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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 4 aprile 2013

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento, alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

le richieste d'informazione da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it


  • N.1798/2010 SIEP
    N. Sent. 6748/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 18-07-2007, confermata da Corte di Appello di Napoli il 19-05-2009, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 26.03.2010, irrevoc. il 26.03.2010 condanna VISONE Giovanni nato a Napoli il 16.10.1965, residente in Napoli alla Via Don Agostino Cozzolino 36, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 2000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul periodico TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter comma 1 lett. d) e comma 2 lett. a) L. 633/41 come mod. dall'art. 14 L. 248/00 detenzione e vendita DVD e giochi per Play Station abusivamente duplicati e privi del timbro SIAE.in Napoli il 17-07-2007. Con la recidiva reiterata.

    Napoli, 10 settembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • 41/2004 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di Udine

    Estratto di sentenza per la pubblicazione

    Il Tribunale di Tolmezzo con sentenza emessa in data 11 ottobre 2001 irrevocabile il 05/12/2002, ha dichiarato

    MAMOUNI Abderazak nato il 01/01/1964 a Douar Mansourate (Marocco),

    colpevole dei reati di cui agli artt. 171 ter L. 22/04/1941 n.633 co.1 lettera c, 171 ter L. 22/04/1941 n.633 co.1 lettera b

    1. per aver detenuto per vendere n. 116 musicassette prive del timbro SIAE
    2. per aver detenuto al fine di commercio nella propria abitazione di residenza n.10 musicassette prive del timbro SIAE.

    In Amaro e in Venzone il 22/10/1996 e il 22/11/1996.

    Il Tribunale di Tolmezzo condanna l’imputato alla pena di mesi due e di giorni sei di reclusione ed £ 320,000 di multa.

    Ordina la pubblicazione della sentenza per una volta e per estratto.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 8 settembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • 72898/2009 SIEP
    N. Sent. 7953/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione I, con sentenza del 03.10.2007, confermata da Corte di Appello di Napoli il 12.05.2008, irrevoc. il 18.10.2008 condanna MAGGIO Ciro nato a Napoli il 02.07.1967, residente in Napoli al Vico Fico al Mercato 14, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 200.00 di multa. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sul periodico Sorrisi e Canzoni TV da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv, 171 ter co. 1 lett. C) e 2 lett. A) L. 633/41 e succ. mod.  detenzione e vendita CD e DVD illecitamente riprodotti e privi del marchio SIAE; art. 81 cpv, 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 02.10.2007. Con la recidiva reiterata specifica infraquinquennale.

    Napoli, 12 settembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • 42/2004 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di Udine

    Estratto di sentenza per la pubblicazione

    Il Tribunale di Tolmezzo con sentenza del 21 novembre 2002 irrevocabile il 08/11/2004 ha dichiarato

    FABBRO GREGORIO nato a Fagagna il 16/10/1962

    Colpevole dei reati di cui all’art. 7 co2 in relazione all’art.2 L. 15/12/1990 n.386

    Per aver emesso assegno bancario in violazione del divieto di emettere assegni bancari per un anno imposto con decreto G.I.P. Pretura di Udine.

    In Tolmezzo il 08/05/1997

    Il Tribunale di Tolmezzo condanna l’imputato alla pena di mesi quattro di reclusione.

    Ordina la pubblicazione della sentenza per una volta e per estratto.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 8 settembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • N.109/2014 SIEP
    N. Sent. 758/2003

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 27-01-2003, riformata da Corte di Appello di Napoli il 23.03.2006, irrevoc. il 10-07-2007 condanna PASCALE Giovanni nato a Napoli il 20.01.1973, residente in Napoli alla Via Ottavio Molisani 1, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 600.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Risarcimento del danno in favore delle costituite parti civili. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica edizione di Napoli da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110, 81 cpv cp, 473 cp perché in concorso con più azioni criminose anche in tempi diversi in violazione di diverse disposizioni di legge faceva uso del marchio contraffatto o alterato nella produzione e/o confezionamento; di borse, scarpe, portafogli, foulard, pezzi di minuteria metallica, stoffa e pelle utilizzata per la fabbricazione di scarpe e borse; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 18-07-2000.

    Napoli, 10 settembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 53/12 SIEP
    N. Sent. 36/2006

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CREMONA
    Ufficio Esecuzioni

    Il Tribunale Ordinario di Cremona, con sentenza n. 36/2006, emessa in data 25.01.2006,– irrevocabile dal 21.07.2006, ha condannato ACAMPORA UGO, nato il 14.08.1950 a Napoli, residente in Cremona via Carlo Darlerio, n.13, riconosciuto colpevole del reato di cui agli artt. 56 e 515 CP (tentativo di frode nell’esercizio del commercio, in particolare alterazione dell’etichetta di due forme di formaggio esposte per la vendita) – in Cremona 08.05.2002, alla pena di euro 800,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e ha ordinato la pubblicazione della sentenza, per una sola volta e per estratto, sul quotidiano di Cremona “La Provincia” (pubblicazione da effettuare ora sul sito internet del Ministero della Giustizia); confisca e distruzione delle due forme di formaggio.

