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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 2 gennaio 2015

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

Richieste d'informazione anche da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it.


  • N. 11/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

     

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di CHIETI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Chieti – Sezione distaccata di Ortona, con sentenza Sentenza  n. 40/2014 del 07-02-2014 definitiva il 24-06-2014, ha condannato DIAGNE/ EL HADJI FALLOU nato in SENEGAL il 02-06-1981 - residente in FRANCAVILLA AL MARE – VIALE MONTE AMARO N. 2/A ad anni 2 mesi 2 di reclusione più pubblicazione sentenza sul sito internet Ministero della Giustizia per il periodo di giorni 15 per artt. 648-61 n. 2, 474 c.2 c.p.- in Francavilla al Mare il 16-08-2009.

    Estratto conforme per uso pubblicazione

    Chieti, 21 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Carolina Barone



  • N. SIEP 142/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di TIVOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza

    BASTIANELLI/EMILIO
    nato a MONTEFALCO (Prov. di PG) il 07-03-1952
    domiciliato in FONTE NUOVA (Prov. di RM) - via lago del salto 9

    condannato con la Sentenza n. 926 D/2011 - Reg. Gen. n. 155/2011 - R.G.N.R. n. 5915/2008, emessa in data 25-10-2011 da Tribunale Ordinario di TIVOLI - definitiva il 09-10-2013.

    riconosciuto colpevole dei reati:

    1. Art. 5 del D.Lvo 10/03/2000 nr. 74 perché, nella qualità di responsabile legale della Srl B. MOTORS con sede in Fonte Nuova (Rm), esercente l’attività di commercio di autoveicoli, al fine di evadere le imposte non presentava essendovi obbligato, la dichiarazione annuale relativa all’anno 2004 determinando quindi un imposta evasa per € 836.239,48, su operazioni imponibili € 4.181.191,52, accertati a seguito di una verifica fiscale effettuata dalla Guardia di Finanza – Compagnia di Tivoli – con verbale di constatazione redatto in data 13/10/2008.

    In Fonte Nuova (Rm), il 31/10/2005.

    e condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi: Reclusione Anni 1
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione  Anni 1
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua

    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Tivoli, 3 dicembre 2014

    Il DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Verticchio



  • N. SIEP 1810/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Torino con Sentenza n. 3981/2002 - Reg. Gen. n. 002207/2002 - R.G.N.R. n. 2110/2002, emessa in data 28-11-2002 da Tribunale Ordinario di TORINO Sez. 3, definitiva il 15-4-2003

    CONDANNA

    MOHAMMED/ALI nato in OIHRN (ALGERIA) il 01-01-1982

    Per i reati di cui agli art.:

    1. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 171 Ter c. 2 - L. 633/1941, Art. 62 Bis c. 2 - C.P. 633/1941, Art. 69 c. 3 - C.P. 633/1941 - Commesso in Data 25/01/2002- luogo: TORINO;
    2. Art 81 c. 2 - C.P. 633/1941, Art. 648 c. 2 - C.P. 633/1941, Art. 61 c. 2 - n. 2 C.P. 633/1941, Art. 62 Bis c. 2 - n. 2 C.P. 633/1941, Art. 69 c. 3 - n. 2 C.P. 633/1941 - Commesso in Data 25/01/2002- luogo: TORINO;
    3. Art 6 c. 3 - n. 2 L. 40/1998, Art. 62 Bis c. 3 - n. 2 C.P. 40/1998 Commesso in Data 25/11/2002- luogo: TORINO;
    4. Art 337 c. 3 - n. 2 C.P. 40/1998, Art. 61 c. 3 - n. 2 C.P. 40/1998, Art. 62 Bis c. 3 - n. 2 C.P. 40/1998, Art.69 c. 3 - n. 2 C.P. 40/1998 - Commesso in Data 25/01/2002- luogo: TORINO

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 2 3 4

    Alla pena di anni 1 di reclusione e Euro 700,00 di multa, oltre alla Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 10, come da Ordinanza del Giudice dell’Esecuzione Gip Tribunale di Torino n. 881/2014 del 10-12-2014.

    Estratto per copia conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 21 gennaio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina;



  • N. 905/2010 SIEP
    N. SENTENZA 2739/05
     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 16.03.2005, irrevoc. il 24-05-2005 condanna BANDIERA Luigi nato a Napoli il 31.01.1982, residente in Napoli alla Via Croce al Lavinaio 3 (domicili odichiarato ex art. 161 cpp), alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 400.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica e sul periodico Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. II lett. A) co. 1 , lett. C) e D) e 171 bis L. 633/41 come mod. dalla L. 248/00 detenzione e vendita di musicassette e CD abusivamente riprodotti e privi del marchio SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 13.01.2002.

    Napoli, 20 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 137/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di TIVOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza

    ESPOSITO/GIOVANNI
    nato a SCAFATI (Prov. di SA) il 02-08-1964 
    residente in GUIDONIA MONTECELIO (Prov. di RM) - VIA CARLO CATTANEO 58

    condannato con la Sentenza n. 86/2013 - Reg. Gen. n. 1405/2012 - R.G.N.R. n. 2849/2011, emessa in data 22-01-2013 da Tribunale Ordinario di TIVOLI - definitiva il 21-05-2013.

    riconosciuto colpevole dei reati:

    1. Art 81 cpv del C.P., e Art. 5 del D.Lvo 10/03/2000 nr. 74 perché con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ometteva di presentare la dichiarazione per l’anno d’imposta 2006, con I.R.P.E.F. evasa pari ad € 88.866,00 ed I.V.A. evasa pari ad € 45.892,00; nonché, ometteva di presentare la dichiarazione per l’anno d’imposta 2007, con I.R.P.E.F. evasa pari ad € 92.693,00 ed I.V.A. evasa pari ad € 48.861,00.

    In Guidonia Montecelio, il 31/07/2007 ed il 31/07/2008.

