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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 4 aprile 2013

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento, alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

le richieste d'informazione da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it


  • N. 2338/2009 SIEP
    N. SENTENZA 398/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Casoria, con sentenza del 02.12.2008, irrevoc. il 10.04.09 condanna DARIO Mario nato a Napoli il 27-08-1955, residente in Napoli alla Via Astrolabio 3, alla pena di anni uno di reclusione ed euro 600.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Giornale di Napoli e sulla rivista TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter c. 2 a) 171 ter co. 1 lett. c) L. 633/41 detenzione e vendita videocassette abusivamente riprodotte e prive del marchio SIAE; art. 648 co. 1 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertato in Casoria il 20.06.2001. Recidiva specifica reiterata infraquinquennale.

    Napoli, 16 dicembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 5412/2012 SIEP
    N. SENTENZA 128/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 08-01-08, confermata da Corte di Appello di Napoli il 13.10.2011, Cassazione rigetta il ricorso in data 15.11.2012, irrevoc. il 15.11.2012 condanna De Simone Giovanni nato a Napoli il 22.02.1957, residente in Napoli alla Via G. Carafa 4, alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione ed euro 3000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pene accessorie di cui agli artt. 30 e 32 bis cp per la durata di anni uno e mesi sei. Risarcimento dei danni in favore della parte civile costituita. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sulla rivista spoecializzata Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 81 cpv cp, 171 ter co. 1 lett. c) e d) e co. 2 lett. a) L. 633/41 come mod. dalla L. 248/00 detenzione e vendita DVD privi del contrassegno SIAE; art. 648 co. 1 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa in Napoli il 26.07.2006. Recidiva reiterata specifica ed infraquinquennale.

    Napoli, 16 dicembre 2014

    IL CANCELLIERE 
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 4077/2012 SIEP
    N. Sent. 194/06

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VII, con sentenza del 12.01.2006, confermata da Corte di Appello di Napoli il 04.12.2006, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in data 03.10.2007, irrevoc. il 03.10.2007 condanna BARRO Max nato a Diegue (Senegal) il 02.02.1972, residente in Napoli alla Via Firenze, alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 1800.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. c) e 2 lett. a) L. 633/41 detenzione e duplicazione CD per Play Station, CD e DVD privi del marchio SIAE in Napoli il 11.01.06.

    Napoli, 16 dicembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 4653/2012 SIEP
    N. Sent. 205/04

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione VI, con sentenza del 12.01.2004, irrevoc. il 28-02-2004 condanna IOSSA Francesco nato a Napoli il 15.12.1969, residente in Napoli al Vico 2 S. Maria Avvocata 5, alla pena di mesi dieci di reclusione ed euro 4000.00 di multa Confisca e distruzione dei beni in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica e sul periodico TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter lett. b) L. 633/41 detenzione e vendita CD abusivamente riprodotti. Accertato in Napoli il 12.12.2001.

    Napoli, 16 dicembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 629/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di AREZZO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Arezzo con sentenza 26.09.2012, irrevocabile 20.10.2014, ha condannato DIOP El Hadji, nato a Ndjigal Ouloff (SENEGAL) il 02.01.1976, alla pena mesi 4 reclusione ed euro 200,00 multa per il reato di cui agli artt. 648 c. 2 e 474 C.P. (reati commesso il 17.10.2010 in Arezzo).
    Pubblicazione sentenza nel sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 20.

    Arezzo, 17 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Claudio Marino



  • Sent. 464_2013

     

    emblema della repubblica

    Repubblica italiana
    in nome del popolo italiano
    il Tribunale civile di ROMA
    Sezione Prima

    composto dai magistrati:
    dr. Massimo Crescenzi: Presidente
    dr. Donatella Galterio: giudice
    dr. Cristiana Ciavattone: giudice rel.
    riunito in camera di consiglio, ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile iscritta al n. 13742 del ruolo generale per gli affari contenziosi da trattarsi in camera di consiglio dell'anno 2012, introdotta da

    Masella Aleonna, nata a Taranto il 3.1.42 e Masella Massimo, nato a Taranto il 21.10.40, con domicilio eletto in Roma, via Torino n.29, presso lo studio degli avv.ti Biase Mezzanotte ed Enrico Pastina;

    RICORRENTI

    con l'intervento del P.M. presso il Tribunale di Roma
    OGGETTO: dichiarazione di morte presunta.

    Ragioni di fatto e diritto
    Con ricorso depositato il 15.10.2012 e ritualmente comunicato al Pubblico Ministero presso il Tribunale, Masella Aleonna e Massimo chiedevano, ai sensi dell'art. 58 c.c., che questo Tribunale dichiarasse la morte presunta della loro sorella Maura, nata a Rieti il 15.1.56, scomparsa sin dal 2000 e della quale non aveva avuto più alcuna notizia.
    Con decreto del 26.10/21.11.2012 il Presidente del Tribunale nominava il giudice relatore, ordinando che l'istanza venisse inserita per estratto, entro 60 giorni, per due volte consecutive a distanza di dieci giorni, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sui giornali 'Il Corriere della Sera'  e  'La Repubblica', con invito a chiunque avesse notizie della persona scomparsa di farle pervenire al Tribunale di Roma entro sei mesi dall'ultima pubblicazione.
    Non essendo pervenuta alcuna notizia della scomparsa e non essendo stata proposta opposizione, il giudice relatore, su istanza del ricorrente, fissava udienza di comparizione ai sensi dell' art. 726 c.c. per il 20.11.2013, udienza in cui la causa veniva rimessa al Collegio per la decisione.
    Emerge dagli atti che, con sentenza n.42 del 7.4.2006, divenuta irrevocabile, il Tribunale ha dichiarato l'assenza di Masella Maura; gli unici eredi legittimi della stessa, odierni ricorrenti, sono stati immessi nel possesso temporaneo dei beni dell' assente. Emerge altresì che Masella Maura aveva lasciato l'Italia alla volta degli Stati Uniti nel mese di novembre 2000, allorquando si allontanò da casa della sorella Giovanna, ora deceduta, lasciando un biglietto in cui scriveva che non aveva intenzione di tornare e che non voleva essere cercata. L'ultima notizia della stessa risale ad un biglietto spedito alla sorella il 16.4.2002, in cui manifestava apertamente la volontà di non far pervenire più alcuna notizia di sé.
    I ricorrenti, sentiti nel corso giudizio, hanno riferito che la predetta era affetta da schizofrenia e che del tutto infruttuose si erano rivelate le ricerche all'epoca esperite negli USA, paese di cui Masella Maura era cittadina.
    Ciò premesso, essendo trascorsi oltre undici anni dal giorno in cui risale l'ultima notizia di Masella Maura, sussistono i presupposti per la dichiarazione di morte presunta della medesima, ai sensi dell'art. 58 c.c.
    Poiché l'ultima notizia certa della persona scomparsa deve farsi risalire al 16.4.2002, quando fu spedito dall'America l'ultimo biglietto alla sorella Giovanna, la data della morte, in assenza di altri elementi, deve indicarsi nelle ore 24 di quel giorno, ai sensi dell'art. 58 c.c.
    Deve essere disposta la pubblicazione della sentenza secondo le modalità di cui all'art. 729 c.p.c., nonché la sua comunicazione all'ufficiale dello stato civile del comune di Rieti per l'annotazione di cui all'art. 731 c.p.c.
    La natura della causa giustifica la irripetibilità delle spese processuali.

    P.Q.M.