    Estratto conforme per uso pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia

    Cremona, 8 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Carla Garotto



  • N. 147/2014 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di VERBANIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Verbania, ha pronunciato la seguente sentenza di condanna, in data 12.06.2013,

    contro

    ZHU LI FEN  nata a Shejiang, Cina Popolare, il 26.11.1949,

    imputata del reato p. e p. dall’art. 474 c.p.  commesso in Verbania fino al 30.03.2011, perché deteneva e poneva in vendita, nel negozio denominato “Pechino di Zhu Li Fen” sito in Verbania, Viale Azari, 40, numerosi articoli consistenti in prodotti industriali con marchi o segni distintivi, nazionali o esteri,  contraffatti o alterati (HELLO KITTY, BETTY BOOP, WALT DISNEY ed altri)

    omissis

    P.Q.M.

    visti gli artt. 442,  533, 535 c.p.p.

    dichiara

    ZHU LI FEN  colpevole del reato ascrittole e, concesse le circostanze attenuanti generiche,  la

    Condanna

    alla pena di MESI 4 di reclusione, ed euro 400,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali;

    dispone

    la confisca  e distruzione della merce in sequestro;

    ordina

    la pubblicazione della sentenza per estratto sul sito www.giustizia.it,.a norma dell’art. 36 c.p. e 67 legge 69/2009.

    Sentenza passata in giudicato il 19.11.2013.

    Per estratto conforme all’originale.

    Verbania, 2 settembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Nives Gagliardi



  • N. 548/2014 SIEP
    N. Sent. 416/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 13.01.2011, confermata da Corte di Appello di Napoli il 18.01.2013, irrevoc. il 24-04-2013 condanna SPINO Ciro nato a Napoli il 05-02-1968, residente in Cercola al Viale delle Ginestre 1, alla pena di anni uno mesi otto di reclusione ed euro 1500.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro Risarcimento danni alle parti civili costituite. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino ed. nazionale da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv, 110, 474 cp detenzione e vendita capi di abbigliamento, calzature ed accessori a marchio contraffatto. Accertato in Napoli tra il settembre 2006 ed il gennaio 2007. Con la recidiva reiterata specifica.

    Napoli, 12 settembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.2721/2011 SIEP
    N. Sent. 12010/09

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 29-09-2009, irrevoc. il 30.04.2010 condanna POLESE Vincenzo nato a Napoli il 04-05-1969, residente in Cardito alla Via Marconi 65, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 400,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter lett. D) L. 633/41 detenzione e vendita CD e DVD contenenti films illecitamente riprodotti e sprovvisti del contrassegno SIAE; art. 171 bis L. 633/41 detenzione e vendita DVD giochi elettronici per Play Station abusivamente duplicati; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in Napoli il 30.11.2007. Con la recidiva specifica e reiterata.

    Napoli, 12 settembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.107/2014 SIEP
    N. Sent. 7831/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 14.10.2005, irrevoc. il 19-01-2006 condanna PASCALE Giovanni nato a Napoli il 20.01.1973, residente in Napoli alla Via Salita Moiariello 78, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 450.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 474 cp detenzione e vendita borse, borsoni, borselli e portamonete a marchio contraffatto; art. 648 co. 1 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli il 19-02-2002.

    Napoli, 10 settembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 119/2014  SIEP
    N. 961/2008  R.G.

     

    emblema della repubblica


    Procura Generale della Repubblica  presso la Corte d’Appello di SALERNO

    Ufficio esecuzione penale

    La Corte d’Appello di Salerno, con ordinanza del 2/5/2014 ha revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena concesso con sentenza della stessa Corte di Appello in data 02-11-2012, in riforma sentenza Tribunale Salerno del 11/10/07, definitiva il 11/12/2012, che condannava FALL MOMAR TALLA, nato il 13/6/1968 in Mbedine (SENEGAL) – Codice CUI 0213ONJ

    per i reati: 1) Art 171 Bis - L. 633/1941; 2) Art 171 Ter c. 1 - l. C L. 633/1941, Art. 171 Ter c. 2 - l. A L. 633/1941; 3) Art 648 c. 2 - l. A C.P. 633/1941

    accertati in SALERNO il 29/12/2006,alla pena di Mesi 2 giorni 15 di reclusione ed Euro 400,00 di multa, oltre alla pena accessoria della Pubblicazione della sentenza per una sola volta e per estratto sul quotidiano “IL MATTINO” ed. di Salerno”.

    Estratto conforme per pubblicazione.

    Da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09).

    Salerno, 28 agosto 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Autuori



  • N. 211/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica
    BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    Con sentenza in data 17/6/2013 emessa in parziale riforma della sentenza 27/6/2012 del Tribunale di Brescia, irrevocabile il 30/4/2014.

    CONDANNAVA

    NOVIELLO Giovanna nata a Palazzolo sull’Oglio il 23/11/1962, per il reato di cui agli artt. 81 c.p. e 2 D.L.vo 74/2000, commesso in Palazzolo sull’Oglio negli anni 2005, 2006 e 2007, alla pena di anni 3 e mesi 6 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione dai PP.UU. per anni 5, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 2, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2 e ordinava la pubblicazione della sentenza sul quotidiano “La Repubblica”- pubblicazione ora da effettuare sul sito web del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia,4 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 328/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza  n. 1330/2012 – Reg. Gen. n. 836/12 – R.G.N.R. n. 3529/10, emessa in data 14-12-2012, confermata dalla Sentenza n. 3961/13 emessa in data 22-11-2013 dalla Corte d’Appello di Ancona (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 27605/2014) e passata in giudicato il 31-07-2014 ha condannato SIMONCELLI IVAN, nato a Pesaro il 16-09-1975, riconosciuto colpevole del seguente reato:

    • Art. 8 D.L.vo 74/00 per avere, in qualità di legale rappresentante della “Pesaro Corse A.S.”, con sede a Pesaro Via degli Abeti n. 24 – esercente l’attività di  “enti ed organizzazioni sportive” – (cessata in data 31.12.2007), emesso la seguente fattura per operazioni inesistenti: fattura n. 2 del 05/02/2007 per un imponibile di Euro 80.000,00 iva (20%) di Euro 16.000,00 – confronti della “M.D.S. Snc di Melosu Diego e Samuele”, con sede a Cattolica (RN) Piazza della Repubblica n.1 al fine di consentire a quest’ultima l’evasione delle imposte sui redditi e/o sul valore aggiunto.

    In Pesaro, alla data di emissione della fattura.

    OMISSIS

    PQM

    Visti gli articoli 533 - 535 c.p.p,

    dichiara

    l'imputato colpevole del reato contestato e con le attenuanti generiche lo condanna alla pena di Anni 1 e Mesi 2 di reclusione ed alle spese processuali.

    condanna

    l’imputato alle pene accessorie ex art. 12 D.L.vo 74/2000:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15

    Pesaro, 27 Agosto 2014

    IL CANCELLIERE
    Caterina Vitali



  • N. 409-410/2014  SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di CATANIA

    Con sentenza 31/03/2014, irrevocabile il 16/06/2014, la Corte di Assise di Appello di Catania ha condannato Emmanuello Nunzio, nato a Gela il 16/10/1956, e Emmanuello Davide, nato a Gela il 14/09/1964 alla pena dell’ERGASTOLO perché riconosciuti colpevoli di omicidio aggravato, disponendo, tra le pene accessorie, la pubblicazione della sentenza.
    Conforme per estratto.

    Catania, 19 agosto 2014

    IL CANCELLIERE
    Grazia Rapisarda



  • N. 210/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica
    BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    LA CORTE DI APPELLO DI BRESCIA

    Con sentenza in data 17/6/2013 emessa in parziale riforma della sentenza 27/6/2012 del Tribunale di Brescia, irrevocabile il 30/4/2014.

    CONDANNAVA

    ZUCCHI Marco  nato a Brescia il 15/2/1959, per il reato di cui agli artt. 81 c.p. e  2 D.L.vo 74/2000, commesso in Brescia negli anni 2005,  2006 e 2007, alla pena di anni 5 e mesi 3 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione perpetua dai PP.UU., dell’interdizione legale durante la pena, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 2, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2 e ordinava la pubblicazione della sentenza sul quotidiano “La Repubblica”- pubblicazione ora da effettuare sul sito web del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia,4 settembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 298/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di SALERNO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Assise di Salerno, in data 11/4/2011, ha emesso la seguente sentenza di condanna, confermata dalla Corte di Assise Appello di Salerno in data 4/2/2014, irrevocabile il 20/5/2014, nei confronti di Pecoraro Alfonso, nato a Montecorvino Rovella il 30/11/1961, residente a Bellizzi in Via Roma n. =; per i seguenti reati: artt. 110-575-577 n. 3 C.P. art. 7 L. 203/1991;

    Commessi in Battipaglia il 24/7/1991

    OMISSIS

    Condanna alla pena di: Ergastolo; interdizione perpetua dai PP.UU. e legale; decadenza della Potestà del genitore; Affissione sentenza all’Albo Pretorio dei Comuni di Salerno, Battipaglia e nei Comuni dell’ultima residenza; Pubblicazione sentenza;

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Salerno, 13 agosto 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Franco Durante;



  • N.195/2013  SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale di PERUGIA

    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Appello di PERUGIA con sentenza emessa il 26.3.2013,in sede di rinvio, in parziale riforma della sentenza emessa in data 12.1.2007 dal Tribunale di URBINO, irrevocabile il 3.10.2013, ha condannato FAYE BARA nato in SENEGAL il 1.1.1976, per i reati di cui agli artt. 110 cp-171 TER Lett.d) L.633\41, 648 cp, commessi il 18.9.2004, alla pena della reclusione di ANNI; 1 MESI 6 ed Euro 2.200,00 di Multa, pena interamente condonata, e disposta la pubblicazione della sentenza penale di condanna, per estratto sul sito del Ministero della Giustizia,con ordinanza n.296/2013 emessa il 07.5.2014 da Corte Appello di PERUGIA.

    Estratto per la pubblicazione.

    Perugia, 3 settembre 2014

    FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Principe d.ssa Michelina



  • N. SIEP 541/2013

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Oggetto : pubblicazione sentenza penale di condanna nei confronti di:
    ALBANO/VINCENZO, nato a NAPOLI il 16-10-1977 CF: LBNVCN77R16F839E Paternità: Michele

    Il Tribunale Ordinario di Milano Sez. 2 con Sentenza n. 5965/2012 - Reg. Gen. n. 11975/2011 - R.G.N.R. n. 11799/2009, emessa in data 25-05-2012 passata in giudicato il 02-11-2012 ha dichiarato ALBANO/VINCENZO responsabile del reato di cui all’art 8 - D.Lvo 74/2000 commesso in MILANO e in CODIGORO nel periodo 28.2.2005-31.5.2006; e concesse le circostanze attenuanti generiche lo ha condannato alla pena principale di anni 1 di reclusione e alle seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione estratto Sentenza Penale di Condanna sul sito Internet del Ministero della Giustizia
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per Anni 1
    • Interdizione dai Pubblici Uffici per Anni 1
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese per Anni 1
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per Anni 1
    • Interdizione Perpetua dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie

    Si chiede la pubblicazione della sentenza di condanna sul sito del Ministero della Giustizia per una durata di 15 giorni a partire dal 5 Settembre 2014.