    Con la recidiva semplice.

    e condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi: Reclusione Anni 1 Mesi 6

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1

    Tivoli, 28 novembre 2014

    Il DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Verticchio



  • Sent. n. 6/2015

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    IL TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO

    SEZIONE IX CIVILE
    TUTELE

    Riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei magistrati

    Dr.ssa Paola Corbetta - Presidente rel.
    Dr.ssa  Ilaria Mazzei - Giudice
    Dr.ssa Maria Rita Cordova - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento di dichiarazione di morte presunta di: GADDA Carlo nato a Cesate l’11 gennaio 1895  

    promosso da

    Gadda Angela, (c.f. GDD NGL 27P60 C569Y), Tagliabue Grazia (c.f. TGL GRZ 62P50 H274N), Tagliabue Monica (c.f. TGL MNC 61M44 E591B), Pirotta Angela Luigia (c.f. PRT NLL 33D49 C569Q), Pirotta Silvana (c.f. PRT SVN 57T50 F205T),. Galli Achille (c.f. GLL CLL 55S05 C569C), elettivamente domiciliati in Monza, Via Passerini n. 9 presso lo studio degli Avv.ti Cinzia Valaguzza e Simona Carcano che li assistono e rappresentano - ricorrenti

    e con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano.

    CONCLUSIONI

    Per i ricorrenti
    Chiedono che ai sensi degli artt. 58 c.c. e degli artt 726 e ss c.p.c. venga dichiarata la morte presunta di Gadda Carlo.
    Il P.M. : “ esprime parere favorevole alla dichiarazione di morte presunta ”.

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ricorso in data 5.5.2014 i predetti ricorrenti chiedevano a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta di Gadda Carlo nato a Cesate l’11.1.1895, figlio di Gadda Angelo e di Merati Innocentina .
    Esponevano i ricorrenti che alla data dell’VIII censimento del Comune di Cesate , in data 21.4.1936 , nello stato di famiglia di Innocentina Merati ( v. stato di famiglia storico sub doc. 2) non compariva più il figlio Carlo e che a memoria dei parenti e conoscenti ( v. atto notorio del 10.10.1965 allegato in atti sub. Doc. 4) questi risultava essere emigrato in Argentina agli inizi del secolo .
    Producevano l’esito vano delle ricerche effettuate tramite l’Ambasciata Italiana in Argentina, non essendo stato possibile reperire anche nel paese anzidetto alcuna traccia del sig. Gadda Carlo ( v. doc. 5) ;
    Assolti gli oneri di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali Il GIORNO ed il Corriere della Sera , e trascorsi sei mesi dall’ultima pubblicazione, i ricorrenti chiedevano fissarsi udienza davanti al Giudice istruttore. Quest’ultimo fissava l’udienza del 14.1.2015 ,alla quale è comparso unicamente il procuratore delle parti , dando atto che al di fuori dei ricorrenti, non risultavano altri successori legittimi del sig. Carlo Gadda, cui notificare il ricorso. Chiedeva quindi l’accoglimento del ricorso, rinunciando a i termini per il  deposito di comparsa conclusionale e repliche . La causa veniva quindi rimessa al Collegio per la decisione.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
    Dalla documentazione prodotta agli atti del fascicolo, emerge che ricorrono i presupposti ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 c.c., per provvedere alla dichiarazione di morte presunta di Carlo Gadda , essendo indubbia la circostanza che l’ unica notizia anagrafica relativa allo stesso riguarda l’iscrizione della sua nascita nei registri del Comune di Cesate relativo all’anno 1895 , in qualità di figlio di Gadda Angelo e di Merati Innocentina , non essendovi al suo riguardo alcuna altra annotazione nei registri dello stato civile né trovandosi nell’archivio anagrafico della popolazione la scheda individuale dello stesso ( v. dichiarazione dell’ ufficiale d’anagrafe del Comune di Cesate del 13.11.2012) .
    Analogalmente gli accertamenti effettuati tramite l’Ambasciata italiana in Argentina dai ricorrenti hanno dato esito negativo (v. e- mail del 17.9.2010 della segreteria dell’agenzia consolare d’Italia Lomas de Zamora).
    La mancanza assoluta di notizie in ordine al sig. Gadda Carlo , al di là della sua nascita e della sua emigrazione verso l’Argentina approssimativamente nel 1915 ( v. atto notorio cit. del 10.10.1965 che colloca la data dell’emigrazione a circa 50 anni prima) e l’impossibilità di verificare il luogo e la data di morte ( pur presumibile con certezza, attesa l’ improbabile età che potrebbe avere ad oggi ed attese le dichiarazioni dei testimoni che nel 1965 dichiarano che “da informazioni assunte presso italiani residenti in Argentina è certo che il sig. Gadda Carlo è deceduto e si sconosce la data di morte e se abbia lasciato eredi legittimi” ) determinano i presupposti di legittimità per dichiararne la morte , attesa altrimenti la paralisi di attività per chi vanta diritti o aspettative nei confronti del morto presunto.
    A norma dell’art. 58 c.c. la morte presunta può essere dichiarata quando non sia abbiano più notizie dell’assente e siano trascorsi dieci anni dal giorno in cui risale l’ultima notizia.
    In base all’atto di notorietà del 10.10.1965 prodotto in atti , l’ultima notizia di Gadda Carlo risale a “diversi anni” prima della dichiarazione resa dai testimoni nel 1965 ( i quali riferivano che “ da diversi anni non ha più dato notizie di sé”) e quindi la data della sua morte, in assenza di altri elementi , deve collocarsi presuntivamente circa dieci anni prima della predetta dichiarazione.
    Ai sensi dell’art.54 gli aventi diritto od i loro successori , conseguono il pieno esercizio dei loro diritti, quando è divenuta eseguibile la sentenza ex art. 58 cc.

    P.Q.M.

    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in narrativa, visti gli artt. 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Gadda Carlo alla data del 10.10.1955;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet del Ministero della giustizia per giorni 60;
    3. manda al cancelliere di dare notizia ex art. 133 c. 2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l’avvenuto passaggio in cosa giudicata, all’Ufficiale di stato civile del Comune di Milano.

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 14.1.2015.

