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Pubblicazione sentenze e provvedimenti

aggiornamento: 2 gennaio 2015

In tema di pene accessorie, l'articolo 36 del codice penale dispone che la sentenza all'ergastolo e la sentenza di condanna nei casi in cui la legge lo prevede, siano pubblicate nel sito internet del Ministero della giustizia per un periodo stabilito dal giudice e comunque non superiore a trenta giorni. In caso di mancata indicazione, la durata della pubblicazione è di quindici giorni.
In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda le modalità di pubblicazione delle sentenze, questi articoli sono stati aggiornati dall'art. 37, c.18, d.l. 6 luglio 2011, n. 98 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito dalla l. 111/2011.
In particolare, l'articolo 36 del codice penale era già stato modificato in precedenza dall'art. 67 della l. 69/2009, e dall'art. 2, commi 216-218, della l.191/2009, legge finanziaria 2010. Quest'ultima ha disposto un adeguamento alla formulazione dell’articolo 36 del codice penale, del d.lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica e della l. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore.
Per i provvedimenti sanzionatori amministrativi, l'articolo 498 del codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori, così come modificato dall'art. 43 del d.lgs 507/1999, dispone che il provvedimento che accerta la violazione sia pubblicato con le modalità stabilite dall'art. 36 del codice penale.

Richieste d'informazione anche da parte di studi legali vanno indirizzate a: pubblicazione.sentenze@giustizia.it.


  • N. 647/2015 SIEP
    N. SENTENZA 14270/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Marano, con sentenza del 08-10-2010, confermata da Corte di Appello di Napoli il 02.12.2013, irrevoc. il 02.05.2014 condanna CAMERLINGO Franca nata a Napoli il 14.02.1975, residente in Giugliano in Campania alla Via II Trav. Frezza n. 2, alla pena di mesi dieci di reclusione ed euro 400.00 di multa. Pene accessorie di cui agli artt. 30 e 32bis cp determinandone la durata nel minimo di legge. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pena interamente condonata ex art. 1 L. 241/06. Pubblicazione della sentenza da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. d) L. 633/41 detenzione e vendita VHS abusivamente riprodotti e privi del contrassegno SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza delittuosa. Accertati in Giugliano il 03.12.2003.

    Napoli, 25 marzo 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 20128/13 SIEP
    N. 856/10 R.G. Tribunale di Brindisi
    N. 8057/09 R.G.N.R

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza per uso pubblicazione

    Il Tribunale di Brindisi con sentenza n 353/13 emessa il 29/03/2013, irrevocabile il 27/09/2013, riteneva Patti  Claudia, nata a Brindisi il 03-10-1965 ivi residente via Provinciale San Vito, 126 colpevole del reato di cui agli artt. 5 lett d) e art. 6 comma 3 L. 283/62, per avere, in qualità di titolare del ristorante annesso allo stabilimento balneare “Palm Beach”, sito in Torre Testa nr. 14, detenuto ai fini della somministrazione “zucchine grigliate” contenute in vaschette in plastica per alimenti all’interno di vetrina refrigerata a temperatura pari a circa 04° C, risultate alle analisi di laboratorio effettuate dall’ARPA Puglia di Brindisi batteriologicamente non conformi per la presenza di “Bacillus Cereus” (In Brindisi il 16/07/2009). La condannava, concesse le circostanze attenuanti generiche, alla pena di € 2000,00 di ammenda, oltre al pagamento delle spese processuali e ordinava la pubblicazione per estratto della sentenza sul sito del Ministero della Giustizia.

    Brindisi, 24 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 304/2013 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di LA SPEZIA

    Il Tribunale della Spezia, in data 16/4/2012 ha pronunziato la seguente

    SENTENZA

    irrevocabile il 10/3/2014, nei confronti di KHADIM DIONE nato il : 4/5/1988 in SENEGAL - imputato dei reati di cui agli articoli 81, 474 e 648 c.p.- per aver acquistato, conoscendone la illegittima provenienza e al fine di trarne profitto ponendole in commercio, n. 5 borse con marchi contraffatti “Gucci”, “Luis Vuitton” e ” Prada” ;

    Reati commessi il 27/7/2010 in La Spezia

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di mesi 6 giorni 154 di reclusione ed Euro 650,00 di multa. Ordina la pubblicazione della sentenza per estratto e per una volta.

    Per estratto conforme all'originale.

    La Spezia, 24 marzo 2015

    IL CANCELLIERE



  • N. 644/13 SIEP Procura della Repubblica di Brindisi
    N. 4041/13 SIEP Procura della Repubblica di Napoli
    N. 9249/09 R.G.tribunale di Napoli

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Estratto di sentenza per uso pubblicazione

    La Corte d’Appello di Napoli in data  09-05-2012 in conferma della sentenza del Tribunale di Napoli del 22-06-2009, irrevocabile in data 08-10-2013, assorbita nel provvedimento di determinazione pene concorrenti emesso in data 18-02-2014 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, riteneva DI LAURO ENZO, nato a Brindisi il 01-07-1962 colpevole del reato di cui agli artt. 474 c.p. e 648 comma 2 c.p. e lo condannava alla pena di mesi sei di reclusione ed € 450,00 di multa – pubblicazione della sentenza di condanna penale sul quotidiano “Il Mattino”.

    Brindisi, 23 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 338/12 SIEP
    N. 873/12 R.G. TRIBUNALE DI BRINDISI
    N. 9231/09  R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Brindisi con sentenza n 405/2012 pronunciata il 27-04-2012, irrevocabile il 12-07-2012, riteneva MARRA EUGENIO, nato a San Pietro Vernotico il 08-04-1943 ivi residente in Via Gramsci 25 responsabile del reato di cui all’art. 10 ter D.Lvo 74/00 perché, in qualità di legale rappresentante della Società “METALMEC S.r.l.”, ometteva di versare, entro il termine previsto del 27-12-2007, termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta per l’ammontare complessivo di € 200.519,00. (accertato in Brindisi il 17-06-2009) e lo condannava alla pena di mesi 10 di reclusione. Applicava al Marra le pene accessorie dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per mesi 6, incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 1, interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie ed interdizioni dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 1.

    Brindisi, 23 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 619/13 SIEP
    N. 288/12 R.G. TRIBUNALE DI BRINDISI- SEZIONE DISTACATA DI MESAGNE
    N. 566/11  R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Brindisi –Sezione Distaccata di Mesagne- con sentenza n. 118/13 del 21-03-2013 irrevocabile il 24-10-13 riteneva DE LORENZIS LUIGI, nato il 13/11/1996 a San Pietro Vernotico (BR) responsabile del reato di cui all’art. 10 ter D.Lvo 74/000, perché quale legale rappresentante la s.r.l. D.M.G corrente in San Pietro Vernotico, non versava l’IVA per un importo di € 201.413,00 dovuta in base alla dichiarazione annuale per il 2007, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successiva. (in San Pietro Vernotico il 27/12/2008, data di scadenza del termine per il versamento dell’acconto per il periodo d’imposta 2008). Condannava lo stesso alla pena di anni di reclusione e lo dichiarava interdetto dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un anno, incapace di contrattare con la Pubblica Amministrazione per lo stesso periodo, nonché interdetto per la stessa durata dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria.

    Brindisi, 23 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 506/2015 SIEP
    N. SENTENZA 14804/2013

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione XI, con sentenza del 14.11.2013, irrevoc. il 22.11.2014 condanna GERSHON AYIVI nato a Ghana il 14.01.1978, residente in Castel Volturno (CE) alla Via Domitiana, alla pena di mesi dieci di reclusione ed euro 2000.00 di multa. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul periodico TV Sorrisi e Canzoni da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 110 cp - 171 ter L. 633/41 come mod. dalla L. 248/00 concorso in detenzione di CD e DVD illecitamente riprodotti e privi del timbro SIAE. Accertato in Pozzuoli il 05.03.2008.

    Napoli, 23 marzo 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 306/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROMA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Roma, con sentenza del 8/5/2009 irrevocabile il 9/1/2015 ha condannato LOMBARDI SABATO nato in LIVERI -NA- il 28/4/1971
    alla pena di anni 1 mesi 6 di reclusione perché, nella qualità di legale rappresentante della FULL CAR 2005 s.r.l, al fine di evadere le imposte sui redditi o sull’iva, si avvaleva di fatture e di documenti per operazioni inesistenti per un totale complessivo di euro 190.600,00.

    Reato accertato in ROMA il 22/8/2007

    Roma, 10 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Graziella Lombardo



  • N. 319/2011 SIEP
    N. SENTENZA 8799/2010

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione IX, con sentenza del 17-06-2010, irrevoc. il 01.10.2010 condanna SOLLO raffaele nato a Napoli il 09-07-1974, residente in Napoli alla Via S. Agostino alla Zecca 90, alla pena di mesi nove di reclusione ed euro 2200.00 di multa. Pene accessorie ex artt. 30 e 32 bis cp determinando nel minimo la durata di quelle temporanee. Confisca e distruzione di quaznto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano La Repubblica ed. locale da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato ex art. 171 ter co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) L. 633/41 detenzione e vendita DVD e CD abusivamente riprodotte e prive del marchio SIAE; art. 648 cp ricettazione merce di provenienza dleittuosa. Accertati in Napoli il 20.01.2004.

    Napoli, 23 marzo 2015

    IL CANCELLIERE
    Fulvia de Scisciolo



  • N. SIEP 134/2015
    Reg. Gen. N.: 418/2013
    R.G.N.R. N.: 7855/200

     

    emblema della repubblica

    Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di GENOVA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La Corte D’Appello di GENOVA, all’udienza pubblica del 17-07-2014 ha pronunciato la seguente

    Sentenza

    n. 2664/2014 - Reg. Gen. n. 418/2013 - R.G.N.R. n. 7855/2008, emessa in data 17-07-2014 da Corte D'Appello di GENOVA Sez. GENOVA, in riforma della sentenza n. / in data 17-04-2010 Tribunale Ordinario GENOVA

    nei confronti di:

    DIOP/SERIGNE- nato (SENEGAL) il 17-04-1972
    imputato dei reati:

    1. Art 476 - C.P.
    2. Art 648 - C.P.
    3. Art 13 c. 13 - D.LVO 286/1998- Commessi in Data 23/06/2008- luogo: GENOVA

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1), 2) e 3)

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 62 Bis - C.P.

    omissis

    condanna l’imputato alla pena principale: RECLUSIONE Anni 1 Mesi 4 MULTA Euro 500,00
    Pene accessorie:

    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna
    • Sentenza passata in giudicato: 01-12-2014

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Genova, 25/03/2015

    IL FUNZIONARIO
    Cinzia Vacotti



  • N. 360/2013 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura presso il Tribunale di PADOVA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Padova, con sentenza del 4/12/2012 irrevocabile l’8/3/2013, ha condannato ZHAO Quianquian nata a Zhejiang (CINA), res.te a Noventa Padovana (PD) in via Marconi 11/A
    alla pena di mesi 3 di reclusione ed Euro 300 di multa ed alla pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna per i reati di cui agli artt.. 648 co. 2 cp (ricettazione attenuata), 474 cp e 61 n. 2 cp ( Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ipotesi aggravata) art . 517 cp (Vendita di prodotti industriali con segni mendaci); perché quale titolare della ditta “QUIAN QUIAN TRADING” di Padova, al fine di trarne profitto, acquistava o comunque riceveva ed essendo a conoscenza dell’illecita provenienza di svariati prodotti di bigiotteria con marchi contraffatti.
    In Padova, il 14/10/2009
    Estratto per la pubblicazione.

