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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 30 giugno 2015

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

  • richieste di pubblicazione da parte degli uffici giudiziari o di altri uffici della pubblica amministrazione
  • richieste d'informazione anche da parte di studi legali

vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it.


  • Sent. N. 15/2015
    Fasc . 3271/14
    Cron. 1800/15
    Rep 7504

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
    SEZIONE VII CIVILE

    Composto dai sigg.ri

    • Dr. Cesare Castellani
    • Dr. Alberto La Manna
    • Dr. Andrea De Magistris

    Riunito in Camera di Consiglio ha pronunciato la seguente sentenza
    Avente ad oggetto la dichiarazione di morte presunta di BLANDINO SPERANTINO promossa da BLANDINO MATTEO e BLANDINO QUINTILIA ANGELA elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avv. Cristiano Loi

    Omissis
    PQM

    Visti gli artt. 58 c.c. e 728 e 729 c.p.c.
    Dichiara la morte presunta di BLANDINO SPERANTINO nato a Rubiana il 30/04/1922 alla data del 03/11/1971
    Dispone che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata sul sito internet del Ministero della Giustizia
    Dispone altresì che copia della Gazzetta Ufficiale, recante la pubblicazione dell’estratto, sia depositata nella cancelleria di questo Tribunale per l’annotazione sull’originale della sentenza.

    Torino, 18 maggio 2015

    IL GIUDICE RELATORE
    Alberto La Manna

    IL PRESIDENTE
    Cesare Castellani

    Depositato in cancelleria 29 maggio 2015
    Lauro Maria Grazia



  • N. 5023/2012 SIEP
    N. 363/2012 CUM
    N. SENTENZA 17603/11

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 13.12.2011, irrevoc. il 09-04-2012 condanna NAPPELLO Luigi nato a Napoli il 05-10-1974, residente in Qualiano alla Via Romagnoli 21, alla pena di mesi sette di reclusione ed euro 3000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul Mattino di Napoli da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. d) L. 633/41 detenzione e vendita DVD privi del prescritto marchio SIAE abusivamente riprodotti. Art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. in Melito il 24.05.2004. Con la recidiva reiterata.

    Napoli, 26 giugno 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • Sentenza N. 30/15

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI BOLOGNA SEZIONE I CIVILE

    Il Collegio, riunito in camera di Consiglio e composto dai magistrati
    Dott. Matilde Betti - Presidente
    Dott. Maria Fiammetta Squarzoni - Giudice
    Dott. Alessia Zucconi - Giudice relatore
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile iscritto al ll. 5744/2014 Reg. VoI. G., promosso con ricorso depositato il 18.12.2014 da
    MARIAGRAZIA BAZZANI elettivamente domiciliata in Bologna, alla via Urbana n.5 presso lo studio dell' avvocato Federico Alzona come da procura in calce al ricorso introduttivo

    RICORRENTE
    con l'intervento del

    PUBBLICO MINISTERO, in persona della Dott. Rossella Poggioli Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale INTERVENUTO

    Con l'intervento di

    RITA BAZZANI, rappresentata e difesa, giusta procura in calce al ricorso introduttivo notificato, dall'avvocato Andrea Milani presso il cui studio in Bologna, via Filippo Turati n. 90/2 ha eletto domicilio.

    Oggetto: Dichiarazione di assenza di GIUSEPPE BAZZANI, nato a Bologna il 01.05.1951 ex artt. 49 ss C.c. e 722 ss C.p.c..

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ncorso presentato in data 18.12.2014 la ricorrente chiedeva la dichiarazione di assenza del Sig. Giuseppe Bazzani, nato a Bologna il 01.05.1951.
    Assumeva la ricorrente di essere la sorella ed erede del Sig. Giuseppe Bazzani; che in data 10.08.2005 il Sig. Giuseppe Bazzani era sparito senza lasciare nessuna traccia di sé allorquando si trovava in vacanza il località Faedo (TN), non rientrando da un' escursione solitaria. Assumeva altresì che il fratello risultava inabilitato, con nomina di curatore nella persona della sorella Rita Bazzani, intervenuta. Concludeva quindi chiedendo la dichiarazione di assenza del Signor Giuseppe Bazzani.
    Il Pubblico Ministero interveniva nel presente procedimento.
    All'udienza del 24.02.2015, compariva la sig.ra Rita Bazzani, sorella del sig. Giuseppe Bazzani, la quale si associava alle conclusioni di cui al ricorso presentato. In particolare la ricorrente dava atto che il fratello era sottoposto alla misura della inabilitazione a causa di problemi psichiatrici. Agli atti è stata depositata altresì la denuncia di scomparsa depositata presso il comando Carabinieri dalla sig.ra Bazzani Rita.
    Quindi sentiti tutti gli altri eredi dello scomparso, il giudice rimetteva la causa al Collegio per la decisione.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Dalla documentazione acquisita, che conferma quanto affermato dal ricorrente, e dalle dichiarazioni concordi di tutti gli altri familiari ed eredi dello scomparso risulta che sono ormai trascorsi numerosi anni dal giorno cui risale l'ultima notizia del Signor Giuseppe Bazzani.
    Ricorrono tutti i presupposti di cui agli artt.49 ss c.c ..
    Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'assenza di Giuseppe Bazzani ai sensi degli artt.722 ss c.p.c..
    Nulla per le spese.

    P.Q.M.

    Il Tribunale di Bologna, definitivamente pronunciando nel procedimento civile iscritto al n. 5744/2014 Reg. VoI. G., promosso da Bazzani Mariagrazia con ricorso introduttivo depositato in data 18.12.2014, così decide:
    Dichiara l'assenza di Giuseppe Bazzani, nato a Bologna il 01.05.1951 con ultima residenza nota in Bologna alla via Saragozza n. 71, presso l'associazione Solidarietà Familiare Santa Chiara.
    Manda alla Cancelleria per la comunicazione al competente Ufficio dello Stato civile.
    Si comunichi.
    Così deciso nella Camera di Consiglio della Sezione 1/\ Civile del Tribunale di Bologna il19 maggio 2015.

