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Pubblicazione sentenze

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna (nei casi in cui la legge ne prevede la pubblicazione), siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.

In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.

Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, D.L. 6 luglio 2011, n. 98  «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla L. 111/2011.

In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della L. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della L.191/2009, la legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale del Dlgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, e della L. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.


  • SENT n.41/2012
    V.G.8593/2010

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Ordinario di MILANO

    Sezione IX Civile
    Tutele


    Riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei magistrati

    • Dr.ssa Paola Corbetta Presidente rel.
    • Dr.ssa Francesca Ferruta Giudice
    • Dr.ssa Annachiara Massafra Giudice

     

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento di dichiarazione di morte presunta di SLAVAZZA Mario, nato a Parabiago (Mi) il 12.5.1918

    promosso da

    Slavazza Maria, Givi Maria Luigia, Slavazza Daniele, Slavazza Isabella, Slavazza Luigia domiciliati in Parabiago (MI), Via Pascoli n.7, presso lo studio dell’Avv. Orvi Monica che li rappresenta e assiste

    ricorrenti

    e con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano.
     

    CONCLUSIONI

    Per parte ricorrente

    Chiede che venga dichiarata la morte presunta del sig. Slavazza Mario.

    Il P.M. ha espresso parere favorevole.

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ricorso in data 11/10/2010, Slavazza Maria, Givi Maria Luigia, Slavazza Daniele, Slavazza Isabella, Slavazza Luigia chiedevano a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta di SLAVAZZA Mario, nato a Parabiago (Mi) il 12.5.1918.

    Precisavano i ricorrenti che il loro congiunto risulta disperso dal 21.12.1942 a seguito di eventi bellici avvenuti durante il ripiegamento dal Don al Donetz (Russia), come emerge dal Verbale di irreperibilità rilasciato dalla Direzione Generale della Previdenza Militare, della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Volontari Congedati – III Reparto – 10^ Divisione Albo d’Oro – Via Sforza 4/b 00184 Roma. ( vedi All. 2).

    Con decreto del Presidente della sezione veniva designato il Giudice Istruttore ed ordinato che la domanda fosse inserita per estratto, per due volte consecutive, a distanza di dieci giorni l’una dall’altra pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali IL GIORNO e Il CORRIERE DELLA SERA, con l’invito a chiunque avesse avuto notizie di farle pervenire alla cancelleria del Tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.

    Trascorso il termine di cui sopra, i ricorrenti, con istanza in data 6/7/2011, chiedevano fissarsi udienza davanti al Giudice istruttore. Quest’ultimo fissava l’udienza e ne disponeva la comunicazione al Pubblico Ministero. Svolta una sommaria istruttoria con l’audizione di alcuni familiari e la produzione di alcuni documenti, la causa veniva rimessa al Collegio per la decisione.
     

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Il ricorso è fondato e merita, perciò, accoglimento.

    I ricorrenti, all’udienza del 17.11.2011, hanno riferito di aver saputo dal Podestà del Comune di Parabiago che  il loro fratello era rimasto disperso in Russia durante la guerra del 1942 e da allora non hanno più avuto sue notizie né hanno mai rinvenuto il corpo.

    I ricorrenti hanno prodotto documentazione rilasciata dal Ministero della Difesa – Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra di Roma e dalla Direzione Generale della Previdenza Militare, della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Volontari Congedati – III Reparto – 10^ Divisione Albo d’Oro – Via Sforza 4/b di Roma, relativa alle ricerche ed indagini effettuate, con esito negativo, dai militari successivamente al ripiegamento dal Don al Donetz (Russia) avvenuto il 21.12.1942.

    Le informazioni assunte e i documenti prodotti consentono quindi di individuare l’ultima data certa dell’esistenza in vita di SLAVAZZA MARIO il 21.12.1942 , giorno in cui il lo stesso  scompariva.

    Essendo trascorsi ben oltre 10 anni da detta data, ai sensi dell’art. 58 c.c., può dichiararsi presunta la morte di Slavazza Mario, che deve farsi risalire al 21.12.1942.
     

    P.Q.M.

     

    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in narrativa, visti gli artt. 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte  presunta  di SLAVAZZA Mario, nato a Parabiago (Mi) il 12.5.1918, avvenuta il giorno 21.12.1942 ;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata  ex art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet  del Ministero della giustizia per 60 giorni;
    3. manda al cancelliere di dare notizia ex art. 133 c. 2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l’avvenuto passaggio in cosa giudicata, all’Ufficiale di stato civile del Comune di Parabiago (MI).

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 25.1.2012.

    IL PRESIDENTE
    Paola Corbetta




  • N.SIEP 638/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di LATINA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Gaeta con sentenza 12.7.2010, irrevocabile il 15.10.2010, ha condannato NOVIELLO Antonio, nato  il 17.12.1969 a Torre del Greco e res. in San Giorgio a Cremano,  alla pena di  mesi 9 recl. ed eur 4.000,00 di multa per il reato di cui agli artt. 648, 474 c.p. e 171 L 633/41 (r.c. in Formia 8.1.2001). Pubblicazione sentenza.

    Latina, 2 febbraio 2012

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Giovanna Sassano



  • N.202/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di MARSALA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Marsala in data 15.02.2011 ha emesso sentenza divenuta irrevocabile il 12.07.2011 di condanna nei confronti di RIZZO Giuseppe, nato a Salemi (Prov.TP) il 30.01.1968, residente a Salemi Via Garibaldi n.22, colpevole dei reati di cui 1) all’artt.110,81 co.2 c.p.,4° co.2 c.p.,718,719 n.1 c.p.,113 c.p. commesso in Salemi l’ 08.06.2007; 2) art.720 c.p. commesso in Salemi il 24.11.2006;
    perchè in qualità di componente del comitato direttivo del circolo privato “Alicia”, in concorso morale e materiale con altri, o comunque cooperando con essi, teneva in ripetute occasioni, nell’ambito dei locali in uso al medesimo circolo, giochi d’azzardo del tipo “ Zecchinetta”, “Ramino” o di altro genere e comunque ne agevolava lo svolgimento; con l’aggravante di aver tenuto o istituito una casa da gioco.

    Pena applicata mesi 3 di arresto. Pena accessoria della pubblicazione della sentenza, per estratto, sul “Il Giornale di Sicilia”.

    Estratto per uso pubblicazione

    Marsala, 30 gennaio 2011

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Alberto Pellegrino



  • N.679/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di FERRARA
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Ferrara, con sentenza 15.06.2011, irrevocabile il 21.12.2011, ha condannato per la violazione ex art.32 D.L.vo 507/1999 (sanzione amministrativa impartita dal Prefetto di Ferrara di non emettere assegni bancari per anni 2) TURCO SALVATORE ROCCO, nato a Tricase (LE) il 12.04.1963 e residente in Vigarano Mainarda (FE), via Pasta n.33/2 alla pena di mesi 6 di reclusione con pene accessorie del divieto di emettere assegni per anni 2 e pubblicazione della sentenza.