    Padova, 17 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Manuela Tibosini



  • N. 143/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura presso Tribunale PADOVA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Padova, con sentenza del 24/09/2014 irrevocabile il 17/1/2015, ha condannato GOGIC SASA nato in Serbia - Montenegro il 30/12/1971, dom.to a Cartura (PD) in via Argine Sinistro Beccara 2, alla pena di mesi 8 di reclusione ed alle seguenti pene accessorie:

    • Pubblicazione della sentenza di condanna
    • Interdizione da uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per mesi 6;
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1;
    • Interdizione perpetua dall’ufficio commissioni tributarie;
    • Interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1;

    per il reato di cui all’art. 5 D.lvo 10/3/2000 n. 74 perché, in qualità di socio unico della società “DFX Service srl”, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ometteva di presentare la dichiarazione annuale IVA per il periodo di imposta 2006, per un totale di imposta Irpef evasa pari a Euro 1.785, 992.

    In Padova, fino al 2007

    Estratto per la pubblicazione.

    Padova, 10 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Manuela Tibosini



  • N. 479/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 1^ penale, con la sentenza n° 1398/2013 e n° 3446/2007 R.G.N.R. – n. 525/2012 R.G. pronunciata in data 15.04.2013, in parziale riforma di quella emessa in data 27.09.2011 dal Tribunale di Aosta ed irrevocabile il 03.06.2014 , ha dichiarato

    FROSOLINI Guido nato a Grosseto in data 01.02.1968

    domiciliato in Nettuno, colpevole del seguente reato:

    • art. 8 D. L.vo 74/2000  C.P. perché quale legale rappresentante della società ORAUTO S.r.l., al fine di consentire a terzi l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto emetteva negli anni di imposta 2003, 2004 e 2005 fatture per operazioni soggettivamente inesistenti per gli importi complessivi

    Fatti accertati in Aosta il 26.10.2007

    Condannandolo alla pena di mesi 6 reclusione e le pene accessorie dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione anni 2, interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria anni 2, interdizione dall’ufficio di componente di commissioni tributarie perpetua, interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese anni 2 e pubblicazione della sentenza penale di condanna.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 4 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 464/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della repubblica di BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    La Corte di Appello di Brescia


    Con sentenza in data 31/3/2014 emessa in parziale riforma della sentenza 20/11/2012 sezione distaccata del Tribunale di Treviglio, irrevocabile il 27/11/2014.

    CONDANNAVA

    DI BENEDETTO Nicola nato a Bisceglie il 26/8/1951, per i reati di cui agli artt. 81 co 2, 110, c.p., 5, 8 e 10 D.L.vo 74/2000, accertati in Treviglio in data 4/6/2007, 26/102007 e 31/7/2008, alla pena di anni 4 e mesi 2 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione dai PP.UU. per anni 3, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 3, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 3, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 3 e ordinava la pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sui quotidiani “il Messaggero” ed “Il Sole 24 Ore”- pubblicazione ora da effettuare sul sito web del Ministero della Giustizia.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 17 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. SIEP 352/2011

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di BOLZANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Bolzano con sentenza n. 629/2014 di data 16-04-2014 irrevocabile il 24-09-2014 ha condannato RUSSO Nunzio Ermanno nato a Napoli il 01-04-1938 alla pena di anni 3 di reclusione oltre alle pene accessorie:

    • Interdizione dai pubblici uffici per anni 5
    • Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2;
    • Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 3; Interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria;
    • Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 2;
    • Pubblicazione per estratto della sentenza di condanna ai sensi art. 36 c.p.;

    Pena detentiva interamente condonata per indulto ex L. 241/2006;

    per i reati di cui agli artt. 81 cpv. c.p. e 5 D.Lvo 74/2000, per non avere, nella sua qualità di legale rappresentante della MTC S.r.l con sede in Vipiteno, presentato, essendovi obbligato, le dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi e sul valore aggiunto per l’anno 2004, con conseguente evasione dell’imposta sul valore aggiunto pari a € 53.783.459,30 ed evasione IRES pari a € 1.965.127,45.

    Commesso in Vipiteno il 29-01-2006.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione .

    Bolzano, 16 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Valentina Volcan



  • N. 114/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della repubblica di BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    La Corte di Appello di Brescia

    Con sentenza in data 6/3/2014 emessa in parziale riforma della sentenza 23/1/2012 del Tribunale di Bergamo, irrevocabile il 12/2/2015.

    CONDANNAVA

    PORTA Massimo nato a Cernusco su Naviglio  il 23/2/1968, per i  reati di cui agli artt. 81 co 2, 640 co 2, c.p., 2, e 4 D.L.vo 74/2000, accertati in Bergamo in data 2/10/2007, 29/92007 e 26/4/2007, alla pena di anni 1 e mesi 9 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione dai PP.UU. per anni 1 e mesi 9, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 1 e mesi 9, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 1 e mesi 9, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 1 e mesi 9 e ordinava la pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul  quotidiano “L’Eco di Bergamo” - pubblicazione ora da effettuare sul sito web del Ministero della Giustizia.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 17 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 156/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CUNEO

    Il Tribunale di Saluzzo in data 03.05.2013 irrevocabile il 10.10.2013 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di MADEDDU Paolo, nato a Iglesias (CA) il 19.04.1958, imputato dei reati p. e p.:

    1. Art. 10 D. Lvo 74/2000 in Savigliano il 14.12.2010;
    2. Art. 10 D. Lvo 74/2000 in Savigliano il 14.12.2010;
    3. Art. 10 D. Lvo 74/2000 in Savigliano il 14.12.2010;
    4. Art. 10 D. Lvo 74/2000 in Savigliano il 14.12.2010;

    Con la recidiva reiterata ed infraquinquennale

    OMISSIS

    Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.

    dichiara MADEDDU Paolo colpevole dei reati ascritti, uniti dal vincolo della continuazione, assunto come reato più grave quello di cui al capo a) e concesse le attenuanti generiche equivalenti alla contestata recidiva, lo condanna alla pena di anni uno e mesi due di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.

    Visto l’art. 12, D. Lgs 10/03/2000 n. 74

    dichiara l’imputato, per il periodo di un anno, interdetto dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, incapace a contrattare con la pubblica amministrazione e interdetto dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria, e interdetto in perpetuo dall’ufficio di componente di commissione tributaria.

    Ordina la pubblicazione della sentenza, per una volta e per estratto, sul periodico la Stampa.

    Visto l’art. 544 c.p.p.

    Omissis

    Saluzzo, 3/5/2013

    Per estratto conforme all’originale.

    Cuneo, 16 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Cirone Maria Sonia



  •  

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza n. 277/2009 - Reg. Gen. n. 182/2009 - R.G.N.R. n. 267/2008, emessa in data 23-06-2009 da Sezione Distaccata di Tribunale di FANO, confermata dalla sentenza n. 2552/2009 in data 29-10-2012 Corte D'Appello ANCONA, la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 41252/2013 in data 23-09-2014 l’inammissibilità del ricorso
    Irrevocabile il 23-09-2014 ha condannato
    Drame Diangho nato (SENEGAL) il 16-07-1967 riconosciuto colpevole dei seguenti reati:

    • Art. 474 C.P. per avere detenuto per la vendita capi di abbigliamento (n.10 scarpe con marchio NIKE; n.2 felpe con marchio NAPAPJRI, n. 9 maglie con marchio LACOSTE, n. 2 scarpe con marchio PRADA, n. 3 giubbotti con marchio WOORLICH, n. 1 giubbotto con marchio PEUTEREY e n. 1 giubbotto con marchio REFRIGERIWEAR), con marchio da altri contraffatto.
      Accertato in Fano il 14.01.2008
    • Art. 648/2°c. C.P. perché al fine di procurasi un ingiusto profitto, conoscendone la provenienza delittuosa, acquistava o comunque riceveva da persona da identificare i capi di abbigliamento con marchio contraffatto di cui al capo precedente.
      Accertato in Fano il 14.01.2008

    OMISSIS
    PQM

    Visti gli articoli 533, 535, 442 c.p.p.,

    Dichiara

    l'imputato colpevole dei reati lui ascrittigli e, riuniti gli stessi dal vincolo della continuazione, qualificato quello di cui al capo b) ai sensi dell’art. 648 secondo comma c.p. con la diminuente del rito lo condanna alla pena di Anni 1 di reclusione ed Euro 300,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali.

    Ordina

    la Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia
    per la durata di giorni 15

    Pesaro, 12 marzo 2015

    IL CANCELLIERE
    Caterina Vitali



  • N. 379-2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESARO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Ordinario di Pesaro, con Sentenza n. 279/2009 - Reg. Gen. n. 129/2009 - R.G.N.R. n. 4506/2007, emessa in data 23-06-2009 da Sezione Distaccata di Tribunale di FANO, confermata dalla sentenza n. 3920/2012 in data 18-12-2012 Corte D'Appello ANCONA la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 39735/2013 in data 23-09-2014 l’inammissibilità del ricorso irrevocabile il 23-09-2014 ha condannato Abou El Khir/Ahmed nato in BENI MESKINE (MAROCCO) il 23-03-1963 riconosciuto colpevole dei seguenti reati:

    • Artt. 81 cpv e 474 C.P. perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso deteneva per vendere all’interno della propria abitazione svariati prodotti industriali, tra cui capi di abbigliamento ed accessori con marchi e/o segni distintivi contraffatti, in particolare n. 92 paia di scarpe NIKE e D&G, n. 26 paia di occhiali e relative custodie con marchio contraffatto PRADA, D&G e GUCCI, n. 387 magliette con marchi vari tra cui PRADA, LACOSTE, D&G, ARMANI, DIESEL, HARMONT & BLAIN e NIKE, N. 89 pantaloni bermuda recanti marchi tra cui PUMA e ARMANI Jeans, n. 14 paia di jeans recanti vari marchi tra cui Levi’s, Desquared e Richmond, n. 1 gonna con marchio contraffatto D&G ed infine 3 giubbotti recanti il marchio Belstaff
      Accertato in Monteporzio e Mondolfo il 31.07.2007
    • Art. 648/2°c. C.P. perché acquistava o comunque riceveva con la consapevolezza deòlla provenienza illecita degli stessi, i prodotti industriali indicati e descritti nel precedente capo dell’imputazione, provento del delitto di contraffazione di prodotti industriali.
      Accertato in Monteporzio e Mondolfo il 31.07.2007

    Recidiva Spec. Reit. Infr.

    OMISSIS
    PQM

    Visti gli articoli 533, 535, 442 c.p.p.,

    Dichiara

    l'imputato colpevole dei reati lui ascrittigli e, riuniti gli stessi dal vincolo della continuazione, qualificato quello di cui al capo b) ai sensi dell’art. 648 secondo comma c.p., lo condanna alla pena di Anni 1 di reclusione ed Euro 600,00 di multa oltre al pagamento delle spese processuali.