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Alessia Zucconi

    IL PRESIDENTE
    Matilde Betti



  • N. 175 / 2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica
    TRIBUNALE DI BENEVENTO

    Il Tribunale di Benevento con sentenza emessa in data 30/10/2009, irrevocabile il 12/05/2014, ha condannato DAMLO ADAMS, codice CUI 03WIKDA, nato in Senegal il 05/05/1990, domiciliato in Napoli, Piazza Garibaldi, alla pena di mesi 6 di reclusione ed Euro 2.000,00 di multa per i reati di cui agli artt. 81 c. 1 cp - 171 ter. C. 2 a) L. 633/41 – art. 648 c. 2 e 474 cp, accertati in Benevento il 28/10/2009- Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pene accessorie: pubblicazione della sentenza, per estratto ed una sola volta, a spese del condannato, sul quotidiano “Il Mattino” e sul periodico “Guida TV”- Interdizione dall’esercizio di professioni, arti, commerci e mestieri soggetti a speciale permesso o autorizzazione dell’Autorità per una durata pari alla pena detentiva inflitta- Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per una durata pari alla pena detentiva inflitta. Pena sospesa.
    Con ordinanza nr. 48/2015 del 30/6/2015 il Tribunale di Benevento G.E. ha revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena.
    Estratto per uso pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia per una durata di giorni 15.

    Benevento, 7 luglio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosa Muscaritolo



  • N. 101/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di AVELLINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Avellino in data 23.9.2013 (irrev. 16.10.2013) ha pronunciato la seguente sentenza nei confronti di DE MARTINO Antonio, nato a Napoli il 20.3.1946 imputato del reato di cui all’art.5 D.L.vo 74/2000 (in Avellino il 31.10.2007)

    (omissis)

    Pena principale: anni 1 mesi 3 di reclusione

    Pene accessorie:
    interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 1
    interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1
    interdizione dall’ufficio di componente di Commissioni Tributarie perpetua
    pubblicazione della sentenza di condanna.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Avellino, 21 luglio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alfonsina A. Rossano



  • N. 781/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzione

    Con sentenza emessa in data 22-5-2014 da Corte d’Appello di Milano, in riforma della sentenza in data 9-5-2011 del Tribunale di Milano,
    irrevocabile il 31-10-2014

    GOFFI VANJA, nata ad Anversa degli Abruzzi il 6.4.1974

    E’ stata condannata alla pena di Anni 3 Mesi 10 di reclusione, € 2.400,00 di multa

    Pene accessorie:

    • Interdizione dai Pubblici Uffici per anni 5;
    • Pubblicazione di sentenza penale di condanna;

    Reati:

    1) Artt.: 110, 56, 640 C.P., commessi in epoca anteriore e prossima al 9.4.2008 in Milano;
    2) Artt.: 110, 571 C.P., commessi in data anteriore e prossima al 9.4.2008 in Milano;
    5) Art.: 485 C.P., commesso 11.2.2008 in Milano;
    6) Artt.: 477, 482 C.P., commessi il 9.4.2008 in Milano;
    7) artt.: 477, 482 C.P., commessi il 9.4.2008 in Milano;
    8) Art. 474 C.P., commesso il 9.4.2008 in Milano;
    9) art. 648 C.P., commesso il 9.4.2008 in Milano;
    17) Artt.: 110, 81 co. 2, 640 C.P., commessi dal 7.8.2006 al 18.10.2006 in Milano ed altrove;

    Milano, 13 luglio 2015

    L’OPERATORE GIUDIZIARIO
    Rosina Maria Rossi



  • SENTENZA N. 1459/13
    N. R.G.N.R. n. 2717/2007
    N. R.G.GIP n. 3059/2008

     

    emblema della repubblica

    IL TRIBUNALE ORDINARIO DI GROSSETO

    insediato in composizione monocratica in persona del magistrato Dr. Andrea STRAMENGA ha deliberato e pubblicato alla udienza del giorno 12/12/2013, mediante lettura del dispositivo, la seguente

    SENTENZA

    nel giudizio relativo al procedimento penale celebrato nei confronti di
    ANDALA DIAGE nato in Senegal il 17/06/1960, in Italia S.F.D. - elettivamente domiciliato c/o l'avv. Marco FANTI con studio in Grosseto via Garibaldi n. 18

    Libero contumace

    IMPUTATO

    Dei reati p. e p. dagli artt. 81 cpv., 648, 474 c.p., per avere - con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed al fine di procurarsi un profitto - acquistato o, comunque, ricevuto da ignoti ventisei paia di occhiali di apparenti varie marche, recanti marchi e segni distintivi contraffatti, oggetti tutti che deteneva per la vendita.
    Accertato in Orbetello il 31.7.2007.
    con l'assistenza difensiva dell'avv. Marco FANTI del foro di Grosseto, di ufficio
    con l'intervento del pubblico ministero in persona del v.p.o. dr. Alessandro BONASERA (PM titolare dr. Fabio Maria GLIOZZI) sulle conclusioni delle parti formulate come segue:
    Il PM chiede: emettersi Sentenza di condanna alla pena di anno di reclusione ed euro 200,00 di multa, ritenuto l'imputato responsabile dei reati a lui ascritti uniti dal vincolo della continuazione e ritenuto più grave quello di cui all'art. 648 CP seppure nella forma di cui al co. 2.
    Il difensore dell'imputato chiede: in tesi emettersi Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste, in ipotesi chiede applicarsi il minimo della pena con i benefici di Legge previsti.

    Omissis
    P.Q.M.

    Visti gli artt. 533, 535 c.p.p., dichiara ANDALA Diage colpevole dei reati in rubrica ascritti e, ritenuta l’ipotesi della particolare tenuità di cui all’art. 648, comma 2 c.p., concesse le circostanze attenuanti generiche ed unificati i reati sotto il vincolo della continuazione, lo condanna alla pena di sette esi di continuazione, lo condanna alla pena di sette mesi di reclusione ed euro 200,00 di multa (duecento euro), oltre al pagamento delle spese processuali.
    Visto l’art. 163 c.p., ordina che l’esecuzione della pena come sopra determinata rimanga sospesa per il termine di cinque anni alle condizioni di legge.
    Visto l’art. 240 c.p., ordina la confisca e distruzione degli occhiali in sequestro, a causa della polizia giudiziaria che lo ha eseguito, una volta divenuta irrevocabile la sentenza.
    Visti gli artt. 36, 475 c.p., 536 c.p.p., ordina la pubblicazione della presente sentenza per estratto ed una sola volta sul giornale “Il Tirreno” e sul sito internet del Ministero della Giustizia, da eseguirsi a spese del condannato.
    Indica in novanta giorni il termine per il deposito della motivazione.

    Grosseto, 12 dicembre 2013.