    Fatto accertato in Ferrara nel maggio 2008.

    Estratto per pubblicazione.

    Ferrara, 24 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Gian Paolo Pau



  • N.607/2010 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di FERRARA
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Ferrara, con sentenza 27.04.2010, irrevocabile il 06.10.2010, ha condannato per violazione degli artt.474 (detenzione per la vendita di merce con marchio contraffatto) e 648 co.2 c.p. (merce di provenienza illecita) GUEYE AMSATOU, nato in Dakar (Senegal) il 01.01.1963 e residente in Bergamo, via Burati n.8 alla pena di mesi 4 di reclusione ed Euro 150,00 di multa con pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto.

    Fatti commessi in Ferrara il 21.12.2007

    Estratto per pubblicazione.

    Ferrara, 24 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Gian Paolo Pau



  • N.779/2010 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di FERRARA
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Ferrara, con sentenza 19.02.2008, confermata in data 23.03.2010 dalla Corte Appello Bologna, irrevocabile il 17.06.2010, ha condannato per violazione degli artt.171 ter L.633/1941 (detenzione per la vendita di cd musicali e dvd abusivamente riprodotti) e 648 co.2 c.p. (ricettazione) THIERNO SARR, nato a Touba (Senegal) il 01.05.1950 e residente in Comacchio (FE), frazione Portigaribaldi, via dei Mille n.175 alla pena di mesi 9 di reclusione ed Euro 500,00 di multa con pene accessorie dell’Interdizione dall’Esercizio del Commercio e dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per mesi 6 e della pubblicazione della sentenza per estratto.

    Fatti commessi in Ferrara il 23.01.2005

    Estratto per pubblicazione.
    Ferrara, 24 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Gian Paolo Pau



  • N.85/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di FERRARA
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Ferrara, con sentenza 04.06.2010, irrevocabile il 30.01.2011, ha condannato per le seguenti violazioni:

    1. artt. 110,81 co.2 c.p. e 5 D.L.74/2000 (concorso in omessa dichiarazione continuata) in Ferrara fino all’ottobre 2004;
    2. artt. 110,81 co.2 c.p. e 8 D.L.74/2000 (concorso in emissione di fatture per operazioni inesistenti continuata) in Ferrara fino al giugno 2003;

    COLASANTO LUCIANO, nato in Palazzo San Gervasio (PZ) il 16.08.1934 e residente in Ospedaletti (IM), via Ascenzio n.1 alla pena di anni 2 di reclusione con pene accessorie dell’Interdizione dai Pubblici Uffici per anni 3, dell’Interdizione dall’Esercizio del Commercio e dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per anni 3, Incapacità a contrattare con la P.A. per anni 3, Interdizione Perpetua dall’Ufficio di Componente le Commissioni Tributarie, Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per anni 3 con pubblicazione della sentenza per estratto.

    Estratto per pubblicazione.

    Ferrara, 24 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
      Gian Paolo Pau



  • R.A.N.C. 390/2010

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi riunito in camera di consiglio nelle persone dei Magistrati:

    • dott.Luigi Levita Presidente estensore
    • dott.Fabrizio Ciccone Giudice
    • dott.Gerardina Guglielmo Giudice

    ha pronunciato, mediante la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione ex art. 132 c.p.c., la seguente

    SENTENZA

    nel ricorso n. 390/2010 R.A.N.C. ad oggetto Dichiarazione di morte presunta promosso da
     
    NAPOLILLO Anna, nata a Bagnoli Irpino il 25.6.1956 (c.f. NPLNNA56H65A566F), VIVOLO Salvatore, nato a Bagnoli Irpino il 25.10.1975 (c.f. VVLSVT75R25A566F) e VIVOLO Marco, nato a Bagnoli Irpino il 25.9.1981 (c.f. VVLMCR81P25A566Z), tutti rappresentati e difesi dall’avv. Domenico Di Giovanni, presso il cui studio elettivamente domiciliano in Bagnoli Irpino, via Anisio n. 12, giusta mandato a margine del ricorso: Ricorrenti

    nei confronti di

    VIVOLO Francesco, nato a Bagnoli Irpino il 1.3.1952 :Scomparso
     
    Pubblico Ministero presso il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi : Interventore ex lege

     

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E CONCLUSIONI DELLE PARTI

    Con ricorso depositato in data 22.12.2010, gli istanti Napolillo Anna, Vivolo Salvatore e Vivolo Marco hanno chiesto pronunziarsi la morte presunta di Vivolo Francesco, nato a Bagnoli Irpino il 1.3.1952 (rispettivamente marito della Napolillo e padre di Salvatore e Marco), scomparso in data 3.12.2000 e sinora non più ritrovato (e già dichiarato assente dal locale Tribunale con sentenza del 30.5.2003, in atti).

    Il Presidente del Tribunale ha emesso i provvedimenti ex art. 727 c.p.c., nominando il Giudice relatore, onerando gli istanti delle formalità prescritte dalla legge e fissando l’udienza di comparizione.

    All’udienza del 14.12.2011, il Giudice relatore ha proceduto all’ascolto dei ricorrenti, i quali hanno congiuntamente dichiarato di non avere più notizie dell’interessato dal giorno della sua scomparsa, avvenuta al mattino del 3.12.2000, allorché Vivolo Francesco era uscito di casa per recarsi al lavoro come ogni mattina, senza tuttavia dare più sue notizie.

    Per l’effetto, sulle conclusioni rassegnate dalle parti e non necessitando l’assunzione di ulteriori informazioni, il Giudice relatore ha riservato la causa alla decisione del Collegio, senza l’assegnazione dei termini ex art. 190 c.p.c., stante l’esplicita rinuncia delle parti in tal senso (cfr. Cass. Civ., Sez. III, 23 febbraio 2006, n. 4020).

    Il ricorso va accolto, per le considerazioni che di seguito si espongono.

    Come è noto, ai sensi dell’art. 58 c.c., “Quando sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l’ultima notizia dell’assente, il tribunale competente secondo l’articolo 48, su istanza del pubblico ministero o di taluna delle persone indicate nei capoversi dell’articolo 50, può con sentenza dichiarare presunta la morte dell’assente nel giorno a cui risale l’ultima notizia. In nessun caso la sentenza può essere pronunziata se non sono trascorsi nove anni dal raggiungimento della maggiore età dell’assente. Può essere dichiarata la morte presunta anche se sia mancata la dichiarazione di assenza”.

    Ed infatti, le risultanze processuali non hanno consentito di raccogliere informazioni utili in merito alla sorte di Vivolo Francesco.

    Né le indagini della competente Procura della Repubblica hanno consentito di addivenire alla raccolta di elementi utili per l’individuazione dello scomparso, del quale non si hanno più notizie da ormai undici anni.

    Tale quadro fattuale rende superflua, ex art. 728 c.p.c., l’assunzione di ulteriori informazioni, che peraltro gli stessi ricorrenti non sono stati in grado di fornire.

    Alla luce delle suesposte considerazioni, va quindi dichiarata la morte presunta di Vivolo Francesco, nato a Bagnoli Irpino il 1.3.1952.

