasi interessato, la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e in quella della Regione Siciliana, nonché pubblicata nel sito internet del Ministero della Giustizia e nei giornali indicati in dispositivo, e che le copie attestanti tali pubblicazioni vengano depositate nella Cancelleria di questo Tribunale per l’annotazione sull’originale della sentenza.

    P.Q.M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunziando:

    1. Dichiara la morte presunta di Greco Biagio, nato a Bagheria (Pa) il 9.8.1964;
    2. Dispone che, a cura di qualsiasi interessato, la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e in quella della Regione Siciliana, nonché pubblicata nel sito internet del Ministero della Giustizia e nel quotidiano “La Repubblica”, edizione di Palermo, e che le copie attestanti tali pubblicazioni vengano depositate nella Cancelleria di questo Tribunale per l’annotazione sull’originale della sentenza;

    Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del giorno 20.3.2014.

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Riccardo Trombetta

    IL PRESIDENTE
    Caterina Grimaldi di Terresena



  • N. SIEP 144/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALMI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Palmi, sezione Penale in composizione monocratica, con la Sentenza n. 87/2014 - Reg. Gen. n. 857/2012 - R.G.N.R. n. 95/2012, emessa in data 03-02-2014 passata in giudicato il 27-07-2014 ha dichiarato LOPRETE/ANTONIO nato a ROSARNO (Prov. di RC) il 08-08-1969 CF: LPRNTN69M08H558Q
    Paternità: GIUSEPPE Madre: LOPRETE FATA
    domiciliato in ROSARNO (Prov. di RC) - VIA ERCOLANO N. 8
    colpevole dei seguenti reati:

    1. Art 7 - L. 386/1990, per avere trasgredito al divieto di emettere assegni per la durata di due anni a lui applicato, quale sanzione accessoria ex art. 5 L. 386/1990 , con le ordinanze N. M_ITPR_RCUTG 0043237 20100702 e N. M_ITPR_RCUTG 0043244 20100702 del Prefetto di Reggio Calabria, emesse in data 02-07-2010 e a lui notificate in pari data, emettendo in data 20-03-2011 l’assegno di conto corrente postale n. 7138454445 dell’importo di euro 2.500,00
      Commesso in Data 20/03/2011- luogo: GIOIA TAURO

    Condannandolo alla pena di Mesi 8 di RECLUSIONE
    PENE ACCESSORIE:
    DIVIETO DI EMETTERE ASSEGNI ANNI 2 -
    PUBBLICAZIONE DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA -

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Palmi, 18 giugno 2015

    IL CANCELLIERE
    Domenico Antonio Scavante



  • N. SIEP 403/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Sentenza n. 878/2012 - Reg. Gen. n. 74/2012 - R.G.N.R. n. 25686/2010, emessa in data 04-12-2012 da Sezione Distaccata di Tribunale di CASERTA, Data passaggio in giudicato: 09-12-2013 Condanna: ANNUNZIATO/MICHELE nato a NAPOLI (Prov. di NA) il 16-12-1968 residente in SAN MARZANO SUL SARNO (Prov. di SA) - VIA ROMA N 91, Alla Pena Principale: RECLUSIONE Mesi 8 MULTA Euro 300,00

    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Giorni 15

    Reati:

    1. Art 474 - C.P.
      Accertato in Data 10/12/2010- luogo: CASTEL MORRONE
    2. Art 648 - C.P.
      il 10/12/2010- luogo: CASTEL MORRONE
    3. Art 474 - C.P.
      Accertato in Data 11/12/2010- luogo: CASAGIOVE
    4. Art 648 - C.P.
      Accertato in Data 11/12/2010- luogo: CASAGIOVE

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 2 3 4
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 648 c. 2 - C.P..

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Santa Maria Capua Vetere, 17 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosa Sorrini



  • N. 995/2015 SIEP
    N. SENTENZA 95/12

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione XXII Ufficio GIP, con sentenza del 16.01.2012, confermata da Corte di Assise di Appello di Napoli il 07.10.2013, irrevoc. il 10.04.2015 condanna CIRELLA Michele nato a Acerra il 18-09-1970, residente in Casalnuovo di Napoli alla Via Campania 18, alla pena dell’ergastolo. Interdizione perpetua dai PPUU ed interdizione legale durante la pena. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e La Repubblica da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110, 112, nn. 1) e 2), 575, 56-575, 577 co. 1 nn. 3 e 4 con riferimento all’art. 61 n. 1 cp, 7 DL n. 152/91 e succ. mod. L. 203/91 perché in concorso e con funzione di appoggio e recupero cagionava la morte di GRAVANTE Elpidio e DE CRESCENZO Giuseppe compiendo atti idonei univocamente diretti a cagionare la morte di PICCOLO Achille esplodendo contro costoro una pluralità di colpi d’arma da fuoco che attingevano le vittime in varie parti del corpo. Evento non verificatosi per il PICCOLO essendo riuscito costui a scappare sottraendosi al fuoco. Con l’aggravante di aver agito in almeno cinque persone riunite, con premeditazione e per abietti motivi di supremazia camorristica nei confronti del clan rivale Piccolo nonché avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis ed al fine di agevolare e rafforzare la strategica alleanza delle organizzazioni camorristiche Belforte, Cirella-Egizio, De Sena e Di Grazia. Con l’ulteriore aggravante di aver promosso ed organizzato la cooperazione nel reato e diretto le attività delle altre persone concorse nel medesimo; artt 110,112 n. 1 e 2 , 81 cpv, 61 n. 2 cp, 10,12,14 L. 497/74 e succ. mod. , 7 DL 152/91 succ. mod L. 203/91 perché in concorso e nel ruolo di cui al precedente capo di imputazione deteneva illegalmente e portava in luogo pubblico una pluralità di armi. Con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di realizzare il delitto di cui al precedente capo di imputazione e dell’aver agito avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis ed al fine di agevolare e rafforzare la strategica alleanza delle organizzazioni camorristiche Belforte, Cirella-Egizio, De Sena e Di Grazia . In Marcianise il 09-04-1998.