  • SIEP N. 1407/2012
    R.G. n° 7/2000
    R.G.N.R. n° 7/2000
    Sentenza n° 1/2004

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Assise di Cagliari in data 29/04/2004 ha pronunciato la seguente sentenza, confermata dalla sentenza n. 1/2011 del 11-03-2011 della Corte di Assise di Appello CAGLIARI, irrevocabile il 25/09/2012 a seguito di rigetto del ricorso da parte della Corte Suprema di Cassazione (R.G. n° 47734/2011) nei confronti di:
    MASCIA/GIUSEPPE, nato a SANT'ANDREA FRIUS (Prov. di CA) il 20-02-1958, residente in SANT'ANDREA FRIUS (Prov. di CA) - VIALE ITALIA N. 50

    Per i seguenti reati: CAPO 96) Art 110 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 3 C.P.,   Commesso in Data 09/11/1991- luogo: SUELLI

    OMISSIS

    P.Q.M.

    é stato condannato alla pena dell’ergastolo

    Pene accessorie:
    Interdizione Legale Durante la Pena
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    Decadenza della Potesta'Dei Genitori

    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    Cagliari ,18 luglio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • N. 2049/2006 SIEP
    N. SENTENZA 1044/2006

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 08-02-2006, irrevoc. il 06-05-2006 condanna CISSE Abdou nato a Senegal il 18-04-1965, residente in Borgosatollo (BS) alla Via Serenissima 53, alla pena di mesi cinque di reclusione ed euro 2000,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino e sul periodico Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp, 171 bis L. 633/41 come mod. dalla L. 248/2000 detenzione e vendita per il nolegio di CD per Play Station illecitamente riprodotti; art. 110 cp, 17 ter co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) L. 633/41 come mod. dalla L. 248/2000 concorso in detenzione e vendita musicassette e CD musiclai abusivamente riprodotti. Accertati in Napoli il 04-02-2002.

    Napoli, 22 luglio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • Sentenza N. 63/13

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Assise d’Appello di Milano – Seconda Sezione Penale con sentenza N. 63/13 (N.27991/11 R.G.N.R. – N.20/13 Reg. Gen.) emessa in data 12.11.2013 irrevocabile il 12.02.2015, nei confronti di BIANCHI Riccardo nato a Milano il 06.07.1990 - residente in Via Marchesi Pompeo n.13 – Milano, attualmente detenuto presso la Casa di Reclusione di Bollate, imputato dei delitti previsti e puniti dagli artt. A) 575, 577 n.3, 61 n.2 e n.5 C.P. b) 575, 577 n.3 e n.4 in relazione all’art.61 n.1, n.4 n.5 C.P., ha condannato il predetto alla pena dell’ergastolo, oltre al pagamento in solido delle spese processuali, ed alle seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione del provvedimento di condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per 15 giorni;
    • Interdizione dai pubblici uffici;
    • Interdizione legale;
    • Affissione della sentenza all’Albo Pretorio
    • Decadenza della Potestà Genitoriale

    Estratto per la pubblicazione.

    Milano, 23 luglio 2015

    IL CANCELLIERE
    Paola Dodde



  • N. SIEP 157/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d'Appello di Cagliari con Sentenza n. 127/2015 del 02.02.2015 in riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Oristano del 24.06.2013 (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso), irrevocabile 4.6.2015, ha condannato MlLIA/SALVATORE nato a Bortigali (Prov. di NU) il 07-04-1939, alla pena principale di anni 1 e mesi 10 di reclusione e alle pene accessorie:

    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -
    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni l per i reati di cui agli artt:

    B) Art 2 - D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 24/09/2007-luogo: BORTIGALI
    C) Art 8 - D.LVO 74/2000
    Commesso dalla Data 04/01/2007 e fino alla Data 27/12/2007-luogo: BORTIGALI
    D) Art 2 - D.LVO 74/2000
    Commesso in Data 30/09/2008- luogo: BORTIGALI
    E) Art 8 - D.LVO 74/2000, Art. 625 n. 6 C.P.
    Commesso dalla Data 03/01/2008 e fino alla Data 18/12/2008-luogo: BORTIGALI
    F) Art 2 - D.LVO 74/2000
    Commesso in data 30.09.2009-luogo:Bortigali:
    Estratto conforme all' originale per uso pubblicazione.

    Cagliari, 22 luglio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Alessia Fiocca



  • N. 96/2015 SIEP
    N. SENTENZA 9832/06

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione XI, con sentenza del 27-12-2006, confermata da Corte di Appello di Napoli il 31.03.2010, irrevoc. il 16.05.2010 condanna LO Modou nato a Senegal il 01.01.1983, residente in Napoli alla Via Pergola Nolana 3 ex art. 161 cpp, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 1800.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul periodico CIAK da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) L. 633/41 come mod. dall'art,. 14 L. 248/2000 detenzione e vendita CD privi del marchio SIAE abusivamente riprodotti in Portici il 26.12.2006.

    Napoli, 21 luglio 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 20005/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PARMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    Sentenza n. 895/2011 - Reg. Gen. n. 538/2011 - R.G.N.R. n. 4845/2010, emessa in data 06-12-2011 da Tribunale Ordinario di PARMA la Corte D'Appello di BOLOGNA con ordinanza n. / in data 05-10-2014 dichiara inammissibile l’appello data passaggio in giudicato: 05-10-2014 Condannato
    AVANZINI/LUCIA nata a PARMA (Prov. di PR) il 13-12-1944 residente in PARMA (Prov. di PR) - via Montanara nr. 83, riconosciuto colpevole del reato di cui all’ Art 10 Bis - D.LVO 74/2000 commesso in Data 10/07/2008- luogo: PARMA

    Omissis
    dispositivo

    condanna a: RECLUSIONE Mesi 4 sostituita con la sanzione sostitutiva:Pena Pecuniaria: Multa 4.560,00 Euro; Pene accessorie: Interdizione Dai Pubblici Uffici Anni 1 -Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Dispone che la presente sentenza sia pubblicata,per estratto e per una solta volta, sul quotidiano Gazzetta di Parma. -Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1 -Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1

    omissis

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione

    Parma, 17 luglio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    G. Podestà



  • Sentenza N. 55/13

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Assise d’Appello di Milano – Prima Sezione Penale con sentenza N. 55/13 (N.3218/10 R.G.N.R. – N. 55/12 Reg. Gen.) emessa in data 02.10.2013 irrevocabile il 27.02.2015, nei confronti di PRUDENTE Libero nato a Cerignola (FG) il 16.11.1947 - residente in Via De Gasperi n.8 – Marcignago (PV), attualmente detenuto presso la Casa di Reclusione di Opera, imputato del reato previsto e punito dagli artt. 99 comma 4, 110, 575, 577 n.3, ha condannato il predetto alla pena dell’ergastolo, oltre al pagamento in solido delle spese processuali, ed alle seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione del provvedimento di condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per 15 giorni;
    • Interdizione dai pubblici uffici;
    • Interdizione legale;
    • Decadenza della potestà Genitoriale.

