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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 2 gennaio 2015

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

Richieste d'informazione anche da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it.


  • N. 2893/2009 SIEP
    N. SENTENZA 5151/09
     

     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Ischia, con sentenza del 06-04-09, irrevoc. il 15-06-09 condanna MATACENA Gennaro nato a Caivano il 17-10-1943, residente in Napoli  alla Via Taverna del Ferro snc, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 140.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 474 cp detenzione e vendita prodotti industriali (occhiali) a marchio contraffatto, art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in Ischia il 31.05.2005. COn la recidiva nel quinquennio.

    Napoli, 24 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 2631/2013 SIEP
    N. SENTENZA 13572/12
     

     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VII, con sentenza del 19-10-2012, irrevoc. il 02.02.2013 condanna ALLOZZI Mario nato a Napoli il 14.05.1957, residente in Napoli alla Via S. Giuseppe dei Nudi 29, alla pena di anni due e mesi sei di reclusione ed euro 1500.00 di multa. Interdizione dai PPUU per anni uno. Risarcimento dei danni alle costituite parti civili. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81, 110, 648 cp perché in concorso con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi acquistava al fine di trarne profitto materiali semilavorati, scarpe, scatole di cartone, articoli di minuteria metallica, clichè, suole per scarpe, stoffa, suole, scarpe semilavorate nastro, tessuto tagliato in pezzi a marchio contraffatto. Accertato in Calvizzano e Marano di Napoli fino al 26 luglio 2007. Artt. 81, 110, 473 perché in concorso con più azioni del medesimo disegno criminoso produceva e si impegnava negli approvvigionamenti dei materiali da impiegare nella produzione. Accertato in Calvizzano e Marano di Napoli fino al 26 luglio 2007. Artt. 110, 349 co. 1 e 2 cp perché in concorso nella qualità di custode violava i sigilli legalmente apposti a macchinari per la produzione di calzature sottoposti a sequestro, sottraendoli dal luogo ove erano custoditi ed alienandoli a terzi. Accertato in Calvizzano il 26 luglio 2007.

    Napoli, 24 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • SIEP n. 1084/2014
    R.G. n. 502/2011
    R.G.N.R. n. 10027/2008
    Sentenza n. 2603/2011

     

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    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Cagliari in data 30/11/2011 ha pronunciato la seguente sentenza, irrevocabile il 03/10/2014, nei confronti di:
    DIANE/THIERNO, nato in TOUBA (SENEGAL) il 10-05-1965 residente in CAGLIARI (Prov. di CA) - VIALE TRIESTE, 56
    Reati:

    1. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 648, comma 2° c.p. commessi a Cagliari il 12.10.2008 ed in luogo imprecisato ed in data antecedente e prossima a tale data
    2. Art 81 c. 2 - C.P., Art. 474 c.p. commessi a Cagliari il 12.10.2008 ed in luogo imprecisato ed in data antecedente e prossima a tale data

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A) B)
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 81 c. 2 - C.P., Art 62 Bis - C.P..

    OMISSIS
    P.Q.M.

    Pena principale: RECLUSIONE Mesi 6 MULTA Euro 300,00
    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Giorni 20 -

    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 20

    Cagliari, 20 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • Sent. n. 4/2015
    N. ruolo  3782/2013 R.V. Sez. IV 

     

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    IL TRIBUNALE DI GENOVA

    QUARTA SEZIONE CIVILE

    Composto dai magistrati :
    Dott. Alberto Haupt - Presidente
    Dott. Paolo Viarengo - Giudice rel.
    Dott.ssa Manuela Casella - Giudice

    Letto il ricorso presentato dalle signore Sonia GADANI ed Ester CAMPAGNOLO elettivamente domiciliate presso lo studio dell 'avv. Sara Cavaliere del foro di Genova, tendente ad ottenere la dichiarazione di morte presunta del rispettivamente padre e marito signor Carlo GADANI nato a Pievedi Cento il giorno 11 .4.23;

    Rilevato che il Presidente del Tribunale, con decreto in data 3.12.2013, ordinava alle ricorrenti di inserire,entro quattro mesi da quella stessa data, la domanda nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed in due giornali ;

    Rilevato che le ricorrenti hanno documentato di aver adempiuto a questi obblighi;

    Rilevato che all'udienza del 13. 1.2015 le ricorrenti , unici soggetti interessati alla procedura, hanno confermato le circostanze di cui al ricorso ed hanno aderito a quanto richiesto nello stesso ricorso;

    Ritenuto che sussistono i presupposti previsti dall'art . 58 c.c. e dagli articoli 726, 727 e 728 c.p.c. e che quindi il ricorso può essere accolto.

    P.Q.M.

    visti gli artt. 726 c.p.c. e 58 c.c.;

    DICHIARA

    la morte in data presunta di Carlo GADANI nato a Pieve di Cento il giorno 11.4.23. risalendo l' ultima notizia a l giorno 2.7.2003, ultima residenza in Genova;

    visto l'art. 729 c.p.c. ;

    ORDINA

    la pubblicazione della presente sentenza, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, serie generale, e nel sito internet del Ministero della giustizia.

    Visto l'art. 731 c.p.c.

    DISPONE

    che della presente sentenza venga data comunicazione, a cura della Cancelleria, all'Ufficio di Stato Civile del Comune di Genova.

    Genova, 15 gennaio 2015

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Paolo Viarengo

    IL PRESIDENTE
    Alberto Haupt



  • N. 481/2014 SIEP
    N.3336/2013 R.G.
    N. 1597/2012 R.G.N.R.

     

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    Procura Generale della Repubblica di VENEZIA
    Ufficio Esecuzioni Penali 

    La Corte di Appello di Venezia Sezione Prima Penale alla pubblica udienza del 26 maggio 2014 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di
    BERTI PAOLO,nato a Isola della Scala (VR) il 03/04/1957 a – libero non comparso
    Difensore di fiducia Avv. Fabrizio DAL SANTO del foro di Verona

    APPELLANTE

    avverso la sentenza del G.U.P. presso il Tribunale di Verona

    IMPUTATO

    del delitto di cui all’art.474 n.2 c.p. per avere, in qualità della ditta individuale corrente in Nogara (VR) detenuto per la vendita, ambulante, al fine di trarne un profitto, a bordo del furgone Nissan Tg VR925810, capi di abbigliamento con marchi e segni contraffatti LACOSTE (6 maglioni) D & G (1 felpa) Polo Ralph Lauren (tre capi) Gucci (2 capi)
    Con la recidiva reiterata pluriaggravata, ex art.99 c.p.

    In Nogara il 20-12-2007

    OMISSIS

    Visto l’art.405 c.p.p.
    In parziale riforma della sentenza del G.U.P. presso il Tribunale di Verona in data 18-04-2013, appellata da BERTI Paolo, previo riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti alla contestata recidiva, riduce e determina alla pena in mesi 8 di reclusione ed euro 1.400,00 di multa.

    Conferma nel resto

    Sentenza divenuta irrevocabile il 22-10-2014

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    IL PRESIDENTE

    Venezia,14 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Giuseppe Spitilli



  • N. 51/2015 SIEP
    N. SENTENZA 1353/2014
     

     

     

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    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione del GIP Ufficio 25°, con sentenza del 05-06-2014, irrevoc. il 31.10.2014 condanna MARINO Giovanni nato a Napoli il 13.12.1990, residente in Napoli alla Via Ghisleri P.co Giulia, alla pena di anni dodici di reclusione. Interdizione perpetua dai PP.UU ed interdizione legale per la durata della pena principale. Pubblicazione della sentenza per estratto con affissione alla Casa Comunale di Napoli. Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 416 bis co. 1,2,3,4,5,6 e 8 cp per aver costituito e preso parte ad una associazione camorristica denominata clan Abete-Abbinante-Notturno-Aprea finalizzata a mantenere il controllo del territorio nei quartieri di Napoli Secondigliano e Scampia ed alla commissione di reati ed altre attività illecite con lo scopo principale di acquisire e condurre la gestione di tutte le piazze di spaccio site nel quartiere di Napoli Secondigliano e la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, crack, eroina e cocaina nonché alla detenzione di armi con il ruolo per il Marino quale componente delle batterie di fuoco e killer dei gruppi armati costituiti dalla associazione. Con l’aggravante di essere l’associazione armata disponendo di armi da guerra e comuni da sparo e con l’aggravante dell’essere le attività economiche controllate finanziate col prodotto o profitto dei delitti specificamente il traffico di stupefacenti attraverso la gestione delle piazze di spaccio di Secondigliano. Date indicate e condotta perdurante. Artt. 110,112,575,577 n.3 e 4 (61 n.1) cp e artt. 81, 1 co. 56, 110,112,575,577 n. 3 e 4  (61 n. 1) cp art. 7 L. 203/91 perché in concorso quale organizzatore e partecipe cagionava la morte ed attentava alla vita di affiliati al  gruppo della Vinella Grassi ricevendo una ricompensa di euro 1000.00. Commesso in Napoli il 28 agosto 2012. Artt. 110, 112, 61 n. 2, 81 cpv cp, 10,12,14 L. 497/74, 7 L. 203/91 perché in concorso deteneva e portava il luogo pubblico tre pistole calibro 9x21, 38/SPL e 357 Magnum con relativo munizionamento con l’aggravante di aver commesso il fatto con metodo mafioso nello scontro tra faide. Commesso in Napoli il 28 agosto 2012.

    Napoli, 23/02/15

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 3465/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Oggetto: Esecuzione di pene accessorie – pubblicazione della sentenza

    Con Sentenza n. 6005/2012 - Reg. Gen. n. 2844/2012 - R.G.N.R. n. 7888/2008, emessa in data 31-05-2012 dal Tribunale Ordinario di MILANO, confermata con sentenza n. 8603/2013 in data 20-12-2013 dalla Corte D'Appello MILANO, definitiva il 27-04-2014

    ZHU/LIANGPO Codice Univoco Individuo (CUI) 0121TA6
    nato in ZHEJIANG (CINA POPOLARE) il 03-10-1973 

    è stato condannato per i reati:

    1. Art. 81 cpv , 474 c.p. (commesso in Milano il 21.2.2008)
    2. Art. 648, 61 n.2 c.p. (commesso in luogo ignoto in data anteriore e prossima al 21.02.2008)

    alla pena di anni 1 di reclusione e 800 euro di multa, con la pena accessoria della pubblicazione della sentenza, per estratto, nel sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15 e al risarcimento della parte civile costituita Guccio Gucci s.p.a. da liquidarsi in separata sede.

    La pubblicazione decorrerà dal 25 febbraio 2015 per una durata di 15 giorni.

    Milano, 20 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Mariarosaria Macchia



  • N. 184/2014 Siep
    N. 7/2015 CUM

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NOLA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Collegiale di Nola in data 23/09/2013 ha pronunciato la seguente sentenza, n. 1839/2013, irrevocabile il 04.02.2014, assorbita nel provvedimento di cumulo n. 7/2015 del 12.02.2015, contro ESPOSITO ANTONIO, nato in Napoli il 06.06.1970, imputato dei reati:

    1. art. 416 cp, commesso dal luglio 2003 e fino a maggio 2006 in Casalnuovo di Napoli e Volla;
    2. art. 473 comma 1 cp commesso dal luglio 2003  e fino a maggio 2006 in Casalnuovo di Napoli e Volla;
    3. artt. 110, 349 cpv cp, commesso il 02.02.2004 in Napoli

    OMISSIS

    P.Q.M.

    è stato condannato alla pena di reclusione anni 3 e mesi 8 ed €. 1.000,00 di multa

    Pene accessorie:

    1. Pubblicazione della Sentenza per estratto sul quotidiano “ Il Mattino“ di Napoli e sul mensile “ Grazia “.

    Estratto per uso pubblicazione

    Nola,17 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luigi Vittorio D’Antò



  • N. 53/15 SIEP
    N.710/09 Reg. Sent.
    N.1254/08 R.G.
    N.1071/08 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PIACENZA

    ESTRATTO SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    Il Tribunale di Piacenza

    ha emesso sentenza di condanna in data 17.7.2009 , confermata dalla Corte d’Appello di Bologna il 27.11.2013 , irrevocabile il 15.4.2014 nei confronti di CRESCENZO ANIELLO, nato a Sarno (SA) il 12.3.1967, per il reato ex artt. 81 cpv. – 99 c.2 n.1 C.P. – 7 l. n.386/90

    P.Q.M.

    omissis

    condanna Crescenzo Aniello alla pena di mesi 9 di reclusione ,oltre al pagamento delle spese processuali .

    Dispone la pubblicazione della sentenza e dispone a carico dello stesso il divieto di emettere assegni bancari e postali per anni due .

    omissis

    E’ ESTRATTO CONFORME PER USO PUBBLICAZIONE

    Piacenza , 17 febbraio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Tiziana Rigolli



  • N. 3277/2014 SIEP
    N. SENTENZA 3814/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 09-04-2008, confermata da Corte di Appello di Napoli il 06.10.2010, irrevoc. il 22.11.2010 condanna NGUIRANE Male nato a Mbamba (Senegal) il 03.01.1969, residente in Viterbo alla Via Del Crocifisso 4, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 300.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 474 cp detenzione e vendita giubbotti maglie cappelli borse scarpe cinture e felpe a marchio contraffatto; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. In Napoli il 05.11.2003. in luogo imprecisato in epoca antecedente e prossima al 05.11.2003.

    Napoli, 20 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 2942/2014 SIEP
    N. SENTENZA 7765/06

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 27.10.2006, confermata da Corte di Appello di Napoli il 23.04.2010, irrevoc. il 19.06.2010 condanna CHERIF HATEM BEN Mabrouk nato a Tunisi il 21.11.1970, residente in Napoli al Vico IX Duchesca 3, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 200.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato  ex art. 474 cp detenzione e vendita di giubbini a marchio contraffatto; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Commesso in Napoli il 26.10.2004.

    Napoli, 20 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.1913/2014 SIEP
    N. SENTENZA 335/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 11.01.2012, irrevoc. il 04.02.2014 condanna ZARRELLI Massimo nato a Napoli il 14-08-1972, residente in Napoli  alla Via Giovanni Tappia 19, alla pena di r. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli. Risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 416 co. 1 e 2 cp associazione al fine di commettere delitti in violazione della norma sul diritto di autore esercitando in forma imprenditoriale attività di riproduzione di opere cinematografiche e musicali su supporti magnetici illecitamente duplicati e privi del contrassegno SIAE; artt. 110 cp, 81 cpv cp, 171 ter co. 2 lett. a), 171 ter co 2 lett. a) e b) L. 633/41.in Napoli fino al 18 luglio 2006.

    Napoli, 20 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE 
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 293/2014 SIEP
    N. SENTENZA 4632/09

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 20.03.2009, confermata da Corte di Appello di Napoli il 16.01.2013, cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 01-07-2014, irrevoc. il 01-07-2014 condanna DI MAIO Giuseppe nato a Napoli il 26.02.1971, residente in Napoli alla Via Nuova Poggioreale 45/A (domicilio eletto ex art. 161 cpp), alla pena di mesi sei di reclusioone ed euro 350.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 474 cp detenzione e vendita di capi di abbigliamento e accessori a marchio contraffatto; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Fatti accertati in Napoli il 04-08-2005. Con la recidiva reiterata e specifica.

    Napoli, 20 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 98/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di VARESE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Assise di Varese in data 20.6.2011 ha emesso sentenza penale di condanna, confermata dalla Corte di Assise d’Appello di Milano in data 6.2.2013, la Corte di Cassazione in data 10.4.2014 rigetta il ricorso, definitiva dal 10.4.2014, con condanna alle pene accessorie di cui all’art. 36 c.p., nei confronti di PICCOLOMO Giuseppe, nato a Corato (BA) il 25.4.1951

    IMPUTATO

    1. del delitto previsto e punito dagli artt. 61 n. 4, 575 e 577 nn. 3 e 4 c.p. per avere cagionato la morte di Carla Molinari nata a Cocquio T. il 23.10.1927:
      • colpendola ripetutamente con armi da punto e da taglio, in modo da provocarle plurime lesioni toraciche ed addominali, diagnosticate come lacerazione del pericardio, del cono dell’arteria polmonare, del ventricolo cardiaco sinistro, del lobo medio polmonare destro e del fegato, dalle quali derivava una massiva effusione ematica con conseguenti emotorace ed emoperitoneo;
      • recidendole la carotide comune destra, la laringe e l’esofago fino ad incidere la porzione mediana e laterale sinistra del soma della terza vertebra cervicale;
      • amputandole entrambi le mani, mediante disarticolazione all’altezza dei polsi, con successiva asportazione dei relativi monconi.

      Con le aggravanti:

      • di avere agito con crudeltà;
      • di avere commesso il fatto con premeditazione.

      In Cocquio Trevisago il 5.11.2009.

    2. del delitto previsto e punito dall’art. 410 c.p. per avere, con la medesima condotta di cui al capo a), deturpato o mutilato il cadavere di Carla Molinari e, comunque, commesso sul medesimo atti di brutalità.

