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Giustizia: Severino a Csm, attuare subito geografia giudiziaria. Su piante organiche intervento in unica fase, no provvisorietà

20 febbraio 2013

Il Ministro della Giustizia, sin dalla richiesta di parere sulla ridefinizione delle piante organiche degli uffici giudiziari di primo grado inviata al CSM lo scorso 28 dicembre, ha dichiarato la massima disponibilità a prendere in considerazione i suggerimenti e le integrazioni provenienti dal CSM.

Dopo avere letto la proposta di delibera elaborata dalla VII Commissione del CSM nella quale tra l’altro si auspicava un intervento in due fasi per la rideterminazione delle piante organiche, il Ministro della Giustizia ha ritenuto che tale soluzione avrebbe dato luogo a una provvisorietà nella definizione delle stesse.

E’ sembrato pertanto più opportuno – precisa il Guardasigilli – intervenire  in maniera definitiva, in un’unica fase, sulle piante organiche degli uffici giudiziari direttamente interessati dalla nuova geografia. Ciò nella consapevolezza di assicurare per tale via un provvedimento organizzativo adeguato alla fase di start up  della nuova carta giudiziaria che prenderà vita il prossimo 13 settembre.

Rimarrà ovviamente nei  poteri del Ministro della Giustizia la facoltà di procedere, nel futuro,  a ogni ulteriore revisione della pianta organica degli uffici giudiziari.  Nello spirito di leale collaborazione che caratterizza i rapporti tra Ministero della Giustizia e il Csm, il Guardasigilli ha colto  l’occasione per richiedere al Consiglio l’invio ai propri uffici delle valutazioni formulate dai Consigli Giudiziari e  raccolte dalla VII Commissione.