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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 4 aprile 2013

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento, alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

le richieste d'informazione da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it


  • N. 1038/2004 SIEP
    N. Sentenza 437/02

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 17-01-2002, confermata da Corte di Appello di Napoli il 07-05-2003, irrevoc. il 28-10-2003 condanna MORRA Dora nata a Napoli il 14-10-1964, residente in Napoli alla Via Salita a Capodimonte 74, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 500.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul periodico Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cp e 171 ter lett. b) L. 633/41 detenzione e vendita videocassette, musicassette, CD contenenti opere cinematografiche illecitamente riprodotte; art. 81 e 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 22.04.1998, 04-07-1999 e il 19-12-1999 con l'aggravente della recidiva specifica reiterata infraquinquennale.

    Napoli, 28 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N°  1987/2014 SIEP
    N. SENTENZA 8227/06

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 08-11-2006, confermata da Corte di Appello di Napoli il 30.06.2011, irrevoc. il 11.10.2011 condanna SANTARSIERO Mario nato a Napoli il 10.05.1953, residente in Napoli alla Via Buonocore 22, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 100.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul periodico Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter lett. c) L. 633/41 e succ. mod.ex art. 14 L. 248/00 detenzione e vendita DVD e CD illecitamente duplicati e privi del marchio SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Commesso in Napoli il 24.03.2004. con la recidiva reiterata.

    Napoli, 28 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.294/2014 SIEP
     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali


    MODARELLI/VINCENZO nato a VALSINNI (Prov. di MT) il 03-03-1948 è stato condannato con Sentenza n. 4560/2013 - Reg. Gen. n. 12068/2011 - R.G.N.R. n. 12745/2008, emessa in data 11-04-2013 da Tribunale Ordinario di MILANO Sez. 1
    Data passaggio in giudicato: 31-10-2013 per i reati di cui all’art. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Accertato in Data 04/06/2008- luogo: MAGENTA (MI) - MILANO commessi dal 2005 al 2007 alla pena di RECLUSIONE Anni 1 Mesi 10 oltre alle seguenti pene accessorie :

    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna per una sola volta e per estratto sul quotidiano "Corriere della Sera"
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 1
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1

    Milano, 27 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Simona Giangregorio



  • N. 1173/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura presso il Tribunale di PADOVA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Padova sez distaccata di ESTE, con sentenza del 31/5/2013 irrevocabile il 15/10/2013, ha condannato SEVARIN Cristian, nato a Este (PD) il  24/4/1972, ivi res.te in via Cesare Battisti n. 59/B, alla pena di mesi 10 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie:
    Pubblicazione del provvedimento di condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per 15 giorni
    Interdizione da uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per mesi 10;
    Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1 mesi 3;
    Interdizione perpetua dall’ufficio commissioni tributarie;
    Interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1 e mesi 3;
    per il reato di cui all’art. 10 D.lvo 10/3/2000 n. 74 (occultamento o distruzione di documenti contabili), accertato in Este (PD) il 7/10/2008

    Estratto per la pubblicazione.

    Padova, 21 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Manuela Tibosini



  • N. 231/14 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di MANTOVA
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Mantova-SEZ. Castiglione delle Stiviere in data 30.4.2013 ha pronunciato la seguente sentenza di condanna n.138/13 irrevocabile il 1.11.2013 contro YE CHUNJU n. Zhejiang (Cina Popolare) il 14.8.1937 res. Castel Goffredo via Guerrzoni Giuseppe 19/B

    Imputato

    1. del reato p. e p. dagli artt. 81 cpv cp 110 e, art. .10 del DLVO n. 74/00 perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, quale titolare della ditta individuale Work’s cina di Ye Chunju al  fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto occultato e/o distrutto le scritture contabili o i documenti di cui era obbligatoria la conservazione in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari. per gli anni 2006, 2007,2008 dettagliatamente decritte nell’elenco…. Omissis…..Accertato in Castel Goffredo 5/5/2009
    2. del reato p. e p. dagli artt. 81 cpv cp 110 e, art.4 del DLVO n. 74/00 perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, quale titolare della ditta individuale Work’s cina di Ye Chunju al fine di evadere le imposte sul valore aggiunto omesso di esibire il modello unico relativo all’anno 2006 dal quale si rilevava che aveva detratto una imposta sul valore aggiunto pari a euro 144.193,00…. Omissis…..Accertaato in Castel Goffredo 5/5/2009
    3. del reato p. e p. dagli artt. 81 cpv cp 110 e, art.5 del DLVO n. 74/00 per avere in concorso omissis quale titolare della ditta individuale Work’s cina di Ye Chunju al fine di evadere le imposte sul valore aggiunto omesso di presentare la dichiarazione  relativa all’anno 2007 non dichiarando ricavi per euro 1.814.739,04. Omissis…..Accertato in Castel Goffredo 5/5/2009
    4. del reato p. e p. dagli artt. 81 cpv cp 110 e, art.22 co 12 del dlvo 286/98 per avere in concorso omissis quale titolare della ditta individuale Work’s cina di Ye Chunju occupato alle proprie dipendenze in qualità di operai i lavoratori stranieri omissis privi di permesso di soggiorno..Accertato in Castel Goffredo 21.8.2008

    omissis

    condanna l’imputato alla pena di anni uno e mesi otto  di reclusione oltre alle pene accessorie  dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi sei, incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni uno, interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni uno, interdizione perpetua dall’ufficio di componente commissione tributaria nonché la pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto e una volta solo sul quotidiano “La Gazzetta di Mantova”.