    Napoli, 15 giugno 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 240/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Salerno, in data 25/3/2010, ha emesso la seguente sentenza di condanna, confermata dalla Corte d’Appello di Salerno in data 24/1/2014, irrevocabile il 14/5/2015, nei confronti di Shan Feng, nato in Cina Popolare il 15/10/1974, residente a Roma in Via Antonino Bongiorno n. 2 Scala D int. 6; per i seguenti reati: artt. 81 - 474 C.P.; Commessi in Salerno il 10/3/2008;

    OMISSIS

    Condanna alla pena di: mesi 6 reclusione ed € 600,00 multa;
    Dispone la pubblicazione della sentenza di condanna.
    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Salerno, 29 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Franco Durante



  • N. 46/13 SIEP
    N. 4/10 R.G. CORTE D’APPELLO LECCE
    N. 1890/09 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La corte d’Appello di Lecce all’udienza del 14-11-2011 in conferma della sentenza in data 18-02-2010 Gip Tribunale di Brindisi, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:

    GUARINO Pietro, nato a Brindisi il 27-11-1949
    Appellante avverso la sentenza n° 82/10 del 18-02-2010 Gip Tribunale di Brindisi con la quale, ritenuto colpevole dei reati di cui ai capi: a)art. 575 c.p., 577 n. 4 c.p. (In Brindisi il 23/03/2009); b) art. 56, 575 c.p., 577 n. 4 c.p. (in Brindisi il 23/03/2009), veniva condannato alla pena dell’ergastolo oltre al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Interdizione perpetua dai PP.UU., interdizione legale. Pubblicazione della sentenza mediante affissione all’albo del comune di Brindisi e sul giornale “Il Quotidiano” di Brindisi.

    SENTENZA ESECUTIVA IL 15-01-2013

    ESTRATTO PER USO PUBBLICAZIONE

    Brindisi, 12 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. SIEP 167/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di REGGIO DI CALABRIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Assise di Appello di REGGIO DI CALABRIA N. 17-2014 Reg. sent. – N. 15/2014 R.G.A.A. S.R. – N. 3345/2008 R.G.N.R. in data 13-10-2014-2013, su rinvio, in riforma della sentenza della Corte di Assise di PALMI 28-09-2009 –Cassazione con Sentenza N. R.G. 5460/2015 in data 21-05-2015 Rigetta il Ricorso- Esecutiva il 21-05-2015 - ha emesso la condanna a carico di:

    MORFEI Emanuel nato a TAURIANOVA (Prov. di RC) il 19-05-1980

    • CAPO A)) Art 12 - L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 61 n. 2 C.P.
      Commesso in Data 14/09/2008- luogo: SAN PIETRO DI CARIDA'
    • CAPO B)) Art 110 - C.P., Art. 56 C.P., Art. 81 C.P., Art. 575 C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 3 C.P.
      Commesso in Data 14/09/2008- luogo: SAN PIETRO DI CARIDA'

    e condannato alla pena principale stabilita per Ergastolo
    Pene accessorie:
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    Interdizione Legale Durante la Pena -
    Decadenza della Potesta'Dei Genitori -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna per Giorni 15 ex Lege 111/2011 sul Sito del Ministero della Giustizia -
    Misura di sicurezza :
    Libertà Vigilata Anni 3
    Per aver cagionato la morte di DI MASI PLACIDO ed aver compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte anche di DI MASI ROSARIO, evento non concretizzatosi per cause indipendenti dalla sua volontà. – In SAN PIETRO DI CARIDA’ il 14-09-2008, evento di morte di DI MASI PLACIDO verificatosi a REGGIO DI CALABRIA il 23-09-2008.
    Estratto per uso pubblicazione.

    Reggio di Calabria, 15 giugno 2015

    IL CANCELLIERE
    Antonio Papandrea



  • N. 301/2014   SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 4^ penale, con la sentenza n° 626/2013 e n° 11766/2008 R.G.N.R. – n. 4675/2012 R.G. pronunciata in data 15.02.2013, in parziale riforma di quella emessa in data 18.04.2012 dal Tribunale di Torino ed irrevocabile il 26.03.2014, ha dichiarato

    VALLESE Simoneta nata in Monselice in data 17-06-1954
    Residente in Torino, via G. Berruti n° 18 nella sua qualità di responsabile della SALPI S.PA. con sede in Collegno, Via de Amicis n° 75, azienda esercente l’attività di commercio all’ingrosso di prodotti alimentari congelati, surgelati, conservati e secchi,

    colpevole dei seguenti reati:

    b) art. 444 C.P. per avere detenuto per il commercio e distribuito per il consumo alimenti diversi per origine e qualità da quelli dichiarati in etichetta, in particolare pesce e funghi congelati scaduti di validità e rietichettati con data di scadenza diversa da quella di origine, pericolosi per la salute pubblica per la presenza di trimetilamina nei pesci e di trimetilamina e putrescina nei funghi in concentrazione superiore a quella ritenuta accettabile per il consumo umano, entrambi marcatori di un avanzato stato di decomposizione dell’alimento;
    accertato tra l’aprile 2008 e maggio 2008 in Collegno

    condannandola alla pena di anni 1 di reclusione, € 500,00 multa e pubblicazione della sentenza
    penale di condanna.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 1 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. SIEP 607/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 25.01.2013 è stata emessa la sentenza n. 480/2013 - Reg. Gen. n. 5218/2012 - R.G.N.R. n. 26660/2004, dalla Corte D'Appello di Napoli Sez. VI, in riforma della sentenza n. 483/2011 in data 14-01-2011 Tribunale Ordinario Napoli Sez. IX, irrevocabile il 14-03-2013, che ha condannato AMIRI/EL MOULOUDI nato in BENI AMIR (MAROCCO) il 10-05-1955 alla pena di mesi 8 di reclusione ed Euro 300,00 di multa, Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna su "Il Mattino" e su "Ciak".
    Per i seguenti reati
    2) Art 110 - C.P., Art. 648 c. 2 - C.P.perchè, al fine di procurare a sé od altri un ingiusto profitto, acquistavano o comunque ricevevano i beni  provenienti dal delitto di abusiva duplicazione a fini di lucro di prodotti fonici e/o audiovisivi,  accertato in data 13/05/2004 in Napoli
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 c. 1 - C.P., Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 4 - C.P., Art 62 Bis - C.P.. - Attenuanti Equivalenti a Aggravanti e Recidiva(Art. 69 CP)

    Napoli, 11 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  •  

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 03-10-2012 è stata emessa la sentenza n. 4079/2012 - Reg. Gen. n. 4465/2010 - R.G.N.R. n. 19906/2004, dalla Corte D'Appello di Napoli Sez. VII, in riforma della sentenza n. 10306/2009 in data 10-07-2009 Tribunale Ordinario NAPOLI Sez. XI (Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 25169/2013 in data 10-02-2014 l’inammissibilità del ricorso), irrevocabile il 10-02-2014 che ha condannato DE ROSA/CARMELA nata a NAPOLI (Prov. di NA) il 31-12-1965 residente in NAPOLI (Prov. di NA) - VICO DEI CARBONARI 20 alla pena di anni 2 mesi 2 di reclusione Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "La Repubblica", "Il Corriere del Mezzogiorno" quale appendice al "Corriere della Sera", "Il Mattino" e sul giornale online "Justitia", per i seguenti reati