      In Cocquio Trevisago il 5.11.2009

    OMISSIS

    dichiara Piccolomo Giuseppe responsabile dei delitti a lui ascritti e, ritenuta la condotta descritta al punto 3) del  capo d’imputazione sub a) assorbita in quella integrante il delitto sub b), lo condanna alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per la durata di mesi sei, oltre al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Visto l’articolo 29 c.p. applica a Piccolomo Giuseppe la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Visto l’articolo 32 c.p. dichiara Piccolomo Giuseppe in stato di interdizione legale e decaduto dall’esercizio della potestà genitoriale. Visto l’articolo 36 c.p. ordina la pubblicazione della sentenza, sul sito internet del Ministero della Giustizia nonchè la pubblicazione della sentenza mediante affissione nel Comune di Varese, nel Comune di Cocquio Trevisago e nel Comune di Ispra.
    Estratto conforme per uso pubblicazione.

    Varese, 16 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Roberta Carolo



  • N. 509/2014 SIEP
    N. SENTENZA 2188/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione GIP Uff. 27, con sentenza del 09-10-2012, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 10.02.2014, irrevoc. il 10.02.2014 condanna CRISTIANO Roberto nato a Napoli il 02.06.1957, residente in Roma alla Via dell'Isola Farnese 83, alla pena di anni due e mesi uno di reclusione. Inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale ed incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di anni dieci. Pene accessorie di cui all'art. 12 cc 1 e 2 D.Lgvo 74/00 per la durata di anni due in ordine alle temporanee. Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 416 cp associazione al fine di commettere reati di emisisone ed utilizzazione di fatture per prestazioni inesistenti, occultamento e distruzione di scritture contabili, riciclaggio, corruzione, bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, appropriazione indebita aggravata, trasferimento fraudolento di danaro, truffa e fraudolenta percezione di contributi pubblici ed ogni altro delitto teso a finanziare illegalmente le proprie attività politiche ed imprenditoriali attraverso la costituzione di più società. In Napoli ed altrove a partire dal 1997; art. 81 cpv, 110, 640 1° e 2° co. , 640 bis, 61 n. 7 cp concorso nei reati di cui al precedente capo e quale prestanome e legale rappresentante delle società riconducibili al gruppo De Gregorio per la emissione di fatture per operazioni inesistenti. Fatti commessi e consumati in Napoli a partire dal 997 e fino al 4/8/2011; art. 81 cpv, 110, 56, 640, 640 bis, 61 n. 7 cp concorso nei reati di cui al primo  capo e quale prestanome e legale rappresentante delle società riconducibili al gruppo De Gregorio per la emissione di fatture per operazioni inesistenti; art. 81 cpv, 110 cp, 216 n. 1 n. 2, 219, 223 LF concorso nei reati di cui al primo capo e quale prestanome del De Gregorio e amministratore formale di più società facenti capo allo stesso De Gregorio e quale liquidatore poi di società fallita BVP. Commesso in Napoli in data 12.01.2011; art. 110 cp, 81 cpv, 8 L. 74/00 concorso nei reati di cui al primo capo e per aver consentito a terzi l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, e per aver emesso fatture per operazioni inesistenti. Commesso in Napoli nel 2005 e 2006 ed accertato nel febbraio 2012.

    Napoli, 19 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 750/2014
    N. R.G. Corte di Appello Roma   
    N°  R.G.N.R. 8581/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 2^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma del 26/2/2008, ha pronunciato, in data 13/1/2012, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: GUEYE Thierno, nato il 11/12/1969 in Senegal;

    imputato del reato di: art. 62 bis c.p.;

    commesso: in Roma il 22/2/2005;

    Omissis.

    P.Q.M.

    ha condannato GUEYE Thierno, nato il 11/12/1969 in Senegal;

    alla pena di: Mesi 4 e giorni 15 di reclusione ed euro 1.900,00 di multa.

    Pena accessoria: PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una sola volta e per estratto sul periodico CIAK.

    Sentenza esecutiva il 11/7/2014.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 23 gennaio 2015.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. SIEP 145/2013
    N. R.G. Corte di Appello Roma   
    N°  R.G.N.R. 13049/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    TALL Mor Die, nato il 7/8/1977 in Senegal, è stato condannato:

    1 ) Sentenza 20.06.2003 Tribunale Monocratico di Roma
    irrevocabile il 16.09.2003
    pena: mesi 5 di reclusione ed € 500,00 di multa per i reati di: violazione delle norme sul diritto d'autore (art. 171 ter lett. B e C L. 633/41); ricettazione (art. 648 C.P.). Reati riuniti sotto il vincolo della continuazione.
    Commessi in Roma il 10.12.2001.
    Per questa causa nulla ha espiato.
    PENE ACCESSORIE : interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di mesi 5, interdizione dall’esercizio di una professione o di un’arte per mesi 5, Pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul quotidiano "La Repubblica".
    PENA SOSPESA E NON MENZIONE.
    Si osserva che dal certificato penale acquisito da questo Ufficio non risulta menzionata la pena accessoria dell'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di mesi 5, interdizione dall’esercizio di una professione o di un’arte per mesi 5. Pertanto, occorrerà richiedere  al Casellario Giudiziale la relativa rettifica.

    2 )Sentenza 03.12.2003 Tribunale di Velletri

    irrevocabile il 09.03.2004
    pena: mesi 8 di reclusione ed € 1800,00 di multa per il reato di: violazione delle norme sul diritto d'autore in concorso (artt. 110 C.P., 171 ter  comma 2 lett. A L. 633/41).
    Commesso in Pomezia il 29.05.2003.
    Presofferto : giorni 2 di reclusione dal 29.05.2003 al 30.05.2003.
    PENE ACCESSORIE : interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di mesi 8, pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sui quotidiani "La Repubblica" ed "Il Sole Ventiquattrore".
    PENA SOSPESA E NON MENZIONE.
    Si osserva che dal certificato penale acquisito da questo Ufficio non risultano menzionate le pene accessorie dell'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di mesi 8 e della pubblicazione della condanna. Pertanto, occorrerà richiedere al Casellario Giudiziale la relativa rettifica.

    5 ) Sentenza 08.07.2009 Tribunale di Civitavecchia
    irrevocabile l'1.10.2009
    pena: mesi 6 di reclusione ed € 3000,00 di multa per il reato di: violazione delle norme di tutela del diritto d'autore (art. 171 ter comma 1 lett C L. 633/41).
    Commesso in Fiumicino il 07.02.2002.
    Per questa causa nulla ha espiato.
    PENA ACCESSORIA : pubblicazione della sentenza di condanna per estratto e per una sola volta sul quotidiano "Il Messaggero" e sul mensile "Ciak".

    8) Sentenza 11.11.2010 Corte Appello di Roma (SIEP 145/2013 – R.G. 1335/2008)
    in riforma della sentenza emessa in data 17.05.2007 dal Tribunale di Roma
    irrevocabile il 07.03.2011
    pena : mesi 4 di reclusione ed € 1800,00 di multa per il reato di cui all'art. 171 ter c. 1 L. 633/1941.
    Accertato in Roma il 22.03.2005.
    Per questa causa nulla ha espiato.
    PENA ACCESSORIA : pubblicazione della sentenza di condanna per una volta e per estratto sul quotidiano "La Repubblica" e sul periodico "Sorrisi e Canzoni TV".
    PENA SOSPESA.

    Le sentenze di cui ai nn. 1, 2, 5 e 8 inserite nel provvedimento di unificazione di pene concorrenti del 17 settembre 2013 della Procura Generale della repubblica presso la Corte di Appello di Roma.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 15 gennaio 2015.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. 6 /2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di L’A Q U I L A
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello dell’Aquila con la sentenza n. 2394/2013 – R.G. 2608/2012 – R.G.N.R. n. 11809/2008, emessa in data 28.6.2013, in riforma della sentenza n. 100/2011 in data 19.1.2011 del Tribunale Ordinario di Pescara – definitiva il 17.10.2013 – ha condannato SILVI FRANCO, nato a Roma il 16.8.1953, residente in Pescara, Via Colle Pineta n. 71, per il reato di cui all’art. 10 bis D.L.vo 74/2000 commesso in Pescara il 28.10.2008, alla pena di mesi 1 di reclusione, in aumento ritenuta la continuazione con i reati di cui alla sentenza in data 17.2.2010 del Tribunale di Pescara, irrevocabile il 20.7.2010.
    Il SILVI inoltre è stato condannato alle seguenti pene accessorie: interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 1; incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1; interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 1; interdizione dall’ufficio di componente di Commissioni Tributarie perpetua; pubblicazione della sentenza penale di condanna sul sito Internet del Ministero della Giustizia.

    La pubblicazione è stabilita per un periodo di 15 giorni a decorrere dal 23 febbraio 2015.

    L’Aquila, 17 febbraio 2015

    L’ASSISTENTE GIUDIZIARIO
    Edoardo Brandolini



  • N. 183/2014 SIEP
    N. SENTENZA 7093/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione I, con sentenza del 08-09-2007, confermata da Corte di Appello di Napoli il 20.06.2013, irrevoc. il 17.10.2013 condanna ABASS Keita nato a Senegal il 23.08.1975, residente in Napoli alla Via Miano 60, alla pena di mesi otto di reclusione. Confisca di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) L. 633/41 detenzione e vendita di supporti abusivamente riprodotti e privi del marchio SIAE; art. 337 cp perché usava violenza nei confronti di appartenenti alle Forse dell'ordine causando loro lesioni; artt. 582, 585 in rif. all'art. 576 c. 1 n. 1 cp perché cagionava lesioni personali a due appartenenti alle forze dell'ordine. in Napoli il 07-09-2007.

    Napoli, 19 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 359/2014 SIEP
    N. SENTENZA 11800/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 16.12.2008, confermata da Corte di Appello di Napoli il 25.01.2013, irrevoc. il 04-04-2013 condanna D'ANNA Enrico nato a Napoli il 30.09.1986, residente in Napoli alla Via A. Toscano 40 (domicilio eletto), alla pena di mesi otto ed euro 4000.00 di multa. Pene accessorie ex artt. 30 e 32 bis cp nella stessa durata della pena detentiva irrogata. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sulla rivista TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter co. 1 lett. D) e co. 2 lett. A) L. 633/41 come mod. dalla L. 248/00 concorso in detenzione e vendita CD e DVD illecitamente riprodotti e privi del contrassegno SIAE. in Napoli il 15.12.2008. Con la recidiva specifica ed infraquinquennale.

    Napoli, 19 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.SIEP 437/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ROMA

    Il Tribunale ordinario di Roma , con sentenza del 22/1/2013 irrevocabile il 7/5/2013, ha condannato THIAM MBACKE nato in SENEGAL IL 30/12/1961, alla pena di mesi 2 di reclusione e 200,00 di multa perché deteneva per la vendita 8 borse con il marchio Prada e 4 borse con il marchio Gucci contraffatto.

    Reato accertato in Roma il 8/4/2006

    Roma, 6 febbraio 2015.

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
      Graziella Lombardo



  • N. 239/2014 SIEP
    N. SENTENZA 6624/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 24.04.2013, irrevoc. il 29-10-2013 condanna ALIBERTI Lorenzo nato a Napoli il 10.08.1980, residente in Napoli  al Vico 2° S. Maria Avvocato, alla pena di mesi dieci di reclusione ed euro 3000.00 di multa. Pene accessorie di cui agli artt. 171 ter co. 2 n. 34 lett. a) L. 633/41 in relazione agli artt. 30 e 32 bis cp. Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 ter L. 633/41 mod. da L. 18-08-2000 concorso in duplicazione, riproduzione trasmissione e diffusione di supporti magnetici contenenti opere cinematografiche e musicali. in Napoli a partire dal dicembre del 2008. Con la circostanza aggravante di cui all’art. 7 L. 203/91 per aver commesso i fatti al fine di avvantaggiare il clan camorristico Sarno e segnatamente la sua articolazione egemone nella zona di Piazza Mercato nonché avvalendosi delle modalità di cui all’art. 416 bis cp riferibili al medesimo sodalizio.

    Napoli, 19 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 43/2014
    N. R.G. Corte di Appello Roma   
    N°  R.G.N.R. 93992/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 3^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma del 12/11/2008, ha pronunciato, in data 3/10/2012, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: DIA Oumar, nato il 10/3/1972 in Senegal;

    imputato dei reati di: Art. 648 c. 2 c.p. commesso il 8/8/2005 in Roma e Art. 474 c.p. accertato il 8/8/2005 in Roma in continuazione tra loro, circostanze aggravanti: Art. 62 bis c.p.;

    Omissis.

    P.Q.M.

    ha condannato DIA Oumar, nato il 10/3/1972 in Senegal;

    alla pena di: Mesi 4 di reclusione ed euro 300,00 di multa.

    Pena accessoria: PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una sola volta e per estratto sul quotidiano "Il Mesaggero".

    Sentenza esecutiva il 6/5/2013.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 23 gennaio 2015.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. SIEP 23/2014
    N° R.G. Corte di Appello Roma   
    N°  R.G.N.R. 21194/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 2^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma del 14/11/2007, ha pronunciato, in data 30/3/2012, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: GUEYE Thierno, nato il 11/12/1969 in Senegal;

    imputato dei reati di: art. 474 c.p. commesso: in Roma il 5/8/2007

    e

    art. 171 ter c. 2 - 1. A L. 633/1941 commesso: in Roma il 5/5/2007;

    in continuazione tra loro;

    Omissis.

    P.Q.M.

    ha condannato GUEYE Thierno, nato il 11/12/1969 in Senegal;

    alla pena di: Mesi 6 di reclusione ed Euro 1.400,00 di multa.

    Pena accessoria: PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una sola volta e per estratto sul quotidiano "Il Messagero" e sul periodico "CIAK" oltre all'interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per anni 6.

    Sentenza esecutiva il 17/10/2014.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma,15 gennaio 2015.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N.121/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di UDINE

    Estratto di sentenza per la pubblicazione

    Il Tribunale di Udine con sentenza n. 1305/2014 del 19 giugno 2014 irrevocabile il 06/01/2015 ha dichiarato

    DELLA PIETRA UMBERTO nato a Udine il 20/06/1966

    colpevole del reato di cui all’art. 5 D.Lvo 10/03/2000 n. 74

    perché in in qualità di legale rappresentante della società “IMMOBILIARE RAMNIA S.r.L. UNIPERSONALE” con sede legale in Feletto Umberto, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto non presentava la dichiarazione fiscale IRES, IVA, IRAP per il periodo di imposta 2006.

    In Udine, il 31/10/2007

    Il Tribunale di Udine condanna l’imputato alla pena di mesi otto di reclusione, applica le pene accessorie dell’interdizione dagli uffici direttivi di persone giuridiche e di imprese per la durata di mesi sei; dell’incapacità di contrarre con la pubblica amministrazione per la durata di anni uno; dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni uno; dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria.
    Dispone la pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 10 febbraio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • N. SIEP 69/2014
    N.R.G. Corte di Appello Roma
    N. R.G.N.R. 2254/2002

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    MAGNARELLI Benito, nato il 31/3/1968 in Terracina (LT), è stato condannato:

    2) Sentenza 08.03.2004 Tribunale Monocratico di Latina
    irrevocabile il 27.06.2005
    pena: mesi 4, giorni 10 di reclusione
    per il reato di : dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 D.Lvo 74/2000).
    Accertato in Latina il 20.07.2000.
    Per questa causa nulla ha espiato.
    PENE ACCESSORIE EX ART. 12 D. Lgs. 74/2000.
    PENA SOSPESA E NON MENZIONE.

    Si rappresenta che, quanto alle pene accessorie, il Tribunale di Latina non ha specificato in sentenza esattamente quali applicare tra quelle previste dall’art. 12 D. Lgs. 74/000.
    Pertanto, occorrerà chiedere alla Corte di Appello di Roma di voler provvedere in tal senso.

    In data 8 ottobre 2014 la Corte di Appello di Roma, Sezione 3^ Penale con ordinanza 100/2014 disponeva quanto segue:

    omissis

    P.Q.M.

    Visti gli artt. 665 – 672 – 674 – 676 c.p.p.

    Revoca la sospensione condizionale della pena concessa con la sentenza 8/3/2004 Tribunale Monocratico Latina irrevocabile 27/6/2005;

    revoca la sospensione condizionale della pena concessa con la sentenza 10/11/2008 Tribunale Monoscratico Latina irrevocabile 31/12/2011;

    revoca la sospensione condizionale della pena concessa con la sentenza 6/4/2011 Corte Appello di Roma irrevocabile 31/10/2012;

    applica l’ulteriore condono concesso con la L. 31/7/2006 n. 241 nella misura di anni 1 di reclusione ed € 600,00 di multa;

    specifica le pene accessorie ex art. 12 D.L.vo 74/200 in relazione alla sentenza 8/3/2004 Tribunale Latina irrevocabile 27/6/2005 come segue: per sei mesi quella sub a) e cioè dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;

    per un anno quelle sub b) e c) e cioè l’incapacità di contrattare con la P.A. e l’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria;

    per un anno quella di cui al co. 2 e cioè l’interdizione dai PP.UU.;

    dichiara altresì l’interdizione perpetua del Magnarelli dall’ufficio di componente di commissione tributaria ex lett. d) dell’art. 12 D. L.vo 74/2000 e dispone la pubblicazione della sentenza sopra indicata a norma dell’art. 36 c.p. ex lett. e) dell’art. 12 D.L.vo 74/2000.

    Così deciso nella camera di consiglio

    omissis.