    Ordina

    la Pubblicazione della Sentenza Penale di Condanna nel sito internet del Ministero della Giustizia
    per la durata di giorni 15

    Pesaro, 13 marzo 2015

    IL CANCELLIERE
    Caterina Vitali



  • N. SIEP 327/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di BOLZANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale ordinario di Bolzano con sentenza n. 629/2014 di data 16-04-2014 irrevocabile il 24-09-2014 ha condannato RUSSO Nunzio Ermanno nato a Napoli il 01-04-1938 alla pena di anni 3 di reclusione oltre alle pene accessorie:

    • Interdizione dai pubblici uffici per anni 5;
    • Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2;
    • Interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per anni 3; Interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria;
    • Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per anni 2;
    • Pubblicazione per estratto della sentenza di condanna ai sensi art. 36 c.p.;

    Pena detentiva interamente condonata per indulto ex L. 241/2006;

    per i reati di cui agli artt. 81 cpv. c.p. e 5 D.Lvo 74/2000, per non avere, nella sua qualità di legale rappresentante della MTC S.r.l con sede in Vipiteno, presentato, essendovi obbligato, le dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi e sul valore aggiunto per l’anno 2004, con conseguente evasione dell’imposta sul valore aggiunto pari a € 53.783.459,30 ed evasione IRES pari a € 1.965.127,45.

    Commesso in Vipiteno il 29-01-2006.

    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Bolzano, 16 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Valentina Volcan



  • N. 70/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della repubblica di BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    La Corte di Appello di Brescia

    Con sentenza in data 22/9/2014 emessa in parziale riforma della sentenza 18/12/2012 del Tribunale di Bergamo, irrevocabile il 17/12/2014.

    CONDANNAVA

    ROSSONI Giovanni Pietro nato a Ghisalba il 20/5/1956, per i reati di cui agli artt. 81 co 2, 110, c.p., 2 c.1, 4, 8 e 10 quater D.L.vo 74/2000, commessi in Urgnano negli anni 2009, 2010 e 2011, alla pena di anni 4 e mesi 5 di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione dai PP.UU. per anni 5, dell’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissioni tributarie, dell’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per anni 2, dell’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2, dell’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 2 e ordinava la pubblicazione della sentenza per estratto sul sito internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 17 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 2656/2012 SIEP
    N. SENTENZA 35/07

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di NAPOLI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Napoli Sezione distaccata di Frattamaggiore, con sentenza del 01.02.2007,  confermata da Corte di Appello di Napoli il 28-06-2010,  Cassazione rigetta il ricorso in data 21.03.2012 , irrevoc. il 21.03.2012 condanna GAGLIARDI Marcello nato a Napoli  il 20.01.1958, residente in Marano di Napoli  alla  Via Puccini 84, alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 1750.00 di multa. Pena interamente dondonata. Confisca e distruzione di quanto in sequestro. Pubblicazione della sentenza sul quotidiano Il Mattino di Napoli e sul periodico specializzato Ciak da effettuarsi sul sito web del Ministero della Giustizia ex art. 36 cp come mod. dall’art. 37 co. 18 lett. a) n. 1) DL 6/7/2011 conv. In L. 111/11 e art. 67 co. 1 L. 69/09). per il reato  ex art. 171 ter  co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) L. 633/41 mod. da art. 14 L. 248/00 detenzione e vendita DVD  abusivamente riprodotti e privi del marchio SIAE. Accertato in Frattamaggiore il 22.01.2005.

    Napoli, 19 marzo 2015

    IL CANCELLIERE  
    Fulvia de Scisciolo



  • N. 20/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della repubblica di BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    La Corte di Appello di Brescia

    Con sentenza in data 17/5/2013 emessa in parziale riforma della sentenza 17/10/2012 del Tribunale di Cremona, irrevocabile il 16/10/2014.

    CONDANNAVA

    ALEXANDRU Secunda nata in Romania il 16/10/1988, per il  reato di cui all’art. 474 c.p, accertato in Sesto ed Uniti il 30/5/2007, alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 6000,00 di multa e ordinava la pubblicazione della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 17 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 21/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della repubblica di BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    La Corte di Appello di Brescia

    Con sentenza in data 17/5/2013 emessa in parziale riforma della sentenza 17/10/2012 del Tribunale di Cremona, irrevocabile il16/10/2014.

    CONDANNAVA

    ALEXANDRU Costantin nato in Romania l’8/5/1988, per il  reato di cui all’art. 474 c.p, accertato in Sesto ed Uniti il 30/5/2007, alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 6000,00 di multa e ordinava la pubblicazione della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 17 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 19/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della repubblica di BRESCIA

    Estratto di sentenza penale di condanna

    La Corte di Appello di Brescia

    Con sentenza in data 17/5/2013 emessa in parziale riforma della sentenza 17/10/2012 del Tribunale di Cremona, irrevocabile il 16/10/2014.

    CONDANNAVA

    MICLESCU Clementin nato in Romania il 20/10/1976, per il reato di cui all’art. 474 c.p, accertato in Sesto ed Uniti il 30/5/2007, alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 6000,00 di multa e ordinava la pubblicazione della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia per giorni 15.

    Per estratto conforme all’originale.

    Brescia, 17 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Teresa Peronace



  • N. 67/2015 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NOLA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale Monocratico di Nola in data 2/5/2014 ha pronunciato la seguente sentenza, n. 1221/2014, irrevocabile il 31/10/2014, contro RADI HASSAN, nato in Marocco il 1/1/1975, imputato dei reati:
    A) art. 171 ter comma 1 lett. C) e comma 2 lett. A) l. 633/1941
    B) art. 648 cp commessi il 27/1/2008 San Giuseppe Vesuviano;

    OMISSIS
    P.Q.M.

    è stato condannato alla pena di reclusione anni 1 e mesi €. 700 di multa
    Pene accessorie:

    1. Pubblicazione di Sentenza per estratto per una sola volta sul  quotidiano “ Il Mattino” di Napoli e sul settimanale “Sorrisi e canzoni TV” a spese del condannato.

    Estratto per uso pubblicazione.

    Nola, 10 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Anna Romano



  • N. 312/14 SIEP
    N. 193/12 R.G. TRIBUNALE BRINDISI
    N. 6879/10 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Brindisi alla pubblica udienza del 14-03-2014 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:
    LEPORALE Angelo, nato il 01-09-1953 a Ceglie Messapica e ivi residente in via Villa Castelli, 32

    IMPUTATO

    In ordine al seguente reato:
    artt. 81 c.p., 7 Legge 386/90, perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, violava il divieto di emettere assegni bancari o postali per anni due, disposto con ordinanza del Prefetto di Brindisi nr. 15342/07 del 04/12/2007, notificatogli in data 12-02-2008; in particolare emetteva gli assegni bancari –delle Poste Italiane – nr. 7122777030 e 712585372 dell’importo rispettivamente di € 880,00 ed € 500,00
    In Ceglie Messapica sino al 19/05/2010

    OMISSIS

    PQM

    l GiudiceVisti gli artt. 533 e 535 c.p.p.dichiara LEPORALE Angelo colpevole del delitto in rubrica acrittogli e per l’effetto lo condanna alla pena di mesi 8 di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali.
    Lo condanna, altresì, alla pubblicazione della sentenza dispondendo il divieto dell’emissione di assegni per un periodo di anni due e mesi sei.

    Brindisi, 14-03-2014

    SENTENZA ESECUTIVA IL 27/04/2014

    ESTRATTO PER USO PUBBLICAZIONE

    Brindisi, 19 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 280/14 SIEP
    N. 204/13 R.G. TRIBUNALE BRINDISI
    N. 2985/11 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Brindisi alla pubblica udienza del 06-02-2014 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:
    EPIFANI COSIMO nato il 08/07/1971 San Pancrazio Salentino ivi residente in Via Mascagni, 25 imputato del reato di cui agli artt. 81 c.p. e 7 della Legge 386/90 poiché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, non osservava il provvedimento avente ad oggetto il divieto di emettere assegni bancari o postali per un periodo di anni due, provvedimento avente n° 9390-06 Aseegni/Area bis, emesso dal Prefetto di Brindisi in data 27-01-2009 e notificatogli in data 09-02-2009; In San Pancrazio Salentino, sino al 30-01-2011.

    OMISSIS

    PQM

    Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.;
    dichiara EPIFANI Cosimo colpevole del reato a lui ascritto e, unificate le violazioni ex art. 81 c.p., lo condanna alla pena di mesi sette di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
    Visto l’art. 7 comma 2 legge 386/90, dispone la pubblicazione della sentenza di condanna nei confronti dell’imputato, a spese dello stesso, sul giornale “il Quotidiano” di Brindisi ed applica allo stesso la sanzione accessoria del divieto di emettere assegni bancari e postali per due anni.
    Brindisi, 06-02-20014

    SENTENZA ESECUTIVA IL 13/04/2014

    ESTRATTO PER USO PUBBLICAZIONE

    Brindisi, 19 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 447/2012 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica  presso il Tribunale di RIMINI

    Estratto di sentenze penali per la pubblicazione sul sito www.giustizia.it

    Il Tribunale di Rimini ha pronunciato sentenza di condanna 2827/2011 del 09/12/2011, divenuta irrevocabile il 17/07/2012, nei confronti di GIORGI ALEX nato a San Clemente (RN) il 24/10/1974 per il seguente reato:
     

    • delitto di cui all’art. 5 del D. Lgs n. 74/2000 perché, quale titolare dell’omonima ditta individuale “Giorgi Alex”, già con sede a San Clemente (RN) in via Pascoli n. 1, al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto, pur essendone obbligato, ometteva di presentare, per gli anni 2004 e 2005, la relativa dichiarazione annuale, evadendo l’imposta per un importo superiore ad € 77.468,53 e precisamente:
    • ometteva di dichiarare per l’anno d’imposta 2004, ricavi per € 874.681,00 evadendo l’Iva per € 174.936,00;
    • ometteva di dichiarare per l’anno d’imposta 2005, ricavi per € 405.488,00 evadendo l’Iva per € 81.098,00.

    In Rimini, 30.10.2005 (termine per la presentazione della dichiarazione per l’anno d’imposta 2004) e 30.10.2006 (termine per la presentazione della dichiarazione per l’anno d’imposta 2005).

    Accertato con “notizia di reato” del 27.09.2007 e “processo verbale di constatazione” notificato in data 27.09.2007.