    C) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 610 C.P. commesso il 27/05/2005 e il 04/11/2005 in Napoli

    NAPOLI, 11 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  • N. 586/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 1568/2014 e n° 33356/2009 R.G.N.R. – n. 2241/2013 R.G. pronunciata in data 27.03.2014, in parziale riforma di quella emessa in data  08.11.2012 dal Tribunale di Torino ed irrevocabile il 13.05.2014 , ha dichiarato

    DURELLI Mario nato in Torino in data 16.02.1943

    residente in Torino, corso Svizzera n° 4

    colpevole dei seguenti reati:

    artt. 81 cpv. C.P., 8 D.L.vo 74/2000 perché quale titolare della ditta individuale “S.I. Servizi

    Imprenditoriali di DURELLI Mario” con sede in Torino C.so Francia n. 24, al fine di consentire a terzi l’evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, emetteva numerose fatture per operazioni inesistenti così come indicato in sentenza
    Fatti commessi in Torino e Avigliana dal 30.09.2006 fino al 28.10.2008

    condannandolo alla pena di anni 1 mesi 6 giorni 20 reclusione + interdizione dai Pubblici Uffici anni 1, interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese anni 1, incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione anni 1, interdizione dall’ufficio di componente di commissioni tributarie perpetua, interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria anni 1 e pubblicazione della sentenza per estratto ed una sola volta sul sito Internet del Ministero della Giustizia.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 15 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 115/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di ANCONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il GUP Tribunale di Fermo in data  23.10.2008 ha emesso Sentenza n.223/2013, divenuta irrevocabile il 13.1.2009, nei confronti di FERRONI GIUSEPPE nato Sant’Elpidio a Mare (AP)) il 19-4-1955 per il reato di cui:

    1.  Art 110 CP, .2 D.Lvo. n. 74/2000, 62 bis C.P.

    Accertato il 29.1.2006 - luogo: SANT’ELPIDIO A MARE

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena mesi 6 di reclusione;

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese anni 2;
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione anni 2;
    • Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria anni 5;
    • Interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria;
    • Pubblicazione per estratto di Sentenza Penale di Condanna per una sola volta per giorni 15;

    Ancona, 25 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosanna Marchesiello



  • N. 926/2013 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 2^ penale, con la sentenza n° 3322/2012 e n° 4283/2008 R.G.N.R. – 2782/2010 R.G. pronunciata in data 19-09-2012, in parziale riforma di quella emessa in data 13-11-2009 dal Tribunale di Alessandria ed irrevocabile il 05-11-2013, ha dichiarato
    SOW MBAYE nato a Dakar (SENEGAL) in data 15.10.1973
    Dimorante in Piandimeleto, frazione Monastero, località Chiavicone 24

    colpevole dei seguenti reati, avvinti dal vincolo della continuazione, condannandolo alla pena di anni mesi 9 giorni 10 di reclusione ed alla multa di € 280, oltre alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza:

    1) art. 474 c.p. perché poneva in vendita borse, scarpe e portafogli recanti marchi contraffatti Napapirji, PRADA, Louis Vuitton e Nike. Il 25-09-2008 in Alessandria.
    2) artt. 648 co. 2, 61 n° 2 c.p. perché al fine di procurarsi un profitto acquistava o comunque riceveva i prodotti di cui al capo che precede, consapevole della loro provenienza delittuosa. Accertato in data 07.11.2008 in Alessandria
    4) art. 474 C.P., perché deteneva per la vendita circa 40 prodotti recanti marchi contraffatti (Giorgio Armani, Fred Perry, Dolce e Gabbana, PRADA, Louis Vuitton, Belstaff, North Sails, Moncler, Lacoste e Nike). Accertato in data 07.11.2008 in Alessandria
    5) artt. 648 co. 2, 61 n° 2 c.p. perché al fine di procurarsi un profitto, acquistava o comunque riceveva i prodotti di cui al capo che precede, consapevole della provenienza delittuosa dei medesimi. Accertato in data 07.11.2008 in Alessandria

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 9 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 88/2014 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 2224/2012 e n° 19576/2008 R.G.N.R. – n. 6006/2010 R.G. pronunciata in data 23.05.2012, in parziale riforma di quella emessa in data 28.04.2010 dal Tribunale di Torino ed irrevocabile il 17.01.2014, ha dichiarato

    DON MARCO nato a  Pisa in data 04.02.1969
    Residente in luogo ignoto – elettivamente domiciliato presso il difensore.

    colpevole dei seguenti reati, condannandolo alla pena di anni tre di reclusione oltre alle pene accessorie Interdizione dai PP.UU. anni 5, Inabilitazione all’esercizio impresa commerciale anni 10, incapacità esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa anni 10 e la pubblicazione della sentenza:

    artt. 216 co. 1 n. 2, 223 co. 1 e co. 2 n. 2, 219 R.D. 267/1942, art. 62 bis C.P. per avere, quale amministratore di fatto di “MIKOL S.r.l., dichiarata fallita con sentenza 05.07.2005 Tribunale Torino cagionato con dolo o per effetto di operazioni dolose avendo indotto l’amministratore di diritto a stipulare contratti di locazione finanziaria con varie società di leasing relativi a macchine per elettroerosione apparentemente fornite alla società fallita da F.C.M. s.a.s. , al solo scopo di ottenere dal gestore di quest’ultima la consegna di quanto versato dalle società di leasing, detratta una piccola percentuale a titolo di compenso per la sua partecipazione alle truffe e con l’intendo di non pagare i canoni di locazione, avendo denunciato falsamente il furto delle suindicate macchine falsificato, al fine di assicurarsi l’ingiusto profitto derivante dalle condotte di cui sopra e di cagionare danno ai creditori, i libri e le scritture contabili o comunque per averli tenuti in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, inserendo in contabilità le fatture per operazioni inesistenti emesse dalle società di leasing relative alla fornitura delle macchine per elettroerosione. Con l’aggravante di avere commesso più fatti di bancarotta fraudolenta.