    IL PRESIDENTE
    Dr.ssa Paola Corbetta



  • N. 58/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA DI MESSINA
    UFFICIO ESECUZIONI

    Con sentenza n. 586/2012 emessa dalla Corte di Appello di Messina il 25-06--2012 divenuta irrevocabile il 29-05-2014 il condannato MANGANO ANTONINO nato a Messina il 27-12-1952 è stato riconosciuto colpevole dei reati di cui agli artt.:

    • CAPO A) Art 110 - C.P., Art. 81 C.P., Art. 640 Bis C.P., Art. 62 Bis C.P. Commesso Fino al 31/05/2001- luogo: RODI MILICI
    • CAPO F) Art 81 c. 2 - C.P., Art. 2 D.L. 74/2000 Commesso Fino al 31/10/2001- luogo: BARCELLONA POZZO DI GOTTO

    ed è stato condannato alla pena di : ANNI 2 DI RECLUSIONE (benefici concessi in sentenza: Indulto L. n. 241 del 31-07-2006 reclusione Anni 2)

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese   Anni 2
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 2
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • (Comunicazioni eseguite in data 05-09-2014)

     PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA SUL SITO INTERNET

    Il periodo di pubblicazione è stabilito in gg. 15 a decorrere dal 20-01-2015

    Messina,19 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Anita Cinturino



  • N. SIEP 102/2014
    N. 2404/2009 R.G.N.R.
    N. 110/2011 Reg. Gen. DIB

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunare ordinario di di LOCRI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di LOCRI - Sez. Penale

    Il Tribunale di LOCRI - Sez. Penale

    Alla pubblica udienza del 28 maggio 2014 ha pronunziato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di: WADE / EL HADJI
    nato a THIWOR (SENEGAL) il 16-12-1982
    domiciliato in SIDERNO (Prov. di RC) – VIA C. BATTISTI, 6 – presso lo studio del difensore di fiducia, Avv. FILIPPO UBALDO

    IMPUTATO

    1. Del delitto p. e p. dagli artt. 81 comma 1° C.P. e 171 ter comma 1° lett. D) e comma 2° lett. A) legge 633/41 nel testo introdotto dalla legge 18/08/2000 n.248 per avere, con unica azione detenuto per la vendita n.77 compact disk musicali privi del prescritto contrassegno SIAE, nonché n.54 DVD ROM contenenti riproduzioni di opere cinematografiche; In LOCRI il 25.11.2009*
    2. del delitto p. e p. dall’art.648 C.P. perché al fine di procurarsi un profitto, acquistava o comunque riceveva il materiale di cui al capo che precede privi del prescritto contrassegno SIAE e quindi illecitamente prodotti. Commesso in luogo imprecisato in epoca antecedente al 25.11.2009 epoca del controllo. Competenza residuale ex art.9 comma 2° C.P.P.

    *(luogo e data dell’accertamento così corretti all’udienza del 5.06.2013)

    OMISSIS

    Dichiara WADE / EL HADJI colpevole dei reati a lui ascritti in rubrica e per l’effetto, concesse le circostanze attenuanti generiche, ritenuta la continuazione, lo condanna alla pena di mesi dieci di reclusione ed € 1.000,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali;

    Ordina la confisca e la distruzione di quanto in sequestro

    Visto l’art.171 ter comma 4 lett. b) L. 633/41

    Si dispone la pubblicazione della presente sentenza sul quotidiano “La Gazzetta del Sud” e sul periodico “Suono”.

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Locri, 5 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Domenico Leotta



  • N. SIEP 152/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TIVOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO di SENTENZA

    BOUSSO/CHEIKMOUNA nato in TURBA (SENEGAL) il 02-01-1980 domiciliato in MENTANA (Prov. di RM) - SENZA FISSA DIMORA
    condannato con la Sentenza n. 298 D/2011 - Reg. Gen. n. 1945/2010 - R.G.N.R. n. 320/2008, emessa in data 08-03-2011 da Tribunale Ordinario di TIVOLI - definitiva il 22-06-2011.
    riconosciuto colpevole dei reati:

    1. A) Art 171 Ter c. 1 - l. c  n. d L. 633/1941 perchè a fine di lucro, pur non avendo concorso alla duplicazione o riproduzione di supporti abusivamente riprodotti e privi del contrassegno S.I.A.E.
      In MENTANA il 16/01/2008
    2. B) Art 648 - C.P. perché al fine di procurarsi un profitto, riceveva i beni contraffatti di cui sopra, e dunque di provenienza delittuosa.
      In MENTANA il 16/01/2008

    e condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi:
    Reclusione  Mesi 5
    Oltre al pagamento della pena pecuniaria di: Multa Euro 300,00
    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Tivoli, 26 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Verticchio



  • N. SIEP 30068/2014
    N. 1896/2010 R.G.N.R.
    N. 34/2012 Reg. Gen. DIB.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunare ordinario di di LOCRI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di LOCRI - Sez. Penale


    Alla pubblica udienza del 18.6.2014 ha pronunziato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di: SY PAPA / MAKHTAR
    nato a KEBEMAR (SENEGAL) il 28-06-1974

    IMPUTATO

    1. Del reato p. e p. dall’art. 74 C.P. perché deteneva per vendere n.148 capi d’abbigliamento di merce aventi marchio e segni distintivi contraffatti come qui di seguito indicato: n. 1 Jeans marca 9.2; n. 1 Jeans marca Liu Jo; n. 1 maglia Liu Jo; n. 1 maglia D&G; n. 2 maglie Fay; n. 4 cinture Guess; n. 2 cinture Valentino; n. 8 cinture Louis Vouitton; n. 1 cintura Armoni; n. 1 cintura Hogan; n. 1 cintura D&G; n. 6 occhiali Ray- Ban; n. 1 occhiale Correra; n. 1 occhiale Alviero Martini; n. 6 custodie per occhiali Correra; n. 6 custodie per occhiali Ray- Ban; n. 1 custodia per occhiali Alviero Martini; n. 2 borse marca Fendi; n. 1 borsa marca Proda; n. 2 borse marca Louis Vouitton; n. 1 borsa marca Chanel; n. 1 borsa marca Alviero Martini; n. 3 borse marca Hello Kitty; n. 2 borse marca Gucci; n. 2 borse marca Dior;accertato in SIDERNO il 30.8.2010
    2. Del reato p. e p. dall’art.648 C.P. perché al fine di procurarsi un ingiusto profitto, acquistava o comunque riceveva la merce indicata al capo a) di provenienza delittuosa, in quanto compendio di abusiva riproduzione.Accertato in SIDERNO il 30.08.2010