    Il Tribunale, sulla domanda proposta da Masella Aleonna e Massimo, con l'intervento del P.M., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Masella Maura, nata a Rieti il 15.1.56 (registro degli atti di nascita del Comune di Rieti dell'anno 1956, parte I, serie A, atto n. 36);
    2. dichiara che la morte presunta di Masella Maura deve intendersi avvenuta alle ore 24 del 16.4.2002;
    3. dispone che la presente sentenza sia inserita per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della Giustizia per 30 giorni;
    4. ordina la comunicazione della presente sentenza all' ufficiale dello stato civile del Comune di Rieti per le dovute annotazioni;
    5. dichiara irripetibili le spese di causa.

    Così deciso nella camera di consiglio della prima sezione civile del Tribunale di Roma, il 22.11 .2013

    IL GIUDICE REL. EST.
    Cristiana Ciavattone

    IL PRESIDENTE
    Massimo Crescenzi

    Depositata in cancelleria il 04/12/2013



  • N. SIEP 139/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di TIVOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza

    BRENVALDI/MICHELE
    nato a CERIGNOLA (Prov. di FG) il 24-03-1960
    domiciliato in GUIDONIA MONTECELIO (Prov. di RM) - VIA MONTE GRA PARADISO 41 SC. D INT. 124

    condannato con la Sentenza n. 366 D/2011 - Reg. Gen. n. 615/2010 - R.G.N.R. n. 3404/2006, emessa in data 28-03-2011 da Tribunale Ordinario di TIVOLI - definitiva il 25-09-2012.
    riconosciuto colpevole dei reati:

    1) Art 8 - D.LVO 74/2000,
    perché nella qualità di titolare della omonima ditta individuale, al fine di consentire alla società IMMOBILFINANZIARIA srl l’evasione delle imposte, emetteva nel corso dell’anno 2004 a favore della citata società, n. 13fatture relative ad operazioni inesistenti.
    Commesso in Data 09/02/2004 e Permanente Sino al 17/12/2004- luogo: GUIDONIA MONTECELIO

    e condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi: Reclusione Anni 1 Mesi 8

    Pene accessorie:
    Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Durante la Pena
    Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Durante la Pena
    Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    Interdizione Dai Pubblici Uffici Durante la Pena
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Durante la Pena

    Tivoli, 12 novembre 2014

    Il DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Paola Verticchio



  • N.SIEP 4521/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali


    Il Tribunale ordinario di Roma ,con sentenza del 6/11/2013 irrevocabile il 10/5/2014, ha condannato DE ROSSI SEBASTIANO nato in NAPOLI il 20/1/1965, alla pena di mesi 6 di reclusione e 3.000,00 di multa perché deteneva per la vendita 90 DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in Roma il 24/01/2011

    Roma, 27 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. 137 / 10 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NOCERA INFERIORE
    Ufficio Esecuzione Penale

    Il Tribunale di Nocera Inferiore, in data 07-07-06. ha emesso sentenza penale di condanna,irrev.il 16-10-09, nei confronti di Esposito Giuseppe, nato a Sarno il 29-01-1959, ivi residente, Piazza Marconi n.20, imputato del reato di cui agli artt. 110, 720 co.2° c.p., perché in concorso con altri all’interno di un locale era colto mentre prendeva parte al gioco della “zecchinetta” da ritenere gioco d’azzardo secondo quanto previsto dall’art. 721 c.p., reato commesso in Sarno il 29-03-03.

    OMISSIS

    P.Q.M.

    Condanna il suddetto alla pena di  €.100,00 di Ammenda, oltre al pagamento delle spese processuali, Pubblicazione della presente sentenza, per estratto, e per una sola volta sul quotidiano “ Il Mattino”.

    E’ estratto conforme per la pubblicazione.

    Nocera Inferiore, 1 dicembre 2014

    Il FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Caterina Coppola



  • N. 443/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 2982/2013 e n° 173/2005 R.G.N.R. – n. 4334/2009 R.G. pronunciata in data 23.09.2013, in parziale riforma di quella emessa in data  10.11.2008 dal GUP presso il Tribunale di Casale Monferrato ed irrevocabile il 23.05.2014, ha dichiarato

    GIARDINIERI Enzo nato a Bricherasio in data 04.08.1957
    Residente in Gabiano, colpevole dei seguenti reati:

    b) Art. 10 D. L.vo 74/2000 per avere in qualità di titolare della ditta individuale denominata “Europe Car di Giardinieri Enzo” con sede in Cerrina ed esercente l’attività di commercio di autoveicoli distrutto ed occultato, al fine di evadere le imposte sui redditi, la documentazione contabile relativa all’attività, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume degli affari.

    Fatto commesso in Cerrina e Gabiano fino al marzo 2005.

    condannandolo alla pena di anni 1 di reclusione, con le pene accessorie dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria, incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, interdizione dall’ufficio di componente di commissioni tributarie perpetua e pubblicazione della sentenza penale di condanna.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 19 novembre 2014 

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 138 / 10 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NOCERA INFERIORE
    Ufficio Esecuzione Penale

    Il Tribunale di Nocera Inferiore, in data 07-07-06. ha emesso sentenza penale di condanna, irrev.il 20-01-09, nei confronti di Montoro Aniello, nato a  Sarno il 1-04-1954, ivi residente, Via Provinciale Amendola n.70, imputato del reato di cui agli artt. 110, 720 co.2° c.p.,perché in concorso con altri all’interno di un locale era colto mentre prendeva parte al gioco della “zecchinetta” da ritenere gioco d’azzardo secondo quanto previsto dall’art. 721 c.p., reato commesso in Sarno il 29-03-03.

    OMISSIS

    P.Q.M.

    Condanna il suddetto alla pena di €.100,00 di Ammenda, oltre al pagamento delle spese processuali, Pubblicazione della presente sentenza, per estratto, e per una sola volta sul quotidiano “ Il Mattino”.

    Estratto conforme per la pubblicazione.

    Nocera Inferiore, 1 dicembre 2014

    Il FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Caterina Coppola



  • N. 16 /12 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NOCERA INFERIORE
    Ufficio Esecuzione Penale

    Il Tribunale di Nocera Inferiore in data 24-11-10 ha emesso la seguente sentenza, divenuta irrevocabile il 22-3-11, nel procedimento penale contro:
    RUBINO MARCO, nato in Pagani il 30-11-1987 resid. in Nocera Superiore via Risorgimento, n.33, Imputato:
    Del reato p.e.p.dagli artt.718 e 719 c.p., perché in qualità di esercente del Bar denominato “Bar H 24” sito in Nocera Inferiore via Siciliano 70 deteneva presso il citato pubblico esercizio n 1 apparecchio elettronico da gioco non conforme alla normativa vigente e quindi gioco d’azzardo.

    Fatti commessi in Nocera Inferiore il 31-5-2009

    OMISSIS

    PQM

    Condanna il predetto alla pena di Mesi 6 di arresto ed € 5.000,00 di Ammenda, convertita la pena detentiva in Mesi 6 di arresto nella corrispondente pena pecuniaria di € 6.840,00,nonché al pagamento delle spese processuali.

    Pubblicazione della presente sentenza per estratto per una sola volta sul quotidiano “il Mattino” di Napoli e, per 30 giorni sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    E' estratto conforme per la pubblicazione.