    Estratto per la pubblicazione.

    Milano, 22 Luglio 2015

    IL CANCELLIERE
    Paola Dodde



  • Sentenza N. 40/13

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Assise d’Appello di Milano – Prima Sezione Penale con sentenza N. 40/13 (N.3936/07 R.G.N.R. – N. 54/12 Reg. Gen.) emessa in data 19.06.2013 irrevocabile il 21.11.2014, nei confronti di BORGHI Secondo nato a San Felice sul Panaro (MO) il 15.05.1955 - residente in Via Europa n.7 – Novara, attualmente detenuto presso la Casa di Reclusione “San Michele” di Alessandria, imputato dei delitti previsti e puniti dagli artt. 110, 112 n.1, 81 cpv. C.P.; 10,12 e 14 Legge 497/74, 23 Legge 110/75; 628 3° comma n.1 e n.2 C.P.; 575, 576 C.P.; 582, 583, 585 C.P., ha condannato il predetto alla pena dell’ergastolo, oltre al pagamento in solido delle spese processuali, ed alle seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione del provvedimento di condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per 15 giorni;
    • Interdizione dai pubblici uffici;
    • Interdizione legale;

    Estratto per la pubblicazione.

    Milano, 22 Luglio 2015

    IL CANCELLIERE
    Paola Dodde



  • N. 205/2015 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso Tribunale di TARANTO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Taranto con sentenza del 19/07/2012, irr. il 31/10/2014, ha condannato NITTI FRANCESCO, nato a Taranto il 29/05/1947 ed ivi residente alla Via Sforza 4, alla pena di mesi nove di reclusione ed € 900,00= di multa, nonché alla pubblicazione per estratto della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia, perché responsabile del reato di cui all’art.474 c.p. per aver detenuto per la vendita e venduto capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti.
    (Taranto fino al 19/07/2012)

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Mariacristina Menduni



  • N. SIEP 277/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PARMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO SENTENZA PENALE

    Sentenza n. 920/2011 - Reg. Gen. n. 317/2011 - R.G.N.R. n. 439/2009, emessa in data 12-12-2011 da Tribunale Ordinario di PARMA - definitiva il 27-05-2012, emessa nei confronti di KANTE/EL Hadgi Mbaje nato in DAKAR (SENEGAL) il 18-01-1980, ritenuto colpevole dei
    reati;

    1. Art 110 - C.P., Art. 648 c. 2 - C.P.
      In Epoca Anteriore e Prossima al 06/02/2009- luogo: IL LUOGO SCONOSCIUTO
    2. Art 110 - C.P., Art. 81 C.P., Art. 474 C.P.
      Commesso in Data 06/02/2009- luogo: PARMA

    omissis
    Dispositivo

    Condanna ali. RECLUSIONE Anni 2 MULTA Euro 550,00
    Pene accessorie:
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sui quotidiani" LA REPUBBUCA" e "CORRIERE DELLA SERA"

    omissis

    E' estratto confonne per uso pubblicazione

    Parma, 17 luglio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Giuseppe Podestà



  • Sentenza N. 4327/13

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte d’Appello di Milano – Quarta Sezione Penale con sentenza N. 4327/13 (N.1689/06 R.G.N.R. – N.1683/10 Reg. Gen.) emessa in data 19.06.2013 irrevocabile il 11.11.2014, nei confronti di NDIAYE Soleymane nato a Louga (Senegal) il 21.02.1956 - residente in Via Giovanni Amendola n.52 - Voghera, imputato dei delitti previsti e puniti dagli artt. 81 cpv. C.P.; 474 C.P.; 171 ter comma1 lettera C e D) Legge 633/41 648 C.P.; 99 C.P., ha condannato il predetto alla pena di anni due e mesi sette di reclusione ed Euro 1.700 di multa, ed alla seguente pena accessoria:

    • Pubblicazione del provvedimento di condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per 15 giorni;

    Estratto per la pubblicazione.

    Milano, 22 Luglio 2015

    IL CANCELLIERE
    Paola Dodde



  • N. SIEP 208/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PARMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    Sentenza n. 569/2013 - Reg. Gen. n. 217/2013 - R.G.N.R. n. 1228/2012, emessa in data 15-10-2013 da Tribunale Ordinario di PARMA, data passaggio in giudicato: 28-02-2014, nei confronti di MODESTO/GIUSEPPE nato a BITONTO (Prov. di BA) il 10-07-1965, ritenuto colpevole dei reati
    1) Art 10 Ter - D.LVO 74/2000 commessi in data 27/12/2010- luogo: PARMA

    omissis
    dispositivo

    condanna RECLUSIONE Mesi 4, Pene accessorie: Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna -Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -

    omissis

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione

    Parma, 16 luglio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    G. Podestà



  • N. SIEP 322/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 03-07-2009 è stata emessa la sentenza n. 4944/2009 - Reg. Gen. n. 3367/2008 - R.G.N.R. n. 21686/2005, dalla Corte D'Appello di Napoli Sez. VII, in riforma della sentenza n. 106/2007 in data 10-05-2007 Sezione distaccata di Tribunale Frattamaggiore, irrev. il 03-10-2009 che ha condannato
    BENCIVENGA/PAOLO nato a NAPOLI (Prov. di NA) il 19-10-1979
    residente in CRISPANO (Prov. di NA) - VIA TORINO 13
    alla pena di mesi 2 giorno 20 di reclusione ed euro 1.140,00 di multa, pena detentiva sostituita con la sanzione sostitutiva di 4.180,00 euro, pubblicazione di sentenza penale di condanna su "Il Mattino" di Napoli e su "CIAK", pena detentiva e pecuniaria condonate ex l. 241/06, per i seguenti reati:
    A) Art 181 c. 2 - C.P., Art. 171 Ter c. 1 - l. d L. 633/1941, Art. 171 Ter c. 2 - l. a L. 633/1941, Art. 171 Ter c. 3 - L. 633/1941 duplicava e poneva in commercio opera tutelate dal diritto di autore e da diritti (5 DVD riproducenti film vari e 5 CD riproducenti componimenti di autori vari) accertato in data 05/05/2005 in Mugnano di Napoli
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 c. 1 - C.P., Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 2 - n. 2 C.P., Art 99 c. 4 - C.P., Art 62 - n. 4 C.P., Art 62 Bis - C.P..
    Attenuanti e Recidiva Equivalenti
    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)

    Napoli, 16 luglio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  • N. 1158/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Gip Tribunale di Torino con sentenza del 16/7/2014 n. 1337/2014 – Reg. Gen. N. 366/2011 – R.G.N.R. n. 14742/2014, la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 45523/2014 in data 15/5/2015 l’inammissibilità del ricorso, definitiva il 15/5/2015.