    Le sentenze di cui al n. 2 è inserita nel provvedimento di unificazione di pene concorrenti del 30 gennaio 2014 della Procura Generale della repubblica presso la Corte di Appello di Roma.
    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma,15 gennaio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. SIEP 2/2015
    Reg. Gen. GIP  N.: 5230/2012  
    R.G.N.R. N.: 1960/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di VERONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il  GIP presso Tribunale di Verona in data 19-12-2013, esecutivo il 7-6-2014 ha emesso il seguente

    DECRETO PENALE DI CONDANNA

    nei confronti di GOBBI/STEFANIA nata a VERONA (Prov. di VR) il 11-09-1962

    IMPUTATA

    Del reato di cui : 1) Art 7 - L. 386/1999 il 01/02/2012- luogo: VERONA Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 62 Bis - C.P.
    Perché trasgrediva il divieto di emettere assegni bancari e postali per anni due, comminatole dal Prefetto di Verona con ordinanza 25.2.2011 not. 18.3.2011

    (omissis)

    Condanna la predetta alle pene di :

    • RECLUSIONE Mesi 2 sostituita la pena detentiva con la sanzione sostitutiva: Pena Pecuniaria: Multa 15.000,00 Euro

    Pene accessorie:

    • Pubblicazione del decreto penale di condanna -
    • Divieto di Emettere Assegni bancari e postali Anni 3

    Per estratto conforme all'originale

    Verona, 12 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUD.
    Bruna Donini



  • N. SIEP 847/2012
    Reg. Gen. GIP  N.: 1487/2002 Trib. Modena  
    R.G.N.R. N.: 8934/2000 Pm Modena

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di VERONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Modena in data 17-3-2004, irrevocabile il 18.9.2004 ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di DI BONA/MARCELLO
    nato a FONDI (Prov. di LT) il 26-12-1955

    IMPUTATO

    Del reato di cui : agli artt. 81 cpv., 485, 491 c.p. accertati in Modena il 9.10.2000, il 14.11.2000, l’ 11.1.2001 querela del 10.10.2000, 14.11.2000 e 11.1.2000 in quanto ha formato cambiali con firma apocrifa

    (omissis)

    Condanna il predetto alle pene di : Reclusione mesi 10

    Pene accessorie: Pubblicazione della sentenza

    Benefici: Sospensione condizionale della pena

    Beneficio revocato con ordinanza 19-4-2013 del G.E. GIP

    Sentenza assorbita nel provvedimento di cumulo n. 847/2012 SIEP del 15.5.2013 della Procura Repubblica Verona

    Per estratto conforme all'originale

    Verona, 13 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUD.
    Bruna Donini



  • N. 08/3223 RGNR
    n. 07/3157 RGT
    n. 114/2014 registro sentenze

     

    emblema della repubblica


    Il Tribunale Ordinario di Grosseto
    Sezione Penale

    Insediato in composizione monocratica nella persona del Dr. Andrea Stramenga ha deliberato e pubblicato all’udienza del giorno 06/02/2014, mediante lettura del dispositivo, la seguente

    SENTENZA

    Nel giudizio relativo al procedimento penale celebrato nei confronti di:

    SILLA DANI SINI nato in Tuba (Senegal) il 08/03/1975

    IMPUTATO

    1) del reato p. e p. dall’art. 648, 61 nr. 2) c.p. perché allo scopo di procurarsi un profitto, acquistava o comunque riceveva merce contraffatta consistita in nr. 27 pezzi tra cui 24 borse prada, chanel, fendi, louis vuitton, e di altre marche, 2 cinture e un portafogli (meglio descritti nel verbale di sequestro del 23.8.2007 da intendersi richiamato e parte integrante dell’imputazione) provento del delitto commesso da ignoti di contraffazione dei marchi di cui all’art. 473 c.p. ovvero di altro delitto.

    Con l’aggravante del reato commesso allo scopo di eseguire quello di cui al capo d’imputazione che segue.

    In Orbetello, loc. Voltoncino, il 23.8.2007.

    2) del reato p. e p. dall’art. 474 c.p., perché deteneva per vendere merce contraffatta consistita in nr. 27 pezzi tra cui 24 borse prada, chanel, fendi, louis vuitton, e di altre marche, 2 cinture e un portafogli (meglio descritti nel verbale di sequestro del 23.8.2007 da intendersi richiamato e parte integrante dell’imputazione).

    In Orbetello, loc. Voltoncino, il 23.8.2007.

    OMISSIS

    Visti gli artt. 533, 535 c.p.p. dichiara SILLA Dani Sini (C.U.I. 02JN4WO) colpevole dei reati ascrittigli e, ritenuta l’ipotesi della particolare tenuità di cui all’art. 648, comma 2 c.p., concesse le circostanze attenuanti generiche ed unificati i reati sotto il vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di sette mesi di reclusione ed euro 250,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.

    Visto l’art. 163 c.p., ordina che l’esecuzione della pena come sopra determinata rimanga sospesa per il termine di cinque anni alle condizioni di legge.

    Visto l’art. 240 c.p., ordina la confisca e distruzione degli oggetti in sequestro, a cura della polizia giudiziaria che lo ha eseguito, una volta divenuta irrevocabile la presente sentenza.

    Visti gli artt. 36, 475 c.p., 536 c.p.p. ordina la pubblicazione della presente sentenza, per estratto sul sito internet del ministero della giustizia, da eseguirsi a spese del condannato.

    Indica in novanta giorni il termine per il deposito della motivazione.

    Grosseto, 6 febbraio 2014.

    IL GIUDICE
    Dott. Andrea Stramenga

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Grosseto, 18 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Virginia Lombardo



  • N. SIEP 3/2015
    Reg. Gen. GIP  N.: 6962/2013  
    R.G.N.R. N.: 6460/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di VERONA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il GIP presso Tribunale di Verona in data 19-12-2013, esecutivo il 7-6-2014 ha emesso il seguente

    DECRETO PENALE DI CONDANNA

    nei confronti di GOBBI/STEFANIA nata a VERONA (Prov. di VR) il 11-09-1962

    IMPUTATA

    Del reato di cui : 1) Art 7 - L. 386/1999 il 03-12-2012 - luogo: VERONA Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 62 Bis - C.P.
    Perché trasgrediva la sanzione amministrativa accessoria con cui le veniva inibita l’emissione di assegni per anni due giusta ordinanza del Prefetto di Verona del 4.3.2011 not. 18.3.2011

    (omissis)

    Condanna la predetta alle pene di :

    • RECLUSIONE Mesi 2 sostituita la pena detentiva con la sanzione sostitutiva: Pena Pecuniaria: Multa 15.000,00 Euro

    Pene accessorie:

    • Pubblicazione del decreto penale di condanna -
    • Divieto di Emettere Assegni bancari e postali Anni 3

    Per estratto conforme all'originale

    Verona, 12 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUD.
    Bruna Donini



  • Siep 874/2013
    R.G. 5819/2012
    R.N.R. 582/2012
    Sentenza n. 1367/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Cagliari, Sez. Gip/Gup in data 30/10/2012 ha pronunciato la seguente sentenza, irrevocabile il 18/09/2013, nei confronti di:

    GAMBACORTA/STEFANIA, nata a CARBONIA (Prov. di CA) il 22-10-1967 residente in CARBONIA (Prov. di CA) - VIA CATANIA 5
    Per i seguenti reati:

    B) Art 110 - C.P., Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 217 c. 1 - n. 4 R.D. 267/1942, Art. 223 R.D. 267/1942
    Commesso in Data 23/11/2007- luogo: CAGLIARI
    D) Art 110 - C.P., Art. 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 E 2 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 217 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 217 c. 1 - n. 4 R.D. 267/1942, Art. 223 c. 2 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 223 c. 2 - n. 2 R.D. 267/1942
    il 23/11/2007- luogo: CAGLIARI
    E) Art 110 - C.P., Art. 217 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 223 R.D. 267/1942
    Commesso in Data 23/11/2007- luogo: CAGLIARI
    G) Art 110 - C.P., Art. 640 Bis C.P., Art. 61 n. 7 C.P.
    Commesso in Data 10/01/2006- luogo: CAGLIARI E PORTOSCUSO
    H) Art 110 - C.P., Art. 10 Ter D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 27/12/2007- luogo: PORTOSCUSO
    I) Art 110 - C.P., Art. 10 Bis D.LVO 74/2000
    il 01/10/2007- luogo: PORTOSCUSO
    L) Art 110 - C.P., Art. 2 c. 1 - D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 24/11/2007- luogo: PORTOSCUSO
    M) Art 110 - C.P., Art. 485 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    Commesso in Data 22/11/2006- luogo: PORTOSCUSO
    N) Art 110 - C.P., Art. 640 C.P., Art. 61 n. 7 C.P.
    Commesso in Data 20/11/2006- luogo: PORTOSCUSO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. B D E
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 69 - C.P., Art 81 c. 2 - C.P., Art 99 c. 2 - n. 1 e 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P., Art 62 Bis - C.P..
    Prevalenti - Sentenza di applicazione pena (Art. 444 C.P.P.)

    OMISSIS
    P.Q.M.

    é stato condannato alla pena di Pena principale: RECLUSIONE Anni 2 Mesi 6

    Pena Complessiva ritenuta la continuazione con i reati di cui a:

    • Sentenza emessa in data 25-09-2007 Tribunale Ordinario di MONZA

    Pene accessorie:

    • Inabilitazione All'Esercizio di una Impresa Commerciale per Anni 10 (art. 216 ultimo comma Legge Fallimentare)
    • Inabilitazione Esercizio Impresa Comm. Ed Incapacità Esercitare Uff.Dir.Impresa per Anni 10 (art. 216 ultimo comma Legge Fallimentare)
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione   per Anni 3 (art. 12 D.L.vo n.74/2000)
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per Anni 5 (art. 12 D.L.vo n.74/2000)
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua (art. 12 D.L.vo n.74/2000)
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna ex art. 36 c.p.
    • Interdizione dai pubblici uffici per anni 3 (art. 12 D.L.vo n.74/2000)

    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    Cagliari, 14 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • Sentenza n. 1/15

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    IL TRIBUNALE DI ENNA

    Riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati

    dr ssa Marika Motta - Presidente
    dr ssa Eleonora Guarnera - Giudice rel.
    dr Marco Pennisi - Giudice

    Letti gli atti del procedimento n. 353/2014 V. G. e il ricorso depositato il 30.5.2014, con il quale RIZZO Giuseppe chiede dichiararsi l’assenza del fratello RIZZO Francesco Maria, nato a Troina il 12.09.1922;

    Sentito il ricorrente all’udienza camerale del 14.10.2014 e del 17.12.2014;

    Ritenuto che RIZZO Giuseppe riferisce che il fratello RIZZO Francesco Maria è scomparso il 20.05.2005 e da allora non si sono più avute sue notizie, nonostante le ricerche effettuate anche dalle forze dell’ordine;

    Ritenuto che dalla documentazione allegata al fascicolo del ricorrente emerge che le ricerche di RIZZO Francesco Maria, effettuate dai Carabinieri della Stazione di Nicosia, hanno dato esito negativo;   

    Ritenuto che dal giorno della scomparsa sono trascorsi oltre due anni;

    Ritenuto che, pertanto, il ricorso proposto da RIZZO Giuseppe va accol-to;

    Visti gli artt. 49 c.c. e 722 e segg. c.p.c.;   

    P.Q.M.

    Dichiara l’assenza di RIZZO Francesco Maria, nato a Troina il 12.09.1922 (atto n. 363 P1 Anno 1922).

    Dispone che la presente sentenza venga inserita per estratto nella Gaz-zetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Enna, 8 gennaio 2015

    IL GIUDICE REL.ATORE
    Eleonora Guarnera

    IL PRESIDENTE
    Marika  Motta

    TRIBUNALE DI ENNA
    DEPOSITATA IN CANCELLERIA

    Oggi, 9 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Enrico Servillo

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 19/02/2015 al 20/03/2015 (30 giorni).

    ENNA, 16 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Enrico Servillo



  • N.3504/2013 SIEP
    N. SENTENZA 4317/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione III, con sentenza del 14.03.2013, irrevoc. il 28-04-2013 condanna IMPERIALE Maria nata a Napoli il 09-04-1966, residente in Napoli alla Via Fontanelle 54, alla pena di mesi nove di reclusione. Pene accessorie di cui all'art.12 del D.lvo 74/00 nel minimo. Pubblicazione della sentenza sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 5 D.lvo 74/00 perché in qualità di esercente l’attività di commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria ... (evasore totale), al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presentava, essendovi obbligata, la dichiarazione dei redditi 2006 relativa all’anno di imposta 2005, conseguendo una evasione d’imposta dovuta ai fini delle II.DD pari ad euro 152.804,69. Accertato in Napoli il 26.11.2010. Recidiva infraquinquennale.

    Napoli, 16 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 508/2014
    N. SENTENZA 1543/09

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Pozzuoli , con sentenza del 12.01.2009, confermata da Corte di Appello di Napoli il 10.07.2012, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 15.11.2013, irrevoc. il 15.11.2013 condanna BAZZI Giovanni nato a Napoli il 08-0-1950, residente in Quarto alla Via De Gasperi 5, alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione ed euro 4000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pene accessorie ex artt. 30 e 32 bis cp. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sulla rivista specializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter c. 1 e 2 lett. a) L. 633/41 riproduzione abusiva a fini di lucro di DVD e CD contenenti opere tutelate dal diritto di autore. in Pozzuoli il 18.10.2007. recidiva reiterata e specifica.

    Napoli, 16 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 475/2015
    Reg. Gen. N.: 11208/2009  
    R.G.N.R. N.: 30103/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Certificato stato di esecuzione

    Data arrivo estratto esecutivo: 12-01-2015 Data iscrizione: 28-01-2015

    Poiché è in esecuzione la Sentenza n. 5678/2010 - Reg. Gen. n. 11208/2009 - R.G.N.R. n. 30103/2007, emessa in data 17-05-2010 da Tribunale Ordinario di MILANO Sez. 4° PENALE, riformata dalla sentenza n. 6851/2014 in data 06-10-2014 Corte D'Appello MILANO Sez. 4° penale (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. / - n. Sentenza 50057/2014)

    Data passaggio in giudicato: 29-12-2014

    Condannato:
    HU/LIFENG Codice Univoco Individuo (CUI) 01KSYWE
    nata in ZHEJIANG (CINA POPOLARE) il 04-01-1972
    residente in MILANO (Prov. di MI) - PIAZZA ZAVATTARI N. 6

    Reati:
    1) Art 81 c. 2 - C.P., Art. 474 C.P., Art. 517 C.P.
    Commesso in Data 06/07/2007- luogo: MILANO

    Pena principale: RECLUSIONE Anni 1 MULTA Euro 1.200,00

    Pene accessorie: Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Sul sito INTERNET del MINISTERO DI GIUSTIZIA

    Posizione Giuridica: Libero

    Stato di Esecuzione:

    Ordine Esecuzione con contestuale Sospensione emesso in data 04-02-2015

    Pena residua da espiare: Reclusione Anni 1 Multa Euro 1.200,00



  • SIEP N.1001/2013
    R.G. n° 11672/2011
    R.G.N.R. n° 2554/2010
    Sentenza n° 334/2013

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Cagliari, Sez. Gip/Gup, in data 06/03/2013 ha pronunciato la seguente sentenza, irrevocabile il 20/04/2013, nei confronti di:

    SITZIA/MAURIZIO , nato a CAPOTERRA (Prov. di CA) il 26-07-1957, residente in Capoterra, via Trieste 20
    per i seguenti reati:

    1. Art 110 - C.P., Art. 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 3 R.D. 267/1942 - Commesso in Data 17/11/2009- luogo: CAGLIARI
    2. Art 110 - C.P., Art. 10 Ter D.LVO 74/2000 - Commesso in Data 27/12/2008- luogo: QUARTU SANT'ELENA

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 69 - C.P., Art 62 Bis - C.P., Art 217 c. 1 - n. 4 R.D. 267/ 1942, Art 219 c. 1 - R.D. 267/ 1942, Art 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/ 1942, Art 223 - R.D. 267/ 1942, Art 99 c. 1 - C.P.

    Equivalenti - Sentenza di applicazione pena (Art. 444 C.P.P.)

    OMISSIS

    P.Q.M.

    é stato condannato alla pena di anni 3 di reclusione

    Pene accessorie:
    Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1
    Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 5
    Inabilitazione Esercizio Impresa Comm. Ed Incapacita' Esercitare Uff.Dir.Impresa (216-217 L.F.) Anni 10
    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    Cagliari 13 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • N. SIEP 1456/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Oggetto: Art. 67 L. 69/09 – Pubblicazione sentenza di condanna (Art. 36 C.P.)

    In relazione alla Sentenza n. 35/2013 - Reg. Gen. n. 44/2012 - R.G.N.R. n. 12195/2010, emessa in data 29-05-2013 da Corte di Assise di Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 5/2012 in data 30-03-2012 Corte di Assise MILANO - definitiva il 18-12-2014 (Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 53005/2013) , a carico di

    COSCO/VITO
    nato a PETILIA POLICASTRO (Prov. di KR) il 28-05-1969 
    residente in PETILIA POLICASTRO (Prov. di KR) - via Sicilia, n.78

    Reati:
    a) Art 110 - C.P., Art. 56 C.P., Art. 605 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    Commesso in Data 05/05/2009- luogo: CAMPOBASSO
    b) Art 110 - C.P., Art. 582 C.P., Art. 585 C.P., Art. 576 C.P.
    Commesso in Data 05/05/2009- luogo: CAMPOBASSO
    c) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 c. 1 - n. 3 C.P.
    Commesso dalla Data 24/11/2009 e fino alla Data 25/11/2009- luogo: MILANO E DINTORNI
    d) Art 110 - C.P., Art. 411 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    Commesso dalla Data 25/11/2009 e fino alla Data 28/11/2009- luogo: SAN FRUTTUOSO

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. a b c d

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 c. 4 - C.P.