    Estratto conforme all’orginale

    Mantova,16 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Chiara Colonna



  • Siep 20004/2014
    R.G. 2387/2012
    R.N.R. 4477/2009
    Sentenza n. 100/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Cagliari in data 16/01/2014 ha pronunciato la seguente sentenza, irrevocabile il 16/09/2014, nei confronti di:

    CAREDDU/MARIA, nato a TEMPIO PAUSANIA il 21-11-1979, residente in TEMPIO PAUSANIA – VIA SAN MARCO 7/B
    Per i seguenti reati:
    Art 595, COMMA 3° - C.P., art. 13 e 21 L. n° 47/1948 - Commesso in Data 29/04/2008- luogo: CAGLIARI
    Circostanze: 62 bis c.p. equivalenti all’aggravante contestata

    OMISSIS

    P.Q.M.

    é stato condannato alla pena di Pena principale: MULTA EURO 800,00
    Benefici: non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale ex art. 175 c.p.
    Pene accessorie: pubblicazione dell’estratto della sentenza nel quotidiano L’Unione Sarda ex art. 9 Legge n° 47/1948
     
    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    Cagliari, 22 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • Siep 20004/2014
    R.G. 2387/2012
    R.N.R. 4477/2009
    Sentenza n. 100/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Cagliari in data 16/01/2014 ha pronunciato la seguente sentenza, irrevocabile il 16/09/2014, nei confronti di:

    FIGUS/PAOLO, nato a CAGLIARI il 13-01-1948, residente in CAGLIARI – P.ZZA SALENTO 9
    Per i seguenti reati:
    Art. 57 e 595, COMMA 3° - C.P., art. 13 e 21 L. n° 47/1948 - Commesso in Data 29/04/2008- luogo: CAGLIARI
    Circostanze: 62 bis c.p. equivalenti all’aggravante contestata

    OMISSIS

    P.Q.M.

    é stato condannato alla pena di Pena principale: MULTA EURO 800,00
    Pene accessorie: pubblicazione dell’estratto della sentenza nel quotidiano L’Unione Sarda ex art. 9 Legge n° 47/1948
     
    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    Cagliari, 22 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • N.  174/2014 SIEP
    N.  800/2013 R.G.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di SALERNO

    Ufficio Esecuzione Penale

    Tribunale Nocera Inferiore del 08/03/10, definitiva il 15/7/2014, ha condannato DELLA PORTA FRANCESCO, nato il 19/9/1954 in Nocera Inferiore (SA) ivi residente in Via Urbulana n.9, per i reati: 1) Artt 81 c.2 c.p., 171 Bis – lett. c), 171 Ter lett. d) L. 633/1941. Accertato il 24/07/08 in Nocera Inferiore ; 2) art. 171 ter L. 633/1941 Accertato il 31/10/07 in Nocera Inferiore;
    alla pena di Mesi 6 di reclusione ed Euro 2500,00 di multa, oltre alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza per una sola volta e per estratto sul quotidiano “IL MATTINO” di Napoli.

    Estratto conforme per pubblicazione.

    Da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09).

    Salerno 17 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Autuori



  • N. SIEP 1714/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Torino Sez. IV PENALE, con Sentenza n. 4072/2012 - Reg. Gen. n. 1134/2012 - R.G.N.R. n. 21810/2009, emessa in data 12-10-2012 Sez. IV PENALE, confermata dalla sentenza n. 397/2014 in data 27-01-2014 Corte D'Appello TORINO Sez. I PENALE - definitiva il 17-07-2014 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 13326/2014 in data 17-07-2014 l’inammissibilità del ricorso, ha condannato

    PESCANTIN/ERMANNO nato a POLESELLA (Prov. di RO) il 11-05-1951

    alla pena di anni 1 mesi 6 di reclusione e alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6.
    • Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amminstrazione per anni 1.
    • Interdizioni dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 1.
    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie perpetua.
    • Pubblicazione della sentenza di condanna per estratto sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    Pena in aumento ritenuta la continuazione con i reati di cui a: Sentenza n. 56/2009 – Reg. Gen. N. 207/2009 – R.G.N.R. n. 9379/2003 emessa in data 14/1/2009 Gip Tribunale di Milano.

    Per i reati di cui agli artt:

    1. Art. 81 c. 2 – C.P. , Art. 2 D.LVO 74/2000 commesso in Chiusa San Michele il 25/10/2006,27/9/2007.
    2. Art. 47 D.P.R. 445/2000, Art. 46 D.P.R. 445/2000, Art. 483 C.P. commesso in Torino il 24/2/2009.

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A C

    Circostanza Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art. 99 c. 1 – C.P., Art. 99 c. 4 – C.P., Art. 62 bis C.P.

    Equivalenti alla recidiva.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 15 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. 610/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura presso Tribunale di PADOVA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Padova, con sentenza del 20/01/2014 irrevocabile il 16/5/2014, ha condannato VOCAJ FRAN nato a Shkoder (Albania) il 5/11/1957, dom.to ad Abano Terme (PD) in via Don Loser n. 4, alla pena di mesi 6 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie: Pubblicazione della sentenza di condanna

    • Interdizione da uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per anni 1;
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    • Interdizione perpetua dall’ufficio commissioni tributarie;
    • Interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1;

    per il reato di cui all’art. 10 D.lvo 10/3/2000 n. 74 (occultamento o distruzione di documenti contabili), accertato in Abano Terme (PD) il 5/5/2010

    Estratto per la pubblicazione.