    Il 05.07.2005 in Torino

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 1 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. SIEP 256/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di BOLZANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Bolzano con sentenza n. 781/2012 di data 19-12-2012, confermata con sentenza della Corte di Appello di Bolzano di data 23-10-2014, irrevocabile il 25-04-2015, ha condannato BERTOLDI Roberto nato a Bolzano il 13-11-1962 alla pena di mesi 9 di reclusione oltre alle pene accessorie:
    Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6;
    Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 2; Interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria;
    Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 1;
    Pubblicazione per estratto della sentenza di condanna per giorni 30 ai sensi art. 36 c.p.;
    per il reato di cui all’art. 10 D.Lvo 74/2000, per avere, nella sua qualità di legale rappresentante della Berman S.a.s. con sede in Bolzano, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, occultato o distrutto i registri contabili e la documentazione fiscale di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume di affari.
    Accertato in Bolzano il 08-06-2012.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Bolzano, 1 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Valentina Volcan



  • N. 666/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 1844/2014 e n° 25761/2007 R.G.N.R. – n. 3604/2011 R.G. pronunciata in data 10.04.2014, in parziale riforma di quella emessa in data  24.03.2010 dalla sezione distaccata del Tribunale di Moncalieri e irrevocabile il 25.07.2014, ha dichiarato

    LA MASTRA Claudio nato a Tripoli (Libia) in data 04.10.1954 
    Attualmente in regime di espiazione della pena detentiva presso il domicilio ai sensi della L. 199/2010 presso la sua residenza, in Settimo torinese, via Primo Levi n° 12/A

    colpevole dei seguenti reati:

    A)    art. 81 co. 2 C.P. art. 8 D. L.vo 74/2000 perché al fine di consentire alla società FRA. GI. DO. Snc. Ed ai suoi soci l’evasione delle imposte sui redditi e sull’IVA, emetteva o faceva da altri emettere le seguenti fatture della ditta EDIL 2000 per operazioni inesistenti: n. 23 del 31.12.2001 con imponibile di £ 422.727.728 e n. 24 del 30.06.02 con imponibile di € 119.166,66 oltre IVA.
    Commesso in Settimo Torinese fra il 30.04.2001 e il 30.06.2002

    Con la recidiva art. 99 co. 4 e art. 62 bis C.P.

    Condannandolo alla pena di anni 1 mesi 6 reclusione,
    INTERDIZIONE  DAGLI  UFFICI DIRETTIVI DELLE PERSONE GIURIDICHE E DELLE IMPRESE anni 1, 
    INTERDIZIONE  DALLE  FUNZIONI  DI RAPPRESENTANZA E ASSISTENZA IN  MATERIA TRIBUTARIA anni 1, 
    PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA,
    INCAPACITA’ DI CONTRATTARE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE anni 1,
    INTERDIZIONE DALL’UFFICIO DI COMPONENTE DI COMMISSIONI TRIBUTARIE  PERPETUA

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 1 giugno 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 700/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Torino, sezione 3^ penale, con la sentenza n° 749/02 e n° 16493/1999 R.G.N.R. – n. 1922/2001 R.G.  emessa in data 26.02.2002 divenuta irrevocabile il 23.06.2002, ha dichiarato

    GASPARIN Vittorio nato a Torino in data 27.03.1961

    Residente in Cortazzone, via Valmezzana n° 42, anzi domiciliato ivi in via Mongiglietto 21

    colpevole dei seguenti reati:

    A) artt. 444 e 452 C.P. per avere …. Omissis … detenuto per il commercio e posto in commercio sostanze destinate all’alimentazione, in particolare crema per prodotti di pasticceria, pericolose alla salute pubblica per la presenza di un numero elevato di organismi mesofili aerobi e di staphilococcus aureus produttore di enterotossina A, in quanto il Gasparin esercitanto l’attività di venditore ambulante utilizzando un furgone in cattive condizioni igienico sanitarie, deteneva e poneva in commercio, vendendoli a … omissis…. e a ….omissis …., croissant e cannoli contenenti la crema di cui sopra, che aveva acquistato dal produttore, pasticceria “Dolce Forno” snc di cui Fantini è socio amministratore e Mantelli addetto alla produzione, i quali producevano le predette sostanze alimentari in locali ed utilizzando attrezzature, in precarie condizioni igienico sanitarie senza, inoltre aver provveduto nell’attività di cui sopra a dotarsi ed applicare alcun piano di autocontrollo relativo alla sicurezza degli alimenti.
    Commesso in Torino il 13.05.1999

    B)artt. 444 e 452 C.P. per avere per colpa consistita in imprudenza, negligenza, imperizia e violazione di legge, segnatamente D.Lvo 155/97, detenuto per il commercio e posto in commercio sostanze destinate all’alimentazione, in particolare crema per prodotti di pasticceria, pericolose alla salute pubblica per la presenza di un numero elevato di organismi mesofili aerobi e di staphilococcus aureus produttore di enterotossina A, in quanto il Gasparin esercitanto l’attività di venditore ambulante utilizzando un furgone in cattive condizioni igienico sanitarie, deteneva e poneva in commercio, cannoli contenenti la crema di cui sopra, che aveva acquistato dal produttore, pasticceria “Dolce Forno” snc di cui la Fantini è socio amministratore e il Mantelli addetto alla produzione, i quali producevano le predette sostanze alimentari in locali ed utilizzando attrezzature, in precarie condizioni igienico sanitarie senza, inoltre aver provveduto nell’attività di cui sopra a dotarsi ed applicare alcun piano di autocontrollo relativo alla sicurezza degli alimenti.
    Commesso in Torino il 14.05.1999

    Condannandolo alla pena di mesi 3 reclusione ed € 155,00 di multa, pubblicazione della sentenza per una volta, per estratto.

    Concede i doppi benefici di legge.

    Con ordinanza emessa in data 29.01.2015 la Corte d’Appello di Torino ha revocato la sospensione condizionale della pena già concessa, in quanto nel termine di cinque anni dal beneficio egli ha commesso un altro reato per i quale gli è stata inflitta una pena detentiva.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino,

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 42/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte d’Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 1347/2014 e n° 1320/2010 R.G.N.R. – n. 1029/2012 R.G. pronunciata in data 17.03.2014, di riforma di quella emessa in data  05.05.2011 dal GUP c/o Tribunale di Verbania e irrevocabile il 19.12.2014, ha dichiarato

    PEDULLA’ Christian Pio nato a Milano in data 15.03.1973

    Residente in Ameno, colpevole dei seguenti reati:

    A) art. 8 comma 1 D.L.vo 74/2000 perché in qualità di titolare della ditta individuale “LA FATTORIA DEI MATTI DI CHRISTIAN PIO PEDULLA’” con sede in Ameno, al fine di consentire a MONTE ORO SNC DI PEDULLA’ CHRISTIAN PIO l’evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, emetteva (rilasciava) nell’anno 2007 la fattura (per operazione del tutto inesistente) n. 8 del 30.06.2007, per imponibili € 15.812.640,00 ed IVA € 1.529.510,40 – importo superiore a € 154.937,07
    Commesso in Ameno il 30.06.2007

