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Registro organismi di mediazione, Elenco formatori

aggiornamento: 17 dicembre 2014

Il tentativo di conciliazione è lo strumento di definizione delle controversie capace di offrire, quando possibile, soluzioni più spedite, agevoli ed economiche alle liti e di ridurre il contenzioso giurisdizionale.
L'attività di mediazione e conciliazione può essere svolta unicamente da organismi accreditati presso il Ministero della giustizia e inseriti nel Registro degli organismi di mediazione ai sensi dell'art. 16 del d.lgs. 28/2010.
In base al d.lgs. 28/2010 "Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009,  n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali" e al d. m. 18 ottobre 2010 n.180 "Registro degli organismi di mediazione e elenco dei formatori per la mediazione", il Direttore generale della giustizia civile del Dipartimento degli affari di giustizia è responsabile della tenuta del registro degli organismi autorizzati a gestire i tentativi di conciliazione.
Con Provvedimento 4 novembre 2010 sono stati approvati i nuovi modelli di domanda per l'iscrizione al registro degli organismi di mediazione e all’elenco degli enti formatori per la mediazione.
Il Direttore generale della giustizia civile del Dipartimento degli affari di giustizia è anche responsabile della tenuta dell' Elenco degli enti abilitati a tenere corsi di formazione per mediatori.
Ai sensi dell'art. 4 del d. m. 18 ottobre 2010 n.180, il Direttore generale verifica, tra l'altro, i requisiti di qualificazione dei mediatori i quali, per poter essere iscritti nell'elenco di un organismo di mediazione, devono possedere una specifica formazione acquisita presso gli enti di formazione di cui all'art. 18 dello stesso decreto.
Pertanto, solo gli enti di formazione accreditati presso il Ministero della giustizia sono autorizzati a tenere ed attestare il superamento di corsi di formazione per mediatore.

Adempimenti inerenti al credito di imposta - L’art. 20 del d.lgs. 28/2010 ha prescritto specifici adempimenti necessari per la determinazione della misura del credito di imposta. Si segnala che:

  1. è stata già inoltrata a tutti gli organismi di mediazione la richiesta di far pervenire presso la direzione generale della giustizia civile i dati di dettaglio necessari,
  2. è in atto la predisposizione di un programma informatico che consentirà la compiuta comunicazione a tutti gli interessati dell’importo da potere far valere a titolo di credito di imposta per le indennità corrisposte.

    Si informa, inoltre, che nella sezione VI delle istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi è precisato che se la comunicazione (relativa al credito di imposta) è pervenuta in data successiva alla presentazione della dichiarazione dei redditi, il credito di imposta può essere indicato nella dichiarazione relativa all’anno in cui è stata ricevuta la comunicazione.