    Padova, 21 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Manuela Tibosini



  • N. 185/2014 S.I.E.P

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Lecce

    Sezione distaccata

    TARANTO

    La Corte di Appello di Lecce - sezione distaccata di Taranto con sentenza n. 250/2014 emessa il 27-02-2014, divenuta irrevocabile in data 13/07/2014 ha dichiarato

    SANTESE Francesco, nato a Taranto il 24-08-1962, colpevole dei reati di cui:

    art. 171 ter co. 2 L. 633/1941 e succ. modif. (fatti accertati in Taranto il 17-01-2009) e lo ha condannato alla pena di anni 1 reclusione e € 2600,00 multa e alle pene accessorie:

    • Interdizione da una professione durante la pena
    • Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese durante la pena
    • Pubblicazione della sentenza sul quotidiano “La Repubblica” e sul periodico specializzato “Fedeltà del suono”

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Taranto, 21 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Salvatore Carrano



  • N. 78/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di MANTOVA
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Mantova in data 9.10.2013 ha emesso sentenza di condanna n. 910/13 esecutiva il 14.2.2014 nei confronti di Chizzini Laura n. mantova il 2.5.1941 res. porto Mantovano str. Mantovanella 6.

    Imputato

    del reato p.p. dall’art. 10 ter del DLGs 10 marzo 2000 n. 74 per avere nella sua qualità di legale rappresentante della ditta Hot Line di Chizzini Laura & C. snc con sede legale in Bancole di Porto Mantovano via dell’Artigianato 34 omesso il versamento dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale presentata per il 2006 entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo per un ammontare superiore a cinquantamila euro e precisamente euro 52.622,00.Con recidiva infraquinquennale

    In Porto Mantovano il 27.12.07

    omissis

    condanna la suddetta alla pena di mesi otto di reclusione oltre alle pene accessorie della interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un periodo di anni uno, incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo di anni uno , interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo di anni uno, interdizione perpetua dall’ufficio di componente commissione tributaria nonché la pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto sul sito del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all’orginale

    Mantova,16 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Chiara Colonna



  • N.SIEP 20002/2014
    Nr. Sent. 170/2008
    R.G.N.R . 2022/2005
    Reg. Gen.758/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di BIELLA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In data 4-3-08 il Tribunale di Biella ha emesso sentenza penale di condanna,parzialmente riformata con sentenza Corte Appello di Torino III SEZ.PEN. in data 6-12-12, irrevocabile il 19.3.13, nei confronti di :
    GABETTI PATRIZIO nato a GIARRE il 6-1-1964 e residente ad Aosta in V. Duca degli Abruzzi,4

    imputato

    per il delitto p. e p. dall’ art. 595 c.p.,art. 13 L.47/1948 commesso a Cavaglia’ (Bi) il 4.7.05

    omissis

    condannato

    alla pena  di  € 500,00 di multa pena condonata in sentenza

    è stata , inoltre, disposta la pubblicazione, per una sola volta, dell’estratto della sentenza di condanna sul periodico “Il Corsivo” e sul quotidiano “La stampa” edizione di Aosta

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Biella, 4 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO
    Raffaella Mottura Ronco



  • N. SIEP 20.002/2014
    Nr. Sent. 170/08
    R.G.N.R 2022/05
    Reg. Gen. 758/07 
     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di BIELLA
    Ufficio Esecuzioni Penale

    Estratto di sentenza penale

    In data 4-3-08 il Tribunale di Biella ha emesso sentenza penale di condanna,parzialmente riformata con sentenza Corte Appello di Torino III SEZ.PEN. in data 6-12-12, irrevocabile il 19.3.13, nei confronti di:
    GABETTI PATRIZIO nato a GIARRE il 6-1-1964 e residente ad Aosta in V. Duca degli Abruzzi, 4

    imputato

    per il delitto p. e p. dall’ art. 595 c.p.,art. 13 L.47/1948 commesso a Cavaglia’ (Bi) il 4.7.05

    omissis
    condannato

    alla pena di € 500,00 di multa pena condonata in sentenza
    è stata, inoltre, disposta la pubblicazione, per una sola volta, dell’estratto della sentenza di condanna sul periodico “Il Corsivo” e sul quotidiano “La stampa” edizione di Aosta
    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Biella, 4 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO
    Raffaella Mottura Ronco



  • N. SIEP 1613/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Gip c/o Tribunale di Torino con  Sentenza  n. 1856/2013 - Reg. Gen n. 19763/2013 - R.G.N.R. n. 10149/2011, emessa in data 11-10-2013 - definitiva il 24-06-2014,  la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 7368/2014 in data 24-06-2014 l’inammissibilità del ricorso.

    CONDANNA

    MONTRUCCHIO/FABIO nato a PINEROLO (Prov. di TO) il 09-11-1975 

    alla pena di anni 3 di reclusione e alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua.
    • Incapactà di Contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2.
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per anni 2.
    • Interdizione dai Pubblici Uffici per anni 5.
    • Inabilitazione Esercizio Impresa Commerciale ed Incapacità Esercitare Uffici Direttivi Impresa (L.216-217 L.F.).
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 5.
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.


    Per i reati di cui agli artt.

    1. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 27.09.2007, 22.09.2008 e 30.09.2009.
    2. Art 110 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      il 23/12/2010- luogo: VENARIA REALE
    3. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO In data 1.10.2007, 27.09.2008, 30.09.2009 e 5.10.2010
    4. Art 110 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      il 23/12/2010- luogo: TORINO
    5. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 22.09.2008 e 23.12.2010
    6. Art 110 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000
      il 29/09/2009- luogo: VENARIA REALE
    7. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE ANNO 2008: IN DATA 31.8, 30.10 E 30.11; ANNO 2009: 31.01,28.02,31.03,30.04,31.05,01.06,31.08,23.10,30.11,30.09 E 31.12; ANNO 2010: IN DATA 25.02,01.03,31.03 E IN DATA 30.04.
    8. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 30.08.2010 e in data 10.11.2010.
    9. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO ANNO 2007: 01.08,31.08,30.09 E 22.11; ANNO 2008: 18.01,01.02,31.01,29.02,31.03,30.04,31.08,30.09,30.11 E 31.12; ANNO 2009:19.01,31.01,28.02,31.05,30.06,01.10,31.11,31.12,31.12,12.04,01.05,08.07,01.08,10.09,01.05,30.06,06.07,31.07,31.08,30.09,01.10,01.11,23.12,31.12,01.05,30.06,30.06,31.08,30.09,31.12,01.09, E 31.03; ANNO 2010:26.02,05.03,01.02,01.06,01.03,05.03 E 12.04.
    10. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO IN DATA ANNO 2009:19.10,31.12 ; ANNO 2010 :20.01.2010
    11. Art 110 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE ANNO 2010: 01.04,31.05,30.06,30.07,30.08,30.09,31.10 E 30.11.
    12. Art 110 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO ANNO 2009: 01.06,31.07,31.08,11.09 E 27.10
    13. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: TORINO ANNO 2009: 30.11 E 31.12; ANNO 2010: 26.02 E 30.11
    14. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE In data 15.06.2007 E IN DATA 03.06.2008
    15. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
      Commesso- luogo: VENARIA REALE 01.12.2008, 31.12.2008, 31.12.2009.