    Vanno eseguite, a cura degli interessati, le formalità prescritte dall’art. 729 c.p.c., inserendo tale sentenza per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e pubblicandola nel sito internet del Ministero della Giustizia, come prescritto dall’art. 18, lettera b), d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111. Ritiene il Collegio che nel caso di specie non siano necessari ulteriori mezzi di pubblicità, essendo state rispettate tutte le formalità introduttive del presente procedimento ed in assenza di ulteriori elementi indicativi in tal senso.

    Ai sensi dell’art. 731 c.p.c., la presente sentenza va inoltre comunicata a cura della Cancelleria all’Ufficiale dello Stato Civile competente ex art. 133 c.p.c.

    Le spese processuali possono dichiararsi non ripetibili, in ragione della natura della controversia e del contegno processuale concretamente tenuto dalle parti nel corso del giudizio.

     

    P. Q. M.

    Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, nella composizione indicata in epigrafe, definitivamente pronunciando, così provvede:

    • dichiara la morte presunta di Vivolo Francesco, nato a Bagnoli Irpino il 1.3.1952;
    • dispone che vengano eseguite, a cura degli interessati, le formalità prescritte dall’art. 729 c.p.c., inserendo tale sentenza per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito internet del Ministero della Giustizia;
    • manda la Cancelleria di comunicare la presente sentenza al competente Ufficiale di Stato Civile;
    • dichiara non ripetibili le spese processuali.
       

      Sant’Angelo dei Lombardi, camera di consiglio del 10 gennaio 2012.
     

    I Magistrati
    dott.Fabrizio Ciccone
    dott.Gerardina Guglielmo
    Il Presidente Estensore
    dott.Luigi Levita



  • SIEP N. 19/2011
    Nr.Sent. 337/2010
    R.G.N.R. 2182/2007
    Reg. Gen. 1025/08

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di BIELLA
    Ufficio Esecuzioni Penale

    Estratto di sentenza penale

    In data 17-3-2010 il Tribunale di Alessandria ha emesso sentenza penale di condanna, irrevocabile il 2/11/2010,assorbita nel provvedimento di esecuzione pene concorrenti, emesso dalla Procura c/o il Tribunale ordinario di Biella in data 2-3-2011,nei confronti di :GENOVESE MARIANGELA nata ad Alessandria il 24-3-1964 ed ivi residente in V. Vecchia Torino 15

    imputata

    per il delitto p. e p. dall’ art. 10, D.lgs 74/ 2000 commesso ad Alessandria nel Giugno 2007, perché in qualità di titolare dell’impresa individuale Genovese Porte svolgendo attività di commercio porte, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, occultava o distruggeva totalmente le scritture contabili e gli altri documenti di cui è obbligatoria la conservazione per gli esercizi dal 2001 al 2003

    condannata

    alla pena di mesi 6 di reclusione e alle pene accessorie : interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese , mesi 6; incapacità di contrarre con la P.A., anni 1; interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria, anni 1; interdizione dall’ufficio di componente commissioni tributarie , perpetua ; è stata , inoltre, disposta la pubblicazione, per una sola volta, dell’estratto della sentenza di condanna sul quotidiano “La Stampa” negli spazi riservati alla cronaca di Alessandria.

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Biella, 30 gennaio 2012

    IL FUNZIONARIO
    R. Mottura Ronco



  • N.3/2011 Reg. Sanz.Amm.ve
    N. 488/2010 Reg. Sent.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NOVARA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il G.I.P. Tribunale di Novara in data 27.10.2010 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di LUCCA ENZIO, nato a Ghemme (NO) il 14.10.1949, residente a Fara Novarese (NO), Via Cesare Battisti n. 21

    IMPUTATO

    1. delitto di cui agli artt. 99 co. 1° e 2° nn. 1) e 2), 81 cpv.. e 516 C.P. per avere, in diverse occasioni e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in qualità di legale rappresentante della DESSILANI LUIGI E FIGLIO S.r.l., posto in vendita (per l’esportazione alla ditta danese GOBI VIN) come genuini – in particolare come vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita – ettolitri 2.270,29 di vino non genuino, trattandosi di vino da tavola generico. Con la recidiva specifica e infraquinquennale.
    2. In Fara Novarese dal 2.2.2007 al 29.4.2009;
    3. delitto di cui agli artt. 99 co. 1° e 2° n. 2), 81 cpv. e 469 C.P. per avere, in diverse occasioni e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in qualità di legale rappresentante della DESSILANI LUIGI E FIGLIO S.r.l., contraffatto le impronte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, apponendole sulle fascette sostitutive dei contrassegni di Stato applicate sulle bottiglie contenenti il vino di cui al capo che precede.
    4. Con la recidiva infraquinquennale. In Fara Novarese dal 2.2.2007 al 29.4.2009.

    Nonché per le seguenti violazioni amministrative, connesse ex art. 24 L. n. 689/81:

    1. prevista dall’art. 22 co. 1° D.Lvo n. 61/2010 per avere, in qualità di legale rappresentante della DESSILANI LUIGI E FIGLIO S.r.l., posto in vendita, con denominazioni d’origine protette, i seguenti quantitativi di vino non rispettanti i requisiti previsti dai rispettivi disciplinari di produzione:

    • ettolitri 818,59 di Barbaresco Docg 2003;
    • ettolitri 862,20 di Barolo Docg 2003;
    • ettolitri 118,80 di Ghemme Docg 2003;
    • ettolitri 113,40 di Ghemme Docg 2001;
    • ettolitri 357,30 di Gattinara 2000.

    2. prevista dall’art. 23 co. 1° D.Lvo n. 61/2010 per avere, in qualità di legale rappresentante della DESSILANI LUIGI E FIGLIO S.r.l., contraffatto i contrassegni di cui all’art. 19 co. 3° del predetto decreto.

    (OMISSIS)

    P.Q.M

    Visti gli artt. 444 e ss. C.P.P.

    Applica a LUCCA ENZIO, sull’accordo della parti, in relazione ai reati a lui ascritti unificati dalla continuazione, concesse le circostanze attenuanti generiche ritenute prevalenti sulla contestata recidiva e applicata la riduzione per il rito, la pena di mesi dieci di reclusione ed € 200 di multa.

    Concede la sospensione condizionale della pena.

    Visti gli artt. 22 e 23 D.Lvo n. 61/2010 – 24 L. n. 689/1981

    Applica a LUCCA ENZIO la sanzione amministrativa pecuniaria di € 10.000 per la violazione sub 1 e di € 40.000 per la violazione sub. 2.

    Ordina la pubblicazione, a cura e spese dell’imputato, della presente sentenza, una volta e per estratto, sul quotidiano “La Stampa” e sulla rivista “I Grandi Vini”.