    Nocera Inferiore, 1 dicembre 2014

    Il FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Caterina Coppola



  • N. SIEP 30540/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza n. 690/2014 – Reg. Gen. n. 246/2011 – R.G.N.R. n. 3841/2010, emessa in data 10/06/2014 e passata in giudicato il 31/10/2014 ha condannato
    Aboulkhir Mohamed, nato il 01/01/1969 in Marocco, riconosciuto colpevole del seguente reato:

    1. Art. 474 comm a 2^ c.p., perché deteneva per la vendita ambulante i seguenti beni recanti marchi contraffatti:
      OMISSIS
      In Pergola (PU) in data 14/10/2010
    2. Artt. 61 n. 2 e 648 c.p., perché, allo scopo di trarne profitto e di commettere il reato sub a), conseguiva il possesso della merce di cui al capo che precede di provenienza illecita in quanto compendio di contraffazione (art. 473 c.p.)
      In Pergola (PU) in data 14/10/2010

    OMISSIS
    PQM

    Visti gli articoli 533 - 535 c.p.p.,

    dichiara

    ABOULKHIR MOHAMED colpevole del reato ascrittigli e lo condanna alla pena di mesi 6 di Reclusione ed € 200,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
    Pena sospesa e non menzione.

    Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 15.

    Pesaro, 28 novembre 2014

    ASSISTENTE GIUDIZIARIO
    Pratelli Francesco



  • N. 303 / 12 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NOCERA INFERIORE
    Ufficio Esecuzione Penale

    Il Tribunale di Nocera Inferiore in data 27-4-12  ha emesso la seguente sentenza, divenuta irrevocabile il 30-10-12, nel procedimento penale contro:

    SOUFI MOHAMED, nato in Marocco il 01-01-1948 resid. in Scafati via Nappi, viale Matrone, N. 23 codice CUI : 021Y8YP–Ulteriore codice CUI : 02TNSNB, Imputato: del reato p.e.p.dall’ art. 171 Ter L. 633/41, perché deteneva, al fine di porli in commercio, n. 31 Compat Disc Musicali, n.18 DVD, n. 31 Compat Disc play station, 1 e 2, riprodotti abusivamente e sprovvisti di marchio SIAE ( Società Italiana degli Autori ed Editori).

    Fatti commessi in Scafati il 14-8-2006

    OMISSIS

    PQM

    Condanna il predetto alla pena di Mesi 6 di reclusione ed € 2.582,00 di Multa nonchè al pagamento delle spese processuali.

    Pubblicazione della presente sentenza per estratto per una sola volta sul quotidiano “il Mattino”edizione di Salerno e sul periodico “Sorrisi e Canzoni TV”.

    E' estratto conforme per la pubblicazione.

    Nocera Inferiore, 1 dicembre 2014

    Il FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Caterina Coppola



  • N. 42 /10 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NOCERA INFERIORE
    Ufficio Esecuzione Penale

    Il Tribunale di Nocera Inferiore in data 06-11-08  ha emesso la seguente sentenza, divenuta Irrevocabile il 22-3-11, nel procedimento penale contro:

    Santaniello Lucia, nata in  Sarno il 09-11-1957 ivi residente, via Cotini, n. 1,

    Imputata

    Del reato di cui agli artt. 110-81 cpv, - 171 ter lett. B) Legge 22-4-1941 n°.633 così come modificata ed integrata dal Dec. Legsl. 29-12-1992 n° 518, nonché dalla legge 18-2-2000 n° 248, perché, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, senza concorso nella duplicazione, poneva in commercio o, comunque, cedeva a fini di lucro, ovvero, ancora,detenevano con le predette finalità n° 253 musicassette e n° 45 Compat disk riproducesti opere musicali, tutti supporti privi del contrassegno S.I.A.E., abusivamente duplicati.

    Fatti commessi in Sarno il 16-8-2001

    OMISSIS

    PQM

    Condanna la predetta alla pena di Anni 1 di reclusione ed € 2.600,00 di Multa, nonché al pagamento delle spese processuali.

    Pubblicazione della presente sentenza per estratto per una sola volta sul quotidiano “La Repubblica”e sul periodico “TV Sorrisi e Canzoni”

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Nocera Inferiore, 1 dicembre 2014

    Il FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Caterina Coppola



  • N.SIEP 2091/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica Presso il Tribunale Ordinario di TORINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di TORINO Sez. IV PENALE, con sentenza n. 288/2013 – Reg. Gen. N. 3834/2012 – R.G.N.R. N. 4682/2010 emessa il 22/1/2013, confermata dalla sentenza n. 52/2014 in data 09-01-2014 Corte D'Appello TORINO Sez. I PENALE - definitiva il 03-10-2014.
    La Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 9797/2014 in data 03-10-2014 l’inammissibilità del ricorso.

    CONDANNA

    OSELLA/SEVERINO
    nato a TORINO (Prov. di TO) il 02-07-1937

    per i reati di cui agli artt.:
    A) Art. 10 Bis – D.LVO 74/2000 commesso in Torino il 1/10/2007.
    Decreto di Citazione n. 3834/2012 R.G. TRIB.
    A) Art. 10 Ter. D.LVO 74/2000 commesso in Torino il 27/12/2008.
    Decreto di Citazione 3840/12 R.G. TRIB.

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A A.

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive.

    Giudizio abbreviato (Art. 442 C.P.P.)  

    Alla pena di mesi 6 di reclusione oltre alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dalla Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 1;
    • Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    • Interdizione dall’Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua;
    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6;
    • Pubblicazione di sentenza Penale di Condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 10 dicembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Antonino Salina



  • SIEP N. 999/2013
    R.G.N. 11672/2011
    R.G.N.R. N. 2554/2010
    Sentenza N. 334/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di CAGLIARI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Cagliari, Sez. Gip/Gup, in data 06/03/2013 ha pronunciato la seguente sentenza, irrevocabile il 20/04/2013, nei confronti di:

    FRAU/RAFFAELA , nato a FURTEI (Prov. di CA) il 28-10-1967, residente in Capoterra, via Trieste 20

    per i seguenti reati:
    A) Art 110 - C.P., Art. 216 c. 1 - n. 1 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 1 - n. 2 R.D. 267/1942, Art. 216 c. 3 R.D. 267/1942 - Commesso in Data 17/11/2009- luogo: CAGLIARI
    C)Art 110 - C.P., Art. 10 Ter D.LVO 74/2000 -  Commesso in Data 27/12/2008- luogo: QUARTU SANT'ELENA
    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A) C)

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:  Art 217 c. 1 - n. 4 R.D. 267/ 1942, Art 219 c. 1 - R.D. 267/ 1942, Art 219 c. 2 - n. 1 R.D. 267/ 1942, Art 223 - R.D. 267/ 1942, Art 69 - C.P., Art 62 Bis - C.P. - Equivalenti - Sentenza di applicazione pena (Art. 444 C.P.P.)

    OMISSIS

    P.Q.M.

    é stato condannato alla pena di: RECLUSIONE Anni 2 Mesi 8

    Pene accessorie:

    • Inabilitazione Esercizio Impresa Comm. Ed Incapacita' Esercitare Uff.Dir.Impresa (216-217 L.F.)Anni 10
    • Incapacita'Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna ex art. 36 c.p.

    Estratto per uso pubblicazione sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15

    Cagliari 9 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Andrea Spano



  • N.305/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di LA SPEZIA

    Il Tribunale della Spezia in data 20/6/2013 ha pronunziato la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di RAO ANGELO nato a SAN REMO (Prov. di IM) il 30-04-1967 residente in LA SPEZIA (Prov. di SP) - Via Biancamano U. n. 18, imputato dei reati di cui agli articoli 2, 4 e 5 del D. L.vo 74/2000 per aver, nella qualità di titolare della ditta “Arte Casa di Rao Angelo” esposto nella dichiarazione dei redditi 2005 un credito IVA di Euro 38,789,00 generato da una serie di fatture false, di aver omesso di indicare un imponibile di Euro 672.260,73 con evasione di imposta sul valore aggiunto di Euro 177.515,57 e di non aver presentato per l’anno di imposta del 2006 la dichiarazione ai fini II.DD. e IVA.
    Reati accaduti il 31/12/2005.

     OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di anni 1, mesi otto di reclusione, oltre a:

    • all’Incapacità Di Esercitare Uffici Direttivi Presso Qualsiasi Impresa per Anni 2;
    • all’Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione per Anni 3;
    • all’Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per Anni 3;
    • all’Interdizione Dai Pubblici Uffici per Anni 3;
    • all’Interdizione Perpetua Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie;
    • Alla pubblicazione, per una volta e per estratto, della sentenza.

    Per estratto conforme all'originale.

    La Spezia, 11 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO



  • Sent. n. 58/2014

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI MILANO

    Sezione IX civile

    Il Collegio formato dai seguenti magistrati

    Paola Corbetta Presidente
    Ilaria Mazzei Giudice relatore
    Maria Rita Cordova Giudice

    all’esito della Camera di Consiglio ha emesso la seguente

    SENTENZA

    visto il ricorso depositato in data 14.11.2013 con cui Decio Massimo, in qualità di figlio, ha chiesto la dichiarazione di morte presunta del proprio padre Decio Silvio, scomparso improvvisamente in data 22 agosto 2003 senza da allora dare più notizia di sé;

    dato atto che la domanda è stata ritualmente pubblicata per due volte nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e che entro i termini di legge non è pervenuta al Tribunale alcuna notizia né opposizione;

    vista l’udienza di cui al verbale del 6.11.2014 dalla quale è emerso a seguito di dichiarazioni del ricorrente che Decio Silvio al momento della scomparsa “ soffriva di Alzheimer, seppur allo stadio iniziale, non aveva più memoria a corto raggio anche se aveva conservato quella lunga…la mente cominciava a non esserci più”;

    visti gli accertamenti fatti dalle forze armate, dal corpo forestale di Varese e dai volontari, senza alcun esito;

    ritenuto pertanto che, trattandosi di persona scomparsa da oltre 10 anni, il ricorso può essere accolto;

    vista la sentenza di scomparsa emessa dal Tribunale di Milano in data 20.10.2006;

    P.Q.M.

    dichiara la morte presunta

    del sig.  Decio Silvio nato a Adria il 13.12.1922 da considerarsi avvenuta il 22 agosto del 2003.

    Dispone che la presente sentenza venga inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 60.

    Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’Ufficiale di Stato Civile competente ex art. 731 c.p.c. dopo il passaggio in giudicato della sentenza, nonché per gli altri adempimenti conseguenti.

    Nulla sulle spese.

    Milano, 5 dicembre 2014

    IL PRESIDENTE
    Giudice relatore



  • N. SIEP 24/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di BOLZANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Data arrivo estratto esecutivo: 24-10-2014 Data iscrizione: 28-10-2014
    Sentenza n. 32/2013 - Reg. Gen. n. 142/2011 - R.G.N.R. n. 10068/2007, emessa in data 07-02-2013 da Corte D'Appello di TRENTO sez. BOLZANO, in riforma della sentenza n. 28/2011 in data 15-02-2011 Tribunale Ordinario BOLZANO Sez. BRUNICO (Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso con decisione n. Reg. Gen. 41754/2013)
    Data passaggio in giudicato: 15-10-2014

    Condannato: Hofer Alexander
    nato a BRUNICO (Prov. di BZ) il 25-06-1964
    residente in PERCA (Prov. di BZ) - Via Sonnberg, 4/G
    domiciliato in PERCA (Prov. di BZ) - Via Sonnberg, 4/G

    Reati:

    1. Art 10 Ter - D.LVO 74/2000
      Commesso in Data 27/12/2007- luogo: PERCA (BZ)
    2. Art 10 Ter - D.LVO 74/2000
      Commesso in Data 27/12/2007- luogo: PERCA (BZ)
      Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 2
      Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive:
      Art 99 c. 4 - C.P..

    Pena principale:
    Pena Complessiva ritenuta la continuazione con i reati di cui a:
    - Sentenza n. 151/2012 - Reg. Gen n. 125/2011 - R.G.N.R. n. 10069/2007 in data 20-11-2012 Tribunale di Bolzano Sezione Distaccata di Tribunale di BRUNICO
    RECLUSIONE Anni 1 Mesi 5
    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -
    • Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna per 1 volta sul quotidiano “Alto Adige”


    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Sonya Beretta



  • N. SIEP 70/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di VASTO
    Ufficio Esecuzioni

    Il Tribunale di Vasto in data 20/12/2012 ha emesso la seguente sentenza penale contro CERNO GIUSEPPE, nato a Larino (CB) il 30/11/1978,

    imputato

    del reato di cui all'art. 10 ter D. L.vo 74/2000, perché nella qualità di legale rappresentante della ditta "SRT Sioc. Tess. Riunita a.r.l., con sede in San Salvo (CH), ometteva di versare nei termini previsti l'IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale mod. UNICO 2007 e relativa al 2006, per un importo pari ad € 102.750,00, superiore ai limiti di legge.
    In Vasto il 27/12/2007

    omissis

    condanna CERNO GIUSEPPE alla pena di mesi 4 di reclusione più le seguenti pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1;
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione Annil;
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 ;
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua; pubblicazione della sentenza di condanna.

    Irrevocabile il 22/07/2013.
    E' estratto conforme all'originale.

    Vasto, 2 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Saraceni 

     

     


     



  • N. SIEP 71/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di VASTO
    Ufficio Esecuzioni

    Il Tribunale di Vasto

    in data 20/12/2012 ha emesso la seguente sentenza penale contro SURIANI BERNARDO, nato a Furci (CH) il 29/04/1962,

    imputato

    del reato di cui all'art. 10 quater D. L.vo 74/2000, art. 81 cpv. C.P. perché nella qualità di legale rappresentante della ditta "TWIN PEAKS S.r.L., con sede in Gissi (CH), ometteva di versare nel periodo d'imposta 2007, le somme dovute a titolo di imposta e contributi per un importo pari ad € 62.640,00, compensandole con un credito IVA inesistente di pari importo, pertanto superiore alla soglia di legge.
    In Gissi il 16 novembre ed il 17 dicembre 2007

    omissis

    condanna SURIANI BERNARDO alla pena di mesi 4 di reclusione più le seguenti pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Anni 1;
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1;
    • Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1;
    • Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua;
    • pubblicazione della sentenza di condanna.

    Irrevocabile il 24/01/2014.
    E' estratto conforme all'originale.