    Pena principale: RECLUSIONE Anni 1 Mesi 4

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6
    • Incapacità di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna sul sito Internet del Ministero della Giustizia per giorni 30
    • Affissione della sentenza all’Albo Pretorio

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Rimini, 17 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    Giuseppe Nicolini



  • N. SIEP 31/2013 SAL

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di AVELLINO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi in data 23.5.2012 ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nei confronti di PACIELLO Pietro, nato a Foggia il 7.11.1964, imputato del reato di cui all’art.57 c.p. in relazione agli artt.595 comma terzo c.p., 13 e 21 L.47/1948,
    fatti commessi in data anteriore e prossima al 27.10.2007 in Nusco (AV)

    omissis
    P.Q.M.

    ha dichiarato PACIELLO Pietro colpevole del contestato reato, riqualificato ai sensi dell’art.595 c.p., nonché degli artt.13 e 21 L.47/1948 e lo ha condannato alla pena di euro 2.500,00 di multa, ordinando al direttore responsabile del quotidiano l’Attacco la pubblicazione, per estratto, della presente sentenza sul quotidiano medesimo.
    Sentenza esecutiva il 5.11.2012
    Estratto per uso pubblicazione.

    Avellino, 13 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alfonsina A. Rossano



  • N. 30428/13 SIEP
    N.  82/12  R.G. Tribunale di Brindisi - Sezione distaccata di Mesagne
    N. 3432/10 R.G.N.R

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Brindisi –Sezione Distaccata di Mesagne- alla pubblica udienza del 12/02/2013 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:

    CHIRULLI PIERFRANCESCO, nato il 22/07/1978 in San Pietro Vernotico ivi res. Via A. Diaz n. 52 colpevole del reato di cui all’art. 7 L. 386/90, perché io violazione del divieto emesso a suo carico per anni due dal 22-01-2009, emetteva l’assegno avente n° 7122776873 per euro 2.500, da c.c. n° 46991816 di poste italiane.

    In San Pietro Vernotico il 12-11-2009.

    OMISSIS

    Dichiara CHIRULLI PIERFRANCESCO colpevole del reato ascrittogli e, concesse le attenuanti generiche, lo condanna alla pene di mesi 4 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. Ordina la pubblicazione della sentenza sul giornale “Il Quotidiano” di Brindisi e dispone che il CHIRULLI non  emetta assegni bancari e postali per la durata di anni due.

    • pena sospesa- (beneficio revocato con ordinanza del 19-02-2013 TRIBUNALE DI BRINDISI)

    Mesagne, 12-02-2013

    SENTENZA ESECUTIVA IL 05-04-2013

    Estratto per uso pubblicazione

    Brindisi, 16 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 30428/13 SIEP
    N.  82/12 R.G. TRIBUNALE DI BRINDISI- SEZIONE DISTACATA DI MESAGNE
    N. 3432/10 R.G.N.R.
     

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Brindisi –Sezione Distaccata di Mesagne- alla pubblica udienza del 12/02/2013 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:

    CHIRULLI PIERFRANCESCO, nato il 22/07/1978 in San Pietro Vernotico ivi res. Via A. Diaz n. 52 colpevole del reato di cui all’art. 7 L. 386/90, perché io violazione del divieto emesso a suo carico per anni due dal 22-01-2009, emetteva l’assegno avente n° 7122776873 per euro 2.500, da c.c. n° 46991816 di poste italiane.

    In San Pietro Vernotico il 12-11-2009.

    OMISSIS

    Dichiara CHIRULLI PIERFRANCESCO colpevole del reato ascrittogli e, concesse le attenuanti generiche,lo condanna alla pene di mesi 4 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. Ordina la pubblicazione della sentenza sul giornale “Il Quotidiano” di Brindisi e dispone che il CHIRULLI non emetta assegni bancari e postali per la durata di anni due.

    • pena sospesa- (beneficio revocato con ordinanza del 19-02-2013 TRIBUNALE DI BRINDISI)

    Mesagne, 12-02-2013

    Sentenza esecutiva il 26/05/2013

    Estratto per uso pubblicazione

    Brindisi, 16 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 30382/13 SIEP
    N.  267/11  R.G. Tribunale di Brindisi - Sezione distaccata di Mesagne
    N. 3041/10 R.G.N.R

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    IIl Tribunale di Brindisi – Sezione Distaccata di Mesagne - alla pubblica udienza del 14/02/2013 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:

    CHIRULLI PIERFRANCESCO, nato il 22/07/1978 in San Pietro Vernotico ivi res. Via A. Diaz n. 52 colpevole del reato di cui all’art. 7 L. 386/90, perché violava il divieto di emettere assegni bancari o postali per anni 2 disposto con ordinanza del Prefetto di Brindisi n° 15196/06 del 16/01/2009, notificatagli in data 22/01/2009; in particolare emetteva l’assegno postale n° 087124/46991816 del 20/10/2009 dell’importo di euro 2000.

    In San Pietro Vernotico il 20/10/2009.

    OMISSIS

    Dichiara CHIRULLI PIERFRANCESCO colpevole del reato ascrittogli e lo condanna alla pene di mesi sei di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.

    • pena sospesa - (beneficio revocato con ordinanza del 03-02-2014 TRIBUNALE DI BRINDISI)


    Visto l’art. 7, comma 2, della legge 15/12/1990 fa divieto a CHIRULLI PIERFRANCESCO di emettere assegni bancari e postali per la durata di anni due nonché ordina la pubblicazione per estratto della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di quindici giorni.

    Mesagne, 14-02-2013

    Ssentenza esecutiva il 05-04-2013

    Estratto per uso pubblicazione

    Brindisi, 16 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. SIEP 567/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BERGAMO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Il Tribunale di Bergamo in data 29.10.2012 ha emesso la seguente sentenza di condanna (parzialmente riformata con sentenza C. D’Appello di Brescia 28.5.2013) irrevocabile l’8.4.2014 nei confronti di:

    ACERBIS ALESSANDRO, nato a Sarnico (BG) il 17.4.1970

    IMPUTATO

    dei reati di cui:
    Art. 10 quater L. 74/2000 commesso in Bergamo 16.10.2006;
    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 comma 4° CP

    OMISSIS

    condanna l’imputato a:
    pena principale: anni 1, mesi 8 di reclusione
    pene accessorie:
    interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un periodo di anni 2;
    incapacità di contrarre con la pubblica amministrazione per un periodo di anni 2;
    interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo di anni 2;
    interdizione dall’ufficio di componente di Commissione Tributaria PERPETUA;
    Pubblicazione sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia.

    E’ estratto conforme per uso pubblicazione.

    Bergamo, 9 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Carmela De Stefano



  • N. 44/2015 S.I.E.P.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di POTENZA

    Il Tribunale di Potenza, con sentenza in data 06.03.2013, irrevocabile il 28.07.2013, ha condannato RICATTI Giuseppe, nato a Barletta il giorno 01.09.1943 ed ivi residente, alla pena di euro 1.000,00 di multa - pena condonata, per il reato di cui agli artt. 56, 515 c.p., accertato in Potenza il 29.12.2004.
    Ha applicato, altresì, la pena accessoria della pubblicazione della sentenza, per estratto e per quindici giorni, sul sito del Ministero della Giustizia.
    Estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Potenza, 10 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Mario Iacovino



  • N. 236/14 SIEP
    N. 1153/12 R.G. CORTE D’APPELLO LECCE
    N. 100/10 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La corte d’Appello di Lecce -1^ Sez. Penale- , all’udienza del 12-04-2013 in conferma della sentenza del Tribunale di Brindisi – Sezione Distaccata di Ostuni, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di: BAGNARDI SALVATORE nato a OSTUNI il 06-12-1971

    Appellante avverso la sentenza del Tribunale di Brindisi – sez. distaccata di Ostuni del 02-02-2012 con la quale veniva ritenuto colpevole del reato di cui all’art. 10 D.Lgs.vo n. 74/2000 (in Ostuni sino al 30-12-2005 in Ostuni) e condannato alla pena di anni 1 di reclusione, interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione; interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per il periodo di anni 1,nonché interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria. Pubblicazione estratto sentenza per una volta sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” e nel sito internet del Ministero della Giustizia.

    Senetenza esecutiva il 21-03-2014

    Estratto per uso pubblicazione

    Brindisi, 12 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 479/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale presso la Corte di Appello di TORINO
    Ufficio esecuzioni penali

    La Corte di Appello di Torino, sezione 4^ penale, con la sentenza n° 626/2013 e n° 11766/2008 R.G.N.R. – n. 4675/2012 R.G. pronunciata in data 15.02.2013, in parziale riforma di quella emessa in data 18.04.2012 dal Tribunale di Torino ed irrevocabile il 26.03.2014 , ha dichiarato

    FORMAGGIO Laura Rita nata a Torino in data 12.04.1965, contumace, residente in Torino, - omissis Attualmente affidata in prova al Servizio sociale,
    Nella sua qualità di responsabile della SALPI S.P.A. con sede in Collegno via de Amicis n° 75 poi RISTOR S.P.A. colpevole dei seguenti reati:

    b) art. 444 C.P. per avere detenuto per il commercio e distribuito per il consumo gli alimenti meglio descritti ai capi a), c) e d) dichiarati assorbiti nel capo b) e in particolare oltre 60 tonnellate di pesce e 4 tonnellate di funghi congelati, diversi per qualità e origine da quelli dichiarati in etichetta, scaduti di validità e rietichettati con data di scadenza diversa, pericolosi per la salute pubblica per la presenza di trimetilamina nei pesci e di trimetilamina e putrescina nei funghi in concentrazione superiore a quella ritenuta accettabile per il consumo umano, entrambi marcatori di un avanzato stato di decomposizione dell’alimento;
    accertato tra l’aprile 2008 e maggio 2008 in Collegno.

    e) art. 515 C.P. per avere consegnato agli acquirenti prodotti alimentari congelati e sottovuoto diversi per origine e qualità da quelli dichiarati in etichetta e in particolare:
    Kg. 6,7 di prosciutto cotto per toast rietichettato con scadenza diversa da quella apposta in origine dal produttore;
    accertato fino al maggio 2010 in Collegno.

    f) art. 5 lettera b) Legge 30/04/1962 n. 283, per avere detenuto per vendere o comunque distribuito per il consumo prodotti alimentari congelati (pesce e carne) in cattivo stato di conservazione, in quanto scaduti di validità e in particolare: 3,9 quintali di pesce, 30 chilogrammi di carne congelata in proprio.

    Fatti accertati in Collegno fino al maggio 2010

    Ritenuta continuazione tra i capi b), e) ed f)

    condannandola alla pena di anni 1 mesi 3 di reclusione, € 700,00 di multa ed alla pubblicazione della sentenza di condanna.

    È estratto conforme all’originale per uso pubblicazione.