    Per estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Novara, 31 gennaio 2012

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Sandro Di Cola



  • N.SIEP 32/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di CALTANISSETTA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di Sentenza Penale

    Il Tribunale Ordinario di Caltanissetta con sentenza emessa in data 28.01.2005, divenuta esecutiva il 03.05.2005, ha condannato REGALBUTO Salvatore Silvio, nato a Caltanissetta il 10.11.1961, alla pena principale di mesi quattro di reclusione ed € 1.800,00 di multa, e alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza sul quotidiano "La Repubblica" e sul periodico specializzato "Sorrisi e Canzoni".
    Pena sospesa – beneficio revocato con ordinanza del Tribunale di Caltanissetta in data 02.03.2007; con la stessa ordinanza applicato l’indulto sulla pena principale ex L.241/06.

    Con ordinanza del 21.01.2012, il Tribunale di Caltanissetta, in funzione di Giudice dell’esecuzione, ha disposto la pubblicazione dell’estratto della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni trenta, in luogo della pubblicazione a mezzo stampa.

    Estratto conforme, uso ufficio.

    Caltanissetta, 25 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    M.G.Lauricella



  • N.467/11 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PIACENZA

    Il Tribunale di Piacenza ha emesso sentenza di condanna in data 10.06.2011 , irrevocabile il 21.11.11 nei confronti di DALLADONNA CARLO LUIGI , nato a Piacenza il 12.6.1941 per i reati ex artt.81 c.2 – 99 c.2 C.P. ; art.5 D.L.vo n.74/00 , commesso il 30.6.04.

    P.Q.M.

    omissis

    condanna DALLADONNA CARLO LUIGI alla pena di anni uno mesi tre di reclusione , oltre al pagamento delle spese processuali ( pena condonata ex l.n.241/06 ) .

    Pene accessorie : interdizione dagli uffici diretti delle persone giuridiche e delle imprese per anni uno – incapacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione per anni uno – interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni uno – interdizione perpetua dall’ufficio di componente la Commissione tributaria – pubblicazione della sentenza per estratto per un volta ai sensi dell’art.36 C.P.

    omissis

    Estratto conforme per uso pubblicazione

    Piacenza, 25 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Tiziana Rigolli



  • N.4/2012 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno
    Ufficio Esecuzioni Penali

    IL TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO ha condabbato  KA BASSIROU nato il 12-04-1968 a Touba (Senegal), residente a Martinsicuro (TE) Via Venezia n° 26; con sentenza n° 411/’11 Tribunale di Ascoli Piceno in data 22-07-2011 (irrev. il 6-12-2011) alla pena di Mesi 4 di Reclusione, € 500,00 di Multa per il reato di cui all’art. 474 c.p. (commesso in data 20-08-2009 in San Benedetto del Tronto). Pubblicazione per estratto e per una sola volta, sul quotidiano “IL SOLE 24 ore”.

    Per estratto conforme all’originale.

    Ascoli Piceno, 10 gennaio 2012.

    IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
    Dr. Michele Renzo

     



  • N.767/2010 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di MILANO
    Ufficio Esecuzione

    La Corte d’Appello di Milano con sentenza 10.7.2009, n.2541/2009, irrevocabile 18.6.2010, ha condannato Martinenghi Sarah, nata il 2.10.1978 a Varese, alla pena di euro 800,00 di multa, per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa (artt: 595 I e III co c.p., 13 l.47/1948, 62 bis c.p. equiv. In Paderno Dugnano 8.7.2006).

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Milano, 21 dicembre 2011

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Anna Maria Antonaci



  • N.462/11 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di PIACENZA

    Il Tribunale di Piacenza ha emesso sentenza di condanna in data 5.10.06 , confermata da Corte Appello di Bologna il 21.09.10 , irrevocabile il 15.11.11 nei confronti di CORVI GIUSEPPE nato a Castell’Arquato (PC) l’1.5.1949 per i reati ex artt.110 – 474 – 648 - 99 c.4 ; C.P. , commessi giugno – luglio 2003 ( sentenza ricompresa nel provvedimento di unificazione di pene concorrenti emesso da questo Ufficio il 12.01.2012 ).

    P.Q.M.

    omissis

    condanna CORVI GIUSEPPE alla pena di anni tre mesi due di reclusione ed € 800,00 di multa ,oltre al pagamento delle spese processuali .
    Pene accessorie : interdizione dai PP.UU. anni 5 – interdizione dall’esercizio del commercio anni tre – pubblicazione della sentenza per estratto per un volta sul quotidiano “Libertà” di Piacenza .

    omissis

    Estratto conforme per uso pubblicazione

    Piacenza, 25 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Tiziana Rigolli



  • N. 204/2011 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno
    Ufficio Esecuzioni Penali

    IL TRIBUNALE – Sez. Dist. di SAN BENEDETTO DEL TRONTO

    ha condannato ERCOLANI EMILIO nato il 18-07-1940 a Montegranaro (A.P.), residente in Porto Sant’Elpidio Via Faleria n° 146, alla pena di Anni 2, Mesi 6 di Reclusione per il reato di cui all’art. 8 D.L.vo n. 74 del 10-03-2000 (commesso a San Benedetto del Tronto dal 29-10-2007 al 3-12-2007).

    Pubblicazione per estratto sul quotidiano “ Il Messaggero”.

    Per estratto conforme all’originale.

    Ascoli Piceno, 4 gennaio 2012

    IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
    Dr.Michele Renzo



  • N. 354/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di MANTOVA
    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Mantova in data 25.11.2009 ha emesso sentenza di condanna irrevocabile il 11.10.2011 nei confronti di Iori Franco n.Reggio Emilia il 1.11.1936 res. Suzzara via Marconi 14

    Imputato

    1. del reato p. e p. dall’art.5 DLVO n.74 del 10.3.2000 perché nella sua qualità di liquidatore della società “Fornace Laterizi Mozzanega srl” con sede in Campitello frazione di Marcaria, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto dovute in relazione all’emissione di fatture per un imponibile di euro 5.800,00 non presentava essendo obbligato la dichiarazione unico 2004 per l’anno d’imposta 2003 evadendo in tal modo l’imposta IRPEG per un totale di euro 1406.994,00 e l’imposta iva per un totale di euro 1.160.000,00
    2. In Mantova nel 2004;
    3. del reato p.p. dall’art. 10 del DLvo 10 marzo 2000 n. 74 perché nella sua qualità di liquidatore della società “Fornace Laterizi Mozzanega srl” con sede in Campitello frazione di Marcaria,omissis occultava o comunque distruggeva tutta la documentazione contabile della società relativa all’anno di imposta 2003 di cui è obbligatoria la conservazione ai fini fiscali della predetta società in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari.
    4. In Marcaria il 20.1.06 Recidiva semplice.

    omissis

    condanna il suddetto alla pena di anni due di reclusione.Demanda alla fase esecutiva l’applicazione della L.241/06. Visto l’art.12 DLVO 74/2000 applica le pene accessorie dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per sei mesi , incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni uno , interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni uno , interdizione perpetua dall’ufficio di componente commissione tributaria nonché la pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto e una volta solo sul quotidiano “La Gazzetta di Mantova”

    Estratto conforme all’originale

    Mantova, 16 gennaio 2012

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Chiara Colonna



  • N.SIEP 21/2012

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di LATINA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Latina con sentenza 12.4.2006, confermata da sent. 23.12.2009 C.A. Roma, irrevocabile il 9.5.2010, ha condannato LIMANI Farid, nato in Marocco il 21.10.1973, alla pena di mesi 6 recl. ed eur 300,00 di multa per il reato di cui agli artt. 648 co. 2 cp e 171 bis e ter lett. C) e D) L 633/41 (r.c. in Sezze il 19.11.2004).
    Interdizione da uffici direttivi pers. Giuridiche e imprese per mesi 6.Pubblicazione sentenza.