    Milano, 28 agosto 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Liliana Carrieri



  • N. SIEP 2776/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza penale

    Il Tribunale Ordinario di Milano Sez. 1áµ… con Sentenza n. 5341/2013 - Reg. Gen. n. 14153/2012 - R.G.N.R. n. 18643/2011, emessa in data 29-04-2013 passata in giudicato il 23-05-2013 ha dichiarato POLLASTRI Angelo Francesco nato a CAPONAGO (Prov. di MI) il 10-02-1947 responsabile del reato p.e p . dall’art.10 ter D. Lvo 74/2000 commesso in Gorgonzola il 29/12/2008 con la recidiva infraquinquennale perché quale legale rappresentante legale pro-tempore della società Gruppo R.P.C. in liquidazione, con sede in Trezzo sull’Adda non versava entro il termine previsto per il pagamento dell’acconto IVA relativa al periodo d’imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale per l’ammontare di euro 642.953,00 per il periodo d’imposta 2007 e, ritenuta la continuazione con i fatti di cui all’ordinanza GIP Tribunale di Milano 30.9.2011 e la continuazione con i fatti di cui alla sentenza Tribunale di Milano 4.7.2012 irrevocabile il 25.7.2012, lo ha condannato alla pena di mesi 2 di reclusione, pena sostituita con la corrispondente sanzione pecuniaria di 2.280,00 euro di multa.

    Inoltre ha applicato al Pollastri le seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione della  Sentenza Penale di condanna
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1
    • Interdizione perpetua dall'Ufficio di componente di Commissioni Tributarie
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 1

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Liliana Carrieri



  • N. SIEP 49/2014

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di PALMI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Assise di Palmi, con la Sentenza n. 1/2011 - Reg. Gen. n. 1/2010 - R.G.N.R. n. 5503/2007, emessa in data 21-06-2011, confermata dalla sentenza n. 16/2012 in data 19-07-2012 dalla Corte di Assise di Appello REGGIO DI CALABRIA Sez. SECONDA (la Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 14812/2013) definitiva il 20-02-2014, ha dichiarato LOMBARDO PIETRO nato a PalmiI (Prov. di RC) il 29-12-1984 colpevole dei seguenti reati:

    B) Art 416 Bis c. 1 - C.P., Art. 416 Bis c. 3 - C.P., Art. 416 Bis c. 4 - C.P., Art. 416 Bis c. 8 - C.P.
    Accertato dalla Data Aprile 2007 e fino alla Data 30/04/2009- luogo: SEMINARA
    N) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 C.P., Art. 7 L. 201/1991
    Commesso in data 27/03/2008- luogo: SEMINARA
    O) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P.
    Commesso in Data 27/03/2008- luogo: SEMINARA

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. B N O e lo ha condannato alla pena principale stabilita per i reati commessi:

    Ergastolo con isolamento diurno mesi 6

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    • Interdizione Legale Durante la Pena
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Misura di sicurezza : Liberta' Vigilata anni 3

    E’ estratto conforme per la pubblicazione

    Palmi,

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Debora Pastore



  • N. SIEP 51/2014

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di PALMI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Assise di PALMI con la Sentenza n. 1/2011 - Reg. Gen. n. 1/2010 - R.G.N.R. n. 5503/2007, emessa in data 21-06-2011 da, confermata dalla sentenza n. 16/2012 in data 19-07-2012 Corte di Assise di Appello REGGIO DI CALABRIA Sez. SECONDA (la Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 14812/2013) definitiva il 20-02-2014 ha dichiarato TRIPODI ANTONINO nato a Palmi (Prov. di RC) il 18-01-1984 residente in SEMINARA (Prov. di RC) - VIA S. VENERE SUP
    Colpevole dei seguenti reati:
    CAPO B) Art 416 Bis c. 1 - C.P., Art. 416 Bis c. 3 - C.P., Art. 416 Bis c. 4 - C.P., Art. 416 Bis c. 8 - C.P.
    Accertato dalla Data Aprile 2007 e fino alla Data 30/04/2009- luogo: SEMINARA
    CAPO G) Art 110 - C.P., Art. 56 C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 c. 1 - n. 3 C.P., Art. 7 L. 201/1991
    il 28/10/2007- luogo: SEMINARA C.DA S. MARGHERITA
    CAPO H) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P.
    il 28/10/2007- luogo: SEMINARA C.DA S. MARGHERITA
    CAPO N) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 C.P., Art. 7 L. 201/1991
    il 27/03/2008- luogo: SEMINARA
    CAPO O) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P.
    il 27/03/2008- luogo: SEMINARA
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. CAPO B CAPO G CAPO H CAPO N CAPO O

    E lo ha condannato alla pena principale stabilita per i reati commessi:

    • Ergastolo con isolamento diurno mesi 6

    Pene accessorie:

    • Interdizione Legale Durante la Pena
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Misura di sicurezza : Liberta' Vigilata anni 3

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Debora Pastore



  • N.SIEP 3049/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale ordinario di Roma con sentenza del 10/5/2013 irrevocabile il 31/10/2013 ha condannato ESSABRI AHMED nato in MAROCCO il 1/1/1981 alla pena di mesi 3 di reclusione e 300,00 di multa perché deteneva per la vendita 8 scarpe Nike, 2 scarpe Hogan, 4 borse D&G, 1 borsa Gucci, 1 capello FENDI con il marchio contraffatto.