    Vasto, 3 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Antonio Saraceni



  • N. SIEP 719/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PAVIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Pavia in data 18-03-2014 ha emesso sentenza penale di condanna, nei confronti di GODENTE MICHELE nato a Poggiomarino (NA) il 26-11-1961

    IMPUTATO

    I) art. 474 c.p. perché, nell’esercizio dell’attività commerciale denominata “IEMI SRL”,alienando a titolo oneroso a ZHU Xiaoyan, titolare della d.i. “Gran Bazar di ZHU Xiaoyan”, che le esponeva per la vendita nel proprio negozio, metteva in circolazione n. 391 confezioni di profumo marca “D&G FEMININE (UOMO)”, “ROMA DI LAURA BIAGIOTTI (DONNA)”, “POISON (DONNA)”, “ANAIS ANAIS (DONNA)”, “HYPNOSE DI LANCOME (DONNA)”, “GIO’ DI GIORGIO ARMANI (DONNA)”, “D&G (DONNA)”, D&G SICILY (DONNA)”, “BULGARI BLU (DONNA9”, D&G THE ONE (DONNA)”, “CALVIN CLEIN ONE (UOMO)””, “LACOSTE (UOMO)”, “JOOP (DONNA)”, DAVIDOFF (UOMO)”, “FAHRENHEIT 32 (UOMO)”, “CARTIER DECLARATION (UOMO)”, “FIORUCCI (DONNA)”, “ OPIUM DI YVES SAINT LAURENT (DONNA)”, “COCO CHANEL (DONNA)”, “BULGARI (UOMO)”, “D&G LIGHT BLUE (UOMO9”, “NARCISO RODRIGUEZ (UOMO9”, “COSTUME NATIONAL (UOMO)”, “ CALVIN CLEIN IN 2 U (UOMO)”. “ NARCISO RODRIGUEZ (DONNA)”, ACQUA DI GIO’ DI GIORGIO ARMANI (UOMO)”, “ETERNITY DI CALVIN CLEIN (UOMO)”, “ROBERTO CAVALLI (UOMO)”, CALVIN CLEIN (UOMO)”, JEAN PAUL GAUTIER (DONNA)”, ROBERTO CAVALLI (DONNA)”, “ETERNITY DI CALVIN CLEIN (DONNA)”, “ANGEL (DONNA)”, “ THIERRY MUGLER (DONNA)”, “MIRACLE LANCOME (DONNA)”, “JUST CAVALLI (DONNA)”, “FAHRENHEIT CHRISTIAN DIOR (UOMO)”, con marchi e segni distintivi nazionali ed esteri contraffatti o comunque alterati.
    Fatto commesso in Landriano il 14/11/2008.

    J) art. 648 c.p. perché, non avendo concorso nel reato presupposto, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, acquistava o comunque riceveva da persona di cui non sapeva o non voleva formire alcuna indicazione per l’identificazione, i prodotti indicati al capo che precede, pur nella consapevolezza della provenienza criminosa in quanto oggetto del delitto di cui all’art. 473 c.p..
    Fatto commesso in luogo ed in data imprecisati.
    Competenza del Tribunale ex art. 16 c.p.p.

    OMISSIS

    Dichiara MICHELE GODENTE colpevole dei reati ascrittigli e, riconosciuta la sussistenza delle circostanze attenuanti generiche e uniti i reati sotto il vincolo della continuazione

    CONDANNA

    alla pena di anni due di reclusione ed euro 800 di multa.

    Ordina la pubblicazione della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Sentenza irrevocabile il 31-07-2014

    Estratto per uso pubblicazione.

    Pavia,

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Marilinda Guado



  • N. SIEP Proc. Gen. 27/2014
    N. R.G. Corte di Appello 1991/2006
    N. R.G.N.R. 52339/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello di Roma - Sez. 1^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma del 12/12/2005, ha pronunciato, in data 28/1/2011, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: Ndiaye Ibou, nato il 15/11/1973 in Senegal; imputato del reato di: art. 171 Ter. c. 1 - 1. C L. 633/1941; commesso: in Roma il 3/12/2005;

    Omissis

    P.Q.M.

    ha condannato NDIAYE Ibou, nato il 15/11/1973 in Senegal; alla pena di: Mesi 3 e giorni 10 di reclusione ed euro 1.400,00 di multa.

    Pena accessoria:
    PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una sola volta e per estratto sul quotidiano "Il Messaggero" e sul periodico "TV Sorrisi e Canzoni";
    Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6;
    Sospensione Conc./Autor. Diffus. Radio TV attiv. produtt. e Comm. per anni 1;
    interdizione da una professione per mesi 6.

    Sentenza esecutiva il 5/3/2012.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma, 20 novembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N.SIEP 4521/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma , con sentenza del 7/1/2014 irrevocabile il 23/4/2014, ha condannato MUSCERINO MARIO nato in FRATTAMAGGIORE, Na, il 19/12/1963. alla pena di mesi 8 di reclusione e 3.000,00 di multa perché deteneva per la vendita 106 DVD contenenti opere cinematografiche prive del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in Roma il 12/01/2010

    Roma, 24 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. SIEP 1354/2011
    R.G. Corte di Appello 5079/2010   
    N. R.G.N.R. 7029/2005

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    CECCARELLI Adriano, nato il 26/1/1963 in Pontinia (LT), è stato condannato con:

    Sentenza 02.03.1998 Tribunale di Latina

    irrevocabile il 09.07.1998

    pena: giorni 45 di reclusione ed € 180,76 di multa per il reato di: violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto cont. (artt. 81 C.P., 2 L. 516/82).

    Commesso in Sabaudia dal 20.02.1990 al 20.12.1990.

    PENE ACCESSORIE:

    • pubblicazione della sentenza di condanna,
    • interdizione dai PP.UU. per anni 1,
    • interdizione dagli uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per anni 1,
    • incapacità di contrattare con la P.A. per anni 1,
    • interdizione perpetua dall’ufficio presso commissioni tributarie, interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1
    • ed esclusione dalla borsa per anni 1.

    PENA SOSPESA: beneficio revocato con ordinanza della Corte di Appello di Roma del 19/9/2014

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma,18 novembre 2014.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N.SIEP 3453/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma , con sentenza del 27/5/2013 irrevocabile il 17/9/2013, ha condannato CORNACCHIA GIUSEPPE nato in CAMPOBASSO il 3/6/1937, alla pena di mesi 6 di reclusione di multa perché in qualità di rappresentante legale della società ELLIS s.r.l., non versava nei termini previsti l’IVA ritenuta e dovuta in base alla dichiarazione relativa all’anno di imposta 2005 per l’ammontare complessivo di euro 176.632,00

    Reato accertato in Roma il 27/12/2006

    Roma, 24 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. SIEP 717/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PAVIA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Vigevano in data 02-11-2011 ha emesso sentenza penale di condanna, confermata dalla Corte d’Appello di Milano il 17-06-2013, dichiarato inammissibile il ricorso con sentenza Corte di Cassazione, nei confronti di SALA CARLO VITTORIO nato a Comelico Superiore (BL) il 23-12-1940

    IMPUTATO

    del delitto p. e p. dall’art. 10 bis D.L.vo 74/2000 perché, in qualità di legale rappresentante della società E.F.I. SRL in fallimento (c.f./P.Iva 11621550158), con sede in Vigevano (PV), Strada Regina nr. 86, ometteva di versare entro il termine di legge, ritenute alla fonte relative ad emolumenti erogati nell’anno di imposta 2006, per un ammontare complessivo di Euro 122.669,00.
    In Vigevano il 25/09/2007, data di presentazione della dichiarazione quale sostituto d’imposta.
    Con la recidiva reiterata specifica.

    OMISSIS

    dichiara l’imputato colpevole del reato allo stesso ascritto e, ritenuta la recidiva contestata

    CONDANNA

    alla pena di mesi dieci di reclusione.

    Applica al predetto SALA le pene accessorie ex art. 12 D.L.vo 74/2000 nella durata minima prevista, quanto a quelle temporanee, dispone la pubblicazione della sentenza per estratto sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di 15 giorni.