    Latina, 23 gennaio 2012

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Giovanna Sassano



  • N. 12/2012 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di Frosinone
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza di condanna per uso pubblicazione:

    Il Tribunale di Frosinone Sez. distaccata di Anagni con sentenza in data 28/10/2004, confermata da Corte Appello di Roma il 27/10/2008, irrevocabile il 4/3/2010, ha condannato HAOUDI HAMID nato in Marocco il 24/12/1958, alla pena di mesi 2 di reclusione e euro 300,00 di multa per il reato ex art. 171 ter legge 633/1941, per aver detenuto per la vendita n. 43 CD musicali illecitamente riprodotti. Reato accertato il 15/12/2002 in Trevi Nel Lazio.

    Frosinone, 23 gennaio 2012

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Marinelli



  • N.SIEP 5029/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma , con sentenza del 28/4/2010, irrevocabile il 23/7/2010, ha condannato ESPOSITO VINCENZO nato a NAPOLI il 23/6/1962, alla pena di anni 1di reclusione e 6.000,00 di multa perché deteneva per la vendita 665 CD, 60 DVD, 121 CD per videogiochi Play Station privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 9/6/2005

    Roma,  24 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N.SIEP 150/2007

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di CALTANISSETTA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di Sentenza Penale di Condanna

    Il Tribunale di Caltanissetta con sentenza emessa il 27.03.2003, confermata dalla sentenza emessa il 20.03.2006 dalla Corte d'Appello di Caltanissetta, esecutiva il 18.09.2007, ha condannato NIOTTA LUIGI, nato a Caltanissetta il 16-05-1954, alla pena principale di mesi sei di Reclusione ed € 2.000,00 di multa e alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna sul quotidiano "La Repubblica" e sul settimanale "TV Sorrisi e Canzoni", poiché riconosciuto colpevole del reato di cui all’art. 171 ter comma 2 lett. a) L. 633/41, in Caltanissetta il 12.03.2002.

    Benefici concessi in sentenza: applicato l’indulto ex legge 241/06 sulla pena principale.

    Con ordinanza del 23.01.2012, il Tribunale di Caltanissetta, in funzione di Giudice dell’esecuzione, ha disposto la pubblicazione dell’estratto della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia per la durata di giorni quindici, in luogo della pubblicazione a mezzo stampa.

    Estratto conforme, uso ufficio.

    Caltanissetta, 24 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    M.G.Lauricella



  • N.SIEP 4814/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma , con sentenza del 5/3/2008 irrevocabile il 15/10/2008, ha condannato CISSE’ MALIK nato in MAROCCO il 17/1/1980, alla pena di mesi 7 di reclusione e 250,00 di multa perché deteneva per la vendita 297/CD E DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 5/11/2004

    Roma, 5 novembre 2004

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N.SIEP 2823/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma , con sentenza del 18/12/2009 irrevocabile il 20/3/2011, ha condannato CISSE’ MALIK, nato in MAROCCO il 17/1/1980, alla pena di mesi 4 di reclusione e 2.000,00 di multa perché deteneva per la vendita CD e DVD, musicali privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato in ROMA il 6/8/2004

    Roma, 21 gennaio 2012

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • 7609/2010 V.G
    356/11 SENT

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Ordinario di Milano

    Sezione IX Civile
    Tutele

    Riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei magistrati:

    • Dr.ssa Paola Corbetta Presidente rel.
    • Dr.ssa Francesca Ferruta Giudice
    • Dr.ssa Annachiara Massafra Giudice

     

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nel procedimento di dichiarazione di morte presunta di MERLO Fabio, nato a Milano il 4.5.1977

    promosso da

    Sandra Modestina Lattuada, Giancarlo Merlo e Andrea Merlo assistiti e rappresentati dall’avv. Chiara Margonari presso il cui studio in Milano, Via Fontana 14 sono elettivamente domiciliati ricorrenti

    e con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano.

     

    CONCLUSIONI

     

    Per parte ricorrente

    Chiede che venga dichiarata la morte presunta del sig. Merlo Fabio

    Il P.M. ha espresso parere favorevole.

     

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con ricorso in data 13/9/2010, Sandra Modestina Lattuada, Giancarlo Merlo e Andrea Merlo chiedevano a questo Tribunale dichiararsi la morte presunta di Merlo Fabio nato a Milano il 4.5.1977.

    Precisavano i ricorrenti che il loro congiunto era scomparso nel lago di Garda , nello specchio d’acqua antistante il porto di Desenzano del Garda, il 13.6.1998 a seguito del naufragio della canoa da lui condotta e non aveva più dato notizie di sé, come risultava dalla relazione di servizio redatta dai CC della stazione di Desenzano del Garda in data 13.6.1998 ( v. doc. 3 ).

    Con decreto del Presidente della sezione veniva designato il Giudice Istruttore ed ordinato che la domanda fosse inserita per estratto, per due volte consecutive, a distanza di dieci giorni l’una dall’altra pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei giornali CORRIERE DELLA SERA e IL GIORNO, con l’invito a chiunque avesse avuto notizie di farle pervenire alla cancelleria del Tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.

    Trascorso il termine di cui sopra, i ricorrenti, con istanza in data 6/7/2011, chiedevano fissarsi udienza davanti al Giudice istruttore. Quest’ultimo fissava l’udienza e ne disponeva la comunicazione al Pubblico Ministero. Svolta una sommaria istruttoria con l’audizione di alcuni familiari e la produzione di alcuni documenti, la causa veniva rimessa al Collegio per la decisione.

     

    MOTIVI DELLA DECISIONE

     

    Il ricorso è fondato e merita, perciò, accoglimento.

    I ricorrenti all’udienza del 17.11.2011, hanno riferito di non aver più avuto notizie rispettivamente del figlio e del fratello dal giorno 13.6.1998 alle ore 19.00 , allorchè il loro congiunto scompariva nelle acque antistanti Desenzano del Garda , dopo aver fatto naufragio con la sua canoa a cause di avverse condizioni di tempo. Il ragazzo che era partito fin dal pomeriggio con il cugino per una gita in canoa era stato travolto verso sera dalle onde e probabilmente era annegato.

    Il cugino invece , che navigava su di una diversa canoa, era riuscito a mettersi in salvo raggiungendo a nuoto la riva e venendo soccorso quasi assiderato da alcuni passanti.