    B) art. 2 comma 1 D. L.vo 74/2000 perché al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, in qualità di legale rappresentante della società MONTE ORO SNC DI PEDULLA’ CHRISTIAN PIO con sede in Ameno avvalendosi della fattura (per operazione del tutto inesistente) n. 8 del 30.06.2007 per imponibili € 15.812.640,00 ed IVA € 1.529.510,40 emessa da ditta individuale “LA FATTORIA DEI MATTI DI CHRISTIAN PIO PEDULLA’” , indicava nelle dichiarazioni annuali relative all’anno di imposta 2007 elementi passivi fittizi per imponibili 15.812.640,00, importo superiore a € 154.937,07
    Commesso in Ameno il 27.12.2008 e il 17.03.2009 con il deposito delle dichiarazioni relative all’anno 2007

    C) art. 10 ter D.L.vo 74/2000 perché nella sua qualità di titolare della ditta individuale “LA FATTORIA DEI MATTI DI CHRISTIAN PIO PEDULLA’” con sede in Ameno non versava –entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo successivo – l’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno di imposta 2007, per € 240.945,00 dovuta in base alla dichiarazione annuale.
    Commesso in Ameno il 27.12.2008 (alla scadenza del termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo successivo al 2008)

    condannandolo alla pena di anni 1 mesi 8 reclusione, Interdizione dai Pubblici Uffici anni 1, interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria anni 1,  interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese mesi 6, incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione anni 1, con la Pubblicazione della sentenza di condanna per estratto e per una volta.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 13 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. SIEP 597/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penal
    i

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 03-10-2012 la Corte di Appello di Napoli Sez. VII, in riforma della sentenza in data 10-07-2009 Tribunale Ordinario Napoli Sez. XI (Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 25169/2013 in data 10-02-2014 l’inammissibilità del ricorso), irrevocabile il 10-02-2014, ha condannato:
    GIULIANO/LUIGI nato a NAPOLI (Prov. di NA) il 28-06-1958
    residente in NAPOLI (Prov. di NA) - VICO DEI CARBONARI 9
    alla pena di reclusione anni 2 mesi 6, Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani "La Repubblica", "Il Corriere del Mezzogiorno" quale appendice al "Corriere della Sera", "Il Mattino" e sul giornale online "Justitia". -
    per i seguenti reati:
    C) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 610 C.P. commesso il 27/05/2005 e il 04/11/2005 in Napoli

    Napoli, 11 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  • N. SIEP 657/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 06-04-2011 è stata emessa la sentenza n. 1805/2011 - Reg. Gen. n. 3803/2009 - R.G.N.R. n. 3368/2003, dalla Corte D'Appello di Napoli Sez. II, in riforma della sentenza n. 10738/2007 in data 07-12-2007 Tribunale Ordinario Napoli Sez. IX, irrevocabile il 09-07-2012, che ha condannato:

    MARINO/GIUSEPPE nato a PORTICI (Prov. di NA) il 24-04-1959 domiciliato in PORTICI (Prov. di NA) - VIA GALILEO GALILEI 20 alla pena di mesi 5 di reclusione er euro 250,00 di multa, pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul quotidiano "Il Mattino", pena principale condonata ex L. 241/06, per i seguenti reati:
    B) Art 648 c. 2 c.p. perchè, al fine di procurare a sé od altri un ingiusto profitto, acquistavano o comunque ricevevano i beni di provenienza illecita in quanto recanti marchi o segni distintivi contraffatti od alterati, accertato in data 17/01/2003 in Napoli - Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 62 Bis - C.P..

    Napoli, 11 giugno 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  • N. R.G. 757/2011

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI
    Sezione Volontaria Giurisdizione

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dci seguenti magistrati:

    dott. Rosselia Talia - Presidente e Relatore
    dott. Andrea Piersantelli - Giudice
    dott. Susanna Zavaglia - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento iscritto al n. rg. 757/2011 promosso da:
    GREGORINI Andrea Camilla nata a BOLOGNA il 14/10/1986 con il patrocinio dell’avv. PAE-SANI FABIO
    GREGORINI Marcella nata a Monte Colombo il 02/03/1955 (C.F. GRC MCL 55C42 F476I) con il patrocinio dell’avv. CARDINALE GERARDO

    RICORRENTI

    per la dichiarazione di morte presunta di GREGORINI Roberto nato a Monte Colombo il 20/12/1957 (C.F. GRG RRT 57T2O F476I) con ultima residenza in Rimini via Mantegazza n. 70
    Con l’intervento del pubblico ministero in persona del Procuratore della Repubblica

    FATTO E DIRITTO

    Con ricorso depositato il 28 maggio 2011 GREGORINI ANDREA CAMILLA, premesso che il padre GREGORINI Roberto era scomparso il 09 marzo 1997 a seguito di un’immersione subacquea effettuata in Egitto nelle acque antistanti la località di Dahab, nelle vicinanze di Sharm El Sheikh, ne chiedeva la dichiarazione di morte presunta.
    Riunito analogo ricorso promosso da GREGORINI MARCELLA, sorella dello scomparso, ed ese-guite le formalità di cui all’art. 727 c.p.c. con seconda pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 10/05/2012 veniva fissata su istanza di parte depositata il 02/05/2613, udienza ai sensi dell’art. 728 c.p.c. nella quale comparivano entrambe le ricorrenti, uniche parenti in vita, ed era verificata la ritua-lità della notificazione alla ALLEANZA ASSICURAZIONI S.P.A. quale soggetto gravato da ob-bligazioni per effetto della morte dello scomparso.
    Il decreto di fissazione di tale udienza era ritualmente comunicato al pubblico ministero, già inter-venuto il 30 settembre 2011.
    Correttamente adempiute tutte le formalità richieste dalla legge, ricorrono nel merito i presupposti per la dichiarazione di morte presunta di GREGORINI Roberto.
    Le informazioni, fornite nella denunzia di scomparsa presentata il 12 marzo 1997 dal fratello Davi-de, deceduto prima dell’inizio del presente procedimento, sono state precisate dalle sommarie in-formazioni acquisite nel procedimento aperto presso la Procura della Repubblica di Rimini al n. 28/97 per fatto non costituente reato ed archiviato dopo l’acquisizione di informazioni sia tramite consolato italiano in Egitto che tramite un connazionale, LANZONI Pier Luigi, anch’egli, come lo scomparso, istruttore subacqueo, recatosi sul posto su incarico della ex convivente del predetto, ma-dre della ricorrente Gregorini Andrea Camilla.
    In particolare il Lanzoni, il 14 aprile 1997, riferiva all’ispettore Mantuano della Questura di Rimini
    tanto l’esito del colloquio con tale dott. Adel, medico preposto alla camera iperbarica dove il 9 mar-zo 1997 si era recato, pare per prepararsi al volo di rientro già programmato per il giorno successivo, Venturini Stefano, che aveva effettuato l’immersione con il Gregorini e che aveva riferito al medico le circostanze della scomparsa del compagno, quanto le notizie circa la struttura di quel tratto di ma-re denornhato “Blue Hole”, particolarmente pericoloso per la presenza di forti correnti pericolose e per la profondità dei fondali che, come rappresentato anche nella nota dell’Ambasciata d’Italia del 17/03/1997, rende le ricerche “praticamente impossibili”.
    Le particolari circostanze della scomparsa, che rendono più che verosimile il mancato rinvenimento del corpo, e la totale mancanza di successive notizie, integrano i presupposti per la pronunzia della sentenza che dichiara la morte presunta di GREGORINI Roberto nato a Monte Colombo il 20/12/1957 (C.F. GRG RRT 57T2O F476I) con ultima residenza in vita nel comune di Rimini.
    Va conseguentemente disposto l’inserimento della presente sentenza per estratto, a cura di qualsiasi interessato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e la pubblicazione nel sito internet del Mini-stero della Giustizia in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 37 comma 18 lett. b) del D.L. 06 lu-glio 2011 n. 98 convertito con modificazioni nella L. 15 luglio 2011 n. 111 con onere di deposito nella Cancelleria di questo Giudice, ai fini dell’annotazione sull’originale della presente sentenza, di copia della Gazzetta Ufficiale nonché della prova della pubblicazione sul sito internet.
    Manda alla Cancelleria, oltre che per l’annotazione, per la comunicazione all’Ufficio dello stato civi-le competente.