    Pena principale:Ergastolo con isolamento diurno Mesi 8

    Pene accessorie:

    • Interdizione Legale Durante la Pena
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    • Decadenza della Potesta'Dei Genitori
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 17/02/2015.

    Milano, 29 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 544/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 6453/2012 - Reg. Gen. n. 5270/2009 - R.G.N.R. n. 14950/2004, emessa in data 09-10-2012 da Corte D'Appello di MILANO Sez. quarta, in riforma della sentenza n. 3200/2005 in data 12-03-2009 Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 01-01-2013, a carico di

    Pan/Changhua
    nata in ZHEJIANG (CINA POPOLARE) il 02-08-1967
    residente in MILANO (Prov. di MI) - via Messina, n.15

    Reati:
    1) Art 648 - C.P.
    Accertato in epoca anteriore e prossima alla Data 30/03/2004- luogo: MILANO

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 62 Bis - C.P..

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 4  MULTA Euro 344,00

    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna –

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 16/02/2015 al 17/03/2015

    Milano, 27 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N.30146/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di UDINE

    Estratto di decreto per la pubblicazione.

    Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Udine ha emesso decreto penale in data 13 ottobre 2014 irrevocabile il 19/12/2014, nei confronti di CERCHIO CONSIGLIA nata a Napoli il 25/12/1957,  per il reato di cui all’art. 7, comma 1, Legge 15/12/1990 n. 386 per violazione al divieto di emettere assegni per 24 mesi irrogatale con ordinanza ingiunzione della Prefettura di Udine del 04/02/2013.

    In Latisana, il 15/06/2009.

    Condanna

    L’imputata alla pena di mesi due di reclusione, dispone la conversione della pena detentiva nella pena pecuniaria di Euro 15000,00 di multa.

    Concede all’imputata la sospensione condizionale della pena.

    Ordina la pubblicazione della sentenza per una volta e per estratto.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Udine, 9 febbraio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Adriano Santacaterina



  • N. 2404/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Torino Sez. I Penale con sentenza n. 5449/2012 - Reg. Gen. n. 3120/2012 - R.G.N.R. n. 3268/2008, emessa in data 20-12-2012 - definitiva il 31-10-2014.

    CONDANNA

    MBODY/MAMADOU CISS Codice Univoco Individuo (CUI) 01TFOYN
    nato (SENEGAL) il 13-03-1964 cittadinanza (Senegal)

    per i reati di cui agli artt.:

    1. Art. 81 c. 2 – C.P., 474 C.P. commesso il 24/1/2008 in Torino.
    2. Art. 648 c. II – C.P., Art. 61 n. 2 C.P. commesso il 24/1/2008 in Torino.
    3. Art. 337 C.P., Art. 61 n. 2 C.P. commesso il 24/1/2008 in Torino.

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1,3.

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art. 99 c. 1 – C.P., Art. 62 bis – C.P.

    Attenuanti prevalenti su aggravanti e recidiva (Art. 69 C.P.).

    Alla pena di mesi 6 di reclusione,  oltre alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 10 febbraio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. SIEP 4799/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ROMA

    Il Tribunale ordinario di Roma con sentenza del 19/6/2008, irrevocabile il 5/10/2012, ha condannato DIENG NDAME, nato in SENEGAL il 1/1/1972, alla pena di mesi 8 di reclusione e 2.000,00 di multa perché deteneva per la vendita 400 CD musicali  e per videogiochi Play Station privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in Roma il 25/01/2006

    Roma, 30 gennaio 2015.

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N.2714/2014 SIEP
    N. SENTENZA 3052/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione XXXV Ufficio GIP, con sentenza del 05.12.2011, confermata da Corte di Appello di Napoli il 24.05.2013, Cassaziobne rigetta il ricorso in data 22.10.2014, irrevoc. il 22.10.2014 condanna CANTIELLO Salvatore nato a Casal di Principe (CE) il 18-01-1970, residente in Casal di Principe alla Via Benevento 4, alla pena dell’ergastolo. Interdizione perpetua dai pubblici uffici ed interdizione legale durante l’espiazione della pena. Decadenza della potestà genitoriale. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione mediante affissione nei comuni di Napoli, Casal di Principe e Villa di Briano. Pubblicazione della sentenza sul web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato  ex art. :

    1. Artt. 110, 575 – 577 co. 1 n. 3 cp, art. 7 L. 203/91 perchè in concorso e con premeditazione, quale materiale esecutore, strangolava con una corda Conte Raffaele detto “o lione” cagionandone la morte. Con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi della forza intimidatrice derivante dalla partecipazione all’associazione camorristica “clan dei casalesi – fazione Bidognetti-“ nonché al fine di agevolare e consolidare la espansione della predetta associazione nel territorio della provincia di Caserta;
    2. Artt. 110, 61 n. 2 cp, artt. 10, 12 e 14 L. 497/1974, art. 7 L. 203/91, perché in concorso, al fine di commettere il reato di cui al capo a) deteneva illegalmente e portava in luogo pubblico una pistola  cal. 9x21. Con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi della forza intimidatrice derivante dalla partecipazione all’associazione camorristica denominata “clan dei casalesi –fazione Bidognetti-“ nonché al fine di agevolare e consolidare la espansione della predetta associazione nel territorio della provincia di Caserta;
    3. Artt. 110, 61 n. 2, 411 cp, art. 7 L. 203/91, perchè in concorso, dopo aver commesso il reato di cui al capo a) e al fine di occultarlo, sopprimeva il cadavere di Conte Raffaele, detto “o lione” dandogli fuoco all’interno della propria autovettura Y10. Con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi della forza intimidatrice derivante dalla partecipazione all’associazione camorristica denominata “clan dei casalesi –fazione Bidognetti-“ nonché al fine di agevolare e consolidare la espansione della predetta associazione nel territorio della provincia di Caserta.

    Accertato in Villa di Briano  il 23.02.1994.

    Con la recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale.

    Napoli, 12 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 760/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 7317/2012 - Reg. Gen. n. 4671/2012 - R.G.N.R. n. 37424/2011, emessa in data 07-11-2012 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 348/2012 in data 08-02-2012 Gup Presso Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 20-05-2014 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 35790/2013), a carico di

    Conversano Pietro nato a ACCADIA (Prov. di FG) il 07-05-1952 residente in MILANO (Prov. di MI) - via Rizzoli, 45 domiciliato in PADERNO DUGNANO (Prov. di MI) - via monte sabotino, 37

    Reati:
    1) Art 416 c. 2 - C.P.
    In Epoca Anteriore e Prossima al 01/05/2007- luogo: MILANO E PROVINCIA, SPAGNA E IRLANDA
    42 sbu a) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 08/06/2010- luogo: MILANO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 42 sbu a
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 1 - C.P..
    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 3
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 2 -
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 2 -
    • Inabilitazione All'Esercizio di una Impresa Commerciale Anni 2 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 2 -
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 5 -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza per 15 giorni dal 16/02/2015 al 02/03/2015

    Milano, 26 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 1061/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 6102/2012 - Reg. Gen. n. 510/2008 - R.G.N.R. n. 18466/2004, emessa in data 27-09-2012 da Corte D'Appello di MILANO Sez. PRIMA, in riforma della sentenza n. 129/2007 in data 03-05-2007 Sezione Distaccata di Tribunale LEGNANO - definitiva il 24-09-2013 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 3384/2013 in data 24-09-2013 l’inammissibilità del ricorso, a carico di

    CHINIGO' CARMELA nata a MESSINA (Prov. di ME) il 23-07-1953 domiciliata in GENOVA (Prov. di GE) - Via XX Settembre 26/B C/O AVV. NADALINI

    Reati:
    B) Art 110 - C.P., Art. 648 C.P.
    il 06/05/2004- luogo: BUSTO GAROLFO
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 2 - n. 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P..
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 3 MULTA Euro 3.800,00
    Pene accessorie:
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 16/02/2015 02/03/2015 (15 giorni).

    Milano, 27 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. 27/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TRAPANI

    Il GIP presso il Tribunale di Trapani, con sentenza del 09-12-2014, passata in giudicato il 21-01-2015, nei confronti di STAMPA VINCENZO, nato a Erice il 21-09-1970 e residente in Trapani via Marino Torre n. 142, ha emesso sentenza di N.D.P. per estinzione per intervenuta oblazione, e ha disposto la pubblicazione della sentenza, per il reato di cui all’art.
    a)  697 C.P.
    e all’illecito amministrativo di cui all’art.
    b) 498 C.P.,

    Fatti commessi in Trapani e Valderice sino al 12/6/2014, con la recidiva ex art.99 C.P.

    Confisca e distruzione di quanto in sequestro.

    Estratto conforme per uso pubblicazione.

    Trapani, 12 febbraio 2014

    IL CANCELLIERE
    Salvatrice Moncada



  • N. SIEP 943/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 2628/2010 - Reg. Gen. n. 1492/2010 - R.G.N.R. n. 3696/2005, emessa in data 30-09-2010 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 5415/2009 in data 30-04-2009 Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 30-09-2011 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 7847/2011 in data 30-09-2011 l’inammissibilità del ricorso, a carico di

    LEVI/ERIC nato a MILANO (Prov. di MI) il 31-08-1970 residente in MILANO (Prov. di MI) - VIA SAN PRIMO N.8

    Reati:
    1) Art 81 c. 2 - C.P., Art. 5 D.LVO 74/2000
    Accertato in Data 19/01/2005- luogo: MILANO
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 3
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese - Anni 1 Mesi 3 -
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione - Anni 1 Mesi 3 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria - Anni 1 Mesi 3 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 16/02/2015 al 02/03/2015 (15 giorni).

    Milano, 28 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 759/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 7317/2012 - Reg. Gen. n. 4671/2012 - R.G.N.R. n. 37424/2011, emessa in data 07-11-2012 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 348/2012 in data 08-02-2012 Gup Presso Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 20-05-2014 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 35790/2013), a carico di

    Corigliano/Sisto Giuseppe
    nato a JOPPOLO (Prov. di VV) il 15-03-1968
    residente in MILANO (Prov. di MI) - Via del Futurismo 8

    Reati:
    1) Art 416 c. 2 - C.P.
    In Epoca Anteriore e Prossima al 01/05/2007- luogo: MILANO E PROVINCIA, SPAGNA E IRLANDA
    10) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 27/02/2008 e fino alla Data 14/05/2009- luogo: MILANO
    12) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 20/06/2007 e fino alla Data 30/04/2008- luogo: MILANO
    13) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 21/03/2008 e fino alla Data 16/12/2008- luogo: MILANO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 10 12 13
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 1 - C.P..

    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 8
    Pene accessorie:

    • Inabilitazione All'Esercizio di una Impresa Commerciale Anni 2 -
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 2 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 2 -
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 2 -
    • Incompatibilità con L'Ufficio di Componente Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 3 -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 16/02/2015 al 02/03/2015 (15 giorni).

    Milano, 30 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 459/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 4270/2012 - Reg. Gen. n. 3773/2008 - R.G.N.R. n. 5359/2004, emessa in data 12-06-2012 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 86/2007 in data 05-02-2007 Sezione Distaccata di Tribunale GALLARATE - definitiva il 06-03-2014 (Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 8522/2013), a carico di

    Valgimigli Vasco nato a FIESOLE (Prov. di FI) il 06-01-1958 residente in BAGNO A RIPOLI (Prov. di FI) - VIA U. PERUZZI, 97/A

    Reati:
    B) Art 648 - C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    il 01/10/2004- luogo: SOMMA LOMBARDO

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 62 Bis - C.P..
    Prevalenti SULL'AGGRAVANTE

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 4 MULTA Euro 350,00

    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 16/02/2015 al 17/03/2015

    Milano, 27 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 742/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 3532/2011 - Reg. Gen. n. 1003/2008 - R.G.N.R. n. 6054/2004, emessa in data 26-09-2011 da Corte D'Appello di MILANO Sez. QUARTA, in riforma della sentenza n. 678/2007 in data 12-03-2007 Tribunale Ordinario MONZA - definitiva il 19-07-2012 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 4482/2012 in data 19-07-2012 l’inammissibilità del ricorso, a carico di

    GALLUCCI ANGELO nato a MONZA (Prov. di MI) il 17-04-1971 residente in MONZA (Prov. di MI) - VIA MONTE SANTO N.28

    Reati:
    A) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 473 C.P.
    il 28/06/2004- luogo: MONZA
    D) Art 473 - C.P.
    In Epoca Anteriore e Prossima al 12/07/2004- luogo: MONZA
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A D
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 62 Bis - C.P..
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 8 MULTA Euro 1.450,00
    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 16/02/2015 al 02/03/2015 (15 giorni).

    Milano, 28 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 1459/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 35/2013 - Reg. Gen. n. 44/2012 - R.G.N.R. n. 12195/2010, emessa in data 29-05-2013 da Corte di Assise di Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 5/2012 in data 30-03-2012 Corte di Assise MILANO - definitiva il 18-12-2014 (Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 53005/2013), a carico di

    SABATINO MASSIMO nato a PAGANI (Prov. di SA) il 06-11-1973 residente in MILANO (Prov. di MI) - VIA SABATINO LOPEZ, N. 8

    Reati:
    c) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 c. 1 - n. 3 C.P.
    Commesso dalla Data 24/11/2009 e fino alla Data 25/11/2009- luogo: MILANO E DINTORNI
    d) Art 110 - C.P., Art. 411 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    Commesso dalla Data 25/11/2009 e fino alla Data 28/11/2009- luogo: SAN FRUTTUOSO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. c d
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 2 - n. 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P..
    Pena principale:Ergastolo con isolamento diurno
    Pene accessorie:
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    Interdizione Legale Durante la Pena -
    Decadenza della Potestà Dei Genitori -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega pubblicare la sentenza per 15 giorni dal 16/02/2015 al 02/03/2015..

    Milano, 3 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • REG.VOL. N. 1648/2011
    CRONOL. N. 15006
    REPERT. N. 166/2011
    COMUNICAZ. N. 2
    Sent. N.14/2011

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    Il Tribunale Civile e Penale di Parma - Sez. I - riunito in Camera di Consiglio e composto dai Magistrati:
    DOTT.  MARCO VITTORIA Presidente
    DOTT.  MARIA PASQUA RITA VENA Giudice
    DOTT. LUCA AGOSTINI Giudice rei./est.
    a scioglimento della riserva assunta all'udienza del 22 novembre 2011 ha emesso la seguente:

    SENTENZA ex artt. 49 cc. e 721 ss. c.p.c.

    Letto il ricorso ex art. 49 c.c., presentato da Riccarda Ruggeri, nata il 22 aprile 1937 a Parma (Parma), rappresentata e difesa dall'avv.. Gaudenzio Volponi, diretto a ottenere la declaratoria di assenza di Valter Camorali, nato il 17 luglio 1925 a San Secondo Parmense (PR), residente a Calestano (PR), via Cavour n. 1;
    Visto il parere favorevole del P.M., reso in data 30 novembre 2011;
    Rilevato che Valter Camorali, marito dell'odierna ricorrente, scompariva dalla sua abitazione a far data dal 22 aprile 2009, senza dare più sue notizie, e che le ricerche esperite dai Carabinieri e dai volontari della Protezione Civile si rivelavano infruttuose, al pari di quelle condotte dai familiari presso l'Ospedale Maggiore di Parma e la Clinica Città di Parma, nonché attraverso il programma televisivo "Chi l'ha visto”, avente come noto diffusione su tutto il territorio nazionale (v. doc 5 ali. ricorso);
    Rilevato che le predette circostanze venivano confermate da Riccarda Ruggeri e dai figli di Valter Camorali, Gabriella Camorali, Paolo Camorali e Marco Camorali, tutti comparsi personalmente all'udienza del 22 novembre 2011;
    Ritenuto, che ricorrono i presupposti per dichiarare l'assenza ai sensi dell'art. 49 c.c.. di Valter Camorali, in quanto costui si è allontanato dal luogo della sua ultima residenza e mancano sue notizie da oltre due anni;
    Ritenuto, inoltre, di qualificare l'ulteriore domanda proposta quale richiesta ai sensi dell'art. 50 co. 3 c.c., e, pertanto, che Riccarda Ruggeri abbia diritto, in quanto moglie dell'assente titolare di pensione a carico dell'a.G.o., che, in caso di morte del marito, acquisirebbe iure proprio il diritto alla pensione di reversibilità, a esigere i ratei di tale pensione durante l'assenza del coniuge pensionato, a titolo di anticipata e provvisoria liquidazione della pensione di reversibilità e nei limiti della quota a lei autonomamente riservata, senza che per ciò sia configurabile alcun eventuale sacrificio degli interessi dell'istituto previdenziale, il quale, in caso di ritorno dell'assente, dovrà corrispondergli solo la differenza fra l'importo a lui spettante e le somme corrisposte alla moglie, non potendo il pensionato far valere a carico dell'ente alcuna Azione o pretesa ulteriore, come statuito da condivisibile giurisprudenza di legittimità1;
    Visti e applicati gli artt. 49, 50 co. 3 c.c. e 721 ss. c.p.c.