    Torino, 3 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Alberto Bongiovanni



  • N. 268/14 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale di MANTOVA

    Ufficio esecuzioni penali

    Il Tribunale di Mantova in data 11.3.2014 ha pronunciato la seguente sentenza di condanna n.382/2014 irrevocabile il 17.10.2014 contro Wang Dayi n. Zhejiang l’8.9.1963 res. Castel Goffredo via Cannone 19

    Imputato

    del reato di cui algli artt. 2 comma 3 del dlgs 74/00 per avere in qualità di titolare della omonima ditta individuale “ Wang Dayi” …. Omissis… al fine di evadere le imposte sui redditi e sull’IVA o comunque al fine di conseguire un indebito rimborso , indicato nella dichiarazione annuale a tali imposte presentata per gli anni 2008, elementi passivi fittizi avvalendosi di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti emesse dal seguente fornitore e dettagliatamente decritte nei sottoelencati prospetti …..omissis…...Fatto commesso in Castel Goffredo il 1/9/2009 data di presentazione delle dichiarazioni.Recidiva

    OMISSIS

    Condanna il suddetto alla pena di mesi otto di reclusione oltre pene accessorie previste dall’art.12 DL 74/00 nonché la pubblicazione per estratto della sentenza sulla Gazzetta Di Mantova

    Estratto conforme all’orginale

    Mantova. 6 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Chiara Colonna



  • N. SIEP 27/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CALTANISSETTA
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO DI SENTENZA PENALE DI CONDANNA

    Con sentenza emessa in data 05-04-2013 dal GUP presso il Tribunale Ordinario di Caltanissetta, confermata dalla sentenza emessa in data 14-03-2014 dalla Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, divenuta esecutiva il 15.01.2015:

    LA PLACA/CALOGERO
    nato a CALTANISSETTA il 19-02-1984
    residente in SANTA CATERINA VILLARMOSA (Prov. di CL) - piazzale Ghandi n. 2

    è stato condannato per i reati di cui agli artt.

    1. 575 - C.P., Art. 576 c. 1 - n. 2 C.P.
      Commesso in Data 02/04/2012- luogo: SANTA CATERINA VILLARMOSA
    2. Art 609 Bis - C.P., Art. 61 n. 4 C.P.
      Commesso in Data 02/04/2012- luogo: SANTA CATERINA VILLARMOSA
    3. Art 628 Bis c. 3 - n. 3 C.P.
      Commesso in Data 02/04/2012- luogo: SANTA CATERINA VILLARMOSA
    4. Art 635 - n. 3 C.P., Art. 61 n. 2 C.P.
      Commesso in Data 02/04/2012- luogo: SANTA CATERINA VILLARMOSA

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. A) B) C) D)

    Alla pena principale dell’Ergastolo
    E alle seguenti pene accessorie:
    Interdizione Legale -
    Decadenza della Potestà dei Genitori -
    Interdizione dai Pubblici Uffici Perpetua -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna per Giorni 20 sul sito internet del Ministero della Giustizia -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna mediante affissione all’albo dei Comuni di Caltanissetta e Santa Caterina Villarmosa

    Estratto conforme, uso ufficio.

    Caltanissetta, 10 marzo 2015

    IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
    M.G. Lauricella



  • N. 100/2015 SIEP
    N. 14/2013 R. SENT.
    N. 16/2012 R.G.
    N. 3010/2010 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di CATANZARO

    La corte di assise di appello di Catanzaro in data 4-07-2013 ha pronunciato la seguente sentenza divenuta esecutiva il 26.2.2015, data in cui la corte suprema di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso

    CONTRO

    Forastefano Leonardo, nato a Cassano allo Ionio il 21-10-1958, appellante avverso la sentenza 24-1-2012 emessa dal GUP presso il Tribunale di Catanzaro che lo riteneva responsabile in concorso con altri dei reati di cui ai capi:
    1) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 576 n. 2 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P., per aver, in concorso con altri, cagionato la morte di BEVILACQUA Antonio (commesso in Cassano allo Ionio il 27-2-2004);
    2) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 L. 895/1967, Art. 4 L. 895/1967, Art. 7 L. 895/1967, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P., per aver detenuto e portato illegalmente in luogo pubblico, in concorso con altri, un fucile cal. 12 (commesso in Cassano allo Ionio - Frazione Doria il 27/02/2004);
    5) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 576 n. 2 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P., Art. 56 C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 576 n. 2 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 2 C.P. per aver, in concorso con altri, cagionato la morte di ABBRUZZESE Nicola e aver compiuto atti idonei a cagionare la morte di ABBRUZZESE Leonardo Emanuele, evento, quest’ultimo, non verificatosi per cause indipendenti dai soggetti agenti (commesso in Cassano allo Ionio - Frazione Doria l'8.6.2003);
    6) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 L. 895/1967, Art. 4 L. 895/1967, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P. per aver, in concorso con altri, per aver detenuto e portato illegalmente in luogo pubblico, in concorso con altri, un fucile cal. 12 e un fucile mitragliatore tipo kalashnikov (commesso in Cassano allo Ionio - Frazione Doria l'8.6.2003);
    8) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 576 n. 2 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 2 C.P. per aver, in concorso con altri, cagionato la morte di Cirolla Fazio (commesso in Cassano allo Ionio il 27/07/2009);
    9) artt. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 L. 895/1967, Art. 4 L. 895/1967, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P. per aver detenuto e portato illegalmente in luogo pubblico, in concorso con altri, due pistole di cui una cal. 9 (commesso in Cassano allo Ionio il 27/07/2009);
    10) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 648 C.P., Art. 7 L. 203/1991 per aver ricevuto l’autovettura necessaria alla commissione dei delitti della delitti della consorteria di ‘ndrangheta.

    OMISSIS

    Condanna lo stesso alla pena dell’ERGASTOLO – Interdizione perpetua dai Pubblici Uffici, Interdizione Legale durante la pena;
    Visto l’art. 36 comma 1 c.p., ordinava la Pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul sito del Ministero della Giustizia ai sensi dell’art. 37, comma 18, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

    Per estratto conforme all’originale.

    Catanzaro, 13 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luciano Alcaro



  • N. 7679/2014 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    ESTRATTO DI SENTENZA DI CONDANNA

    Con sentenza n. 3999/2010 - Reg. Gen. n. 777/2010 - R.G.N.R. n. 1697/2009, emessa in data 12-04-2010 da Tribunale Ordinario di MILANO Sez. 1, confermata dalla sentenza n. 8371/2013 in data 13-12-2013 Corte D'Appello MILANO Sez. 2 la Corte Suprema di Cassazione dichiara con ordinanza n. 22009/2014 in data 28-11-2014 l’inammissibilità del ricorso
    Data passaggio in giudicato: 28-11-2014 MALINI/DOMENICO nato a MAGENTA (Prov. di MI) il 21-03-1951 è stato condannato per il seguente reato

    1. Art 10 Bis - D.LVO 74/2000
      il 30/09/2006 - luogo: MILANO

    alla pena di Mesi 8 di reclusione oltre alle pene accessorie della
    Incapacità Di Contrattare con la Pubblica Amministrazione Anni 1 -
    Interdizione Dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria Anni 1 -
    Interdizione Dagli Uffici Direttivi Delle Persone Giuridiche e Delle Imprese Mesi 6 -
    Interdizione Dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua -
    Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna

    Milano, 10 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Simona Giangregorio



  • N. 98/2014 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CUNEO

    Il Tribunale di Saluzzo in data 14.03.2012, confermata in data 20.12.2012 dalla Corte di Appello di Torino, irrevocabile il 06.05.2014 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di GALLO Giuseppe, nato a Bene Vagienna(CN) il 30.03.1950 , imputato dei reati p. e p.:

    1. artt. 81 cpv, 110, 629 c.p. in Moretta nelle date 2, 3, 4 e 7 gennaio 2008;
    2. artt. 81 cpv, 110, 56, 629 c.p. in Torino dal 7 al 10 gennaio 2008 e in Carmagnola il 16 e 17 febbraio 2008;
    3. artt. 81 cpv, 56, 346 comma 2 c.p. in Torino dal 7 al 10 gennaio 2008 e in Carmagnola il 16 e 17 febbraio 2008;
    4. art. 81 cpv. c.p. e art. 8 D. Lgs. 74/2000 in Torino, Valle Torinese, Chieri, Carmagnola e in altri luoghi imprecisati dal 16 gennaio 2002 al 12 dicembre 2007.

    Con la recidiva reiterata specifica infraquinquennale

    OMISSIS

    Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.,
    dichiara l’imputato responsabile dei reati ascritti uniti dal vincolo della continuazione, ritenuto più grave il delitto di cui al capo 1, e concesse le attenuanti generiche, ritenute equivalenti alla contestata recidiva lo condanna alla pena di anni 7 di reclusione ed € 200,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
    Visti gli artt. 29 e 30 c.p.,
    dichiara l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, in stato di interdizione legale per la durata della pena.
    Visto l’art. 12 D. Lgs 74/2000 applica le seguenti pene accessorie:

    1. l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per 3 anni;
    2. l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per 3 anni;
    3. l’interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria per 3 anni,
    4. l’interdizione perpetua dall’ufficio di componente di commissione tributaria;
    5. la pubblicazione d’un estratto della sentenza su la STAMPA e, per 20 giorni, sul sito internet del Ministero della Giustizia.

    Visti gli artt. 538 e ss. c.p.p., condanna Gallo Giuseppe in solido con gli altri imputati al risarcimento del danno patrimoniale cagionato alla parte civile, omissis, e al risarcimento del danno non patrimoniale cagionato alla parte civile, omissis.
    Visto l’art. 541 comma 1 c.p.p., condanna gli imputati in solido alla refusione delle spese legali della parte civile, omissis.
    Visto l’art. 531 c.p.p., dichiara non doversi procedere nei confronti di Gallo Giuseppe in relazione al capo 4) per le fatture emesse in data antecedente al 14.03.2002

    Per estratto conforme all’originale.

    Cuneo, 10 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Sonia Cirone



  • N. 99/2015 SIEP
    N. 14/2013 R. SENT.
    N. 16/2012 R.G.
    N. 3010/2010 R.G.N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura Generale della Repubblica di CATANZARO

     
    La corte di assise di appello di Catanzaro in data 4-07-2013 ha pronunciato la seguente sentenza divenuta esecutiva il 26.2.2015, data in cui la corte suprema di cassazione ha rigettato il ricorso

    CONTRO

    Forastefano Vincenzo, nato a Cassano allo Ionio il 2-6-1973, appellante avverso la sentenza 24-1-2012 emessa dal GUP presso il Tribunale di Catanzaro che lo riteneva responsabile in concorso con altri dei reati di cui ai capi:
    1) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 576 n. 2 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P., per aver, in concorso con altri, cagionato la morte di BEVILACQUA Antonio (commesso in Cassano allo Ionio il 27-2-2004);
    2) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 L. 895/1967, Art. 4 L. 895/1967, Art. 7 L. 895/1967, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P., per aver detenuto e portato illegalmente in luogo pubblico, in concorso con altri, un fucile cal. 12 (commesso in Cassano allo Ionio - Frazione Doria il 27/02/2004);
    5) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 576 n. 2 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P., Art. 56 C.P., Art. 575 C.P., Art. 576 n. 1 C.P., Art. 576 n. 2 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 61 n. 1 C.P., Art. 61 n. 2 C.P. per aver, in concorso con altri, cagionato la morte di ABBRUZZESE Nicola e aver compiuto atti idonei a cagionare la morte di ABBRUZZESE Leonardo Emanuele, evento, quest’ultimo, non verificatosi per cause indipendenti dai soggetti agenti (commesso in Cassano allo Ionio - Frazione Doria l'8.6.2003);
    6) artt. 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 2 L. 895/1967, Art. 4 L. 895/1967, Art. 7 L. 203/1991, Art. 61 n. 2 C.P., Art. 112 c. 1 - C.P. per aver, in concorso con altri, detenuto e portato illegalmente in luogo pubblico, in concorso con altri, un fucile cal. 12 e un fucile mitragliatore tipo kalashnikov (commesso in Cassano allo Ionio - Frazione Doria l'8.6.2003)

    OMISSIS

    Condanna lo stesso alla pena dell’ERGASTOLO – Interdizione perpetua dai Pubblici Uffici, Interdizione Legale durante la pena;
    Visto l’art. 36 comma 1 c.p., ordinava la Pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul sito del Ministero della Giustizia ai sensi dell’art. 37, comma 18, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

    Per estratto conforme all’originale.