    Riferivano che i carabinieri avevano proseguito le ricerche fino all’una di notte e quindi per un’ulteriore settimana senza alcun esito.

    I ricorrenti hanno prodotto documentazione relativa alle ricerche effettuate nella notte da militi della Stazione dei CC. di Desenzano del Garda con esito negativo avendo gli stessi potuto rinvenire unicamente una pagaia appartenente a Fabio Merlo.

    Le informazioni assunte e i documenti prodotti consentono quindi di individuare l’ultima data certa dell’esistenza in vita di MERLO FABIO Il 13.6.1998 , giorno in cui il lo stesso scompariva nel lago di Garda seguito del rovesciamento della sua canoa.

    Essendo trascorsi ben oltre 10 anni da detta data, ai sensi dell’art. 58 c.c., può dichiararsi presunta la morte di Merlo Fabio, che deve farsi risalire alle 19.00 del 13.6.1998.

     

    P.Q.M.

     

    il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda spiegata come in narrativa, visti gli artt. 727 e ss. c.p.c. e 58 c.c., così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di Merlo Fabio nato a Milano il 4.5.1977 avvenuta alle 19.00 circa del giorno 13.6.1998;
    2. ordina che la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37 c. 18 D.L. 6 luglio 2011 nr. 98 nel sito internet del Ministero della giustizia;
    3. manda al cancelliere di dare notizia ex art. 133 c. 2 c.p.c. della presente sentenza, dopo l’avvenuto passaggio in cosa giudicata, all’Ufficiale di stato civile del Comune di Milano.

    Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del 14.12.2011.

    Il PRESIDENTE
      Paola Corbetta



  • N. 3224/2011 SIEP
    N. DIVISIONE 1108/11

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzione

     

    Il Tribunale di Napoli Sez. IX con sentenza del 02.11.2010 irrevoc. il 12.02.2011 condanna XIUFEN ZHENG nato a Cina il 11.11.1968, residente in Napoli alla Via Palermo 18 alla pena di anni uno di reclusione ed euro 400,00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione dell’estratto di condanna sul quotidiano IL MATTINO per il reato ex art. 110, 474 cp detenzione e vendita orologi e casse a marchio contraffatto; ar. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Commesso in Napoli il 06.10.2003.

    Napoli, 26 settembre 2011

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 14/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di VOGHERA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Con sentenza emessa in data 11.3.2010 divenuta irrevocabile l’8.01.2011 il Tribunale ordinario di Voghera ha condannato   OLCELLI Andrea  nato a Piacenza il 14.7.1947 alla pena principale di anni due e mesi sei di reclusione e 4000.00 euro di multa (pena interamente condonata) ed alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto  e per una sola volta sul quotidiano "La provincia Pavese”  per aver commesso i reati di cui agli artt. 474-648 c.p. accertati in Broni (PV) il 28.10.2004.

     

    Voghera 4-5-2011

     

    Il Direttore Amministrativo
    Dott.ssa Marilinda Guado



  • N. 203/2004 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di VOGHERA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Con sentenza emessa in data 26.05.2004 divenuta irrevocabile il 12.11.2004 il Tribunale ordinario di Voghera ha condannato CORCIONE Pasquale nato a Napoli il 14.05.1965 alla pena principale di mesi tre di reclusione e 1000.00 euro di multa ed alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul quotidiano "La Provincia Pavese”  per aver commesso i reati di cui agli artt. 473 c.p. accertati in San Cipriano Po (PV) il 31.1.2000.

     

    Voghera 4-5-2011

     

    Il Direttore Amministrativo
    Dott.ssa Marilinda Guado



  • N. 3/2007 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di VOGHERA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Con sentenza emessa in data 28.3.2003 divenuta irrevocabile il 22.3.2006 il Tribunale ordinario di Voghera ha condannato FALL Mbaye nato a Touba il 2.1.1961  alla pena principale di mesi due di reclusione e 200,00 euro di multa ed alla pena accessoria della   pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul quotidiano "la Provincia Pavese”  per aver commesso il reato di cui all’art. 474-648 c.p. accertato in Casteggio (PV) il 27.06.1999.

     

    Voghera 4-5-2011

     

    Il Direttore Amministrativo
    Dott.ssa Marilinda Guado



  • N. 195/2011 SIES

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di TRANI
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    La Sezione Distaccata di Barletta con sentenza n° 217/06 emessa in data 18/05/2006, confermata con sentenza 1389/10 della Corte d’Appello di Bari e divenuta irrevocabile il 10/12/2010, ha dichiarato Spinazzola Giancarlo nt il 18/06/1957 a Barletta, colpevole dei  reati di cui all’art. 171 ter L. 633/1941 e succ. modifiche e recidivo, per aver detenuto, al fine di porre in commercio o comunque per fini di lucro, svariati compact disk, play station, musicassette, DVDe videocassette sprovviste di marchio SIAE ed abusivamente riprodotte.  In Barletta il 12/04/2003.

    Pena applicata nella misura di mesi 4 di reclusione ed euro 2.000,00 di multa.

    Pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta  sul quotidiano “ La Gazzetta del Mezzogiorno” e sul periodico “ TV Sorrisi e Canzoni”.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Trani 24/05/2011

    Il Direttore Amministrativo
    M.M. Gimignani



  • N. 142/2006 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di VOGHERA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Con sentenza emessa in data 13.2.2004 divenuta irrevocabile il 12.3.2005 il Tribunale ordinario di Voghera ha condannato SIENA Pietro nato a Pavia l’1/7/1955  alla pena principale di anni uno e mesi sei di reclusione e 200,00 euro di multa ed alle pene accessorie della  interdizione dai pubblici uffici per anni uno e della pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul quotidiano "Il Corriere della Sera”  per aver commesso il reato di cui all’art. 8 L. 74/2000 accertato in Voghera (PV) il 29.04.1999.

     

    Voghera 4-5-2011

     

    Il Direttore Amministrativo
    Dott.ssa Marilinda Guado



  • N. 61/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di VOGHERA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Con sentenza emessa in data 28.4.2005 divenuta irrevocabile il 16.03.2007 il Tribunale ordinario di Voghera ha condannato CHERRAH Bouzekri nato in Ouled Azzouz (Marocco) il 1.1.1972 alla pena principale di mesi  quattro di reclusione convertiti ai sensi della L.689/81 in 4560,00 euro di multa ed alla pena accessoria della  pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sulla rivista specializzata “Amadeus” e sul quotidiano "Il Corriere della Sera”  per aver commesso il reato di cui all’art. 171 bis e ter L. 248/2000 accertato in Voghera (PV) il 25.01.2002.

     

    Voghera 4 maggio 2011

     

    Il Direttore Amministrativo
    Dott.ssa Marilinda Guado



  • N. 66/2006 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di VOGHERA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Con sentenza emessa in data 28.3.2003 divenuta irrevocabile il 13.4.2006 il Tribunale ordinario di Voghera ha condannato  NDAW Modou nato a Touba  il 3. 4. 1965   alla pena principale di mesi uno e giorni 16 di reclusione e 200,00 euro di multa ed alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul quotidiano "La provincia Pavese”  per aver commesso i reati di cui agli artt. 474-648 c.p. accertati in Broni (PV) il 28.10.2004.