    P.Q.M.

    il Tribunale in composizione collegiale definitivamente provvedendo con l’intervento del pubblico ministero, visti gli artt. 728 ss. c.p.c.
    dichiara la morte presunta di GREGORINI Roberto nato a Monte Colombo il 20/12/1957.
    Dispone l’inserimento della presente sentenza per estratto, a cura di qualsiasi interessato, nella Gaz-zetta Ufficiale della Repubblica e la sua pubblicazione nel sito internet del Ministero della Giustizia.
    Dispone altresì il deposito, nella Cancelleria di questo Giudice ai fini dell’annotazione sull’originale della sentenza, di copia della Gazzetta Ufficiale nonché della prova della suddetta pubblicazione.
    Manda alla Cancelleria per la comunicazione, dopo il passaggio in giudicato e l’annotazione di cui sopra, all’Ufficio dello stato civile del Comune di Monte Colombo.
    Cosi deciso in Rimini, nella camera di consiglio del 15 maggio 2014

    IL PRESIDENTE rel.
    Rossella Talia

    Tribunale di Rimini
    Depositato in Cancelleria
    Il 31 mag. 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Silvano Santucci



  • Sent. N. 25/2015

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di MILANO
    Sezione IX civile

    Il Collegio formato dai seguenti magistrati

    Paola Corbetta - Presidente
    Ilaria Mazzei - Giudice relatore
    Maria Rita Cordova - Giudice

    all’esito della Camera di Consiglio ha emesso la seguente

    SENTENZA

    visto il ricorso depositato in data con cui BALDASSERONI ALESSANDRO nato a Milano il 16.7.1973 in qualità di nipote della persona scomparsa BALDASSERONI MAURIZIO ANTONIO nato a Milano il 31.10.1950, ha chiesto al Tribunale che venga dichiarata l’assenza del proprio congiunto di cui non ha più notizie da oltre 10 anni;

    premesso che il ricorso è motivato dalla necessità del ricorrente di occuparsi di un bene immobile detenuto in comproprietà con lo scomparso, motivo per cui in atti è stata anticipata anche l’istanza di immissione in possesso dei beni dello scomparso;

    rilevato che gli accertamenti fatti dagli organi competenti relativamente allo scomparso finora non hanno avuto esito positivo;

    ritenuto pertanto che, trattandosi di persona effettivamente scomparsa da più di due anni, il ricorso può essere accolto;

    osservato che ai sensi dell’art. 730 c.p.c. la sentenza dichiarativa dell’assenza non può essere eseguita prima del suo passaggio in giudicato e dell’avvenuta annotazione a mente del precedente art. 729 c.p.c., per cui solo successivamente a tali prescrizioni potrà essere richiesta l’immissione nel possesso dei beni ai sensi e per gli effetti dell’art. 50 c.c.

    P.Q.M.

    dichiara l’assenza

    di BALDASSERONI MAURIZIO ANTONIO, nato a Milano il 31.10.1950

    Dispone che la presente sentenza venga inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 60.

    Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’Ufficiale di Stato Civile competente ex art. 731 c.p.c. dopo il passaggio in giudicato della sentenza, nonché per gli altri adempimenti conseguenti.

    Nulla sulle spese data la natura della causa.

    Milano, 28 maggio 2015

    Il Presidente
    Il Giudice relatore



  • N. 162/2015 SIEP
    N. 7/2014 R. SENT.
    N. 26/2012 R.G.
    N. 1341/2009 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale delle Repubblica di CATANZARO

    LA CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI CATANZARO IN DATA 6-3-2014 HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE SENTENZA DIVENUTA ESECUTIVA IL 22.5.2015, DATA IN CUI LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE HA RIGETTATO IL RICORSO

    CONTRO

    LANZINO Ettore, nato a Luzzi il 16-2-1955, appellante avverso la sentenza 19-4-2012 emessa dalla Corte d’Assise di Cosenza che lo riteneva responsabile in concorso con altri dei reati di cui ai capi:

    1. Art 110 - C.P., Art. 575 n. 3 C.P., Art. 577 C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 2 - C.P., per aver deliberato e cagionato, in concorso con altri, la morte di CALVANO Marcello (commesso in SAN LUCIDO il 24-8-1999);
    2. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P., per avere, in concorso con altri, al fine di commettere il reato sub A), illegalmente detenuto e portato una pistola cal. 38 special (commesso in SAN LUCIDO il 24-8-1999);
    3. Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 2 - C.P., per aver deliberato e cagionato, in concorso con altri, la morte di MARCHIO Vittorio (commesso in COSENZA il 26-11-1999);
    4. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P., per avere, in concorso con altri, al fine di commettere il reato sub C), illegalmente detenuto e portato una pistola cal. 38 special e una pistola cal. 9X21 (commesso in COSENZA il 26-11-1999);
    5. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 629 c. 1 - C.P., Art. 629 c. 2 - C.P., Art. 628 c. 3 - C.P., Art. 7 L. 203/1991, Art. 112 c. 1 - C.P., per avere, in concorso con altri, in tempi diversi, avvalendosi della forza di intimidazione quale capo dell’organizzazione mafiosa, promosso e realizzato azioni intimidatorie nei confronti di COCCIMIGLIO Antonio di Amantea costringendolo a corrispondere somme di denaro nonché la cessione del 3% degli importi derivanti dagli appalti ottenuti dallo stesso COCCIMIGLIO (commesso in Cosenza, Paola, Cetraro, Amantea e luoghi viciniori dall'agosto 1999 al 2006).
    6. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P., per avere, in concorso con altri, al fine di commettere il reato sub E), illegalmente detenuto e portato in luogo pubblico un ordigno esplosivo costituito da una lattina in ferro riempita con polvere da sparo (Accertato in AMANTEA il 24-12-1999);
    7. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 629 c. 1 - C.P., Art. 629 c. 2 - C.P., Art. 628 c. 3 - C.P., Art. 7 L. 203/1991, Art. 112 c. 1 - C.P., per avere, in concorso con altri, in tempi diversi, avvalendosi della forza di intimidazione quale capo dell’organizzazione mafiosa, promosso e realizzato azioni intimidatorie nei confronti di ROSSI Giuseppe costringendolo a corrispondere somme di denaro (In Cerisano, Cetraro, Cosenza e luoghi viciniori negli anni 1998/2000).

    OMISSIS

    Condanna lo stesso alla pena dell’Ergastolo con isolamento diurno per Anni 2 – Interdizione perpetua dai Pubblici Uffici, Interdizione Legale durante la pena;
    Visto l’art. 36 comma 1 c.p., ordinava la Pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta per 30 gg. sul sito del Ministero della Giustizia ai sensi dell’art. 37, comma 18, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
    Per estratto conforme all’originale.

    Catanzaro, 27 maggio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luciano Alcaro



  • Sent. n. 5/2015
    R.G. 2770/2013 VG
    Cron. 4614/15
    Rep. 3044/15

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    In Nome del Popolo Italiano
    Il Tribunale Ordinario di Como
    SEZIONE I CIVILE

    Riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei signori magistrati:
    Dr.ssa Donatella Montanari - Presidente
    Dr.ssa Maria Elisabetta De Benedetto - Giudice rel.
    Dr.ssa Cristiana Caruso - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento rubricato al n. 2770/13 V.G. di dichiarazione di morte presunta di Antolini Stefano, nato a Como il 25.1.1969

    promosso da

    Imarisio Barbara, assistita e rappresentata dall'Avv. Laura Gradanti del Foro di Coni presso il cui studio in Cantù via L. Manara n. 4 è elettivamente domiciliata;

    e con l'intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Como.

    CONCLUSIONI

    Per parte ricorrente: chiede che venga dichiarata la morte presunta del sig. Antolini Stefano Il P.M.: esprime parere favorevole.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 17.12.2013, Imarisio Barbara chiedeva a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta del marito Antolini Stefano, nato a Como il 25.1.1969. Precisava la ricorrente che il marito era scomparso nel lago di Como, nello specchio d’acqua tra Piona e Malpensata, il 17.8.2011, a seguito di un sinistro occorso mentre, insieme al figlio Luca  di anni otto, e ad altri quattro ragazzini, si trovava sul gommone di proprietà del sig Galli Fabrizio.

    Secondo i presenti al momento del sinistro, il signor Galli, alla guida del gommone effettuato una brusca manovra di viraggio per via di un'onda anomala, in conseguenza della quale Galli Fabrizio, Antolini Luca, figlio dello scomparso, e un'altra bambina venivano sbalzati in acqua. I due bambini riuscivano a mettersi in salvo raggiungendo il gommone, mentre il Galli chiedeva aiuto. Allora Antolini Stefano si tuffava per trarre in salvo l'amico e riportarlo sul gommone, ma nel far ciò, dopo aver detto all'amico "non ce la faccio più" si inabissava nelle acque del lago.

    In data 8.3.2012, a seguito di istanza ex art. 48 c.c., era nominato Curatore dello scomparso in persona dell'Avv. Ciro Cofrancesco.

    Con decreto del Presidente della sezione veniva designato il Giudice Istruttore ed ordinato che la domanda fosse inserita per estratto, per due volte consecutive, a distanza dr dieci giorni l'una dall'altra pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali CORRIERE DELLA SERA di COMO e LA PROVINCIA, con l'invito a chiunque avesse avuto notizie di farle pervenire alla cancelleria del Tribunale entro sei mesi dall'ultima pubblicazione.
    Trascorso il termine di cui sopra, i ricorrenti, con istanza in data 1.10.2014, chiedevano fissarsi udienza davanti al Giudice istruttore. Quest'ultimo fissava l'udienza e ne disponeva la comunicazione al Pubblico Ministero. Svolta una sommaria istruttoria con l'audizione della moglie e della madre dello scomparso, la causa veniva rimessa al Collegio per la decisione.

    Il ricorso è fondato e merita, perciò, accoglimento.

    La ricorrente all'udienza del 18.3.2015 ha riferito di non aver più avuto notizie del marito dal giorno 17.8.2011; come emerge dalla denuncia in atti, intorno alle ore 15,00 di quello stesso giorno, la Imarisio era stata avvertita telefonicamente dal signor Guido Galli, amico del marito, sul cui gommone quegli si trovava al momento dell'incidente, che il suo congiunto era scomparso nelle acque antistanti Colico (LC). Era stato lo stesso Galli a descrivere la dinamica dell'incidente.

    Erano stati immediatamente attivati i soccorsi cui avevano partecipato la Guardia di Finanza —Comando Navale di Nobiallo, i Carabinieri di Colico e altri organi di soccorso.

    Cinque giorni dopo l'accaduto la ricorrente Imarisio sporgeva denuncia di scomparsa presso il Comando Stazione Carabinieri di Menaggio.

    Le ricerche svoltesi nell'arco di due settimane non consentivano di rinvenire il corpo dell'Antolini.

    A seguito dell'evento, avvenuto nelle acque antistanti Colico (LC), la Procura delle Repubblica di Lecco apriva due procedimenti, il primo (n. 631/11 mod. 45) sulla scomparsa, il secondo — iscritto al n. 4379/11 R.G.N.R./mod. 44 per i reati ravvisati o ravvisabili in relazione all'accaduto. La madre dello scomparso, interrogata dal giudice, a sua volta dichiarava di non aver più avuto notizie del figlio dal giorno dell'incidente.

    Le informazioni assunte e i documenti prodotti consentono quindi di individuare l'ultima data certa dell'esistenza in vita di Antolini Stefano nel giorno 17.8.2011, quando lo stesso scompariva nel lago di Como dopo essersi buttato in acqua per salvare l'amico Galli Fabrizio.