    Catanzaro, 13 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Luciano Alcaro



  • N. 308/14 SIEP
    N. 1928/10 R.G. CORTE D’APPELLO LECCE
    N. 7426/06 R.G. N.R.

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BRINDISI
    Ufficio Esecuzioni Penali

    La corte d’Appello di Lecce -1^ Sez. Penale- , in conferma della sentenza del Tribunale di Brindisi –Sezione Distaccata di Francavilla Fontana-, ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento penale a carico di:

    Chirulli Mario, nato il 25/12/1958 a Ceglie Messapica
    Appellante avverso la sentenza del Tribunale di Brindisi – sez. distaccata di Francavilla Fontana del 18-05-2010 con la quale veniva ritenuto colpevole del reato di cui all’art. 171 ter co. 1 lett. a) e d) (Accertato il 13-09-2006 in Ceglie Messapica) e condannato, con la concessione delle attenuanti generiche, alla pena di mesi 6 di reclusione ed € 3000 di multa. Confisca del materiale giudiziario in sequestro e pubblicazione estratto sentenza sul giornale “Il Quotidiano”, interdetto dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per anni 2. –PENA SOSPESA – (beneficio revocato con ordinanza 64/14 Tribunale Ordinario di Brindisi)

    SENTENZA ESECUTIVA IL 17-10-2013

    ESTRATTO PER USO PUBBLICAZIONE

    Brindisi, 12 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Vito Lorenzo De Carolis



  • N. 28/2015 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CUNEO

    Il Tribunale di Cuneo, ex Tribunale Mondovì, in data 12.12.2013, irrevocabile il 12.06.2014 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di ROTELLA Rubens, nato a Genova il 05.07.1982, imputato dei reati p. e p.:

    B) Art. 10 Ter D.Lvo 74/2000 in Villanova Mondovì il 27.12.2006;
    C) Art. 10 Ter D.Lvo 74/2000 in Villanova Mondovì il 29.12.2008;
    D) Art. 10 Ter D.Lvo 74/2000 in Villanova Mondovì il 25.02.2008;

    OMISSIS

    Visto l’art. 533 c.p.p.,
    dichiara l’imputato responsabile dei reati ascritti e ritenuta la continuazione e più grave il fatto di cui al capo B) – rectius D – per l’entità dell’imposta evasa, alla pena di 3 anni di reclusione nonché alle pene accessorie di cui all’art. 12 D. Lgs 74/2000 comma 1 nei limiti minimi edittali ivi previsti;
    visto l’art. 535 c.p.p. condanna Rotella Rubens e omissis in solido tra loro al pagamento delle spese processuali.

    Per estratto conforme all’originale.

    Cuneo, 11 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Sonia Cirone



  • N. 9/2015 Siep

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica di CUNEO

    La Corte di Assise di Cuneo in data 19.07.2012, confermata in data 16.10.2013 dalla Corte di Assise di Appello di Torino, irrevocabile il 09.01.2015 ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    Nei confronti di MABRAK Abdelilah, nato a Ouled M’Rha (MAROCCO) il 01.11.1987 , imputato dei reati p. e p.:

    1. artt. 575, 577 comma 1 n. 4, 61 n. 1 e n. 4 c.p., perché cagionava la morte di Fatima Ezahara Mostayd per shock traumatico – emorragico mediante numerose ferite inferte a mezzo di un coltello; con le aggravanti della crudeltà, avendo colpito la persona offesa con quarantanove coltellate, alcune delle quali al volto ed alla regione anteriore del collo con esiti deturpanti.
      In Dronero(CN), in data 07 febbraio 2011;
    2. artt. 368, 61 n. 2 c.p. perché al fine di assicurarsi l’impunità del delitto di cui al capo a), accusava falsamente Ivan Vercellone di avere cagionato la morte di Fatima Ezahara Mostayd, sapendolo innocente, nel corso dell’interrogatorio reso al P.M. ai sensi dell’art. 388 c.p..
      In Cuneo, alle date 3 marzo 2011(accusa poi ribadita nei successivi interrogatori avanti al Gip presso il Tribunale di Cuneo in data 5 marzo 2011 ed avanti al P.M. in data 29 marzo 2011).

    OMISSIS

    Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p.,
    dichiara l’imputato responsabile dei reati ascritti, e ritenute pure sussistenti le aggravanti contestate, lo condanna alla pena dell’ergastolo, con isolamento diurno per mesi sei. Spese e tassa.
    Visti gli artt. 29 e 30 c.p.,
    dichiara l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, in stato di interdizione legale, decaduto dalla potestà dei genitori.
    Visto l’art. 36 c.p.
    Dispone la pubblicazione per estratto della presente sentenza mediante affissione nel Comune di Cuneo e nel Comune di Dronero, la pubblicazione per estratto sul quotidiano la Stampa, pagine locali, e nel sito internet del Ministero della Giustizia per trenta giorni. Ciò a spese del condannato.
    Visti gli artt. 538 e segg. c.p.p.,
    dichiara tenuto e condanna l’imputato al risarcimento in favore delle parti civili costituite, del danno cagionato dai reati; danno da liquidarsi in separata sede; omissis
    Visto l’art. 110 DPR n.115/2002,
    dispone il pagamento in favore dello Stato delle spese come liquidate in favore delle parti civili El Hachimi Rachida, Mostayd Mohammed e Mostayd Acrhaf, trattandosi di parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato.

    Per estratto conforme all’originale.

    Cuneo, 10 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Maria Sonia Cirone



  • N. 240/2015 SIEP

     

    emblema della repubblica

    Procura distrettuale della Repubblica di CATANIA
    Ufficio Esecuzione

    Il G.U.P. presso il Tribunale Ordinario di Catania, con sentenza 9 settembre 2014, irrevocabile il 13 febbraio 2015, ha condannato TRUBIA Pasquale, nato a Gela (CL) il 19 novembre 1967 ed ivi residente in Via Sedici Strada Contrada Sette Farine n° 24, di fatto domiciliato in Via Sant’Angelo Deo Lombardi n. 8/1, alla pena di anni 30 di reclusione, interdizione dai pubblici uffici perpetua, interdizione legale durante la pena, sospensione interdizione dai pubblici uffici perpetua, interdizione legale durante la pena, sospensione dall’esercizio della potestà di genitore durante la pena, pubblicazione, per estratto, della sentenza mediante affissione negli Albi del Comune di Catania e del Comune di Niscemi ed alla pubblicazione, per estratto, nel sito internet del Ministero della Giustizia, misura di sicurezza della libertà vigilata per anni 3 (tre), per i reati di cui agli artt.: a)) art. 110, 575, 577 n. 3 c.p., art. 7 L. 152/1991, art 99 c. 2 - n. 2 c.p., art 99 c. 4 c.p., commessi in Niscemi il 15/07/1991.
    Estratto per la pubblicazione.

    Catania, 11 marzo 2015

    L’ASSISTENTE GIUDIZIARIO
    Anna Maria Calì



  • N. SIEP 6355/2014

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di MILANO
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Oggetto: pubblicazione sentenza penale di condanna nei confronti di Perletti/Gaetano nato a BETTOLA(Prov. di PC) il 29-04-1943

    Il Tribunale Ordinario di Milano Sez. 3 ^ penale con Sentenza N. 3007/2012 – (Reg. Gen. Trib. 13042/2011 - R.G.N.R. N.33035/2010), emessa in data 15.03.2012 confermata in data 10.01.2013 dalla Corte d’Appello di Milano con sentenza n. 179/ 2013, passata in giudicato il 27.03.2013, ha dichiarato PERLETTI/Gaetano colpevole del reato previsto e punito dall’art. 10 bis – D.Lvo N. 74/2000 perché quale rappresentante della società Volonterio & C. S.p.A. alla data del 30.9.2006 non versava entro il termine previsto per la presentazione annuale di sostituto di imposta le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti per l’ammontare di euro 158.995,00 per il periodo di imposta 2005. In Milano il 30.09.2006. Per questo motivo il Perletti è stato condannato alla pena principale di mesi 6 di reclusione e alle seguenti pene accessorie:

    • Interdizione dagli Uffici Direttivi delle Persone Giuridiche e delle Imprese per Anni 1
    • Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per Anni 1
    • Interdizione dalle Funzioni di Rappresentanza e Assistenza in Materia Tributaria per Anni 1
    • Interdizione dall'Ufficio di Componente di Commissioni Tributarie Perpetua
    • Pubblicazione della sentenza penale di condanna per estratto ed una sola volta, a spese del condannato nel sito Internet del Ministero della Giustizia

    Milano, 10 marzo 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Liliana Carrieri



  • Sent. n. 2/2015
     

     

    emblema della repubblica

    TRIBUNALE DI SALERNO
    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    TRIBUNALE DI SALERNO
    l Sezione Civile

    Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:

    dott.Mario PAGANO Presidente
    dott.Giorgio JACHIA Giudice
    dott. Guerino IANNICELLI Giudice rel.

    riunito in camera di consiglio, ha emesso la seguente

    SENTENZA

    nel procedimento civile in primo grado, iscritto al n. 865 del Ruolo Generale Volontaria Giurisdizione dell'anno 2013, proposto

    da

    Belmonte Renato, nato ad Altavilla Silentina il 8. l 0.1945;

    Belmonte Antonio, nato ad Altavilla Silentina il30.3.1938;

    rappresentati e difesi dall'aw. Giocondo Santoro per procure a margine del ricorso - ricorrenti

    con la partecipazione del Pubblico Ministero in sede - interventore ex lege

    Oggetto: dichiarazione di morte presunta.

    CONCLUSIONI

    All'udienza camerale del 17.12.2014 i ricorrenti ed il pubblico ministero concludevano per la dichiarazione di morte presunta.

    RAGIONI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato in data 12.6.2013, Belmonte Renato e Belmonte Antonio chiedono che il Tribunale dichiari la morte presunta del loro fratello germano Belmonte Salvatore, nato ad Altavilla Silentina il 31.3.1933, di cui non si hanno più notizie dopo la sua scomparsa in data 7.3.2001.

    Va confermata, anzitutto, la legittimazione dei ricorrenti e la ritualità del procedimento.

    Ai sensi dell'art. 58 comma t c.c., la dichiarazione di morte presunta può essere chiesta ad istanza del pubblico ministero o su ricorso di un suo erede testamentario o legittimo se la persona scomparsa fosse morta nel giorno a cui risale l'ultima notizia, o di un crede dell'erede. Devono, poi, essere citati per la partecipazione i presunti successori legittimi, indicati nel ricorso, e tutte le altre persone che, a notizia del ricorrente, perderebbero diritti o sarebbero gravate da obbligazioni per effetto della morte dello scomparso (artt. 726 e 728 comma l c. p. c.).

