Beni sequestrati o confiscati, dati nazionali - Situazione al 30 aprile 2009
30 aprile 2009
Misure di prevenzione patrimoniali: Monitoraggio della Legge 7 marzo 1996, n. 109 "Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati. Modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575 e all'articolo 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223. Abrogazione…"
Fenomeno osservato: misure di prevenzione patrimoniali di contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso emesse ex Legge 7 marzo 1996, n. 109 (beni sequestrati o confiscati)
Normativa di riferimento: Legge 7 marzo 1996, n. 109
Norma istitutiva della rilevazione: art. 3 comma 2 della Legge 7 marzo 1996, n. 109
Inizio rilevazione: 1997
Circolari e prospetti di rilevazione in vigore:
Circolare del 27 ottobre 1997 (per Tribunali)
Circolare del 10 ottobre 2008 (per le 14 Corti d'Appello interessate)
Cadenza della rilevazione: continua
Cadenza della Relazione al Parlamento: semestrale
Dati disponibili più recenti: situazione al 30 aprile 2009
| Tot. beni sottoposti a provvedimento | beni immobili | beni mobili | beni mobili registrati | aziende | beni finanziari |
|---|---|---|---|---|---|
| 51.793 | 26.943 | 7.213 | 9.850 | 3.121 | 4.666 |
| Tot. beni confiscati e assegnati | beni confiscati e assegnati ai Comuni | beni confiscati e assegnati allo Stato | Valore stimato dei beni confiscati e assegnati |
|---|---|---|---|
| 3.441 | 2.935 | 506 | € 664.763.883 |
NOTA: con l'avvio del SIPPI (Sistema Informativo Prefetture e Procure dell’Italia meridionale) la banca dati ha subito rilevanti modifiche strutturali, anche in termini di classificazioni dei beni; pertanto i dati di questa tabella si discostano in modo piuttosto significativo dai dati delle tabelle precedentemente pubblicate. Per maggiori dettagli si veda comunque la sottostante nota metodologica.
Nota metodologica relativa alla Relazione al Parlamento dell'Aprile 2009
Il monitoraggio della Legge 13 settembre 1982, n. 646, in tema di misure di prevenzione personali e patrimoniali di contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso, è iniziato nel 1983 in osservanza di una circolare del Direttore generale degli Affari penali, ha cadenza semestrale e fa parte del Piano Statistico Nazionale.
Nel 1997 ne è iniziato un altro analogo, in osservanza dell'ultimo significativo intervento del Legislatore in materia di misure di prevenzione patrimoniali di contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso, la Legge 7 marzo 1996, n. 109 (art. 3, comma 2), recante "Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati. Modifiche alla Legge 31 maggio 1965, n. 575, e all'articolo 3 della legge 23 luglio 1991, 223. Abrogazione dell'articolo 4 del decreto legge 14 giugno 1989 n. 230, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1989 n. 282".
Contrariamente al primo, questo monitoraggio ha una cadenza continua, in quanto i dati vengono inviati dagli uffici giudiziari non appena disponibili ed inseriti dal Ministero in una apposita banca dati.
La Legge 7 marzo 1996, n. 109 stabilisce che la raccolta dei dati relativi ai beni sequestrati e confiscati, allo stato del procedimento per il sequestro e la confisca dei beni, alla consistenza, destinazione ed utilizzazione dei beni, venga disciplinata da un Regolamento del Ministero della Giustizia, adottato di concerto con le altre Amministrazioni interessate agli istituti in questione. Detto regolamento è stato emanato in data 24 febbraio 1997 ed è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 28 marzo 1997.
Uno degli scopi principali della Legge 7 marzo 1996, n. 109 è la rapida destinazione, a fini sociali od istituzionali, dei profitti derivanti dalle attività illecite della criminalità organizzata di tipo mafioso a favore di quelle stesse Comunità sul cui territorio tali attività illecite si erano dispiegate.
In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 7 Decreto Ministeriale 24 febbraio 1997, n. 73, questo Ministero trasmette, con cadenza semestrale (febbraio-agosto) ed anche mediante una propria relazione, i dati necessari per la predisposizione della relazione finale che la Presidenza del Consiglio dei Ministri è tenuta a fornire al Parlamento.
La relazione ministeriale, che accompagna i dati inviati, consta in realtà di due relazioni, l'una riguardante la Legge 7 marzo 1996, n. 109 come previsto per legge, l'altra riguardante la Legge 13 settembre 1982, n. 646, abbinata alla prima in via facoltativa e complementare (non essendo prevista da alcuna disposizione di legge), considerata la stretta relazione esistente tra i due argomenti.
Nella relazione ministeriale, sono rappresentate le tabelle inerenti:
- le misure patrimoniali relative sia al procedimento di prevenzione (dal suo inizio sino alla definizione), sia alle fasi inerenti la gestione dei beni (sino alla loro definitiva destinazione);
- le misure personali relative a tutti i gradi del giudizio.
Nel corso dell’anno 2009, il citato monitoraggio di cui alla legge 7 marzo 1996 n. 109 si è avvalso di un nuovo sistema informativo per l'inserimento e la gestione dei dati.
Tale nuovo sistema informativo denominato “SIPPI” (Sistema Informativo delle Procure e Prefetture dell’Italia) riposa sulla stessa base normativa della banca dati costituita nel 1997 ed è funzionale agli stessi compiti di monitoraggio del fenomeno e di informazione al Parlamento (si veda a tale proposito la Relazione dell’Aprile 2009).
La novità è di natura puramente tecnica e consiste nell’applicazione della metodologia informatica in rete a questo settore. In particolare, il nuovo sistema informativo consente la totale automazione delle procedure di prevenzione patrimoniale: dalla proposta della misura alla destinazione del bene.
Una volta pienamente a regime, il nuovo sistema informativo potrà essere direttamente consultato ed alimentato dalle Amministrazioni ed Enti coinvolti nel procedimento di prevenzione. Tale fattore riveste un’importanza cruciale e consentirà, da un lato, una maggiore omogeneità dei dati registrati, e, dall’altro, la registrazione in tempo reale delle informazioni sul bene sequestrato o confiscato (tipologia, consistenza, valore, ubicazione, stato giuridico, gestione e destinazione).
Nota: per richiedere tutti i dati attualmente disponibili relativi al presente monitoraggio, si prega di inviare una e-mail all'indirizzo biblioteca.aapp.min@giustizia.it, denominandone l'oggetto con "Richiesta dati attualmente disponibili relativi al monitoraggio sui Beni sequestrati o confiscati"
Fonte: Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia penale - Ufficio I
848 800 110 