    P.Q.M.

    Dichiara l'assenza di Valter Camorali, nato il 17 luglio 1925 a San Secondo Parmense (PR) e residente a Calestano (PR), via Cavour n. 1.
    Ammette Riccarda Ruggeri a esigere i ratei della pensione spettante al predetto Valter Camorali durante l'assenza di quest'ultimo, coniuge pensionato dell'odierna ricorrente, a titolo di anticipata e provvisoria liquidazione della pensione di reversibilità e nei limiti della quota a lei autonomamente.
    Si comunichi.

    Parma, 6 dicembre 2011

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Luca Agostini

    IL PRESIDENTE
    Marco Vittoria

    TRIBUNALE DI PARMA DEPOSITATO IL 7 dicembre 2011
    IL CANCELLIERE
    1 Cfr. Sez. L, 5 novembre 1988, n. 5988, in C.E.D. Cass., Rv. 460418.


    TRIBUNALE DI PARMA
    Il Tribunale di Parma in composizione collegiale (giudice relatore Dott. Luca Agostini) ha emesso in data 29 ottobre 2012 decreto ai sensi dell'art. 287 cod. proc. civ. e ha disposto che nel dispositivo della sentenza N° 14/2011 di dichiarazione di assenza di Valter Camorali si legga: "Indica quali giornali su cui deve avvenire pubblicazione per estratto della presente sentenza II Corriere della Sera e La Gazzetta di Parma".

    Parma, 31 ottobre 2012

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Gennaro Restano

    TRIBUNALE DI PARMA SEZIONE VOLONTARIA GIURISDIZIONE
    Il Collegio, composto dai seguenti giudici: Dott. N. Sinisi (Presidente), Dott.ssa A. Chiari (Giudice) e Dott.ssa S. Orani (Giudice) con decreto del 04/02/2015 depositato in data 09/02/2015 ha disposto la correzione dell'errore materiale contenuto nella parte dispositiva della sentenza n.14/2011, Reg. Gen. Voi. n.1648/2011, pronunciata da questo Tribunale in data 06/12/2011, sicché si legga nel dispositivo stesso "La sentenza che dichiara l'assenza deve essere pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizi per la durata di 30 giorni".

    Parma, 9 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Margherita Asta



  • N. 4486/2010 SIEP
    N. SENTENZA 12272/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Portici, con sentenza del 06.10.2010, irrevoc. il 13.11.2010 condanna MOCTAR Kane nato a Senegal il 03.05.1965, residente in Portici alla& Via Giovanni Paladino 19 (domicilio eletto presso il difensore di fiducia avv. S. Lanni), alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 100.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica e sul periodico TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter c. 1 L. 633/41; art. 648 co. 2 cp.

    Napoli, 12 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N.2877/2014 SIEP
    N. SENTENZA 3316/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 09-03-2010, irrevoc. il 23.07.2010 condanna SANTOMO Massimo nato a Napoli  il 04-03-1967, residente in Napoli alla Via Salita Moiariello 72, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 500.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv cp, 473 cp uso di marchi contraffatti o alterati nella produzione e confezionamento di articoli di pelletteria sottoposti a sequestro; art. 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Napoli  il 29-05-2008.

    Napoli, 12 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 1335/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 283/2013 - Reg. Gen. n. 3060/2012 - R.G.N.R. n. 14760/2005, emessa in data 14-01-2013 da Corte D'Appello di MILANO Sez. quarta, in riforma della sentenza n. 14656/2011 in data 19-12-2011 Tribunale Ordinario MILANO Sez. ottava - definitiva il 22-11-2013 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 26684/2013), a carico di

    NORIS/CLAUDIO nato a GENOVA (Prov. di GE) il 29-08-1953 residente in GENOVA (Prov. di GE) - via Goito, nr. 24/1

    Reati:
    41) Art 110 - C.P., Art. 474 C.P.
    In Epoca Anteriore e Prossima al 04/11/2005- luogo: IN LOMBARDIA E LA SPEZIA
    42) Art 110 - C.P., Art. 648 C.P.
    In Epoca Anteriore e Prossima al 04/11/2005- luogo: IN LOMBARDIA E LA SPEZIA
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 41 42
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 1 - C.P..
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 2 Mesi 6 MULTA Euro 800,00
    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Giorni 15 -

    Si prega di pubblicare la sentenza per 15 giorni dal 16/02/2015 al 02/03/2015.

    Milano, 27 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N.1818/2011 SIEP
    N. SENTENZA 9676/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 05-07-2010, irrevoc. il 03.01.2011 condanna HAMED SALAH BEN GLEY nato a El Guettar (Tunisia) il 05-07-1960, residente in Napoli alla Piazza Umberto I, 10, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 300.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 474 cp detenzione e vendita di capi di abbigliamento contraffatti; art. 81 cpv cp, 648 co. 2 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in Napoli il 08-05-2006.

    Napoli, 12 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 741/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 3532/2011 - Reg. Gen. n. 1003/2008 - R.G.N.R. n. 6054/2004, emessa in data 26-09-2011 da Corte D'Appello di MILANO Sez. QUARTA, in riforma della sentenza n. 678/2007 in data 12-03-2007 Tribunale Ordinario MONZA - definitiva il 19-07-2012 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 4482/2012 in data 19-07-2012 l’inammissibilità del ricorso, a carico di

    ESPOSITO/GIUSEPPE nato a TORRE ANNUNZIATA (Prov. di NA) il 26-10-1952 residente in MONZA (Prov. di MI) - VIA CAVOUR N. 5

    Reati:
    A) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 473 C.P.
    il 28/06/2004- luogo: MONZA
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 2 - n. 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P., Art 62 Bis - C.P..
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 MULTA Euro 1.000,00
    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 16/02/2015 al 02/03/2015 (15 giorni).

    Milano, 27 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. 979/2011 SIEP
    N. SENTENZA 11257/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 01.12.2008, irrevoc. il 03.11.2010 condanna ROMEO Antonio nato a Casoria (NA) il 16-04-1968, residente in Napoli alla Via Fontanelle 108/A, alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 350.00 di multa. Pene accessorie di cui agli artt. 30 e 32 bis cp per la durata di mesi quattro. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul periodico TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter L. 633/41 detenzione e vendita CD e DVD abusivamente riprodotti e privi del timbro SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in Napoli il 08-06-2006. Con la recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale.

    Napoli, 12 febbraio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 1458/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 35/2013 - Reg. Gen. n. 44/2012 - R.G.N.R. n. 12195/2010, emessa in data 29-05-2013 da Corte di Assise di Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 5/2012 in data 30-03-2012 Corte di Assise MILANO - definitiva il 18-12-2014 (Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 53005/2013), a carico di

    VENTURINO CARMINE nato a CROTONE (Prov. di KR) il 05-11-1987 residente in PETILIA POLICASTRO (Prov. di KR) - VIA MICHELE BIANCHI, N. 47

    Reati:
    c) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 c. 1 - n. 3 C.P.
    Commesso dalla Data 24/11/2009 e fino alla Data 25/11/2009- luogo: MILANO E DINTORNI
    d) Art 110 - C.P., Art. 411 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    Commesso dalla Data 25/11/2009 e fino alla Data 28/11/2009- luogo: SAN FRUTTUOSO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. c d
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 62 Bis - C.P..
    Equivalenti
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 25
    Pene accessorie:
    Decadenza della Potestà Dei Genitori -
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    Interdizione Legale Durante la Pena -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna –

    Si prega di pubblicare la sentenza per 15 giorni dal 16/02/2015 al 02/03/2015.

    Milano, 23 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 1457/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 35/2013 - Reg. Gen. n. 44/2012 - R.G.N.R. n. 12195/2010, emessa in data 29-05-2013 da Corte di Assise di Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 5/2012 in data 30-03-2012 Corte di Assise MILANO - definitiva il 18-12-2014 (Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 53005/2013), a carico di

    Curcio Rosario nato a PETILIA POLICASTRO (Prov. di KR) il 29-08-1976 residente in PETILIA POLICASTRO (Prov. di KR) - VIA DEL CARMINE, N. 40 FRAZIONE PAGLIARELLI
    Reati:
    c) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 c. 1 - n. 3 C.P.
    Commesso dalla Data 24/11/2009 e fino alla Data 25/11/2009- luogo: MILANO E DINTORNI
    d) Art 110 - C.P., Art. 411 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
    Commesso dalla Data 25/11/2009 e fino alla Data 28/11/2009- luogo: SAN FRUTTUOSO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. c d

    Pena principale: Ergastolo con isolamento diurno
    Pene accessorie:
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    Interdizione Legale Durante la Pena -
    Decadenza della Potestà Dei Genitori -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 14/02/2015 al 15/03/2015.

    Milano, 27 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 147/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali


    In relazione alla Sentenza n. 5/2013 - Reg. Gen. n. 23/2012 - R.G.N.R. n. 536/2008, emessa in data 30-01-2013 da Corte di Assise di Appello di MILANO Sez. PRIMA, in riforma della sentenza n. 1/2010 in data 02-02-2010 Corte di Assise SAVONA - definitiva il 28-01-2014 (Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 38771/2013), a carico di

    Goxhaj Orges nato in LACI (ALBANIA) il 03-03-1987 residente in CAIRO MONTENOTTE (Prov. di SV) - via Madonna del Bosco, nr. 12
    Reati:
    A) RG 3/09) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 4 C.P., Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 5 C.P.
    il 02/02/2008- luogo: IN CAIRO MONTENOTTE
    A) RG 4/09) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 4 C.P., Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 5 C.P.
    il 02/02/2008- luogo: IN CAIRO MONTENOTTE
    D) RG 4/09) Art 110 - C.P., Art. 582 C.P., Art. 583 n. 1 C.P., Art. 577 n. 4 C.P., Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 5 C.P.
    il 02/02/2008- luogo: IN CAIRO MONTENOTTE
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A) RG 3/09 A) RG 4/09 D) RG 4/09

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 116 - C.P., Art 62 Bis - C.P..
    Equivalenti alle contestate aggravanti

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 16

    Pene accessorie:
    Interdizione Legale Durante la Pena -
    Affissione della Sentenza All'Albo Pretorio -
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 14/02/2015 al 15/03/2015

    Milano, 27 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 1451/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

     
    In relazione alla Sentenza n. 6115/2013 - Reg. Gen. n. 1729/2013 - R.G.N.R. n. 37424/2011, emessa in data 11-10-2013 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 8741/2012 in data 13-06-2012 Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 18-12-2014 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 14186/2014) , a carico di PITIRRA LORENZO nato a CORTONA (Prov. di AR) il 14-04-1978residente in AREZZO (Prov. di AR) - LOCALITA' SAN ZENO, 21 domiciliato in CORTONA (Prov. di AR) - VIA TARCONTE, N.7 C/O BURBI DERNA

    Reati:
    1) Art 416 c. 1 - C.P.
    Commessi in epoca anteriore e prossima alla Data 01/05/2007- luogo: MILANO E PROVINCIA, SPAGNA E IRLANDA
    6-18-22-30) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 27/11/2008- luogo: MILANO
    14) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 08/04/2008- luogo: MILANO
    41 SUB A) Art 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/1942
    Commesso in Data 10/12/2009- luogo: MILANO
    42 SUB A) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 08/06/2010- luogo: MILANO
    56) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 29/09/2008- luogo: MILANO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 6-18-22-30 14 41 SUB A 42 SUB A 56
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 62 Bis - C.P..
    Equivalenti

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 4 Mesi 10

    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Giorni 30
    Incapacità Di Esercitare Uffici Direttivi Presso Qualsiasi Impresa Anni 10
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 5
    Inabilitazione All'Esercizio di una Impresa Commerciale Anni 10
    Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3
    Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 3 -
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5
    Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -

    Si prega di pubblicare la sentenza per 30 giorni dal 13/02/2015

    Milano, 26 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N.472/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di RIMINI

    Estratto di sentenza penale per la pubblicazione sul sito www.giustizia.it

    Il Tribunale di Rimini ha pronunciato sentenza di condanna N.1541/2014 del 24/06/2014, divenuta irrevocabile il 16/10/2014, nei confronti di MATTEOTTI Giovanni nato a Marradi (FI) il 14/07/1960 per i seguenti reati:

    1) del delitto di cui agli artt. 110 C.P., 216, 219, 223 R.D. 267/1942 (Legge Fallimentare).
    In Coriano (RN) ed altrove, fino alla data del fallimento 20/5/2009.
    Con le aggravanti di aver commesso più fatti di bancarotta, e di aver cagionato ai creditori un danno patrimoniale di rilevante gravità.

    2) del delitto di cui all’art. 10 ter  del D.Lgs. n.74/2000.
    In Rimini 27 dicembre 2008.

    3) del delitto di cui all’art. 10 ter del D.Lgs. n.74/2000.

    In Rimini 27 dicembre 2009.

    Pena principale: RECLUSIONE Anni 2 Mesi 4

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6
    • Inabilitazione All'Esercizio di una Impresa Commerciale Anni 10
    • Incapacità Di Esercitare Uffici Direttivi Presso Qualsiasi Impresa Anni 10 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul sito Internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Rimini, 9 febbraio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Giuseppe Nicolini



  • N. SIEP 661/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

     
    In relazione alla Sentenza n. 3980/2013 - Reg. Gen. n. 6162/2012 - R.G.N.R. n. 7547/2005, emessa in data 05-06-2013 da Corte D'Appello di MILANO Sez. seconda, in riforma della sentenza n. 2906/2012 in data 14-03-2012 Tribunale Ordinario MILANO Sez. seconda - definitiva il 01-08-2013, a carico di

    Burghelea Ionut nato (ROMANIA) il 27-03-1975 residente in CLUSONE (Prov. di BG) - via L. Carrara, nr. 9

    Reati:
    9) Art 10 - D.LVO 74/2000
    Commesso Fino al 21/03/2006- luogo: BERGAMO

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1

    Pene accessorie:
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 1 -
    Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1 -
    Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 13/02/2015.

    Milano, 26 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 649/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 545/2013 - Reg. Gen. n. 6623/2008 - R.G.N.R. n. 18271/2004, emessa in data 25-01-2013 da Corte D'Appello di MILANO Sez. Quinta, in riforma della sentenza n. 9305/2008 in data 03-07-2008 Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 06-05-2014 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 33759/2013 in data 06-05-2014 l’inammissibilità del ricorso, a carico di:

    COEN/ARRIGO
    nato a MILANO (Prov. di MI) il 11-09-1934
    residente in VITTUONE (Prov. di MI) - Piazza Venini n. 1/F

    Reati:
    1) Art 81 c. 2 - C.P., Art. 648 c. 2 - C.P.
    il 13/05/2004- luogo: MILANO

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 2 - n. 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P.

    Pena principale: RECLUSIONE Mesi 4 MULTA Euro 300,00

    Pene accessorie: Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 13/02/2015 al 14/03/2015

    Milano, 26 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N.SIEP 760/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Oggetto: Art. 67 L. 69/09 – Pubblicazione sentenza di condanna (Art. 36 C.P.)

    In relazione alla Sentenza n. 7317/2012 - Reg. Gen. n. 4671/2012 - R.G.N.R. n. 37424/2011, emessa in data 07-11-2012 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 348/2012 in data 08-02-2012 Gup Presso Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 20-05-2014 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 35790/2013) , a carico di

    CONVERSANO PIETRO
    nato a ACCADIA (Prov. di FG) il 07-05-1952
    residente in MILANO (Prov. di MI) - via Rizzoli, 45
    domiciliato in PADERNO DUGNANO (Prov. di MI) - via monte sabotino, 37

    Reati:
    1) Art 416 c. 2 - C.P.
    In Epoca Anteriore e Prossima al 01/05/2007- luogo: MILANO E PROVINCIA, SPAGNA E IRLANDA
    42 sbu a) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 08/06/2010- luogo: MILANO

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 42 sbu a

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 c. 1 - C.P.
    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)

    Pena principale: RECLUSIONE Anni 3

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 2
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 2
    • Inabilitazione All'Esercizio di una Impresa Commerciale Anni 2
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 2
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 5
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 13/02/2015 al 14/03/2015

    Milano, 26 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 465/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 4718/2011 - Reg. Gen. n. 3841/2010 - R.G.N.R. n. 13176/2004, emessa in data 23-11-2011 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 12748/2009 in data 11-11-2009 Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 27-04-2012, a carico di

    DE BELLIS/MICHELE nato a CORMANO (Prov. di MI) il 24-12-1961 residente in PADERNO DUGNANO (Prov. di MI) - via Leonardo da Vinci, n.11

    Reati:

    1. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 10 D.LVO 74/2000
      Accertato in Data 15/09/2004- luogo: LIMBIATE E MILANO

    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 6

    Pene accessorie:
    Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 13/02/2015

    Milano, 26 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. SIEP 545/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In relazione alla Sentenza n. 6453/2012 - Reg. Gen. n. 5270/2009 - R.G.N.R. n. 14950/2004, emessa in data 09-10-2012 da Corte D'Appello di MILANO Sez. quarta, in riforma della sentenza n. 3200/2005 in data 12-03-2009 Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 01-01-2013 , a carico di:

    YANG/JUNHE
    nato in ZHEJIANG (CINA POPOLARE) il 06-02-1975
    residente in MILANO (Prov. di MI) - via imbonati,n. 12
    domiciliato in MILANO (Prov. di MI) - C/o Avv. Di Flumeri Pasquale Viale Monte Nero 59

    Reati:
    1) Art 648 - C.P.
    Commessi in epoca anteriore e prossima alla Data 30/03/2004- luogo: MILANO

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 62 Bis - C.P.