    S) Art 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 223 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942
    il 27/04/2012- luogo: TORINO Data del Fallimento.

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A B C D E F G H I J K L M N O

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 62 Bis - C.P..
    Equivalenti alle aggravanti
    Sentenza di applicazione pena (Art. 444 C.P.P.)

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 15 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. 2930/2011 SIEP
    N. SENTENZA 10579/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 07-12-2007, confermata da Corte di Appello di Napoli il 21-06-2010, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 08-07-2011, irrevoc. il 08-07-2011 condanna DE LUCA Salvatore nato a Napoli il 26-04-1979, residente in Napoli  alla Via Gennaro Aspreno Galante 118, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 400,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno e sul periodico Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 648 co. 1 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa; art. 171 ter co. 1 lett. d), co. 2 lett. a) 81 cpv cp detenzione e vendita CD e DVD illecitamente riprodotti e privi del timbro SIAE. Accertato  in Napoli  il 12.09.2006. Contestata recidiva reiterata specifica infraquinquennale.

    Napoli, 15 ottobre 2014

    IL CANCELLIERE  
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 327/09
    N. SENTENZA 181/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CREMONA

    Il Tribunale di Cremona, con sentenza n. 181/2007, emessa in data 06.03.2007– riformata dalla sentenza n. 2075/07 in data 04/04/2008 Corte d’Appello di Brescia - definitiva il 31.10.2008, condannava SECK/JEAN, nato in DAKAR (SENEGAL)  il 12.01.1982, in Italia S.F.D., riconosciuto colpevole del reato di cui all’art. 171 ter L. 633/41 per aver detenuto n. 380 compact disc musicali, n. 30 dvd, n. 58 cd per play station, privi del contrassegno SIAE. In Cremona il 17/02/2003

    Pena principale: reclusione mesi 9 – multa euro 3.000,00 . Pena principale interamente condonata ex artt. 1 e segg. L.n. 241/2006.
    Pene accessorie:

    • Pubblicazione per una volta e per estratto della sentenza sul quotidiano “Il Corriere della Sera” e su un periodico specializzato (Pubblicazione da effettuare ora sul sito internet del Ministero della Giustizia);
    • Interdizione da un’arte per mesi 6;
    • Interdizione da Uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per la durata della pena;
    • Sospensione della concessione o autorizzazione di diffusione radiotelevisiva per l’esercizio dell’attività produttiva e commerciale per anni 1.

    Confisca e distruzione di quanto in sequestro

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Cremona, 14 ottobre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Carla Garotto



  • N. SIEP 207/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di TRIESTE

    La Corte d’Appello di Trieste sez.1 con sentenza n. 1507/2012 emessa in data 21/11/2012 esecutiva in data 07-02-2013 ha dichiarato JL/LIMAO nato in ZHEJIANG (CINA POPOLARE) il 28-03-1976 colpevole dei reati di cui ai seguenti capi:

    1. Art 474 - C.P.
    2. Commesso in Data 24/10/2007- luogo: RONCHI DEI LEGIONARI
    3. Art 648 - C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    4. Commesso in Data 25/10/2007- luogo: RONCHI DEI LEGIONARI

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:Art 648 c. 2 - C.P., Art 62 Bis - C.P. Attenuanti Prevalenti sulla recidiva disponendo la condanna a: RECLUSIONE Mesi 4 MULTA Euro 150,00

    dispone

    che la sentenza di condanna sia pubblicata per estratto per una sola volta nel sito Internet del Ministero della Giustizia

    Estratto conforme per uso pubblicazione.

    Trieste, 17 ottobre 2014



  • N.261/2013 SIEP

     

    emblema della repubblica


    PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D'APPELLO di ANCONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Appello di Ancona in data 30.11.2012 ha emesso Sentenza n.3591/2012, divenuta irrevocabile il 28.4.2013, in riforma della Sentenza 510/2011 del 18.10.2011 del Tribunale Ordinario di Ascoli Piceno , nei confronti di Sylla Ablaye , nato a Sagatta (Senegal) il 10.2.1968 , per il reato di cui: art.474 C.P. commesso in Ascoli Piceno il 21.12.2008

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di mesi 2 di Reclusione, multa Euro 200,00

    • Pubblicazione per estratto di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia.


    Ancona, 27 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosanna Marchesiello



  • N. 671/2014 S.I.E.P

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 28/10/2009,confermata da Corte Appello Taranto il 04/06/2012, irr. il 29/04/2014, ha condannato DE GIORGIO  EGIDIO, nato a Taranto il 05/01/1955 ed ivi residente alla via San Domenico 6/b, alla pena di anni 3 e mesi 9 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza, perché responsabile del reato di cui all’art.81 c.p., 476 co.2 c.p. e 96 co.1 D.P.R. 570/1960 per avere,in concorso con Semeraro Dora e Renna Cataldo, quale determinatore ed concorrente morale, falsificava n.33 verbali di altrettante sezioni elettorali alterando i risultati relativi agli esiti che riguardavano il De Giorgio facendolo risultare il primo degli eletti tra i candidati della lista “Florido” superando il concorrente della medesima lista e ottenendo conseguentemente la proclamazione a Consigliere del Comune di Taranto.