    Essendo trascorsi oltre tre anni da detta data, ai sensi dell'art. 58 c.c., può dichiararsi presunta la morte di Antolini Stefano, che deve farsi risalire al primo pomeriggio del 17.8.2011. P.Q.M.
    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in nàrrativa, visti gli artt. 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Antolini Stefano nato a Como il 25.1.1969 avvenuta il giorno 17.8.2011;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37.18 D.L. n. 98/2011 nel sito internet del Ministero della Giustizia per 60 giorni;
    3. manda al Cancelliere di dare notizia ex art. 133.2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l'avvenuto passaggio in cosa giudicata, all'Ufficiale di Stato civile del Comune di Como e del Comune di Cantù.

    Così deciso in Como nella Camera di Consiglio del 18.3.2015.

    IL PRESIDENTE



  • Sent n.5/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBllCA ITALIANA
    IN NOME DELPOPOLO ITALIANO
    IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE

    composto dai magistrati:
    Dr.ssa Maria Fiammetta Squarzoni - presidente
    Dr.ssa Bianca Maria Gaudioso - giudice
    Dr.ssa Cinzia Gamberini - giudice reI.

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    definitiva nel procedimento in camera di consiglio n. 238/2014 R. VoI. G. promosso

    da

    Francesco Della Corna, nato a Fiesco (CO) il 9 luglio 1943 e Maria Gabriella Rivalta, nata il 29 ottobre 1940 a Forlì, rappresentati ed assistiti nel presente procedimento, anche disgiuntamente fra loro, dagli avvocati Andrea Mingozzi e Cristina Toti, con elezione di domicilio presso lo studio di quest'ultima sito in Bologna, Piazza dei Martiri n. 5/2;
    con l'intervento del  PUBBLICO MINISTERO

    Oggetto del processo: «dichiarazione di morte presunta».

    Con il ricorso depositato in data 21 gennaio 2014 Francesco Della Corna e Maria Gabriella Rivalta hanno chiesto dichiararsi la morte presunta di Sigismondo Valentini, nato a Terni il 18 marzo 1891, esponendo: a) di aver acquistato con atto a rogito del notaio dott. Roberto Rosolino Zambelli dell' 11.1.1990 un appezzamento di terreno agricolo con sovrastante fabbricato rurale sito nel Comune di Bertinoro (meglio descritto ed identificato in ricorso), sul quale ancora oggi insiste diritto di usufrutto in capo al signor Sigismondo Valentini; b) che all'esito di ricerche anagrafiche è emerso come il signor Valentini fosse emigrato nel Comune di Bologna il 15 aprile 1935, per poi risultare irreperibile in occasione del censimento del 9 maggio 1953; c) che da allora non si sono avute più notizie del Valentini, il quale scomparve senza lasciare più traccia di sé; d) che in mancanza di una sentenza dichiarativa della morte presunta del predetto non è possibile ottenere la cancellazione dell 'usufrutto gravante sul bene immobile di proprietà degli odierni istanti; d) che unica erede legittima ancora in vita del signor Valentini è la figlia, Giuseppina Valentini, nata a Forlì il 17 giugno 1929, la quale ha dichiarato che il padre se ne era andato via da casa quando ella era ancora bambina.

    Con decreto presidenziale del 27 gennaio 2014 veniva ordinata ai ricorrenti la pubblicazione per estratto della domanda ai sensi dell'art. 727 C.p.c.

    Espletate tali formalità di legge, trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione, all'udienza del 18.12.2014, sentite le parti, la causa veniva rimessa al collegio per la decisione.

    Si osserva preliminarmente che il ricorso, unitamente al pedissequo decreto di fissazione dell'udienza, è stato ritualmente notificato dagli istanti alla signora Giuseppina Valentini, figlia dello scomparso e unica sua erede ancora in vita. Dalla documentazione in atti non risultano esservi altri chiamati alla eredità.

    Dato atto di ciò, il ricorso nel merito è fondato.

    Sussiste, anzitutto, la legittimazione attiva dei ricorrenti ai sensi dell'art. 50, l° comma, c.c., trattandosi di soggetti portatori di un interesse concreto, attuale e rilevante; essi hanno, infatti, dimostrato di aver acquistato beni immobili gravati da diritto di usufrutto in favore del signor Sigismondo Valentini (cfr. doc.ti l e 2). E' noto che per poter ottenere la cancellazione della predetta formalità si rende necessaria la certificazione del decesso dell 'usufruttuario, trattandosi nel caso di specie di usufrutto avente durata pari alla vita del suo titolare.
    Quanto alla scomparsa, dalla documentazione prodotta risulta che non si hanno più notizie del signor Sigismondo Valentini sin dalla sua emigrazione anagrafica avvenuta il 15 aprile 1935 (cfr. doc.to 3); tale circostanza risulta confermata dalla irreperibilità del Valentini in occasione del censimento del 9.5.1953, nonché dal fatto che neppure l'ormai anziana figlia Giuseppina ha più avuto notizie del padre, il quale se ne sarebbe andato via di casa quando i figli erano ancora piccoli.
    Peraltro, il signor Valentini risulta nato nel lontano 1981: egli avrebbe, perciò, 123 anni; tale circostanza, unitamente all'assenza di informazioni sin dal lontano 1935, rende del tutto inverosimile che il Valentini possa ancora essere in vita.
    Posto, pertanto, che: a) sono trascorsi ben oltre dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dello scomparso; b) ai sensi dell'art. 58, 3° comma, c.p.c. può essere dichiarata la morte presunta anche quando sia mancata, come nel caso di specie, la dichiarazione di assenza; c) sono stati espletati gli oneri di pubblicità previsti dall'art. 727 c.p.c.

    P.Q.M.

    • dichiara la morte presunta di SIGISMONDO V ALENTINI, nato il 18 marzo 1891 a Temi, con ultima residenza a Bologna;
    • determina al 15 aprile 1935 la data della morte presunta;
    • dispone che a cura dei ricorrenti la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37, 18° comma lett.b) D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni nelle L. n. 111 del 15 luglio 2011, sul sito internet del Ministero della Giustizia; copia della Gazzetta Ufficiale dovrà essere depositata nella cancelleria per l'annotazione sull'originale della sentenza;
    • dichiara che la sentenza potrà essere eseguita dopo il passaggio in giudicato e dopo che sia compiuta l'annotazione di cui all'art. 729,2° co., C.p.C.;
    • manda alla Cancelleria per la comunicazione di legge all'Ufficio di stato civile.

    Bologna, 7 gennaio 2015

    IL PRESIDENTE
    Maria Fiammetta Squarzoni

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Cinzia Gamberini