    Reato accertato in Roma il 8/4/2009

    Roma, 6 agosto 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. 419/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

     Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 533/2014 e n° 154/2006 R.G.N.R. – n. 5587/2013 R.G. pronunciata in data 03.02.2014, in parziale riforma di quella emessa in data 30.04.2013 dal Tribunale di Alessandria ed irrevocabile il 13.04.2014 , ha dichiarato

    RUVIO Fabio nato in Alessandria in data 15.08.1976

    colpevole dei seguenti reati:

    1. art. 81 cpv. C.P., art. 5 D. L.gs 74/2000 perché; con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso in quanto in qualità di titolare della omonima impresa individuale di commercio di autoveicoli, con sede in Alessandria, Via della santa 24, al fine di evadere le imposte sul reddito e sul valore aggiunto, non presentava, essendone obbligato, le dichiarazioni relative a dette imposte, per gli anni seguenti:
    • Anno 2005 reddito imponibile non dichiarato 4.481.814 euro, volume d’affari 26.890.887 euro,IVA evasa 5.378.177 euro;
    • Anno 2006, reddito imponibile non dichiarato 304.056 euro, volume d’affari 1.824.336 euro, IVA evasa 364.867 euro.
      Reato commesso in Alessandria il 31 ottobre degli anni 2006 e 2007

    condannandolo alla pena di anni 1 mesi 3 giorni 15 di reclusione ed alle pene accessorie dell’incapacità contrattare con la pubblica amministrazione anni 1, dell’interdizione dalla funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria anni 1, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese mesi 6, dell’interdizione dall’ufficio di componente di commissione tributaria in perpetuo ed alla pubblicazione della sentenza penale di condanna.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 30 giugno 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. SIEP 2365/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 9/12/2009 irrevocabile il 14/3/2010 ha condannato KHADIM SOW nato in SENEGAL il 15/3/1977 alla pena di mesi 4 di reclusione e 400,00 di multa perché, deteneva per la vendita 10 borse con il marchio Prada, 9 borse con marchio Luis Vuitton, 7 borse con marchio Gucci, 1 borsa con marchio Fendi.

    Reato accertato in ROMA il 24/3/2004.

    Roma, 4 agosto 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. SIEP 5464/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 2/11/2007 irrevocabile il 8/11/2011 ha condannato SOW KHADIM nato in SENEGAL il 15/3/1977 alla pena di mesi 2 di reclusione e 200,00 di multa perché, deteneva per la vendita 1 borsa Gucci, 7 borse Prada con il marchio contraffatto.

    Reato accertato in ROMA il 15/5/2004

    Roma, 4 agosto 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. SIEP 2455/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 13/3/2009 irrevocabile il 22/5/2014 ha condannato DEZI MARCO nato in ROMA il 9/10/1970 alla pena di mesi 6 di reclusione e 2.500,00 di multa perché, deteneva per la vendita 33 CD musicali, 79 CD per giochi P.C. 49 CD per videogiochi Play Station, 43 DVD .privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 7/9/2006

    Roma, 4 agosto 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. SIEP 138/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di GROSSETO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Grosseto con sentenza del 29/10/2013, irrevocabile il 04/01/2014 ha condannato DE MASI Irene nata a Soriano Calabro (VV) il 04/04/1986 residente in Arcidosso via Ernesto Balducci n. 16
    Alla pena di Mesi 6 di Reclusione

    Per il reato di cui all’art. 10 bis Dl.vo n. 74/2000 perché, in qualità di amministratore unico della Pentagono Costruzioni s.r.l. (con sede legale in Gavorrano – fraz. Caldana Loc. Le Basse, Zona Artigianale – P. IVA 01380470532), ometteva il versamento entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta di ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti per un ammontare complessivo di 52.042,00 Euro per il periodo di imposta 2008.
    Commesso in Grosseto il 31/07/2009.

    Grosseto 20/08/2014

    IL CANCELLIERE
    Angela Di Nardo



  • N SIEP 2478/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario  di Roma, con sentenza del 13/3/2013 irrevocabile il 22/4/2014 ha condannato NIANG ALIOU nato in SENEGAL il 5/2/1978 alla pena di mesi 4 di reclusione e 2.000,00 di multa  perché, deteneva per la vendita 173 CD musicali 261 DVD, privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 11/1/2009

    ROMA LI’ 4/8/2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    DOTTORESSA GRAZIELLA LOMBARDO



  • N. SIEP 6217/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 8/3/2012 irrevocabile il 22/6/2012, ha condannato LHA GBRIL nato in SENEGAL il 1/1/1960 alla pena di mesi 2 di reclusione e 300,00 di multa perché deteneva, per la vendita, 8 borse Louis Vuitton, 2 borse Gucci recanti marchio contraffatto.

    Reato accertato in Roma il 06/7/2008.