    Pena principale: RECLUSIONE Anni 1 Mesi 4 MULTA Euro 344,00

    Pene accessorie: Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Si prega di pubblicare la sentenza dal 13/02/2015 al 14/03/2015

    Milano, 26 gennaio 2015

    IL CANCELLIERE
    Laura Caponetto



  • N. 1262/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di CATANIA
    Ufficio Esecuzione

    Il Tribunale di Catania con sentenza del 11.06.2009 irrevocabile il 7.10.2014 ha condannato VINCIGUERRA FRANCESCO nato a Catania il 13.04.1973, residente a Catania in Via ZACCA’, N. 105 alla pena di anni 2 mesi 2 di reclusione euro 600,00 di multa.
    Pubblicazione dell'estratto di condanna sul quotidiano "LA SICILIA" DI CATANIA per il reato di cui all' art. 474 c.p., art 648 C.P. ART. 61 N. 2 C.P.Accertato in Catania il 16/01/2007.
    COPIA CONFORME PER ESTRATTO.

    Catania, 27 gennaio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Salvatrice Mazzù



  • N. 31/15 SIEP
    N. 672/2014 SENT.
    N. 532/2011 REG. GEN.
    N. 400/2010 R.G.N.R

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROVIGO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In data 02/10/2014 il Tribunale Ordinario di ROVIGO ha emesso sentenza penale di condanna, irrevocabile il 27/01/2015, nei confronti di
    STRANO GIUSEPPE , nato a ACI CASTELLO (CT) il 20/04/1965 , residente in VERONA – Viale del Lavoro n. 26/A int. 1 – elettivamente domiciliato in Costa di Rovigo (RO) – Via Verdi n. 1733-
    per il reato di cui agli artt. 2 c. 1 D.Lvo 74/2000, 99 c.1 c.p., commesso in Costa di Rovigo (RO) in data 31/07/2007- data di presentazione della dichiarazione dei redditi

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di anni 1  mesi 6 di reclusione .

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese per anni 1 mesi 6
    • Interdizione Dall’ufficio Di Componente Di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Incapacita’ di Contrattare con la Pubblica Amministrazione  per Anni 1 mesi 6
    • Interdizione Dalle Funzioni Di Rappresentanza e Assistenza In Materia Tributaria Per Anni 1 mesi 6
    • Pubblicazione della sentenza penale di condanna, per estratto c/o i Comuni di ROVIGO E VERONA e sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Rovigo,11 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Anna Bianchi



  • REG.VOL.  N. 1516/2012
    CRONOL.  N. 8642
    REPERT.   N. 84/2014
    COMUNICAZ. N. 2
    Sent.
    N. 2/2014

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

     

    Il Tribunale di Parma Civile e Penale - Sezione Prima - riunito in Camera di Consiglio e composto da:
    DOTT. NICOLA SINISI Presidente rei.
    DOTT. ANGELA CHIARI Giudice
    DOTT. MARCO VITTORIA Giudice
     

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento per la dichiarazione di morte presunta di PAINI MARIA nata a Soragna (PR) il 20/10/1914 residente in Trecasali (PR) località Ronco Campo Canneto via Fienilbruciato n. 5, proposto da: DIECI FRANCESCA nata a Parma il 03/09/1953 residente in Sissa (PR) via Provinciale n. 24, DIECI LUCIANA nata a Trecasali (PR) il 28/12/1934 residente in Torrile (PR) località Rivarolo n. 67, DIECI LUISA nata a Trecasali (PR) il 1°/01/1940 residente in Sant'Ilario D'Enza (RE) via Ferrari n. 6 e DALLATURCA FIAMMETTA nata a Trecasali (PR) il 13/11/1936 residente in San Secondo Parmense (PR) via Bedeschi n. 18, rappresentate e difese dall'avv. Paolo Paglia ed elettivamente domiciliate presso lo studio dello stesso in Parma via Farini n. 37

    RICORRENTI

    nei confronti di DALLATURCA GIANNINA, DIECI MASSIMILIANO e DIECI LUCA quali eredi di DIECI UMBERTO nato a Trecasali (PR) il 15/09/1941 residente in Trecasaii (PR) località Ronco Campo Canneto via Fienilbruciato n. 3 e ivi deceduto il 27/04/2013.

    SUCCESSORI LEGITTIMI della SCOMPARSA

    GATTI Avv. AMEDEO quale curatore della scomparsa Paini Maria.

    RAPPRESENTANTE LEGALE della SCOMPARSA

    con l'intervento del PUBBLICO MINISTERO, presso il Tribunale di Parma in persona del Procuratore della Repubblica

    INTERVENUTO

    Causa iscritta nel Registro di Volontaria Giurisdizione al N. 1516/2012 e posta in decisione sulle seguenti conclusioni:
    L'avv. Paglia così conclude:
    "Voglia codesto onorevole Tribunale dichiarare la morte presunta della signora Maria Paini, nata a Soragna (PR) il 20/10/1914, da ultimo residente in Trecasali- località Ronco Campo Canneto (PR), via Fienil Bruciato n. 5"
    Il Pubblico Ministero:
    “conclude per l'accoglimento del ricorso con i consequenziali provvedimenti di legge"

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ricorso depositato il 5/09/2012 le signore Dieci Francesca, Luciana e Luisa quali figlie della persona scomparsa, e Dallaturca Fiammetta quale unico successore legittimo di Dieci Lucio, figlio deceduto della stessa, inoltravano domanda per la dichiarazione di morte presunta della signora Paini Maria scomparsa dalla sua residenza senza avere mai più dato notizie di sé dal giorno 16/03/1983.
    Il procedimento veniva assegnato dal Presidente del Tribunale al Giudice Relatore Dott. Luca Agostini con decreto datato 21/12/2012 e contestualmente veniva disposta la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nella Gazzetta di Parma e nel Corriere della Sera ai sensi dell'art. 727 cod. proc. civ..
    Dopo aver effettuato tali adempimenti, con istanza ex art. 728 cod. proc. civ. l'Avv. Paolo Paglia chiedeva la fissazione dell'udienza di comparizione delle ricorrenti, dei successori legittimi e del rappresentante legale della scomparsa.
    Alle udienze fissate del 25/11/2013 e del 18/12/2013 comparivano Dieci Francesca e Dieci Luciana le quali ribadivano quanto esposto nel ricorso introduttivo: la signora Paini Maria è scomparsa il 16/03/1983, non ha più dato notizie di sé, pur avendola cercata reiteratamente nei luoghi dalla stessa abitualmente frequentati; sono state fatte ricerche senza esito positivo, dai sommozzatori anche nel fiume Taro, dove la signora Paini Maria era stata vista andare, poiché in quei giorni il fiume era in piena . Con provvedimento di variazione tabellare n. 2263 del 19/11/2013 il Dott. Luca Agostini veniva assegnato alla Sezione Penale di questo Tribunale; con successivo decreto del 13/03/2014 il Presidente del Tribunale Dott. Roberto Piscopo designava il sottoscritto magistrato Giudice Relatore del presente procedimento.
    All'udienza fissata per il 09/05/2014 l'avv. Matteo Fornari per le signore Dieci Luisa e Dallaturca Fiammetta produceva certificati medicaci attestanti l’impossibilità a comparire all'udienza, anche i signori Dallaturca Giannina, Dieci Massimiliano e Dieci Luca eredi di Dieci Umberto, pur regolarmente citati in giudizio non comparivano, fatto da cui si desume il loro completo disinteresse alla questione oggetto di questa procedura. Alla medesima udienza la causa veniva trattenuta in decisione.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Il ricorso proposto è fondato e va quindi accolto, dovendo ritenere che la signora Paini Maria sia deceduta, anche in considerazione del notevole lasso di tempo dal giorno a cui risale l'ultima notizia: 31 anni.
    Ritenuto sussistere tutte le condizioni per la dichiarazione di morte presunta di Paini Maria.
    Visto il parere favorevole del Pubblico Ministero datato 21 maggio 2014. Visti gli artt. 58 cod. civ., 728 e 729 cod. proc. civ.

    P.Q.M.

    Dichiara la morte presunta di Paini Maria nata a Soragna (PR) il 20/10/1914 residente in Trecasali (PR) località Ronco Campo Canneto via Fienilbruciato n. 5 scomparsa dal sua residenza il giorno 16/03/1983. Ordina che la presente sentenza venga inserita per estratto sulla "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana" e nei quotidiani "Gazzetta di Parma" e "Corriere della Sera".
    Dispone che la Cancelleria provveda agli adempimenti di cui agli artt. 730
    e 731 cod. proc. civ.
    Cosi deciso in Parma, il 28 maggio 2014

    IL PRESIDENTE RELATORE
    Nicola Sinisi

    Depositato a Parma il 29/05/2014


    TRIBUNALE DI PARMA
    Il Collegio del Tribunale di Parma Giudice Relatore Dott. Nicola Sinisi, ha emesso in data 19 gennaio 2015, decreto ai sensi degli artt. 287 e 288 cod. proc. civ. e ha disposto la correzione dell'errore materiale contenuto nel dispositivo della sentenza datata 28 maggio 2014, pronunciata nel ricorso in epigrafe, di talché, di seguito al capoverso: «Ordina che la presente sentenza venga inserita per estratto sulla "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana" e nei quotidiani "Gazzetta di Parma" e "Corriere della Sera" » deve essere annotato: «e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia» . Parma, 19 gennaio 2015

    TRIBUNALE DI PARMA SEZIONE CIVILE
    Il Collegio, composto dai seguenti giudici: Dott. N. Sinisi (Presidente), Dott.ssa A. Chiari (Giudice) e Dott.ssa S. Orani (Giudice) con decreto del 03/02/2015 ha disposto che la durata della pubblicazione sul sito Internet del Ministero della Giustizia della sent. n.2/2014, pronunciata nel procedimento n. 1516/2012 Voi., è di 30 giorni.

    Parma, 3 febbraio 2015



  • Sent .n 8/2014
    R.G. 1012/2013

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI SALERNO
    Volontaria Giurisdizione

    Repubblica Italiana

    In Nome del popolo italiano

    Tribunale di Salerno
    Prima sezione civile

    in composizione collegiale, nelle persone dei seguenti Magistrati:
    dott.ssa Giulia Carleo -Presidentedott.
    ssa Antonella Di Stasi - Giudice
    dott. Giuseppe Fortunato - Giudice relatoreha
    pronunciato la presente

    Sentenza

    nel procedimento n. 1012/2013 r.v.g. promosso da Cosimina Di Stasi, Angela Di Stasi, Maria Di Stasi e Antonio Di Stasi per la dichiarazione di morte presunta di Mario Di Stasi, nato a Felitto il 26.5.1949; evidenziato che il suddetto Mario DiStasi in data 9.5.2003 si è allontanato dall'ultimo domicilio senza dare notizie e senza rendersi reperibile;

    che in data 27.12.2005 è stato cancellato dall'anagrafe del Comune di Felitto per irreperibilità;

    che i ricorrenti sono gli unici parenti dello scomparso e gli unici eredi legittimi del predetto, mentre non constano persone che, a notizia dei ricorrenti, perderebbero diritti o sarebbero gravate da obbligazioni; dato atto dell'adempimento delle formalità di pubblicazione della domanda ai sensi dell'art. 727 c.p.c. e che è decorso il termine di cui al I comma dell'art. 728 c.p.c;

    rilevato che non son() pervenute notizie dello scomparso;

    visto il parere del Pm;

    p.q.m.

    dichiara la morte presunta di Mario Di Stasi, nato a Felitto il 26.5.1949 nel giorno a cui risale l'ultima notizia, ossia in data 9.5.2003;

    ordina l'inserimento per estratto della presente decisione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e la pubblicazione nel sito internet del Ministero della giustizia a norma dell'art. 729 c.p.c, disponendo che copia della sentenza e dei giornali nei quali è stato pubblicato l'estratto sia depositata a cura degli interessati- nella cancelleria di questo tribunale per l'annotazione sull' originale;

    manda alla cancelleria per le comunicazioni all'ufficiale di stato civile competente ai sensi dell'art. 731 c p.c.

    Salerno, 7 dicembre 2014

    GIUDICE ESTENSORE
    Dott. Fortunato Giuseppe

    PRESIDENTE
    Dott.ssa Giulia Carleo



  • N. Sent. 3/15
    r.g. 2382/2013

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di Napoli

    Repubblica Italiana

    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di Napoli, sezione civile I bis, composto dai seguenti magistrati:
    Dott. Anna Maria Allagrande Presidente
    Dott. Carlo Gagliardi Giudice
    Dott. Federico Lume Giudice est.
    riunito in camera di consiglio ha pronunziato la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile iscritta al n. 2382/2013 del ruolo generale degli affari non contenziosi, avente ad oggetto: ricorso per la dichiarazione di morte presunta di DE FAZIO ANTONIETTA, DE FAZIO COSIMO, DE FAZIO CARMELA, DE FAZIO VINCENZO, DE FAZIO MARIA VIRGINIA, DE FAZIO ROSARIA, DE FAZIO ANTONIO, tutti difesi dall’avv. Maria Rosaria Fiorentino e presso la medesima domiciliati in Napoli via Reggia di Portici 69 - RICORRENTI

    con l’intervento di:  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - INTERVENTORE EX LEGE

    CONCLUSIONI: come da ricorso e verbali in atti.

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato il giorno 25.3.2013 i sopra indicati ricorrenti premesso che De Fazio Salvatore era scomparso in data 29.4.1995 e che da allora non aveva più dato alcuna notizia di sé, chiedevano al presidente del Tribunale di Napoli di disporre le modalità pubblicitarie di cui all’art. 727 c.p.c.
    Il Presidente del Tribunale con decreto del 5.4.2013 disponeva che il ricorso fosse pubblicato due volte nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sui quotidiani Il Mattino e Corriere della Sera.
    Parte ricorrente provvedeva, entro il termine fissato, alle formalità prescritte.
    Con successivo ricorso del 17.1.2014 i predetti ricorrenti, premesso che erano state regolarmente adempiute le forme di pubblicità prescritte ed era decorso il termine di sei mesi dal compimento delle medesime, chiedevano fissarsi l’udienza di comparizione.

    All’udienza del 12.5.2014, sentiti i ricorrenti, la causa era rinviata per l’acquisizione delle informazioni dai CC e all’udienza del 10.11.2014 veniva rimessa al Collegio per la decisione.
    Il Pm esprimeva in data 19.11.2014 conclusioni favorevoli all’accoglimento della domanda.

    La domanda è fondata e va accolta.

    Parte ricorrente ha puntualmente fatto eseguire le pubblicazioni previste dall’articolo 727 c.p.c., sia sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sia sui quotidiani Il Mattino di Napoli e Corriere della Sera, senza che alcuno abbia fatto pervenire notizie dello scomparso.

    La figlia Maria Virginia, comparsa in udienza, ha riferito di non aver notizie da anni del padre e che questi era solito assumere sostanze alcoliche. Analoghe le dichiarazioni de figli Vincenzo e Cosimo.
    Né le indagini dei Carabinieri, cui pure la scomparsa fu denunciata in data 29.4.1995, sortirono effetto alcuno.
    Sulla base degli elementi acquisiti, ritiene il Tribunale, che la scomparsa, ormai quasi ventennale, di De Fazio Salvatore, anche in considerazione dell’esito delle disposte pubblicazioni, integri gli estremi necessari per farsi luogo alla dichiarazione di morte presunta, ai sensi dell’articolo 60 c.c., alla data del 29.4.1995 (epoca alla quale risalgono le ultime notizie della sua esistenza in vita).

    Devono essere eseguite le formalità di cui agli articoli 729 (con le modifiche di cui al decreto legge 98/2011, convertito in legge n°111 del 2011) e 731 c.p.c.

    Nulla per le spese.

    P. Q. M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunziando, così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di DE FAZIO SALVATORE, nato a Napoli in data 22.12.1932, alla data del 29.4.1995;
    2. ordina che la presente sentenza venga inserita nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia, per tre mesi a decorrere dalla pubblicazione, con onere di depositare in Cancelleria copia delle pubblicazioni predette, per l’annotazione sull’originale della sentenza a norma dell’articolo 729 c.p.c.;
    3. dispone comunicarsi la presente sentenza, a cura della Cancelleria, all’Ufficiale di Stato civile del Comune di Napoli;
    4. nulla per le spese.

    Così deciso in Napoli in camera di consiglio il 17.12.2014.

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Federico Lume

    IL PRESIDENTE
    Anna Maria Allagrande



  • N. SIEP 1450/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Oggetto: Art. 67 L. 69/09 – Pubblicazione sentenza di condanna (Art. 36 C.P.)