    In Taranto tra il 05/04/2005 e il 03/06/2005.

    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. 670/2014 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 28/10/2009,confermata da Corte Appello Taranto il 04/06/2012, irr. il 29/04/2014, ha condannato SEMERARO DORA, nata a Martina Franca il 01/04/1947 e residente a Massafra alla via Mazzini 35, alla pena di anni 4 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza, perché responsabile del reato di cui all’art.81 c.p., 476 co.2 c.p. e 96 co.1 D.P.R. 570/1960 per avere,in concorso con De Giorgio Egidio e Renna Cataldo, quale esecutrice materiale nella sua qualità di segretario dell’Ufficio elettorale per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Taranto, falsificava n.33 verbali di altrettante sezioni elettorali alterando i risultati relativi agli esiti che riguardavano il De Giorgio facendolo risultare il primo degli eletti tra i candidati della lista “Florido”.
    In Taranto tra il 05/04/2005 e il 03/06/2005. Con la recidiva specifica
    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. 671/2014 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 28/10/2009,confermata da Corte Appello Taranto il 04/06/2012, irr. il 29/04/2014, ha condannato DE GIORGIO  EGIDIO, nato a Taranto il 05/01/1955 ed ivi residente alla via San Domenico 6/b, alla pena di anni 3 e mesi 9 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza,  perché responsabile del reato di cui all’art.81 c.p., 476 co.2 c.p. e 96 co.1 D.P.R. 570/1960 per avere,in concorso con Semeraro Dora  e Renna Cataldo,  quale determinatore ed concorrente morale, falsificava n.33 verbali di altrettante sezioni elettorali alterando i risultati relativi agli esiti che riguardavano il De Giorgio facendolo risultare il primo degli eletti tra i candidati della lista “Florido” superando il concorrente della medesima lista e ottenendo conseguentemente la proclamazione a Consigliere del Comune di Taranto.
    In Taranto tra il 05/04/2005 e il 03/06/2005.
    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. 910/2014 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 19/12/2013, irr. il 04/07/2014, ha condannato PRUSCIANO GIOVANNI, nato a Taranto il 29/06/1962 ed ivi residente alla via Sorcinelli 16, alla pena di anni 1 e mesi 5 di reclusione, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza sul sito Giustizia per giorni venti,  perché responsabile del reato di cui all’art. 5 e 10 D.L.vo 74/2000 per avere quale legale rappresentante della “Prusciano Commerce S.r.l.” al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, non presentava le prescritte dichiarazioni relativamente all’anno 2009, evadendo l’IVA per l’importo di € 123.936,45 e distruggeva o occultava i documenti di trasporto in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari.
    In Taranto accertato il 04/06/2011
    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia.

    Taranto, 7 ottobre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • Sent. n. 401/2014
    R.G. 3477/2013 V.G.

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI FERRARA REPUBBLICA ITALIANA

    In nome del Popolo Italiano, il Tribunale di Ferrara, composto dai sigg.:
    dott.Pasquale Maiorano Presidente
    dott. Paolo Sangiuolo Giudice rei. ed est.
    dott. Roberto Vignati Giudice

    ha emesso la   seguente

    SENTENZA  

    Nel procedimento promosso da: RUIBA Marilena   

    assistita e difesa dall'Avv. Carla Paolucci RICORRENTE   

    PUBBLICO MINISTERO INTERVENUTO   
     
    Oggetto: dichiarazione di assenza

    Conclusioni dei ricorrenti: Voglia il Tribunale dichiarare l'assenza di Ruiba Luigi, n. Ferrara il 24.12. 1951

    Conclusioni del PM: esprime parere favorevole

    Con ricorso depositato il 12.12.2013 la sig.ra Marilena Ruiba esponeva: 

    la ricorrente era sorella di Ruiba Luigi, n. Ferrara il 24.12.1951

    in data 18.10.2011 il sig. Riccardo Vitali, figlio della ricorrente, si recava nell'abitazione dello zio Ruiba Luigi e trovava dai fogli manoscritti dai quali risultava l'intenzione dello zio di togliersi la vita.   

    Da tale data non si era avuta più notizia del Ruiba.   

    Tanto premesso,  chiedeva che venisse dichiarata l'assenza del sig. Ruiba Luigi.     

    Osserva preliminarmente il Collegio che il ricorso è stato notificato al nipote del Ruiba e che non risultano esservi altri chiamati all'eredità.

    Nel merito, le domande sono fondate.

    Il ricorso è stato infatti proposto dopo che erano trascorsi oltre due anni dalla data cui risale l'ultima notizia della persona scomparsa, cioè il 18.11.2011, data di rinvenimento dei fogli di cui sopra.

    Il fatto che pochi giorni prima (15.10.2011) fosse deceduta la moglie del Ruiba, sig.ra Dolores Franciosi, lascia intendere che questi abbia poi attuato i propositi suicidari.

    Dev'essere pertanto dichiarata l'assenza di Ruiba Luigi, n.  Ferrara il24.12.1951;

    P.Q.M.

    Il Tribunale dichiara l'assenza di Ruiba Luigi, n. Ferrara il 24.12.1951;

    Ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 comma 18 D.L. 16 luglio 2011 n. 98 nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Manda alla Cancelleria di dare notizia ex art. 133, 2° co. c.p.c. della presente sentenza all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Ferrara.