    Roma, 6 agosto 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N  SIEP 2982/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 26/6/2012 irrevocabile il 11/7/2014 ha condannato NDIAYE BASSIROU nato in SENEGAL il 18/7/1959 alla pena di   mesi 5 di reclusione e 300,00 di multa  perché, deteneva per la vendita 3 borse GUCCI, 7 borse PRADA con i marchi contraffatti. 

    Reato accertato in ROMAil  22/1/2008

    ROMA LI’4/8/2014 

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    DOTTORESSA GRAZIELLA LOMBARDO



  • N  SIEP 2186/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 21/9/2004 irrevocabile il 6/6/2006 ha condannato SOW KHADIM nato in SENEGAL il 15/3/1977 alla pena di mesi 2 di reclusione e 100,00 di multa perché, deteneva per la vendita 15 borse Gucci Louis Vuitton, Prada, Fendi con marchi contraffatti.

    Reato accertato in ROMA il 12/6/2000.

    Roma, 4 agosto 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • V.G. n. 1045/2011

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    Il Tribunale di Nocera Inferiore – Prima Sezione Civile

    riunito in camera di consiglio nelle persone dei Magistrati

    dott. Catello Marano - Presidente
    dott. Fabrizio Ciccone - Giudice relatore ed estensore
    dott. Giuseppe Senatore - Giudice

    ha pronunciato, mediante la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione ex art. 132 c.p.c., la presente

    SENTENZA

    nel procedimento in epigrafe ad oggetto Dichiarazione di morte presunta promosso da

    GRANITO Elisabetta, nata a Cava de’ Tirreni il 10.2.1958, CALDARESE Anna, nato a Cava de’ Tirreni il 13.1.1979, CALDERESE Rosa, nata a Nocera Inferiore il 30.9.1982, CALDARESE Carmine, nato a Cava de’ Tirreni il 23.2.1984 e CALDARESE Gennaro, nato a Cava de’ Tirreni il 16.6.1989, tutti a patrocinio dell’avv. Giovanni Annunziata, presso il cui studio elettivamente domiciliano in Sarno, piazza Municipio, giusta mandato in atti

    RICORRENTI

    NEI CONFRONTI DI

    CALDARESE Giuliano, nato a Cava de’ Tirreni il 18.8.1952
    SCOMPARSO

    PUBBLICO MINISTERO presso il Tribunale di Nocera Inferiore
    INTERVENTORE EX LEGE

    FATTO E DIRITTO

    Con ricorso ritualmente notificato, gli istanti (nelle rispettive qualità di parenti dello scomparso) hanno chiesto pronunziarsi la morte presunta di Caldarese Giuliano, nato a Cava de’ Tirreni il 18.8.1952), scomparso da almeno dieci anni addietro e sinora non più ritrovato.
    Il Presidente del Tribunale ha emesso i provvedimenti ex art. 727 c.p.c., nominando il Giudice relatore, onerando gli istanti delle formalità prescritte dalla legge e fissando l’udienza di comparizione.
    All’udienza del 25.6.2013, il Collegio ha proceduto all’acquisizione di documentazione e, sulle conclusioni rassegnate dalle parti ha trattenuto la controversia in decisione, non necessitando l’assunzione di ulteriori informazioni.
    Il ricorso è fondato e va accolto, per le considerazioni che di seguito si espongono.
    Come è noto, ai sensi dell’art. 58 c.c., “Quando sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l’ultima notizia dell’assente, il tribunale competente secondo l’articolo 48, su istanza del pubblico ministero o di taluna delle persone indicate nei capoversi dell’articolo 50, può con sentenza dichiarare presunta la morte dell’assente nel giorno a cui risale l’ultima notizia. In nessun caso la sentenza può essere pronunziata se non sono trascorsi nove anni dal raggiungimento della maggiore età dell’assente. Può essere dichiarata la morte presunta anche se sia mancata la dichiarazione di assenza”.
    Ed infatti, le risultanze processuali non hanno consentito di raccogliere informazioni utili in merito alla sorte di Giuliano Caldarese, per il cui omicidio è stata peraltro emessa sentenza n. 10/1997 dalla Corte d’Assise di Salerno (irrevocabile nel 1999).
    Né ulteriori indagini hanno consentito di addivenire alla raccolta di elementi utili per l’individuazione dello scomparso, del quale non si hanno più notizie da almeno venti anni.
    Tale quadro fattuale rende superflua, ex art. 728 c.p.c., l’assunzione di ulteriori informazioni, che peraltro gli stessi ricorrenti non sono stati in grado di fornire.
    Alla luce delle suesposte considerazioni, va quindi dichiarata la morte presunta di Caldarese Giuliano, nato a Cava de’ Tirreni il 18.8.1952.
    Vanno eseguite, a cura degli interessati, le formalità prescritte dall’art. 729 c.p.c., inserendo tale sentenza per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e pubblicandola nel sito internet del Ministero della Giustizia, come prescritto dall’art. 18, lettera b), d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111. Ritiene il Collegio che nel caso di specie non siano necessari ulteriori mezzi di pubblicità, essendo state rispettate tutte le formalità introduttive del presente procedimento ed in assenza di ulteriori elementi indicativi in tal senso.
    Ai sensi dell’art. 731 c.p.c., la presente sentenza va inoltre comunicata a cura della Cancelleria all’Ufficiale dello Stato Civile competente ex art. 133 c.p.c.
    Le spese processuali possono dichiararsi non ripetibili, in ragione della natura della controversia e del contegno processuale concretamente tenuto dalle parti nel corso del giudizio.