    Sentenza inammissibilità ricorso Corte Suprema di Cassazione in data 29-10-2014

    Estratto per uso pubblicazione

    Pavia,

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Marilinda Guado



  • N.SIEP 87/2014
    N.R.G. Corte di Appello 2856/200
    N.R.G.N.R. 54410/2002

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    DIOUM Moussa, nato il 15/6/1982 in Senegal è stato condannato con:

    1. Sentenza 30.04.2009 Corte Appello Roma (SIEP 87/2014; R.G. 2856/2006) in riforma della sentenza emessa in data 22.06.2005 dal Tribunale di Roma; irrevocabile il 04.04.2011 pena: mesi 4 di reclusione ed € 1721,00 di multa per il reato di : 1) art. 171 ter c. 1 lett. a L. 633/41. Commesso in Roma il 04.12.2002.
    2. PENE ACCESSORIE: interdizione dall’esercizio di una professione per mesi 4, interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 4, pubblicazione della sentenza di condanna.PENA SOSPESA E NON MENZIONE: beneficio revocato con ordinanza del 13 ottobre 2014 della Corte di Appello di Roma.
    3. Sentenza 14.05.2009 Corte Appello Roma, conferma sentenza emessa in data 04.05.2006 Tribunale Monocratico Roma irrevocabile il 12.10.2009 pena: mesi 3 di reclusione ed € 1.200,00 di multa per il reato di: violazione delle norme sul diritto d’autore (art. 171 ter comma 2 lett. a L. 633/41. Accertato in Roma il 21.06.2003.

    PENE ACCESSORIE: pubblicazione della sentenza di condanna.

    PENA SOSPESA: beneficio revocato con ordinanza del 13 ottobre 2014 della Corte di Appello di Roma.

    Entrambe le Sentenze di cui ai nn. 1 e 2 inserite nel provvedimento di unificazione di pene concorrenti del 11 marzo 2014 della Procura Generale della repubblica presso la Corte di Appello di Roma.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma,18 novembre 2014.

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N.SIEP 4209/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma , con sentenza del 11/4/2008 irrevocabile il 17/10/2014, ha condannato ELIAS MOHAMED nato in BANGLADESH il 5/10/1978, alla pena di mesi 6 di reclusione e 2.600,00 di multa perché deteneva per la vendita 370 CD, 115 programmi per PC privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in Roma il 14/10/2004.

    Roma, 20 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N.SIEP 4202/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma ,con sentenza del 14/11/2007 irrevocabile il 17/10/2014, ha condannato SARNELLI GENNARO nato a Napoli il 26/12/1955, alla pena di mesi 9 di reclusione e 4.000,00 di multa perché deteneva per la vendita 2100 supporti, 1150 CD, 950 DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in Roma il 17/3/2005

    Roma, 20 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. 442/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di BRESCIA

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    LA CORTE DI APPELLO DI BRESCIA

    Con sentenza in data 18/11/2013 emessa in parziale riforma della sentenza 10/5//2012 del Tribunale di Bergamo – Sezione distaccata di Grumello del Monte, irrevocabile il 14/11/2014.

    CONDANNAVA

    CADEI Sergio nato a Parzanica il 31/3/1961, per il  reato di cui agli artt. 81 co 2 c.p. e 2  D.L.vo 74/2000, accertato in Sarnico il 27/10/2009, alla pena di mesi 4 di reclusione, convertita nella corrispondente pena pecuniaria di euro 4.560,00 di multa con le pene accessorie dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1 e ordinava la pubblicazione della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 2 dicembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 375 /2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di L’AQUILA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte di Appello dell’Aquila con la sentenza n. 1348/2013 – R.G. 2313/2012 – R.G.N.R. n. 10119/2006, emessa in data 8.4.2013, in riforma della sentenza n. 605/2012 in data 13.4.2012 del Tribunale ordinario di Pescara – definitiva il 16.7.2013 – ha condannato FILIPPONE MARIO VINCENZO, nato a Nocciano il 23.3.1958, ivi residente in Contrada Collina n. 72, per i reati di cui agli artt. 110, 81 co.2 C.P., 8 e 10 D.L.vo 74/2000 commessi in Nocciano dal 31.8.2005, alla pena principale della reclusione per anni 1 mesi 10 ed alle pene accessorie di seguito elencate: interdizione dai pubblici uffici per anni 2; interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2; incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2; interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 2; interdizione dall’ufficio di componente di Commissioni Tributarie perpetua.
    Inoltre il Filippone è stato condannato alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia.
    La pubblicazione è stabilita per un periodo di 15 giorni a decorrere dal 4 dicembre 2014.

    L’Aquila, 28 novembre 2014

    L’ASSISTENTE GIUDIZIARIO
    Edoardo Brandolini



  • N. 299/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TRAPANI

    Il Tribunale di Trapani – Sezione Distaccata di Alcamo - con sentenza del 18/06/2012, passata in giudicato  il 29/10/2014, confermata dalla sentenza in data 26/02/2014 della Corte di Appello di Palermo, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ha condannato MATRANGA SEBASTIANO, nato il 10/07/1951 ad Alcamo ed ivi residente in via Cavour n. 119, alla pena di anni due e mesi uno di reclusione e alla multa di euro 600,00,

    • interdizione dagli uffici direttivi di persone giuridiche ed imprese per un periodo  di  anni 1;
    • interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo di  anni 1;
    • interdizione in perpetuo dall’ufficio di componente di commissione tributaria;
    • incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo di anni 1,

    oltre alla pubblicazione della sentenza di condanna sul quotidiano “Il Giornale di Sicilia” e al pagamento delle spese processuali, per i reati di cui agli artt.:

    1. 81, cpv. C.P., art. 5 co. 1 D.L. 74/2000,
    2. 81 cpv. C.P., art. 10 D.L. 74/2000,

    accertato in Alcamo il 20/8/2008, con la recidiva ex art.99 co. 2 n. 3, co. 4 C.P.
    Estratto conforme per uso pubblicazione.

    Trapani, 24 novembre 2014

    IL CANCELLIERE
    Salvatrice Moncada



  • N. SIEP 4421/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario  di Roma, con sentenza del 8/5/2009 irrevocabile il 26/9/2012 ha condannato Marone Moustapha nato in SENEGAL il 10/71983 alla pena di mesi 6 di reclusione e 450,00 di multa perché, deteneva per la vendita 6795 CD musicali, 2425 DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 8/8/2006

    Roma, 18 novembre 2014

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N° SIEP Proc. Gen. 1005/2013
    N° R.G. Corte di Assise di Appello Roma    
    N°  R.G.N.R. 3402/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali



    La Corte di Assise di Appello di Roma - Sez. 1^ Penale, in riforma sentenza della sentenza del Tribunale Ordinario di Cassino del 30/11/2011, ha pronunciato, in data 6/11/2012, la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di: DI MAMBRO Natalino, nato il 2/1/1944 in Sant'Elia Fiume Rapido (FR);

    imputato dei reati di: art. 575 c.p., art. 577 n. 3 c.p., art. 12 L. 497/1974, art. 14 L. 497/1974 e art. 61 n. 2 c.p.;

    commesso: in Cassino il 27/10/2010;

    Omissis.

    P.Q.M.

    ha condannato DI MAMBRO Natalino, nato il 21/1/1944 in Sant'Elia Fiume Rapido (FR);    

    alla pena di: anni 16 di reclusione.

    Pena accessoria:

    • PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA per una volta e per estratto sui quotidiani "LA Repubblica" ed "Il Messaggero" nonché sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni 30;
    • INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI PERPETUA.