    CONDANNA

    DEFENDINI Franco Nato a Torino il 7/5/1945

    Per i reati di cui agli artt.:

    A) Art 110 - C.P., Art. 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 223 c. 1 - R.D. 267/1942 Commesso dalla Data 20/11/2006 e fino alla Data 01/07/2010- luogo: TORINO
    B) Art 224 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 217 n. 4 R.D. 267/1942, Art. 110 C.P. In Epoca Anteriore e Prossima al 30/12/2010- luogo: TORINO
    C) Art 110 - C.P., Art. 218 R.D. 267/1942 In Epoca Anteriore e Prossima al 09/03/2011- luogo: TORINO
    D) Art 110 - C.P., Art. 2 D.LVO 74/2000 il 2007- luogo: TORINO
    E) Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 646 C.P., Art. 61 n. 7 C.P., Art. 61 n. 11 C.P. Commesso dalla Data 2004 e fino alla Data 2010- luogo: TORINO
    G) Art 110 - C.P., Art. 10 Ter D.LVO 74/2000 il 28/12/2008- luogo: TORINO
    H) Art 110 - C.P., Art. 10 Ter D.LVO 74/2000 il 31/07/2009- luogo: TORINO
    I) Art 110 - C.P., Art. 10 Ter D.LVO 74/2000 il 28/12/2009- luogo: TORINO
    L) Art 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 219 c. 1 - R.D. 267/1942, Art. 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 223 c. 1 - R.D. 267/1942 Commesso dalla Data 2006 e fino alla Data 2008- luogo: TORINO
    M) Art 217 c. 1 - n. 4 R.D. 267/1942, Art. 224 n. 1 R.D. 267/1942 il 01/04/2011- luogo: TORINO
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A B C D E G H I L M

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Art 62 Bis - C.P..
    Prevalenti
    Sentenza di applicazione pena (Art. 444 C.P.P.)
    Pena complessiva ritenuta la continuazione con i reati di cui a:
    sentenza n. 2910/2014 – Reg. Gen. N. 729/2013 – R.G.N.R. N. 2047/2010 in data 20/5/2014 Tribunale di Torino.
    alla pena di anni 3 mesi 6 di reclusione oltre alle seguenti pene accessorie:
    Interdizione dagli Uffici direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per anni 2;
    Interdizione dai Pubblici Uffici anni 2;Inabilitazione Esercizio Impresa Commerciale incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per anni 10;
    Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2;
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna mediante affissione nel Comune di Torino nonché pubblicazione nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 15 luglio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. SIEP 1270/2015

     

    emblema della repubblica


    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di TORINO Sez. IV PENALE con Sentenza n. 889/2012 - Reg. Gen. n. 2689/2011 - R.G.N.R. n. 28047/2009, emessa in data 29-02-2012, confermata dalla sentenza n. 1845/2014 in data 10-04-2014 Corte D'Appello TORINO Sez. I PENALE - definitiva il 08-05-2015, la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 49468/2014 in data 08-05-2015 l’inammissibilità del ricorso, definitiva 8/5/2015.

    CONDANNA

    FELLONI Alessandro Nato a Cremona il 24/6/1938

    Per i reati di cui agli artt.:

    1. Art 5 - D.LVO 74/2000 il 31/10/2006- luogo: TORINO

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
    Giudizio Abbreviato (Art. 442 C.P.P.)
    Pena in Aumento ritenuta la continuazione con i reati di cui a:

    • Sentenza n. 1643/2009 n. 6965/2009 R.G.N.R. n. 17739/2007 Reg. Gen. in data 21-09-2009 Gip Presso il Tribunale Ordinario di TORINO

    Alla pena di mesi 4 di reclusione oltre alle seguenti pene accessorie:

    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6;
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 1;
    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua;
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 15 luglio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • N. SIEP 1054/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto sentenza di condanna uso pubblicazione ex art. 36 c.p.

    In data 11-12-2013 è stata emessa la sentenza n. 83/2013 - Reg. Gen. n. 45/2013 - R.G.N.R. n. 7105/2011, dalla Corte di Assise di Appello di NAPOLI Sez. 2^, in riforma della sentenza n. 16/2012 in data 18-12-2012 Corte di Assise Santa Maria Capua Vetere Sez. 2^ irrev. il 28-04-2014 che ha condannato

    DI MAIO/FRANCESCO nato a MUGNANO DI NAPOLI (Prov. di NA) il 17-10-1968 residente in MARANO DI NAPOLI (Prov. di NA) - VIA SAN MARCO N. 54
    alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per anni 1 mesi 6, Interdizione Legale -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Giorni 30 nel sito Internet del Ministero della Giustizia - Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua - Decadenza della Potesta'Dei Genitori - Affissione della Sentenza All'Albo Pretorio Giorni 30 nei Comuni di Santa Maria Capua Vetere, di Castel Volturno e nel Comune di ultima residenza del condannato.
    Per i seguenti reati:

    1. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 112 n. 1 C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991 Commesso in Data 31/01/2001- luogo: CASTEL VOLTURNO
    2. Art 110 - C.P., Art. 112 n. 1 C.P., Art. 9 L. 497/1974, Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 61 n. 2 C.P., Art. 23 L. 110/1975, Art. 7 L. 203/1991 Commesso in Data 31/01/2001- luogo: CASTEL VOLTURNO
    3. Art 110 - C.P., Art. 56 C.P., Art. 112 n. 1 C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991 Commesso Fino al 16/02/2001- luogo: CASAL DI PRINCIPE
    4. Art 110 - C.P., Art. 112 n. 1 C.P., Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P. Commesso Fino al 16/02/2001- luogo: CASAL DI PRINCIPE E ZONE LIMITROFE