    P. Q. M.

    Il Tribunale di Nocera Inferiore, Prima Sezione Civile, definitivamente pronunciando, così provvede:

    • dichiara la morte presunta di CALDARESE Giuliano, nato a Cava de’ Tirreni il 18.8.1952;
    • dispone che vengano eseguite, a cura degli interessati, le formalità prescritte dall’art. 729 c.p.c., inserendo tale sentenza per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e pubblicandola nel sito internet del Ministero della Giustizia;
    • manda la Cancelleria di comunicare la presente sentenza al competente Ufficiale di Stato Civile;
    • dichiara non ripetibili le spese processuali. 

    Nocera Inferiore, camera di consiglio del  _______ / ________ / 2013.

    IL GIUDICE RELATORE ED ESTENSORE
    Luigi Levita

    IL PRESIDENTE
    Catello Marano



  • Sentenza 52/2012

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI BOLOGNA
    SEZIONE I CIVILE

    Il Collegio, riunito in camera di Consiglio e composto dai magistrati
    Dott. Maria Fiammetta Squarzoni - Presidente
    Dott. Maria Cristina Borgo - Giudice relatore
    Dott. Cinzia Gamberoni - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile iscritto al n. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso
    con ricorso depositato il 7.4.2011 da Giuseppe Ghinelli, elettivamente domiciliati in Bazzano, via Termanini 22/24 presso lo studio degli Avvocati Andrea Niro La Torretta e Matteo Pretto, rappresentato e difeso dall' Avv. Stefania
    Moretti come da procura in calce al ricorso introduttivo RICORRENTI

    con l'intervento del PUBBLICO MINISTER09 in persona della Dott. Rossella Poggioli Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale INTERVENUTO
    oggetto: Dichiarazione di assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 ex artt. 49 ss c.c. e 722 ss c.p.c .

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ncorso presentato in data 7.4.2011 il ricorrente chiedeva la dichiarazione di assenza del Sig. Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 e la sua immissione nel possesso temporaneo dei beni dello
    scomparso.

    Assumeva il ricorrente di essere il padre ed erede del Sig. Giovanni Ghinelli; che in data 13.2.2007 il Sig. Giovanni Ghinelli era sparito senza lasciare nessuna traccia di sé in un momento di rabbia; che era già
    stata dichiarata la scomparsa del figlio con sua nomina quale curatore dello scomparso; concludeva chiedendo la dichiarazione di assenza delSignor Giovanni Ghinelli.

    Il Pubblico Ministero interveniva nel presente procedimento. All'udienza del 5..6.2012, sentiti tutti gli altri eredi dello scomparso, il ricorrente insisteva nella domanda.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Dalla documentazione acquisita, che conferma quanto affermato dal ricorrente, e dalle dichiarazioni concordi di tutti gli altri familiari ed eredi dello scomparso risulta che sono ormai trascorsi ben più di due
    anni dal giorno cui risale l'ultima notizia del Signor Giovanni Ghinelli.

    Ricorrono tutti i presupposti di cui agli artt.49 ss c.c .

    Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'assenza di Giovanni Ghinelli ai sensi degli artt.722 ss c.p.c .
    Il ricorrente deve essere immesso nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela, atteso lo stretto legame di parentela ed i comuni intenti di tutti gli altri
    familiari.

    Deve essere assegnato il termine di un anno per la redazione dell'inventario.

    Nulla per le spese.

    P.Q.M.

    Il Tribunale di Bologna, definitivamente pronunciando nel procedimento civile iscritto al D. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso da Giuseppe Ghinelli con ricorso introduttivo depositato in data 7.4.2011,
    cosÌ decide:

    1. Dichiara l'assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963.
    2. Immette il Signor Giuseppe Ghinelli nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela.
    3. Assegna termine di un anno per la redazione dell'inventario.
    4. Manda alla Cancelleria per al comunicazione al competente Ufficio dello Stato civile.

    Si comunichi.

    CosÌ deciso nella Camera di Consiglio della Sezione 1/\ Civile del Tribunale di Bologna il 12 giugno 2012.

    Il Giudice Estensore
    Maria Cristina Borgo

    Il Presidente
    Fiammetta Squarzoni

    Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2014



  • n. 2298/2013 R.G.
    n. 29/2014 SENT
    REP 646/201

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di NAPOLI
    sezione civile Iª bis,
    riunito in camera di consiglio,

    così composto:
    Dott. Carlo Gagliardi Presidente
    Dott. Marina Tafuri Giudice rel.
    Dott. Silvana Sica Giudice

    ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile  iscritta al n. 2298 del R. G. dell’anno 2013, passata in decisione all’udienza del 22.5.14, avente ad oggetto: morte presunta, e vertente 

    TRA

    De Fazio Michele, nato a Napoli il 5.1.1938, residente in Pietrastornina (AV) alla Via Ciulli n. 32, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via Reggia di Portici n. 69 presso l’avv. Maria Rosaria Fiorentino, che lo rappresenta e difende in virtù di procura in calce al ricorso