    OMISSIS

    Dichiara SY PAPA / MAKHTAR responsabile dei reati ascrittigli, in continuazione tra loro, lo condanna alla pena di mesi 6 di reclusione ed € 250,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali;
    visto l’art.475 c.p.,

    ordina la pubblicazione della sentenza sul sito del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Locri, 18 giugno 2015

    IL CANCELLIERE
    Domenico Leotta



  • N. SIEP 123/2014
    N. 861/2012 R.G.N.R.
    N. 449/2012 Reg. Gen. DIB.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunare ordinario di di LOCRI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di LOCRI - Sez. Penale

    Alla pubblica udienza del 23-maggio 2014 ha pronunziato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: MACRÌ / GIUSEPPINA
    nata a SIDERNO (Prov. di RC) il 26-10-1930
    residente in SIDERNO (Prov. di RC) – VIA DEI COLLI, 162

    IMPUTATA

    Del reato p. e p. dall’art. 10 ter D. L/vo N.74 del 10 marzo 2000 per avere, quale titolare dell’omonima ditta, omesso di versare l’imposta sul valor aggiunto pari a euro 172.428,00 dovuta in base alla dichiarazione annuale presentata per l’anno 2008 nel luglio del 2009, entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo. In SIDERNO nel 2009; denuncia dell’8 marzo 2012.

    OMISSIS

    Dichiara MACRÌ / GIUSEPPINA responsabile del reato ascrittole e la condanna alla pena di mesi 9 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali;

    visto l’art.12 D. L/vo N.74/2000,

    Dichiara la predetta imputata interdetta dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un periodo di mesi sei, nonché interdetta dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo di anni uno, nonché in perpetuo dall’ufficio di componente di commissione tributaria; dispone, infine, che la presente sentenza venga pubblicata per una sola volta e per estratto sul quotidiano “Gazzetta del Sud” nonché sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15.

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Locri, 5 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Domenico Leotta



  • N. 314/14 SIEP
    N.170/08 Reg. Sent.
    N.719/07 R.G.
    N.4556/06 R.G.N.R.
     

     

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    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PIACENZA

    ESTRATTO SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    IL TRIBUNALE DI PIACENZA

    ha emesso sentenza di condanna in data 22.2.2008, confermata dalla Corte d’Appello di Bologna il 15.1.2014, irrevocabile il 2.3.2014 nei confronti di Ndaw / Modou nato a Touba (Senegal) il 3.4.1965 per i reati ex artt. 474 – 648 c.2 C.P.

    P.Q.M.
    omissis

    condanna NDAW / MODOU alla pena di mesi 6 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali .

    Dispone la pubblicazione della sentenza.

    omissis

    E’ ESTRATTO CONFORME PER USO PUBBLICAZIONE

    Piacenza, 12 gennaio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Tiziana Rigolli



  • Sent. n. 9127/14
    cron. 2277/14

     

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    Tribunale di FROSINONE

    Il Tribunale di Frosinone, riunito in camera di consiglio nelle persone dei seguenti magistrati:
    Dott. Tommaso Sciascia – Presidente
    D.ssa Gemma Carlomusto – Giudice
    Dott. Stefano troiani – Giudice relatore

    Hanno pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento 522/14 R.V.G. su ricorso proposto dai coniugi Ippoliti - Pica

    P.Q.M.

    • Dichiara la morte presunta di Ippoliti Roberto, nato a Roma il 23/06/1964;
    • Visto l’art. 729 c.p.c. dispone a cura di parte ricorrente l’inserzione per estratto della presente sentenza sulla G.U. della Repubblica Italiana e la pubblicazione, a cura della cancelleria, sul sito internet del Ministero della Giustizia nel termine di gg. 60 consecutivi a partire dal 19/01/2015.

    Si comunichi al PM sede.

    IL GIUDICE RELATORE
    Stefano Troiani

    Depositata in cancelleria il 13/10/2014



  • Sent. n. 9/2014

     

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    Repubblica Italiana

    In Nome del Popolo Italiano

    IL TRIBUNALE DI CREMONA

    in composizione collegiale, in persona dei seguenti signori magistrati:
    dott.ssa Ines Marini Presidente
    dott. Andrea Milesi Giudice
    dott. Benedetto Sieff Giudice relatore

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nell'affare iseritto al n. 206 del ruolo della volontaria giurisdizione per l'anno 2014,

    promosso su ricorso di AGNESE ROSSI

    con l'avv. Annalisa Beretta;

    ai sensi dell'art. 49 ee e degli artt. 722 ss epe per la dichiarazione di assenza di EUGENIO SIRO FERRARI

    gia scomparso.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    La rieorrente Agnese Rossi appare legittimata alla domanda ex art. 49 ee in quanta presunto sueeessore legittimo della seomparso Ferrari, trattandosi della madre di eostui (dr. eertificati di famiglia in atti prodotti dalla ricorrente su richiesta del giudice relatore). Stando agli atti, si desume ehe Eugenio Siro Ferrari si sia allontanato il 23-12-2011 dalla propria abitazione, ove eonviveva con la madre Agnese Rossi, odierna rieorrente, senza più rientrare ne lasciare notizie di se, scomparendo.

    In particolare, secondo Ia relazione della questura di Cremona, che da conto delle ricerche compiute nei pressi del fiume Po e nel fiume stesso, gli agenti di polizia avrebbero rinvenuto I'automobile del Ferrari -aperta, con Ie chiavi suI sedile -sotto I'arcata di un ponte suI Po e raccolto informazioni, presso il ristorante la Chiatta in viale Iungo Po a Cremona, di avvistamento di un uomo in acqua.

    I fatti sono stati confermati dalla ricorrente, madre dello scomparso, all'udienza di comparizione ex art. 723 cpc tenutasi innanzi al giudice relatore. La ricorrente in particolare conferma che 10 stesso 23-12-2011 il Ferrari avrebbe inviato un sms al telefono cellulare della parente Anna Maria Ferrari dichiarando di essersi "buttato nel Po", manifestando sintomi di crisi esistenziale e facendo presente che "Ia macchina e sotto il ponte", secondo un teste poi riprodotto in un manoscritto (doc. 3 ricorrente). La ricorrente ha altresi aggiunto che in quel periodo il figlio era depresso e assumeva psicofarmaci.