    Sentenza esecutiva il 20/11/2013.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Roma,13 novembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luca De Juliis



  • N. 176/2014 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di AOSTA
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Assise presso il Tribunale di Aosta,  in data 30-05-2012 ha emesso la seguente sentenza, confermata dalla Corte di Assise di Appello di Torino con sentenza del 02-07-2013 divenuta irrevocabile il 05-11-2014, in forza della sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato da:

    Pitica Puiu, nato a Bacau (Romania) il 19-09-1966 detenuto c/o Casa di Reclusione “PORTO AZZURRO” (LI)

    imputato

    del reato p. e p. dagli articoli 110- 624 -628 commi 1, 2 e 3 n. 1, 575, 624 bis c.p.

    e condannato:

    “alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per la durata di mesi dodici, … ed alla pena di mesi quattro di reclusione, ed Euro 200,00 di multa,…oltre al pagamento delle spese processuali.
    Visti gli articoli 29 e 32 c.p. dichiara l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale.
    Visto l’art. 36 c.p. ordina la pubblicazione per una sola volta per estratto della presente sentenza mediante affissione nel Comune di Aosta, nonché sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni trenta continuativi.
    Visto l’art. 168 c.p. revoca la sospensione condizionale della pena concessa all’imputato con la sentenza del Tribunale di Roma del 16-06-2011, divenuta irrevocabile in data 2-11-2011.
    Visto l’art. 240 c.p. dispone la confisca e la distruzione di quanto in giudiziale sequestro.
    Aosta 30 maggio 2012.”

    Estratto conforma all’originale per uso pubblicazione

    Aosta, 14 novembre 2014

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Giacinto Calcagno

     

     



  • N. 43/2012 R.C.C. V.G.
    N. 1/2012 SENT. V.G.
    N. 462/12 CRON.
    N. 772/2012 REP

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Civile di Rossano in Camera di Consiglio con i Magistrati:
    Dr. Giuseppe D’ALITTO PRESIDENTE
    Dr. Guglielmo MANERA GIUDICE
    Dr. Ambrogio COLOMBO GIUDICE

    ha pronunziato la sentenza civile avente ad oggetto: “Nomina curatore e dichiarazione e dichiarazione di assenza
    (art. 48 e ss. Cod. civ. 721 CPC)”

    INSORTA FRA

    ALTERINO CLAUDIA, rappresentata e difesa, per mandato a margine del ricorso introduttivo, dall’Avv. Giovanni Zagarese ed elettivamente domiciliata in Rossano, al Viale S. Stefano, n. 55

    E

    MEZZOROTOLO DAMIANO, nata a Stoccarda il 29/02/1976

    svoltasi

    con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale

    Ragioni di fatto e di diritto

    Con ricorso depositato in data 1/02/2012 Alterino Claudia nata in Cariati il 28.03/985 ed ivi residente in Via Tramonti s.n.c. a mezzo del proprio difensore chiedeva la dichiarazione di assenza del proprio coniuge Mezzorotolo Damiano, scomparso in data 23/09/05 senza dare notizie di sé. Aggjungeva che detto coniuge era stato arrestato nell’ambito della operazione “Dust” – procedimento penale n. 789/06 di questo Tribunale penale – e quindi assolto con sentenza del 5/10/010 divenuta definitiva (e perciò con facoltà del medesimo di richiedere indenizzo per la ingiusta detenzione subita). L’istante insieme con il figlio Premio Dylan nato il 22/12/2004 erano eredi legittimi dell’assente. Sentita la ricorrente e raccolte le informazioni a mezzo dei CC. del luogo, il P.M. esprimeva parere favorevole all’accoglimento della istanza. Ritiene all’esito il Collegio cha la domanda meriti accoglimento. Essa ha trovato sostegno nelle informazioni rese dai CC. del luogo, che hanno confermato la scomparsa del Mezzorotolo Damiano dal 23/09/2005 ed il perdurare dell’assenza da quella data. Nessuna notizia relativa al medesimo è successivamente stata acquisita. Sussistono pertanto le condizioni di cui all’art. 49 cod. civ. per la dichiarazione di assenza richiesta con la domanda.  Correttamente la istante ai sensi dell’art. 581 c.c. ha indicato in se stessa e nel figlio gli eredi legittimi (salvo eventuale testamento) onde non vi è stata la necessità di sentire ovvero notificare ad altri congiunti la istanza della Alterino.

    Allo stato non può farsi luogo ad immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente ai sensi dell’art. 52 c.c. essendo necessario procedere preventivamente all’inventario dei beni relativi,  dei quali non vi è alcun elemento né nella domanda, né negli atti del procedimento conseguente.

    Può essere però nominato il coniuge quale curatore dello scomparso che provveda con le formalità di legge a detto inventario e agli atti conservativi del patrimonio del medesimo ex art. 48 c.c..
    Lo stesso provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 729 c.p.c. così come integrato dalla L. 98/011.

    P.Q.M.

    Il Tribunale in composizione collegiale, sentito il P.M. in sede che ha espresso parere favorevole, accoglie la istanza di Alterino Claudia, sopra generalizzata e dichiara l’assenza di Mezzorotolo Damiano nato in Stoccarda il 29/2/1976 a far data dal 23/09/2005;

    dichiara altresì la nominata Alterino curatore dello scomparso, onerandola degli adempimenti di cui agli artt. 48 c. civ. e 729 CPC.

    Rossano 17/7/2012

    Il Presidente est.

    Tribunale di Rossano

    Depositata in cancelleria oggi 18.07.2012

    IL CANCELLIERE
    Rossi Cesare



  • Sentenza 52/2012

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI BOLOGNA
    SEZIONE I CIVILE

    Il Collegio, riunito in camera di Consiglio e composto dai magistrati
    Dott. Maria Fiammetta Squarzoni - Presidente
    Dott. Maria Cristina Borgo - Giudice relatore
    Dott. Cinzia Gamberoni - Giudice
    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile iscritto al n. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso
    con ricorso depositato il 7.4.2011 da Giuseppe Ghinelli, elettivamente domiciliati in Bazzano, via Termanini 22/24 presso lo studio degli Avvocati Andrea Niro La Torretta e Matteo Pretto, rappresentato e difeso dall' Avv. Stefania
    Moretti come da procura in calce al ricorso introduttivo RICORRENTI

    con l'intervento del PUBBLICO MINISTER09 in persona della Dott. Rossella Poggioli Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale INTERVENUTO
    oggetto: Dichiarazione di assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 ex artt. 49 ss c.c. e 722 ss c.p.c .

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ncorso presentato in data 7.4.2011 il ricorrente chiedeva la dichiarazione di assenza del Sig. Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963 e la sua immissione nel possesso temporaneo dei beni dello
    scomparso.

    Assumeva il ricorrente di essere il padre ed erede del Sig. Giovanni Ghinelli; che in data 13.2.2007 il Sig. Giovanni Ghinelli era sparito senza lasciare nessuna traccia di sé in un momento di rabbia; che era già
    stata dichiarata la scomparsa del figlio con sua nomina quale curatore dello scomparso; concludeva chiedendo la dichiarazione di assenza delSignor Giovanni Ghinelli.

    Il Pubblico Ministero interveniva nel presente procedimento. All'udienza del 5..6.2012, sentiti tutti gli altri eredi dello scomparso, il ricorrente insisteva nella domanda.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Dalla documentazione acquisita, che conferma quanto affermato dal ricorrente, e dalle dichiarazioni concordi di tutti gli altri familiari ed eredi dello scomparso risulta che sono ormai trascorsi ben più di due
    anni dal giorno cui risale l'ultima notizia del Signor Giovanni Ghinelli.

    Ricorrono tutti i presupposti di cui agli artt.49 ss c.c .

    Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'assenza di Giovanni Ghinelli ai sensi degli artt.722 ss c.p.c .
    Il ricorrente deve essere immesso nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela, atteso lo stretto legame di parentela ed i comuni intenti di tutti gli altri
    familiari.

    Deve essere assegnato il termine di un anno per la redazione dell'inventario.

    Nulla per le spese.

    P.Q.M.