    RICORRENTE

    E

    Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

    INTERVENTORE NECESSARIO

    CONCLUSIONI

    Il ricorrente non ha formulato conclusioni.
    Il PM ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 25.3.13, Michele De Fazio chiedeva, ai sensi degli artt. 58 c.c. e 726 cpc, che venisse dichiarata la morte presunta di Maria De Fazio, nata a Napoli il 29.3.1930, ivi residente alla Via S. Cosmo Fuori Porta Nolana n. 4, scomparsa il 21.1.1985.
    Emessi i provvedimenti di cui all’art. 726 c.p.c., decorsi i sei mesi dall’ultima pubblicazione senza notizia alcuna in merito alla De Fazio, su istanza del ricorrente, veniva disposta l’udienza di comparizione di questi ultimi in camera di consiglio, nonché richieste informazioni ai CC di Pietrastornina (AV), alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, presso l’ASLNA1 UOSM distr. 31 e presso l’ASLAV UOSM di Pietrastornina (AV) in merito alla scomparsa in oggetto.
    All’esito degli atti istruttori suddetti, all’udienza del 25.6.14, il Tribunale, sulle conclusioni in epigrafe trascritte, si riservava di decidere.
    Preliminarmente, deve essere dichiarata l’ammissibilità della domanda atteso che il ricorrente ha provveduto agli adempimenti di cui all’art. 726 cpc nei termini stabiliti.
    Nel merito, la domanda è fondata e merita accoglimento.
    Dalla documentazione in atti allegata, emerge che il ricorrente, residente unitamente alla sorella in Napoli, ma domiciliati entrambi in Pietrastornina, aveva denunciato la scomparsa della sorella presso la Stazione dei Carabinieri locale  il 23.1.1985; il De Fazio, in particolare, sentito dai Carabinieri, aveva fatto presente di essersi recato, il 21.1.1985, a Napoli come sempre per motivi di lavoro (era impiegato presso la Sovraintendenza dei beni artistici e storici di Napoli) e, al suo rientro, intorno alle 18.30, non aveva trovato la sorella a casa. Non essendo riuscito a rintracciare la congiunta con l’aiuto di amici, nei luoghi in cui era stata vista quel giorno, si era determinato a denunciare la scomparsa ai Carabinieri temendo per la sua sorte. L’istante, infatti, aveva riferito ai militari operanti che la sorella si era già allontanata dall’abitazione in altre occasioni, ma che era sempre rientrata; i timori erano legati alle condizioni di salute della De Fazio, che come riferito dal fratello, era affetta da malattia mentale (sindrome depressiva ansiosa con sfumature schizofreniche) e proprio per tale motivo non aveva più svolto la propria attività di insegnante elementare ed era stata ricoverata per alcuni mesi presso la Clinica Colucci di Napoli. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, i Carabinieri, quindi, si erano attivati nella ricerca della De Fazio, anche in zone vicine al luogo della scomparsa, senza tralasciare i torrenti adiacenti ed i pozzi; ; nel corso di tali indagini, oltre che il ricorrente, erano state sentite alcune vicine, che sembra avessero visto per ultime la De Fazio e che, in ogni caso, avevano sottolineato l’inesistenza di inimicizie nei confronti della stessa (cfr. la documentazione acquisita presso i Carabinieri della Stazione di Pietrastornina in atti allegata).
    Tali circostanze hanno trovato conferma nelle dichiarazioni rese dal ricorrente all’udienza del 21.3.14, nel corso della quale il De Fazio ha precisato che all’epoca dei fatti viveva, unitamente alla sorella Maria ed al fratello Giuseppe presso la residenza indicata in ricorso, ma che, successivamente al terremoto del  1981 si era trasferito con la sorella in un casale di proprietà del padre in Pitrastornina. La De Fazio, secondo quanto riferito dall’istante, aveva smesso di insegnare sin dal 1980 a causa di un esaurimento nervoso ed era stata curata da diversi psichiatri. Egli ha inoltre aggiunto che, negli ultimi anni, non ha più cercato la congiunta e che l’iniziativa giudiziaria intrapresa è legata alla necessità di regolarizzare la situazione patrimoniale di famiglia.
    Le informazioni acquisite da questo ufficio, considerato il notevole lasso temporale trascorso dalla denuncia della scomparsa, non hanno sortito esito alcuno. Infatti, il procedimento penale in parola è stato archiviato in data 3.2.1986 e successivamente non sono emerse notizie nuove al riguardo (cfr. quanto comunicato dal Tribunale di Avellino il 23.4.14 e dai Carabinieri di Pietrastornina il 23.4.14); d’altro canto, sembra che la De Fazio non sia mai stata seguita per le sue problematiche psichiatriche dall’ASL di Napoli, dove ha vissuto e dall’ASL di Avellino, quanto alla permanenza in Pietrastornina (cfr. le comunicazioni dell’UOSM distr. 31 di Napoli del 28.3.14 e dell’UOSM di Avellino).
     Dunque, può ritenersi che nel caso ricorrano i presupposti per dichiarare la morte presunta della De Fazio, scomparso da oltre dieci anni, alla data del 21.1.1985, epoca alla quale risalgono le ultime notizie sulla stessa.
    Le spese della procedura restano a carico del ricorrente.
    La presente sentenza emessa dovrà essere, ai sensi dell’art. 729 cpc, inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    P.Q.M.

    Il Tribunale così provvede:
    dichiara presunta la morte di De Fazio Maria, nata a Napoli il 29 marzo 1930,  nel giorno del 21 gennaio 1985 a cui risale l’ultima notizia.
    Dichiara irripetibili le spese del giudizio.
    Dispone che la presente sentenza sia pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    Napoli, così deciso nella camera di consiglio del 25 giugno 2014

    Il giudice est.

    Il Presidente