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A B C D

    Napoli, 2 luglio 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Stefania Balestrieri



  • N.R.G. 7340/2014
    Sentenza n. 32/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO - sezione NONA CIVILE TUTELE

     

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:

    • dott. Paola Corbetta presidente relatore
    • dott. Ilaria Mazzei Giudice
    • dotto Maria Rita Cordova Giudice

    ha pronunciato la seguente

     

    SENTENZA

     

    nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 7340/2014 promossa da:
    STEFANO SIOLI (C.F. SLISFN67T21E415V) e GIUSEPPINA BORRONI (C.F.BRRGPP44B5lE415Q), con il patrocinio dell'avv. BENAGLIA ANNALISA elettivamente domiciliati presso lo studio del difensore sito in Rho, Via G. Garibaldi n. 13  RICORRENTI

    Pe la dichiarazione di morte presunta di MARCO SIOLI nato a Rho [MI) il 27.10.1973 c.f. SLlMRC73R27H2641

     

    CONCLUSIONI

     

    Parte ricorrente: chiede che venga dichiarata la morte presunta del sig. Marco Sioli.
    P.M.: si è associato alla richiesta dei ricorrenti.

     

    Svolgimento del processo

     

    Con ricorso presentato in data 22.7.2014 Stefano Sioli e Giuseppina Borroni chiedevano a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta di Marco Sioli nato a Rho il 27.10.1973.
    Precisavano i ricorrenti che il giorno 12.8.2003 il loro congiunto era partito per una vacanza di un mese a Cancun, in Messico; il 13.9.2003 hanno ricevuto una telefonata da Marco Sioli con la quale questi comunicava loro il suo prossimo ritorno in Italia e chiedeva l'invio del denaro necessario all'acquisto del biglietto aereo. Da quel momento i ricorrenti non hanno più avuto contatti con il congiunto, e non hanno avuto notizie neanche tramite l'Ambasciata italiana in Messico.
    Già con sentenza del 6.5.2011 il Tribunale di Milano aveva dichiarato l'assenza di Marco Sioli, a seguito del ricorso depositato il 9.4.2009 da Stefano Sioli, e disposto che la sentenza fosse inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale deìla Repubblica e nei quotidiani il " Giorno" e " Metrò".
    Con decreto del Presidente della sezione del 2.9.2014 veniva designato il Giudice Istruttore ed ordinato che la domanda fosse inserita per estratto, per due volte consecutive, a distanza di dieci giorni l'una dall'altra pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali IL GIORNO e IL GIORNALE, con l'invito a chiunque avesse avuto notizie di farle pervenire alla cancelleria del Tribunale entro sei mesi dall'ultima pubblicazione.

    Trascorso il termine di cui sopra, il 4.11.2014 i ricorrenti depositavano prova dell'avvenuta pubblicazione nei giornali indicati, quindi il Giudice istruttore fissava l'udienza e ne disponeva la comunicazione al Pubblico Ministero . Svolta una sommaria istruttoria con l'audizione dei ricorrenti, unici familiari esistenti di Marco Sioli, la causa veniva rimessa al Collegio per la decisione.

     

    MOTIVI DELLA DECISIONE

     

    Il ricorso è fondato e merita, perciò, accoglimento.
    Unitamente all'atto introduttivo, i ricorrenti hanno prodotto copia delle denunce presentate ai Carabinieri della Stazione di Lainate i giorni 17.11.2003 e 23.6.2004 con le quali descrivevano Marco Sioli nella condizione in cui era partito, raccontavano delle ultime comunicazioni con lo stesso e riferivano di aver contattato l'Ambasciata Italiana in Messico la quale, nella persona della sig.ra Tommasetti, si era impegnata a rintracciare il congiunto.
    All'udienza del 23.6.2015 i sigg.ri Borroni e Sia li hanno confermato di non aver più avuto notizie rispettivamente del figlio e del fratello dal giorno 13.9.2003, allorché il loro congiunto li chiamava per comunicare l'imminente ritorno e chiedere l'invio del denaro necessario ad acquistare il biglietto per tornare. Hanno precisato di non aver avuto notizie, né positive né negative, neanche tramite l'Ambasciata, dalla quale sarebbero stati contattati qualora fossero arrivate notizie di un ricovero di Marco Sioli in ospedale o di una sua detenzione carceraria in Messico.

    Le informazioni assunte e i documenti prodotti consentono quindi di individuare l'ultima data certa dell'esistenza in vita di MARCO SIOLI il 13.9.2003, giorno in cui lo stesso contattava la famiglia via telefono informandola che sarebbe partito dal Messico di lì a qualche giorno.
    Essendo trascorsi ben oltre 10 anni da detta data, ai sensi dell 'art. 58 c.c., può dichiararsi presunta la morte di Marco Sioli, che deve farsi risalire al 13.9.2003.

     

    P.Q.M.

     

    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in narrativa, visti gli artt . 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Marco Sioli nato a Rho (MI) il 27.10.1973 avvenuta il giorno 13.9.2003;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet del Ministero della giustizia per tre mesi;
    3. manda al cancelliere di dare notizia ex art. 133 c. 2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l'avvenuto passaggio in cosa giudicata, all'Uffìciale di stato civile del Comune di Rho.

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 23.6.20 15.

    Il Presidente estensore
    Dott.ssa Paola Corbetta
     



  • N. R.G. 757/2011

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI
    Sezione Volontaria Giurisdizione

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dci seguenti magistrati:

    dott. Rosselia Talia - Presidente e Relatore
    dott. Andrea Piersantelli - Giudice
    dott. Susanna Zavaglia - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento iscritto al n. rg. 757/2011 promosso da:
    GREGORINI Andrea Camilla nata a BOLOGNA il 14/10/1986 con il patrocinio dell’avv. PAE-SANI FABIO
    GREGORINI Marcella nata a Monte Colombo il 02/03/1955 (C.F. GRC MCL 55C42 F476I) con il patrocinio dell’avv. CARDINALE GERARDO

    RICORRENTI

    per la dichiarazione di morte presunta di GREGORINI Roberto nato a Monte Colombo il 20/12/1957 (C.F. GRG RRT 57T2O F476I) con ultima residenza in Rimini via Mantegazza n. 70
    Con l’intervento del pubblico ministero in persona del Procuratore della Repubblica