    Ferrara, deciso il 27 marzo 2014

     

    L'estensore
    Paolo Sangiuolo

    II Presidente
    Pasquale Maiorano




     
     



  • Sent. n.351/2014
    RG il. 3373/2012

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI FERRARA REPUBBLICA ITALIANA

    In nome del Popolo Italiano, il Tribunale di Ferrara, composto dai sigg.:
    dott.Pasquale Maiorano Presidente
    dott. Paolo Sangiuolo Giudice rei. ed est.
    dott. Roberto Vignati Giudice

    ha emesso la   seguente

    SENTENZA  

    Nel procedimento promosso da:  

    ZUCCHINI Alberto   e ZUCCHINI Angelina
    assistiti e difesi dal PA. Elettra Garuti RICORRENTI   

    PUBBLICO MINISTERO  INTERVENUTO  

    Oggetto: dichiarazione di morte presunta  

    Conclusioni dei  ricorrenti: Voglia il Tribunale dichiarare la morte presunta di  Zucchini Vincenzo, nato in Brasile il 12.10.1898, la cui ultima notizia certa risale al 1942.   

    Conclusioni del PM: esprime parere favorevole

    Con ricorso depositato il 20.12.2012 i sigg. ZUCCHINI Alberto e ZUCCHÌNI Angelina esponevano:  

    dall' unione tra il sig. Zucchini Vincenzo, nato a in Brasile il 12.10.1898, e la sig.ra Adele Fiorentini (deceduta era nata l'odierna ricorrente. Zucchini Vincenzo, ritornato in Italia, nel 1928 era nuovamente emigrato alla  
    volta della Francia.   

    Nel 1942 la ricorrente aveva ricevuto una lettera da parte del padre e quella era stata l'ultima volta che il sig. Vincenzo Zucchini aveva dato notizie di sé.

    Tanto premesso la sig.ra Zucchini Angelina, unitamente al nipote Zucchini Alberto (figlio del fratello Sergio, deceduto il 28.1.1994), chiedevano che venisse dichiarata la morte presunta di Zucchini Vincenzo.

    Osserva preliminarmente il Collegio che i ricorrenti hanno regolarmente eseguito gli adempimenti imposti con il decreto reso in data 11.1.2013.

    Il ricorso è stato pubblicato sulla G.U. del 5 e 16.2.2013 e sui giornali II Resto del Carlino del 3 e 13.2.2013 nonché La Nuova Ferrara del 6 e 15.2013.

    Nel merito, le domande sono fondate.

    Il ricorso è stato infatti proposto dopo che erano trascorsi oltre dieci anni dall'anno 1942 cui risale l'ultima notizia della persona scomparsa (lettera del 25.10.1942).  

    L'effettività della scomparsa di Zucchini Vincenzo emerge chiaramente dal  notevole lasso di tempo trascorso dal 1942, dall'assoluta mancanza di notizie  successive e dal fatto che il predetto avrebbe ormai oltre 115 anni.  

    Dev'essere pertanto dichiarata con sentenza la morte presunta di Zucchini  Vincenzo, nato in Brasile il 12.10.1998.   

    P.Q.M.   

    II Tribunale dichiara la morte presunta di Zucchini Vincenzo (nato in Brasile il 12 ottobre 1898 avvenuta il 25 ottobre 1 942.  

    Ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 comma 18 D.L. 16 luglio 2011 n. 98 nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Manda alla Cancelleria di dare notizia della presente sentenza all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Poggio Renatico.

    Ferrara, deciso il 18 marzo 2014

    L'estensore dott. Paolo Sangiuolo

    II Presidente dott. Pasquale Maiorano




     
     



  • Sent n. 1/13
    305/13 R.N.C.
    Cron. 1502/13
    RNC. 305/13

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di Pisa

    UDIENZA COLLEGIALE DEL GIORNO 16 APRILE 2013

    Presidente dr. FRANCO PIRAGINE
    Giudice/Consigliere dr. POLIDORI ELEONORA
    Giudice/Consigliere dr. GUALANO TOMMASO

    Sono presenti

    I ricorrenti personalmente assistiti dai loro procuratori.
    L'avv. Daini Palesi deposita copia ricorso notificata al PM, fotocopia G.U. con pubblicazione decreto di fissazione udienza, copia pubblicazione del decreto sui quotidiani IL TIRRENO del 13.03.2013 e LA NAZIONE del 05.04.2013.
    Le parti insistono come da ricorso.
    Il Tribunale,
    preso atto di quanto sopra ed esaminata la documentazione in atti,
    visto l'art. 49 c.c. e rilevato che sono decorsi oltre due anni dal giorno in cui risale l'ultima notizia di Bucalossi Giovanni

    P.Q.M.

    Dichiara l'assenza di Bucalossi Giovanni nato a San Gimignano il 09.09.1951 con l'ultima residenza in San Miniato, frazione Ponte a Egola, via Gramsci n. 51.

    Atti al PM.

    Il Presidente
    Dott. Franco Piragine

    L'assistente Giudiziario
    Catalano Antonina

    Depositato in Cancelleria

    16/04/2013

    Il Sostituto Procuratore
    Dr. Antonio Giaconi

    Il Funzionario Giudiziario
    Cecilia Grassi

    Con decreto del 16.04.2013, munito di efficacia immediata, il Tribunale di Pisa ha ordinato la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza pronunciata il 16.04.2013 nel procedimento RNC 305/13
    ˝nel senso che dopo le parole ˝Il Tribunale˝, devono essere inserite le parole: ˝
    pronuncia la seguente sentenza:
    Repubblica Italiana.
    In nome del Popolo Italiano˝.

    Pisa, per annotazione 16.04.2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Cecilia Grassi

    Con decreto del 14.06.2014 il Tribunale di Pisa ha ordinato la correzione dell'errore materiale nel senso che dopo l'indicazione, nel dispositivo, n. 51 debba leggersi:
    “dispone la pubblicazione della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi due”.