    Il Tribunale di Bologna, definitivamente pronunciando nel procedimento civile iscritto al D. 1306/2011 Reg. Vol. G., promosso da Giuseppe Ghinelli con ricorso introduttivo depositato in data 7.4.2011,
    cosÌ decide:

    1. Dichiara l'assenza di Giovanni Ghinelli, nato a Bologna il 6.7.1963.
    2. Immette il Signor Giuseppe Ghinelli nel possesso temporaneo dei beni del Signor Giovanni Ghinelli, senza necessità di cauzione o altra cautela.
    3. Assegna termine di un anno per la redazione dell'inventario.
    4. Manda alla Cancelleria per al comunicazione al competente Ufficio dello Stato civile.

    Si comunichi.

    CosÌ deciso nella Camera di Consiglio della Sezione 1/\ Civile del Tribunale di Bologna il 12 giugno 2012.

    Il Giudice Estensore
    Maria Cristina Borgo

    Il Presidente
    Fiammetta Squarzoni

    Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2014



  • n. 2298/2013 R.G.
    n. 29/2014 SENT
    REP 646/201

     

    emblema della repubblica

    REPUBBLICA ITALIANA
    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di NAPOLI
    sezione civile Iª bis,
    riunito in camera di consiglio,

    così composto:
    Dott. Carlo Gagliardi Presidente
    Dott. Marina Tafuri Giudice rel.
    Dott. Silvana Sica Giudice

    ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile  iscritta al n. 2298 del R. G. dell’anno 2013, passata in decisione all’udienza del 22.5.14, avente ad oggetto: morte presunta, e vertente 

    TRA

    De Fazio Michele, nato a Napoli il 5.1.1938, residente in Pietrastornina (AV) alla Via Ciulli n. 32, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via Reggia di Portici n. 69 presso l’avv. Maria Rosaria Fiorentino, che lo rappresenta e difende in virtù di procura in calce al ricorso

    RICORRENTE

    E

    Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

    INTERVENTORE NECESSARIO

    CONCLUSIONI

    Il ricorrente non ha formulato conclusioni.
    Il PM ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 25.3.13, Michele De Fazio chiedeva, ai sensi degli artt. 58 c.c. e 726 cpc, che venisse dichiarata la morte presunta di Maria De Fazio, nata a Napoli il 29.3.1930, ivi residente alla Via S. Cosmo Fuori Porta Nolana n. 4, scomparsa il 21.1.1985.
    Emessi i provvedimenti di cui all’art. 726 c.p.c., decorsi i sei mesi dall’ultima pubblicazione senza notizia alcuna in merito alla De Fazio, su istanza del ricorrente, veniva disposta l’udienza di comparizione di questi ultimi in camera di consiglio, nonché richieste informazioni ai CC di Pietrastornina (AV), alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, presso l’ASLNA1 UOSM distr. 31 e presso l’ASLAV UOSM di Pietrastornina (AV) in merito alla scomparsa in oggetto.
    All’esito degli atti istruttori suddetti, all’udienza del 25.6.14, il Tribunale, sulle conclusioni in epigrafe trascritte, si riservava di decidere.
    Preliminarmente, deve essere dichiarata l’ammissibilità della domanda atteso che il ricorrente ha provveduto agli adempimenti di cui all’art. 726 cpc nei termini stabiliti.
    Nel merito, la domanda è fondata e merita accoglimento.
    Dalla documentazione in atti allegata, emerge che il ricorrente, residente unitamente alla sorella in Napoli, ma domiciliati entrambi in Pietrastornina, aveva denunciato la scomparsa della sorella presso la Stazione dei Carabinieri locale  il 23.1.1985; il De Fazio, in particolare, sentito dai Carabinieri, aveva fatto presente di essersi recato, il 21.1.1985, a Napoli come sempre per motivi di lavoro (era impiegato presso la Sovraintendenza dei beni artistici e storici di Napoli) e, al suo rientro, intorno alle 18.30, non aveva trovato la sorella a casa. Non essendo riuscito a rintracciare la congiunta con l’aiuto di amici, nei luoghi in cui era stata vista quel giorno, si era determinato a denunciare la scomparsa ai Carabinieri temendo per la sua sorte. L’istante, infatti, aveva riferito ai militari operanti che la sorella si era già allontanata dall’abitazione in altre occasioni, ma che era sempre rientrata; i timori erano legati alle condizioni di salute della De Fazio, che come riferito dal fratello, era affetta da malattia mentale (sindrome depressiva ansiosa con sfumature schizofreniche) e proprio per tale motivo non aveva più svolto la propria attività di insegnante elementare ed era stata ricoverata per alcuni mesi presso la Clinica Colucci di Napoli. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, i Carabinieri, quindi, si erano attivati nella ricerca della De Fazio, anche in zone vicine al luogo della scomparsa, senza tralasciare i torrenti adiacenti ed i pozzi; ; nel corso di tali indagini, oltre che il ricorrente, erano state sentite alcune vicine, che sembra avessero visto per ultime la De Fazio e che, in ogni caso, avevano sottolineato l’inesistenza di inimicizie nei confronti della stessa (cfr. la documentazione acquisita presso i Carabinieri della Stazione di Pietrastornina in atti allegata).
    Tali circostanze hanno trovato conferma nelle dichiarazioni rese dal ricorrente all’udienza del 21.3.14, nel corso della quale il De Fazio ha precisato che all’epoca dei fatti viveva, unitamente alla sorella Maria ed al fratello Giuseppe presso la residenza indicata in ricorso, ma che, successivamente al terremoto del  1981 si era trasferito con la sorella in un casale di proprietà del padre in Pitrastornina. La De Fazio, secondo quanto riferito dall’istante, aveva smesso di insegnare sin dal 1980 a causa di un esaurimento nervoso ed era stata curata da diversi psichiatri. Egli ha inoltre aggiunto che, negli ultimi anni, non ha più cercato la congiunta e che l’iniziativa giudiziaria intrapresa è legata alla necessità di regolarizzare la situazione patrimoniale di famiglia.
    Le informazioni acquisite da questo ufficio, considerato il notevole lasso temporale trascorso dalla denuncia della scomparsa, non hanno sortito esito alcuno. Infatti, il procedimento penale in parola è stato archiviato in data 3.2.1986 e successivamente non sono emerse notizie nuove al riguardo (cfr. quanto comunicato dal Tribunale di Avellino il 23.4.14 e dai Carabinieri di Pietrastornina il 23.4.14); d’altro canto, sembra che la De Fazio non sia mai stata seguita per le sue problematiche psichiatriche dall’ASL di Napoli, dove ha vissuto e dall’ASL di Avellino, quanto alla permanenza in Pietrastornina (cfr. le comunicazioni dell’UOSM distr. 31 di Napoli del 28.3.14 e dell’UOSM di Avellino).
     Dunque, può ritenersi che nel caso ricorrano i presupposti per dichiarare la morte presunta della De Fazio, scomparso da oltre dieci anni, alla data del 21.1.1985, epoca alla quale risalgono le ultime notizie sulla stessa.
    Le spese della procedura restano a carico del ricorrente.
    La presente sentenza emessa dovrà essere, ai sensi dell’art. 729 cpc, inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    P.Q.M.

    Il Tribunale così provvede:
    dichiara presunta la morte di De Fazio Maria, nata a Napoli il 29 marzo 1930,  nel giorno del 21 gennaio 1985 a cui risale l’ultima notizia.
    Dichiara irripetibili le spese del giudizio.
    Dispone che la presente sentenza sia pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito Internet del Ministero della Giustizia per un periodo di mesi sei.

    Napoli, così deciso nella camera di consiglio del 25 giugno 2014

    Il giudice est.

    Il Presidente