    FATTO E DIRITTO

    Con ricorso depositato il 28 maggio 2011 GREGORINI ANDREA CAMILLA, premesso che il padre GREGORINI Roberto era scomparso il 09 marzo 1997 a seguito di un’immersione subacquea effettuata in Egitto nelle acque antistanti la località di Dahab, nelle vicinanze di Sharm El Sheikh, ne chiedeva la dichiarazione di morte presunta.
    Riunito analogo ricorso promosso da GREGORINI MARCELLA, sorella dello scomparso, ed ese-guite le formalità di cui all’art. 727 c.p.c. con seconda pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 10/05/2012 veniva fissata su istanza di parte depositata il 02/05/2613, udienza ai sensi dell’art. 728 c.p.c. nella quale comparivano entrambe le ricorrenti, uniche parenti in vita, ed era verificata la ritua-lità della notificazione alla ALLEANZA ASSICURAZIONI S.P.A. quale soggetto gravato da ob-bligazioni per effetto della morte dello scomparso.
    Il decreto di fissazione di tale udienza era ritualmente comunicato al pubblico ministero, già inter-venuto il 30 settembre 2011.
    Correttamente adempiute tutte le formalità richieste dalla legge, ricorrono nel merito i presupposti per la dichiarazione di morte presunta di GREGORINI Roberto.
    Le informazioni, fornite nella denunzia di scomparsa presentata il 12 marzo 1997 dal fratello Davi-de, deceduto prima dell’inizio del presente procedimento, sono state precisate dalle sommarie in-formazioni acquisite nel procedimento aperto presso la Procura della Repubblica di Rimini al n. 28/97 per fatto non costituente reato ed archiviato dopo l’acquisizione di informazioni sia tramite consolato italiano in Egitto che tramite un connazionale, LANZONI Pier Luigi, anch’egli, come lo scomparso, istruttore subacqueo, recatosi sul posto su incarico della ex convivente del predetto, ma-dre della ricorrente Gregorini Andrea Camilla.
    In particolare il Lanzoni, il 14 aprile 1997, riferiva all’ispettore Mantuano della Questura di Rimini
    tanto l’esito del colloquio con tale dott. Adel, medico preposto alla camera iperbarica dove il 9 mar-zo 1997 si era recato, pare per prepararsi al volo di rientro già programmato per il giorno successivo, Venturini Stefano, che aveva effettuato l’immersione con il Gregorini e che aveva riferito al medico le circostanze della scomparsa del compagno, quanto le notizie circa la struttura di quel tratto di ma-re denornhato “Blue Hole”, particolarmente pericoloso per la presenza di forti correnti pericolose e per la profondità dei fondali che, come rappresentato anche nella nota dell’Ambasciata d’Italia del 17/03/1997, rende le ricerche “praticamente impossibili”.
    Le particolari circostanze della scomparsa, che rendono più che verosimile il mancato rinvenimento del corpo, e la totale mancanza di successive notizie, integrano i presupposti per la pronunzia della sentenza che dichiara la morte presunta di GREGORINI Roberto nato a Monte Colombo il 20/12/1957 (C.F. GRG RRT 57T2O F476I) con ultima residenza in vita nel comune di Rimini.
    Va conseguentemente disposto l’inserimento della presente sentenza per estratto, a cura di qualsiasi interessato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e la pubblicazione nel sito internet del Mini-stero della Giustizia in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 37 comma 18 lett. b) del D.L. 06 lu-glio 2011 n. 98 convertito con modificazioni nella L. 15 luglio 2011 n. 111 con onere di deposito nella Cancelleria di questo Giudice, ai fini dell’annotazione sull’originale della presente sentenza, di copia della Gazzetta Ufficiale nonché della prova della pubblicazione sul sito internet.
    Manda alla Cancelleria, oltre che per l’annotazione, per la comunicazione all’Ufficio dello stato civi-le competente.

    P.Q.M.

    il Tribunale in composizione collegiale definitivamente provvedendo con l’intervento del pubblico ministero, visti gli artt. 728 ss. c.p.c.
    dichiara la morte presunta di GREGORINI Roberto nato a Monte Colombo il 20/12/1957.
    Dispone l’inserimento della presente sentenza per estratto, a cura di qualsiasi interessato, nella Gaz-zetta Ufficiale della Repubblica e la sua pubblicazione nel sito internet del Ministero della Giustizia.
    Dispone altresì il deposito, nella Cancelleria di questo Giudice ai fini dell’annotazione sull’originale della sentenza, di copia della Gazzetta Ufficiale nonché della prova della suddetta pubblicazione.
    Manda alla Cancelleria per la comunicazione, dopo il passaggio in giudicato e l’annotazione di cui sopra, all’Ufficio dello stato civile del Comune di Monte Colombo.
    Cosi deciso in Rimini, nella camera di consiglio del 15 maggio 2014

    IL PRESIDENTE rel.
    Rossella Talia

    Tribunale di Rimini
    Depositato in Cancelleria
    Il 31 mag. 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Silvano Santucci



  • Sent. N. 25/2015

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di MILANO
    Sezione IX civile

    Il Collegio formato dai seguenti magistrati

    Paola Corbetta - Presidente
    Ilaria Mazzei - Giudice relatore
    Maria Rita Cordova - Giudice

    all’esito della Camera di Consiglio ha emesso la seguente

    SENTENZA

    visto il ricorso depositato in data con cui BALDASSERONI ALESSANDRO nato a Milano il 16.7.1973 in qualità di nipote della persona scomparsa BALDASSERONI MAURIZIO ANTONIO nato a Milano il 31.10.1950, ha chiesto al Tribunale che venga dichiarata l’assenza del proprio congiunto di cui non ha più notizie da oltre 10 anni;

    premesso che il ricorso è motivato dalla necessità del ricorrente di occuparsi di un bene immobile detenuto in comproprietà con lo scomparso, motivo per cui in atti è stata anticipata anche l’istanza di immissione in possesso dei beni dello scomparso;

    rilevato che gli accertamenti fatti dagli organi competenti relativamente allo scomparso finora non hanno avuto esito positivo;

    ritenuto pertanto che, trattandosi di persona effettivamente scomparsa da più di due anni, il ricorso può essere accolto;

    osservato che ai sensi dell’art. 730 c.p.c. la sentenza dichiarativa dell’assenza non può essere eseguita prima del suo passaggio in giudicato e dell’avvenuta annotazione a mente del precedente art. 729 c.p.c., per cui solo successivamente a tali prescrizioni potrà essere richiesta l’immissione nel possesso dei beni ai sensi e per gli effetti dell’art. 50 c.c.