    Nel caso di specie, dal certificato dello stato civile acquisito risulta che Belmonte Salvatore, nato ad Altavilla Silentina il 31.3.1933, era celibe e non viveva con altri nella sua residenza anagrafica, in Salerno alla via Gen Clark n. l S. Come confermato dai ricorrenti, sentiti all'udienza del t 7.12.2014, i suoi genitori sono deceduti, non ha mai contratto matrimonio,non ha avuto figli e non vi sono altri fratelli, oltre i ricorrenti, né sorelle. I ricorrenti sono, perciò, gli unici eredi legittimi,come tali legittimati al ricorso, né vi sono altre persone che, ai sensi degli artt. 726 e 728 c. p. c, devono essere citate nel giudizio.

    Quanto alla ritualità del procedimento, i ricorrenti hanno eseguito gli adempimenti previsti dall'art. 727 comma l c. p. c, nel termine fissato dal Presidente del Tribunale, attraverso la pubblicazione per estratto della domanda, due volte consecutive a distanza di dieci giorni, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (parte Il n. 92 del 6.8.2013, pag. 20; parte Il n. 96 del t 7.8.2013 pag. 29), e in due giornali (''La Repubblica" del 3.8.2013 pag. 25 e del 13.8.20.13 pag. 17, "Il Tempo" del 3.8.2013 pag. 29 e del 13.8.2013 pag. 15) con l'invito a chiunque abbia notizie dello scomparso di farle pervenire al Tribunale entro sei mesi dall'ultima pubblicazione. La dichiarazione di morte presunta, richiesta ai sensi dell'art. 58 c.c., riguarda l'ipotesi generale della persona dichiarata assente ex art. 49 c.c. Il Tribunale di Salerno, infatti, con sentenza n. 69/07, pubblicata in data 23.10.2007, ha dichiarato l'assenza di Belmonte Salvatore, nato ad Altavilla Silentina il  31.3.1933 dal giorno a cui risale l'ultima notizia della persona scomparsa, che i ricorrenti indicano nella data del 7.3.2001.

    Questi ultimi hanno precisato che il germano, ex dipendente Atacs in pensione, affetto da morbo di Alzheimer, viveva da solo a Salerno in una casa presa in locazione e lo incontravano una volta a settimana. Le ricerche dello scomparso, effettuate anche attraverso un servizio in un programma televisivo (''Chi l'ha visto"), non hanno dato alcun risultato. E' stata rinvenuta solo la sua autovettura nei pressi di Altavilla Silentina. Un mese dopo la scomparsa, la casa, nella quale vi erano ancora i suoi effetti personali, è stata restituita al locatore.

    Essendo trascorsi oltre dieci anni dal giorno dell'ultima notizia, può essere dichiarata presunta la morte dell'assente.

    Nulla per le spese, trattandosi di procedimento non contenzioso.

    PQM

    Il Tribunale di Salerno, l sezione civile, nel procedimento civile iscritto al R.V.G. n. 8651\3, così provvede:

    1. accoglie il ricorso e, per l'effetto, dichiara presuntà la morte di Belmonte Salvatore, nato ad Altavilla Silentina il 31.3.1933, alla data dell'ultima notizia in Salerno (7.3.2001 );
    2. nulla per le spese.

    Dispone, ai sensi dell'art. 729 c. p. c, che i ricorrenti provvedano all'inserimento della sentenza per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e alla pubblicazione nel sito internet del Ministero della giustizia, nonché al successivo deposito in cancelleria di copia della Gazzetta per l'annotazione sull'originale della sentenza.
    Manda alla cancelleria per la trasmissione della sentenza, ai sensi dell'art. 731 c. p. c, all'ufficiale dello stato civile del Comune di Altavilla Silentina per l'annotazione nell'atto di nascita (art. 49 del D.P.R. n. 396 del 2000) e all'ufficiale dello stato civile del Comune di Salerno, luogo di ultima residenza anagrafica, per la trascrizione dell'atto di morte (art. 81 comma l del D.P.R. n. 396 del2000).

    Salerno, 13 gennaio 2015

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Guerino Iannicelli

    IL PRESIDENTE
    Mario Pagano



  • N. SIEP 147/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Sentenza n. 2/2013 - Reg. Gen. n. 40547/2008 - R.G.N.R. n. 57013/2010, emessa in data 19-04-2013 da Corte di Assise di SANTA MARIA CAPUA VETERE sez. II, confermata dalla sentenza n. 93/2014 in data 04-12-2014 Corte di Assise di Appello NAPOLI Sez. I, Data passaggio in giudicato: 20-01-2015; Condanna: SETOLA/GIUSEPPE , nato a SANTA MARIA CAPUA VETERE (Prov. di CE) il 05-11-1970 CF: STLGPP70S05I234W, Paternità: LUIGI Madre: DRAPPELLO ROSARIA, residente in CASAL DI PRINCIPE (Prov. di CE) - VIA RMANDO DIAZ N 15 alla Pena principale: Ergastolo con isolamento diurno Anni 3

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna Giorni 30
    • Interdizione Legale Durante la Pena
    • Decadenza della Potesta'Dei Genitori Perpetua

    Reati:

    1. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991
    2. Commesso in Data 12/09/2008- luogo: TRENTOLA DUCENTA
    3. Art 110 - C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 9 L. 497/1974, Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 23 L. 110/1975, Art. 7 L. 203/1991
    4. Commesso in Data 12/09/2008- luogo: TRENTOLA DUCENTA

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 2

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 4 - C.P.

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Santa Maria Capua Vetere, 25 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO
    Rosa Sorrini



  • N. SIEP 146/2015

     

    emblema della repubblica

    Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE
    Ufficio Esecuzioni Penali

    Sentenza n. 2/2013 - Reg. Gen. n. 40547/2008 - R.G.N.R. n. 57013/2010, emessa in data 19-04-2013 da Corte di Assise di SANTA MARIA CAPUA VETERE sez. II, confermata dalla sentenza n. 93/2014 in data 04-12-2014 Corte di Assise di Appello NAPOLI Sez. I, Data passaggio in giudicato: 20-01-2015 Condanna: LETIZIA/GIOVANNI , nato a AVERSA (Prov. di CE) il 24-11-1980 CF: LTZGNN80S24A512Q residente in CASTEL VOLTURNO (Prov. di CE) - VIA M. ZOPPO N 6 SC. A, alla Pena principale: Ergastolo con isolamento diurno Anni 3

    Pene accessorie:

    • Interdizione Dai Pubblici Uffici Perpetua
    • Pubblicazione di Sentenza Penale di Condanna   Giorni 30
    • Interdizione Legale Durante la Pena
    • Decadenza della Potestà Dei Genitori Perpetua

    Reati:

    1. Art 110 - C.P., Art. 81 c. 2 - C.P., Art. 575 C.P., Art. 577 n. 3 C.P., Art. 7 L. 203/1991
    2. Commesso in Data 12/09/2008- luogo: TRENTOLA DUCENTA
    3. Art 110 - C.P., Art. 61 n. 2 C.P., Art. 9 L. 497/1974, Art. 10 L. 497/1974, Art. 12 L. 497/1974, Art. 14 L. 497/1974, Art. 23 L. 110/1975, Art. 7 L. 203/1991

    Commesso in Data 12/09/2008- luogo: TRENTOLA DUCENTA

    Continuazione tra i reati di cui ai nr. 1 2

    Circostanze Aggravanti/Attenuanti soggettive: Art 99 c. 2 - n. 1 C.P., Art 99 c. 4 - C.P.

    E’ estratto conforme all’originale per uso pubblicazione

    Santa Maria Capua Vetere, 25 febbraio 2015

    IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO Rosa Sorrini



  • Sent n.5/2015

     

    emblema della repubblica

    REPUBBllCA ITALIANA
    IN NOME DELPOPOLO ITALIANO
    IL TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE

    composto dai magistrati:
    Dr.ssa Maria Fiammetta Squarzoni - presidente
    Dr.ssa Bianca Maria Gaudioso - giudice
    Dr.ssa Cinzia Gamberini - giudice reI.

    ha pronunciato la seguente

    SENTENZA

    definitiva nel procedimento in camera di consiglio n. 238/2014 R. VoI. G. promosso

    da

    Francesco Della Corna, nato a Fiesco (CO) il 9 luglio 1943 e Maria Gabriella Rivalta, nata il 29 ottobre 1940 a Forlì, rappresentati ed assistiti nel presente procedimento, anche disgiuntamente fra loro, dagli avvocati Andrea Mingozzi e Cristina Toti, con elezione di domicilio presso lo studio di quest'ultima sito in Bologna, Piazza dei Martiri n. 5/2;
    con l'intervento del  PUBBLICO MINISTERO

    Oggetto del processo: «dichiarazione di morte presunta».

    Con il ricorso depositato in data 21 gennaio 2014 Francesco Della Corna e Maria Gabriella Rivalta hanno chiesto dichiararsi la morte presunta di Sigismondo Valentini, nato a Terni il 18 marzo 1891, esponendo: a) di aver acquistato con atto a rogito del notaio dott. Roberto Rosolino Zambelli dell' 11.1.1990 un appezzamento di terreno agricolo con sovrastante fabbricato rurale sito nel Comune di Bertinoro (meglio descritto ed identificato in ricorso), sul quale ancora oggi insiste diritto di usufrutto in capo al signor Sigismondo Valentini; b) che all'esito di ricerche anagrafiche è emerso come il signor Valentini fosse emigrato nel Comune di Bologna il 15 aprile 1935, per poi risultare irreperibile in occasione del censimento del 9 maggio 1953; c) che da allora non si sono avute più notizie del Valentini, il quale scomparve senza lasciare più traccia di sé; d) che in mancanza di una sentenza dichiarativa della morte presunta del predetto non è possibile ottenere la cancellazione dell 'usufrutto gravante sul bene immobile di proprietà degli odierni istanti; d) che unica erede legittima ancora in vita del signor Valentini è la figlia, Giuseppina Valentini, nata a Forlì il 17 giugno 1929, la quale ha dichiarato che il padre se ne era andato via da casa quando ella era ancora bambina.

    Con decreto presidenziale del 27 gennaio 2014 veniva ordinata ai ricorrenti la pubblicazione per estratto della domanda ai sensi dell'art. 727 C.p.c.

    Espletate tali formalità di legge, trascorsi sei mesi dall'ultima pubblicazione, all'udienza del 18.12.2014, sentite le parti, la causa veniva rimessa al collegio per la decisione.

    Si osserva preliminarmente che il ricorso, unitamente al pedissequo decreto di fissazione dell'udienza, è stato ritualmente notificato dagli istanti alla signora Giuseppina Valentini, figlia dello scomparso e unica sua erede ancora in vita. Dalla documentazione in atti non risultano esservi altri chiamati alla eredità.

    Dato atto di ciò, il ricorso nel merito è fondato.