     

    Voghera 4-5-2011

     

    Il Direttore Amministrativo
    Dott.ssa Marilinda Guado



  • N. 10/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di CAMPOBASSO
    Ufficio Esecuzioni Penali


    La Corte D’Appello di Campobasso, con sentenza nº9/2011 del 20.01.2011, irrevocabile il 05.03.2011, in parziale riforma della Sentenza emessa dal Tribunale di Campobasso in composizione Monocratica il 10.03.2006, ha condannato:
    COLAGIOVANNI GIUSEPPE, nato a Campobasso il 13.10.1962,

    Imputato

    del reato p.e p.dall’art. 516 c.p., commesso in Ripalimosani il 19.03.03 e in Campobasso il 5.03.04, alla pena di €. 600,00 di multa; dichiara la pena interamente condonata; conferma nel resto la sentenza impugnata e dispone la Pubblicazione della sentenza per una sola volta sul quotidiano “ IL TEMPO” pagina regionale.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Campobasso, 12 aprile 2011

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vincenzo Rossi



  • Nr. Sent. 386/2009
    RGNR  398/2008
    Reg Gen. 15/2009

     

    emblema della repubblica

    Procura della repubblica presso il tribunale ordinario di TERMINI IMERESE
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    In data 25-05-2009 il Tribunale Monocratico di Termini Imerese, ha pronunciato la seguente sentenza divenuta irrevocabile il 31-10-2009 contro
    Armetta Giuseppe nato a Palermo il 20-10-1980 ivi res.te Via F. Corazza 30, imputato del reato di cui all’art. 110, c.p, 648 c.p.; e art. 110, cp 171 ter. Co 2 lett a) L. 633/1941 perchè in concorso con altri al fine di procurarsi un profitto acquistava , deteneva, vendeva  ai fini di lucro vari cd musicali e film, provenienti da delitto in quanto contraffatti, tutelate dal diritto di autore e da diritti connessi.
    In Termini Imerese 03-02-2008

    OMISSIS

    Condanna il suddetto, riuniti i reati dal vincolo della continuazione alla pena di anni uno mese uno mesi uno di reclusione e €. 3.000,00 di multa:
    Ordina la Pubblicazione della sentenza per estratto a spese dell’imputato sul quotidiano il “ Giornale di Sicilia”
    Ordina la confisca e distruzione di quanto in giudiziale sequestro.
    Revoca il beneficio della sospensione condizionale, della pena concesso con sentenza del Tribunale di Bari in data 21-11-2003 irrevocabile il 15-03-2004-

    Termini Imerese, 30 marzo 2011

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Salvatore Villani



  • N. 62/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di FIRENZE
    Ufficio Esecuzioni

     

     

    La Corte d’Appello di Firenze in data 18/2/2010 ha emesso sentenza divenuta irrevocabile il 23/6/2010 nei confronti di DIOP ABDOULAYE  nato a Kemeber (Senegal)  il 26/2/1973 e residente a Pontedera, via Nicola n° 56.

     

    Condannato

     

    Per avere, in data 15/9/2002 in Viareggio, venduto o comunque detenuto per la vendita  22 borse e 7 portafogli con marchi o segni distintivi contraffatto.

     

    (omissis)

    P.Q.M.

     

    Pena inflitta: 6 mesi di reclusione, € 500 di multa – pena condonata per la legge 241/2006.
    Dispone la pubblicazione della sentenza sito internet del Ministero della Giustizia.

    Firenze, 21 marzo 2011

    Il Responsabile dell’Ufficio Esecuzione
    Alessandro Fusi



  • N. 678/2011 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubbluca presso il Tribunale ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    Con sentenza emessa dalla Corte di Assise di Milano in data 2.4.2009, confermata dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano in data 9.6.2010, definitiva il 25.1.2011 MAGISTRELLI MAURIZIO nato a Corbetta il 18.2.1961 è stato condannato alla pena dell’ERGASTOLO con isolamento diurno per mesi 4 oltre alle pene accessorie dell’interdizione dai PP.UU. e legale durante la pena, della pubblicazione della sentenza di condanna per una sola volta sul “Corriere della Sera” e dell’affissione della sentenza all’Albo Pretorio dei Comuni di Milano, Corbetta, Pieve Fissiraga.

    Reati commessi in Pieve Fissiraga il 2.11.2006.

    Milano, 2 marzo 2011

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Simona Giangregorio



  • Nr. Sent. 254/2010
    RGNR 540/2007
    Reg Gen. 328/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Ttribunale ordinario di TERMINI IMERESE
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

    In data 15/0472010 il Tribunale Monocratico di Termini Imerese, ha pronunciato la seguente sentenza divenuta irrevocabile il 11/06/2010 contro  Balistreri Antonino nt. a Santa Flavia 5/08/1947 ivi res.te in Via Raffaele Sanzio 14, imputato del reato di cui all’art. 3 Co 1 e art. 3 Co 2 D.Lvo 494/1996  c.p..; perchè ometteva di valutare nella fase di progettazione dell’opera il Piano di Sicurezza e Coordinamento, e nell’omettere di attenersi ai principi e alle misure generali di tutela del lavoratori al fine di permettere la pianificazione dell’esecuzione dei lavori in condizione di sicurezza

    OMISSIS

    Condanna il suddetto, alla pena di mesi 4 di reclusione. Pena sospesa subordinandola allla Pubblicazione della sentenza per estratto a spese dell’imputato sul quotidiano il “Il Giornale di Sicilia”
    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Termini Imerese, 7 febbraio 2011

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Salvatore Villani



  • Nr. Sent. 528/2009
    RGNR 2657/2004
    Reg Gen. 429/2006

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Ttribunale ordinario di TERMINI IMERESE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In data 09-07-2009 il Tribunale Monocratico di Termini Imerese, ha pronunciato la seguente sentenza divenuta irrevocabile il 31-10-2010 contro
    FALL M’BOL nt. Senegal 11/11/1985 residente a Agrigento Via Formica 20 , imputato del reato di cui all’art. 110, c.p, 171 ter L. 633/1941, art. 110, 474 c.p.; perché in concorso con altri al fine di procurarsi un profitto acquistava, deteneva, vendeva ai fini di lucro vari cd musicali e film, nonché altri prodotti quali maglie, camicie, borse, provenienti da delitto in quanto contraffatti, tutelate dal diritto di autore e da diritti connessi. Con la recidiva infraquinquennale specifica. In Lercara Friddi 18/09/2004