    P.Q.M.

    dichiara l’assenza

    di BALDASSERONI MAURIZIO ANTONIO, nato a Milano il 31.10.1950

    Dispone che la presente sentenza venga inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 60.

    Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’Ufficiale di Stato Civile competente ex art. 731 c.p.c. dopo il passaggio in giudicato della sentenza, nonché per gli altri adempimenti conseguenti.

    Nulla sulle spese data la natura della causa.

    Milano, 28 maggio 2015

    Il Presidente
    Il Giudice relatore



  • Sent n.5/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBllCA ITALIANA
    IN NOME DELPOPOLO ITALIANO
    IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE

    composto dai magistrati:
    Dr.ssa Maria Fiammetta Squarzoni - presidente
    Dr.ssa Bianca Maria Gaudioso - giudice
    Dr.ssa Cinzia Gamberini - giudice reI.

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    definitiva nel procedimento in camera di consiglio n. 238/2014 R. VoI. G. promosso

    da

    Francesco Della Corna, nato a Fiesco (CO) il 9 luglio 1943 e Maria Gabriella Rivalta, nata il 29 ottobre 1940 a Forlì, rappresentati ed assistiti nel presente procedimento, anche disgiuntamente fra loro, dagli avvocati Andrea Mingozzi e Cristina Toti, con elezione di domicilio presso lo studio di quest'ultima sito in Bologna, Piazza dei Martiri n. 5/2;
    con l'intervento del  PUBBLICO MINISTERO

    Oggetto del processo: «dichiarazione di morte presunta».

    Con il ricorso depositato in data 21 gennaio 2014 Francesco Della Corna e Maria Gabriella Rivalta hanno chiesto dichiararsi la morte presunta di Sigismondo Valentini, nato a Terni il 18 marzo 1891, esponendo: a) di aver acquistato con atto a rogito del notaio dott. Roberto Rosolino Zambelli dell' 11.1.1990 un appezzamento di terreno agricolo con sovrastante fabbricato rurale sito nel Comune di Bertinoro (meglio descritto ed identificato in ricorso), sul quale ancora oggi insiste diritto di usufrutto in capo al signor Sigismondo Valentini; b) che all'esito di ricerche anagrafiche è emerso come il signor Valentini fosse emigrato nel Comune di Bologna il 15 aprile 1935, per poi risultare irreperibile in occasione del censimento del 9 maggio 1953; c) che da allora non si sono avute più notizie del Valentini, il quale scomparve senza lasciare più traccia di sé; d) che in mancanza di una sentenza dichiarativa della morte presunta del predetto non è possibile ottenere la cancellazione dell 'usufrutto gravante sul bene immobile di proprietà degli odierni istanti; d) che unica erede legittima ancora in vita del signor Valentini è la figlia, Giuseppina Valentini, nata a Forlì il 17 giugno 1929, la quale ha dichiarato che il padre se ne era andato via da casa quando ella era ancora bambina.

    Con decreto presidenziale del 27 gennaio 2014 veniva ordinata ai ricorrenti la pubblicazione per estratto della domanda ai sensi dell'art. 727 C.p.c.

    Espletate tali formalità di legge, trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione, all'udienza del 18.12.2014, sentite le parti, la causa veniva rimessa al collegio per la decisione.

    Si osserva preliminarmente che il ricorso, unitamente al pedissequo decreto di fissazione dell'udienza, è stato ritualmente notificato dagli istanti alla signora Giuseppina Valentini, figlia dello scomparso e unica sua erede ancora in vita. Dalla documentazione in atti non risultano esservi altri chiamati alla eredità.

    Dato atto di ciò, il ricorso nel merito è fondato.

    Sussiste, anzitutto, la legittimazione attiva dei ricorrenti ai sensi dell'art. 50, l° comma, c.c., trattandosi di soggetti portatori di un interesse concreto, attuale e rilevante; essi hanno, infatti, dimostrato di aver acquistato beni immobili gravati da diritto di usufrutto in favore del signor Sigismondo Valentini (cfr. doc.ti l e 2). E' noto che per poter ottenere la cancellazione della predetta formalità si rende necessaria la certificazione del decesso dell 'usufruttuario, trattandosi nel caso di specie di usufrutto avente durata pari alla vita del suo titolare.
    Quanto alla scomparsa, dalla documentazione prodotta risulta che non si hanno più notizie del signor Sigismondo Valentini sin dalla sua emigrazione anagrafica avvenuta il 15 aprile 1935 (cfr. doc.to 3); tale circostanza risulta confermata dalla irreperibilità del Valentini in occasione del censimento del 9.5.1953, nonché dal fatto che neppure l'ormai anziana figlia Giuseppina ha più avuto notizie del padre, il quale se ne sarebbe andato via di casa quando i figli erano ancora piccoli.
    Peraltro, il signor Valentini risulta nato nel lontano 1981: egli avrebbe, perciò, 123 anni; tale circostanza, unitamente all'assenza di informazioni sin dal lontano 1935, rende del tutto inverosimile che il Valentini possa ancora essere in vita.
    Posto, pertanto, che: a) sono trascorsi ben oltre dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dello scomparso; b) ai sensi dell'art. 58, 3° comma, c.p.c. può essere dichiarata la morte presunta anche quando sia mancata, come nel caso di specie, la dichiarazione di assenza; c) sono stati espletati gli oneri di pubblicità previsti dall'art. 727 c.p.c.

    P.Q.M.

    • dichiara la morte presunta di SIGISMONDO V ALENTINI, nato il 18 marzo 1891 a Temi, con ultima residenza a Bologna;
    • determina al 15 aprile 1935 la data della morte presunta;
    • dispone che a cura dei ricorrenti la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37, 18° comma lett.b) D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni nelle L. n. 111 del 15 luglio 2011, sul sito internet del Ministero della Giustizia; copia della Gazzetta Ufficiale dovrà essere depositata nella cancelleria per l'annotazione sull'originale della sentenza;
    • dichiara che la sentenza potrà essere eseguita dopo il passaggio in giudicato e dopo che sia compiuta l'annotazione di cui all'art. 729,2° co., C.p.C.;
    • manda alla Cancelleria per la comunicazione di legge all'Ufficio di stato civile.

    Bologna, 7 gennaio 2015

    IL PRESIDENTE
    Maria Fiammetta Squarzoni

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Cinzia Gamberini