    In relazione alla Sentenza  n. 6115/2013 - Reg. Gen. n. 1729/2013 - R.G.N.R. n. 37424/2011, emessa in data 11-10-2013 da Corte D'Appello di MILANO Sez. SECONDA, in riforma della sentenza n. 8741/2012 in data 13-06-2012 Tribunale Ordinario MILANO - definitiva il 18-12-2014 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 14186/2014), data passaggio in giudicato: 18-12-2014 a carico di

    MENNA FRANCO nato a NAPOLI (Prov. di NA) il 11-01-1966 residente in VERNATE (Prov. di MI) - VIA GIORGIO AMBROSOLI, N.13 PASTURAGO domiciliato in MILANO (Prov. di MI) - VIA LUMIERE, N.2 C/O RIGATO GIOVANNA
    Reati:
    1) Art 416 c. 1 - C.P.
    Commessi in epoca anteriore e prossima alla Data 01/05/2007- luogo: MILANO E PROVINCIA, SPAGNA E IRLANDA
    2 -23) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 L. 74/2000
    Commesso dalla Data 06/06/2007 e fino alla Data 31/12/2007- luogo: MILANO
    3) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 L. 74/2000
    Commesso dalla Data 29/06/2007 e fino alla Data 30/03/2009- luogo: MAGENTA
    4) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 05/05/2008 e fino alla Data 31/07/2008- luogo: MILANO
    5) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 10/11/2008 e fino alla Data 10/12/2008- luogo: LA SPEZIA, MILANO E IRLANDA
    6-18-22-30) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 27/11/2008- luogo: MILANO
    7) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 02/02/2009- luogo: MILANO
    8) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 78/2000
    Commesso dalla Data 29/05/2008 e fino alla Data 12/09/2008- luogo: MILANO
    10) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 27/02/2008 e fino alla Data 14/05/2009- luogo: MILANO
    11) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 31/10/2008 e fino alla Data 16/04/2009- luogo: LAINATE E PADOVA
    12-32) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 20/06/2007 e fino alla Data 30/04/2008- luogo: MILANO
    13) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 21/03/2008 e fino alla Data 16/12/2008- luogo: MILANO
    14) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 08/04/2008- luogo: MILANO
    15) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 30/05/2008 e fino alla Data 19/12/2008- luogo: MILANO
    16-31) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 30/05/2008- luogo: MILANO
    17-34) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 30/05/2008 e fino alla Data 06/06/2008- luogo: MILANO
    19) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 11/02/2009 e fino alla Data 21/05/2009- luogo: MILANO
    20) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 23/02/2009 e fino alla Data 24/03/2009- luogo: MILANO
    21) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 26/11/2008 e fino alla Data 03/12/2008- luogo: MILANO
    24) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 08/01/2007 e fino alla Data 23/11/2007- luogo: MILANO
    25) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 29/11/2007 e fino alla Data 14/12/2007- luogo: MILANO
    26) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 24/10/2007 e fino alla Data 31/12/2007- luogo: MILANO
    27) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 31/12/2007- luogo: MILANO
    28) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 16/11/2007 e fino alla Data 07/12/2007- luogo: MILANO
    29) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 07/01/2008 e fino alla Data 24/09/2008- luogo: MILANO
    35) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 30/06/2008 e fino alla Data 31/12/2008- luogo: MILANO
    36) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2008
    Commesso dalla Data 21/02/2008 e fino alla Data 17/03/2008- luogo: MILANO
    37) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 06/03/2008 e fino alla Data 17/03/2008- luogo: MILANO
    38) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 26/02/2008 e fino alla Data 17/03/2008- luogo: MILANO
    39) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 8 D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 25/02/2008 e fino alla Data 18/03/2008- luogo: MILANO
    40 SUB A) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 2 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 25/09/2008- luogo: MILANO
    40 SUB B) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 2 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 25/09/2008- luogo: MILANO
    41 SUB A) Art 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/1942
    Commesso in Data 10/12/2009- luogo: MILANO
    41 SUB C) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 2 - n. 2 R.D. 267/1942
    Commesso in Data 10/12/2009- luogo: MILANO
    42 SUB A) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 08/06/2010- luogo: MILANO
    42 SUB B) Art 110 - C.P., Art. 223 c. 2 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 08/06/2010- luogo: MILANO
    42 SUB C) Art 223 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 216 c. 2 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942
    Commesso in Data 08/06/2010- luogo: MILANO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 2 -23 3 4 5 6-18-22-30 7 8 10 11 12-32 13 14 15 16-31 17-34 19 20 21 24 25 26 27 28 29 35 36 37 38 39 40 SUB A 40 SUB B 41 SUB A 41 SUB C 42 SUB A 42 SUB B 42 SUB C
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
     Art 99 c. 1 - C.P..
    Pena principale:
    RECLUSIONE Anni 13 Mesi 6
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 3 -
    • Inabilitazione All'Esercizio di una Impresa Commerciale Anni 10 -
    • Incapacità Di Esercitare Uffici Direttivi Presso Qualsiasi Impresa Anni 10 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 5 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua -
    • Interdizione Legale Durante la Pena -
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione   Anni 3 -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna SUL SITO INTERNET DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER GIORNI 30

    Si prega di pubblicare la sentenza per giorni 30 (trenta) dal 09/02/2015

    Milano, 22 gennaio 2015

    IL CANCELLIERRE
    Laura Caponetto



  • Sent n.5/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBllCA ITALIANA
    IN NOME DELPOPOLO ITALIANO
    IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE

    composto dai magistrati:
    Dr.ssa Maria Fiammetta Squarzoni - presidente
    Dr.ssa Bianca Maria Gaudioso - giudice
    Dr.ssa Cinzia Gamberini - giudice reI.

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    definitiva nel procedimento in camera di consiglio n. 238/2014 R. VoI. G. promosso

    da

    Francesco Della Corna, nato a Fiesco (CO) il 9 luglio 1943 e Maria Gabriella Rivalta, nata il 29 ottobre 1940 a Forlì, rappresentati ed assistiti nel presente procedimento, anche disgiuntamente fra loro, dagli avvocati Andrea Mingozzi e Cristina Toti, con elezione di domicilio presso lo studio di quest'ultima sito in Bologna, Piazza dei Martiri n. 5/2;
    con l'intervento del  PUBBLICO MINISTERO

    Oggetto del processo: «dichiarazione di morte presunta».

    Con il ricorso depositato in data 21 gennaio 2014 Francesco Della Corna e Maria Gabriella Rivalta hanno chiesto dichiararsi la morte presunta di Sigismondo Valentini, nato a Terni il 18 marzo 1891, esponendo: a) di aver acquistato con atto a rogito del notaio dott. Roberto Rosolino Zambelli dell' 11.1.1990 un appezzamento di terreno agricolo con sovrastante fabbricato rurale sito nel Comune di Bertinoro (meglio descritto ed identificato in ricorso), sul quale ancora oggi insiste diritto di usufrutto in capo al signor Sigismondo Valentini; b) che all'esito di ricerche anagrafiche è emerso come il signor Valentini fosse emigrato nel Comune di Bologna il 15 aprile 1935, per poi risultare irreperibile in occasione del censimento del 9 maggio 1953; c) che da allora non si sono avute più notizie del Valentini, il quale scomparve senza lasciare più traccia di sé; d) che in mancanza di una sentenza dichiarativa della morte presunta del predetto non è possibile ottenere la cancellazione dell 'usufrutto gravante sul bene immobile di proprietà degli odierni istanti; d) che unica erede legittima ancora in vita del signor Valentini è la figlia, Giuseppina Valentini, nata a Forlì il 17 giugno 1929, la quale ha dichiarato che il padre se ne era andato via da casa quando ella era ancora bambina.

    Con decreto presidenziale del 27 gennaio 2014 veniva ordinata ai ricorrenti la pubblicazione per estratto della domanda ai sensi dell'art. 727 C.p.c.

    Espletate tali formalità di legge, trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione, all'udienza del 18.12.2014, sentite le parti, la causa veniva rimessa al collegio per la decisione.

    Si osserva preliminarmente che il ricorso, unitamente al pedissequo decreto di fissazione dell'udienza, è stato ritualmente notificato dagli istanti alla signora Giuseppina Valentini, figlia dello scomparso e unica sua erede ancora in vita. Dalla documentazione in atti non risultano esservi altri chiamati alla eredità.

    Dato atto di ciò, il ricorso nel merito è fondato.

    Sussiste, anzitutto, la legittimazione attiva dei ricorrenti ai sensi dell'art. 50, l° comma, c.c., trattandosi di soggetti portatori di un interesse concreto, attuale e rilevante; essi hanno, infatti, dimostrato di aver acquistato beni immobili gravati da diritto di usufrutto in favore del signor Sigismondo Valentini (cfr. doc.ti l e 2). E' noto che per poter ottenere la cancellazione della predetta formalità si rende necessaria la certificazione del decesso dell 'usufruttuario, trattandosi nel caso di specie di usufrutto avente durata pari alla vita del suo titolare.
    Quanto alla scomparsa, dalla documentazione prodotta risulta che non si hanno più notizie del signor Sigismondo Valentini sin dalla sua emigrazione anagrafica avvenuta il 15 aprile 1935 (cfr. doc.to 3); tale circostanza risulta confermata dalla irreperibilità del Valentini in occasione del censimento del 9.5.1953, nonché dal fatto che neppure l'ormai anziana figlia Giuseppina ha più avuto notizie del padre, il quale se ne sarebbe andato via di casa quando i figli erano ancora piccoli.
    Peraltro, il signor Valentini risulta nato nel lontano 1981: egli avrebbe, perciò, 123 anni; tale circostanza, unitamente all'assenza di informazioni sin dal lontano 1935, rende del tutto inverosimile che il Valentini possa ancora essere in vita.
    Posto, pertanto, che: a) sono trascorsi ben oltre dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dello scomparso; b) ai sensi dell'art. 58, 3° comma, c.p.c. può essere dichiarata la morte presunta anche quando sia mancata, come nel caso di specie, la dichiarazione di assenza; c) sono stati espletati gli oneri di pubblicità previsti dall'art. 727 c.p.c.

    P.Q.M.

    • dichiara la morte presunta di SIGISMONDO V ALENTINI, nato il 18 marzo 1891 a Temi, con ultima residenza a Bologna;
    • determina al 15 aprile 1935 la data della morte presunta;
    • dispone che a cura dei ricorrenti la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37, 18° comma lett.b) D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni nelle L. n. 111 del 15 luglio 2011, sul sito internet del Ministero della Giustizia; copia della Gazzetta Ufficiale dovrà essere depositata nella cancelleria per l'annotazione sull'originale della sentenza;
    • dichiara che la sentenza potrà essere eseguita dopo il passaggio in giudicato e dopo che sia compiuta l'annotazione di cui all'art. 729,2° co., C.p.C.;
    • manda alla Cancelleria per la comunicazione di legge all'Ufficio di stato civile.

    Bologna, 7 gennaio 2015

    IL PRESIDENTE
    Maria Fiammetta Squarzoni

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Cinzia Gamberini



  • N. SIEP 575/2014
    Reg. Gen. N. 249/2012  Corte D’Appello - Sentenza n° 1617/2013
    Reg. Gen. N. 59/2010 Tribunale - Sentenza n° 1965/2011
    R.G.N.R. N.: 8780/2006

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Cagliari in data 23/09/2011 ha pronunciato la seguente sentenza, confermata dalla Corte d’Appello di Cagliari con sentenza del 19/12/2013, irrevocabile il 06/02/2014, nei confronti di:

    DIOP/MEDOUNE, nato a Thilmakha (Senegal) il 21-12-1957 (codice Cui: 01VIO2N) residente in Cagliari (Prov. di CA) – Via Mara 11 per i seguenti reati:
    A) Art. 81, c. 2º e 474 C.P., Commesso in Data 30/09/2006 - luogo: Cagliari
    B) Art 648 - C.P., Commesso in epoca anteriore e prossima al 30/09/2006- luogo: sconosciuto
    C) Art 81, c.2° e 474 - C.P., Commesso in Data 05/10/2006- luogo: Cagliari
    D) Art 648 - C.P., Commesso in epoca anteriore e prossima al 05/10/2006- luogo: sconosciuto
    Circostanze: 62 bis c.p. e 648, comma 2º c.p.
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A B C D

    OMISSIS
    P.Q.M.

    é stato condannato alla pena di: RECLUSIONE MESI 8 – MULTA EURO 500,00
    Pene accessorie: pubblicazione nel sito internet del ministero della Giustizia per giorni 20

    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 20

    Cagliari, 3 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • Sent. n. 6/2015

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    IL TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO

    SEZIONE IX CIVILE
    TUTELE

    Riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei magistrati

    Dr.ssa Paola Corbetta - Presidente rel.
    Dr.ssa  Ilaria Mazzei - Giudice
    Dr.ssa Maria Rita Cordova - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento di dichiarazione di morte presunta di: GADDA Carlo nato a Cesate l’11 gennaio 1895  

    promosso da

    Gadda Angela, (c.f. GDD NGL 27P60 C569Y), Tagliabue Grazia (c.f. TGL GRZ 62P50 H274N), Tagliabue Monica (c.f. TGL MNC 61M44 E591B), Pirotta Angela Luigia (c.f. PRT NLL 33D49 C569Q), Pirotta Silvana (c.f. PRT SVN 57T50 F205T),. Galli Achille (c.f. GLL CLL 55S05 C569C), elettivamente domiciliati in Monza, Via Passerini n. 9 presso lo studio degli Avv.ti Cinzia Valaguzza e Simona Carcano che li assistono e rappresentano - ricorrenti

    e con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano.

    CONCLUSIONI

    Per i ricorrenti
    Chiedono che ai sensi degli artt. 58 c.c. e degli artt 726 e ss c.p.c. venga dichiarata la morte presunta di Gadda Carlo.
    Il P.M. : “ esprime parere favorevole alla dichiarazione di morte presunta ”.

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ricorso in data 5.5.2014 i predetti ricorrenti chiedevano a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta di Gadda Carlo nato a Cesate l’11.1.1895, figlio di Gadda Angelo e di Merati Innocentina .
    Esponevano i ricorrenti che alla data dell’VIII censimento del Comune di Cesate , in data 21.4.1936 , nello stato di famiglia di Innocentina Merati ( v. stato di famiglia storico sub doc. 2) non compariva più il figlio Carlo e che a memoria dei parenti e conoscenti ( v. atto notorio del 10.10.1965 allegato in atti sub. Doc. 4) questi risultava essere emigrato in Argentina agli inizi del secolo .
    Producevano l’esito vano delle ricerche effettuate tramite l’Ambasciata Italiana in Argentina, non essendo stato possibile reperire anche nel paese anzidetto alcuna traccia del sig. Gadda Carlo ( v. doc. 5) ;
    Assolti gli oneri di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali Il GIORNO ed il Corriere della Sera , e trascorsi sei mesi dall’ultima pubblicazione, i ricorrenti chiedevano fissarsi udienza davanti al Giudice istruttore. Quest’ultimo fissava l’udienza del 14.1.2015 ,alla quale è comparso unicamente il procuratore delle parti , dando atto che al di fuori dei ricorrenti, non risultavano altri successori legittimi del sig. Carlo Gadda, cui notificare il ricorso. Chiedeva quindi l’accoglimento del ricorso, rinunciando a i termini per il  deposito di comparsa conclusionale e repliche . La causa veniva quindi rimessa al Collegio per la decisione.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
    Dalla documentazione prodotta agli atti del fascicolo, emerge che ricorrono i presupposti ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 c.c., per provvedere alla dichiarazione di morte presunta di Carlo Gadda , essendo indubbia la circostanza che l’ unica notizia anagrafica relativa allo stesso riguarda l’iscrizione della sua nascita nei registri del Comune di Cesate relativo all’anno 1895 , in qualità di figlio di Gadda Angelo e di Merati Innocentina , non essendovi al suo riguardo alcuna altra annotazione nei registri dello stato civile né trovandosi nell’archivio anagrafico della popolazione la scheda individuale dello stesso ( v. dichiarazione dell’ ufficiale d’anagrafe del Comune di Cesate del 13.11.2012) .
    Analogalmente gli accertamenti effettuati tramite l’Ambasciata italiana in Argentina dai ricorrenti hanno dato esito negativo (v. e- mail del 17.9.2010 della segreteria dell’agenzia consolare d’Italia Lomas de Zamora).
    La mancanza assoluta di notizie in ordine al sig. Gadda Carlo , al di là della sua nascita e della sua emigrazione verso l’Argentina approssimativamente nel 1915 ( v. atto notorio cit. del 10.10.1965 che colloca la data dell’emigrazione a circa 50 anni prima) e l’impossibilità di verificare il luogo e la data di morte ( pur presumibile con certezza, attesa l’ improbabile età che potrebbe avere ad oggi ed attese le dichiarazioni dei testimoni che nel 1965 dichiarano che “da informazioni assunte presso italiani residenti in Argentina è certo che il sig. Gadda Carlo è deceduto e si sconosce la data di morte e se abbia lasciato eredi legittimi” ) determinano i presupposti di legittimità per dichiararne la morte , attesa altrimenti la paralisi di attività per chi vanta diritti o aspettative nei confronti del morto presunto.
    A norma dell’art. 58 c.c. la morte presunta può essere dichiarata quando non sia abbiano più notizie dell’assente e siano trascorsi dieci anni dal giorno in cui risale l’ultima notizia.
    In base all’atto di notorietà del 10.10.1965 prodotto in atti , l’ultima notizia di Gadda Carlo risale a “diversi anni” prima della dichiarazione resa dai testimoni nel 1965 ( i quali riferivano che “ da diversi anni non ha più dato notizie di sé”) e quindi la data della sua morte, in assenza di altri elementi , deve collocarsi presuntivamente circa dieci anni prima della predetta dichiarazione.
    Ai sensi dell’art.54 gli aventi diritto od i loro successori , conseguono il pieno esercizio dei loro diritti, quando è divenuta eseguibile la sentenza ex art. 58 cc.