    OMISSIS

    Condanna il suddetto, riuniti i reati dal vincolo della continuazione nonché della contestata recidiva alla pena di anni uno mese uno mesi sei di reclusione e €. 6.500,00 di multa: Visto l’art. 1 L. 41/2006 dichiara interamente condonate la pena.
    Visto l’art. 173 ter Co IVº L. 633/41, in relazione all’art. 32 bis. C.p. dichiara l’imputato interdetto per la stessa durata della pena detentiva inflitta, dagli Uffici di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione di documenti contabili di Società.
    Ordina la Pubblicazione della sentenza per estratto a spese dell’imputato sul quotidiano il  “La Repubblica”
    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Termini Imerese, 7 febbraio 2011

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Salvatore Villani



  • Nr. Sent. 528/2009
    RGNR  2657/2004
    Reg Gen. 429/2006

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Ttribunale ordinario di TERMINI IMERESE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    In data 09-07-2009 il Tribunale Monocratico di Termini Imerese, ha pronunciato la seguente sentenza divenuta irrevocabile il 31-10-2010 contro SENE M’BAKE nt. Senegal 13/04/1972 residente a Agrigento Via Formica 20 , imputato del reato di cui all’art. 110, c.p, 171 ter L. 633/1941, art. 110, 474 c.p.; perché in concorso con altri al fine di procurarsi un profitto acquistava, deteneva, vendeva ai fini di lucro vari cd musicali e film, nonché altri prodotti quali maglie, camicie, borse, provenienti da delitto in quanto contraffatti, tutelate dal diritto di autore e da diritti connessi. Con la recidiva infraquinquennale specifica. In Lercara Friddi 18/09/2004

    OMISSIS

    Condanna il suddetto, riuniti i reati dal vincolo della continuazione nonché della contestata recidiva  alla pena di anni uno mese uno mesi sei  di reclusione e €. 6.500,00 di  multa: Visto l’art. 1 L. 41/2006 dichiara interamente condonate la pena.
    Visto l’art. 173 ter Co IVº L. 633/41, in relazione all’art. 32 bis. C.p. dichiara l’imputato interdetto per la stessa durata della pena detentiva inflitta, dagli Uffici di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione di documenti contabili di Società.
    Ordina la Pubblicazione della sentenza per estratto a spese dell’imputato sul quotidiano il “La Repubblica”
    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Termini Imerese, 7 febbraio 2011

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Salvatore Villani



  • N. 6214/2009 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 30/5/2007 irrevocabile il 16/10/2007 ha condannato BABACAR GUEYE nato in SENEGAL il 10/2/1979 alla pena  di mesi 4 di reclusione e 1.800,00 di multa  perché, deteneva per la vendita  5DVD, 303 CD musicali e 2 videcassette .privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il  11/3/2002

    ROMA LI’ 28/1/2011 

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 51/2010 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 1/10/1994 irrevocabile il 3/4/1995 ha condannato IULIANO MARIO nato in NAPOLI IL 4/3/1948 alla pena  di   mesi 4 di reclusione e 258,23 di multa  perché, deteneva per la vendita  52 videocassette prive del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il  8/2/1992

    ROMA LI’  28/1/2011  

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 4384/2010 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 29/5/2009 irrevocabile il 28/11/2009 ha condannato  MOR DJILIVE nato in  SENEGAL il 16/7/1976 alla pena di   mesi 8 di reclusione e 2.100,00 di multa  perché, deteneva per la vendita  180 CD musicali 31 DVD 17 CD per videogiochi Play Station, 17 CD per giochi da Personal Computer, 34 CD per programmi privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il   23/10/2005

    ROMA LI’23/10/2005

     

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 6130/2006 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del  25/5/2005 irrevocabile il 22/7/2006 ha condannato DIOP MOR nato in SENEGAL il 4/3/1964 alla pena di mesi 4  di reclusione e 600,00 di multa  perché, deteneva per la vendita  37 CD musicali e 51 CD per videogiochi Play Station privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA  il  3/5/1999

    ROMA LI’ 29/1/2011

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 447/2009 SIEP.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di FORLI'

     

    Estratto sentenza penale per la pubblicazione sui giornali

    Il Tribunale di Forlì – Sez. dist. Cesena   in data  9/3/2006 (irr. il  30/09/2007) ha pronunciato la seguente

    SENTENZA
    contro

    SAKRANI M’HAMED nato il 27/12/1954 a Beni Amir (Marocco) res. a  Saronno via B. Lanino 10

    IMPUTATO

    Del delitto p e p dall’art. 81 cpv. 474  c.p. per aver ricevuto e detenuto per vendere 711 capi d’abbigliamento con marchio contraffatto.
    In Cesena il 5/7/2002

    OMISSIS
    P.Q.M.

    Visto l’art. 533-535 c.p.p. dichiara Sakrani M’Hamed colpevole del delitto di cui all’art. 474 c.p. e per l’effetto lo condanna alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 300 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
    Pubblicazione della sentenza, per estratto, sul quotidiano “Il Resto del Carlino”..
    Confisca e distruzione di quanto in sequestro.
    Motivi riservati da depositare entro 30 giorni.

    Forlì, 24/01/2011

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Dott.ssa Maria Grazia Venturi



  • N. 1563/2010 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 13/11/2008 irrevocabile il 13/1/2010 ha condannato  BAILIL LARBI nato in MAROCCO il 9/8/1983 alla pena  di   anni 2 mesi 6 di reclusione di reclusione e 3.000,00 di multa  perché, deteneva per la vendita  39DVD  e 77 CD musicali .privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il  7/11/2005

    ROMA LI’ 28/1/2011

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 2452/2010 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del  3/11/2000 irrevocabile il 21/10/2003 ha condannato  SOKHNA OUSSEYNOU nato in SENEGAL il 26/2/1968 alla pena di mesi 3 di reclusione e 309,87 di multa  perché, deteneva per la vendita  18 videocassette privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il   14/2/1997

    ROMA LI’ 28/1/2011

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 7312/2005 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 2/5/2005 irrevocabile il 4/10/2005 ha condannato  DOURIMI ABDELKHALEK nato in MAROCCO il 28/6/1978 alla pena  di mesi 5 giorni 10 di reclusione e 1.500,00 di multa  perché, deteneva per la vendita  135 CD musicali, 25 CD   per videogiochi Play Station, 27 DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il   12/9/2003

    ROMA LI’  28/1/2011 

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 2835/2006 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 23/11/2004 irrevocabile il 22/11/2005  ha condannato  DIOP MOR nato in SENEGAL IL 4/3/1964 alla pena di   mesi 4  di reclusione e 1.800,00 di multa  perché, deteneva per la vendita  600 Cdmusicali, 400 cd  per videogiochi Play Station, 200 DVD privi del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il  16/1/2003

    ROMA LI’  28/1/2011  

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo



  • N. 3772/2008 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

     

     

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 11/12/1996 irrevocabile il 30/9/1997 ha condannato MODOU SOW nato in SENEGAL il 3/4/1971 alla pena di   mesi 4 di reclusione e 600,00 di multa  perché, deteneva per la vendita 31 videocassette prive del prescritto contrassegno SIAE.

    Reato accertato  in ROMA   il  25/3/1993

    ROMA LI’  29/1/2011

    IL FUNZIONARIO
    Graziella Lombardo