    Sussiste, anzitutto, la legittimazione attiva dei ricorrenti ai sensi dell'art. 50, l° comma, c.c., trattandosi di soggetti portatori di un interesse concreto, attuale e rilevante; essi hanno, infatti, dimostrato di aver acquistato beni immobili gravati da diritto di usufrutto in favore del signor Sigismondo Valentini (cfr. doc.ti l e 2). E' noto che per poter ottenere la cancellazione della predetta formalità si rende necessaria la certificazione del decesso dell 'usufruttuario, trattandosi nel caso di specie di usufrutto avente durata pari alla vita del suo titolare.
    Quanto alla scomparsa, dalla documentazione prodotta risulta che non si hanno più notizie del signor Sigismondo Valentini sin dalla sua emigrazione anagrafica avvenuta il 15 aprile 1935 (cfr. doc.to 3); tale circostanza risulta confermata dalla irreperibilità del Valentini in occasione del censimento del 9.5.1953, nonché dal fatto che neppure l'ormai anziana figlia Giuseppina ha più avuto notizie del padre, il quale se ne sarebbe andato via di casa quando i figli erano ancora piccoli.
    Peraltro, il signor Valentini risulta nato nel lontano 1981: egli avrebbe, perciò, 123 anni; tale circostanza, unitamente all'assenza di informazioni sin dal lontano 1935, rende del tutto inverosimile che il Valentini possa ancora essere in vita.
    Posto, pertanto, che: a) sono trascorsi ben oltre dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dello scomparso; b) ai sensi dell'art. 58, 3° comma, c.p.c. può essere dichiarata la morte presunta anche quando sia mancata, come nel caso di specie, la dichiarazione di assenza; c) sono stati espletati gli oneri di pubblicità previsti dall'art. 727 c.p.c.

    P.Q.M.

    • dichiara la morte presunta di SIGISMONDO V ALENTINI, nato il 18 marzo 1891 a Temi, con ultima residenza a Bologna;
    • determina al 15 aprile 1935 la data della morte presunta;
    • dispone che a cura dei ricorrenti la presente sentenza sia inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata ex art. 37, 18° comma lett.b) D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni nelle L. n. 111 del 15 luglio 2011, sul sito internet del Ministero della Giustizia; copia della Gazzetta Ufficiale dovrà essere depositata nella cancelleria per l'annotazione sull'originale della sentenza;
    • dichiara che la sentenza potrà essere eseguita dopo il passaggio in giudicato e dopo che sia compiuta l'annotazione di cui all'art. 729,2° co., C.p.C.;
    • manda alla Cancelleria per la comunicazione di legge all'Ufficio di stato civile.

    Bologna, 7 gennaio 2015

    IL PRESIDENTE
    Maria Fiammetta Squarzoni

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Cinzia Gamberini



  • N. Sent. 3/15
    r.g. 2382/2013

     

    emblema della repubblica

    Tribunale di Napoli

    Repubblica Italiana

    In nome del popolo italiano

    Il Tribunale di Napoli, sezione civile I bis, composto dai seguenti magistrati:
    Dott. Anna Maria Allagrande Presidente
    Dott. Carlo Gagliardi Giudice
    Dott. Federico Lume Giudice est.
    riunito in camera di consiglio ha pronunziato la seguente

    SENTENZA

    nella causa civile iscritta al n. 2382/2013 del ruolo generale degli affari non contenziosi, avente ad oggetto: ricorso per la dichiarazione di morte presunta di DE FAZIO ANTONIETTA, DE FAZIO COSIMO, DE FAZIO CARMELA, DE FAZIO VINCENZO, DE FAZIO MARIA VIRGINIA, DE FAZIO ROSARIA, DE FAZIO ANTONIO, tutti difesi dall’avv. Maria Rosaria Fiorentino e presso la medesima domiciliati in Napoli via Reggia di Portici 69 - RICORRENTI

    con l’intervento di:  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - INTERVENTORE EX LEGE

    CONCLUSIONI: come da ricorso e verbali in atti.

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con ricorso depositato il giorno 25.3.2013 i sopra indicati ricorrenti premesso che De Fazio Salvatore era scomparso in data 29.4.1995 e che da allora non aveva più dato alcuna notizia di sé, chiedevano al presidente del Tribunale di Napoli di disporre le modalità pubblicitarie di cui all’art. 727 c.p.c.
    Il Presidente del Tribunale con decreto del 5.4.2013 disponeva che il ricorso fosse pubblicato due volte nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sui quotidiani Il Mattino e Corriere della Sera.
    Parte ricorrente provvedeva, entro il termine fissato, alle formalità prescritte.
    Con successivo ricorso del 17.1.2014 i predetti ricorrenti, premesso che erano state regolarmente adempiute le forme di pubblicità prescritte ed era decorso il termine di sei mesi dal compimento delle medesime, chiedevano fissarsi l’udienza di comparizione.

    All’udienza del 12.5.2014, sentiti i ricorrenti, la causa era rinviata per l’acquisizione delle informazioni dai CC e all’udienza del 10.11.2014 veniva rimessa al Collegio per la decisione.
    Il Pm esprimeva in data 19.11.2014 conclusioni favorevoli all’accoglimento della domanda.

    La domanda è fondata e va accolta.

    Parte ricorrente ha puntualmente fatto eseguire le pubblicazioni previste dall’articolo 727 c.p.c., sia sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sia sui quotidiani Il Mattino di Napoli e Corriere della Sera, senza che alcuno abbia fatto pervenire notizie dello scomparso.

    La figlia Maria Virginia, comparsa in udienza, ha riferito di non aver notizie da anni del padre e che questi era solito assumere sostanze alcoliche. Analoghe le dichiarazioni de figli Vincenzo e Cosimo.
    Né le indagini dei Carabinieri, cui pure la scomparsa fu denunciata in data 29.4.1995, sortirono effetto alcuno.
    Sulla base degli elementi acquisiti, ritiene il Tribunale, che la scomparsa, ormai quasi ventennale, di De Fazio Salvatore, anche in considerazione dell’esito delle disposte pubblicazioni, integri gli estremi necessari per farsi luogo alla dichiarazione di morte presunta, ai sensi dell’articolo 60 c.c., alla data del 29.4.1995 (epoca alla quale risalgono le ultime notizie della sua esistenza in vita).

    Devono essere eseguite le formalità di cui agli articoli 729 (con le modifiche di cui al decreto legge 98/2011, convertito in legge n°111 del 2011) e 731 c.p.c.

    Nulla per le spese.

    P. Q. M.

    Il Tribunale, definitivamente pronunziando, così provvede:

    1. dichiara la morte presunta di DE FAZIO SALVATORE, nato a Napoli in data 22.12.1932, alla data del 29.4.1995;
    2. ordina che la presente sentenza venga inserita nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e pubblicata nel sito Internet del Ministero della Giustizia, per tre mesi a decorrere dalla pubblicazione, con onere di depositare in Cancelleria copia delle pubblicazioni predette, per l’annotazione sull’originale della sentenza a norma dell’articolo 729 c.p.c.;
    3. dispone comunicarsi la presente sentenza, a cura della Cancelleria, all’Ufficiale di Stato civile del Comune di Napoli;
    4. nulla per le spese.

    Così deciso in Napoli in camera di consiglio il 17.12.2014.

    IL GIUDICE ESTENSORE
    Federico Lume

    IL PRESIDENTE
    Anna Maria Allagrande



  • N. 43/2012 R.C.C. V.G.
    N. 1/2012 SENT. V.G.
    N. 462/12 CRON.
    N. 772/2012 REP

     

    emblema della repubblica

    Repubblica Italiana
    In Nome del Popolo Italiano

    Il Tribunale Civile di Rossano in Camera di Consiglio con i Magistrati:
    Dr. Giuseppe D’ALITTO PRESIDENTE
    Dr. Guglielmo MANERA GIUDICE
    Dr. Ambrogio COLOMBO GIUDICE

    ha pronunziato la sentenza civile avente ad oggetto: “Nomina curatore e dichiarazione e dichiarazione di assenza
    (art. 48 e ss. Cod. civ. 721 CPC)”

    INSORTA FRA

    ALTERINO CLAUDIA, rappresentata e difesa, per mandato a margine del ricorso introduttivo, dall’Avv. Giovanni Zagarese ed elettivamente domiciliata in Rossano, al Viale S. Stefano, n. 55

    E

    MEZZOROTOLO DAMIANO, nata a Stoccarda il 29/02/1976

    svoltasi

    con l’intervento del Pubblico Ministero presso il Tribunale

    Ragioni di fatto e di diritto

    Con ricorso depositato in data 1/02/2012 Alterino Claudia nata in Cariati il 28.03/985 ed ivi residente in Via Tramonti s.n.c. a mezzo del proprio difensore chiedeva la dichiarazione di assenza del proprio coniuge Mezzorotolo Damiano, scomparso in data 23/09/05 senza dare notizie di sé. Aggjungeva che detto coniuge era stato arrestato nell’ambito della operazione “Dust” – procedimento penale n. 789/06 di questo Tribunale penale – e quindi assolto con sentenza del 5/10/010 divenuta definitiva (e perciò con facoltà del medesimo di richiedere indenizzo per la ingiusta detenzione subita). L’istante insieme con il figlio Premio Dylan nato il 22/12/2004 erano eredi legittimi dell’assente. Sentita la ricorrente e raccolte le informazioni a mezzo dei CC. del luogo, il P.M. esprimeva parere favorevole all’accoglimento della istanza. Ritiene all’esito il Collegio cha la domanda meriti accoglimento. Essa ha trovato sostegno nelle informazioni rese dai CC. del luogo, che hanno confermato la scomparsa del Mezzorotolo Damiano dal 23/09/2005 ed il perdurare dell’assenza da quella data. Nessuna notizia relativa al medesimo è successivamente stata acquisita. Sussistono pertanto le condizioni di cui all’art. 49 cod. civ. per la dichiarazione di assenza richiesta con la domanda.  Correttamente la istante ai sensi dell’art. 581 c.c. ha indicato in se stessa e nel figlio gli eredi legittimi (salvo eventuale testamento) onde non vi è stata la necessità di sentire ovvero notificare ad altri congiunti la istanza della Alterino.

    Allo stato non può farsi luogo ad immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente ai sensi dell’art. 52 c.c. essendo necessario procedere preventivamente all’inventario dei beni relativi,  dei quali non vi è alcun elemento né nella domanda, né negli atti del procedimento conseguente.

    Può essere però nominato il coniuge quale curatore dello scomparso che provveda con le formalità di legge a detto inventario e agli atti conservativi del patrimonio del medesimo ex art. 48 c.c..
    Lo stesso provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 729 c.p.c. così come integrato dalla L. 98/011.

    P.Q.M.

    Il Tribunale in composizione collegiale, sentito il P.M. in sede che ha espresso parere favorevole, accoglie la istanza di Alterino Claudia, sopra generalizzata e dichiara l’assenza di Mezzorotolo Damiano nato in Stoccarda il 29/2/1976 a far data dal 23/09/2005;

    dichiara altresì la nominata Alterino curatore dello scomparso, onerandola degli adempimenti di cui agli artt. 48 c. civ. e 729 CPC.

    Rossano 17/7/2012

    Il Presidente est.

    Tribunale di Rossano

    Depositata in cancelleria oggi 18.07.2012

    IL CANCELLIERE
    Rossi Cesare