    Non risulta che da allora il Ferrari sia ricomparso, e pertanto ne va dichiarata I'assenza ex art. 49 cc, essendo trascorsi due anni.

    La domanda della ricorrente di immissione nel possesso temporaneo dei beni e improcedibile, dovendosi attendere che la presente sentenza sia divenuta eseguibile ex art. 50 cc, vale a dire una volta che sia passata in giudicato e che sia compiuta I'annotazione ex art. 729, co. 2 cpc, ai sensi dell'art. 730 cpc.

    P.Q.M.

    IITribunale, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando:

    1. dichiara l'assenza di EUGENIO SIRO FERRARI, nato a Soresina il 8 ottobre 1958;
    2. nulla sulle spese.

    Cremona, 18 novembre 2014

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Benedetto Sieff

    IL PRESIDENTE
    Ines Martini

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Daniela Balestrieri



  • N. SIEP 646/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Sentenza n. 3/2013 - Reg. Gen. n. 101/2012 - R.G.N.R. n. 25651/2010, emessa in data 08-01-2013 da Sezione Distaccata di Tribunale di CASERTA, Data passaggio in giudicato: 10-06-2013 Condanna: D'ARRIGO/GIUSEPPE, nato a PALERMO (Prov. di PA) il 22-02-1986, domiciliato in PALERMO (Prov. di PA) - VIA S.CUFFARO 9 alla Pena principale: RECLUSIONE  Mesi 6 MULTA Euro 300,00.

    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sulla rivista mensile "LA REPUBBLICA XL" e sul sito internet del Ministero della Giustizia

    Reati:

    1. Art 474 - C.P. Accertato in Data 10/12/2010- luogo: CASTEL MORRONE
    2. Art 648 - C.P. Accertato in Data 10/12/2010- luogo: CASTEL MORRONE

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 2

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 648 c. 2 - C.P.

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Santa Maria Capua Vetere, 12 gennaio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosa Sorrini



  • N. SIEP 1806/2009
    Sentenza n. 2566/2008
    Reg. Gen. n. 218/2008
    R.G.N.R. n. 17537/2004

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di FIRENZE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Con la Sentenza n. 2566/2008 - Reg. Gen. n. 218/2008 - R.G.N.R. n. 17537/2004, emessa in data 14-07-2008 da Tribunale Ordinario di FIRENZE - definitiva il 20-03-2009, THIAM/MASSAR nato in SENEGAL il 21-12-1978 è stato condannato alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 3.000,00 per il reato previsto dall’articolo 171 della legge 633 del 1941.

    Firenze, 30 dicembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Marcella Andreacchi
     



  • N. SIEP 2288/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di TORINO Sez. I PENALE con sentenza n. 3268/2013 - Reg. Gen. n. 2929/2013 R.G.N.R. n. 5592/2010, emessa in data 04-07-2013, definitiva il 16-10-2014.

    CONDANNA

    Mallamace Michele nato a Taurianova (Prov. di RC) il 03-12-1970 per il reato di cui all’art. 10 Bis – D.LVO 74/2000 commesso in Rivoli il 1/10/2007.
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive.
    Giudizio Abbreviato.
    Alla pena di mesi 6 di reclusione oltre alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 1;
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6;
    • Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amministrazione anni 1;
    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie perpetua;
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 7 gennaio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. SIEP 2185/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di TORINO Sez. IV PENALE, con sentenza n. 4821/2013 - Reg. Gen. n. 963/2013 - R.G.N.R. n. 15314/2009, emessa in data 08-11-2013, confermata dalla sentenza n. 2974/2014 in data 11-06-2014 dalla Corte D'Appello TORINO Sez. I PENALE - definitiva il 01-08-2014

    CONDANNA

    Lauria Franco nato a TORINO (Prov. di TO) il 18-09-1972 per i reati  di cui agli Art. 81 c. 2 – C.P., Art. 5 D.LVO 74/2000.
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art. 99 c. 1 – C.P., Art. 99 c. 4 – C.P., Art. 62 bis C.P.
    Equivalenti alla recidiva.

    Alla pena di anni 1 mesi 3 di reclusione oltre alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizioni dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per anni 1;
    • Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria anni 1;
    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua;
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul sito del Ministero della Giustizia per una durata di 15 giorni.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 7 gennaio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. 303/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CIVITAVECCHIA
    Ufficio esecuzioni penali

    Estratto di sentenza penale per la pubblicazione sui giornali (circ. min. 12.6.1951 n.3994)

    Il tribunale ordinario di Civitavecchia, con sentenza del 22/04/2011 – irrevocabile il 17/10/2014 ha condannato DIALLO Boubacar nato in Kankola Labe (Guinea) in data 11/02/1965 alla pena principale di mesi sei di reclusione ed euro 2600,00 di multa nonché alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza penale di condanna sul quotidiano “ IL MESSAGGERO” e sul periodico “ MUSICA”e l’inserto settimanale del quotidiano “ LA REPUBBLICA” perché riconosciuto colpevole del reato di cui all’ artt. 171-ter comma 1 lettera C e D e comma 2 della legge 633/1941 .

    Reato commesso in Ladispoli il 17/11/2005.

    Civitavecchia, 31 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Concetta Cucinotta



  • N. R.G. 10001/2013

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
    dott. Paola Corbetta Presidente Relatore
    dott. Francesca Ferruta Giudice
    dott. Maria Rita Cordova Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento iscritto al n. r.g. 10001/2013 promossa da:
    BORTINI AMELIA (C.F.), con il patrocinio dell’avv. BONORA CLAUDIO e dell’avv. Rodolfo Mignone, elettivamente domiciliato in PIAZZETTA GIORDANO, 4 20122 MILANO presso il difensore avv. BONORA CLAUDIO e Rodolfo Mignone
    Ricorrente
    Per la dichiarazione di morte presunta di ROSSIGNOLO ALBERTO, nato a Milano il 14 maggio 1957 e res in Milano, via Paisiello nr. 12 e con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano.