    Pisa, per annotazione 14.06.2014

    IL CANCELLIERE
     David Santarone



  • Sent. 46/2014

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di MILANO

    Sezione IX civile

    Il Collegio formato dai seguenti magistrati:

    Paola Corbetta  Presidente
    Ilaria Mazzei  Giudice rel.
    Maria Rita Cordova Giudice

    all’esito della Camera di Consiglio ha emesso la seguente

    SENTENZA

    visto il ricorso depositato in data 15 maggio 2014 con cui  Zambra Angelo e Zambra Eugenia, in qualità di nipoti e successori legittimi, hanno chiesto la dichiarazione di morte presunta del loro congiunto Bianchi Amerigo, disperso in Russia senza da allora dare più notizia di sé;

    vista l’udienza dalla quale è emerso a seguito di dichiarazioni dei ricorrenti che lo scomparso è risultato disperso in Russia durante la Seconda Guerra mondiale dal 15 maggio del 1943 (v. atti);

    ritenuto pertanto che, trattandosi di persona scomparsa da oltre 10 anni, il ricorso può essere accolto;

    P.Q.M.

    dichiara la morte presunta

    del sig. Bianchi Amerigo nato il 21 maggio 1914 a Nesso da considerarsi avvenuta il 15 maggio 1943. 

    Dispone che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

    Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’ufficiale di stato civile competente ex art. 731 c.p.c. dopo il passaggio in giudicato della sentenza, nonché per gli altri adempimenti conseguenti.

    Nulla sulle spese.

    Milano,15 settembre 2014

    Il Presidente

    Il Giudice relatore



  • Sentenza 52/2012

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI BOLOGNA
    SEZIONE I CIVILE

    Il Collegio, riunito in camera di Consiglio e composto dai magistrati
    Dott. Maria Fiammetta Squarzoni - Presidente
    Dott. Maria Cristina Borgo - Giudice relatore
    Dott. Cinzia Gamberoni - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile iscritto al n. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso
    con ricorso depositato il 7.4.2011 da Giuseppe Ghinelli, elettivamente domiciliati in Bazzano, via Termanini 22/24 presso lo studio degli Avvocati Andrea Niro La Torretta e Matteo Pretto, rappresentato e difeso dall' Avv. Stefania
    Moretti come da procura in calce al ricorso introduttivo RICORRENTI

    con l'intervento del PUBBLICO MINISTER09 in persona della Dott. Rossella Poggioli Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale INTERVENUTO
    oggetto: Dichiarazione di assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 ex artt. 49 ss c.c. e 722 ss c.p.c .

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ncorso presentato in data 7.4.2011 il ricorrente chiedeva la dichiarazione di assenza del Sig. Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 e la sua immissione nel possesso temporaneo dei beni dello
    scomparso.

    Assumeva il ricorrente di essere il padre ed erede del Sig. Giovanni Ghinelli; che in data 13.2.2007 il Sig. Giovanni Ghinelli era sparito senza lasciare nessuna traccia di sé in un momento di rabbia; che era già
    stata dichiarata la scomparsa del figlio con sua nomina quale curatore dello scomparso; concludeva chiedendo la dichiarazione di assenza delSignor Giovanni Ghinelli.

    Il Pubblico Ministero interveniva nel presente procedimento. All'udienza del 5..6.2012, sentiti tutti gli altri eredi dello scomparso, il ricorrente insisteva nella domanda.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Dalla documentazione acquisita, che conferma quanto affermato dal ricorrente, e dalle dichiarazioni concordi di tutti gli altri familiari ed eredi dello scomparso risulta che sono ormai trascorsi ben più di due
    anni dal giorno cui risale l'ultima notizia del Signor Giovanni Ghinelli.

    Ricorrono tutti i presupposti di cui agli artt.49 ss c.c .

    Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'assenza di Giovanni Ghinelli ai sensi degli artt.722 ss c.p.c .
    Il ricorrente deve essere immesso nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela, atteso lo stretto legame di parentela ed i comuni intenti di tutti gli altri
    familiari.

    Deve essere assegnato il termine di un anno per la redazione dell'inventario.

    Nulla per le spese.

    P.Q.M.

    Il Tribunale di Bologna, definitivamente pronunciando nel procedimento civile iscritto al D. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso da Giuseppe Ghinelli con ricorso introduttivo depositato in data 7.4.2011,
    cosÌ decide:

    1. Dichiara l'assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963.
    2. Immette il Signor Giuseppe Ghinelli nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela.
    3. Assegna termine di un anno per la redazione dell'inventario.
    4. Manda alla Cancelleria per al comunicazione al competente Ufficio dello Stato civile.

    Si comunichi.

    CosÌ deciso nella Camera di Consiglio della Sezione 1/\ Civile del Tribunale di Bologna il 12 giugno 2012.

    Il Giudice Estensore
    Maria Cristina Borgo

    Il Presidente
    Fiammetta Squarzoni

    Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2014



  • n. 2298/2013 R.G.
    n. 29/2014 SENT
    REP 646/201

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di NAPOLI
    sezione civile Iª bis,
    riunito in camera di consiglio,

    così composto:
    Dott. Carlo Gagliardi Presidente
    Dott. Marina Tafuri Giudice rel.
    Dott. Silvana Sica Giudice

    ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile  iscritta al n. 2298 del R. G. dell’anno 2013, passata in decisione all’udienza del 22.5.14, avente ad oggetto: morte presunta, e vertente 

    TRA

    De Fazio Michele, nato a Napoli il 5.1.1938, residente in Pietrastornina (AV) alla Via Ciulli n. 32, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via Reggia di Portici n. 69 presso l’avv. Maria Rosaria Fiorentino, che lo rappresenta e difende in virtù di procura in calce al ricorso