    P.Q.M.

    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in narrativa, visti gli artt. 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Gadda Carlo alla data del 10.10.1955;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet del Ministero della giustizia per giorni 60;
    3. manda al cancelliere di dare notizia ex art. 133 c. 2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l’avvenuto passaggio in cosa giudicata, all’Ufficiale di stato civile del Comune di Milano.

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 14.1.2015.

    IL PRESIDENTE
    Dr.ssa Paola Corbetta



  • Sent. n. 9127/14
    cron. 2277/14

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di FROSINONE

    Il Tribunale di Frosinone, riunito in camera di consiglio nelle persone dei seguenti magistrati:
    Dott. Tommaso Sciascia – Presidente
    D.ssa Gemma Carlomusto – Giudice
    Dott. Stefano troiani – Giudice relatore

    Hanno pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento 522/14 R.V.G. su ricorso proposto dai coniugi Ippoliti - Pica

    P.Q.M.

    • Dichiara la morte presunta di Ippoliti Roberto, nato a Roma il 23/06/1964;
    • Visto l’art. 729 c.p.c. dispone a cura di parte ricorrente l’inserzione per estratto della presente sentenza sulla G.U. della Repubblica Italiana e la pubblicazione, a cura della cancelleria, sul sito internet del Ministero della Giustizia nel termine di gg. 60 consecutivi a partire dal 19/01/2015.

    Si comunichi al PM sede.

    IL GIUDICE RELATORE
    Stefano Troiani

    Depositata in cancelleria il 13/10/2014



  • Sent. n. 9/2014

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana

    In Nome del Popolo Italiano

    IL TRIBUNALE DI CREMONA

    in composizione collegiale, in persona dei seguenti signori magistrati:
    dott.ssa Ines Marini Presidente
    dott. Andrea Milesi Giudice
    dott. Benedetto Sieff Giudice relatore

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nell'affare iseritto al n. 206 del ruolo della volontaria giurisdizione per l'anno 2014,

    promosso su ricorso di AGNESE ROSSI

    con l'avv. Annalisa Beretta;

    ai sensi dell'art. 49 ee e degli artt. 722 ss epe per la dichiarazione di assenza di EUGENIO SIRO FERRARI

    gia scomparso.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    La rieorrente Agnese Rossi appare legittimata alla domanda ex art. 49 ee in quanta presunto sueeessore legittimo della seomparso Ferrari, trattandosi della madre di eostui (dr. eertificati di famiglia in atti prodotti dalla ricorrente su richiesta del giudice relatore). Stando agli atti, si desume ehe Eugenio Siro Ferrari si sia allontanato il 23-12-2011 dalla propria abitazione, ove eonviveva con la madre Agnese Rossi, odierna rieorrente, senza più rientrare ne lasciare notizie di se, scomparendo.

    In particolare, secondo Ia relazione della questura di Cremona, che da conto delle ricerche compiute nei pressi del fiume Po e nel fiume stesso, gli agenti di polizia avrebbero rinvenuto I'automobile del Ferrari -aperta, con Ie chiavi suI sedile -sotto I'arcata di un ponte suI Po e raccolto informazioni, presso il ristorante la Chiatta in viale Iungo Po a Cremona, di avvistamento di un uomo in acqua.

    I fatti sono stati confermati dalla ricorrente, madre dello scomparso, all'udienza di comparizione ex art. 723 cpc tenutasi innanzi al giudice relatore. La ricorrente in particolare conferma che 10 stesso 23-12-2011 il Ferrari avrebbe inviato un sms al telefono cellulare della parente Anna Maria Ferrari dichiarando di essersi "buttato nel Po", manifestando sintomi di crisi esistenziale e facendo presente che "Ia macchina e sotto il ponte", secondo un teste poi riprodotto in un manoscritto (doc. 3 ricorrente). La ricorrente ha altresi aggiunto che in quel periodo il figlio era depresso e assumeva psicofarmaci.

    Non risulta che da allora il Ferrari sia ricomparso, e pertanto ne va dichiarata I'assenza ex art. 49 cc, essendo trascorsi due anni.

    La domanda della ricorrente di immissione nel possesso temporaneo dei beni e improcedibile, dovendosi attendere che la presente sentenza sia divenuta eseguibile ex art. 50 cc, vale a dire una volta che sia passata in giudicato e che sia compiuta I'annotazione ex art. 729, co. 2 cpc, ai sensi dell'art. 730 cpc.

    P.Q.M.

    IITribunale, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando:

    1. dichiara l'assenza di EUGENIO SIRO FERRARI, nato a Soresina il 8 ottobre 1958;
    2. nulla sulle spese.

    Cremona, 18 novembre 2014

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Benedetto Sieff

    IL PRESIDENTE
    Ines Martini

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Daniela Balestrieri



  • N. R.G. 10001/2013

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
    dott. Paola Corbetta Presidente Relatore
    dott. Francesca Ferruta Giudice
    dott. Maria Rita Cordova Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento iscritto al n. r.g. 10001/2013 promossa da:
    BORTINI AMELIA (C.F.), con il patrocinio dell’avv. BONORA CLAUDIO e dell’avv. Rodolfo Mignone, elettivamente domiciliato in PIAZZETTA GIORDANO, 4 20122 MILANO presso il difensore avv. BONORA CLAUDIO e Rodolfo Mignone
    Ricorrente
    Per la dichiarazione di morte presunta di ROSSIGNOLO ALBERTO, nato a Milano il 14 maggio 1957 e res in Milano, via Paisiello nr. 12 e con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano.

    CONCLUSIONI

    Per parte ricorrente
    chiede che codesto Tribunale, in composizione collegiale, ai sensi dell’art. 60 c. III cc, osservate le formalità di cui agli artt. 726 ss. C.p., voglia dichiarare la morte presunta del sig. Alberto Rossignolo, nato a Milano il 14 maggio 1957.
    Per il P.M.
    Chiede accogliersi il ricorso, ricorrendone le condizioni di legge.

    Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 30.10.2013 , la sig.ra Amelia Bortini chiedeva a questo Tribunale di dichiarare la morte presunta del coniuge Alberto Rossignolo, scomparso dalla sua ultima dimora in Milano, via Giovani Paisiello nr. 12, senza più farvi ritorno, il 22 Ottobre 2011.
    Con provvedimento del 21.11.2013, il Presidente del Tribunale ordinava al ricorrente di curare le forme di pubblicità della domanda prescritte dall'art. 727 cpc.
    Con ricorso depositato in data 19.6.2014 - premesso che le predette pubblicità erano state eseguite e che erano trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione - chiedeva che venisse fissata l'udienza di comparizione del ricorrente e delle persone indicate nel ricorso a norma dell'art. 726 cpc.
    Con provvedimento del 2.9.2014, veniva fissata l'udienza del 5.11.2014 nel corso della quale compariva la moglie del signor Alberto Rossignolo, il figlio sig. Gregorio Rossignolo ed il fratello sig. Corrado Rossignolo, che si riportavano al ricorso, insistendo nell’accoglimento.
    Nel corso dell'udienza, venivano assunte informazioni dalle persone comparse le quali confermavano che il sig. Alberto Rossignolo non aveva più fatto ritorno a casa dopo esserne uscito la mattina presto del 22 ottobre 2011 per fare un’escursione in montagna, nelle zone attigue al Passo del Lucomagno, in Canton Ticino e che a nulla erano valse le ricerche capillari effettuate in zona dalla Polizia Cantonale Svizzera della sede locale di Camorino, a seguito dell’allerta della moglie che non vedendo rientrare il marito la sera, ne denunciava telefonicamente la scomparsa verso le ore 20.00.
    A sostegno di tale affermazione, la ricorrente ha prodotto la denuncia di scomparsa presentata alla stazione di Polizia svizzera di Camorino ed il rapporto redatto dalla Polizia Cantonale in data 22 novembre 2011, da cui risulta che le autorità competenti , non appena allertate si recavano nel luogo dove il sig Rossignolo aveva riferito alla moglie di recarsi e la sera stessa rinvenivano la sua macchina, regolarmente chiusa a chiave e parcheggiata nei pressi dell’Ospizio del Passo del Lucomagno.
    Poiché dai primi accertamenti il telefono cellulare del sig. Rossignolo risultava essere attivo sul territorio svizzero , agganciando l’antenna presente nella stessa zona del Passo e poiché i cani dell’Unità Cinofila avevano seguito una traccia che dal veicolo portava all’imbocco della val Cadlimo, le squadre di soccorso concentravano le ricerche sul terreno nella zona così circoscritta. Dette ricerche svolte sia con squadre di volontari che perlustravano il territorio, sia con l’ausilio di due elicotteri che sorvolavano le valli e le cime circoscritte della zona, si protraevano nelle giornate successive del 23.10. 2011 e 24.10.2011, venendo sospese solo a notte inoltrata e senza alcun esito. Anche le ricerche effettuate nel pomeriggio del 24.10.2011 con specialisti delle linee telefoniche della Polizia federale, che con un apparecchio particolare, sorvolavano con elicottero la zona, tentando di captare il segnale del telefonino portatile, non sortivano esito migliore., così come una successiva ricognizione del 28.10.2011 con elicottero.
    Le ricerche venivano quindi definitivamente sospese per il maltempo ed in quanto la neve aveva ricoperto il suolo, impendo ogni altro tentativo di ricerca sul terreno.
    La ricorrente produceva inoltre copia dell’estratto conto della carta di credito del marito negli anni successivi alla scomparsa, da cui si evinceva che dopo il 22 ottobre 2011 non vi era più stata alcuna movimentazione.
    Tanto premesso, si ritiene che sussistano le condizioni per l'accoglimento della domanda volta ad ottenere la dichiarazione di morte presunta di Rossignolo Alberto .
    Le informazioni assunte dai parenti, confortate dalla documentazione prodotta in atti, conducono a ritener che il sig. Rossignolo, avventuratosi da solo per sentieri di montagna, abbia avuto un infortunio accidentale, probabilmente cadendo in un dirupo in un tratto particolarmente impervio e nascosto delle montagne e sia deceduto in seguito alla caduta, rendendo vana ogni ricerca condotta dai parenti, anche attraverso l’utilizzo di vasti e capillari mezzi di ricerca sul territorio.
    Il rinvenimento della sua auto in loco e la percezione del segnale del suo telefonino nella zona di montagna per circa una settimana dalla scomparsa appaiono confermare l’ipotesi di un infortunio, mentre l’assenza di sue notizie e di segnalazioni da parte di familiari o di terzi ed il mancato utilizzo della carta di credito , deve fare escludere alcuna ipotesi alternativa di allontanamento volontario
    A norma dell'art. 60 cc, oltre che nel caso indicato nell'art. 58 cc che presuppone il decorso di dieci anni dal giorno in cui risale l’ultima notizia dell’assente, la morte presunta può essere pronunciata, con i termini più ristretti ivi previsti, nelle fattispecie di c.d. scomparsa in pericolo di vita, cioè in relazione a situazioni del tutto straordinarie (operazioni belliche, prigionia, internamento, deportazione in paese straniero, infortunio) nelle quali è altamente probabile che lo scomparso abbia perso la vita.
    Nel caso di specie, trattandosi di infortunio ricorre l’ipotesi di cui all’art. 60 nr. 3 , per cui “quando alcuno è scomparso per un infortunio e non si hanno più notizie di lui, dopo due anni dal giorno dell’infortunio”, può essere dichiarata la morte presunta.
    I fatti risalgono al 2011 sicché sono sicuramente decorsi i termini indicati dalla norma citata (due anni) per la dichiarazione di morte presunta.
    Inoltre, a norma dell'art. 61 cc, la sentenza determina il giorno e possibilmente l'ora a cui risale la scomparsa nell'infortunio ovvero - qualora non possa determinarsi l'ora - la morte presunta si ha per avvenuta alla fine del giorno indicato.
    Nella specie, la data della scomparsa è nota, mentre non è dato sapere l'orario esatto, sicché la morte presunta si considererà avvenuta alla fine del 22 ottobre 2011.
    Visto l'art. 729, comma 1, cpc, la presente sentenza andrà pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, e ai sensi dell’art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet del Ministero della giustizia, a cura di qualunque interessato.
    Copia della Gazzetta Ufficiale nella quale è stato pubblicato l'estratto, dovrà essere depositata presso la Cancelleria di questo Tribunale per l'annotazione sull'originale della sentenza (art. 729, comma 2, cpc), la cui esecuzione richiede il suo previo passaggio in giudicato e l'annotazione di cui sopra (art. 730 cpc).
    La presente sentenza va, inoltre, comunicata all'Ufficiale dello Stato Civile competente (art. 731 cpc).
    Nessuna statuizione è dovuta sulle spese.

    P. Q. M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunciando:

    • dichiara la morte presunta di Alberto Rossignolo nato a Milano il 14 maggio 1957 avvenuta al Passo del Lucomagno, in Svizzera alla fine del giorno 22 ottobre del 2011.
    • dispone che la presente sentenza venga pubblicata per estratto, a cura di qualunque interessato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito internet del Ministero della Giustizia, per la durata di giorni sessanta.
    • dispone che copia della Gazzetta Ufficiale su cui è stato pubblicato l'estratto venga depositata presso la Cancelleria di questo Tribunale per l'annotazione sull'originale della sentenza stessa.
    • dispone la comunicazione della presente sentenza, dopo l’avvenuto passaggio in cosa giudicata, a cura della Cancelleria, al competente Ufficiale di stato civile.

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 18.12.2014.

    IL PRESIDENTE EST
    Paola Corbetta



  • N. 43/2012 R.C.C. V.G.
    N. 1/2012 SENT. V.G.
    N. 462/12 CRON.
    N. 772/2012 REP

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Civile di Rossano in Camera di Consiglio con i Magistrati:
    Dr. Giuseppe D’ALITTO PRESIDENTE
    Dr. Guglielmo MANERA GIUDICE
    Dr. Ambrogio COLOMBO GIUDICE

    ha pronunziato la sentenza civile avente ad oggetto: “Nomina curatore e dichiarazione e dichiarazione di assenza
    (art. 48 e ss. Cod. civ. 721 CPC)”

    INSORTA FRA

    ALTERINO CLAUDIA, rappresentata e difesa, per mandato a margine del ricorso introduttivo, dall’Avv. Giovanni Zagarese ed elettivamente domiciliata in Rossano, al Viale S. Stefano, n. 55

    E

    MEZZOROTOLO DAMIANO, nata a Stoccarda il 29/02/1976

    svoltasi

    con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale

    Ragioni di fatto e di diritto

    Con ricorso depositato in data 1/02/2012 Alterino Claudia nata in Cariati il 28.03/985 ed ivi residente in Via Tramonti s.n.c. a mezzo del proprio difensore chiedeva la dichiarazione di assenza del proprio coniuge Mezzorotolo Damiano, scomparso in data 23/09/05 senza dare notizie di sé. Aggjungeva che detto coniuge era stato arrestato nell’ambito della operazione “Dust” – procedimento penale n. 789/06 di questo Tribunale penale – e quindi assolto con sentenza del 5/10/010 divenuta definitiva (e perciò con facoltà del medesimo di richiedere indenizzo per la ingiusta detenzione subita). L’istante insieme con il figlio Premio Dylan nato il 22/12/2004 erano eredi legittimi dell’assente. Sentita la ricorrente e raccolte le informazioni a mezzo dei CC. del luogo, il P.M. esprimeva parere favorevole all’accoglimento della istanza. Ritiene all’esito il Collegio cha la domanda meriti accoglimento. Essa ha trovato sostegno nelle informazioni rese dai CC. del luogo, che hanno confermato la scomparsa del Mezzorotolo Damiano dal 23/09/2005 ed il perdurare dell’assenza da quella data. Nessuna notizia relativa al medesimo è successivamente stata acquisita. Sussistono pertanto le condizioni di cui all’art. 49 cod. civ. per la dichiarazione di assenza richiesta con la domanda.  Correttamente la istante ai sensi dell’art. 581 c.c. ha indicato in se stessa e nel figlio gli eredi legittimi (salvo eventuale testamento) onde non vi è stata la necessità di sentire ovvero notificare ad altri congiunti la istanza della Alterino.

    Allo stato non può farsi luogo ad immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente ai sensi dell’art. 52 c.c. essendo necessario procedere preventivamente all’inventario dei beni relativi,  dei quali non vi è alcun elemento né nella domanda, né negli atti del procedimento conseguente.

    Può essere però nominato il coniuge quale curatore dello scomparso che provveda con le formalità di legge a detto inventario e agli atti conservativi del patrimonio del medesimo ex art. 48 c.c..
    Lo stesso provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 729 c.p.c. così come integrato dalla L. 98/011.

    P.Q.M.

    Il Tribunale in composizione collegiale, sentito il P.M. in sede che ha espresso parere favorevole, accoglie la istanza di Alterino Claudia, sopra generalizzata e dichiara l’assenza di Mezzorotolo Damiano nato in Stoccarda il 29/2/1976 a far data dal 23/09/2005;

    dichiara altresì la nominata Alterino curatore dello scomparso, onerandola degli adempimenti di cui agli artt. 48 c. civ. e 729 CPC.

    Rossano 17/7/2012

    Il Presidente est.

    Tribunale di Rossano

    Depositata in cancelleria oggi 18.07.2012

    IL CANCELLIERE
    Rossi Cesare