    CONCLUSIONI

    Per parte ricorrente
    chiede che codesto Tribunale, in composizione collegiale, ai sensi dell’art. 60 c. III cc, osservate le formalità di cui agli artt. 726 ss. C.p., voglia dichiarare la morte presunta del sig. Alberto Rossignolo, nato a Milano il 14 maggio 1957.
    Per il P.M.
    Chiede accogliersi il ricorso, ricorrendone le condizioni di legge.

    Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 30.10.2013 , la sig.ra Amelia Bortini chiedeva a questo Tribunale di dichiarare la morte presunta del coniuge Alberto Rossignolo, scomparso dalla sua ultima dimora in Milano, via Giovani Paisiello nr. 12, senza più farvi ritorno, il 22 Ottobre 2011.
    Con provvedimento del 21.11.2013, il Presidente del Tribunale ordinava al ricorrente di curare le forme di pubblicità della domanda prescritte dall'art. 727 cpc.
    Con ricorso depositato in data 19.6.2014 - premesso che le predette pubblicità erano state eseguite e che erano trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione - chiedeva che venisse fissata l'udienza di comparizione del ricorrente e delle persone indicate nel ricorso a norma dell'art. 726 cpc.
    Con provvedimento del 2.9.2014, veniva fissata l'udienza del 5.11.2014 nel corso della quale compariva la moglie del signor Alberto Rossignolo, il figlio sig. Gregorio Rossignolo ed il fratello sig. Corrado Rossignolo, che si riportavano al ricorso, insistendo nell’accoglimento.
    Nel corso dell'udienza, venivano assunte informazioni dalle persone comparse le quali confermavano che il sig. Alberto Rossignolo non aveva più fatto ritorno a casa dopo esserne uscito la mattina presto del 22 ottobre 2011 per fare un’escursione in montagna, nelle zone attigue al Passo del Lucomagno, in Canton Ticino e che a nulla erano valse le ricerche capillari effettuate in zona dalla Polizia Cantonale Svizzera della sede locale di Camorino, a seguito dell’allerta della moglie che non vedendo rientrare il marito la sera, ne denunciava telefonicamente la scomparsa verso le ore 20.00.
    A sostegno di tale affermazione, la ricorrente ha prodotto la denuncia di scomparsa presentata alla stazione di Polizia svizzera di Camorino ed il rapporto redatto dalla Polizia Cantonale in data 22 novembre 2011, da cui risulta che le autorità competenti , non appena allertate si recavano nel luogo dove il sig Rossignolo aveva riferito alla moglie di recarsi e la sera stessa rinvenivano la sua macchina, regolarmente chiusa a chiave e parcheggiata nei pressi dell’Ospizio del Passo del Lucomagno.
    Poiché dai primi accertamenti il telefono cellulare del sig. Rossignolo risultava essere attivo sul territorio svizzero , agganciando l’antenna presente nella stessa zona del Passo e poiché i cani dell’Unità Cinofila avevano seguito una traccia che dal veicolo portava all’imbocco della val Cadlimo, le squadre di soccorso concentravano le ricerche sul terreno nella zona così circoscritta. Dette ricerche svolte sia con squadre di volontari che perlustravano il territorio, sia con l’ausilio di due elicotteri che sorvolavano le valli e le cime circoscritte della zona, si protraevano nelle giornate successive del 23.10. 2011 e 24.10.2011, venendo sospese solo a notte inoltrata e senza alcun esito. Anche le ricerche effettuate nel pomeriggio del 24.10.2011 con specialisti delle linee telefoniche della Polizia federale, che con un apparecchio particolare, sorvolavano con elicottero la zona, tentando di captare il segnale del telefonino portatile, non sortivano esito migliore., così come una successiva ricognizione del 28.10.2011 con elicottero.
    Le ricerche venivano quindi definitivamente sospese per il maltempo ed in quanto la neve aveva ricoperto il suolo, impendo ogni altro tentativo di ricerca sul terreno.
    La ricorrente produceva inoltre copia dell’estratto conto della carta di credito del marito negli anni successivi alla scomparsa, da cui si evinceva che dopo il 22 ottobre 2011 non vi era più stata alcuna movimentazione.
    Tanto premesso, si ritiene che sussistano le condizioni per l'accoglimento della domanda volta ad ottenere la dichiarazione di morte presunta di Rossignolo Alberto .
    Le informazioni assunte dai parenti, confortate dalla documentazione prodotta in atti, conducono a ritener che il sig. Rossignolo, avventuratosi da solo per sentieri di montagna, abbia avuto un infortunio accidentale, probabilmente cadendo in un dirupo in un tratto particolarmente impervio e nascosto delle montagne e sia deceduto in seguito alla caduta, rendendo vana ogni ricerca condotta dai parenti, anche attraverso l’utilizzo di vasti e capillari mezzi di ricerca sul territorio.
    Il rinvenimento della sua auto in loco e la percezione del segnale del suo telefonino nella zona di montagna per circa una settimana dalla scomparsa appaiono confermare l’ipotesi di un infortunio, mentre l’assenza di sue notizie e di segnalazioni da parte di familiari o di terzi ed il mancato utilizzo della carta di credito , deve fare escludere alcuna ipotesi alternativa di allontanamento volontario
    A norma dell'art. 60 cc, oltre che nel caso indicato nell'art. 58 cc che presuppone il decorso di dieci anni dal giorno in cui risale l’ultima notizia dell’assente, la morte presunta può essere pronunciata, con i termini più ristretti ivi previsti, nelle fattispecie di c.d. scomparsa in pericolo di vita, cioè in relazione a situazioni del tutto straordinarie (operazioni belliche, prigionia, internamento, deportazione in paese straniero, infortunio) nelle quali è altamente probabile che lo scomparso abbia perso la vita.
    Nel caso di specie, trattandosi di infortunio ricorre l’ipotesi di cui all’art. 60 nr. 3 , per cui “quando alcuno è scomparso per un infortunio e non si hanno più notizie di lui, dopo due anni dal giorno dell’infortunio”, può essere dichiarata la morte presunta.
    I fatti risalgono al 2011 sicché sono sicuramente decorsi i termini indicati dalla norma citata (due anni) per la dichiarazione di morte presunta.
    Inoltre, a norma dell'art. 61 cc, la sentenza determina il giorno e possibilmente l'ora a cui risale la scomparsa nell'infortunio ovvero - qualora non possa determinarsi l'ora - la morte presunta si ha per avvenuta alla fine del giorno indicato.
    Nella specie, la data della scomparsa è nota, mentre non è dato sapere l'orario esatto, sicché la morte presunta si considererà avvenuta alla fine del 22 ottobre 2011.
    Visto l'art. 729, comma 1, cpc, la presente sentenza andrà pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, e ai sensi dell’art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet del Ministero della giustizia, a cura di qualunque interessato.
    Copia della Gazzetta Ufficiale nella quale è stato pubblicato l'estratto, dovrà essere depositata presso la Cancelleria di questo Tribunale per l'annotazione sull'originale della sentenza (art. 729, comma 2, cpc), la cui esecuzione richiede il suo previo passaggio in giudicato e l'annotazione di cui sopra (art. 730 cpc).
    La presente sentenza va, inoltre, comunicata all'Ufficiale dello Stato Civile competente (art. 731 cpc).
    Nessuna statuizione è dovuta sulle spese.