    RICORRENTE

    E

    Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

    INTERVENTORE NECESSARIO

    CONCLUSIONI

    Il ricorrente non ha formulato conclusioni.
    Il PM ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 25.3.13, Michele De Fazio chiedeva, ai sensi degli artt. 58 c.c. e 726 cpc, che venisse dichiarata la morte presunta di Maria De Fazio, nata a Napoli il 29.3.1930, ivi residente alla Via S. Cosmo Fuori Porta Nolana n. 4, scomparsa il 21.1.1985.
    Emessi i provvedimenti di cui all’art. 726 c.p.c., decorsi i sei mesi dall’ultima pubblicazione senza notizia alcuna in merito alla De Fazio, su istanza del ricorrente, veniva disposta l’udienza di comparizione di questi ultimi in camera di consiglio, nonché richieste informazioni ai CC di Pietrastornina (AV), alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, presso l’ASLNA1 UOSM distr. 31 e presso l’ASLAV UOSM di Pietrastornina (AV) in merito alla scomparsa in oggetto.
    All’esito degli atti istruttori suddetti, all’udienza del 25.6.14, il Tribunale, sulle conclusioni in epigrafe trascritte, si riservava di decidere.
    Preliminarmente, deve essere dichiarata l’ammissibilità della domanda atteso che il ricorrente ha provveduto agli adempimenti di cui all’art. 726 cpc nei termini stabiliti.
    Nel merito, la domanda è fondata e merita accoglimento.
    Dalla documentazione in atti allegata, emerge che il ricorrente, residente unitamente alla sorella in Napoli, ma domiciliati entrambi in Pietrastornina, aveva denunciato la scomparsa della sorella presso la Stazione dei Carabinieri locale  il 23.1.1985; il De Fazio, in particolare, sentito dai Carabinieri, aveva fatto presente di essersi recato, il 21.1.1985, a Napoli come sempre per motivi di lavoro (era impiegato presso la Sovraintendenza dei beni artistici e storici di Napoli) e, al suo rientro, intorno alle 18.30, non aveva trovato la sorella a casa. Non essendo riuscito a rintracciare la congiunta con l’aiuto di amici, nei luoghi in cui era stata vista quel giorno, si era determinato a denunciare la scomparsa ai Carabinieri temendo per la sua sorte. L’istante, infatti, aveva riferito ai militari operanti che la sorella si era già allontanata dall’abitazione in altre occasioni, ma che era sempre rientrata; i timori erano legati alle condizioni di salute della De Fazio, che come riferito dal fratello, era affetta da malattia mentale (sindrome depressiva ansiosa con sfumature schizofreniche) e proprio per tale motivo non aveva più svolto la propria attività di insegnante elementare ed era stata ricoverata per alcuni mesi presso la Clinica Colucci di Napoli. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, i Carabinieri, quindi, si erano attivati nella ricerca della De Fazio, anche in zone vicine al luogo della scomparsa, senza tralasciare i torrenti adiacenti ed i pozzi; ; nel corso di tali indagini, oltre che il ricorrente, erano state sentite alcune vicine, che sembra avessero visto per ultime la De Fazio e che, in ogni caso, avevano sottolineato l’inesistenza di inimicizie nei confronti della stessa (cfr. la documentazione acquisita presso i Carabinieri della Stazione di Pietrastornina in atti allegata).
    Tali circostanze hanno trovato conferma nelle dichiarazioni rese dal ricorrente all’udienza del 21.3.14, nel corso della quale il De Fazio ha precisato che all’epoca dei fatti viveva, unitamente alla sorella Maria ed al fratello Giuseppe presso la residenza indicata in ricorso, ma che, successivamente al terremoto del  1981 si era trasferito con la sorella in un casale di proprietà del padre in Pitrastornina. La De Fazio, secondo quanto riferito dall’istante, aveva smesso di insegnare sin dal 1980 a causa di un esaurimento nervoso ed era stata curata da diversi psichiatri. Egli ha inoltre aggiunto che, negli ultimi anni, non ha più cercato la congiunta e che l’iniziativa giudiziaria intrapresa è legata alla necessità di regolarizzare la situazione patrimoniale di famiglia.
    Le informazioni acquisite da questo ufficio, considerato il notevole lasso temporale trascorso dalla denuncia della scomparsa, non hanno sortito esito alcuno. Infatti, il procedimento penale in parola è stato archiviato in data 3.2.1986 e successivamente non sono emerse notizie nuove al riguardo (cfr. quanto comunicato dal Tribunale di Avellino il 23.4.14 e dai Carabinieri di Pietrastornina il 23.4.14); d’altro canto, sembra che la De Fazio non sia mai stata seguita per le sue problematiche psichiatriche dall’ASL di Napoli, dove ha vissuto e dall’ASL di Avellino, quanto alla permanenza in Pietrastornina (cfr. le comunicazioni dell’UOSM distr. 31 di Napoli del 28.3.14 e dell’UOSM di Avellino).
     Dunque, può ritenersi che nel caso ricorrano i presupposti per dichiarare la morte presunta della De Fazio, scomparso da oltre dieci anni, alla data del 21.1.1985, epoca alla quale risalgono le ultime notizie sulla stessa.
    Le spese della procedura restano a carico del ricorrente.
    La presente sentenza emessa dovrà essere, ai sensi dell’art. 729 cpc, inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    P.Q.M.

    Il Tribunale così provvede:
    dichiara presunta la morte di De Fazio Maria, nata a Napoli il 29 marzo 1930,  nel giorno del 21 gennaio 1985 a cui risale l’ultima notizia.
    Dichiara irripetibili le spese del giudizio.
    Dispone che la presente sentenza sia pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    Napoli, così deciso nella camera di consiglio del 25 giugno 2014

    Il giudice est.

    Il Presidente