    P. Q. M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunciando:

    • dichiara la morte presunta di Alberto Rossignolo nato a Milano il 14 maggio 1957 avvenuta al Passo del Lucomagno, in Svizzera alla fine del giorno 22 ottobre del 2011.
    • dispone che la presente sentenza venga pubblicata per estratto, a cura di qualunque interessato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito internet del Ministero della Giustizia, per la durata di giorni sessanta.
    • dispone che copia della Gazzetta Ufficiale su cui è stato pubblicato l'estratto venga depositata presso la Cancelleria di questo Tribunale per l'annotazione sull'originale della sentenza stessa.
    • dispone la comunicazione della presente sentenza, dopo l’avvenuto passaggio in cosa giudicata, a cura della Cancelleria, al competente Ufficiale di stato civile.

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 18.12.2014.

    IL PRESIDENTE EST
    Paola Corbetta



  • N. 495/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NOVARA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Novara – Sezione Distaccata di Borgomanero con sentenza n. 113/2012 – Reg. Gen. n. 6063/2011 – R.G.N.R. n. 149/2010 emessa in data 24.04.2012, confermata dalla Corte di Appello di Torino con sentenza in data 24.03.2014, esecutiva il 28.11.2014, ha dichiarato ROMANO Bernardo, nato a Breme (PV) il 26.01.1945, residente in Borgomanero (NO), Via Novara n. 61, colpevole:

    1. del reato di cui all’art. 10 bis D.Lgs. 74/2000 perché, nella sua qualità di rappresentante legale della “PRISMA S. coop. Sociale a r.l.” già con sede in Borgomanero, ometteva di versare nei termini previsti per la presentazione della dichiarazione annuale, ritenute alla fonte relative ad emolumenti erogati nell’anno d’imposta 2006, per l’ammontare complessivo di € 97.058;
      in Borgomanero il 27.12.2007.
    2. del reato di cui agli artt. 81 cpv. C.P. e 10 bis D.Lgs. 74/2000 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nella sua qualità di rappresentante legale della “PRISMA S. coop. Sociale a r.l.” già con sede in Borgomanero (NO), ometteva di versare nei termini previsti per la presentazione della dichiarazione annuale, ritenute alla fonte relative ad emolumenti erogati nell’anno d’imposta 2007 e 2008, rispettivamente per i seguenti valori complessivi: € 109.291 ed € 186.414;
      in Borgomanero (luogo dell’accertamento) il 10.07.2008 ed il 31.07.2009.

    e lo ha condannato alla pena di mesi 10 di reclusione.

    Visto l’art. 12 D.Lvo n. 74/2000 condanna ROMANO Bernardo alla pena accessoria dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6; all’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 1; all’interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 1 e all’interdizione perpetua dall’ufficio di componente della commissione tributaria.
    Ordina, altresì, la pubblicazione per estratto della sentenza di condanna, a cura dell’Ufficio ed a spese del condannato, sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 30

    E’ estratto conforme per pubblicazione.

    Novara, 22 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Sandro DI COLA



  • Sent. n. 60/2014

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di MILANO
    Sezione IX civile

    Il Collegio formato dai seguenti magistrati

    Paola Corbetta Presidente
    Ilaria Mazzei Giudice relatore
    Maria Rita Cordova Giudice

    all’esito della Camera di Consiglio ha emesso la seguente

    SENTENZA

    visto il ricorso depositato in data 23.7.2014 con cui Bonomi Fernanda, in qualità di amministratore di sostegno del figlio della scomparsa, Bonomi Mario Davide, ha chiesto la dichiarazione di  assenza di Inzoli Carolina nata a Vaiano Cremasco il 6.4.1944 , scomparsa improvvisamente in data 5.10.2010 senza da allora dare più notizia di sé;

    vista l’udienza di cui al verbale del 30.10.2014 dalla quale è emerso a seguito di dichiarazioni della stessa ricorrente che Inzoli Carolina il giorno 5.10.10 “è uscita di casa con i pantaloni del pigiama e un golfino, diceva che si andava ad affogare ma lo diceva sempre e non lo aveva mai fatto, soffriva da tempo di depressione; anche mio fratello aveva problemi perché era bipolare, passava dall’euforia alla depressione ed è morto di tumore. Quando mia cognata ha saputo del tumore del marito le è caduto il mondo addosso, non sapeva più che fare. Alcune persone del bar ci hanno raccontato di averla vista quel giorno passare a piedi verso il fiume che in quel momento era in piena”;

    visti gli accertamenti fatti dai Carabinieri della Stazione di Cassano d’Adda all’esito dei quali risulta che “la scomparsa aveva più volte avanzato propositi suicidi”;

    ritenuto pertanto che, trattandosi di persona scomparsa da oltre due anni, il ricorso può essere accolto;

    P.Q.M.

    dichiara l’assenza

    di INZOLI Carolina nata a nata a Vaiano Cremasco il 6.4.1944

    Dispone che la presente sentenza venga inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 60.

    Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’Ufficiale di Stato Civile competente ex art. 731 c.p.c. dopo il passaggio in giudicato della sentenza, nonché per gli altri adempimenti conseguenti.

    Nulla sulle spese.

    Milano, 10 dicembre 2014

    IL PRESIDENTE

    IL GIUDICE RELATORE



  • Sent. n. 58/2014

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI MILANO

    Sezione IX civile

    Il Collegio formato dai seguenti magistrati

    Paola Corbetta Presidente
    Ilaria Mazzei Giudice relatore
    Maria Rita Cordova Giudice

    all’esito della Camera di Consiglio ha emesso la seguente

    SENTENZA

    visto il ricorso depositato in data 14.11.2013 con cui Decio Massimo, in qualità di figlio, ha chiesto la dichiarazione di morte presunta del proprio padre Decio Silvio, scomparso improvvisamente in data 22 agosto 2003 senza da allora dare più notizia di sé;

    dato atto che la domanda è stata ritualmente pubblicata per due volte nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e che entro i termini di legge non è pervenuta al Tribunale alcuna notizia né opposizione;

    vista l’udienza di cui al verbale del 6.11.2014 dalla quale è emerso a seguito di dichiarazioni del ricorrente che Decio Silvio al momento della scomparsa “ soffriva di Alzheimer, seppur allo stadio iniziale, non aveva più memoria a corto raggio anche se aveva conservato quella lunga…la mente cominciava a non esserci più”;

    visti gli accertamenti fatti dalle forze armate, dal corpo forestale di Varese e dai volontari, senza alcun esito;

    ritenuto pertanto che, trattandosi di persona scomparsa da oltre 10 anni, il ricorso può essere accolto;

    vista la sentenza di scomparsa emessa dal Tribunale di Milano in data 20.10.2006;

    P.Q.M.

    dichiara la morte presunta

    del sig.  Decio Silvio nato a Adria il 13.12.1922 da considerarsi avvenuta il 22 agosto del 2003.

    Dispone che la presente sentenza venga inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 60.

    Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’Ufficiale di Stato Civile competente ex art. 731 c.p.c. dopo il passaggio in giudicato della sentenza, nonché per gli altri adempimenti conseguenti.

    Nulla sulle spese.

    Milano, 5 dicembre 2014

    IL PRESIDENTE
    Giudice relatore



  • N. 43/2012 R.C.C. V.G.
    N. 1/2012 SENT. V.G.
    N. 462/12 CRON.
    N. 772/2012 REP

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Civile di Rossano in Camera di Consiglio con i Magistrati:
    Dr. Giuseppe D’ALITTO PRESIDENTE
    Dr. Guglielmo MANERA GIUDICE
    Dr. Ambrogio COLOMBO GIUDICE

    ha pronunziato la sentenza civile avente ad oggetto: “Nomina curatore e dichiarazione e dichiarazione di assenza
    (art. 48 e ss. Cod. civ. 721 CPC)”

    INSORTA FRA

    ALTERINO CLAUDIA, rappresentata e difesa, per mandato a margine del ricorso introduttivo, dall’Avv. Giovanni Zagarese ed elettivamente domiciliata in Rossano, al Viale S. Stefano, n. 55

    E

    MEZZOROTOLO DAMIANO, nata a Stoccarda il 29/02/1976

    svoltasi

    con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale

    Ragioni di fatto e di diritto

    Con ricorso depositato in data 1/02/2012 Alterino Claudia nata in Cariati il 28.03/985 ed ivi residente in Via Tramonti s.n.c. a mezzo del proprio difensore chiedeva la dichiarazione di assenza del proprio coniuge Mezzorotolo Damiano, scomparso in data 23/09/05 senza dare notizie di sé. Aggjungeva che detto coniuge era stato arrestato nell’ambito della operazione “Dust” – procedimento penale n. 789/06 di questo Tribunale penale – e quindi assolto con sentenza del 5/10/010 divenuta definitiva (e perciò con facoltà del medesimo di richiedere indenizzo per la ingiusta detenzione subita). L’istante insieme con il figlio Premio Dylan nato il 22/12/2004 erano eredi legittimi dell’assente. Sentita la ricorrente e raccolte le informazioni a mezzo dei CC. del luogo, il P.M. esprimeva parere favorevole all’accoglimento della istanza. Ritiene all’esito il Collegio cha la domanda meriti accoglimento. Essa ha trovato sostegno nelle informazioni rese dai CC. del luogo, che hanno confermato la scomparsa del Mezzorotolo Damiano dal 23/09/2005 ed il perdurare dell’assenza da quella data. Nessuna notizia relativa al medesimo è successivamente stata acquisita. Sussistono pertanto le condizioni di cui all’art. 49 cod. civ. per la dichiarazione di assenza richiesta con la domanda.  Correttamente la istante ai sensi dell’art. 581 c.c. ha indicato in se stessa e nel figlio gli eredi legittimi (salvo eventuale testamento) onde non vi è stata la necessità di sentire ovvero notificare ad altri congiunti la istanza della Alterino.

    Allo stato non può farsi luogo ad immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente ai sensi dell’art. 52 c.c. essendo necessario procedere preventivamente all’inventario dei beni relativi,  dei quali non vi è alcun elemento né nella domanda, né negli atti del procedimento conseguente.

    Può essere però nominato il coniuge quale curatore dello scomparso che provveda con le formalità di legge a detto inventario e agli atti conservativi del patrimonio del medesimo ex art. 48 c.c..
    Lo stesso provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 729 c.p.c. così come integrato dalla L. 98/011.

    P.Q.M.

    Il Tribunale in composizione collegiale, sentito il P.M. in sede che ha espresso parere favorevole, accoglie la istanza di Alterino Claudia, sopra generalizzata e dichiara l’assenza di Mezzorotolo Damiano nato in Stoccarda il 29/2/1976 a far data dal 23/09/2005;

    dichiara altresì la nominata Alterino curatore dello scomparso, onerandola degli adempimenti di cui agli artt. 48 c. civ. e 729 CPC.

    Rossano 17/7/2012

    Il Presidente est.

    Tribunale di Rossano

    Depositata in cancelleria oggi 18.07.2012

    IL CANCELLIERE
    Rossi Cesare